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	<title>esami Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 18 Sep 2026 18:25:01 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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		<title>Sanità, dal 21 settembre al via nuove tariffe per visite ed esami Ssn. Adeguamenti anche sui ticket</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 18:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Cambiano i costi di visite ed esami specialistici per servizio pubblico e privato accreditato. Dal 21 settembre, infatti, saranno in vigore le nuove tariffe che potrebbero portare anche ad adeguamenti dei ticket e che sono legate all&#8217;aggiornamento del nomenclatore tariffario nazionale del servizio sanitario, approvato a luglio, ma atteso da tempo. Le novità [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
Cambiano i costi di visite ed esami specialistici per servizio pubblico e privato accreditato. Dal 21 settembre, infatti, saranno in vigore le nuove tariffe che potrebbero portare anche ad adeguamenti dei ticket e che sono legate all&#8217;aggiornamento del nomenclatore tariffario nazionale del servizio sanitario, approvato a luglio, ma atteso da tempo.<br />
Le novità riguardano 448 prestazioni di specialistica ambulatoriale (dalle visite agli esami diagnostici) e 222 codici per l&#8217;assistenza protesica su misura, in particolare dispositivi per le persone con disabilità. Le nuove tariffe rappresentano gli importi massimi che il Ssn utilizza per remunerare ospedali, ambulatori pubblici e strutture private accreditate per i servizi offerti e che può comportare, però, un piccolo aumento anche della spesa di compartecipazione del cittadino che non beneficia di esenzioni. Le nuove tariffe peseranno sul servizio sanitario per circa 210,7 milioni di euro l&#8217;anno, ovvero 183,1 milioni per la specialistica ambulatoriale e 27,6 milioni per la protesica.</p>
<p>L&#8217;aumento medio è del 5,8% per le prestazioni specialistiche interessate. Gli incrementi, in particolare, riguardano: le prime visite specialistiche, con una tariffa media fissata a 26 euro e costi superiori per alcune specialità come la cardiologia (38 euro); ma anche diagnostica vascolare, medicina nucleare, ecocolordoppler, endoscopia, elettromiografia e dialisi. Per quanto riguarda i cittadini, rimane inalterato il tetto massimo per il ticket che non può superare i 36,15 euro. L&#8217;esborso per i ritocchi del ticket, quindi, sarà limitato, ma potrebbe essere più evidente &#8211; si stima poco più di 2 euro &#8211; per alcune prestazioni come la prima visita cardiologica con elettrocardiogramma o l&#8217;agoaspirato della mammella.  &#8220;Come Cittadinanzattiva &#8211; spiega all&#8217;Adnkronos Salute Valeria Fava, responsabile delle politiche della salute dell&#8217;associazione &#8211; abbiamo più volte richiesto l&#8217;aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza, che rappresentano un elemento importante per garantire l&#8217;assistenza ai cittadini. E non eravamo contrari all&#8217;adeguamento delle tariffe&#8221;. Ma l&#8217;impatto sul ticket &#8220;non era chiaro. Certo si tratta di un rincaro leggero, una misura che presa singolarmente è minima, e va sottolineato. Ma in un contesto socioeconomico molto fragile è comunque un elemento in più che non va sottovalutato.</p>
<p>Per questo Cittadinanzattiva sostiene la necessità di tenere sotto osservazione il tema. Noi pensiamo che, in generale, ogni misura che viene introdotta debba essere accompagnata da un sistema di monitoraggio degli impatti che la stessa misura genera. Quindi, se a fronte delle nuove tariffe si dovesse registrare un ridotto accesso alle prestazioni, un maggior numero di segnalazioni &#8211; che anche noi come Cittadinanzattiva possiamo a nostra volta segnalare al ministero &#8211; chiediamo che tutto questo venga preso in considerazione per rivalutare la misura stessa o applicare correttivi&#8221;.<br />
&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Esami diagnostici anche nei weekend all’Azienda “Dulbecco”: obbiettivo ridurre le liste d’attesa</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/esami-diagnostici-anche-nei-weekend-allazienda-dulbecco-obbiettivo-ridurre-le-liste-dattesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jun 2025 15:45:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parte all’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro un progetto sperimentale finalizzato alla riduzione delle liste d’attesa. Nell’ambito dell’iniziativa, i pazienti avranno la possibilità di effettuare esami diagnostici anche nei giorni del fine settimana, ovvero il sabato e la domenica. L’intervento, fortemente voluto per rispondere in modo concreto all’annosa problematica delle attese prolungate per visite ed [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Parte all’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro un progetto sperimentale finalizzato alla riduzione delle liste d’attesa. Nell’ambito dell’iniziativa, i pazienti avranno la possibilità di effettuare esami diagnostici anche nei giorni del fine settimana, ovvero il sabato e la domenica. L’intervento, fortemente voluto per rispondere in modo concreto all’annosa problematica delle attese prolungate per visite ed esami, rappresenta una delle iniziative più significative messe in campo negli ultimi mesi nella sanità calabrese. «Abbattere le liste d’attesa è una priorità non più rinviabile – sottolineano fonti sanitarie – e questa sperimentazione costituisce un primo passo operativo verso un sistema più vicino ai bisogni reali dei cittadini».</p>
