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	<title>Dulbecco Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 09 Jan 2026 14:11:27 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Catanzaro, crescono i casi di polmonite per l&#8217;influenza: AOU Dulbecco blocca ricoveri ordinari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 13:05:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per superare la fase emergenziale dovuta al considerevole incremento d&#8217;accessi al pronto soccorso per casi di influenza, l&#8217;Azienda ospedaliera universitaria &#8216;Dulbecco&#8217; di Catanzaro ha disposto il blocco dei ricoveri ordinari. Il nosocomio cittadino in questi giorni sta subendo una particolare pressione assistenziale legata al rapido aumento di patologie influenzali. Secondo quanto riferito da fonti ospedaliere, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per superare la fase emergenziale dovuta al considerevole incremento d&#8217;accessi al pronto soccorso per casi di influenza, l&#8217;Azienda ospedaliera universitaria &#8216;Dulbecco&#8217; di Catanzaro ha disposto il blocco dei ricoveri ordinari. Il nosocomio cittadino in questi giorni sta subendo una particolare pressione assistenziale legata al rapido aumento di patologie influenzali. </p>
<p>Secondo quanto riferito da fonti ospedaliere, risultano in crescita del 30% i casi di polmonite che richiedono un ricovero ospedaliero. L&#8217;azienda aveva già in precedenza deliberato il blocco dei ricoveri nel periodo dal 23 dicembre al 6 gennaio, ieri ulteriormente prorogato per una settimana allo scopo di decongestionare l&#8217;area di prima emergenza e i reparti.</p>
<p>La misura è stata estesa fino al 13 gennaio, limitatamente ai reparti di area medica. I ricoveri ordinari d&#8217;area chirurgica sono ripresi regolarmente. I reparti che registrano in questi giorni alti tassi di ospedalizzazione sono Medicina, Geriatria e Malattie infettive. Si tratta per la maggior parte di pazienti fragili, con comorbilità e anziani che presentano un quadro clinico aggravato dalla polmonite.</p>
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		<title>CGIL Area Vasta e FP CGIL Area Vasta: &#8220;non si perda tempo in sterili contrapposizioni politiche&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cgil-area-vasta-e-fp-cgil-area-vasta-non-si-perda-tempo-in-sterili-contrapposizioni-politiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 15:06:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La Calabria non può permettersi di sprecare un patrimonio come l&#8217;Azienda ospedaliero-universitaria Renato Dulbecco. Serve una strategia chiara, concreta e condivisa per valorizzarne le potenzialità e rafforzare l&#8217;intero sistema sanitario regionale.&#8221; È quanto affermano in una nota congiunta la Cgil Area Vasta e la Fp Cgil Area Vasta, intervenendo nel dibattito sulle politiche sanitarie e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La Calabria non può permettersi di sprecare un patrimonio come l&#8217;Azienda ospedaliero-universitaria Renato Dulbecco. Serve una strategia chiara, concreta e condivisa per valorizzarne le potenzialità e rafforzare l&#8217;intero sistema sanitario regionale.&#8221; È quanto affermano in una nota congiunta la Cgil Area Vasta e la Fp Cgil Area Vasta, intervenendo nel dibattito sulle politiche sanitarie e sul futuro del sistema universitario calabrese. &#8220;I nostri dubbi sulla possibilità di sostenere due facoltà di Medicina e due aziende ospedaliere universitarie in una regione con un milione e mezzo di abitanti sono sempre stati forti — si legge nella nota —. In Italia solo alcune regioni più popolose, come Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, riescono a mantenere in equilibrio strutture di questo tipo. Replicare quel modello in Calabria appare quanto meno azzardato.&#8221;<br />
I sindacati denunciano &#8220;un dibattito sterile e divisivo, più orientato alla polemica che a un&#8217;analisi seria delle esigenze sanitarie del territorio&#8221;, giudicando &#8220;inaccettabile che la costruzione dei nuovi ospedali di Catanzaro e Cosenza venga strumentalizzata a fini politici&#8221;. </p>
<p>&#8220;La scelta dei luoghi — aggiungono — deve rispondere a criteri funzionali e scientifici, non a logiche di consenso elettorale. La Calabria ha bisogno di una programmazione sanitaria fondata su analisi rigorose e non su interessi di parte.&#8221; La Cgil Area Vasta e la Fp Cgil Area Vasta richiamano poi l&#8217;attenzione sulla situazione dell&#8217;Azienda ospedaliero-universitaria Renato Dulbecco: &#8220;Non vorremmo che la discussione sui nuovi ospedali servisse solo come distrazione di massa, facendoci dimenticare l&#8217;unica vera realtà oggi esistente e tanto acclamata alla sua nascita: la Dulbecco. Rischiamo che diventi una delle tante promesse calabresi, annunciate in pompa magna e poi lasciate a languire nella palude della politica&#8221;. &#8220;La fusione tra l&#8217;Ospedale Pugliese Ciaccio e il Policlinico Mater Domini — ricordano — ha creato un polo da 850 posti letto e oltre 4.000 dipendenti, il più grande hub ospedaliero del Mezzogiorno, ma le promesse di rilancio e di modernizzazione sono rimaste in gran parte inattuate. Serve un piano di sviluppo serio per rafforzare ricerca, formazione, telemedicina e cure territoriali&#8221;. Secondo la Cgil, &#8220;un rilancio vero della Dulbecco potrebbe rappresentare la chiave per fermare l&#8217;emigrazione sanitaria e offrire ai calabresi cure di qualità nella propria terra. La sua esperienza in biotecnologia, farmacogenomica e terapie avanzate la rende un motore di innovazione che va sostenuto e non trascurato&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ad oggi — prosegue la nota — la Regione Calabria sembra più impegnata a inseguire nuove iniziative, come il progetto del Policlinico universitario di Cosenza, invece di potenziare ciò che già esiste e funziona. Così si rischia di disperdere risorse, creare ulteriori divisioni territoriali e perdere anni preziosi per il diritto alla salute dei calabresi.&#8221;<br />
