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	<title>Emanuele Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Blitz dei Carabinieri nel vibonese, 15 arresti per la faida fra le &#8216;ndrine Loielo ed Emanuele</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 10:06:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna, 15 aprile 2025, nelle Provincie di Vibo Valentia, Catanzaro, Cosenza, Torino, Sassari, Teramo, Terni e Viterbo, i Carabinieri del Comando Provinciale di Vibo Valentia, collaborati dal personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori di “Calabria” e dell’8° Nucleo Elicotteri, hanno dato esecuzione a un provvedimento cautelare emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Catanzaro, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna, 15 aprile 2025, nelle Provincie di Vibo Valentia, Catanzaro, Cosenza, Torino, Sassari, Teramo, Terni e Viterbo, i Carabinieri del Comando Provinciale di Vibo Valentia, collaborati dal personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori di “Calabria” e dell’8° Nucleo Elicotteri, hanno dato esecuzione a un provvedimento cautelare emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica &#8211; Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, nei confronti di 15 persone (<em>di cui 5 già detenute</em>), gravemente indiziate, a vario titolo, di “<em>associazione per delinquere di tipo mafioso</em>”, <em>“omicidio</em>”, “<em>tentato </em><em>omicidio”</em>, “<em>estorsione aggravata dal metodo mafioso</em>” e “<em>detenzione e porto illegale di armi </em><em>comuni e da guerra</em>”, per le quali è stata emessa la misura della custodia cautelare in carcere. La complessa e impegnativa attività investigativa, condotta con la direzione e il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro e delegata ai Carabinieri del Comando Provinciale di Vibo Valentia ha riguardato un arco temporale ampio e si è sviluppata prevalentemente attraverso complesse attività tecniche oltre che su riscontri alle dichiarazioni di collaboratori di giustizia.</p>
<p>Gli esiti investigativi in tal modo conseguiti hanno permesso di delineare la gravità indiziaria circa i mandanti e gli autori di due eventi omicidiari, verificatisi nell’ambito della faida tra le ‘ndrine LOIELO ed EMANUELE (<em>entrambe rientranti nella locale dell’Ariola</em>) e, in particolare,<br />
dell’omicidio di ZUPO Antonino cl. ’81, in vita affiliato alla ‘ndrina EMANUELE, occorso il 22.9.2012, nonché del tentato omicidio di TASSONE Domenico cl. ‘85, anche lui affiliato alla predetta ‘ndrina, occorso il 25.10.2012, in cui rimase accidentalmente ucciso CERAVOLO Filippo cl. ‘93, estraneo a contesti di criminalità organizzata. In particolare, gli esiti investigativi acquisiti hanno permesso di ricostruire, sul piano della gravità indiziaria, il tentativo della ‘ndrina LOIELO di riacquisire il controllo criminale dell’area delle Preserre vibonesi in cui, dal 2002, era egemone la ‘ndrina facente capo alla famiglia EMANUELE a seguito degli omicidi di LOIELO Giuseppe e Vincenzo, esponenti dell’omonima consorteria. Sono stati, altresì, ricostruiti, sul piano della gravità indiziaria due tentati omicidi ai danni del suddetto ZUPO Antonio (<em>poi assassinato</em>).</p>
<p>Tra i reati ricostruiti sul piano della gravità indiziaria vi sono inoltre, una estorsione aggravata dal metodo mafioso da parte di un esponente della ‘ndrina LOIELO ai danni di un importante imprenditore locale il quale sarebbe stato costretto a corrispondere alla ‘ndrina LOIELO la somma di 20.000 € (<em>più altre quote mensili non </em><em>precisate</em>), nonché una tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso ad opera di 3 affiliati alla ‘ndrina EMANUELE ai danni di una ditta edile di Vibo Valentia impegnata nella realizzazione di opere pubbliche in Sorianello (VV).<br />
Sono stati ricostruiti infine, in termini di gravità indiziaria, vari reati in materia di armi. Al riguardo, nel corso delle indagini, sono state sequestrate 5 pistole e 7 fucili di cui un AK-47 Kalashnikov.<br />
Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari, è stato eseguito un decreto di<br />