<p>L’apertura degli ambulatori nei giorni festivi consentirà di sfruttare appieno le strumentazioni e le risorse già disponibili, evitando il sottoutilizzo delle apparecchiature e ottimizzando al massimo i percorsi diagnostici. Contestualmente, il progetto prevede una rimodulazione organizzativa dei turni del personale medico, tecnico e infermieristico coinvolto, affinché l’ampliamento dell’offerta non comporti ulteriori sovraccarichi sugli operatori. L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di efficientamento e riorganizzazione dei servizi che, se confermerà i risultati attesi, potrebbe essere stabilizzata e inserita nella programmazione ordinaria dell’Azienda ospedaliero-universitaria, diventando così una misura strutturale.</p>
<p>Per molti utenti, infatti, le attese per accedere a esami e visite specialistiche si sono prolungate anche per diversi mesi, con ricadute dirette sui percorsi diagnostico-terapeutici e sui tempi di accesso alle cure. In questo quadro, l’avvio delle attività diagnostiche nei weekend viene considerato come una delle prime risposte operative al problema, mentre parallelamente l’Azienda prosegue nel monitoraggio costante delle agende e nell’adozione di ulteriori misure per recuperare i ritardi accumulati.<br />
Il progetto rappresenta dunque non solo un’importante innovazione organizzativa, ma anche un segnale di attenzione verso la domanda di prestazioni sanitarie inevase che continua a gravare sul sistema sanitario regionale, in particolare in settori delicati come la diagnostica per immagini e gli accertamenti specialistici.</p>
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		<item>
		<title>Omicidio giudice Scopelliti: a 34 anni di distanza nuovi esami della Polizia scientifica sulla sua auto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2025 11:01:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A quasi 34 anni da quel 9 agosto 1991, quando il giudice Antonino Scopelliti fu assassinato nella sua auto a Villa San Giovanni, in Calabria, la Polizia torna sul luogo del delitto per nuovi rilievi scientifici. La svolta arriva grazie ad una serie di verifiche su documenti e di accertamenti balistici effettuati sull&#8217;arma sequestrata a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A quasi 34 anni da quel 9 agosto 1991, quando il giudice Antonino Scopelliti fu assassinato nella sua auto a Villa San Giovanni, in Calabria, la Polizia torna sul luogo del delitto per nuovi rilievi scientifici. La svolta arriva grazie ad una serie di verifiche su documenti e di accertamenti balistici effettuati sull&#8217;arma sequestrata a luglio del 2018. Per effettuare i rilievi, la polizia scientifica ha riportato sul luogo del delitto &#8211; la frazione Ferrito di Villa San Giovanni a Piale di Campo Calabro &#8211; la Bmw 318i del giudice, custodita in tutti questi anni dai familiari. Era il 9 agosto 1991 quando il giudice Antonino Scopelliti, 56 anni, all’epoca sostituto procuratore generale presso la Suprema Corte di Cassazione, venne brutalmente ucciso mentre, alla guida della propria autovettura Bmw 318i, percorreva la strada che collega la frazione Ferrito di Villa San Giovanni a Piale di Campo Calabro, suo paese d’origine in provincia di Reggio Calabria, dove era tornato per trascorrere le vacanze estive. Entrato in magistratura a soli 24 anni, Scopelliti esordì nella carriera di magistrato requirente come pubblico ministero presso le procure di Roma e Milano, assumendo poi l’incarico di procuratore generale presso la Corte d’Appello e rappresentando, infine, la pubblica accusa presso la Corte di Cassazione.</p>
<p>Nella sua carriera, il giudice Scopelliti si è occupato di vari maxi processi di mafia e di terrorismo, rappresentando la pubblica accusa nel primo processo sul caso Moro, nel sequestro dell’Achille Lauro, nella Strage di Piazza Fontana e in quella del Rapido 904. A ucciderlo furono almeno due persone a bordo di una moto, appostate lungo la strada, che gli spararono con fucili calibro 12 caricati a pallettoni. Il magistrato, colpito alla testa, morì sul colpo e l’automobile, priva di controllo, finì in un terrapieno, per questo in un primo momento si pensò a un incidente stradale. Quando fu ucciso stava preparando il rigetto dei ricorsi per Cassazione avanzati dalle difese dei più pericolosi esponenti mafiosi condannati nel primo maxiprocesso a Cosa Nostra. Secondo il racconto dei pentiti di ‘ndrangheta Giacomo Lauro e Filippo Barreca, sarebbe stata la cupola di Cosa Nostra siciliana a chiedere alla ‘ndrangheta di uccidere Scopelliti e, in cambio del ‘favore’ ricevuto, sarebbe intervenuta per far cessare la ‘guerra di mafia’ in corso a a Reggio Calabria. Ad aprile 1993 furono, quindi, arrestati, in concorso con i maggiorenti della Cupola palermitana, anche i calabresi Antonino, Antonio e Giuseppe Garonfolo, esponenti di vertice dell’omonima consorteria di Campo Calabro, collegata ai De Stefano), nonché il noto killer della ‘ndrangheta Gino Molinetti. Per la sua uccisione furono istruiti e celebrati presso il Tribunale di Reggio Calabria ben due processi, uno contro Salvatore Riina e sette boss della ‘Commissione’ di Cosa Nostra, e un secondo procedimento contro Bernardo Provenzano ed altri sei boss, tra i quali Filippo Graviano e Nitto Santapaola.</p>
