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	<title>Federconsumatori Calabria Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 20 Mar 2026 10:11:32 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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		<title>Paradosso Calabria: dopo taglio accise i prezzi dei carburanti non scendono, anzi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/paradosso-calabria-dopo-taglio-accise-prezzi-dei-carburanti-non-scendono-anzi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 06:52:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Accise]]></category>
		<category><![CDATA[aumento]]></category>
		<category><![CDATA[carburanti]]></category>
		<category><![CDATA[Federconsumatori Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pur accogliendo il provvedimento &#8220;temporaneo&#8221; del governo, Federconsumatori Calabria denuncia che  “al momento non si registrano benefici concreti alla pompa”. Il provvedimento prevede una riduzione di 25 centesimi su benzina e diesel e di 12 centesimi sul GPL per 20 giorni, con un risparmio medio stimato di circa 14,60 euro per automobilista. Tuttavia, in Calabria [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Pur accogliendo il provvedimento &#8220;<em>temporaneo</em>&#8221; del governo, Federconsumatori Calabria denuncia che  <strong>“</strong><em>al momento non si registrano benefici concreti alla pompa</em><strong>”</strong>. Il provvedimento prevede una riduzione di 25 centesimi su benzina e diesel e di 12 centesimi sul GPL per 20 giorni, con un risparmio medio stimato di circa 14,60 euro per automobilista. Tuttavia, in Calabria i prezzi non solo non sono scesi, ma in alcuni casi risultano addirittura aumentati. Per Federconsumatori Calabria, il provvedimento nazionale è una misura positiva ma ancora insufficiente, soprattutto considerando gli extra incassi dello Stato derivanti da IVA e accise. Per questo, viene chiesto un intervento più incisivo e di durata almeno doppia rispetto a quella prevista. Il sodalizio evidenzia anche criticità sul fronte dei controlli: se da un lato è positivo il rafforzamento dei poteri di vigilanza, dall’altro emergono segnalazioni di aumenti dei prezzi proprio prima del taglio delle accise, segno di possibili fenomeni speculativi.</p>
<p data-path-to-node="12">Per l’associazione dei consumatori si richiedono interventi più coraggiosi:</p>
<ul data-path-to-node="13">
<li>
<p data-path-to-node="13,0,0"><b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="0">Estensione del taglio:</b> La durata della misura dovrebbe essere almeno raddoppiata.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="13,1,0"><b data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="0">Stop alla “tassa sulla tassa”:</b> Federconsumatori chiede l’eliminazione dell’IVA applicata sulle accise, un meccanismo che penalizza ingiustamente i cittadini.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="13,2,0"><b data-path-to-node="13,2,0" data-index-in-node="0">Rimodulazione IVA:</b> Interventi mirati sui beni di largo consumo per tutelare il potere d’acquisto.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="13,3,0"><b data-path-to-node="13,3,0" data-index-in-node="0">Emergenza Gas:</b> Resta alta la preoccupazione per il caro gas, alimentato dalle tensioni internazionali, su cui al momento mancano interventi strutturali.</p>
</li>
</ul>
<p>Nel dettaglio è la presidente regionale Mimma Iannello a lanciare l&#8217;allarme:  <strong>“</strong><em>la riduzione non è ancora percepita e il prezzo medio in Calabria resta elevato”</em>, con valori superiori rispetto ai giorni precedenti. Pesanti le ricadute, quindi, per i cittadini: tra carburanti, energia e beni di prima necessità il potere d’acquisto continua a ridursi.<br />
