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	<title>emergenze Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 14 Apr 2026 16:00:21 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Pd Calabria: Basta con la logica delle emergenze, Regione chiarisca su gestione degli invasi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 16:00:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;uso plurimo delle acque degli invasi calabresi è un patrimonio da non disperdere, frutto delle lotte operaie avvenute su spinta del Pci e della Cgil tra la fine degli anni &#8217;60 e l&#8217;inizio degli anni &#8217;70&#8221;. Lo si legge in una nota del Pd Calabria, guidato dal senatore Nicola Irto, che interviene sull&#8217;allarme lanciato dalla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>L&#8217;uso plurimo delle acque degli invasi calabresi è un patrimonio da non disperdere, frutto delle lotte operaie avvenute su spinta del Pci e della Cgil tra la fine degli anni &#8217;60 e l&#8217;inizio degli anni &#8217;70&#8221;.</em> Lo si legge in una nota del Pd Calabria, guidato dal senatore Nicola Irto, che interviene sull&#8217;allarme lanciato dalla Cia-Agricoltori Italiani e chiama in causa la Regione Calabria e il suo presidente, Roberto Occhiuto.</p>
<p>&#8220;<em>Gli agricoltori – </em>sottolineano i dem calabresi<em> – hanno denunciato il rischio di una gestione sbagliata dell&#8217;acqua. La politica ha il dovere di rispondere sul punto. Non bastano rassicurazioni di circostanza, bisogna capire se la gestione degli invasi permetta di affrontare i fabbisogni idrici dei mesi estivi. La Regione timonata da Occhiuto dica la verità ai calabresi&#8221;. &#8220;Il governo regionale della Calabria – evidenziano i dem – ha una responsabilità importante. Se l&#8217;acqua viene rilasciata senza una visione di medio e lungo periodo, allora esiste un problema politico. Non si può arrivare ogni estate impreparati e poi parlare di emergenza</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Chiediamo alla Regione di attivarsi subito, di chiarire sulla gestione attuale degli invasi e di indicare quali misure siano previste per evitare una nuova crisi idrica. L&#8217;acqua è un bene pubblico essenziale e non può essere gestita – </em>conclude la nota del Pd Calabria<em> – senza una direzione politica forte e lungimirante&#8221;.</em></p>
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		<title>Gli auguri di Occhiuto ai calabresi: Affrontate tante emergenze e prodotto riforme attese da anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Dec 2023 17:44:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; “E’ stato un anno intenso, come tutti gli anni di governo di una regione bellissima ma molto complicata come la Calabria. Ai calabresi e alle loro famiglie faccio i migliori auguri, rassicurandoli che il presidente della Regione sente forte la responsabilità di governare una regione straordinaria, pur con tanti problemi, e che ce [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; “E’ stato un anno intenso, come tutti gli anni di governo di una regione bellissima ma molto complicata come la Calabria. Ai calabresi e alle loro famiglie faccio i migliori auguri, rassicurandoli che il presidente della Regione sente forte la responsabilità di governare una regione straordinaria, pur con tanti problemi, e che ce la metterà tutta anche nel 2024 per essere uno strumento per regalare un pò di serenità in più che i calabresi meritano”. Così il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha parlato in occasione ai giornalisti in occasione dell’incontro, tenutosi alla Cittadella regionale di Catanzaro, per fare un bilancio dell’anno che sta per concludersi. “Sono molto contento perchè abbiamo affrontato tante emergenze e messo mano a riforme che in tanti decenni in Calabria non erano state prodotte. L’anno scorso quella dei rifiuti, dell’idrico, della protezione civile, quest’anno quella dei Consorzi di bonifica. Abbiamo posto fuori dalla liquidazione Sorical e stiamo facendo in modo che Sorical si occupi dei depuratori della Calabria. Siamo a buon punto con il bando per il termovalorizzatore, avendo concluso la manifestazione di interesse. Tutte questioni che riverbereranno i loro effetti quando io non sarò più presidente. Ma ho l’obbligo di consegnare a chi verrà dopo di me una regione migliore di come è stata consegnata a me”.<br />