&#8220;La Dulbecco deve essere al centro della programmazione sanitaria regionale, con investimenti concreti e una visione di lungo periodo. L&#8217;esperienza e l&#8217;attività sviluppate a Catanzaro non sono facilmente replicabili altrove: ogni ritardo o sottovalutazione avrebbe conseguenze pesanti sul futuro della sanità calabrese&#8221;.<br />
Cgil Area Vasta e la Fp Cgil Area Vasta concludono con un appello: &#8220;Serve un dibattito serio, senza infingimenti, che metta al centro l&#8217;interesse dei cittadini e non i calcoli politici. Solo sostenendo e potenziando la Renato Dulbecco potremo garantire ai calabresi il diritto a una sanità pubblica efficiente, moderna e di qualità&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>ASP Catanzaro, Azienda &#8216;Dulbecco&#8217; e Poste Italiane per aumentare adesione a screening oncologici</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/asp-catanzaro-azienda-dulbecco-e-poste-italiane-per-aumentare-adesione-a-screening-oncologici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2025 10:37:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una convenzione con Poste Italiane deliberata ieri dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro consentirà di implementare la distribuzione del materiale per gli screening sul territorio di tutta la provincia e curarne il ritiro per la consegna ai Centri di analisi, in modo da aumentare i pazienti controllati. Grazie all’accordo, i cittadini destinatari delle campagne di screening [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una convenzione con Poste Italiane deliberata ieri dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro consentirà di implementare la distribuzione del materiale per gli screening sul territorio di tutta la provincia e curarne il ritiro per la consegna ai Centri di analisi, in modo da aumentare i pazienti controllati. Grazie all’accordo, i cittadini destinatari delle campagne di screening riceveranno la documentazione informativa ed i kit per la raccolta dei campioni biologici direttamente al domicilio, dove saranno successivamente anche ritirate le provette con il materiale da analizzare; si parte con la prevenzione del carcinoma del colon &#8211; retto e si proseguirà con lo screening del carcinoma del collo dell’utero.</p>
<p>E’ la prima applicazione di un progetto regionale, avviato come pilota nella ASP di Catanzaro. Grazie alla catena logistica di Poste Italiane il paziente farà tutto a casa: i campioni da analizzare saranno ritirati e consegnati presso i Centri di lettura dell’ASP di Catanzaro. A questo punto scatta la seconda fase: nei pazienti con sangue occulto fecale positivo verranno eseguiti gli esami endoscopici di secondo livello, in sinergia con l’Azienda Ospedaliera Universitaria “Renato Dulbecco”. Questa iniziativa punta ad incrementare il reclutamento della popolazione agli screening, perché rende agevole il prelievo ed il ritiro del campione biologico senza che la persona si debba spostare, mentre le sinergie interaziendali garantiscono l’accesso ad un percorso dedicato che prevede anche la prenotazione diretta degli esami endoscopici. Dopo l’esame del campione biologico il paziente riceverà un referto: in caso di positività, sarà allegato anche l’appuntamento per l’esecuzione della colonscopia.  La riunione operativa tra ASP e Azienda Ospedaliero Universitaria “Renato Dulbecco” è già avvenuta, e si stanno predisponendo le agende dedicate, mentre lunedì prossimo è in calendario un’altra riunione tra ASP e Poste Italiane per definire gli ultimi dettagli di logistica ed avviare la distribuzione.</p>
<p>Si partirà con una prima consegna di 10000 kit di autoprelievo per lo screening del carcinoma colorettale; con una stima del 8-10% dí positivi, si prevede, secondo le linee guida, l’esecuzione di circa 1000 colonscopie  nei Centri di endoscopia delle due Aziende, nel corso delle quali saranno anche trattate le lesioni eventualmente riscontrate. Allo screening del colon-retto seguirà la prevenzione del carcinoma del collo dell’utero, con l’invio di 5000 provette. Il programma proseguirà anche nel 2026 e concretizza un impegno regionale forte su screening e prevenzione, che prevede sinergie tra le diverse strutture sanitarie regionali per garantire una presa in carico completa del paziente, dalla prevenzione al trattamento. L’obiettivo è anche il miglioramento dei LEA specifici, e sarà seguito a breve da progetti strutturati sulla mammella.</p>
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		<item>
