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	<title>Eni Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 27 Jan 2026 09:20:09 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Sin Crotone, Ministero dell&#8217;Ambiente a Eni Rewind: riprendere subito attività di bonifica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 08:45:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Con riferimento alle pregresse comunicazioni di ENI s.p.a. con cui era stata annunciata la sospensione delle attività di scavo funzionali alla bonifica del S.I.N. di Crotone rispettivamente nelle aree &#8220;ex Agricoltura&#8221; ed &#8220;ex discarica Pertusola sud&#8221; a seguito del rinvenimento di rifiuti pericolosi contenenti amianto e TENORM, il Ministero dell&#8217;ambiente e della sicurezza energetica, &#8220;stante [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Con riferimento alle pregresse comunicazioni di ENI s.p.a. con cui era stata annunciata la sospensione delle attività di scavo funzionali alla bonifica del S.I.N. di Crotone rispettivamente nelle aree &#8220;ex Agricoltura&#8221; ed &#8220;ex discarica Pertusola sud&#8221; a seguito del rinvenimento di rifiuti pericolosi contenenti amianto e TENORM, il Ministero dell&#8217;ambiente e della sicurezza energetica, &#8220;stante l&#8217;interesse primario alla prosecuzione delle attività di bonifica in oggetto&#8221; ha disposto la ripresa delle attività di bonifica, previa delimitazione e messa in sicurezza delle aree oggetto di comunicazione, nel rispetto di tutte le precauzioni necessarie, anche in considerazione della peculiarità del materiale rinvenuto, al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori e della popolazione&#8221;. Ne danno comunicazione il Sindaco Vincenzo Voce ed il Presidente della Provincia Fabio Manica.</p>
<p>Nella comunicazione del Ministero &#8220;viene richiamata una misurazione eseguita da ARPACAL eseguita in contraddittorio con la società in data 15.01.2026, la cui relazione è stata trasmessa in data 21.01.2026: in tale relazione , dopo avere riportato che durante il sopralluogo è stato accertato che &#8220;lo stato di provvisorietà osservato non esalta alcun rischio per la popolazione e per i lavoratori&#8221;, che &#8220;Lo spettro acquisito in campo con spettrometro gamma durante il campionamento, conferma la presenza di meta silicato fosforico&#8221; e che &#8220;Durante il sopralluogo sono state prelevate congiuntamente due aliquote di suolo dello stesso campione per l&#8217;analisi di spettrometria gamma in laboratorio&#8221;, concludendo che &#8220;&#8230; L&#8217;analisi sulle aliquote congiunte e non su altro, potrà riferire se i rifiuti campionati ricadono nel campo di applicazione del decreto n.101/2020 ss.mm. e iii.&#8221;. In attesa di tali accertamenti definitivi circa la natura dei materiali rinvenuti e circa la conseguente assoggettabilità alla competenza della commissione consultiva prefettizia in materia di radioprotezione, il Ministero ha quindi imposto comunque la ripresa delle attività di bonifica, fatta esclusione per le aree oggetto di comunicazione, che dovranno essere delimitate e messe in sicurezza.</p>
<p>&#8220;La comunicazione fa seguito ad un incontro istituzionale tenuto la settimana scorsa in Roma alla presenza, fra gli altri, del sindaco di Crotone, del Presidente della Provincia di Crotone e dell&#8217;assessore all&#8217;Ambiente della Regione Calabria Antonio Montuoro, il dirigente generale del Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana della Regione Calabria Salvatore Siviglia e la dirigente del settore 4 Rifiuti, Tutela Ambientale ed Economia Circolare della Regione Calabria Ida Cozza. Le istituzioni, preso atto di questo importante passaggio, continueranno a lavorare per garantire la sicurezza, la tutela della salute e la protezione del nostro territorio&#8221;- concludono il Sindaco Vincenzo Voce ed il Presidente della Provincia Fabio Manica.</p>