“Sono felice anche del nuovo racconto che stiamo facendo”, ha continuato. “Della Calabria si parlava negli anni passati soltanto come di una regione di mafia, di ‘ndrangheta, di problemi, mai emergevano aspetti positivi. Oggi la Calabria ha un accreditamento istituzionale e anche mediatico a livello nazionale che non ha mai avuto, c’è grande attenzione da parte delle istituzioni nazionali ed europee, la presenza di autorità importanti in Calabria nelle ultime settimane lo dimostra. La Calabria va sui media nazionali per buone pratiche, per l’attività che abbiamo svolto con i droni, che è un’attività che ha segnalato la Calabria come una regione modello e che sarà replicata in tutta Italia e anche in Europa l’hanno guardata con grande interesse, per l’abbattimento di ecomostri costruiti dalla ‘ndrangheta, per tante attività del governo regionale che hanno per obiettivo quello di fare un racconto della Calabria diverso rispetto al passato”.</p>
<p>Tra le sfide del nuovo anno, si preannuncia quella del G7 del commercio internazionale a Villa San Giovanni- “Sarà un’occasione importante, una vetrina mondiale per la Calabria. Il rigassificatore ci darà finalmente la possibilità di far decollare l’area retroportuale di Gioia Tauro se avremo la piastra del freddo. Ma ci sono tanti investimenti infrastrutturali che non si sono mai visti in passato. I bandi per i lotti della Statale 106, sono riuscito ad ottenere 3 miliardi dal governo e nei venti anni precedenti era stato destinato alla 106 soltanto un miliardo. Molti si lamentavano del fatto che era previsto un orizzonte temporale molto lungo, siamo riusciti a fare in modo che tutti i 3 miliardi vengano banditi immediatamente. Siamo riusciti a far fare la progettazione del tratto della Statale 106 fra Catanzaro e Melito Portosalvo. Sono riuscito ad avere, proprio qualche giorno fa, le risorse per fare alcuni tratti dell’A2 fra Cosenza e Altilia, perchè in quel tratto l’autostrada non era stata rifatta. Sono riuscito nei mesi passati a fare in modo che Anas facesse una progettazione, che prevede un tracciato in variante, per cui non si interromperà il flusso delle auto anche durante i lavori”.<br />
“Il primo lotto di questa opera partirà nel primo trimestre del 2024, il secondo lotto è cantierabile già nel 2025, quindi sono tutte attività che ho potuto svolgere grazie al fatto che, prima di fare il presidente della Regione, avevo rapporti consolidati con chi ha la responsabilità di governare il Paese. Autorevolezza del presidente utile a far ottenere alla Calabria ciò che alla Calabria non è stato dato in tanti decenni”.<br />
Un futuro politico esclusivamente da Governatore per Occhiuto: “Voglio continuare a fare il presidente della Regione Calabria per altri tre anni”, ha commentato. “Non credo di avere la forza per proseguire anche dopo, però voglio fare bene il presidente della Regione Calabria, non sono interessato a candidature alle Europee. Se avessi deciso di ritenere più stimolante fare il ministro non avrei fatto il Presidente della Regione. Il ministro Tajani, come me, condivide la necessità che Forza Italia possa contare su un buon presidente in una regione importante come la Calabria rispetto ad un parlamentare europeo”.</p>