		<title>Codici: esposto in Procura su un caso sospetto di malasanità alla &#8220;Dulbecco&#8221; di Catanzaro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/codici-esposto-in-procura-su-un-caso-sospetto-di-malasanita-alla-dulbecco-di-catanzaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Sep 2025 12:47:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ritardi e omissioni. È la pesante accusa mossa dai familiari di una donna di 73 anni deceduta presso l&#8217;Azienda Ospedaliero-Universitaria Dulbecco di Catanzaro lo scorso 20 agosto dopo un intervento chirurgico d&#8217;urgenza. Un caso sospetto di malasanità, su cui l&#8217;associazione Codici ha deciso di intervenire presentando un esposto alla Procura affinché venga fatta chiarezza sulla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ritardi e omissioni. È la pesante accusa mossa dai familiari di una donna di 73 anni deceduta presso l&#8217;Azienda Ospedaliero-Universitaria Dulbecco di Catanzaro lo scorso 20 agosto dopo un intervento chirurgico d&#8217;urgenza. Un caso sospetto di malasanità, su cui l&#8217;associazione Codici ha deciso di intervenire presentando un esposto alla Procura affinché venga fatta chiarezza sulla gestione clinica della paziente, anche alla luce dei tempi che hanno scandito la tragica vicenda. Stando a quanto emerso finora, la donna si è presentata al Pronto Soccorso il 28 luglio. Qui il caso si tinge di giallo, perché, dopo un&#8217;attesa di oltre 8 ore, viene dimessa, salvo poi essere ricoverata il giorno successivo. Le sue condizioni peggiorano, ma solo il 16 agosto sarebbe stata trasferita nel reparto di Chirurgia. Un&#8217;attesa che sarebbe legata alla mancanza di posti di letto. Il giorno dopo una Tac avrebbe evidenziato una perforazione intestinale. Da qui l&#8217;intervento d&#8217;urgenza, nel corso del quale sarebbero emerse altre due perforazioni ed un ascesso. Pochi giorni dopo, il tragico epilogo.</p>
<p>&#8220;Gli aspetti da chiarire sono diversi – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – e confidiamo nell&#8217;operato della Procura affinché venga fatta piena luce su questa vicenda. Bisogna capire i motivi delle dimissioni, i tempi del ricovero e del trasferimento in Chirurgia, e poi le cure fornite. Gli interrogativi principali ruotano intorno al sospetto che possano esserci stati ritardi e omissioni da parte del personale sanitario. Bisogna verificare se ci sono state delle negligenze&#8221;.</p>
<p>L&#8217;associazione Codici è impegnata da anni contro la malasanità attraverso la campagna &#8220;Indigniamoci!&#8221;, che coinvolge tutti gli Sportelli presenti sul territorio nazionale per raccogliere le segnalazioni dei pazienti e dei loro parenti, e fornire assistenza. È possibile segnalare danni o irregolarità nelle cure, negli interventi o nelle diagnosi telefonando al numero 065571996, inviando un messaggio WhatsApp al numero 3757793480 o scrivendo un&#8217;e-mail all&#8217;indirizzo segreteria.sportello@codici.org.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Catanzaro: annullato arresto per Scorcia, confermato sequestro beni per Bruni e Garofalo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-annullato-arresto-per-scorcia-confermato-sequestro-beni-per-bruni-e-garofalo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2025 11:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[annullato]]></category>
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		<category><![CDATA[Scorcia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Tribunale del riesame di Catanzaro ha annullato l&#8217;ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari che era stata eseguita il primo luglio scorso dalla Guardia di finanza a carico di Vincenzo Scorcia, di 48 anni, primario del reparto di oculistica dell&#8217;Azienda ospedaliera universitaria &#8220;Dulbecco&#8221; del capoluogo calabrese. La decisione é stata presa dai giudici in accoglimento [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Tribunale del riesame di Catanzaro ha<strong> annullato l&#8217;ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari</strong> che era stata eseguita il primo luglio scorso dalla Guardia di finanza a carico di <strong>Vincenzo Scorcia</strong>, di 48 anni, primario del reparto di oculistica dell&#8217;Azienda ospedaliera universitaria &#8220;Dulbecco&#8221; del capoluogo calabrese.</p>
<p>La decisione é stata presa dai giudici in accoglimento dell&#8217;istanza presentata dai difensori di Scorcia, Francesco Gambardella e Andrea Carnevali. La Procura della Repubblica di Catanzaro, nell&#8217;ambito di un&#8217;inchiesta che vede indagate complessivamente 12 persone, contesta a Scorcia i reati di concussione, truffa e peculato.<strong> Secondo l&#8217;accusa, il primario avrebbe agevolato i suoi pazienti privati, nelle liste d&#8217;attesa per le visite oculistiche, in cambio di consistenti somme di denaro.</strong></p>
