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	<title>energia Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 23 Jun 2026 16:17:48 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Occhiuto: &#8220;Dove si producono più rinnovabili l&#8217;elettricità deve costare di meno&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/occhiuto-dove-si-producono-piu-rinnovabili-lelettricita-deve-costare-di-meno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 16:17:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Se una regione produce più energia da fonti rinnovabili i cittadini e le imprese di quella regione paghino l&#8217;energia a un prezzo inferiore. Ho appena diffidato Arera, l&#8217;authority che si occupa del mercato elettrico e delle tariffe&#8221;. Così il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in un video diffuso sui propri canali social. &#8220;Qualche anno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Se una regione produce più energia da fonti rinnovabili i cittadini e le imprese di quella regione paghino l&#8217;energia a un prezzo inferiore. Ho appena diffidato Arera, l&#8217;authority che si occupa del mercato elettrico e delle tariffe&#8221;.</em> Così il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in un video diffuso sui propri canali social.</p>
<p id="ob">&#8220;<em>Qualche anno fa si era stabilito che, dal 2025, il prezzo dell&#8217;energia dovesse funzionare per zone, perché se c&#8217;é una regione, come la Calabria, che produce più energia da fonti rinnovabili è giusto che quella energia venga pagata di meno dai cittadini e dalle imprese. Questa riforma è stata strozzata, bloccata, per cui ho deciso di fare una diffida perché questa riforma riparta subito</em>&#8220;.</p>
<p><em>&#8220;Dove si producono più rinnovabili lì l&#8217;energia elettrica deve costare di meno. Il vantaggio &#8211; conclude Occhiuto &#8211; si deve vedere in bolletta&#8221;</em>&#8211; ha concluso Occhiuto.</p>
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		<title>Catanzaro, Forum energia di Legambiente: “Ok, la bolletta è giusta, il prezzo zonale è giustizia sociale”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-forum-energia-di-legambiente-ok-la-bolletta-giusta-il-prezzo-zonale-e-giustizia-sociale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 15:37:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parte dalla Calabria la campagna nazionale di Legambiente “Ok, la bolletta è giusta: il prezzo zonale è giustizia sociale”, lanciata questa mattina in occasione della seconda edizione del Forum “Energia per la Calabria”, che si è tenuta in Cittadella regionale. Nel corso dell’iniziativa, il presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani e la presidente di Legambiente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Parte dalla Calabria la campagna nazionale di Legambiente <strong>“Ok, la bolletta è giusta: il prezzo zonale è giustizia sociale”,</strong> lanciata questa mattina in occasione della seconda edizione del Forum “Energia per la Calabria”, che si è tenuta in Cittadella regionale. Nel corso dell’iniziativa, il <strong>presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani e la presidente di Legambiente Calabria Anna Parretta</strong> hanno invitato il <strong>presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto</strong> ad aderire e sostenere la campagna, che punta a promuovere l’introduzione definitiva dei prezzi zonali dell’energia elettrica e hanno accolto l’invito del presidente della Regione ad accompagnare il percorso di scrittura per l’approvazione della legge regionale sulle aree idonee allo sviluppo delle fonti rinnovabili. L’obiettivo è duplice: riconoscere un beneficio concreto ai territori che contribuiscono alla produzione di energia pulita e garantire una pianificazione efficace della transizione energetica, capace di coniugare tutela ambientale, sviluppo economico ed occupazionale e certezza per imprese e comunità locali.</p>
<p>“<em>La richiesta del presidente Occhiuto di far partire i prezzi zonali per far pagare meno l’energia elettrica nelle regioni dove sono presenti più impianti a fonti rinnovabili è una proposta che condividiamo totalmente </em><strong>– ha dichiarato il presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani –.</strong><em> Per questo oggi partiamo dalla Calabria con una campagna nazionale che punta ad affermare un principio semplice: i territori che garantiscono al Paese più energia pulita e contribuiscono alla riduzione delle emissioni climalteranti devono poter beneficiare anche di un costo dell’elettricità più basso. Sarebbe un elemento di giustizia sociale, ma anche uno straordinario fattore di competitività, capace di attrarre nuovi investimenti produttivi e creare occupazione nel Mezzogiorno. Su questo tema Legambiente e Regione Calabria possono promuovere un’azione comune per coinvolgere le altre regioni del Centro-Sud e delle Isole e chiedere ad ARERA, l’Autorità nazionale sull’energia, di rendere operativa questa importante riforma</em>.” Secondo Legambiente, l’introduzione dei prezzi zonali consentirebbe di valorizzare il contributo delle aree che ospitano gli impianti di produzione da fonti rinnovabili, favorendo al tempo stesso lo sviluppo industriale e la competitività dei territori. “<em>La Calabria non può perdere il treno della transizione energetica </em><strong>– ha dichiarato la presidente di Legambiente Calabria Anna Parretta –.</strong><em> La nostra regione produce più energia di quella che consuma ed è un hub strategico per il sistema energetico nazionale, tuttavia continuiamo a dipendere troppo dal gas fossile ed è per questo che famiglie e imprese pagano bollette troppo elevate. La sfida non è se realizzare la transizione energetica, ma come governarla. Occorre sviluppare ulteriormente le fonti rinnovabili, investire nei sistemi di accumulo e nelle reti, introdurre i prezzi zonali e procedere rapidamente con la normativa regionale sulle aree idonee. Solo attraverso una pianificazione accurata sarà possibile dare certezza ai territori e agli investitori, limitare i conflitti locali e garantire benefici concreti in termini di sviluppo economico, occupazione e riduzione dei costi energetici. La Calabria ha bisogno di una strategia condivisa che le permetta di guidare il cambiamento e non di subirlo. Noi daremo il nostro contributo</em>.”</p>