perquisizione locale e personale delegato dalla autorità giudiziaria nei confronti di ulteriori soggetti ritenuti intranei alla struttura di ‘ndrangheta investigata.</p>
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		<title>Cosenza: A 63 anni dà alla luce il piccolo Emanuele. Stanno bene entrambi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cosenza-a-63-anni-da-alla-luce-il-piccolo-emanuele-stanno-bene-entrambi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 May 2021 15:36:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[63 anni]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[eccezionale]]></category>
		<category><![CDATA[Emanuele]]></category>
		<category><![CDATA[partorisce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Evento straordinario ieri nella sede operativa Sacro Cuore iGreco Ospedali Riuniti di Cosenza. Mamma parorisce un bimbo a 63 anni. Un eccezionale primato che colleziona il centro cosentino, che stabilisce, infatti, un nuovo record: è il primo caso in Calabria&#8221;. A dare la notizia della nascita del piccolo Emanuele (questo il nome del bambino) è il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Evento straordinario ieri nella sede operativa Sacro Cuore iGreco Ospedali Riuniti di Cosenza. Mamma parorisce un bimbo a 63 anni. Un eccezionale primato che colleziona il centro cosentino, che stabilisce, infatti, un nuovo record: è il primo caso in Calabria&#8221;. </strong></p>
<p><strong>A dare la notizia della nascita del piccolo Emanuele (questo il nome del bambino) è il responsabile Giancarlo Greco che ha fatto i complimenti all’equipe medica guidata dal ginecologo e direttore del dipartimento dell’area materno infantile Raffaele Misasi</strong> per l’importante risultato destinato ad offrire un contributo importante nell’ambito della letteratura scientifica riferita alla procreazione medicalmente assistita.</p>
<p>&#8220;La neomamma &#8211; spiegano i responsabili &#8211; si era rivolta, infatti, ad un Centro per una fecondazione eterologa mediante ovodonazione, tecnica che consente a una donna di essere madre indipendentemente dall’età. L’ovodonazione è possibile in Italia dall&#8217;aprile del 2014. Questo, in seguito ad una sentenza della Corte Costituzionale che ha di fatto abrogato il limite contenuto nella Legge 40/2004 che vietava la possibilità di rivolgersi ad un donatore esterno alla coppia. Quando si parla di fecondazione eterologa si pensa soprattutto alla donazione di spermatozoi. Ma la donazione può essere anche da parte femminile, il che significa che le donne possono ricevere un ovocita di un’altra donna più giovane e fecondarlo con gli spermatozoi del partner creando un embrione che viene poi impiantato nell’utero della donna&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;L’eccezionalità dell’evento &#8211; precisano ancora &#8211;  fatto registrare da iGreco Ospedali Riuniti risiede nel fatto che la lancetta dell’età anagrafica della mamma è stata spostata ulteriormente rispetto alle linee guida italiane che impongono un tetto di 43 anni per la fecondazione assistita ed uno di 50 anni per l’eterologa, in coincidenza con la menopausa. Il parto avvenuto ieri al Sacro Cuore non resterà isolato, anzi lascia presagire che saranno sempre di più in futuro le madri anziane e persino single. Mamma e figlio stanno bene&#8221;.</strong></p>
<p>&#8220;Di 2 chili e 400 grammi, il piccolo &#8211; fanno sapere ancora &#8211; è nato con parto cesareo effettuato in anestesia epidurale. La gravidanza ha avuto un decorso fisiologico con un supporto farmacologico nei primi mesi della gestazione fino alla piena funzionalità placentare. I controlli periodici da parte del proprio ginecologo Misasi e le buone condizioni di salute della donna hanno fatto sì che la gravidanza potesse arrivare al suo termine naturale, consentendo la nascita di Emanuele presso la sede operativa Sacro Cuore iGreco Ospedali Riuniti di Cosenza. <strong> Ad assistere Misasi sono stati il collega Angelo Cannizzaro, la neonatologa Capoano, l’anestesista Paolo Panetta, le ostetriche Sbarra e Nicoletti ed il team di puericultrici, infermieri e personale ausiliario&#8221;. </strong></p>
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