<p>Furono tutti condannati in primo grado nel 1996 e nel 1998 e, successivamente, assolti in Corte d’Appello nel 1998 e nel 2000 perché le accuse vennero giudicate discordanti. Dopo anni di stasi giudiziaria, nel 2012, nel corso di un’udienza del processo ‘Meta’ contro la ‘ndrangheta a Reggio Calabria, il pentito della cosca De Stefano, Antonino Fiume, dichiarò che a uccidere il giudice sarebbero stati due reggini su richiesta di Cosa Nostra, senza però fare i nomi dei presunti killer. Una svolta significativa nelle indagini sulla morte del giudice si registrò nel 2018, quando il collaboratore di giustizia Maurizio Avola si autoaccusò dell’omicidio, dichiarandosi parte del commando di fuoco che operò a Piale di Campo Calabro e facendo rinvenire agli inquirenti la presunta arma del delitto: un fucile calibro 12 di fabbricazione spagnola sotterrato nel giardino di una villetta situata nel Comune di Belpasso, in provincia di Catania. Sulla scorta di tali rivelazioni, nel 2019 il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo riaprì l’inchiesta e 17 persone furono iscritte nel registro degli indagati, tra cui anche l’ex boss Matteo Messina Denaro.</p>
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		<item>
		<title>A Cosenza gli infermieri in piazza per la prevenzione: Oltre 400 esami gratuiti su corso Mazzini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Dec 2024 08:29:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli infermieri di Cosenza, da sempre in prima linea per la cura delle persone negli ospedali, nella quotidianità e nelle emergenze, sono scesi in piazza per avvicinarsi alla cittadinanza e fornire indicazioni sulle attività di prevenzione che tutti possono seguire. L&#8217;Opi di Cosenza, guidata dal presidente Fausto Sposato, ha svolto una giornata di prevenzione su [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli infermieri di Cosenza, da sempre in prima linea per la cura delle persone negli ospedali, nella quotidianità e nelle emergenze, sono scesi in piazza per avvicinarsi alla cittadinanza e fornire indicazioni sulle attività di prevenzione che tutti possono seguire. L&#8217;Opi di Cosenza, guidata dal presidente Fausto Sposato, ha svolto una giornata di prevenzione su corso Mazzini, in pieno centro cittadino, insieme alla commissione d&#8217;Albo degli infermieri ed agli infermieri pediatrici ed insieme agli studenti del secondo anno del corso di laurea di infermieristica.</p>
<p>&#8220;È stata una giornata molto partecipata. Centinaia di cittadini si sono fermati nei nostri punti per la misurazione della pressione arteriosa, della glicemia e della saturimetria&#8221;, spiega il presidente Sposato. &#8220;Abbiamo anche fatto delle dimostrazioni delle attività di primo soccorso e dei BLS per quanto riguarda la rianimazione cardiopolmonare&#8221;, aggiunge Sposato. Presenti gli istruttori BLS che hanno mostrato ai bambini, ai genitori, ai cittadini come si agisce in momenti critici per il primo soccorso. &#8220;L&#8217;Ordine delle professioni infermieristiche di Cosenza è sempre di fianco ai bisogni dei cittadini. Ci saranno altre giornate di prevenzione ed altre giornate formative&#8221;, assicurano dall&#8217;Opi. Da una parte la prevenzione e la misurazione dei parametri; dall&#8217;altra le infermiere pediatriche che hanno distribuito brochure per quanto riguarda le patologie stagionali che riguardano i bambini.</p>
<p>Il presidente, il consiglio elettivo e tutti gli organi dell&#8217;Ordine delle professioni infermieristiche hanno voluto fare la bellissima attività proprio nel momento in cui ci si avvicina alle festività di Natale: &#8220;abbiamo voluto far sentire la nostra vicinanza a chi oggi non può permettersi di poter eseguire anche degli esami semplici come la misurazione della glicemia e della pressione e anche della saturimetria&#8221;, dicono. Numeri importanti: oltre quattrocento cittadini e bambini che, tra un regalo e l&#8217;altro, si sono soffermati all&#8217;appuntamento pubblico con gli infermieri dell&#8217;Opi.<br />
&#8220;Abbiamo suscitato veramente la curiosità dei genitori, soprattutto per quanto riguarda la disostruzione delle vie aeree dei bambini per evitare incidenti da soffocamento e anche nei bambini che hanno voluto vedere come come si effettuano le manovre di primo soccorso e di rianimazione cardiopolmonare&#8221;, la chiosa.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-290404" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/12/CS-Infermieri2-300x159.jpg" alt="" width="640" height="339" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/12/CS-Infermieri2-300x159.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/12/CS-Infermieri2-768x408.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/12/CS-Infermieri2-791x420.jpg 791w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/12/CS-Infermieri2-696x370.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/12/CS-Infermieri2.jpg 896w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