Per questo l’associazione chiede misure strutturali, come la rimodulazione dell’IVA sui beni di largo consumo e lo stop al meccanismo dell’IVA applicata sulle accise, definito una “<em>tassa sulla tassa</em>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Voli per la Calabria sempre più cari: aumento medio dei prezzi dall’8 al 22%</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/voli-per-la-calabria-sempre-piu-cari-aumento-medio-dei-prezzi-dall8-al-22/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jul 2023 10:46:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Federconsumatori Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[voli calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche per quest&#8217;estate, Federconsumatori Calabria ha fotografato l’offerta dei voli e dei treni per raggiungere la Calabria prendendo a riferimento gli arrivi nazionali ed internazionali verso gli aeroporti di Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone. Stessi i criteri utilizzati di simulazione del viaggio: stesso margine di prenotazione (un mese), stessa settimana di arrivo in Calabria, stessa [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche per quest&#8217;estate, <strong>Federconsumatori Calabria</strong> ha fotografato l’offerta dei voli e dei treni per raggiungere la Calabria prendendo a riferimento gli arrivi nazionali ed internazionali verso gli <strong>aeroporti di Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone</strong>. Stessi i criteri utilizzati di simulazione del viaggio: stesso margine di prenotazione (un mese), stessa settimana di arrivo in Calabria, stessa classe economy. Le tariffe riportate, però, sono prive delle tasse aeroportuali che hanno diverse variabili (quali aeroporto, destinazione, peso del bagaglio, prezzo del volo, ecc) e che aumentano notevolmente il costo finale. Sui biglietti ferroviari le tariffe complessive registrano aumenti su scala nazionale oltre il 9% di aumento. Verso la Calabria risulta possibile trovare qualche offerta accettabile sulle frecce ma quando si scelgono orari di partenza di maggior traffico i prezzi salgono notevolmente con<strong> tariffe da Milano a Lamezia sino a 190,90 euro, da Torino sino a 217 euro, da Bologna sino a 147 euro</strong> mentre con le soluzioni di Ic notte se si risparmia sensibilmente nel costo del biglietto si sprofonda fino a 16 ore e 35 minuti di tempo-viaggio per esempio, per un Torino-Lamezia.</p>
<p>Sui voli internazionali e nazionali da e per Lamezia, invece, il solo viaggio di arrivo in Calabria <strong>da Londra</strong> costa da 250 a 784,99 euro con la compagnia Swiss, da 296 a 550 euro con Klm, da 274,33 a 638,86 euro con Ita, da 423 a 677 euro con AirFrance. Ryanair e Lufthanza non hanno offerte per quel periodo. Sul 2021 si segnalano i picchi di aumenti sino a +469,02 euro per Swiss e +251,05 euro per Ita. Arrivare <strong>da Parigi</strong> con Ita costa da 184,81 euro a 614,94 euro e da 340 a 1. 445 euro con AirFrance. <strong>Da Berlino</strong>, escluse Lufthansa, Ita ed Eurowings che non hanno offerte per quel periodo, arrivare con Klm costa da 287 a 435 euro. <strong>Da Vienna</strong> individuati solo voli con Klm da 393 a 539 euro con 2 scali, <strong>da Barcellona</strong> solo voli Ita da 227,42 a 545,77 euro mentre <strong>da Zurigo</strong> voli con Ita da 194,79 a 302,42 euro e con Swiss da 264,60 a 312,11 euro. Per Lamezia Terme <strong>da Torino Caselle</strong> tariffe Ita in economy da 188,13 a 533,13 euro, Ryanair da 191,00 euro. <strong>Da Milano Malpensa</strong> da 103,99 a 208,16 euro con Ryanair, con Swizzair da 122,00 a 147,00 euro, con ITA 166,75 a 369,43 euro (Ita non più prenotabile a 2 giorni dal sondaggio). <strong>Da Milano Linate</strong> con Ita costi invece da 143,75 euro (diretto). <strong>Da Bergamo Orio al Serio</strong> per Lamezia solo voli Ryanair da 151,03 a 236,43 euro con leggera riduzione sul 2021. <strong>Da Bologna</strong> offerte di viaggio Ita da 173,26 a 538,26 euro con circa +100,00 euro sulle tariffe Alitalia 2021, le offerte Ryanair da 102,84 a 167,02 euro, anche queste ultime in contenimento sul 2021. <strong>Da Roma</strong> Fiumicino per Lamezia voli Ita da 191,60 a 778,65 con 2 scali, Lufthansa da 521,38 a 706,38 euro, con Swiss da 452,00 a 698,00 euro, mentre Ryanair non ha offerte disponibili. Arrivare <strong>da Catania</strong> a Lamezia con Ita costa invece da 226,92 euro a 305,83 euro e con 1 scalo.</p>