<p>Lo stesso Tribunale del Riesame ha <strong>confermato il sequestro beni preventivo</strong> che era stato disposto nei confronti dei medici e professori universitari <strong>Andrea Bruni</strong> ed <strong>Eugenio Garofalo</strong>. Per loro il gip aveva disposto il sequestro beni: 62mila euro per Bruni, 76mila euro per Garofalo. A loro due si contesta d’aver svolto attività extra moenia non autorizzate da ospedale e università o comunque incompatibili, compresi ruoli in società o il possesso di quote, come nel caso di Unicalab, struttura privata accreditata del sistema sanitario regionale. Il reato ipotizzato è quello di truffa.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="WgpYtXyx62"><p><a href="https://www.calabrianews.it/catanzaro-gestione-privatistica-delle-liste-di-attesa-arrestato-primario-oculistica-altri-12-indagati/">Catanzaro, gestione &#8216;privatistica&#8217; delle liste di attesa: arrestato primario oculistica, altri 12 indagati</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Catanzaro, gestione &#8216;privatistica&#8217; delle liste di attesa: arrestato primario oculistica, altri 12 indagati&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/catanzaro-gestione-privatistica-delle-liste-di-attesa-arrestato-primario-oculistica-altri-12-indagati/embed/#?secret=3DpN0eLduo#?secret=WgpYtXyx62" data-secret="WgpYtXyx62" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/catanzaro-annullato-arresto-per-scorcia-confermato-sequestro-beni-per-bruni-e-garofalo/">Catanzaro: annullato arresto per Scorcia, confermato sequestro beni per Bruni e Garofalo</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>NOMI-Prestazioni private e &#8220;in nero&#8221; alla &#8216;Dulbecco&#8217;: ecco i ruoli dei destinatari delle misure cautelari</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/nomi-prestazioni-private-e-in-nero-alla-dulbecco-ecco-i-ruoli-dei-destinatari-delle-misure-cautelari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2025 09:25:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[private]]></category>
		<category><![CDATA[ruoli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=326807</guid>

					<description><![CDATA[<p>A poche settimane di distanza nuova operazione interforze, Guardia di Finanza e Carabinieri, coordinata dalla Procura di Catanzaro su presunte violazioni dell&#8217;attività intramoenia nell&#8217;ambito dell&#8217;Azienda ospedaliera universitaria &#8220;Dulbecco&#8221; di Catanzaro. Il sistema della truffa consisteva in visite private in nero e pazienti dirottati dagli uffici interni. Coinvolti 8 dirigenti medici, 3 infermieri, 2 funzionarie dell’ufficio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A poche settimane di distanza nuova operazione interforze, Guardia di Finanza e Carabinieri, coordinata dalla<strong> Procura di Catanzaro</strong> su presunte violazioni dell&#8217;attività intramoenia nell&#8217;ambito dell&#8217;Azienda ospedaliera universitaria <strong>&#8220;Dulbecco&#8221;</strong> di Catanzaro. Il sistema della truffa consisteva in visite private in nero e pazienti dirottati dagli uffici interni. Coinvolti 8 dirigenti medici, 3 infermieri, 2 funzionarie dell’ufficio ALPI <em>(attività libero professionale intramuraria)</em> e un imprenditore del settore dei dispositivi medicali.  Sono accusati, a vario titolo, di <strong>associazione per delinquere</strong>, truffa aggravata ai danni dello Stato, accesso abusivo a sistema informatico o telematico, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati o autorizzazioni amministrative, peculato, falsa attestazione di presenza in servizio, emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, riciclaggio e autoriciclaggio. Per 10 di loro è stata disposta la misura degli arresti domiciliari, mentre altri due medici sono sottoposti all’obbligo di presentazione alla PG e al divieto di dimora nel comune di Catanzaro. Il gip del Tribunale di Catanzaro ha inoltre disposto un sequestro preventivo per circa un milione di euro, ritenuto il profitto delle condotte illecite.</p>
<p><strong>Arresti domiciliari:</strong><br />
1) <strong>MAGLIA Gianpiero</strong>, all’epoca dei fatti, Dirigente Medico del Reparto di Cardiologia – UTIC dell’A.O. “Pugliese Ciaccio” oggi “Renato Dulbecco” di Catanzaro, il quale ha interrotto il rapporto di lavoro, per dimissioni volontarie, dopo le perquisizioni del 17/05/2023; reati: artt. 416, 640,c.2,n.1, 477, 491bis, 615-ter, 648-ter1 c.p.;<br />
2) <strong>CANDIGLIOTA Mafalda</strong>, Dirigente Medico del Reparto di Cardiologia – UTIC dell’AOU “Renato Dulbecco” di Catanzaro; reati: artt. 416, 314, 640,c.2,n.1, 477, 491bis, 615-ter, 648-ter1, 648-bis c.p.;<br />
3) <strong>SCICCHITANO Marco</strong>, Dirigente Medico del Reparto di Oculistica dell’A.O.U. “Renato Dulbecco” di Catanzaro; artt. 416, 640,c.2,n.1, 477, 491bis, 615-ter, 648-ter1 c.p.; art. 55-quinquies D.lgs. 165/2001; artt. 2 e 8 D.Igs. 74/2000;<br />
4) <strong>PROCOPIO Anna Rita</strong>, infermiera del Reparto di Oculistica dell’A.O.U. “Renato Dulbecco” di Catanzaro fino ad aprile 2025; artt. 416, 640,c.2,n.1, 648-ter 1 c.p.;<br />
5) <strong>SPERLÌ Riccardo</strong>, infermiere del Reparto di Oculistica dell’A.O.U. “Renato Dulbecco” di Catanzaro; artt. 416, 640,c.2,n.1, 648-ter1 c.p.;<br />
6) <strong>IULIANO Roberto</strong>, Dirigente Medico del Reparto di Gastroenterologia dell’A.O.U. “Renato Dulbecco” di Catanzaro; artt. 416, 640,c.2,n.1, 477, 479, 491bis, 615-ter c.p.; art. 55-quinquies D.Igs. 165/2001;<br />
7) <strong>MANCUSO Luigi</strong>, all’epoca dei fatti, Dirigente Medico Responsabile della Struttura Semplice Dipartimentale (S.S.D.) ALPI dell’AOU “Renato Dulbecco” di Catanzaro, attualmente in quiescenza; artt. 416, 640,c.2,n.1, 477, 479, 491bis, 615-ter c.p.; art. 55-quinquies D.Igs. 165/2001;<br />
8) <strong>VISCOMI Rossella</strong>, Dipendente Amministrativo in servizio presso la S.S.D. ALPI dell’A.O.U. Renato Dulbecco di Catanzaro; artt. 416, 640,c.2,n.1, 477, 491bis, 615-ter;<br />