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		<item>
		<title>Loredana Bertè lascia l&#8217;ospedale: &#8220;Rientro a Milano, dove continuerò gli esami&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/loredana-berte-lascia-lospedale-rientro-a-milano-dove-continuero-gli-esami/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Mar 2024 13:56:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[esami]]></category>
		<category><![CDATA[lascia]]></category>
		<category><![CDATA[Loredana Bertè]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Oggi rientro a Milano dopo un breve ricovero romano dove mi hanno fatto una terapia d&#8217;urto e dove ho iniziato esami ed accertamenti vari che dovrò continuare a Milano seguita da chi di dovere&#8221;. Lo dice in un post su Instagram Loredana Bertè che si era sentita male lunedì scorso, poco prima della data romana [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Oggi rientro a Milano dopo un breve ricovero romano dove mi hanno fatto una terapia d&#8217;urto e dove ho iniziato esami ed accertamenti vari che dovrò continuare a Milano seguita da chi di dovere&#8221;. Lo dice in un post su Instagram Loredana Bertè che si era sentita male lunedì scorso, poco prima della data romana del tour, ed è stata ricoverata per un improvviso dolore addominale.</p>
<p>&#8220;Sono mortificata per lo spostamento delle date di Roma e Varese ma le mie condizioni fisiche non mi hanno consentito di sostenere impegni come un concerto di 2 ore in piedi senza pause e relativi spostamenti.</p>
<p>Sono invece felice &#8211; spiega &#8211; di essere riuscita almeno a portare a termine altri impegni meno gravi per la mia salute. Ci vediamo venerdì in tv a #TheVoiceSenior dove ho messo su un team pazzesco! Con tutto l&#8217;amore che posso&#8221;.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="zJKiELT7BA"><p><a href="https://www.calabrianews.it/loredana-berte-e-il-malore-improvviso-necessari-ulteriori-accertamenti-urgenti/">Loredana Bertè e il malore improvviso: &#8220;Necessari ulteriori accertamenti urgenti&#8221;</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Loredana Bertè e il malore improvviso: &#8220;Necessari ulteriori accertamenti urgenti&#8221;&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/loredana-berte-e-il-malore-improvviso-necessari-ulteriori-accertamenti-urgenti/embed/#?secret=849kHDSx2F#?secret=zJKiELT7BA" data-secret="zJKiELT7BA" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/loredana-berte-lascia-lospedale-rientro-a-milano-dove-continuero-gli-esami/">Loredana Bertè lascia l&#8217;ospedale: &#8220;Rientro a Milano, dove continuerò gli esami&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Maturità: ci siamo, domani al via con la prima prova scritta per 536mila studenti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/maturita-ci-siamo-domani-al-via-con-la-prima-prova-scritta-per-536mila-studenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jun 2023 15:15:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; ormai alle porte il grande giorno per gli oltre 500 mila studenti che saranno alle prese con l&#8217;esame di maturità. Si parte infatti domani, mercoledì 21 giugno, alle 8.30, con il primo scritto, italiano, comune a tutti gli indirizzi. Si prosegue giovedì 22 giugno con la seconda prova, che riguarda le discipline caratterizzanti i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; ormai alle porte il grande giorno per gli oltre 500 mila studenti che saranno alle prese con l&#8217;esame di maturità. Si parte infatti domani, mercoledì 21 giugno, alle 8.30, con il primo scritto, italiano, comune a tutti gli indirizzi. Si prosegue giovedì 22 giugno con la seconda prova, che riguarda le discipline caratterizzanti i singoli percorsi di studio. È previsto, poi, un colloquio &#8211; le date verranno fissate dai singoli istituti &#8211; che ha l&#8217;obiettivo di accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale di ciascun candidato. L&#8217;esame torna dunque alla formula tradizionale pre-Covid. Quest&#8217;anno saranno 536.008 gli studenti coinvolti nelle prove (521.015 candidati interni e 14.993 esterni), mentre le commissioni sono 14mila, per un totale 27.895 classi. Il voto finale dell&#8217;esame di maturità è espresso in centesimi: massimo 40 punti per il credito scolastico; massimo 20 punti per il primo scritto; massimo 20 punti per il secondo scritto; massimo 20 punti per il colloquio. La commissione può assegnare fino a 5 punti di &#8220;bonus&#8221; per chi ne ha diritto. Dalla somma di tutti questi punti risulta il voto finale dell&#8217;esame. Il punteggio massimo è 100 (con la possibilità della lode). Il punteggio minimo per superare l&#8217;esame è 60/100.</p>