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		<title>Bonifica Crotone, Oliverio: Eni non può vigilare su sé stessa, si smetta di assecondare menzogne</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/bonifica-crotone-oliverio-eni-non-puo-vigilare-su-se-stessa-si-smetta-di-assecondare-menzogne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 10:42:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;ultima mossa di Eni Rewind, che pretende di dettare i tempi convocando tavoli tecnici, non è che l&#8217;ennesimo atto di arroganza verso Crotone e le sue Istituzioni. È ora di ristabilire la verità: non spetta al Prefetto di Crotone cercare soluzioni di comodo per i rifiuti che Eni Rewind si ostina a non voler spostare. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;ultima mossa di Eni Rewind, che pretende di dettare i tempi convocando tavoli tecnici, non è che l&#8217;ennesimo atto di arroganza verso Crotone e le sue Istituzioni. È ora di ristabilire la verità: non spetta al Prefetto di Crotone cercare soluzioni di comodo per i rifiuti che Eni Rewind si ostina a non voler spostare. La responsabilità è interamente del gestore, Eni Rewind, come sancito dal PAUR e dal Decreto Ministeriale 7/2020. Per Eni la bonifica è un obbligo di legge, non una facoltà da esercitare a proprio piacimento&#8221;. E&#8217; quanto dichiara Mario Oliverio, già presidente della Regione Calabria.</p>
<p>&#8220;In questi anni &#8211; aggiunge &#8211; abbiamo assistito al paradosso inaccettabile di una società che agisce contemporaneamente come controllore e controllato. Ma i nodi stanno venendo al pettine. Per anni, spalleggiata da alcuni &#8216;soloni&#8217; di Stato e delle Istituzioni, Eni Rewind ha raccontato la favola dell&#8217;inesistenza di impianti in Italia e in Europa pronti a ricevere i veleni del SIN di Crotone. Una menzogna smentita dai fatti: già nel 2021 relazioni ufficiali indicavano la disponibilità di impianti in Germania e nei Paesi Bassi, e solo pochi mesi fa è &#8216;magicamente&#8217; spuntata un&#8217;opzione in Svezia. Chi ha vigilato se vi fosse stata una corretta ricerca degli impianti autorizzati all&#8217;estero?<br />
Sostenere poi che questi scarti radioattivi non possano viaggiare è un pretesto tecnico che insulta l&#8217;intelligenza dei cittadini: in tutta Europa si trasportano scorie radioattive in totale sicurezza; perché per Crotone dovrebbe essere impossibile? L&#8217;improvviso allarme sui materiali TENORM è l&#8217;ultima sortita agitata per sospendere le operazioni di bonifica appena iniziate. Senza una caratterizzazione seria e un dimensionamento, queste dichiarazioni appaiono solo come l&#8217;ennesimo tentativo di lasciare i veleni nella discarica ex Fosfotec&#8221;. </p>
<p>&#8220;Il sospetto che si tratti di un disegno lucido a cui Eni Rewind non ha mai rinunciato &#8211; secondo Oliverio -.è più che legittimo, anzi fondato: evitare una bonifica reale per non sborsare la cifra di oltre 1 miliardo e 800 milioni di euro, già quantificata dall&#8217;Ispra davanti alla Commissione Bicamerale Ecomafie nel 2012. L&#8217;obiettivo è lasciare i rifiuti radioattivi a Crotone per mero risparmio aziendale, calpestando il principio europeo &#8216;chi inquina paga&#8217; e ignorando deliberatamente che quegli stessi veleni sono la causa di patologie oncologiche e sofferenze che da decenni decimano le famiglie crotonesi. È quanto ho denunciato con forza, insieme al Comitato &#8216;Fuori i veleni. Crotone vuole vivere&#8217; in questi anni ed anche davanti alla Commissione Bicamerale Ecomafie nel luglio scorso. Non si può permettere che si arrivi alla prossima primavera tra rinvii e &#8216;meline&#8217; procedurali. Come indicato dal PAUR, gli scavi devono essere monitorati dall&#8217;Arpacal. Risulta pertanto urgente potenziare l&#8217;organico dell&#8217;ente con specialisti in radionuclidi e profili tecnico-scientifici altamente qualificati per le attività di sicurezza e controllo dei lavori di bonifica. Eni Rewind non può vigilare su sé stessa. Il PAUR e il DM 7/2020 non sono trattabili, per la semplice ragione che non è trattabile la salute dei cittadini: i veleni devono andare fuori da Crotone e fuori dalla Calabria. Ogni giorno perso è un giorno di salute rubato alla nostra gente. Crotone non può più accettare ricatti: meritiamo verità, bonifiche reali e un futuro finalmente libero dall&#8217;eredità tossica del passato&#8221;. &#8211; conclude Mario Oliverio.</p>