<p>Sulla stessa linea <strong>il presidente della Regione, Roberto Occhiuto</strong>: “<em>Dal primo gennaio del 2025 i prezzi dell&#8217;energia dovrebbero essere definiti su base zonale da Arera. La Calabria produce molta energia da fonti rinnovabili ed è una zona a sé, quindi l&#8217;energia in Calabria dovrebbe costare molto di meno di quanto in verità costa. Se si desse luogo a questa riforma, purtroppo oggi strozzata e non eseguita fino alla fine, noi potremmo dare non solo ai calabresi e alle imprese calabresi un prezzo dell&#8217;energia minore, ma potremmo utilizzare questo prezzo più basso per attrarre investimenti. Questa è una battaglia che ho cominciato a svolgere a livello nazionale e che ho intenzione di continuare, magari con altri presidenti del Sud e con il supporto di Legambiente, perché non capisco come mai la perequazione in questo paese debba funzionare solo quando riguarda il trasferimento di risorse dal Sud al Nord e non viceversa. È un tema che sarà molto caldo nelle prossime settimane e non escludo di poter interessare la Corte Costituzionale anche su questo argomento</em>”. Il Forum “Energia per la Calabria” di Legambiente ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo scientifico, delle imprese, delle associazioni di categoria e della società civile per discutere di pianificazione delle energie rinnovabili, contrasto alla crisi climatica, sviluppo economico e nuove opportunità occupazionali.</p>
<p><strong>“Energie rinnovabili: l’importanza della pianificazione”</strong> è stato il tema della prima sessione alla presenza di diversi relatori: Marcello Minenna, Assessore della Regione Calabria con delega all’Energia; Simona De Iuliis, responsabile della Sezione Supporto Tecnico Strategico di ENEA; Attilio Piattelli, presidente del Coordinamento FREE (Coordinamento Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica); i senatori Nicola Irto (Pd) e Tilde Minasi (Lega), componenti Commissione Ambiente, Transizione Ecologica, Energia; e Katiuscia Eroe, responsabile Energia di Legambiente nazionale. La seconda sessione, dedicata a “<strong>Sviluppo socio-economico della Calabria: green jobs e sviluppo agricolo e industriale”,</strong> ha visto invece la presenza di Giovanni Calabrese, Assessore regionale al Lavoro; Gianluca Gallo, Assessore regionale all’Agricoltura; Angelo Gentili, coordinatore del Centro Nazionale per l’Agroecologia di Legambiente; Francesco Luca Basile, professore ordinario dell’Università di Bologna e delegato italiano per Horizon Europe – Clima, Energia e Mobilità; Simone Togni, presidente di ANEV; Aldo Ferrara, presidente di Unindustria Calabria; Placido Requirez, titolare della Masseria Falvo; e Luigi Aloisio, sindaco di San Sostene. Tra i temi centrali emersi nel dibattito, la necessità di accelerare la diffusione delle fonti rinnovabili, dotare la Calabria di una chiara disciplina sulle aree idonee, favorire la realizzazione dei sistemi di accumulo e introdurre strumenti capaci di tradurre i benefici della transizione energetica in vantaggi tangibili per cittadini e imprese. Presenti all’incontro, moderato dal giornalista de La Nuova Ecologia, Rocco Bellantone, anche il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Catanzaro uscente Gerlando Cuffaro ed il neo eletto, Francesco Dattilo. L’Ordine ha infatti accreditato l’evento per il riconoscimento dei crediti formativi per i tanti ingegneri che vi hanno partecipato. Con la campagna “Ok, la bolletta è giusta: il prezzo zonale è giustizia sociale”, Legambiente apre dunque una nuova fase di mobilitazione nazionale che parte dalla Calabria, riconoscendone il ruolo strategico nella produzione energetica e nella costruzione di un modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità ambientale, sull’innovazione e sulla competitività dei territori.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-384973" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-17-at-14.20.27.jpeg" alt="" width="701" height="462" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-17-at-14.20.27.jpeg 1600w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-17-at-14.20.27-300x198.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-17-at-14.20.27-1024x675.jpeg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-17-at-14.20.27-768x506.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-17-at-14.20.27-1536x1012.jpeg 1536w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-17-at-14.20.27-638x420.jpeg 638w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-17-at-14.20.27-696x458.jpeg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-17-at-14.20.27-1068x704.jpeg 1068w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" /></p>
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		<title>Guzzi (Unilavoro Pmi): Rincari 2026, energia e alimentari mettono in difficoltà le famiglie italiane</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/guzzi-unilavoro-pmi-rincari-2026-energia-e-alimentari-mettono-in-difficolta-le-famiglie-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 14:07:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2026 il caro vita torna a pesare con forza sui bilanci delle famiglie italiane. Nonostante un’inflazione generale relativamente contenuta, l’aumento dei prezzi nei settori essenziali, energia, trasporti e soprattutto alimentari, sta determinando una pressione crescente, con effetti particolarmente gravi sui nuclei a reddito medio-basso. Secondo le stime più recenti, l’incremento della spesa annua per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2026 il caro vita torna a pesare con forza sui bilanci delle famiglie italiane. Nonostante un’inflazione generale relativamente contenuta, l’aumento dei prezzi nei settori essenziali, energia, trasporti e soprattutto alimentari, sta determinando una pressione crescente, con effetti particolarmente gravi sui nuclei a reddito medio-basso. Secondo le stime più recenti, l’incremento della spesa annua per famiglia si colloca tra i 600 e oltre 800 euro, con una media di circa 670 euro. Una cifra significativa, che si inserisce in un contesto di rincari diffusi e persistenti, destinati a incidere sulla capacità di spesa e sul tenore di vita. Il cosiddetto “carrello della spesa” registra infatti aumenti superiori al 2%, con picchi ancora più elevati per gli alimentari freschi e non lavorati. In particolare, i prezzi del cibo continuano a salire più dell’inflazione media, con incrementi attorno al +2,5% su base annua. Questo significa che, anche in presenza di dati macroeconomici relativamente stabili, le famiglie percepiscono un forte aumento del costo della vita.  