<p>Un esame di Stato con classi un po&#8217; più vuote quello che si svolgerà da domani. Tra interni e privatisti saranno infatti 536.008 i candidati che da mercoledì 21 giugno affronteranno la prima prova della maturità 2023, tornata alle regole precedenti il periodo pandemico. Per la precisione sono 3.670 candidati in meno di quelli della maturità 2022, quando si erano presentati all&#8217;esame in 539.678. Saranno complessivamente 521.015 i candidati interni (1.758 in meno di quelli del 2022) e 14.993 candidati privatisti esterni (1.812 in meno dell&#8217;anno scorso). Unica eccezione, come avviene ormai da anni, l&#8217;aumento significativo del numero di candidati interni degli istituti paritari. La rivista specializzata Tuttoscuola analizza i numeri della maturità 2023. Tornando alla situazione delle paritarie, qui l&#8217;anno scorso i candidati interni erano stati 49.049, quest&#8217;anno sono 51.734, cioè 1.685 in più. Nel 2021 erano stati 3.365 in più dell&#8217;anno precedente e nel 2020 ancora 4.784 in più.</p>
<p>È la Campania con 82.742 candidati complessivi ad avere, ancora una volta, il più elevato numero di giovani che affronteranno tra poco la maturità 2023: quasi un candidato su sette dei 536mila registrati dal Ministero. Seguono la Lombardia con quasi 75.988 candidati, il Lazio 52.391.  Tra candidati interni e privatisti in scuole statali e paritarie è la provincia di Napoli con 44.008 candidati ad avere il più elevato numero di maturandi (30.314 nelle statali e 13.694 nelle paritarie).  Napoli da sola ha più candidati del Veneto (39.356), della Puglia (37.863), dell&#8217;Emilia-Romagna (35.405), del Piemonte (32.857), della Toscana (29.822) o dell&#8217;Abruzzo, Basilicata e Calabria messe insieme (10.622, 5.353 e 18.797). In forza di questi numeri, a Napoli saranno impegnate per gli esami 1.020 commissioni, cinque in più di tutte le commissioni che opereranno in Puglia per Bari, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto. Per numero di candidati, dopo Napoli, c&#8217;è Roma con 38.559 (32.678 nelle statali e 5.881 nelle paritarie), seguita da Milano con 24.555 e da Torino con 17.670.  Subito dopo il capoluogo piemontese viene Salerno con 17.326 candidati che precede Bari con 15.276, Caserta con 13.049, Palermo con 11.838 e Catania con 10.940.</p>
<p>I candidati privatisti che si presentano alla maturità 2023 in istituti statali o paritari sono complessivamente 14.993 su un totale di 536.008, pari al 2,8%. Nella maturità 2022 erano stati 16.805 su un totale di 539.678, pari al 3,1%. Con riferimento ai distinti settori statali e paritari, i candidati privatisti nei primi sono complessivamente 10.557 su 479.838 pari al 2,2%, mentre nei secondi sono 4.436 su 56.170, pari al 7,9%. La Lombardia con 2.569 privatisti su un totale di 75.988 candidati, pari al 3,4%, registra in valore assoluto il dato più elevato di candidati esterni, seguita dalla Campania con 2.529 privatisti su un totale di 82.742 candidati, pari al 3,1%, e dalla Sicilia con 2.227 privatisti su un totale di 48.580 candidati, pari al 4,6%. Il Lazio con 1.530 privatisti su un totale di 52.391 candidati registra il 2,9% Ma la regione che risulta con la percentuale più elevata di candidati esterni tra tutte le regioni è la Calabria con 1.026 privatisti su un totale di 18.797 candidati, pari al 5,5%.<br />
Quest&#8217;anno l&#8217;esame finale delle scuole superiori riprende il suo formato standard, con entrambe le prove scritte preparate dal Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito. Quanto basta per alzare il livello dell&#8217;attenzione su possibili &#8220;bufale&#8221; legate alle regole di base. Cosa che puntualmente fa la Polizia Postale e delle Comunicazioni con Maturità al sicuro, la campagna di sensibilizzazione svolta assieme al portale specializzato Skuola.net, che per il sedicesimo anno consecutivo si pone proprio l&#8217;obiettivo di &#8220;smontare&#8221; le principali fake news sull&#8217;argomento.</p>
<p>Lo sviluppo tecnologico va avanti moltiplicando gli strumenti a disposizione degli studenti ma anche le possibilità di commettere dei fatali errori di valutazione che possono portare alla esclusione dall&#8217;esame. Il rischio è concreto, basta osservare le risposte date dagli oltre 1.000 maturandi raggiunti dal monitoraggio effettuato proprio da Skuola.net per la Polizia di Stato a circa una settimana dal via della Maturità 2023. Quasi uno studente su quattro, ad esempio, è convinto che durante le prove scritte gli smartphone si possono tenere con sé in postazione. Quando, invece, devono essere consegnati al banco della commissione, come correttamente dimostra di sapere il 77% del campione interpellato. E se il 18% è consapevole che comunque i telefoni debbano rimanere rigorosamente spenti, il 5% pensa che si possano persino usare rischiando al massimo di essere richiamati o penalizzati in fase di correzione e non, come potrebbe avvenire, di essere esclusi dall&#8217;esame. Qualcosa di simile avviene con un altro &#8220;sorvegliato speciale&#8221;: lo smartwatch. In questo caso è quasi uno su cinque a pensare che, se non è connesso a Internet, si possa tenere al polso durante le prove scritte. Anche questa è una credenza erronea, perché il suo uso è bandito tanto quanto quello del telefonino.</p>
