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	<title>edilizio Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 13 May 2026 08:37:26 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Zagarise, abusivismo edilizio e violazione sigilli nel Parco Nazionale della Sila: 35enne denunciato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 07:28:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Zagarise, affiancati dai militari del Nucleo Forestale, hanno scoperto un cantiere edile abusivo all’interno del Parco Nazionale della Sila. Sequestrata una platea recintata di cemento armato di oltre 300 mq, realizzata all’interno di un’area protetta già sequestrata per reati ambientali. Denunciato un 35enne recidivo, sorpreso mentre stava [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Zagarise, affiancati dai militari del Nucleo Forestale, hanno scoperto un cantiere edile abusivo all’interno del Parco Nazionale della Sila. Sequestrata una platea recintata di cemento armato di oltre 300 mq, realizzata all’interno di un’area protetta già sequestrata per reati ambientali. Denunciato un 35enne recidivo, sorpreso mentre stava irrigando il cemento ancora fresco.<br />
In particolare, durante l’attività di perlustrazione e controllo del territorio, i Carabinieri hanno sorpreso l’uomo nei pressi di un immobile di sua proprietà, mentre era intento a ultimare la realizzazione di una vasta platea in cemento, armato con rete metallica elettrosaldata, per un’estensione di circa 310 metri quadrati. Dalle immediate verifiche è emerso che l&#8217;imponente opera in calcestruzzo rinforzato era stata edificata in totale assenza del necessario permesso a costruire.</p>
<p>Ad aggravare ulteriormente il quadro indiziario, l’abuso edilizio si stava consumando all&#8217;interno di una zona sottoposta a stringenti vincoli paesaggistici, ricadendo nei confini del Parco Nazionale della Sila. I successivi approfondimenti hanno inoltre permesso di accertare che la gettata di cemento ricadeva all’interno di una più vasta superficie che era già stata posta sotto sequestro penale l&#8217;anno precedente dagli stessi Carabinieri Forestali, per la medesima tipologia di reati. Alla luce delle violazioni riscontrate – che vanno dall&#8217;abusivismo edilizio in area vincolata fino alla violazione dei sigilli – i militari hanno immediatamente posto sotto sequestro penale l&#8217;intera area interessata dai lavori. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Catanzaro.</p>
<p>L’operazione conferma l’impegno costante del Comando Provinciale dei Carabinieri di Catanzaro nel contrasto agli illeciti ambientali e all’abusivismo edilizio. I servizi dei Carabinieri continueranno in tutta la Provincia per scoprire eventuali analoghe violazioni alla tutela del patrimonio naturale e paesaggistico del territorio.</p>
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		<title>Abusivismo edilizio, Legambiente: In Calabria eseguito solo il 9,6% delle ordinanze di demolizione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Oct 2023 11:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia l&#8217;abusivismo edilizio, concentrato soprattutto al sud e lungo le coste, resta una piaga difficile da curare. A fronte di un territorio sfregiato dal cemento illegale che non conosce crisi, nella Penisola si fa fatica a demolire mentre cresce il numero delle ordinanze. Dal 2004 a dicembre 2022 nelle regioni più a rischio – [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia l&#8217;abusivismo edilizio, concentrato soprattutto al sud e lungo le coste, resta una piaga difficile da curare. A fronte di un territorio sfregiato dal cemento illegale che non conosce crisi, nella Penisola si fa fatica a demolire mentre cresce il numero delle ordinanze. Dal 2004 a dicembre 2022 nelle regioni più a rischio – <strong>Calabria</strong>, Campania, Lazio, Puglia e Sicilia &#8211; il numero delle demolizioni eseguite è stato del 15,3% dei 70.751 immobili abusivi per i quali è stato stabilito l&#8217;abbattimento da parte dei 485 Comuni che hanno risposto in maniera completa al monitoraggio civico