<p>Inevitabile una riflessione sul Ponte sullo Stretto: “Appena mi sono insediato – ha evidenziato il presidente della Regione – ho trovato un miliardo di risorse Fsc non spese dai miei predecessori, un miliardo di risorse Por accantonati dai miei predecessori. Ora tutti quanti si lamentano delle destinazioni del Fsc, sono gli stessi che hanno avuto responsabilità di governo negli anni passati quando queste risorse non le spendevano. Non è vero che non c’era accordo con il ministro Salvini: da mesi sia io che il mio collega della Regione siciliana Schifani avevamo dichiarato la disponibilità di contribuire in minima parte alla realizzazione del Ponte, in ragione del fatto che il Ponte costa al massimo 5 miliardi, gli altri investimenti fino ad arrivare a 15 miliardi riguardano tutte le opere accessorie, compresi gli accessi, svincoli, rampe e collegamenti ferroviarie. Tutte cose che si faranno in Calabria. Il Ponte è un grande attrattore di altri investimenti: se non ci fosse stato il Ponte non avrei avuto i 3 miliardi della Statale 106 e non subito cantierabili, non avrei potuto far bandire subito i miliardi per l’elettrificazione della ferrovia ionica, per il rifacimento del tratto della A2”.<br />
“Quindi il Ponte già sta svolgendo la sua funzione attrattiva. Ho detto a Salvini che non può essere una cattedrale del deserto, il Ponte deve servire a completare l’infrastrutturazione della Calabria e della Sicilia come l’alta velocità. Dire no al Ponte significa dire no al progresso”.<br />
Un accenno anche al problema atavico della depurazione regionale: “Cittadini e media hanno alzato l’asticella, fino al 2022 il mare era nel tratto tirrenico quasi sporco ogni giorno. Abbiamo rimesso in attività i depuratori e i cittadini si aspettano sempre un ulteriore miglioramento. Per farlo bisogna intervenire sul collettamento, che finora tocca solo il 40 per cento del territorio, e sulla cultura della depurazione. Con le altre istituzioni siamo impegnati a potenziare gli sforzi per la prossima estate, con l’idea di affidare gli impianti a Sorical, perchè i Comuni non hanno le risorse sufficienti per farli gestire da società capaci di farli funzionare”.<br />
Riguardo ai possibili effetti legati alla direttiva sulle emissioni inquinanti per il porto di Gioia Tauro, il Governatore Occhiuto si è detto soddisfatto “che i ministri competenti nel Consiglio europeo, su mia sollecitazione, abbiano proposto il tema. Si tratta di trovare il modo per sospendere gli effetti della direttiva sui porti europei, non solo su quello di Gioia Tauro. Credo che ci siano buone possibilità, corroborate anche dalla decisione di Msc di investire ulteriormente nell’infrastruttura. Il futuro dipende dalla capacità che avremo di non configurarlo solo come porto di transhipment. Altro è quando un porto serve anche alla trasformazione delle merci, cosa che stiamo cercando di implementare, rafforzando l’intermodalità. Obiettivo è scaricare, lavorare le merci e farle arrivare più velocemente in tutt’Europa via treno”.<br />
(<em>Italpress</em>)</p>
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		<title>Attivato da oggi in Calabria il numero unico delle emergenze 112</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/attivato-da-oggi-in-calabria-il-numero-unico-delle-emergenze-112/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Dec 2023 17:07:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; attivo da oggi in Calabria il Numero unico delle emergenze 112. Il servizio è diventato disponibile grazie alla nuova Centrale unica di risposta allestita alla Cittadella regionale a Catanzaro. Ad inaugurarla il presidente della Regione Roberto Occhiuto, il vice premier Antonio Tajani, il ministro dell&#8217;Interno Matteo Piantedosi e la presidente del Parlamento europeo Roberta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; attivo da oggi in Calabria il Numero unico delle emergenze 112. Il servizio è diventato disponibile grazie alla nuova Centrale unica di risposta allestita alla Cittadella regionale a Catanzaro. Ad inaugurarla il presidente della Regione Roberto Occhiuto, il vice premier Antonio Tajani, il ministro dell&#8217;Interno Matteo Piantedosi e la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola.<br />