<p>Maturità al sicuro, però, serve anche per instradare sulla retta via anche chi, al contrario, si avvicina all&#8217;esame con timori di orwelliana memoria. Circa un maturando su sei, infatti, è convinto che la Polizia possa controllare gli smartphone &#8220;da remoto&#8221; per capire chi eventualmente sta copiando; cosa assolutamente non corrispondente al vero. E addirittura il 38% ritiene che, durante le prove, i membri della commissione possano perquisire gli studenti, alla ricerca di oggetti proibiti. Anche in questo caso, si tratta di informazioni non corrette che vanno sfatate, invitando comunque alla prudenza, visto che la commissione d&#8217;esame ha il diritto di escludere i candidati colti in &#8220;flagranza di copiato&#8221;.<br />
E poi c&#8217;è il grande tema delle tracce d&#8217;esame. Specie di quelle dello scritto di Italiano. Sono ancora tanti gli studenti che pensano di trovare in anticipo i contenuti della prova, soprattutto online. Ad avere ben presente che sul web si possono trovare solo indiscrezioni è &#8220;solo&#8221; l&#8217;80% dei maturandi. Il 16%, invece, crede che quantomeno gli argomenti vengano diffusi prima; il 4% crede che con le giuste mosse si possano mettere le mani con qualche ora di vantaggio sulle tracce vere e proprie. E oltre uno su tre pensa che il Ministero possa cambiare le tracce anche all&#8217;ultimo minuto. Così non stupisce che circa uno su sette sia tentato, nell&#8217;immediata vigilia della Maturità, di presidiare fino a tarda notte piattaforme social e siti specializzati sperando nell&#8217;imbeccata vincente.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Maturità 2022, gli strafalcioni secondo Skuola.net grazie ai racconti delle ragazze e dei ragazzi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Jul 2022 06:45:47 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Maturità 2022 volge al termine, e non c&#8217;è esame di Stato che può essere archiviato senza la tradizionale rassegna di strafalcioni, errori e orrori che ogni anno il portale Skuola.net colleziona grazie ai racconti delle ragazze e dei ragazzi che sono stati protagonisti dei colloqui o che hanno semplicemente assistito alle interrogazioni. Da quest’anno, infatti, è tornato il &#8216;pubblico&#8217; agli orali dopo due anni di contingentamento causa pandemia e quindi sono aumentati i &#8216;delatori&#8217;. E, come sempre, a commettere clamorosi scivoloni non sono stati solo i maturandi.</p>
<p>A monopolizzare la scena, quest’anno, sono sicuramente gli abbagli letterari. Che non hanno risparmiato neanche i pilastri della letteratura italiana. Verga e Pascoli sono stati gli autori protagonisti dell’analisi del testo nella prima prova scritta? Allora uno studente ha pensato bene di fonderli insieme durante l’orale, attribuendo la novella “La Lupa” (di Verga) proprio al suo “collega” di maturità Pascoli. Una “combo” simile è stato poi il capolavoro di un altro maturando, che ha associato la poesia “La Capra” a Italo Svevo anziché al suo legittimo proprietario, Umberto Saba.</p>
<p>C’è anche chi ha affermato che il Mastro Don Gesualdo di Verga fosse un nobile. Peccato che facesse parte del ciclo dei vinti. Per un candidato, invece, “la zara” &#8211; citata da Dante nella Divina Commedia &#8211; sarebbe stata “il gioco preferito dalle anime del Purgatorio” e non, come avrebbe dovuto dire, una metafora con cui il “Sommo Poeta” descrive lo stato d’animo degli stessi abitanti del Purgatorio. Un altro, parlando di Pirandello, invece dell’Epifania dei suoi personaggi &#8211; ovvero la presa di coscienza della loro condizione, che interviene spesso nelle sue opere &#8211; ha chiamato in ballo la Pasqua. Se fosse stata una questione cronologica, poco male: ballano giusto pochi mesi tra una festa e l’altra; peccato che il significato sia tutt’altro.</p>
<p>Immancabile, come ogni elenco di strafalcioni che si rispetti, Gabriele D’Annunzio. Sarebbe stato banale definire il poeta vate un “estetista”: uno strafalcione di cui si sono effettivamente macchiati parecchi maturandi. Ma una candidata ha voluto strafare: pur partendo sul percorso giusto &#8211; chiamandolo correttamente “esteta” &#8211; ha poi preso una deriva rovinosa, sottolineando come questa sua peculiarità fosse legata al suo pallino per l’aspetto fisico dei suoi personaggi, che lo portava a descriverli nelle sue opere come dei veri “patiti dei trattamenti di bellezza”. Tornando così sul concetto di estetista tanto caro alle varie generazioni di studenti costrette a sottoporsi al rito della Maturità. Forse avrebbe fatto più bella figura replicando il più classico degli orrori da esame.</p>
<p>Anche se il vero apice, probabilmente, lo ha raggiunto un altro “diplomando”. Nel suo caso, più che di strafalcione, si potrebbe parlare quasi di vilipendio a un caposaldo della nostra storia letteraria: il monumentale “L’Infinito” di Giacomo Leopardi. Nella versione della lirica del poeta di Recanati che ha incamerato la sua mente, la “siepe, che da tanta parte dell&#8217;ultimo orizzonte il guardo esclude” in realtà era un semplice “cespuglio”.</p>