<p>Per l&#8217;aeroporto di <strong>Reggio Calabria e Crotone</strong>, d&#8217;altro canto, si segnalano voli nazionali Ita <strong>da Torino</strong> da 162,13 a 352,13 euro, <strong>da Milano M.</strong> da 211,75 a 369,43, <strong>da Bologna</strong> da 153,26 a 399,85, <strong>da Roma</strong> da 161,60 a 713,65 euro con 2 scali mentre <strong>da Bergamo</strong> solo offerte con EasyJet da 161 a 172 euro. I voli internazionali per Reggio Calabria seguono l’andamento complessivo di aumenti che registrano le seguenti offerte: <strong>da Parigi</strong> (ITA da 203 a 576 euro, AirFrance da 350 a 530 euro, Klm da 388 a 624 euro), <strong>da Londra</strong> ( Ita da 274 a 641 euro,  AirFrance da  484 a 795 euro, Klm da 286  euro), <strong>da Berlino</strong> (Klm da 247 a 302 euro 2 scali e AirFrance da 571 a 897 euro) e <strong>da Zurigo</strong> (Ita da 194,84 a 270,47 euro, Air Eropa da 468 a 475 euro, Klm da 252 a 772 euro con 2 scali). Verso Crotone non risultano voli nazionali ITA prenotabili da Milano, Bologna e Torino. <strong>Da Bergamo</strong> voli RYANAIR da 121,76 a 214,91 euro contro le offerte finanche a 14,95 euro del 2021 e <strong>da Roma</strong> 189 a 203 euro con 2 scali ed un tempo di viaggio di 32 ore, mentre <strong>da Catania</strong> da 130 a 160 euro con scalo per circa 20 ore di viaggio. Dall’estero solo voli Ryanair <strong>da Parigi</strong> (da 173 a 206 euro), da Londra (da 156 euro), <strong>da Berlino</strong> (da 148 a 161 euro) e <strong>da Zurigo</strong> (da 203 a 215 euro) tutti con 2 scali e lunghi tempi di viaggio.</p>
<p><strong>Mimma Iannello</strong>, presidente dei Federconsumatori Calabria, sull&#8217;argomento dichiara che <em>&#8220;Si parla di Ponte sullo Stretto e si promuove la Calabria turistica ma intanto non si arresta la corsa agli aumenti per arrivare in Calabria. Inoltre, <strong>non migliora la qualità delle infrastrutture viarie </strong>che troverà chi arriva nella nostra regione: dai cantieri autostradali, alle interruzioni su importanti arterie stradali, all’insicurezza di interi tragitti per il manto stradale, le sterpi che invadono le carreggiate, la carenza di segnaletica e di percorsi protetti per pedoni e ciclisti nelle località turistiche, rotatorie al limite della norma e tutor che rendono il viaggio uno stress. Per chi visita per la prima volta la nostra regione </em>&#8211; continua &#8211;  <em>non è un bell’impatto e non lo è per chi vi risiede tutto l’anno. Per non dire della carenza d’informazione dei servizi di collegamento di Tpl e taxi nelle stazioni ferroviarie, nelle autostazioni e nelle principali fermate dei bus. Chi arriva in Calabria non cerca solo mare pulito ma qualità dei servizi, buona accoglienza ed il giusto rapporto prezzi-qualità. Su molti di questi punti non si colgono i necessari progressi nonostante su tutta la filiera turistica lievitano i prezzi per i consumatori. Quanto alle offerte dei voli monitorati c’è da segnalare il permanere di problemi congiunturali che si ripetono ad ogni stagione quando le offerte di volo sono inferiori alla domanda ed i prezzi diventano una variabile indipendente da ogni ratio. A distanza di soli due giorni dal nostro primo rilevamento abbiamo notato ad esempio che Ita non propone alcun viaggio di arrivo da importanti aeroporti nazionali per l’intero mese di agosto ed intanto il costo dei viaggi, esaurite le offerte più abbordabili, raggiungono di giorno in giorno costi assurdi che penalizzano gli arrivi in Calabria. Se poi il costo di un volo viene moltiplicato per i componenti di un nucleo familiare medio significa sottrarre al badget dell’intera vacanza una quota importante considerato che al viaggio di partenza va aggiunto quello del rientro e poi i costi di vitto, alloggio e dei servizi annessi alla vacanza. Non c’è da stupirsi se per tanti la vacanza è sempre più breve o si scelgono altre mete più competitive. C’è ancora molto da fare &#8211; </em>conclude &#8211;<em>  per affermare programmi tariffari verso la Calabria che siano socialmente sostenibili, per impedire ogni speculazione ed assicurare servizi adeguati nella quantità, nella qualità e nell’equità delle tariffe. Il viaggio in aereo, sia low cost che di linea, così come sulle frecce, non può essere un privilegio per pochi. Considerati <strong>gli aumenti su scala nazionale che vanno in media dall’8% per i voli nazionali sino al 22% sui voli internazionali,</strong> ma con picchi più alti su alcune tratte<strong>, il Garante dei Prezzi</strong> già nelle scorse settimane ha deciso di indagare sul fenomeno convocando le compagnie aeree operanti nel nostro Paese per analizzare le dinamiche dei prezzi. In questa direzione Federconsumatori continuerà a chiedere che vengano contrastati i fenomeni speculativi in atto ed a segnalare all’Agcm le irregolarità e le stranezze finora raccolte&#8221;.</em></p>
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		<item>