promosso da Legambiente, pari al 24,5% del campione totale. In <strong>Calabria</strong> il dato è ancora piu&#8217; basso: soltanto il 9,6% delle ordinanze di demolizione è stato eseguito. La provincia calabrese con il maggior numero di ordinanze di demolizione eseguite è <strong>Cosenza</strong> (361) pari al 9,2% delle ordinanze emesse (3.907), <strong>Vibo Valentia</strong> ha la maggiore percentuale di ordinanze di demolizione eseguite (195) su quelle emesse ( 1.051) pari al 18.6%, seguono <strong>Reggio Calabria</strong> e <strong>Catanzaro</strong> mentre <strong>Crotone</strong> non ha fornito nessuna risposta completa.</p>
<p>In Calabria sono state emesse 6.197 ordinanze di demolizione con una media di 1 ordinanza ogni 297,1 cittadini. Nelle cinque regioni considerate, sommando anche le risposte parziali, il numero totale delle ordinanze emesse si attesta a 83.430. Rilevante l&#8217;incidenza del mattone illegale nei comuni costieri dove si arriva ad una media di 395,9 ordinanze di demolizione a Comune, cinque volte quella relativa ai Comuni dell&#8217;entroterra.<br />
A scattare la fotografia è il III Report di Legambiente sull&#8217;abusivismo edilizio, presentato oggi a Roma e in diretta streaming sul canale youtube dell&#8217;associazione, che fa il punto sulle cinque regioni più esposte all&#8217;invasione del mattone illegale: le quattro a tradizionale presenza mafiosa e il Lazio, che figurano stabilmente nelle prime posizioni della classifica sull&#8217;illegalità ambientale stilata ogni anno nel Rapporto Ecomafia. Quattro gli indicatori presi in considerazione dall&#8217;associazione ambientalista per il suo monitoraggio civico: trasparenza, ordinanze di demolizione e abbattimenti eseguiti, trascrizioni immobiliari nel patrimonio comunale, trasmissione alle prefetture delle ordinanze di demolizione non eseguite. La <strong>Calabria</strong> registra nel complesso 75 immobili abusivi trascritti al patrimonio immobiliare, appena l&#8217;1,2 %. Per quanto riguarda le città capoluogo, la prima è Catanzaro, con il 9,7%, Roma supera di poco il 5%, le altre sono a zero. Trasmissione delle pratiche di demolizione non eseguite da parte dei Comuni ai prefetti competenti per territorio: solo il 2,1% delle ordinanze emesse è stato inviato in base all&#8217;art.10bis della legge 120/2020 ai prefetti. In <strong>Calabria il dato scende all&#8217;1,4%.</strong></p>
<p>&#8220;Il nuovo rapporto di Legambiente sull&#8217;abusivismo edilizio evidenzia, purtroppo, la gravità della situazione &#8211; afferma Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria. La nostra regione è, in maniera persistente, in fondo alle classifiche negative a partire dai dati sulla trasparenza sino al numero di ordinanze di demolizione eseguite sul totale di quelle emesse nel corso degli anni, appena il 9,6% nell&#8217;arco di quasi un ventennio, ed al numero di immobili acquisiti al patrimonio dei comuni, pari all&#8217;1,2%. Un quadro molto preoccupante perché in Calabria l&#8217;abusivismo edilizio deturpa troppo spesso e da troppo tempo luoghi di grandissima bellezza sia sulle coste che nell&#8217;entroterra, interessa anche territori a rischio idrogeologico e sismico e pesa come un macigno sul futuro della Calabria. L&#8217;Amministrazione regionale ha iniziato a dare primi i rilevanti segnali come l&#8217;annunciata demolizione, a breve, di Palazzo Mangeruca. La direzione giusta, quanto doverosa, è quella della   tutela dell&#8217;ambiente e della salvaguardia dell&#8217;incolumità di persone ed attività economiche, percorribile solo con il ripristino della legalità e con l&#8217;abbattimento degli immobili non sanabili&#8221;.<br />
Legambiente rilancia sei proposte al Governo Meloni chiedendo in primis più ruolo e responsabilità ai prefetti, restituendo il senso originario all&#8217;art.10bis della Legge 120/2020, se necessario, anche con un nuovo intervento legislativo. La norma era stata approvata dal Parlamento per fare fronte alle mancate demolizioni da parte dei Comuni degli abusi non sanabili nonostante tre condoni edilizi, l&#8217;ultimo nel 2003, con un&#8217;assunzione dell&#8217;onere da parte dello Stato. Pochi mesi dopo l&#8217;entrata in vigore della norma, un&#8217;improvvida circolare del ministero dell&#8217;Interno, ne ha di fatto bloccato l&#8217;applicazione, restringendola solo agli abusi edilizi accertati dopo l&#8217;entrata in vigore della legge e &#8220;salvando&#8221; così decine di migliaia di manufatti illegali. </p>