A incidere ulteriormente è il costo dell’energia, tornato a crescere nel 2026 dopo una fase di rallentamento. Le tensioni geopolitiche internazionali, insieme alla volatilità dei mercati di gas e petrolio, continuano a riflettersi sulle bollette e sui costi di produzione e trasporto. Il risultato, evidenzia <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi</strong>, è un effetto a catena: energia più cara significa trasporti più costosi e, di conseguenza, rincari lungo tutta la filiera, fino agli scaffali dei supermercati.</p>
<p>Il quadro che emerge è quello di una “paralisi silenziosa”: non si tratta di un’inflazione fuori controllo, ma di aumenti diffusi e persistenti che incidono soprattutto i consumi quotidiani. A pagare il prezzo più alto sono i nuclei con redditi medio-bassi, che destinano una quota maggiore del proprio budget a beni essenziali. Per queste famiglie, anche aumenti relativamente contenuti si traducono in rinunce concrete: meno consumi, minore risparmio e maggiore vulnerabilità economica.</p>
<p>Le associazioni dei consumatori segnalano infatti che il costo della vita cresce più rapidamente dei salari, ampliando le disuguaglianze. Senza un rafforzamento dei redditi e interventi mirati su energia e beni essenziali, conclude <strong>Guzzi</strong>, il rischio è quello di una stagnazione dei consumi e di un ulteriore peggioramento delle condizioni economiche per una parte significativa della popolazione.</p>
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		<item>
		<title>Crotone, imprenditore denunciato per furto di energia elettrica</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crotone-imprenditore-denunciato-per-furto-di-energia-elettrica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 09:06:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Polizia ha dato esecuzione ad un’ordinanza di conversione della pena pecuniaria in detenzione domiciliare sostitutiva nei confronti di un uomo, condannato per porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere. Il soggetto, non avendo ottemperato al pagamento della pena pecuniaria sostitutiva, è stato destinatario di un provvedimento emesso dal Magistrato di Sorveglianza che [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Polizia ha dato esecuzione ad un’ordinanza di conversione della pena pecuniaria in detenzione domiciliare sostitutiva nei confronti di un uomo, condannato per porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere. Il soggetto, non avendo ottemperato al pagamento della pena pecuniaria sostitutiva, è stato destinatario di un provvedimento emesso dal Magistrato di Sorveglianza che ha disposto la conversione della sanzione in detenzione domiciliare, da espiare presso il proprio domicilio. Nella medesima giornata, personale della Polizia di Stato, Squadra Amministrativa, ha effettuato un controllo amministrativo, presso un laboratorio artigianale adibito alla produzione e vendita di cibi da asporto, nonché esercizio di vicinato per la vendita di prodotti alimentari. Nel corso dell’attività ispettiva è emersa la presenza di un allaccio abusivo alla rete elettrica. Sul posto è stato richiesto l’intervento di personale tecnico verificatore della società di distribuzione elettrica che ha accertato un collegamento illecito mediante <em>bypass</em> del contatore. L’energia elettrica sottratta è stata quantificata in circa 11.000 euro. In considerazione degli elementi raccolti, il titolare dell’attività è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria in quanto ritenuto responsabile del reato di furto aggravato.</p>
<p>Le attività si inseriscono in un più ampio piano di controllo del territorio, finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati, con particolare attenzione al rispetto della legalità nel tessuto economico e commerciale, al fine di incrementare la percezione di sicurezza dei cittadini e contrastare in modo deciso ogni forma di illegalità. L’accertamento, che ha portato alla constatazione del furto di energia elettrica si colloca, altresì, nell’ambito di un’attività coordinata e sinergica posta in essere dalla Questura e dall’ente gestore del servizio elettrico, volta a contrastare efficacemente ogni forma di illecito.</p>
<p>Nella medesima giornata, gli Agenti delle Volanti, impiegati nel servizio di controllo del territorio, hanno identificato 299 persone, hanno controllato 128 veicoli e hanno effettuato controlli domiciliari alle persone sottoposte alle misure limitative della libertà personale.</p>
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		<title>Caro bollette e crisi climatica, Legambiente Calabria: &#8220;Regione acceleri su Piano Energia e Clima&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/caro-bollette-e-crisi-climatica-legambiente-calabria-regione-acceleri-su-piano-energia-e-clima/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 17:16:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[bollette]]></category>