<p>Gli scivoloni di carattere storico, altro must di ogni orale di maturità, non sono stati da meno. Stavolta molte “amnesie” si sono concentrate sul ventennio fascista. Per una studentessa, prima di diventare leader del Partito Fascista, Benito Mussolini era stato uno dei vertici non del Partito Socialista ma di quello Comunista. Lo stesso Mussolini che, secondo un altro ragazzo, sarebbe morto per decapitazione (come durante la Rivoluzione Francese) e non per fucilazione. Mentre, facendo un passo indietro, un maturando ha (erroneamente) individuato in Emanuele I &#8211; denominazione già di per sé troppo generica, potendo significare vari personaggi storici &#8211; e non nell’arciduca Francesco Ferdinando d’Austria la vittima dell’attentato di Sarajevo del 28 giugno 1914 , ovvero la scintilla che portò allo scoppio della I Guerra Mondiale. Un evento non proprio secondario nella storia del Novecento.</p>
<p>Ancora più imperdonabile la confusione che in alcuni colloqui orali ha avvolto le varie fasi dell’Olocausto. Che a volte si è trasformata in buio totale. Qualcuno è arrivato a sostenere che gli ebrei furono oppositori del Nazismo. Qualcun altro ha detto che Liliana Segre, tra i simboli viventi di quel periodo, fu vittima della segregazione razziale nei campi di concentramento perché “di colore”. E alla domanda “Cos’è l’Olocausto?”, una commissione si è sentita rispondere così: “E’ quando i russi…”. Per fortuna un professore ha interrotto lo studente prima che potesse infilarsi in un labirinto senza uscita.</p>
<p>Anche l’Educazione civica &#8211; disciplina da affrontare obbligatoriamente durante l’orale di maturità &#8211; ha mietuto parecchie vittime. Tra le cadute più fragorose la convinzione da parte di un candidato che David Sassoli, ex presidente del Parlamento europeo deceduto a inizio 2022, sia ancora in vita. Ma soprattutto il candore con cui una ragazza ha confessato di non sapere chi fosse Sergio Mattarella: in questo caso c’è da sperare che si sia trattato di un brutto scherzo giocato dalla tensione da esame. Cosicché, risulta quasi scusabile un altro studente che, rammaricato, ha ammesso di aver confuso durante la sua interrogazione il Governo con il Parlamento. O un altro che ha ricondotto l’origine della legge marziale al poeta romano Marco Valerio Marziale, ingannato dalla curiosa assonanza. Peccato che l’etimologia sia riconducibile a Marte, Dio della guerra.</p>
<p>Ma, come detto, anche le commissioni hanno contribuito ad arricchire l’elenco degli strafalcioni. Proprio da un quesito di Educazione civica è partito un botta e risposta tra un docente e una studentessa che, più di altri episodi, ha fatto vacillare la credibilità della categoria. Si parlava di istituzioni europee e, a un certo punto, l’insegnante ha chiesto: “Dove si trova la Commissione Europea?”. La ragazza non si è fatta cogliere impreparata: “A Bruxelles”, ha prontamente risposto. Ma il professore è andato oltre: “E dove si trova Bruxelles?”. Anche qui la risposta è stata immediata: “In Belgio”, ha detto la giovane. Al che il docente è balzato sulla sedia: “Ma no signorina, è nel Lussemburgo!”. Se solo si fosse fermato un passo prima.</p>
<p>Nella maggior parte dei casi che rientrano a pieno titolo nel bestiario della Maturità 2022, però, i prof hanno dato il peggio di sé dal punto di vista comportamentale. E’ come se, quest’anno, molti commissari non avessero proprio voglia di restare a scuola oltre la fine delle lezioni. Esempi lampanti ne sono, almeno stando ai racconti dei maturandi, una presidente di commissione che, durante un colloquio, ha fermato il candidato dicendo: “Basta con questo esame, devo andare via che ho un appuntamento”.</p>
<p>O un altro suo collega che, mentre lo studente stava tentando di concentrarsi, si è alzato e si è andato a prendere un caffè. O, ancora, un terzo presidente che si è tolto le scarpe durante l’esame, peraltro senza indossare i calzini. Molte segnalazioni, poi, riportano di docenti “dormienti” durante le prove. E che dire di un commissario che avrebbe portato a scuola con sé i nipoti, lasciandoli liberamente scorrazzare in aula durante la prova di un malcapitato maturando.</p>
<p>“Non c’è Maturità senza la tradizionale rassegna degli strafalcioni che Skuola.net si premura di raccogliere a futura memoria. Perché, di fronte a una scarsa preparazione o ad improvvisi vuoti di memoria, la fantasia degli studenti travalica ogni confine. Così, oltre a dei grandi classici, ogni volta si aggiungono nuove vette di immaginazione. Ma il clima (in tutti i sensi) da esame ha giocato brutti scherzi anche ai commissari che, complice il caldo con cui hanno dovuto combattere durante le prove orali, si sono prodotti in considerazioni da ‘cartellino giallo’ e atteggiamenti per i quali solitamente mettono sul banco degli imputati i propri alunni. Ma, in fondo, anche questo è il “bello” dell’esame. Ormai ridotto a poco più di un rito di iniziazione, visto che la valutazione ricalca a grandi linee la media dei voti raggiunta al termine del triennio”, così Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net.<br />