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		<title>Benzina, Antitrust multa per 936 milioni in totale Eni, Esso, Ip, Q8, Saras e Tamoil</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/antitrust-multa-936-milioni-in-totale-eni-esso-ip-q8-saras-e-tamoil/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2025 06:52:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Antitrust ha comminato una sanzione di oltre 936 milioni complessivi a Eni, Esso, Ip, Q8, Saras e Tamoil per intesa restrittiva della concorrenza.  Dall’istruttoria dell&#8217;Autorità garante della Concorrenza è emerso che i principali operatori petroliferi si sono coordinati per determinare il valore della componente bio inserita nel prezzo del carburante. L&#8217;istruttoria è stata avviata grazie [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Antitrust ha comminato una sanzione di oltre 936 milioni complessivi a Eni, Esso, Ip, Q8, Saras e Tamoil per intesa restrittiva della concorrenza.  Dall’istruttoria dell&#8217;Autorità garante della Concorrenza è emerso che i principali operatori petroliferi si sono coordinati per determinare il valore della componente bio inserita nel prezzo del carburante. L&#8217;istruttoria è stata avviata grazie a un whistleblower, cioè grazie ad lavoratore che, nello svolgimento delle proprie mansioni, si accorge di situazioni, fatti, circostanze che, ragionevolmente, possono portare a ritenere che un&#8217;irregolarità o un fatto illecito si sia verificato.</p>
<p>L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha chiuso l’istruttoria nei confronti di Eni, Esso, Ip, Iplom, Q8, Saras e Tamoil (per quest’ultima anche con riferimento alle condotte di Repsol, ora da essa acquisita), le più importanti compagnie petrolifere operanti in Italia. L’Autorità ha accertato un’intesa restrittiva della concorrenza nella vendita del carburante per autotrazione per tutte le parti, fatta eccezione per Iplom e Repsol. Per questo motivo ha sanzionato le società per un totale complessivo di 936.659.087 euro.</p>
<p>In dettaglio ha sanzionato Eni per 336.214.660 euro, Esso per 129.363.561 euro, Ip per 163.669.804 euro, Q8 per 172.592.363 euro, Saras per 43.788.944 euro e Tamoil per 91.029.755 euro.</p>
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		<item>
		<title>Corte Cassazione sentenzia: Eni deve pagare 3,4 milioni al Comune di Crotone per Imu piattaforme</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/corte-cassazione-sentenzia-eni-deve-pagare-34-milioni-al-comune-di-crotone-per-imu-piattaforme/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2025 13:15:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con sentenza definitiva, la Corte Suprema di Cassazione ha rigettato il ricorso proposto da ENI relativo all&#8217;avviso di accertamento emesso dal Comune di Crotone relativo agli importi dovuti a titolo di IMU sulle piattaforme per l&#8217;annualità 2016. E&#8217; stata pertanto confermata, definitivamente, nel terzo grado di giudizio la piena legittimità dell&#8217;avviso di accertamento emesso per [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con sentenza definitiva, la Corte Suprema di Cassazione ha rigettato il ricorso proposto da ENI relativo all&#8217;avviso di accertamento emesso dal Comune di Crotone relativo agli importi dovuti a titolo di IMU sulle piattaforme per l&#8217;annualità 2016. E&#8217; stata pertanto confermata, definitivamente, nel terzo grado di giudizio la piena legittimità dell&#8217;avviso di accertamento emesso per un importo complessivo di € 3.417.835 fra imposte, interessi e sanzioni.</p>
<p>La Corte di Cassazione, sposando integralmente le tesi fatte valere dall&#8217;amministrazione dal primo grado di giudizio, ha in particolare rigettato, oltre che la serie di eccezioni processuali rivolte, ogni questione relativa ad un presunto difetto di legittimazione attiva e di potere di accertamento del Comune per le piattaforme marine, il quale ne esce pienamente confermato attraverso un forte orientamento interpretativo destinato a fare giurisprudenza. Rimangono da definire, evidentemente in conformità a tale storico precedente, gli ulteriori contenziosi relativi alle annualità 2017, 2018 e 2019.</p>