		<category><![CDATA[clima Roma]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Legambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diversi ormai gli eventi meteorologici estremi che hanno colpito pesantemente la Calabria, provocando danni, creando moltissimi disagi alla cittadinanza e rendendo sempre più evidente la fragilità del territorio calabrese. Negli ultimi mesi si è registrato un ulteriore aumento esponenziale di questi eventi, insieme all&#8217;accelerazione della crisi climatica nella nostra regione, dovuta anche alla sua posizione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/caro-bollette-e-crisi-climatica-legambiente-calabria-regione-acceleri-su-piano-energia-e-clima/">Caro bollette e crisi climatica, Legambiente Calabria: &#8220;Regione acceleri su Piano Energia e Clima&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Diversi ormai gli eventi meteorologici estremi che hanno colpito pesantemente la Calabria, provocando danni, creando moltissimi disagi alla cittadinanza e rendendo sempre più evidente la fragilità del territorio calabrese. Negli ultimi mesi si è registrato un ulteriore aumento esponenziale di questi eventi, insieme all&#8217;accelerazione della crisi climatica nella nostra regione, dovuta anche alla sua posizione al centro del bacino del Mediterraneo, una delle aree del pianeta soggette a riscaldamento più rapido. Dal 2010 fino alla scorsa settimana, Legambiente, attraverso l&#8217;Osservatorio Città Clima, ha censito in Calabria 133 eventi meteo estremi che hanno causato danni: 115 si sono verificati dal 2015 e ben 18 dall&#8217;inizio del 2026. La realtà calabrese vede già oggi — e vedrà sempre più — piogge molto intense, alluvioni, frane e cicloni o uragani mediterranei. A ciò si aggiunge, come altra faccia della medaglia, l&#8217;alternanza con periodi di grave siccità e carenza idrica. E&#8217; quanto si legge in una nota firmata da Anna Parretta, Presidente Legambiente Calabria.</p>
<p style="font-weight: 400;">L&#8217;Accordo di Parigi, trattato internazionale giuridicamente vincolante sul clima adottato nel 2015 da 196 Paesi durante la COP21, con l&#8217;obiettivo principale di limitare il riscaldamento globale a 1,5 °C rispetto ai livelli preindustriali, appare ormai, purtroppo, difficilmente raggiungibile. Alcune previsioni indicano che un ulteriore aumento delle temperature di 0,5 °C — superando quindi +1,5 °C fino a raggiungere +2 °C rispetto ai livelli preindustriali — potrebbe aumentare di dieci volte la frequenza degli eventi meteo estremi, con impatti enormi sulla salute, sulla conservazione della biodiversità e degli habitat, sugli ecosistemi marini e terrestri, sulla vita quotidiana delle persone e sulle attività economiche. Limitare l&#8217;ulteriore aumento della temperatura richiede, come sottolineato anche dai report dell&#8217;IPCC, azioni a livello globale e territoriale che comportano una trasformazione profonda delle società: occorre raggiungere zero emissioni di gas serra entro il 2040. Per farlo, è necessario ridurre la quantità di energia prodotta, utilizzarla in maniera più efficiente e uscire definitivamente dalla dipendenza dalle fonti fossili, realizzando sistemi energetici basati al 100% su fonti rinnovabili. Accanto alla crisi climatica, gli ultimi eventi internazionali dimostrano chiaramente come un Paese fortemente dipendente dal gas fossile e dalle sue importazioni abbia tutto da perdere. I costi energetici sempre più elevati ampliano le disuguaglianze sociali, aumentano il numero di famiglie in povertà energetica e mettono in difficoltà anche quelle a reddito medio. Già l&#8217;invasione della Russia in Ucraina avrebbe dovuto rappresentare una lezione importante, spingendo il nostro Paese verso politiche energetiche orientate alla decarbonizzazione, all&#8217;innovazione e al valore sociale. Invece, l&#8217;Italia ha rafforzato la propria dipendenza dal gas, che oggi copre quasi la metà dei consumi elettrici, importando oltre il 95% del combustibile utilizzato. Al contempo, non sono state adeguatamente rafforzate le politiche di sviluppo e accelerazione sulle fonti rinnovabili né sull&#8217;efficienza energetica. Il Paese è entrato in procedura di infrazione per la mancata presentazione della bozza di riqualificazione degli edifici residenziali, come richiesto dalla Direttiva europea &#8220;Case Green&#8221;.</p>
<p style="font-weight: 400;">Non solo: mentre in Spagna, grazie a politiche mirate, il costo di un MWh di energia elettrica è circa un terzo rispetto a quello italiano, l&#8217;Italia continua a ricorrere a bonus in bolletta, tenta di modificare il sistema ETS e scarica sulle bollette elettriche la detassazione del gas. Il tutto senza aver ancora attuato il sistema dei prezzi zonali — che consentirebbe, soprattutto a regioni come la Calabria, di ridurre i costi dell&#8217;energia — né avviato un processo di separazione tra il prezzo del gas e quello delle rinnovabili. È essenziale che la Regione Calabria completi il nuovo Piano Regionale Energia e Clima (PRIEC), coordinato dal Dipartimento Unità per l&#8217;Efficienza energetica dell&#8217;ENEA, per definire strategie al 2030 e al 2040 in linea con gli obiettivi europei del pacchetto &#8220;Fit for 55&#8221;, favorendo la transizione energetica e rafforzando l&#8217;economia regionale a beneficio di cittadini e imprese- prosegue Legambiente Calabria.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le energie rinnovabili e l&#8217;efficienza energetica rappresentano una strategia chiave non solo per l&#8217;ambiente, ma anche per la pace: riducono la dipendenza dai combustibili fossili, limitano i conflitti legati all&#8217;accaparramento delle risorse e contribuiscono ad abbassare i costi, ormai insostenibili per molte famiglie e imprese. Allo stesso tempo, favoriscono uno sviluppo compatibile con l&#8217;ambiente e contrastano la crisi climatica. Servono, quindi, in Calabria risposte integrate a più livelli, adottando soluzioni già disponibili — dalle più semplici alle più complesse — e intervenendo in diversi ambiti per adattare i territori e mitigare gli effetti di fenomeni che non possono più essere considerati eccezionali, né affrontati con logiche emergenziali. Serve, soprattutto, la capacità — imprescindibile — di guardare non solo a ciò che accade nel presente, ma anche a ciò che accadrà nel prossimo futuro. Con lo slogan &#8220;<strong>Più rinnovabili più pace&#8221;</strong> anche Legambiente Calabria ha partecipato oggi al corteo No Kings Italia a Roma per la pace, l&#8217;ambiente e per la qualità della vita di tutti noi- conclude la nota di Anna Parretta.</p>