9) <strong>LANATA’ Mariateresa Debora</strong>, Dipendente Amministrativo in servizio presso la S.S.D. ALPI dell’A.O.U. Renato Dulbecco di Catanzaro; artt. 416, 640,c.2,n.1, 477, 491bis, 615-ter c.p.;<br />
10) <strong>ATTISANI Antonio</strong>, Infermiere del Reparto di Cardiologia dell’A.O.U. “Renato Dulbecco” di Catanzaro; artt. 314, 640,c.2,n.1, 477, 491bis, 615-ter, 648-ter1, 648-bis c.p.;<br />
11) <strong>GIGLIOTTI Maurizio</strong>, all’epoca dei fatti, legale rappresentante della EMMEGI HOSPITAL S.r.l. artt. 416, 648-ter1 c.p.; artt. 8 D.Igs. 74/2000.</p>
<p><strong>Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria:</strong><br />
12) <strong>PERRI Giuseppe</strong>, all’epoca dei fatti, Dirigente Medico Direttore del Reparto di Oculistica dell’A.O. “Pugliese Ciaccio” di Catanzaro, ora A.O.U. “Renato Dulbecco”, attualmente in quiescenza; artt. 416, 640,c.2,n.1; Divieto di dimora nel Comune di Catanzaro<br />
<strong>Divieto di dimora nel comune di Catanzaro</strong><br />
13) <strong>MAURO Giuseppe</strong>, all’epoca dei fatti, Dirigente Medico Direttore della SOC di Neurochirurgia dell’A.O.U. “Renato Dulbecco” di Catanzaro, attualmente in quiescenza;</p>
<p><strong>Indagati a piede libero</strong><br />
&#8211; <strong>BILLA Antonio</strong> nato il 24/03/1956 a Crotone (KR) dirigente medico del Reparto di Ginecologia<br />
&#8211; <strong>CANDIDO Caterina Floriana</strong>, nata a Roma il 05/08/1981 e residente in Satriano<br />
&#8211; <strong>CRITELLI Pasquale</strong> nato a Tiriolo (CZ) il 12/02/1967<br />
&#8211; <strong>DI BARI Margherita</strong> nata il 13/07/1956 a Fasano (BR), residente a Catanzaro<br />
&#8211; <strong>TOMAINO Giuseppe</strong>, nato a Catanzaro il 25/08/1983 e residente in Satriano<br />
&#8211; <strong>CLINICA DAY SURGERY TOMAINO S.R.L.S.</strong>, con sede legale in Soverato (CZ)<br />
&#8211; <strong>EMMEGI HOSPITAL S.R.L.</strong> con sede legale in Cosenza.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="8d4MXers9x"><p><a href="https://www.calabrianews.it/video-catanzaro-alla-dulbecco-prestazioni-private-e-in-nero-durante-i-turni-in-ospedale-11-arresti/">VIDEO-Catanzaro, alla &#8216;Dulbecco&#8217; Prestazioni private e &#8220;in nero&#8221; durante i turni in ospedale: 11 arresti</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;VIDEO-Catanzaro, alla &#8216;Dulbecco&#8217; Prestazioni private e &#8220;in nero&#8221; durante i turni in ospedale: 11 arresti&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/video-catanzaro-alla-dulbecco-prestazioni-private-e-in-nero-durante-i-turni-in-ospedale-11-arresti/embed/#?secret=IPjVf10P8r#?secret=8d4MXers9x" data-secret="8d4MXers9x" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<title>VIDEO-Catanzaro, alla &#8216;Dulbecco&#8217; Prestazioni private e &#8220;in nero&#8221; durante i turni in ospedale: 11 arresti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2025 09:07:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Nella mattinata odierna, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro e del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dei Carabinieri, hanno dato esecuzione al provvedimento emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Catanzaro, su richiesta della locale Procura, di applicazione di 13 misure cautelari personali e 9 misure cautelari reali, nei confronti di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-326687-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Dulbecco-arresti.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Dulbecco-arresti.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Dulbecco-arresti.mp4</a></video></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella mattinata odierna, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro e del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dei Carabinieri, hanno dato esecuzione al provvedimento emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Catanzaro, su richiesta della locale Procura, di applicazione di 13 misure cautelari personali e 9 misure cautelari reali, nei confronti di 14 soggetti indagati, a vario titolo, per i reati di <strong>associazione per delinquere</strong>, truffa aggravata ai danni dello Stato, accesso abusivo a sistema informatico o telematico, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati o autorizzazioni amministrative, peculato, falsa attestazione di presenza in servizio, emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, riciclaggio e autoriciclaggio. Nel dettaglio, per 5 dirigenti medici, 3 infermieri e 2 dipendenti dell’Ufficio ALPI (attività libero professionale intramuraria) dell’A.O.U. “Renato Dulbecco”, nonché per un imprenditore operante nel settore della vendita di dispositivi medicali è stata applicata la misura degli arresti domiciliari; nei confronti di un ex dirigente medico dell’A.O.U. “Renato Dulbecco” per fatti commessi quando era ancora in servizio è stata applicata la misura non detentiva dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria; per un altro dirigente medico è stata applicata la misura cautelare non detentiva del divieto di dimora nel comune di Catanzaro. Con lo stesso provvedimento, il Gip ha disposto il sequestro di circa un milione di euro complessivi nei confronti di 8 dirigenti medici ed un imprenditore, in quanto