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		<item>
		<title>Abusivismo edilizio, Dg Siviglia: Da Regione 3 diffide a Comuni prima del commissariamento</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/abusivismo-edilizio-dg-siviglia-da-regione-3-diffide-a-comuni-prima-del-commissariamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Aug 2023 10:25:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; &#8220;Giovedì sera la Giunta regionale della Calabria ha approvato una delibera attraverso la quale ha commissariato 30 Comuni per alcune inadempienze riguardanti il controllo del territorio e la repressione dell&#8217;abusivismo. La Regione ha operato senza alcuno spirito punitivo, ma semplicemente nel rispetto delle vigenti normative, al fine di rafforzare le azioni di prevenzione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; &#8220;Giovedì sera la Giunta regionale della Calabria ha approvato una delibera attraverso la quale ha commissariato 30 Comuni per alcune inadempienze riguardanti il controllo del territorio e la repressione dell&#8217;abusivismo. La Regione ha operato senza alcuno spirito punitivo, ma semplicemente nel rispetto delle vigenti normative, al fine di rafforzare le azioni di prevenzione e dissuasione delle attività edilizie abusive sul territorio&#8221;. Lo afferma in una nota Salvatore Siviglia, direttore generale del Dipartimento Territorio e Tutela dell&#8217;Ambiente della Regione Calabria.</p>
<p>£Il Testo unico in materia edilizia &#8211; ricorda &#8211; contiene i principi fondamentali e generali e le disposizioni per la disciplina dell&#8217;attività edilizia. Nello specifico prevede che il dirigente dell&#8217;ufficio tecnico comunale o il funzionario preposto esercita la vigilanza sull&#8217;attività urbanistico-edilizia sul territorio comunale, secondo dettagliate modalità e tempistiche. Lo stesso Testo unico prevede l&#8217;esercizio del potere sostitutivo del competente organo regionale in caso di inerzia rispetto alle disposizioni previste per legge. La legislazione regionale in materia di abusivismo è abbastanza lineare. È previsto un procedimento rispetto al quale il Settore regionale competente in materia di urbanistica del Dipartimento &#8216;Territorio e Tutela dell&#8217;Ambiente&#8217;, a seguito di segnalazione che perviene al medesimo Settore circa la realizzazione di presunte opere abusive, preliminarmente richiede al competente Ufficio Tecnico Comunale l&#8217;adozione degli atti conseguenziali di competenza, e la relativa trasmissione alla Regione.<br />
Successivamente alla predetta verifica, per i Comuni che non riscontrano le suddette comunicazioni, il competente Settore regionale provvede a segnalare al dirigente generale del Dipartimento interessato, per i conseguenziali adempimenti, gli elenchi con indicazione dei Comuni per i quali si rende necessario attivare l&#8217;esercizio dei poteri sostitutivi in materia urbanistica ed edilizia&#8221;.</p>
<p>&#8220;Al termine di questi passaggi, il dirigente generale del Dipartimento interessato propone al presidente della Giunta regionale l&#8217;assunzione del relativo decreto, con il quale si procede a diffidare gli enti. Nel caso specifico che riguarda la delibera adottata dalla Giunta l&#8217;altro ieri, i Comuni avevano ricevuto una diffida, in relazione ad alcune opere abusive, il 17 settembre 2020 attraverso un decreto del presidente pro-tempore di allora. A seguito di quel Dpgr solo alcuni Comuni interessati si sono pronunciati in merito all&#8217;atto notificato. Ad adiuvandum, esclusivamente ai fini di una maggiore efficace dell&#8217;azione amministrativa, ancorchè non richiesto dalla vigente normativa, il 26 agosto del 2021, il competente Settore regionale ha proceduto ad inviare una nuova diffida agli enti interessati, a seguito della quale alcuni ulteriori Comuni si sono pronunciati in merito all&#8217;atto notificato, mentre altri hanno perpetrato la loro inerzia. Risulta evidente che, un Comune, qualora nelle more avesse adempiuto, avrebbe dovuto trasmettere i relativi atti alla Regione, soprattutto in presenza di ben tre diffide ad adempiere.<br />