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		<title>Caro Energia, CNA Calabria: &#8220;Occhiuto faccia convocare la Conferenza della Regioni&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/caro-energia-cna-calabria-occhiuto-faccia-convocare-la-conferenza-della-regioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 08:26:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Convocare subito la Conferenza delle Regioni e presentare una strategia d&#8217;uscita al governo. A chiederlo rivolgendosi al presidente Occhiuto è il presidente CNA Calabria Giovanni Cugliari allarmato dal caro energia e dall&#8217;effetto domino che questo rischia di avere su rincari, contrazioni dei consumi e crisi sistemica. &#8220;In una fase storica in cui gli equilibri internazionali incidono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Convocare subito la Conferenza delle Regioni e presentare una strategia d&#8217;uscita al governo. A chiederlo rivolgendosi al presidente Occhiuto è il<strong> presidente CNA Calabria Giovanni Cugliari</strong> allarmato dal caro energia e dall&#8217;effetto domino che questo rischia di avere su rincari, contrazioni dei consumi e crisi sistemica. &#8220;<em>In una fase storica in cui gli equilibri internazionali incidono direttamente sull&#8217;economia reale, il tema dell&#8217;energia torna ad essere centrale per il futuro delle imprese e delle famiglie italiane. Non è più una questione tecnica – </em>sottolinea Cugliari<em> -, è una questione politica, economica e sociale</em>&#8220;. <em>&#8220;In Europa  &#8211; </em>continua<em> -assistiamo a modelli diversi: la Spagna ha scelto politiche energetiche che oggi consentono costi significativamente più bassi, sostenendo competitività e potere d&#8217;acquisto. La Francia continua a beneficiare di una forte autonomia grazie al nucleare. La Germania, dopo scelte complesse e un&#8217;esposizione rilevante ai mercati internazionali, sta affrontando un percorso di transizione che pesa sul sistema produttivo. L&#8217;Italia, invece, rischia di trovarsi nel mezzo, senza una strategia sufficientemente incisiva&#8221;.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>&#8220;Ed è qui che si gioca il futuro – </em>aggiunge Cugliari<em> &#8211; perché quando l&#8217;energia costa troppo <strong>le imprese rallentano o si fermano, le famiglie riducono i consumi, l&#8217;intero sistema economico entra in tensione e il rischio di una recessione non è più un&#8217;ipotesi teorica. È una possibilità concreta che va affrontata con lucidità e visione&#8221;. </strong>&#8220;Oggi non è il tempo delle divisioni. È il tempo della responsabilità istituzionale. Per questo riteniamo necessario un passaggio chiaro e immediato: tutti i presidenti di Regione dovrebbero convocare un Tavolo urgente, un momento di confronto reale per fare sintesi delle esigenze dei territori e costruire una strategia comune da portare al Governo. Serve una posizione unitaria. Serve una visione condivisa&#8221; </em>sottolinea il presidente che rilancia il<em> &#8220;<strong>ruolo della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome</strong>, oggi presieduta da Massimiliano Fedriga, che<strong> può e deve farsi promotrice di un coordinamento straordinario su energia, imprese e famiglie&#8221;.</strong></em></p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em>Allo stesso modo, riteniamo che il <strong>Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, possa svolgere un ruolo attivo e determinante nel sollecitare questa iniziativa, portando con forza la voce del Mezzogiorno dentro un confronto nazionale.</strong> Le imprese non chiedono sussidi, chiedono condizioni per competere. Le famiglie non chiedono assistenza, chiedono stabilità e prospettiva&#8221;. &#8220;Il punto – </em>continua Cugliari <em>&#8211; non è reagire, ma anticipare. Non è rincorrere le crisi, ma costruire una direzione. Un&#8217;Italia forte è un&#8217;Italia che sceglie di essere protagonista in Europa, con una politica energetica chiara, con una strategia industriale condivisa e con istituzioni capaci di lavorare insieme.  Oggi è il momento della visione. E la visione – </em>conclude<em> &#8211;  si costruisce solo con responsabilità, unità e coraggio&#8221;.</em></p>
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		<title>Maltempo, guasti alle linee elettriche: fermi anche numerosi acquedotti e impianti Sorical</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/maltempo-guasti-alle-linee-elettriche-fermi-anche-numerosi-acquedotti-e-impianti-sorical/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 07:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sorical comunica che, &#8220;a causa delle avverse condizioni meteo che stanno interessando la Calabria, da ieri si stanno registrando diffusi guasti alle linee elettriche e criticità operative sugli impianti. Nella giornata odierna si stanno registrando fermi e riduzioni di produzione di risorsa idrica su numerosi acquedotti e impianti di potabilizzazione presenti sul territorio regionale. In particolare, si segnala [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Sorical comunica che, &#8220;a causa delle avverse condizioni meteo che stanno interessando la Calabria, da ieri si stanno registrando <strong>diffusi guasti alle linee elettriche</strong> e <strong>criticità operative sugli impianti</strong>. Nella giornata odierna si stanno registrando <strong>fermi e riduzioni di produzione di risorsa idrica su numerosi acquedotti e impianti di potabilizzazione</strong> presenti sul territorio regionale. In particolare, si segnala il <strong>fermo da mezzanotte l’impianto di sollevamento Nascejume che alimenta l’acquedotto Abatamarco con una portata ridotto di circa il 40% per i 26 comuni del cosentino serviti, compreso il capoluogo; fermo l’impianto IPOT Trionto per assenza di energia elettrica</strong> con disservizi a Acri e tutti i comuni albanesi. <strong>Fermo l’IPOT Alaco</strong>, dovuto a problemi elettrici, che sta determinando <strong>disservizi idrici in quasi tutti i comuni della provincia di Vibo Valentia e in alcuni comuni della Piana di Gioia Tauro&#8221;</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ulteriori criticità &#8220;si registrano nel