&#8220;Questo &#8211; ha detto Occhiuto &#8211; è l&#8217;esempio emblematico di come una regione difficile e complessa come la Calabria posso essere governata. Alberto Zoli, direttore generale di Areu, la società pubblica della Regione Lombardia che è stata scelta come società capace di offrire supporto a tutte le regioni per implementare il 112, ha ricordato la mole di attività svolta per recuperare questo ritardo. Quando ci siamo insediati la Calabria era l&#8217;ultima regione nella procedura di implementazione del servizio 112. Abbiamo deciso di allocarlo qui, abbiamo formato il personale, e oggi la presentiamo davanti ad autorevoli esponenti delle istituzioni perché è la dimostrazione di come anche una regione complessa come la Calabria possa essere governata bene e colmare i ritardi accumulati nel tempo. Credo che questa esperienza sia emblematica.</p>
<p>Tajani ha rimarcato come oggi &#8220;abbiamo contribuito a rendere più europeo il nostro sistema e testimonia quanto per il nostro governo sia importante il sud e la Calabria. Oggi la Calabria è un po&#8217; più europea grazie a questo numero unico di emergenza al quale tutti i turisti possono fare riferimento, dunque una Calabria più moderna e sicura&#8221;.<br />
&#8220;Questo &#8211; ha spiegato Piantedosi &#8211; è un progetto sul quale qualche anno fa l&#8217;Italia ha avuto una procedura di infrazione e si ritrova adesso come miglior progetto di realizzazione del numero unico per l&#8217;emergenza in Europa. L&#8217;altro l&#8217;elemento di novità è l&#8217;abbattimento delle chiamate inappropriate che arrivano alle centrali per non aggravarle. Dunque, un processo di efficientamento importante. &#8220;Oggi è un giorno importante perché si migliora l&#8217;assistenza in caso di emergenza. Un ricordo a Jole Santelli una donna forte che aveva cuore questa regione&#8221; ha detto Metsola ricordando la prima presidente donna della Calabria morta nel 2020.</p>
<p>&#8220;Abbiamo fatto di necessità virtù. Partivamo da una situazione di forte ritardo &#8211; ha spiegato Occhiuto &#8211; e abbiamo utilizzato l&#8217;esperienza di Areu e abbiamo cercato di far diventare una crisi un&#8217;opportunità. Allora ho chiesto ad Areu di darci la possibilità di riformare anche il 118. Questa è una regione nella quale fino a qualche tempo fa le centrali operative del 118 non erano collegate tra loro. Anche qui c&#8217;è un ritardo straordinario e abbiamo deciso di uniformare anche la centrale del 118 che troverà spazio qui in Cittadella&#8221;.<br />
&#8220;Sono particolarmente felice &#8211; ha concluso Occhiuto &#8211; di poter dire che la Calabria è una regione come le altre, che si può governare seppur con tanti problemi. Siamo davvero contenti di presentare questo risultato che consegniamo ai cittadini. Per ora partiranno solo alcuni distretti telefonici ma entro marzo saranno operativi tutti i distretti telefonici della Calabria&#8221;.<br />
&#8220;La Calabria &#8211; ha sostenuto Piantedosi &#8211; si iscrive a pieno titolo tra le regioni che modernizzano le proprie infrastrutture e la bellezza di questo progetto è una specificità del sistema italiano mantenendo l&#8217;autonomia di ogni Regione, in un quadro in cui tutto si compone in una rete interconnessa senza toccare le autonomie, proiettando il nostro Paese tra le eccellenze europee&#8221;.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Al via &#8220;IT-Alert&#8221;: in Calabria test alle 12 del 7 luglio per sistema di allarme pubblico per emergenze</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jul 2023 12:00:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; La Calabria è Regione capofila, insieme a Sicilia, Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna, nella sperimentazione organizzata dal dipartimento nazionale di Protezione Civile di It-alert: il nuovo sistema di allarme pubblico che servirà ad avvertire la popolazione di una determinata area geografica di un’emergenza climatica in arrivo o una catastrofe naturale in corso. I primi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; La Calabria è Regione capofila, insieme a Sicilia, Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna, nella sperimentazione organizzata dal dipartimento nazionale di Protezione Civile di It-alert: il nuovo sistema di allarme pubblico che servirà ad avvertire la popolazione di una determinata area geografica di un’emergenza climatica in arrivo o una catastrofe naturale in corso.<br />