Per quanto sopra, il governo regionale, presieduto dal governatore Occhiuto, ha ritenuto di dover dare seguito alla legislazione vigente con la nomina dei commissari ad acta di cui alla deliberazione di Giunta regionale n. 403 del 10/03/2023, che, pertanto deve ritenersi assolutamente e pienamente legittima. Ad ogni modo, anche al fine di dirimere qualsiasi eventuale controversia,- conclude il Dg Salvatore Siviglia- i sindaci che volessero avere un proficuo confronto nel merito con il sottoscritto sono invitati lunedì 14 agosto, alle ore 11:00, presso i locali del Dipartimento &#8216;Territorio e Tutela dell&#8217;Ambiente&#8217; della Regione Calabria&#8221;.</p>
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		<title>Lamezia commissariata per abusivismo edilizio, Amministrazione Mascaro: Da noi fatti e non parole</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-commissariata-per-abusivismo-edilizio-amministrazione-mascaro-da-noi-fatti-e-non-parole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Aug 2023 08:06:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; In ordine alle notizie apprese da organi di stampa relative ad asserito commissariamento di alcuni comuni calabresi per dedotta “inerzia ed inadempienza” rispetto al contrasto al fenomeno dell&#8217;abusivismo edilizio, tra i quali risulterebbe anche il Comune di Lamezia Terme, l&#8217;Amministrazione guidata da Paolo Mascaro, ha diffuso una nota in cui specifica che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; In ordine alle notizie apprese da organi di stampa relative ad asserito commissariamento di alcuni comuni calabresi per dedotta “inerzia ed inadempienza” rispetto al contrasto al fenomeno dell&#8217;abusivismo edilizio, tra i quali risulterebbe anche il Comune di Lamezia Terme, l&#8217;Amministrazione guidata da Paolo Mascaro, ha diffuso una nota in cui specifica che &#8220;Il Comune di Lamezia Terme è in prima linea con azioni concrete, e non invece con vuote dichiarazioni o con inapplicati atti, nel contrasto all&#8217;abusivismo edilizio e ciò con una costante azione che è sinergicamente condotta fianco a fianco alla locale Procura della Repubblica. Al riguardo, basta semplicemente richiamare la delibera di Giunta Comunale n. 51 del 16/02/23 di approvazione dei progetti di demolizione di n. 3 opere abusive con spesa prevista per attuazione degli interventi pari ad euro 201.849,41 e la successiva determinazione dirigenziale n. 30 del 07/04/23 di affidamento dei lavori; dei 3 interventi, 2 sono stati già materialmente eseguiti ed uno è di prossima realizzazione&#8221;.</p>
<p>Per il sindaco Paolo Mascaro &#8220;fatti, quindi, e non mere parole. Già detta azione concreta, avvenuta tutta utilizzando fondi comunali e non certo con fondi regionali o statali, rappresenta quanto sia falso, inadeguato ed irrispettoso parlare di “inerzia ed inadempienza” nel contrasto all&#8217;abusivismo edilizio da parte del Comune di Lamezia Terme. Con riferimento specifico, poi, a quanto oggetto della deliberazione di Giunta Regionale, della quale si attende di leggere il contenuto per ulteriori eventuali valutazioni, si rappresenta che l&#8217;asserito ritardo nell&#8217;emissione di ordinanze di demolizione riguarda unicamente n. 5 verbali redatti l&#8217;uno il 27/10/20 e gli altri 4 tra il 26/01/21 ed il 20/07/21 e cioè quando il Comune di Lamezia era momentaneamente retto da gestione commissariale; al riguardo, gli uffici, pur con le notorie carenze di organico, stanno alacremente e meritoriamente operando ed a brevissimo anche dette ultime residue ordinanze saranno emanate&#8221;.</p>