territorio della Città Metropolitana di Reggio Calabria, soprattutto ai campi pozzi ex gestione comunale <strong>a causa di guasti ai contatori e linee Enel. N</strong><strong>ella Locride si è lavorato anche di notte sugli acquedotti Amusa, Stilaro e Torbido, il servizio è ripristinato ma i serbatoi risultano senza accumuli. Sempre nella Locride un’esondazione interessa i pozzi dell’acquedotto Laverda. </strong>I <strong>tecnici Sorical, in coordinamento con Enel</strong>, sono attualmente al lavoro per il ripristino del servizio nel più breve tempo possibile. Si segnalano inoltre <strong>fermi di alcuni impianti di potabilizzazione a causa dell’elevata torbidità dell’acqua grezza in ingresso</strong>, conseguente alle recenti condizioni meteorologiche, tra cui <strong>l’impianto di Rocca di Neto&#8221;</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per effetto di tale guasti, <strong>nel corso della giornata odierna potranno verificarsi disservizi idrici nei comuni serviti.  </strong>Sorical &#8220;continuerà a monitorare costantemente la situazione e a fornire aggiornamenti sull’evoluzione delle criticità, assicurando il massimo impegno dei propri operatori per limitare i disagi all’utenza e ripristinare la piena funzionalità dei sistemi nel più breve tempo possibile. La Società- infine-  <strong>invita i cittadini a un uso responsabile della risorsa idrica</strong> fino al completo superamento delle criticità&#8221;.</p>
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		<title>Scoperto dai Carabinieri il &#8220;trucco&#8221; per rubare energia elettrica a Bagnara e Palmi: due arresti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2025 08:17:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un sistema ingegnoso ma illegale, studiato per bypassare la rete elettrica pubblica e alimentare intere abitazioni senza alcuna spesa. È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Stazione di Bagnara Calabra durante un controllo mirato sul territorio. L’intervento ha portato alla luce collegamenti abusivi perfettamente funzionanti, tanto da garantire energia costante alle abitazioni interessate. Per due [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un sistema ingegnoso ma illegale, studiato per bypassare la rete elettrica pubblica e alimentare intere abitazioni senza alcuna spesa. È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Stazione di Bagnara Calabra durante un controllo mirato sul territorio.<br />
L’intervento ha portato alla luce collegamenti abusivi perfettamente funzionanti, tanto da garantire energia costante alle abitazioni interessate. Per due persone è scattato l’arresto.</p>
<p>Le verifiche non si sono fermate a Bagnara Calabra: i militari hanno esteso i controlli anche a Palmi, dove sono stati individuati altri allacci clandestini. In questo caso, due soggetti sono stati denunciati. Complessivamente, il danno stimato per l’energia sottratta ammonterebbe a circa 25 mila euro. Il fenomeno degli allacci abusivi non è solo una truffa ai danni delle aziende che forniscono un servizio pubblico essenziale, ma rappresenta anche un rischio per l’intera collettività, minando la sicurezza della rete e compromettendo il corretto funzionamento di un bene primario come l’elettricità.</p>
<p>L’Arma dei Carabinieri, costantemente impegnata nella difesa della legalità, ribadisce la propria attenzione verso reati che, pur sembrando “invisibili”, hanno conseguenze concrete per la società e per i cittadini.</p>
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		<title>Imprese artigiane nella morsa del caro energia, Cna Calabria: &#8220;Subito interventi strutturali&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/imprese-artigiane-nella-morsa-del-caro-energia-cna-calabria-subito-interventi-strutturali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Mar 2025 08:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[artigiane]]></category>
		<category><![CDATA[Cugliari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il caro energia pesa in maniera importante sulle spalle delle piccole e micro imprese artigiane e il quadro geopolitico desta ancora maggiore preoccupazione, facendoci temere che gli aumenti potrebbero non fermarsi&#8221;. A lanciare l&#8217;allarme è il presidente CNA Calabria Giovanni Cugliari che spiega: &#8220;La situazione è drammatica e lo è ancora di più per le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il caro energia pesa in maniera importante sulle spalle delle piccole e micro imprese artigiane e il quadro geopolitico desta ancora maggiore preoccupazione, facendoci temere che gli aumenti potrebbero non fermarsi&#8221;. A lanciare l&#8217;allarme è il presidente CNA Calabria Giovanni Cugliari che spiega: &#8220;La situazione è drammatica e lo è ancora di più per le imprese calabresi. La turbolenza economica e politica che sta attraversando l&#8217;Europa andrà a minare la concorrenza e la competitività del nostro tessuto, schiacciato tra bollette e difficoltà a posizionare i propri prodotti sul mercato, al netto di un indice di esportazione ancora basso&#8221;.</p>
<p>&#8220;Se le piccole imprese &#8211; che costituiscono con le micro lo zoccolo duro dell&#8217;economia calabrese &#8211; soffrono, a rischio c&#8217;è la tenuta occupazionale, quindi consumi e crescita andrebbero ad essere interessati da una brusca frenata&#8221; aggiunge Cugliari che chiede &#8220;interventi immediati e strutturali, incentivi per le imprese e per la costituzione delle Comunità Energetiche Rinnovabili&#8221;.</p>
<p>Il presidente evidenzia anche come l&#8217;Italia sia il Paese con i costi energetici più alti nell&#8217;Eurozona. Nel primo semestre del 2024 il costo in euro per mwh era di 348,3 euro in Italia, mentre la media dei 20 paesi monitorati dall&#8217;Eurostat ha toccato i 294 euro (+18,5% in Italia). Ma non solo. C&#8217;è da considerare anche la forbice con le grandi imprese. Secondo i dati Cna, le microimprese italiane pagano 2,5 volte in più l&#8217;energia rispetto alle grandi imprese. </p>
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		<item>