<p>&#8220;Questo risultato è la dimostrazione plastica dell&#8217;inversione di ogni logica del passato nel rapporto con ENI: attraverso un rapporto serio e schietto, sin dall&#8217;inizio della consiliatura abbiamo ragionato con la multinazionale su ogni questione aperta nell&#8217;esclusivo interesse della città. Ogni qualvolta c&#8217;è stata la possibilità di ragionare concretamente e razionalmente, lo abbiamo fatto senza esitazioni. Negli altri casi, nel rispetto delle reciproche posizioni, non abbiamo potuto fare altro che proseguire in sede contenziosa. L&#8217;apertura della società verso un accordo per lo sviluppo ha consentito all&#8217;ente di acquisire un&#8217;importante dotazione finanziaria che oggi utilizziamo per garantire funzioni essenziali altrimenti impedite. Attraverso tale accordo stiamo realizzando opere fondamentali come il prolungamento di Via Peppino Impastato ed assicurando servizi fondamentali come la refezione ed il trasporto scolastico&#8221;. dichiara il sindaco Voce.</p>
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		<item>
		<title>Occhiuto diffida l&#8217;Eni: &#8220;non smaltire rifiuti nocivi a Crotone&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/occhiuto-diffida-leni-non-smaltire-rifiuti-nocivi-a-crotone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jan 2025 08:56:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
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		<category><![CDATA[discarica]]></category>
		<category><![CDATA[Eni]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti pericolosi]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Occhiuto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha inviato una lettera ad Eni Rewind con cui diffida la società &#8220;ad avviare l&#8217;attività di bonifica dei rifiuti nocivi depositati nell&#8217;area industriale di Crotone, smaltendoli fuori dal territorio regionale&#8220;. La diffida del presidente Occhiuto fa seguito alla comunicazione pervenuta da Eni Rewind riguardo l&#8217;avvio, dal 20 gennaio, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha inviato una lettera ad <strong><em>Eni Rewind</em></strong> con cui <strong>diffida la società</strong> &#8220;<em>ad avviare l&#8217;attività di bonifica dei rifiuti nocivi depositati nell&#8217;area industriale di Crotone, <strong>smaltendoli fuori dal territorio regionale</strong>&#8220;</em>. La diffida del presidente Occhiuto fa seguito alla comunicazione pervenuta da Eni Rewind riguardo l&#8217;avvio, <strong>dal 20 gennaio</strong>, delle attività di scavo per la rimozione dei rifiuti industriali e del loro successivo trasporto nella discarica privata di località &#8220;Columbra&#8221; di Crotone.</p>
<p>&#8220;Qualsiasi attività di gestione dei rifiuti condotta da Eni Rewind in difformità rispetto alle previsioni del vincolo di destinazione dei rifiuti fuori dal territorio regionale &#8211;<strong> afferma Occhiuto nell&#8217;atto di diffida</strong> &#8211; è da considerarsi quale gestione dei rifiuti non autorizzata in quanto violerebbe il Provvedimento autorizzativo unico regionale (Paur) del 2019 che prevede lo smaltimento dei rifiuti della bonifica fuori dalla Calabria&#8221; Occhiuto fa riferimento anche al Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase) sostenendo che &#8220;la Regione Calabria non ha inteso, né intende, adempiere al decreto con cui il Ministero ha disposto che l&#8217;ente regionale deve avviare il procedimento di modifica della prescrizione del Paur entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento&#8221;.</p>
<p>&#8220;La Regione, anzi &#8211; sostiene il Governatore &#8211; ha proposto ricorso, insieme alla Provincia ed al Comune di Crotone, opponendosi a quanto stabilito nel decreto del Ministero&#8221;. Secondo Occhiuto, inoltre, &#8220;esistono<strong> discariche fuori regione</strong> ed all&#8217;estero che possono<strong> accogliere i rifiuti, pericolosi e non</strong>, provenienti dalla bonifica&#8221;. Il Governatore ha inviato la diffida, &#8220;per ogni opportuna iniziativa&#8221;, anche al Procuratore generale della Corte d&#8217;Appello ed ai Procuratori della Repubblica di Crotone e Catanzaro. <em>Fonte Ansa</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Antitrust avvia sette provvedimenti contro le società di