<p>&#8220;Sorprende, quindi, &#8211; evidenzia ancora il primo cittadino &#8211; l&#8217;inaccettabile disattenzione da parte della Regione Calabria che taccia di “inerzia ed inadempienza” un ente locale del quale dovrebbe andare fiera quale esempio della “diffusione della cultura della legalità” per l&#8217;attuazione della quale non ha bisogno certo né di maestri né di spot né di ordinanze né di commissari.<br />
Opportuno, quindi, che, in futuro, la Regione Calabria, piuttosto che procedere alla nomina di inutili e costosi Commissari, indirizzi le proprie forze nell&#8217;individuare risorse da destinare ai Comuni per operare le demolizioni ed evitare così che altri enti debbano utilizzare, come purtroppo ha dovuto fare il Comune di Lamezia Terme, alcune delle poche proprie risorse disponibili alla demolizione delle opere abusive. Così davvero si diffonderebbe la “cultura della legalità”, con fatti e non con parole&#8221;.       </p>
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		<item>
		<title>Abusivismo edilizio, la Regione per inerzia e inadempienza commissaria 30 Comuni: Ecco quali</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/abusivismo-edilizio-la-regione-per-inerzia-e-inadempienza-commissaria-30-comuni-ecco-quali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Aug 2023 18:58:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Abusivismo]]></category>
		<category><![CDATA[commissariati. 30. Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[edilizio]]></category>
		<category><![CDATA[inadempienza]]></category>
		<category><![CDATA[inerzia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; L’abusivismo edilizio è un fenomeno di diffusa perpetrazione del reato di abuso edilizio tale da assumere una particolare e incisiva rilevanza sociale e politica. Oggi, uno degli aspetti di maggior rilevanza nell’analisi del fenomeno abusivistico è la rischiosità della violazione di norme e disposizioni legate alla sicurezza. Fra queste, diverse norme vietano l’edificazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/abusivismo-edilizio-la-regione-per-inerzia-e-inadempienza-commissaria-30-comuni-ecco-quali/">Abusivismo edilizio, la Regione per inerzia e inadempienza commissaria 30 Comuni: Ecco quali</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; L’abusivismo edilizio è un fenomeno di diffusa perpetrazione del reato di abuso edilizio tale da assumere una particolare e incisiva rilevanza sociale e politica. Oggi, uno degli aspetti di maggior rilevanza nell’analisi del fenomeno abusivistico è la rischiosità della violazione di norme e disposizioni legate alla sicurezza. Fra queste, diverse norme vietano l’edificazione su suoli che non consentano un accettabile grado di sicurezza statica dell’eventuale edificato. È il caso, ad esempio, di aree soprastanti zone a rischio frana o alluvione, zone a elevato rischio sismico. L‘abusivismo perpetrato su suoli non idonei alla fabbricazione &#8211; come diversi casi di cronaca hanno mostrato &#8211; è fonte di grave pericolo. La Regione Calabria, dunque, intende rafforzare le azioni di prevenzione e dissuasione delle attività edilizie abusive sul territorio, contrastando il fenomeno dell’abusivismo edilizio in base agli strumenti normativi vigenti.</p>
<p>Per questi motivi la Giunta regionale della Calabria, nella riunione odierna, su indicazione del presidente Roberto Occhiuto, ha deliberato il commissariamento, per inerzia e inadempienza, di 30 Comuni che non hanno esercitato la necessaria vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia in tema di controllo del territorio e repressione dell’abusivismo.</p>
<p>I Comuni interessati sono: Per la provincia di <strong>Cosenza</strong>: Cariati, Carolei, Castrovillari, Crosia, Dipignano, Figline Vigliaturo, Fuscaldo, Lungro, Luzzi, Mandatoriccio, Mendicino, Paludi, Paola, Praia a Mare, San Lucido, San Nicola Arcella, Santo Stefano di Rogliano, Scalea, Tarsia, Tortora, Trebisacce e Zumpano.<br />
Per la provincia di <strong>Catanzaro</strong>: Lamezia Terme, Montauro, Nocera Terinese, Sellia Marina e Soverato.<br />
Per la provincia di <strong>Vibo Valentia</strong>: Ionadi e Vibo Valentia.<br />