		<title>Il ruolo della Calabria nella sfida energetica e climatica: concluso primo Forum Energia di Legambiente</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/il-ruolo-della-calabria-nella-sfida-energetica-e-climatica-concluso-primo-forum-energia-di-legambiente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Feb 2025 11:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Università della Calabria ha ospitato la prima edizione del Forum Energia di Legambiente Calabria, un evento che ha visto la partecipazione del presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani. Organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Fisica dell&#8217;Unical, il forum ha esplorato il ruolo fondamentale delle fonti rinnovabili, sia nella lotta alla crisi climatica che nello sviluppo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/il-ruolo-della-calabria-nella-sfida-energetica-e-climatica-concluso-primo-forum-energia-di-legambiente/">Il ruolo della Calabria nella sfida energetica e climatica: concluso primo Forum Energia di Legambiente</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">L&#8217;Università della Calabria ha ospitato la prima edizione del Forum Energia di Legambiente Calabria, un evento che ha visto la partecipazione del <strong>presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani.</strong> Organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Fisica dell&#8217;Unical, il forum ha esplorato il ruolo fondamentale delle fonti rinnovabili, sia nella lotta alla crisi climatica che nello sviluppo sostenibile della regione, con la creazione di nuove opportunità di lavoro. Nel pomeriggio, all&#8217;interno della campagna #perunsaltodiclasse, si è tenuta la Tavola Rotonda &#8220;Edilizia: cercasi politiche per raggiungere gli obiettivi europei&#8221;, focalizzata sulla crisi climatica nel settore edilizio e sulle strategie di innovazione sostenibile. Nel corso del Forum sono stati presentati, anche attraverso l&#8217;installazione di due mostre, i progetti <strong>&#8220;Calabria al Centro del Mediterraneo&#8221;,</strong> cofinanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dalla Regione Calabria, sui cambiamenti climatici, CUP J58D22000410001 e <strong>&#8220;#perunsaltodiclasse&#8221;</strong> di Kyoto Club e Legambiente su Materiali innovativi e sostenibili per l&#8217;edilizia, progetto ECF G-2410-6911. Legambiente Calabria, attraverso l&#8217;organizzazione dell&#8217;evento, ha voluto attivare un <strong>confronto necessario tra le istituzioni, le imprese ed il mondo della ricerca ed i cittadini,</strong> sui temi della transizione ecologica e sull&#8217;esigenza di intervenire celermente. La crisi climatica rappresenta una grave minaccia da affrontare con decisione per come reso evidente dai dati del dossier &#8220;Città Clima&#8221; di Legambiente: dal 2010 ad oggi la Calabria è stata colpita da ben 110 eventi climatici estremi caratterizzate da temperature elevate e condizioni aride seguite da precipitazioni alluvionali con gravi ricadute sulle popolazioni ed impatti enormi sull&#8217;agricoltura, sui territori, sull&#8217;economia. Allo stesso tempo, affrontare la crisi climatica rappresenta anche un&#8217;importante occasione per intervenire in positivo su un modello di società e di economia che sta portando l&#8217;intero Pianeta all&#8217;esaurimento delle proprie risorse.</p>
<p style="font-weight: 400;">L&#8217;Italia, per rispettare gli impegni fissati dall&#8217;Europa, deve tagliare in maniera veloce e drastica i consumi di tutti i combustibili fossili.  La transizione energetica sta avanzando: il settore nel 2024 ha raggiunto una produzione di elettricità da rinnovabili del 41,2% di copertura del fabbisogno annuale (dati Terna). Un progresso evidente nonostante i tanti ostacoli non tecnologici tra i quali gli iter troppo lenti delle autorizzazioni degli impianti a fonti rinnovabili, il DL agricoltura che vieta in modo indiscriminato il fotovoltaico a terra nelle aree agricole o il decreto aree idonee che delega totalmente le Regioni a individuare le aree idonee allo sviluppo delle rinnovabili. Ed ancora le scelte anacronistiche del Governo sulla realizzazione di nuovi rigassificatori – come quello di Gioia Tauro fortemente contrastato da Legambiente- o su un insensato ritorno al nucleare, la forma di energia più costosa secondo i dati dell&#8217;Agenzia Internazionale dell&#8217;Energia. Senza dimenticare la totale assenza di politiche di efficienza energetica e riqualificazione energetica degli edifici, tra gli strumenti più importanti per ridurre da subito bollette e garantire il diritto all&#8217;energia anche per le oltre 4 milioni di famiglie che oggi vivono in povertà energetica.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Anche in Calabria c&#8217;è una crescita continua ma lenta delle fonti rinnovabili</strong> con un valore positivo determinato soprattutto dal solare fotovoltaico seguito dal comparto delle bioenergie e dal settore eolico ed idroelettrico. Tuttavia, sul totale della produzione di energia elettrica la nostra regione si dimostra dipendente dalle fonti di energia fossile. Infatti, sul totale dei GWh elettrici totali prodotti, attualmente solo il 35,6 % è direttamente proveniente da fonti rinnovabili. <em>&#8220;I prossimi anni dovranno essere caratterizzati da una importante accelerazione nelle installazioni delle fonti rinnovabili se la Calabria vuole raggiungere gli obiettivi climatici&#8221; </em><strong>affermano Stefano Ciafani ed Anna Parretta, rispettivamente presidente nazionale e regionale di Legambiente. </strong><em>&#8220;L&#8217;analisi dei dati e le prospettive sono state poste in luce in un documento curato dal gruppo energia dell&#8217;associazione che ha evidenziato, attraverso i numeri, l&#8217;attuale forte dipendenza della Calabria dalle fonti fossili, ma anche il ruolo di hub energetico che la Regione può continuare a svolgere ma che deve essere rafforzato proprio grazie alle rinnovabili. Come messo in evidenza nel corso dei lavori, infatti, nella nostra regione ci sono tutti i potenziali possibili – dal solare alle biomasse, dall&#8217;idroelettrico all&#8217;eolico -. La transizione ecologica, a partire dalle energie rinnovabili, rappresenta