ritenuto profitto di alcuni dei reati contestati. Le articolate indagini &#8211; svolte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria/Gruppo Tutela Spesa Pubblica Catanzaro della Guardia di Finanza e dal NAS dei Carabinieri di Catanzaro – che si sono articolate anche in attività di intercettazione e di perquisizioni, hanno consentito di rilevare come 8 dirigenti medici dell’A.O.U. “Renato Dulbecco”, con la complicità dell’ufficio ALPI, abbiano sistematicamente svolto, negli anni, attività intramoenia allargata (ossia presso studi privati, siti al di fuori dei locali ospedalieri) in violazione della normativa di settore, ossia gestendo in autonomia le visite, incassando dai pazienti– rigorosamente in contanti – il corrispettivo per le prestazioni erogate e provvedendo a versarne nelle casse dell’azienda ospedaliera di appartenenza solo una minima parte, in modo da dissimulare l’illiceità delle condotte perpetrate. Tale meccanismo è stato reso possibile dal sistematico e “organizzato” apporto delle due funzionarie e del dirigente (oggi in quiescenza) e dell’ufficio ALPI, i quali, ben consapevoli dell’illecita attività svolta dai professionisti, hanno fornito loro aiuto concreto per portare a termine i propositi criminosi, sia provvedendo ad accedere al sistema informatico dell’ospedale onde registrare ex post, con date fittizie, le prenotazioni delle poche visite che venivano “regolarizzate” dai professionisti, sia indirizzando direttamente a questi ultimi i pazienti intenzionati ad avvalersi di prestazioni sanitarie intramoenia.<br />
In alcuni casi, è stato rilevato che i medici svolgevano attività intramoenia, sempre con la complicità dei componenti dell’ufficio ALPI, durante l’ordinario orario di servizio, così contribuendo a non smaltire le liste d’attesa che, notoriamente, si caratterizzano per essere estremamente lunghe.<br />
<strong>I NOMI<br />
Ai domiciliari</strong><br />
Mafalda Condigliota;<br />
Giampiero Maglia;<br />
Marco Scicchitano;<br />
Anna Rita Procopio;<br />
Riccardo Sperlì;<br />
Roberto Iuliano;<br />
Rossella Viscomi;<br />
Luigi Mancuso;<br />
Maria Teresa Debora Lanatà;<br />
Maurizio Gigliotti;<br />
Antonio Attisani<br />
<strong>Presentazione alla pg</strong><br />
Giuseppe Perri<br />
<strong>Divieto di dimora a Catanzaro</strong><br />
Giuseppe Mauro</p>
<p>Inoltre, è stato rilevato come due dei medici coinvolti si siano sistematicamente avvalsi, nello svolgimento della loro attività intramoenia illecita, di infermieri dipendenti dell’Azienda ospedaliera di appartenenza, i quali sono risultati pienamente coinvolti nell’attività illecita, agevolandola con specifiche condotte autonome, quali, ad esempio, la riscossione – in contanti – dai pazienti del denaro relativo alle prestazioni sanitarie rese dai professionisti. Gli investigatori hanno anche riscontrato come uno di tali dirigenti medici abbia svolto, nel tempo, anche interventi di cataratta abusivi, sia presso una clinica privata – i cui amministratori erano ben consapevoli dell’illiceità della condotta del medico, legato da vincolo di esclusività all’A.O.U. Dulbecco – sia presso il suo studio privato. A fronte di tali interventi, allorquando i pazienti richiedevano fattura, egli provvedeva a farla emettere dai complici dell’ufficio ALPI, facendo loro rendicontare, tuttavia, una prestazione diversa, giacché gli interventi chirurgici non avrebbero potuto essere svolti in regime intramurario. Inoltre, sempre lo stesso dirigente medico – già attinto da ordinanza cautelare a gennaio del 2024 – con la complicità di due infermieri dipendenti della sua stessa azienda e di un imprenditore cosentino, anch’essi attinti dalla prefata ordinanza, ha sistematicamente impiegato – così come un altro dei dirigenti medici coinvolti – parte del denaro ritenuto provento di reato nella sua attività professionale, perlopiù grazie ad un sofisticato sistema di emissione di fatture per operazioni inesistenti. Le 2 società di capitali, che hanno consentito al medico di perpetrare una truffa ai danni dell’A.O. di appartenenza e, una di esse, anche di reimpiegare il denaro provento dell’attività criminosa, sono attualmente indagate per responsabilità amministrativa degli enti dipendente da reato, ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001.</p>
<p>Dati gli elementi raccolti, è stato possibile ipotizzare, nei confronti di 6 dei dirigenti medici coinvolti, la sussistenza di un vincolo associativo che lega i medesimi con i componenti dell’ufficio ALPI, nonché con gli infermieri che da essi utilizzati per lo svolgimento dell’attività professionale intramuraria “allargata”. Infine, è emerso che uno dei dirigenti medici, già direttore dell’ufficio ALPI dell’A.O.U. “Renato Dulbecco”, il quale svolgeva e svolge attualmente l’attività di Doping Control Officer e Blood Control Officer per conto della Federazione Medico Sportiva Italiana, in ben 46 occasioni, ha prodotto documentazione (fatture per pasti, alberghi e spese di viaggio), del tutto fittizia, onde ottenere indebiti rimborsi dalla citata Federazione. Parimenti, in numerose occasioni, questi ha attestato falsamente la propria presenza in servizio, così procacciandosi un ingiusto profitto.<br />