Per la provincia di <strong>Crotone</strong>: Isola Capo Rizzuto.</p>
<p>“Quella approvata oggi dalla Giunta è una delibera davvero importante, la Calabria ha bisogno di questi segnali di discontinuità.<br />
La lotta all’abusivismo edilizio è una priorità per il mio governo. Lavoriamo per diffondere la cultura della legalità e per difendere il nostro territorio”. Lo ha scritto su Twitter Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.</p>
<p>Sempre su proposta del governatore Occhiuto, è stata approvata anche la delibera di indirizzo per la deroga alla procedura di dibattito pubblico nel merito degli interventi di miglioramento funzionale di alcuni tratti dell’autostrada del mediterraneo A2. Si tratta del tragitto che va dal km 258+800 (svincolo di Cosenza) al km 286+000 (svincolo Altilia), escluso lo svincolo di Rogliano (km 273+800. Nello specifico con questo atto si identifica l’opera di competenza dell’Anas come infrastruttura di rilevanza sociale avente impatto sull’ambiente e sull’assetto del territorio di particolare interesse pubblico.<br />
Deliberata la presa d’atto della proposta di riprogrammazione finale, approvata dal Comitato di sorveglianza, del piano finanziario dell’asse 8 “promozione, occupazione sostenibile e di qualità”. Si tratta di una misura volta a mitigare gli effetti della crisi energetica sul sistema economico della regione Calabria sotto forma di contributo, in conto capitale, in favore delle piccole medie imprese che presentano fabbisogni di liquidità determinati dall’incremento delle spese legate al consumo energetico. La misura prevede anche il sostegno alle famiglie vulnerabili che devono far fronte ai costi del consumo energetico. La dotazione finanziaria è di 60 milioni di euro.<br />
Approvato, inoltre, il Piano di azione 2021-2027 sulla biodiversità delle aree protette il quale prevede azioni di tutela, conservazione, valorizzazione e fruizione delle aree ricadenti nella Rete natura 2000 e delle infrastrutture verdi. L&#8217;obiettivo è di rafforzare la tutela della biodiversità e promuovere il turismo sostenibile nelle aree protette e nei territori ad elevata valenza naturalistica.<br />
La Giunta ha, poi, approvato altre due delibere su proposta congiunta del presidente Occhiuto e dell’assessore allo sviluppo economico e attrattori culturali Rosario Varì.</p>
<p>In seguito all’avvio dell’attività di redazione e aggiornamento del Piano energetico della Regione, anche alla luce dei rilevanti cambiamenti che hanno interessato il contesto energetico regionale negli ultimi anni, è stato approvato il “Rapporto preliminare ambientale” e, contestualmente, l’avvio della procedura di “Valutazione ambientale strategica”.<br />
Deliberati anche gli indirizzi &#8211; elaborati dal Dipartimento sviluppo economico e attrattori culturali e condivisi con il Dipartimento turismo, marketing territoriale e mobilità -, per l’attuazione dell’obiettivo specifico RSO1.3 attraverso il quale si punta a rafforzare la crescita sostenibile, la competitività e la creazione di posti di lavoro nelle imprese regionali. Gli indirizzi per l’attuazione definiscono un quadro pluriennale degli interventi, con la relativa tempistica, criteri chiari e oggettivi per la gestione, orientati a facilitare l’accesso agli strumenti, fissa obiettivi e risultati attesi, sui quali l’Amministrazione si impegna, introduce un sistema di governance fondato sul confronto costante con gli operatori e le rappresentanze di interesse, fondandosi su una base informativa affidabile e aggiornata in grado di supportare le decisioni.<br />
Infine, su indicazione dell’assessore all’agricoltura, Gianluca Gallo, è stato approvato il calendario venatorio per la stagione 2023-2024 che pone in essere tutte le misure necessarie a mantenere e/o riportare lo stato di conservazione degli uccelli ad un livello soddisfacente e di evitare il deterioramento dello stato attuale di conservazione, anche seguendo le indicazioni proposte dal Mipaaf.</p>