per la Calabria-una terra dalla quale si continua ad emigrare per carenza di prospettive- una grande occasione di creare occupazione e sviluppo sostenibile che la regione non può permettersi di perdere. La sfida è alta ma esistono anche qui , competenze, conoscenze, risorse umane e materiali per poterla vincere&#8221;. </em>È essenziale, realizzare, sul territorio regionale, con un&#8217;adeguata programmazione, gli impianti a fonti rinnovabili, i grandi impianti industriali come le comunità energetiche, sviluppare l&#8217;eolico a terra e offshore, il fotovoltaico sui tetti e a terra puntando non solo sulle aree già compromesse (discariche, cave, etc) ma anche aree industriali e agricole non produttive. Senza dimenticare l&#8217;agrivoltaico, la produzione di biogas e biometano, l&#8217;idroelettrico e l&#8217;idrogeno verde. Legambiente chiede quindi alla Regione Calabria maggiore determinazione e capacità di visione sia nella redazione del piano energetico regionale che con la regolamentazione sulle aree idonee con l&#8217;adozione di una strategia unitaria che coordini i vari progetti e piani di sviluppo ed abbia con procedure certe, celeri, trasparenti e sostenibili supportate nei territori da percorsi di informazione, partecipazione e di coinvolgimento dei cittadini.</p>
<p style="font-weight: 400;">Basti pensare che, per contribuire alla decarbonizzazione del sistema elettrico entro il 2035, seguendo l&#8217;esempio della Germania, la Calabria dovrebbe raggiungere almeno 7.139,2 MW di potenza complessiva. Numeri ben superiori rispetto a quelli oggi indicati dal Decreto Aree Idonee, che per la nostra Regione indica un valore complessivo al 2030 di 3.173 MW. La Calabria tra il 2021 e il 2024 ha realizzato 386 MW, pari al 12,2% dell&#8217;obiettivo finale con un deficit di installazioni, pari a 163 MW, rispetto agli obiettivi intermedi definiti al 2024. Per recuperare il gap la Calabria dovrebbe quindi realizzare, nei prossimi 6 anni, almeno 2.787 MW di nuova potenza, pari a una media di 464,5 MW l&#8217;anno, accelerando moltissimo il ritmo di realizzazione di impianti a fonti rinnovabili. Se la Calabria continuerà al ritmo attuale, accumulerà un <strong>inaccettabile ritardo </strong>di oltre vent&#8217;anni sugli obiettivi. Non solo, ma per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione è fondamentale anche avviare <strong>serie politiche di efficienza energetica degli edifici esistenti,</strong> in grado non solo di ridurre la dipendenza dal gas del settore edilizio, che ad oggi consuma quasi la metà del gas fossile utilizzato nel nostro Paese, ma anche di aiutare le famiglie a ridurre i costi in bolletta, tema più che mai attuale e sul quale il Governo sta riproponendo vecchie e inutili misure come il nucleare. L&#8217;Italia nei prossimi mesi dovrà non solo mettere in campo un piano per raggiungere gli obiettivi dettati dalla direttiva EPBD, conosciuta anche come direttiva Case Green, ma anche un piano per decidere come utilizzare le risorse messe a disposizione nel Climate Social Found, e di cui ad oggi ancora non si hanno notizie. Queste due direttive sono e saranno molto rilevanti  per aiutare famiglie e imprese ed è fondamentale che anche le regioni, insieme ai Comuni,  giochino il loro ruolo. I lavori sono iniziati con i saluti istituzionali da parte dei padroni di casa, il Prof. Vittorio <strong>Ferraro,</strong> delegato del Rettore per l&#8217;Energia e il Prof. Riccardo <strong>Cristofaro Barberi</strong>, Direttore del Dipartimento di Fisica Unical.  Dopo l&#8217;introduzione di Anna <strong>Parretta,</strong> presidente regionale di Legambiente, gli interventi dei relatori si sono articolati in più sessioni con la moderazione di Katiuscia <strong>Eroe</strong>, responsabile energia di Legambiente Nazionale. Il tema dell'&#8221;Energia rinnovabile al centro del Mediterraneo&#8221; è stato affrontato da Simona <strong>De Iuliis</strong> di ENEA; Emilio <strong>Sani</strong>, Consigliere Italia Solare; Attilio <strong>Piattelli</strong>, Presidente Coordinamento Free – Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica; Simone <strong>Togni</strong>, Presidente ANEV e dal Prof. Giuseppe <strong>Mendicino </strong>dell&#8217;Unical. Per la Regione Calabria era presente Marco <strong>Merante</strong>, dirigente del Settore &#8220;Infrastrutture energetiche- Fonti rinnovabili e non rinnovabili – Attività estrattive&#8221; che ha illustrato le linee guida del piano energetico regionale in corso di redazione.  Il Prof. Francesco Luca <strong>Basile</strong>, dell&#8217;Alma Mater Studiorum di Bologna e delegato IT &#8211; Horizon Europe per Clima, energia e mobilità ed il Prof. Raffaele <strong>Agostino</strong> dell&#8217;Unical hanno focalizzato i punti salienti della seconda sessione: &#8220;Il futuro della Calabria passa dall&#8217;energia&#8221;. &#8220;Il ruolo dell&#8217;agrivoltaico&#8221;, oggetto della terza sessione ha visto gli interventi dell&#8217;assessore all&#8217;agricoltura della Regione Calabria, Gianluca <strong>Gallo</strong> e di Alessandra <strong>Scognamiglio</strong>, Enea- Presidente AIAS – Associazione Italiana Agrivoltaico Sostenibile. Le conclusioni della mattinata sono state tratte da Stefano Ciafani, Presidente Legambiente Nazionale. Nel pomeriggio l&#8217;incontro è proseguito con la Tavola rotonda &#8220;Edilizia: cercasi politiche per raggiungere gli obiettivi europei&#8221;, moderata da Anna Parretta, con la partecipazione di Francesco <strong>Ferrante</strong> vice-presidente del Kyoto Club, Roberto <strong>Rugna</strong>, Presidente Ance Calabria; Salvatore <strong>Le Pera</strong>, Presidente Anaci Cosenza; Valentina <strong>Marino</strong> di Green Building Council, terminata con conclusioni di Katiuscia Eroe, responsabile energia Legambiente Nazionale.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/il-ruolo-della-calabria-nella-sfida-energetica-e-climatica-concluso-primo-forum-energia-di-legambiente/">Il ruolo della Calabria nella sfida energetica e climatica: concluso primo Forum Energia di Legambiente</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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