energia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/antitrust-avvia-sette-provvedimenti-contro-le-societa-di-energia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Dec 2022 11:44:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[società di energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Antitrust ha avviato sette istruttorie e adottato sette provvedimenti cautelari nei confronti di Enel, Eni, Hera, A2A, Edison, Acea ed Engie per presunte modifiche unilaterali illegittime del prezzo di fornitura di energia elettrica e di gas naturale. Lo si legge in una nota di Antitrust. I consumatori, i condomini e le microimprese interessati dalle comunicazioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Antitrust ha avviato sette istruttorie e adottato sette provvedimenti cautelari nei confronti di <strong>Enel, Eni, Hera, A2A, Edison, Acea ed Engie</strong> per presunte modifiche unilaterali illegittime del prezzo di fornitura di energia elettrica e di gas naturale. Lo si legge in una nota di Antitrust. I consumatori, i condomini e le microimprese interessati dalle comunicazioni di variazione delle condizioni economiche sono oltre sette milioni.</p>
<p>L&#8217;Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato sette procedimenti istruttori &#8211; e deciso di adottare altrettanti provvedimenti cautelari &#8211; si legge nella nota, &#8220;nei confronti delle principali società fornitrici di energia elettrica e di gas naturale sul mercato libero, che rappresentano circa l&#8217;80% del mercato. Sotto la lente dell&#8217;Autorità sono finite le proposte di modifica del prezzo di fornitura di energia elettrica e di gas naturale e le successive proposte di rinnovo delle condizioni contrattuali, in contrasto con l&#8217;art. 3 del Decreto Legge 9 agosto 2022 n. 115 (cd. Aiuti bis), convertito in Legge n. 142 del 21 settembre 2022&#8221;. La norma sospende, dal 10 agosto fino al 30 aprile 2023, l&#8217;efficacia sia delle clausole contrattuali che consentono alle società di vendita di modificare il prezzo di fornitura sia delle relative comunicazioni di preavviso, salvo che le modifiche di prezzo si siano già perfezionate prima dell&#8217;entrata in vigore del decreto stesso. Questi interventi &#8211; spiega l&#8217;Antitrust &#8211; &#8220;vanno ad aggiungersi ai quattro procedimenti istruttori e agli altrettanti provvedimenti cautelari adottati nei confronti delle società Iren, Dolomiti, E.On e Iberdrola e fanno seguito ad un&#8217;ampia attività preistruttoria svolta nei confronti di 25 imprese, dalla quale è emerso che circa la metà degli operatori interessati ha rispettato la legge evitando di modificare le condizioni economiche &#8211; dopo il 10 agosto 2022 &#8211; ovvero revocando gli aumenti illecitamente applicati&#8221;.</p>
<p>Alle sette società viene contestata la mancata sospensione delle comunicazioni di proposta di modifica unilaterale delle condizioni economiche, inviate prima del 10 agosto 2022 e, in seguito, le proposte di aggiornamento o di rinnovo dei prezzi di fornitura, di carattere peggiorativo, giustificate sulla base della asserita scadenza delle offerte a prezzo fisso. Ad Acea viene anche contestata l&#8217;asserita efficacia delle comunicazioni di modifica unilaterale del prezzo di fornitura perché inviate prima dell&#8217;entrata in vigore del Decreto Aiuti bis (10 agosto 2022) e non &#8220;perfezionate&#8221; prima della stessa data. Sulla base dei dati forniti dalle stesse imprese, risulta che i consumatori, i condomini e le microimprese interessati dalle comunicazioni di variazione delle condizioni economiche sono 7.546.963, di cui circa 2.667.127 avrebbero già subito un ingiustificato aumento di prezzo. Le imprese dovranno, quindi, sospendere l&#8217;applicazione delle nuove condizioni economiche, mantenendo o ripristinando i prezzi praticati prima del 10 agosto 2022 e, inoltre, dovranno comunicare all&#8217;Autorità le misure che adotteranno al riguardo. Entro sette giorni, le imprese potranno difendersi e l&#8217;Autorità potrà confermare o meno i provvedimenti cautelari.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Crotone, Flora Sculco: &#8220;Sulla bonifica nessuno sconto a Eni&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crotone-flora-sculco-sulla-bonifica-nessuno-sconto-a-eni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 May 2021 09:38:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[bonifica]]></category>