I primi test regionali di invio del messaggio si sono già svolti, a partire dal 28 giugno, in Toscana, il 30 in Sardegna, il 5 luglio in Sicilia. Venerdì 7 luglio toccherà alla Calabria e il 10 luglio all&#8217;Emilia-Romagna. Le date sono state definite con le Regioni, la Commissione protezione civile della Conferenza delle Regioni, Province Autonome e l&#8217;Anci. Entro la fine del 2023 verranno effettuati i test nelle altre Regioni e nelle Province Autonome di Bolzano e Trento. Questo sistema di allarme pubblico, che nel nostro Paese sarà operativo dal 2024, dopo che sarà conclusa la fase di sperimentazione in tutte le regioni italiane, è previsto dalla Direttiva UE 2018/1972 del Parlamento europeo e del Consiglio dell&#8217;11 dicembre 2018, che ha istituito il codice europeo delle comunicazioni elettroniche in caso di gravi emergenze e catastrofi imminenti.</p>
<p>In Calabria, il test di sperimentazione del sistema It-alert, avverrà dunque venerdì 7 luglio alle ore 12. In quel momento sui telefoni cellulari di tutte le persone che si trovano, anche in transito, sul territorio calabrese sarà inviato il seguente messaggio: “Questo è un messaggio di test del sistema di allarme pubblico italiano. Una volta operativo ti avviserà in caso di grave emergenza. Per informazioni vai sul sito www.it-alert.it e compila il questionario”. Quest’ultimo, come sperimentato nelle esercitazioni del 2022 durante le quali è stato testato il sistema It-alert, è un form, accessibile dall’home page del sito It-alert, per raccogliere i feedback dei cittadini utili a implementare il sistema. Si stima che il messaggio di test sarà ricevuto all’orario e nel giorno stabilito (venerdì 7 luglio alle ore 12) da circa due milioni di utenze telefoniche presenti sul territorio calabrese. Risulterà molto impattante sia sul piano visivo che sonoro e potrebbe comportare, per un breve lasso di tempo, il blocco delle attività e delle funzionalità degli smartphone. Per chi in quel momento si trovasse alla guida di un mezzo stradale, si ricorda che è vietata qualsiasi azione che implichi l’utilizzo fisico del telefono quando il veicolo è in marcia. È comunque possibile disattivare precedentemente, a seconda della tipologia degli smartphone, le notifiche relative a It-alert seguendo alcuni passaggi indicati nelle impostazioni del telefono cellulare. Il messaggio potrebbe non arrivare nel caso in cui sia impostata la suoneria silenziosa o se i telefoni sono spenti o privi di campo.</p>
<p>Il nuovo sistema It-alert, che andrà ad integrare le modalità di comunicazione già previste per informare la popolazione, è stato sviluppato dalla Protezione civile con l’obiettivo di favorire l’adozione dei comportamenti necessari a minimizzare l’esposizione individuale e collettiva in caso di pericolo. Nasce dunque per coprire &#8220;l&#8217;ultimo miglio&#8221; dell&#8217;informazione in ambito di protezione civile e raggiungere i cittadini potenzialmente interessati da una situazione di emergenza. Esso consente ai fornitori dei servizi mobili di comunicazione interpersonale basati sul numero telefonico, di diffondere allarmi pubblici agli utenti finali interessati, attraverso la trasmissione di messaggi denominati appunto “Messaggi It-alert”.<br />
Trattandosi di un&#8217;informazione inviata esclusivamente alle persone potenzialmente coinvolte dall&#8217;emergenza, rappresenta di fatto una Call To Action, una sorta di attivazione civile che consente ai cittadini di tutelare sé stessi e gli altri, assumendo un ruolo sempre più attivo e consapevole di autoprotezione. Ogni dispositivo mobile connesso alle celle delle reti degli operatori di telefonia mobile puó ricevere un messaggio &#8220;It-alert&#8221;. Grazie alla tecnologia Cell-broadcast (letteralmente, trasmissione di cella) i messaggi IT-alert possono essere inviati all&#8217;interno di un gruppo di celle telefoniche geograficamente vicine, capaci di delimitare un&#8217;area il più possibile corrispondente a quella interessata dall&#8217;emergenza.<br />