		<title>Indagine di Federconsumatori Calabria sui servizi di spiaggia: Rincari sino a 4 euro al giorno in alcune località</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/indagine-di-federconsumatori-calabria-sui-servizi-di-spiaggia-rincari-sino-a-4-euro-al-giorno-in-alcune-localita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jun 2022 11:10:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Federconsumatori Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[indagine]]></category>
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		<category><![CDATA[servizi di spiaggia]]></category>
		<category><![CDATA[Tropea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giunta al terzo anno, l’indagine di Federconsumatori Calabria rappresenta il termometro di riferimento sull’andamento dei costi dei servizi degli stabilimenti balneari delle principali località turistiche della Calabria in un anno di tentativo di ripresa dell’economia seppure influenzato dagli effetti della pandemia, della guerra in Ucraina e, per ultimo, dalla spirale di aumenti dei prezzi (energia, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Giunta al terzo anno, l’indagine di Federconsumatori Calabria rappresenta il termometro di riferimento sull’andamento dei costi dei servizi degli stabilimenti balneari delle principali località turistiche della Calabria in un anno di tentativo di ripresa dell’economia seppure influenzato dagli effetti della pandemia, della guerra in Ucraina e, per ultimo, dalla spirale di aumenti dei prezzi (energia, gas, beni alimentari ecc.) che mette a dura prova la tenuta dei bilanci familiari.</p>
<p>Già l’O.N.F. (Osservatorio Nazionale di Federconsumatori), nel consueto monitoraggio sui prezzi degli stabilimenti balneari, ha rilevato per il 2022 aumenti medi nazionali tra il 4% e il 5% con picchi del 12-13%.</p>
<p>Stante le previsioni delle intenzioni di vacanza di molti italiani e l’allentamento delle misure restrittive legate alla pandemia, sembra non essere venuto meno il desiderio delle famiglie di concedersi una vacanza al mare atteso che, come evidenzia l’indagine, il 17% degli stabilimenti balneari oggetto del monitoraggio si dichiara già al completo e per il restante 83% restano libere solo le ultime file.</p>
<p>L’indagine di Federconsumatori è stata condotta nello stesso periodo degli anni precedenti ed ha <strong>interessato 20 località turistiche distribuite fra le 5 province: 10 località del Tirreno e 10 dello Jonio.</strong> L’obiettivo era di monitorare, negli stessi lidi campionati negli anni precedenti, l’andamento del costo medio di 1 ombrellone e 2 sdraio nella settimana compresa tra l’8 ed il 14 agosto. Ha risposto al monitoraggio il 70% del campione (56 stabilimenti), 2 sono risultati in corso di allestimento, 1 chiuso.</p>
<p>Il 17% degli stabilimenti balneari ha dichiarato il tutto esaurito, nel restante 83%, nella varietà dell’offerta e delle diverse località turistiche, si sono stabilizzati gli aumenti già segnalati lo scorso anno (sino al +25%) ed in altre località registrati ulteriori incrementi da 1 a 4 euro al giorno. La varietà dell’offerta, le località, l’allocazione del lido, la differenziazione per fila, tra sdraio e lettini, rendono però le offerte di complessa comparazione ed in assenza di listini ufficiali visionabili sui siti degli stabilimenti.</p>
<p>Stante i prezzi proposti sono le coste cosentine, sia quella tirrenica che quella jonica, a segnare sensibili aumenti come ad esempio<strong> Diamante</strong>, nota località della Riviera dei Cedri che detiene fra i più alti prezzi con offerte sino a 190 euro a settimana ma oltre la prima fila, eguagliata sul versante jonico dalle rinomate spiagge di <strong>Roseto Capo Spulico</strong>.</p>
<p>In molti lidi della Provincia di Cosenza i prezzi si mantengono variabili tra il minimo di 12 euro al giorno di <strong>Amantea</strong> ed i 25 euro al giorno nelle restanti località di <strong>Praia a Mare, Scalea, Rossano-Corigliano</strong>. Costi a cui va aggiunto il costo del parcheggio che incide tra le 5 euro le 10 euro al giorno.</p>
<p>Sulla costa tirrenica vibonese, su tutte le offerte spiccano i costi dei lidi delle bianche e rinomate spiagge di <strong>Tropea</strong> apparentemente stabili con offerte tra 161 ed 360 euro e di <strong>Capo Vaticano</strong> con lidi limitati all’accesso dei vacanzieri esterni agli hotels, con 175 euro settimanali in aggiunta al costo di 10 euro giornalieri di parcheggio. Meno cari i prezzi dei lidi di <strong>Pizzo Calabro</strong> con offerte comprese tra 91 euro e 140 euro a settimana ma solo nelle ultime file.</p>
