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	<title>Falange armata Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Banda della Uno Bianca: nuova inchiesta contro ignoti, e concorso in omicidio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jan 2024 17:33:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>É a carico di ignoti e ipotizza il concorso in omicidio volontario, secondo quanto risulta all’ANSA, il nuovo fascicolo di indagine aperto dalla Procura di Bologna in seguito all’esposto presentato a maggio scorso da alcuni familiari delle vittime della Banda della Uno bianca. Si tratta di un’inchiesta coordinata dal procuratore Giuseppe Amato e dalla procuratrice [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>É a carico di ignoti e ipotizza il concorso in omicidio volontario, secondo quanto risulta all’ANSA, il nuovo fascicolo di indagine aperto dalla Procura di Bologna in seguito all’esposto presentato a maggio scorso da alcuni familiari delle vittime della Banda della Uno bianca. Si tratta di un’inchiesta coordinata dal procuratore Giuseppe Amato e dalla procuratrice aggiunta Lucia Russo, con indagini delegate alla Digos e al Ros.</p>
<p>L’esposto, 250 pagine, è stato depositato alla Procura di Bologna, alla Procura nazionale Antiterrorismo e per conoscenza a quella di <strong>Reggio Calabria</strong> (che indagò sulla Falange Armata) chiedendo di riaprire le indagini sul gruppo criminale capeggiato dai fratelli Savi, composto per cinque sesti da poliziotti e che tra il 1987 e il 1994 uccise 23 persone e ne ferì oltre 100. La tesi dei familiari, assistiti dagli avvocati Alessandro Gamberini e Luca Moser, è che ci siano state e vadano accertati eventuali mandanti, ulteriori complicità e coperture.</p>
<p>Tra gli aspetti che si chiede di approfondire c’è la richiesta di fare indagini sul brigadiere dei carabinieri Domenico Macauda, già condannato per calunnia, in relazione all’omicidio dei carabinieri Cataldo Stasi e Umberto Erriu, assassinati il 20 aprile 1988 a Castel Maggiore. Sul punto, secondo quanto risulta, i legali delle vittime nei mesi scorsi hanno presentato ai pm una memoria integrativa per focalizzare la vicenda.</p>
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		<title>&#8216;Ndrangheta stragista: &#8220;Dietro &#8216;Falange armata&#8217; mafie e servizi deviati, sigla usata per omicidio del giudice Scopelliti&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jan 2022 15:15:06 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[omicidio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Fu Totò Riina, durante il vertice di Enna , tra il 1991 e il 1992, a comunicare ai presenti che ogni attentato attuato da Cosa Nostra doveva essere segnalato con la sigla Falange Armata, sigla utilizzata in Calabria per la prima volta il 9 agosto 1991 con l&#8217;omicidio del sostituto procuratore della Cassazione, Antonino Scopelliti&#8221;. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ndrangheta-stragista-dietro-falange-armata-mafie-e-servizi-deviati-sigla-usata-per-omicidio-del-giudice-scopelliti/">&#8216;Ndrangheta stragista: &#8220;Dietro &#8216;Falange armata&#8217; mafie e servizi deviati, sigla usata per omicidio del giudice Scopelliti&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Fu Totò Riina, durante il vertice di Enna , tra il 1991 e il 1992, a comunicare ai presenti che ogni attentato attuato da Cosa Nostra doveva essere segnalato con la sigla Falange Armata, sigla utilizzata in Calabria per la prima volta il 9 agosto 1991 con l&#8217;omicidio del sostituto procuratore della Cassazione, Antonino Scopelliti&#8221;. Lo ha detto il Procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo, nel corso del dibattimento di appello in cui sono imputati il boss di Brancaccio, Giuseppe Graviano, e Rocco Santo Filippone, individuato dagli investigatori come &#8216;uomo di fiducia&#8217; dei Piromalli di Gioia Tauro, già condannati in primo grado all&#8217;ergastolo per il duplice omicidio dei carabinieri Fava e Garofalo.</p>
<p>Il processo è in corso a Reggio Calabria. Secondo il magistrato, &#8220;un&#8217;entità dei servizi deviati autorizzò &#8216;ndrangheta e Cosa nostra a utilizzare la sigla&#8221;. Lombardo ha approfondito, alla luce dei verbali dei collaboratori di giustizia Antonio Schettini, &#8220;uomo di fiducia per il narcotraffico del clan Papalia&#8221;, Annunziatino Romeo e Antonino Fiume, la cointeressenza tra &#8216;ndrangheta e Cosa Nostra in ordine al periodo delle stragi, e l&#8217;origine della sigla &#8216;falange armata&#8217;, &#8220;nota come Falarm &#8211; ha detto Lombardo &#8211; che insieme al Gos (gruppi operativi speciali) e Nac (Nucleo azioni coperte), costituiva la sezione K della settima divisione del Sismi e la Gladio&#8221;. Il rappresentante della pubblica accusa, &#8220;a seguito della deposizione dell&#8217;ex ambasciatore Francesco Paolo Fulci nel corso del processo di primo grado ed all&#8217;approfondimento delle dichiarazioni dei collaboratori&#8221;, ha comunicato che saranno resi a disposizione della Corte d&#8217;Appello, presieduta da Bruno Muscolo, &#8220;i sedici nomi che ne gestivano le attività. Qui non si tratta di responsabilità istituzionali &#8211; ha sottolineato Giuseppe Lombardo &#8211; ma di precise responsabilità individuali&#8221;. </p>
<p>La pubblica accusa, inoltre, ha tratteggiato il legame strategico della &#8216;componente riservata&#8217; della &#8216;ndrangheta, costituito &#8220;dai Piromalli, i De Stefano, i Mancuso e i Papalia&#8221;, che a Nicotera (VV), in un villaggio turistico &#8211; secondo quanto riferito dal pentito Franco Pino &#8211; si incontrarono nel 1992, per valutare la richiesta di Cosa Nostra di partecipare alle stragi di quegli anni. &#8220;Falange Armata &#8211; ha detto Lombardo &#8211; è la sigla usata anche per confondere le ragioni vere dell&#8217;omicidio dell&#8217;operatore carcerario Umberto Mormile, assassinato su mandato del boss di Platì, Domenico Papalia&#8221;. Mormile, ha detto il magistrato, &#8220;si rifiutava di rilasciare relazioni di servizio in favore della condotta di Papalia&#8221;. Lombardo ha dedicato un capitolo della sua relazione &#8211; riporta l&#8217;Agi &#8211; anche al doloroso periodo dei sequestri di persona. &#8220;I proventi di quella attività criminosa &#8211; ha affermato &#8211; venivano divisi al 50% tra la &#8216;ndrangheta e i così detti &#8216;poteri occulti&#8217;, fino a che non fu deciso di rinunciare definitivamente a quel tipo di reato per &#8216;disposizioni dall&#8217;alto'&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ndrangheta-stragista-dietro-falange-armata-mafie-e-servizi-deviati-sigla-usata-per-omicidio-del-giudice-scopelliti/">&#8216;Ndrangheta stragista: &#8220;Dietro &#8216;Falange armata&#8217; mafie e servizi deviati, sigla usata per omicidio del giudice Scopelliti&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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