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		<title>Saccomanno (Lega): il dossier Mare Nostrum 2021 di Legambiente deve far riflettere</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/saccomanno-lega-il-dossier-mare-nostrum-2021-di-legambiente-deve-far-riflettere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jul 2021 07:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Abusivismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ancora una volta la Calabria esce distrutta e mortificata dal dossier annuale di Legambiente! Nessun miglioramento nel tempo e sempre negli ultimi posti nelle classifiche nazionali sia per i reati ambientali e per le denunce (quinto posto, dopo Campania, Sicilia, Puglia e Lazio), che per l&#8217;inquinamento marino e la pesca illegale (quarto posto). Ma, quello [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ancora una volta la Calabria esce distrutta e mortificata dal dossier annuale di Legambiente! Nessun miglioramento nel tempo e sempre negli ultimi posti nelle classifiche nazionali sia per i reati ambientali e per le denunce (quinto posto, dopo Campania, Sicilia, Puglia e Lazio), che per l&#8217;inquinamento marino e la pesca illegale (quarto posto). Ma, quello che fa maggiormente paura è il continuo abusivismo edilizio e l&#8217;inerzia delle amministrazioni che dovrebbero procedere alle relative demolizioni!&#8221;. La riflessione arriva dal Commissario Regionale Lega,  Giacomo Francesco Saccomanno.</p>
<p>&#8220;Le ordinanze di demolizione, infatti, nei comuni costieri -ricorda &#8211; sono state eseguite solo nel 24,3%. Una assoluta mancanza di azioni che, naturalmente, non solo lascia in piedi oltre il 75% dei manufatti abusivi, ma stimola ad eseguirne altri, visto che le sanzioni non si attuano. Una pagina ancora più pesante per l&#8217;inquinamento legato a depuratori inesistenti o mal funzionati o, comunque, agli scarichi fognari abusivi, sversamenti illegali di liquami e rifiuti. In sostanza, una situazione di estrema e profonda illegalità che regna sovrana da moltissimi anni e mai nessuno delle autorità competenti è riuscito ad intervenire per cercare di mettere fine ai tantissimi reati e per tentare di migliorare una condizione con rilevanti danni per la Calabria. L&#8217;ambiente ha necessità della dovuta attenzione che, però, nella nostra regione manca e tutti quelli preposti ai controlli spesso preferiscono voltarsi dall&#8217;altra parte ritenendo che non sia un campo d&#8217;interesse. Si tratta, invece, di una risorsa fondamentale per la crescita della Calabria che deve assolutamente cambiare pagina e passo&#8221;.</p>
<p>Secondo Saccomanno: &#8220;La politica deve fare il proprio dovere fino in fondo con la individuazione di persone competenti, capaci e oneste culturalmente e mentalmente. Chi non comprende che l&#8217;ambiente è una risorsa rilevantissima e preziosa per la nostra terra non può,certamente, rivestire collocazioni di rilievo. La Calabria non ha un piano regionale organico per la tutela ambientale e per lo sviluppo turistico: una miopia che è la conseguenza di una mancanza di sensibilità e di competenza. Dall&#8217;altra parte, le Forze dell&#8217;Ordine e la Magistratura, che tanto hanno fatto per reprimere i reati ambientali, devono attrezzarsi con reparti speciali e con un pool di magistrati che possano affrontare decisamente e autorevolmente questo settore che fino ad oggi non ha avuto la giusta e dovuta considerazione. La Lega, sarà sempre più incisiva e farà di tutto per ripristinare una legalità pesantemente calpestata da anni di incuria, omissioni e incapacità politica e gestionale. Le risorse finora spese senza alcun risultato dovranno essere addebitate agli amministratori leggeri e forse facenti parte del sistema delle lobby di potere che hanno e continuano a rubare in danno di tutti i calabresi&#8221;.</p>
<p>&#8220;Anche su questo &#8211; conclude il Commissario Regionale  &#8211; della Lega si chiede una maggiore attenzione da parte degli organi di controllo ed in particolare delle Procure della Repubblica e della Corte dei Conti. Un&#8217;azione unitaria e straordinaria che dovrà ripristinare quella legalità concreta che finora è mancata&#8221;.  </p>
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