<p>Sulla costa tirrenica reggina i prezzi si mantengono leggermente più bassi della media regionale oscillando dai 70 ai 105 euro di <strong>Reggio Calabria</strong> in 2° fila, parcheggio escluso, a 140 euro nelle seste file a <strong>Scilla</strong>. Sul litorale Jonico a sud della Provincia di Cosenza, da <strong>Cirò Marina, a Crotone, Isola Capo Rizzuto, Catanzaro Lido, Soverato, Squillace, Siderno e Roccella Jonica</strong>, i costi variano da 70 a 175 euro a settimana nelle ultime file con un’oscillazione dei prezzi in aumento di circa +2 euro al giorno in alcuni lidi ed in relazione alla fila. Squillace, con 25 euro al giorno in 3° fila risulta fra le spiagge più care della costa jonica assieme alla citata Roseto Capo Spulico.</p>
<p><strong>Mimma Iannello Presidente Federconsumatori Calabria:</strong><br />
<em>&#8220;Per il terzo anno consecutivo Federconsumatori offre ai consumatori un quadro di riferimento dei prezzi relativo ai servizi di spiaggia calabresi. Anche quest’anno Tropea si aggiudica il primato regionale dei servizi di spiaggia fra i più cari seppure stabili a 360 euro a settimana. Ciò a riprova che in molte località incide la rinomanza paesaggistica delle spiagge oltre che, l’allocazione degli stessi stabilimenti ed i servizi offerti.</p>
<p>Già lo scorso anno si erano registrati aumenti sino al 25%, quest’anno, non solo vengono mantenuti ma in alcuni lidi si registrano incrementi da 1 a 4 euro al giorno che incidono dal 5% al 20% al giorno a fronte dei redditi delle famiglie sottoposte allo stress dei rincari su energia, gas, carburante e prodotti alimentari.</p>
<p>Considerato che quest’anno gli stabilimenti saranno liberi da misure sanitarie restrittive sull’utilizzo degli spazi e che potranno utilizzare la loro capienza a regime, ci saremmo aspettati, anche a fronte della crescita della domanda, un contenimento dei costi atteso che, la gran parte dei lidi che ottimizzano le entrate con servizi accessori di bar e ristorazione. Gli ulteriori aumenti sui servizi di spiaggia confermano che a pagare inflazione e carovita sono sempre i consumatori destinatari finali di beni e servizi.<br />
Se poi ai costi dei lidi si aggiunge quello per il parcheggio, in taluni casi davvero salati, c’è da dedurre che per una famiglia a basso reddito, come sono la gran parte di quelle calabresi, concedersi una vacanza al mare in alcune località diventa davvero difficile. Per questo, sono apprezzabili le esperienze di alcune amministrazioni locali che, non solo hanno ben distribuito l’allocazione degli stabilimenti nell’alternanza di aree pubbliche e aree private ma si sono adoperate per assicurare negli spazi pubblici servizi (fontanine, pedane di accesso alla spiaggia, panchine, porta rifiuti, ecc.) e parcheggi liberi che ne fanno riferimento di buona amministrazione e attenzione sociale per i vacanzieri di ogni tasca: a partire da giovani,  pensionati e portatori di disabilità.</p>
<p>Ancora una volta preme però denunciare il perdurare dell’incuria generale nell’approntare le località turistiche all’accoglienza dei villeggianti: viabilità, sicurezza, raccolta dei rifiuti, qualità del servizio idrico, trasporti, primi segnali di inquinamento del mare, continuano ad essere i limiti che fanno del turismo calabrese un’occasione non sempre colta al 100%. Fra le emergenze incombente ci preoccupa quella legata all’approvvigionamento idrico nelle città a maggiore frequenza turistica. Ebbene, i mutamenti climatici e la qualità delle reti idriche di molti Comuni avrebbero richiesto politiche preventive e di ampia programmazione per scongiurare disagi e sprechi durante estati sempre più torride ma non ci sembra di leggere segnali tranquillizzanti che vanno in questa direzione.<br />
Continuiamo ad essere convinti che il turismo non sia spontaneismo ma serva di un concentrato di politiche in grado di ottimizzare l’organizzazione dei servizi e di capitalizzare ogni possibile vantaggio economico, sociale ed occupazionale sulla costa così come nelle aree interne. Le crepe che evidenzia il sistema dell’accoglienza turistica non possono essere lasciate alla provvidenza&#8221;.</em></p>
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