“La Calabria – ha dichiarato il direttore generale della protezione civile, Domenico Costarella &#8211; è stata la prima Regione che si è resa protagonista in ambito nazionale della sperimentazione del test di It-alert in occasione dell’esercitazione “Sisma dello Stretto 2022” che si è svolta &#8211; dal 4 al 6 novembre 2022- tra Calabria e Sicilia. Lo scenario operativo ha visto la simulazione di un terremoto di magnitudo 6 con un significativo livello di impatto su abitazioni e popolazione.<br />
Si è trattato della più grande esercitazione antisismica della storia d’Italia e ha coinvolto più di 500mila persone che si trovavano nello stesso momento nell’area dello Stretto di Messina, tra le province di Reggio Calabria e Messina. La protezione civile calabrese vuole essere all’avanguardia nello sviluppo dei processi di allerta verso i cittadini perché, come sottolinea il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto,<br />
il nostro è un territorio estremamente esposto dal punto di vista idrogeologico ma anche sotto l’aspetto del rischio sismico. Per questo è fondamentale lavorare costantemente sulla prevenzione e sui piani di emergenza. In vista della sperimentazione del nuovo sistema It-alert, del prossimo 7 luglio, alle ore 12, chiediamo dunque alla popolazione calabrese di collaborare il più possibile, assumendo un ruolo maggiormente attivo e consapevole di autoprotezione”.</p>
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		<title>Al via &#8220;IT-Alert&#8221;, il sistema di allarme pubblico per le emergenze: in Calabria test alle 12 del 7 luglio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/al-via-it-alert-il-sistema-di-allarme-pubblico-per-le-emergenze-in-calabria-test-alle-12-del-7-luglio-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jun 2023 09:30:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; La Calabria è Regione capofila, insieme a Sicilia, Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna, nella sperimentazione organizzata dal dipartimento nazionale di Protezione Civile di It-alert: il nuovo sistema di allarme pubblico che servirà ad avvertire la popolazione di una determinata area geografica di un’emergenza climatica in arrivo o una catastrofe naturale in corso. I primi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; La Calabria è Regione capofila, insieme a Sicilia, Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna, nella sperimentazione organizzata dal dipartimento nazionale di Protezione Civile di It-alert: il nuovo sistema di allarme pubblico che servirà ad avvertire la popolazione di una determinata area geografica di un’emergenza climatica in arrivo o una catastrofe naturale in corso.<br />
I primi test regionali di invio del messaggio, le cui modalità sono state esposte durante una conferenza stampa dal ministro per la Protezione Civile e Politiche del Mare Nello Musumeci, insieme con il capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio, verranno svolti a partire dal 28 giugno in Toscana, il 30 in Sardegna, il 5 luglio in Sicilia, il 7 luglio in Calabria e il 10 luglio in Emilia-Romagna. Le date sono state definite con le Regioni, la Commissione protezione civile della Conferenza delle Regioni, Province Autonome e l&#8217;Anci. Entro la fine del 2023 verranno effettuati i test nelle altre Regioni e nelle Province Autonome di Bolzano e Trento. Questo sistema di allarme pubblico, che nel nostro Paese sarà operativo dal 2024, dopo che sarà conclusa la fase di sperimentazione in tutte le regioni italiane, è previsto dalla Direttiva UE 2018/1972 del Parlamento europeo e del Consiglio dell&#8217;11 dicembre 2018, che ha istituito il codice europeo delle comunicazioni elettroniche in caso di gravi emergenze e catastrofi imminenti.</p>