		<category><![CDATA[Eni]]></category>
		<category><![CDATA[flora sculco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Crotone – La parlamentare Flora Sculco è intervenuta a mezzo stampa per stigmatizzare la condotta dell’amministrazione comunale di Crotone sulla vicenda della bonifica del sito Eni. “È per davvero sorprendente – ha scritto Sculco &#8211; ciò che si è verificato, qualche giorno fa, tra il comune di Crotone, il suo sindaco, e Eni Rewind, la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Crotone – La parlamentare Flora Sculco è intervenuta a mezzo stampa per stigmatizzare la condotta dell’amministrazione comunale di Crotone sulla vicenda della bonifica del sito Eni.</p>
<p>“È per davvero sorprendente – ha scritto Sculco &#8211; ciò che si è verificato, qualche giorno fa, tra il comune di Crotone, il suo sindaco, e Eni Rewind, la società dell’Eni che si occupa di bonifica.<br />
È sorprendente, soprattutto, l’atteggiamento di colui che, in tutti questi anni, pur di raggiungere la conquista del comune di Crotone, da piazza Marinai d’Italia ha eruttato ferro e fuoco, strumentalizzando la questione Bonifica solo allo scopo di ottenere il consenso dei cittadini.<br />
Vorrei ricordare che dopo oltre vent’anni, durante la tanto vituperata amministrazione Pugliese, è stato finalmente esaminato, approfondito, valutato e, infine, sottoscritto, presso il ministero dell’Ambiente, un accordo storico che ha dato, finalmente, il via alle attività di bonifica nel sito di Crotone.<br />
Vorrei ancora ricordare che a sottoscrivere l’accordo non è stato un ministro dell’Ambiente qualsiasi, ma il generale Costa, eroe della terra dei fuochi in Campania.<br />
Il ministro Costa ha varato, unitamente alle organizzazioni sindacali nazionali e territoriali, Confindustria, la Regione Calabria, la Provincia, lo stesso Comune di Crotone, oltre a tutti gli enti e le strutture preposte al controllo, monitoraggio e tutela dell’ambiente, tra le quali l’Ispra, l’Arpacal, l’Asp, l’Istituto Superiore della Sanità, il piano di bonifica per risolvere l’annoso problema che da tanti anni costituiva una delle principali preoccupazioni dei crotonesi.<br />
L’accordo sottoscritto è figlio della volontà di tutti questi protagonisti che hanno agito per sostenere le ragioni della città di Crotone.<br />
Tutto questo è avvenuto dopo un fitto confronto con la città e nella città e tra l’amministrazione comunale di allora, i sindacati e le associazioni di categorie.<br />
L’incontro di mercoledì scorso, invece, si è svolto in assoluta solitudine.<br />
Ritengo un madornale errore indebolire in questo modo la città, privandola di tutti gli apporti autorevoli, importanti significativi e incidenti, delle altre istituzioni, nazionali e regionali, e delle parti tecniche scientifiche che hanno costruito l’accordo medesimo.<br />
D’altra parte, il coinvolgimento delle variegate espressioni organizzative rappresentati dei diversi interessi della città (sindacati, associazioni di categoria, ordini professionali etc) avrebbe potuto non solo soddisfare una ovvia, necessaria ed indispensabile partecipazione, ma, in tal modo, contribuito a rinforzare la città chiamata ad affrontare una tematica decisiva con il colosso Eni.<br />
Stranamente tutto questo non è avvenuto, a differenza di come è successo in tutte le precedenti occasioni.<br />
Ma la cosa ancora più grave è costituita dalla disponibilità piena, completa e del tutto arrendevole del sindaco di accettare, condividere e sposare, senza battere ciglio, che i veleni, ovvero i rifiuti, nocivi e pericolosi, seppelliti sotto la famigerata “passeggiata degli innamorati” non siano più portati fuori e lontani da Crotone e dalla Calabria, così com’è scritto a chiare lettere nell’accordo firmato a Roma presso il ministero dell’Ambiente.<br />
Il sindaco accetta che i rifiuti nocivi e pericolosi vengano tombati, ovvero seppelliti all’interno delle ex fabbriche.<br />
Una tesi questa diametralmente opposta a quanto ha sempre dichiarato a piazza Marina d’Italia,<br />
Una tesi che ha come unico vantaggio quello di consentire ad Eni un cospicuo risparmio di decine, decine e decine di milioni di euro.<br />