(<em>Adnkronos</em>)</p>
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		<title>Scuola, al via anche in Calabria gli esami di maturità per oltre 19 mila studenti. Nelle medie prova per 17.402</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jun 2022 05:15:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono 19.514 i maturandi calabresi chiamati da oggi, tra istituti statali e paritari di secondo grado, a conclusione dell&#8217;anno scolastico 2021/2022, alla prova degli Esami di Stato che prenderanno il via il prossimo 22 giugno con lo scritto di italiano. Sono questi i dati del Ministero dell&#8217;Istruzione. A livello provinciale il primato per numero di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono 19.514 i maturandi calabresi chiamati da oggi, tra istituti statali e paritari di secondo grado, a conclusione dell&#8217;anno scolastico 2021/2022, alla prova degli Esami di Stato che prenderanno il via il prossimo 22 giugno con lo scritto di italiano. Sono questi i dati del Ministero dell&#8217;Istruzione.</p>
<p>A livello provinciale il primato per numero di esaminandi spetta a Cosenza, con 7.061, seguita da Reggio Calabria (5.761); quindi, Catanzaro (3.406) e Vibo Valentia e Crotone rispettivamente con 1.692 e 1.593 studenti a fine ciclo.</p>
<p>Il 23 giugno si svolgerà la seconda prova scritta, diversa per ciascun indirizzo, che riguarderà una disciplina tra quelle caratterizzanti il percorso di studi. Quest&#8217;anno la prova sarà predisposta dai singoli istituti, che potranno così tenere conto di quanto effettivamente svolto dai ragazzi durante l&#8217;anno scolastico, anche in considerazione dell&#8217;emergenza pandemica.</p>
<p>Sui banchi di scuola media invece, gli studenti di terza coinvolti nell&#8217;esame conclusivo saranno 17.402 di cui 5.985 a Cosenza, 5.085 a Reggio Calabria, 3.153 a Catanzaro, 1.772 a Crotone, 1.407 a Vibo Valentia. Le prove si terranno nel periodo compreso fra il termine delle lezioni e il 30 giugno 2022.</p>
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		<title>A esami terza media e maturità mascherina solo &#8220;raccomandata&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/a-esami-terza-media-e-maturita-mascherina-solo-raccomandata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2022 16:53:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<category><![CDATA[mascherina]]></category>
		<category><![CDATA[maturità]]></category>
		<category><![CDATA[raccomandazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Agli Esami di stato, sia del primo che del secondo ciclo, verrà meno l&#8217;obbligo di indossare la mascherina, che verrà solo raccomandata. Sarà dunque proposta una norma al prossimo Consiglio dei Ministri, alla quale seguirà poi una circolare esplicativa alle scuole. E&#8217; quanto si apprende in questi minuti mentre è in corso l&#8217;incontro tra il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Agli Esami di stato, sia del primo che del secondo ciclo, verrà meno l&#8217;obbligo di indossare la mascherina, che verrà solo raccomandata. Sarà dunque proposta una norma al prossimo Consiglio dei Ministri, alla quale seguirà poi una circolare esplicativa alle scuole.</p>
<p>E&#8217; quanto si apprende in questi minuti mentre è in corso l&#8217;incontro tra il ministro dell&#8217;Istruzione Patrizio Bianchi e il ministro della Salute Roberto Speranza. La riunione tra i ministri Speranza e Bianchi porta avanti il percorso condiviso in vista del prossimo anno scolastico, per la riapertura della scuola a settembre in presenza e in sicurezza. </p>
<p>All&#8217;incontro ha partecipato anche il presidente dell&#8217;Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro, che ha illustrato il quadro epidemiologico.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Unical: tornano gli esami e le lauree in presenza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/unical-tornano-gli-esami-e-le-lauree-in-presenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jun 2021 08:15:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tornano gli esami e le sessioni di Laurea in presenza all&#8217;Università della Calabria, nel rispetto delle misure di prevenzione sanitaria per il contenimento del contagio da COVID-19 contenute nel Protocollo per la tutela della salute negli ambienti di lavoro universitario (non sanitari) pubblicato sul sito web di Ateneo. Le nuove disposizioni partiranno da settembre. A [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tornano gli <strong>esami e le sessioni di Laurea in presenza</strong> all&#8217;Università della Calabria, nel rispetto delle misure di prevenzione sanitaria per il contenimento del contagio da<strong> COVID-19</strong> contenute nel Protocollo per la tutela della salute negli ambienti di lavoro universitario (non sanitari) pubblicato sul sito web di Ateneo.</p>
<p>Le nuove disposizioni partiranno da settembre. A renderlo noto lo stesso rettore Nicola Leone sul sito <strong>https://www.unical.it/portale/</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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