<p>In Calabria, il test di sperimentazione del sistema It-alert, avverrà dunque venerdì 7 luglio alle ore 12. In quel momento sui telefoni cellulari di tutte le persone che si trovano, anche in transito, sul territorio calabrese sarà inviato il seguente messaggio: “Questo è un messaggio di test del sistema di allarme pubblico italiano. Una volta operativo ti avviserà in caso di grave emergenza. Per informazioni vai sul sito www.it-alert.it e compila il questionario”. Quest’ultimo, come sperimentato nelle esercitazioni del 2022 durante le quali è stato testato il sistema It-alert, è un form, accessibile dall’home page del sito It-alert, per raccogliere i feedback dei cittadini utili a implementare il sistema. Si stima che il messaggio di test sarà ricevuto all’orario e nel giorno stabilito (venerdì 7 luglio alle ore 12) da circa due milioni di utenze telefoniche presenti sul territorio calabrese. Risulterà molto impattante sia sul piano visivo che sonoro e potrebbe comportare, per un breve lasso di tempo, il blocco delle attività e delle funzionalità degli smartphone. Per chi in quel momento si trovasse alla guida di un mezzo stradale, si ricorda che è vietata qualsiasi azione che implichi l’utilizzo fisico del telefono quando il veicolo è in marcia. È comunque possibile disattivare precedentemente, a seconda della tipologia degli smartphone, le notifiche relative a It-alert seguendo alcuni passaggi indicati nelle impostazioni del telefono cellulare. Il messaggio potrebbe non arrivare nel caso in cui sia impostata la suoneria silenziosa o se i telefoni sono spenti o privi di campo.</p>
<p>Il nuovo sistema It-alert, che andrà ad integrare le modalità di comunicazione già previste per informare la popolazione, è stato sviluppato dalla Protezione civile con l’obiettivo di favorire l’adozione dei comportamenti necessari a minimizzare l’esposizione individuale e collettiva in caso di pericolo. Nasce dunque per coprire &#8220;l&#8217;ultimo miglio&#8221; dell&#8217;informazione in ambito di protezione civile e raggiungere i cittadini potenzialmente interessati da una situazione di emergenza. Esso consente ai fornitori dei servizi mobili di comunicazione interpersonale basati sul numero telefonico, di diffondere allarmi pubblici agli utenti finali interessati, attraverso la trasmissione di messaggi denominati appunto “Messaggi It-alert”.<br />
Trattandosi di un&#8217;informazione inviata esclusivamente alle persone potenzialmente coinvolte dall&#8217;emergenza, rappresenta di fatto una Call To Action, una sorta di attivazione civile che consente ai cittadini di tutelare sé stessi e gli altri, assumendo un ruolo sempre più attivo e consapevole di autoprotezione. Ogni dispositivo mobile connesso alle celle delle reti degli operatori di telefonia mobile puó ricevere un messaggio &#8220;It-alert&#8221;. Grazie alla tecnologia Cell-broadcast (letteralmente, trasmissione di cella) i messaggi IT-alert possono essere inviati all&#8217;interno di un gruppo di celle telefoniche geograficamente vicine, capaci di delimitare un&#8217;area il più possibile corrispondente a quella interessata dall&#8217;emergenza.<br />
“La Calabria – ha dichiarato il direttore generale della protezione civile, Domenico Costarella &#8211; è stata la prima Regione che si è resa protagonista in ambito nazionale della sperimentazione del test di It-alert in occasione dell’esercitazione “Sisma dello Stretto 2022” che si è svolta &#8211; dal 4 al 6 novembre 2022- tra Calabria e Sicilia. Lo scenario operativo ha visto la simulazione di un terremoto di magnitudo 6 con un significativo livello di impatto su abitazioni e popolazione.<br />
Si è trattato della più grande esercitazione antisismica della storia d’Italia e ha coinvolto più di 500mila persone che si trovavano nello stesso momento nell’area dello Stretto di Messina, tra le province di Reggio Calabria e Messina. La protezione civile calabrese vuole essere all’avanguardia nello sviluppo dei processi di allerta verso i cittadini perché, come sottolinea il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto,<br />