L’attività svolta testimonia il costante presidio assicurato dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, dalla Guardia di Finanza e dall’Arma dei Carabinieri nella tutela della spesa pubblica, con particolare riguardo al settore sanitario, finalizzato alla repressione delle più sofisticate forme di illecita gestione delle risorse pubbliche e delle frodi ai danni dello Stato, garantendo che quanto versato dai cittadini con le tasse torni alla collettività attraverso efficienti servizi.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="HQEULyzzsC"><p><a href="https://www.calabrianews.it/nomi-prestazioni-private-e-in-nero-alla-dulbecco-ecco-i-ruoli-dei-destinatari-delle-misure-cautelari/">NOMI-Prestazioni private e &#8220;in nero&#8221; alla &#8216;Dulbecco&#8217;: ecco i ruoli dei destinatari delle misure cautelari</a></p></blockquote>
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		<item>
		<title>Gestione liste d&#8217;attesa, l’Azienda ospedaliero-universitaria “Dulbecco” avvia controlli serrati</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/gestione-liste-dattesa-lazienda-ospedaliero-universitaria-dulbecco-avvia-controlli-serrati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2025 16:29:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[attesa]]></category>
		<category><![CDATA[azienda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;A seguito dell’indagine dell’autorità giudiziaria riguardante la presunta gestione privatistica delle liste d’attesa nel reparto di Oculistica, l’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” ha ritenuto – indipendentemente dai routinari controlli effettuati dalle strutture aziendali preposte – di “avviare un audit interno, ovvero specifici controlli volti a far luce su ogni eventuale comportamento opportunistico e distorsivo nella gestione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;A seguito dell’indagine dell’autorità giudiziaria riguardante la presunta gestione privatistica delle liste d’attesa nel reparto di Oculistica, l’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” ha ritenuto – indipendentemente dai routinari controlli effettuati dalle strutture aziendali preposte – di “avviare un audit interno, ovvero specifici controlli volti a far luce su ogni eventuale comportamento opportunistico e distorsivo nella gestione delle liste d’attesa”.</p>
<p>«L’Azienda – si legge ancora nella nota – ha quindi istituito una specifica Commissione che, attraverso l&#8217;analisi dei dati e uno specifico audit interno, dovrà esaminare diversi aspetti, tra cui: il rispetto dei criteri di accesso dei pazienti; i volumi di attività erogati in regime istituzionale e libero professionale; l&#8217;articolazione delle agende pubbliche e riservate all&#8217;attività libero-professionale; i tempi di attesa; l&#8217;analisi delle priorità assegnate».</p>
<p>«La Commissione – conclude la nota dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro – sottoporrà le risultanze delle analisi alla verifica anche da parte di Azienda Zero».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/gestione-liste-dattesa-lazienda-ospedaliero-universitaria-dulbecco-avvia-controlli-serrati/">Gestione liste d&#8217;attesa, l’Azienda ospedaliero-universitaria “Dulbecco” avvia controlli serrati</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Pd Calabria a Regione e Università di Catanzaro: indagare su sistema prenotazioni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/pd-calabria-a-regione-e-universita-di-catanzaro-indagare-su-sistema-prenotazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2025 10:03:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Dulbecco]]></category>
		<category><![CDATA[indagare]]></category>
		<category><![CDATA[Pd]]></category>
		<category><![CDATA[prenotazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«La politica non può tacere sullo stato di salute della sanità calabrese, specie alla luce delle recenti risultanze dell&#8217;inchiesta giudiziaria sul reparto di Oculistica dell&#8217;Azienda ospedaliero-universitaria di Catanzaro. Dal lavoro degli investigatori è emerso un sistema pericoloso, più che un costume isolato, al di là delle singole responsabilità penali da accertare nelle sedi preposte». Il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«La politica non può tacere sullo stato di salute della sanità calabrese, specie alla luce delle recenti risultanze dell&#8217;inchiesta giudiziaria sul reparto di Oculistica dell&#8217;Azienda ospedaliero-universitaria di Catanzaro. Dal lavoro degli investigatori è emerso un sistema pericoloso, più che un costume isolato, al di là delle singole responsabilità penali da accertare nelle sedi preposte». Il Pd Calabria, guidato dal senatore Nicola Irto, pone il problema della necessità di controlli a tappeto nella sanità pubblica calabrese. </p>
<p>«Il presidente Roberto Occhiuto esca dal suo cinema quotidiano e si renda conto della gravità della vicenda in questione. La Regione Calabria – tuonano i dem – avvii subito un&#8217;inchiesta approfondita sul sistema delle prenotazioni, che, per quanto mostra il caso di Catanzaro, si è rivelato fallimentare poiché aggirato senza problemi grazie al pagamento non dovuto di denaro da parte dei poveri pazienti e, probabilmente, a forme di complicità che non possono lasciarci indifferenti». </p>