Tutto questo viene “contrabbandato” con una richiesta formulata alla stessa società dell’Eni di modificare il Pob2 nella parte degli stabilimenti dove è prevista la messa in sicurezza e non invece una bonifica.<br />
Che sia chiaro.<br />
Noi siamo totalmente d’accordo che il Pob 2 possa essere migliorato, e che per farlo vengano utilizzate tutte le innovazioni tecniche e scientifiche disponibili, in modo tare di guarire questa ferita inferta al nostro territorio.<br />
D’altra parte, nell’accordo sottoscritto a Roma, non a caso è stato inserito il criterio di dinamicità nella realizzazione della bonifica, per consentire di introdurre i necessari ed eventuali correttivi, anche in corso d’opera.<br />
Criterio questo concordato e sottoscritto e anche inserito nel decreto ministeriale, a firma del generale Costa, che dà l’avvio all’attività di bonifica.<br />
Sorprendentemente il sindaco interpreta al rovescio questo criterio, capovolgendo l’ordine gerarchico e logico delle cose, e utilizzando la dinamicità non per migliorare la bonifica ma per peggiorarla, a vantaggio dell’Eni e a danno della città e dei crotonesi.<br />
Bisogna rimettere con urgenza le cose a posto ed in ordine.<br />
A questi fini serve non chiudersi ma aprirsi, senza isolarsi, e suscitando e richiedendo una partecipazione corale e responsabile di tutti i soggetti istituzionali e sociali che devono tornare ad essere protagonisti, insieme al Comune, non per creare confusione, sia chiaro, ma per dare più forza, autorevolezze e trasparenza – conclude Sculco &#8211; alle legittime ragioni che da tempo sta portando avanti l’intera comunità cittadina”.</p>
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		<title>Potenza, smaltimento illecito rifiuti petroliferi: assolti Mazzotta, Aversa e Curcio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/potenza-smaltimento-illecito-rifiuti-petroliferi-assolti-mazzotta-aversa-e-curcio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2021 17:30:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[assolti]]></category>
		<category><![CDATA[Aversa]]></category>
		<category><![CDATA[Eni]]></category>
		<category><![CDATA[Mazzotta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Potenza &#8211; Il tribunale ordinario di Potenza ha assolto con la motivazione di rito &#8220;perche il fatto non costituisce reato&#8221; l&#8217;amministratore delegato di Ecosistem di Lamezia Terme Salvatore Mazzotta, il socio della stessa società Rocco Aversa e il responsabile del settore trasporto Antonio Curcio, difesi dagli avvocati Antonio Larussa e Angelo Calzone i quali sono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Potenza &#8211; Il tribunale ordinario di Potenza ha assolto con la motivazione di rito &#8220;perche il fatto non costituisce reato&#8221; l&#8217;amministratore delegato di <strong>Ecosistem</strong> di Lamezia Terme <strong>Salvatore Mazzotta</strong>, il socio della stessa società<strong> Rocco Aversa</strong> e il responsabile del settore trasporto <strong>Antonio Curcio</strong>, difesi dagli avvocati <strong>Antonio Larussa</strong> e <strong>Angelo Calzone</strong> i quali sono riusciti a disarticolare l&#8217;assetto accusatorio fornito dalla procura di Potenza, dimostrando l&#8217;assoluta estraneità dei loro assistiti alle ipotizzate condotte.<br />
La sentenza è stata emessa oggi al termine di una camera di consiglio durante circa 8 ore. Il giudice Rosario Baglioni. che ha presieduto il processo per smaltimento illecito di reflui petroliferi, ha, invece, condannato l&#8217;Eni.<br />
Il processo che si è chiuso, in primo grado, è scaturito da un’indagine coordinata dalla Procura di Potenza e condotta dal Noe dei Carabinieri, che nel marzo 2016 portò all’arresto di 6 funzionari Eni con l’accusa di smaltimento illecito di reflui petroliferi e sforamento delle emissioni in atmosfera al Centro Oli di Viggiano.<br />
Il tribunale, infine, ha condannato la compagnia petrolifera al pagamento di una sanzione amministrativa di 700mila euro e alla confisca di circa 44,2 milioni di euro, da cui sottrarre i costi già sostenuti per l’adeguamento degli impianti.</p>
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