il nostro è un territorio estremamente esposto dal punto di vista idrogeologico ma anche sotto l’aspetto del rischio sismico. Per questo è fondamentale lavorare costantemente sulla prevenzione e sui piani di emergenza. In vista della sperimentazione del nuovo sistema It-alert, del prossimo 7 luglio, alle ore 12, chiediamo dunque alla popolazione calabrese di collaborare il più possibile, assumendo un ruolo maggiormente attivo e consapevole di autoprotezione”.</p>
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		<title>Lamezia, l&#8217;allarme emergenze si ripropone: una sola ambulanza al 118 per un territorio con 80mila abitanti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-lallarme-emergenze-si-ripropone-una-sola-ambulanza-al-118-per-un-territorio-con-80mila-abitanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Oct 2021 11:41:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[ambulanza]]></category>
		<category><![CDATA[emergenze]]></category>
		<category><![CDATA[LameziaTerme]]></category>
		<category><![CDATA[Suem 118]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; Una sola ambulanza con medico a bordo del servizio 118 per le emergenza per un territorio che conta 80mila abitanti fra Nicastro, Sambiase e Sant&#8217;Eufemia. Come scrive la collega Valeria D&#8217;Agostino sull&#8217;edizione cartacea della Gazzetta del Sud si tratta della &#8220;triste realtà che, ancora una volta, ruota attorno all’ospedale &#8216;Giovani Paolo II&#8217; [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; Una sola ambulanza con medico a bordo del servizio 118 per le emergenza per un territorio che conta 80mila abitanti fra Nicastro, Sambiase e Sant&#8217;Eufemia. Come scrive la collega Valeria D&#8217;Agostino sull&#8217;edizione cartacea della Gazzetta del Sud si tratta della &#8220;triste realtà che, ancora una volta, ruota attorno all’ospedale &#8216;Giovani Paolo II&#8217; ma che, in maniera più ampia, trattandosi di un centro che interessa territori limitrofi, abbraccia anche l’area del Reventino&#8221;.</p>
<p>&#8220;Se a chiamare il 118 sono più persone contemporaneamente &#8211; si legge ancora nell&#8217;articolo &#8211; i tempi di attesa e di attivazione del servizio sono molto lenti, toccando anche l’ora di attesa. Una situazione che ha dell&#8217;incredibile se si pensa che proprio le ambulanze rappresentano il mezzo &#8220;salva vite&#8221; più importante e più celere. Il rischio è che nel frattempo alcuni pazienti con patologie gravi peggiorino o addirittura possano non farcela&#8221;.</p>
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		<title>Sottosegretaria al Sud Nesci incontra Spirlì, uscire da emergenza pandemia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sottosegretaria-al-sud-nesci-incontra-spirli-uscire-da-emergenza-pandemia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Mar 2021 15:16:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Dalila Nesci]]></category>
		<category><![CDATA[emergenze]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio Dalila Nesci ha ricevuto questa mattina il presidente della Regione Calabria Nino Spirlì. Affrontati diversi punti, tra cui l&#8217;emergenza pandemica e la ripartenza economica della regione. &#8220;Incontro istituzionale e proficuo col Presidente della Regione Calabria Nino Spirlì. In questa fase delicata per il Paese, per il Sud e per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio Dalila Nesci ha ricevuto questa mattina il presidente della Regione Calabria Nino Spirlì. Affrontati diversi punti, tra cui l&#8217;emergenza pandemica e la ripartenza economica della regione.<br />
&#8220;Incontro istituzionale e proficuo col Presidente della Regione Calabria Nino Spirlì. In questa fase delicata per il Paese, per il Sud e per la Calabria, non vi sono ideologie politiche ma uno stesso obiettivo: lavorare insieme per uscire da questa emergenza pandemica, grazie ai vaccini, e far ripartire l&#8217;economia&#8221; ha sostenuto la sottosegretaria Nesci.</p>
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