<p>«Anche l&#8217;Università di Catanzaro – prosegue il Pd Calabria – deve fare la sua parte. Apra un&#8217;inchiesta interna ad ampio raggio e ne pubblicizzi presto i risultati. È assurdo e inammissibile che in una regione come la Calabria, con i Lea insufficienti e un&#8217;emigrazione sanitaria record da oltre 300 milioni all&#8217;anno, si possa speculare sul bisogno dei pazienti. Al netto degli aspetti penali su cui si pronuncerà la magistratura, temiamo che questa prassi non sia affatto un&#8217;eccezione e chiediamo controlli immediati, estesi e rigorosi. Pretendiamo trasparenza e, già da subito, misure cautelative – concludono i dem – a tutela dell&#8217;immagine pubblica dell&#8217;Azienda ospedaliero-universitaria di Catanzaro».</p>
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		<title>Catanzaro, gestione &#8216;privatistica&#8217; delle liste di attesa: arrestato primario oculistica, altri 12 indagati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2025 09:55:05 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Dulbecco]]></category>
		<category><![CDATA[indagini]]></category>
		<category><![CDATA[oculistica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presso il reparto di oculistica dell’Azienda ospedaliero-universitaria &#8216;Renato Dulbecco&#8217; di Catanzaro sarebbe stata attuata una gestione «privatistica&#8221; delle liste di attesa. E&#8217; questa l’accusa contestata al primario Vincenzo Scorcia, 48 anni, posto ai domiciliari dai finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro insieme alla segretaria di uno studio privato, Maria Battaglia (50 anni), in esecuzione di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Presso il reparto di oculistica dell’Azienda ospedaliero-universitaria &#8216;Renato Dulbecco&#8217; di Catanzaro sarebbe stata attuata una gestione «privatistica&#8221; delle liste di attesa. E&#8217; questa l’accusa contestata al primario <strong>Vincenzo Scorcia</strong>, 48 anni, posto ai domiciliari dai finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro insieme alla segretaria di uno studio privato, <strong>Maria Battaglia</strong> (50 anni), in esecuzione di un’ordinanza del gip. I due sono sono indagati per associazione a delinquere, peculato, concussione, truffa aggravata e interruzione di pubblico servizio nonché, il medico, di falsità ideologica e autoriciclaggio. <strong>Gli indagati complessivamente sono 12</strong>. Contestualmente, i Militari, hanno proceduto a dare esecuzione, nei confronti di <strong>cinque degli indagati</strong>, ad un provvedimento di <strong>sequestro preventivo</strong>, finalizzato alla confisca di denaro e beni di valore pari al profitto dei reati loro contestati, nella misura complessiva di <strong>984.762,23 euro</strong>.</p>
<p>Le complesse ed articolate indagini, condotte dagli investigatori del Gruppo Tutela spesa pubblica del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Catanzaro, hanno consentito di delineare l’esistenza ed operatività di <strong>un’associazione per delinquere </strong>– composta da due dirigenti medici del reparto di Oculistica e da un’infermiera dell’ambulatorio di Oculistica dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Catanzaro nonché dalla segretaria dello studio privato dove uno dei medici svolgeva irregolarmente attività libero professionale – dedita alla consumazione di una pluralità di reati, funzionali alla gestione illecita delle procedure delle liste d’attesa presso il reparto di Oculistica dell’ospedale.<br />
Gli accertamenti hanno consentito di rilevare come alcuni medici in servizio presso il nosocomio pubblico fossero soliti effettuare interventi chirurgici su pazienti previamente visitati, a pagamento, durante lo svolgimento di attività extraistituzionale privata, <strong>garantendo loro un trattamento “privilegiato” rispetto ai pazienti ambulatoriali</strong> che avevano osservato le disposizioni per l’accesso alla prestazioni sanitarie pubbliche e che erano stati inseriti nelle rispettive liste di attesa, alimentando, di fatto, un sistema privato di prenotazioni e prestazioni erogate gratuitamente dall’ospedale.</p>
<p>In alcuni casi, peraltro, la gravità della situazione clinica riscontrata e la conseguente necessità di sottoporsi con urgenza al trattamento chirurgico, dalla cui tempestività dipendeva la conservazione di un bene fisico fondamentale, poneva i pazienti in una <strong>condizione psicologica di sostanziale “costrizione”</strong>, tale da limitarne gravemente la libertà di autodeterminazione, sì da accettare di pagare privatamente il medico per essere sottoposti all’intervento presso la struttura pubblica. Attraverso il predetto modus operandi, si era determinata una “privatizzazione” del reparto di Oculistica, con evidenti ricadute negative sulla qualità del servizio pubblico offerto, stante la dilatazione dei tempi di attesa per accedervi.<br />
Le indagini, infine, hanno permesso di riscontrare che <strong>cinque medici,</strong> nonostante avessero optato per il rapporto di lavoro esclusivo in favore della struttura pubblica (in tal modo garantendosi la percezione degli appositi emolumenti riservati al personale medico in regime di esclusività) <strong>svolgevano attività extra-istituzionale presso studi e cliniche private</strong>, anche convenzionate con il Servizio sanitario nazionale, con correlativo danno, per l’Azienda ospedaliero-universitaria e/o per l’Università degli studi Magna Graecia di Catanzaro, complessivamente pari a 984.762,23 euro.</p>
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