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	<title>down Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 25 Mar 2022 13:40:18 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Bimbo ucraino down scappa con la famiglia dalla guerra ma si perde nel Reggino dopo due giorni dall&#8217;arrivo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2022 13:40:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[bimbo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, i poliziotti del Commissariato di Polizia di Stato di Siderno (RC), a seguito di una segnalazione pervenuta sull’utenza di Pronto Intervento 113, hanno rintracciato e messo in salvo un bambino di nazionalità ucraina, affetto dalla sindrome di down che si era involontariamente allontanato dalla famiglia. Il bambino, chiaramente disorientato, è stato immediatamente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, i poliziotti del Commissariato di Polizia di Stato di Siderno (RC), a seguito di una segnalazione pervenuta sull’utenza di Pronto Intervento 113, hanno rintracciato e messo in salvo un bambino di nazionalità ucraina, affetto dalla sindrome di down che si era involontariamente allontanato dalla famiglia. </p>
<p>Il bambino, chiaramente disorientato, è stato immediatamente accompagnato nei locali del  Commissariato, dove è stato rassicurato, grazie all’ausilio di un’interprete ucraina ed alle dolci attenzioni di un’operatrice di Polizia. In breve tempo, le volanti impiegate in servizio di controllo del territorio, notavano due donne di nazionalità  straniera,  in evidente stato di apprensione, intuendo immediatamente che le stesse fossero in qualche modo collegate al minore soccorso poco prima.</p>
<p>Sentite le due donne si apprendeva che le stesse erano la madre e sorella del minore e che lo stesso si era involontariamente allontanato dal proprio nucleo familiare, in fuga dall’attuale conflitto e giunto da soli due giorni in città in cerca di una dimora sicura. Ultimate le formalità di rito e riaffidato il minore alla madre, si dava inizio al protocollo burocratico previsto per regolarizzare il loro soggiorno in Italia. </p>
<p>La donna, con una lettera, ha voluto ringraziare i poliziotti per aver accudito con cura il suo bambino ed averle permesso di riabbracciarlo ed ha voluto ringraziare anche lo stato italiano per l’aiuto che sta dando a tutti i cittadini ucraini in fuga dalla guerra.</p>
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		<title>Praia a Mare, il padre di un bambino down denuncia: &#8220;Escluso dalla scuola di calcio&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/praia-a-mare-il-padre-di-un-bambino-down-denuncia-escluso-dalla-scuola-di-calcio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2021 17:41:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[bimbo]]></category>
		<category><![CDATA[down]]></category>
		<category><![CDATA[escluso]]></category>
		<category><![CDATA[Praia a Mare]]></category>
		<category><![CDATA[scuola calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un padre ha denunciato, con un post su Facebook, che una scuola calcio del suo paese, Praia a Mare, nel cosentino, ed il centro socio-educativo comunale, hanno escluso il figlio “perché down” dicendogli che essendo “com’è deve stare con bimbi come lui”. “Facile farsi belli con parole come inclusione – scrive l’uomo – ma al [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un padre ha denunciato, con un post su Facebook, che una scuola calcio del suo paese, Praia a Mare, nel cosentino, ed il centro socio-educativo comunale, hanno escluso il figlio “perché down” dicendogli che essendo “com’è deve stare con bimbi come lui”. </p>
<p>“Facile farsi belli con parole come inclusione – scrive l’uomo – ma al momento di dimostrare con i fatti quello che si predica ci mostriamo per quello che realmente siamo…vergognatevi. Lorenzo e la sua passione per il calcio … ma Lorenzo ha ‘anche’ un cromosoma in più e molti pregiudicano come un limite assoluto senza tentare di concedere una possibilità, solo una possibilità. Scuola calcio locale che lo rifiuta perché mai prima era capitato di ricevere domanda di iscrizione per un bimbo disabile e non sapendo che comportamento assumere bisogna chiedere alla federazione ma che ad ogni modo essendo ‘com’è deve stare con bimbi come lui’. Cervello annebbiato ti limiti a rispondere ‘va bene, grazie’ ma poi quelle parole risuonano nella testa e credi che avresti dovuto dire tanto, dire che la sua condizione genetica non è e non può essere un’etichetta di ghettizzazione e di impossibilità, che oltre c’è un bimbo speciale, con occhi meravigliosi, un cuore più ‘grande’ del normale, animo profondo e tanta ma tanta voglia di vivere a modo suo, con i suoi tempi e la voglia di farcela dando lezione di come davvero va vissuta la vita. Invece ti ritrovi con un immenso dolore e cerchi altre possibilità, alternative come l’acquisto di una rete da calcio mini da tenere in casa e giocarci insieme. Ma poi lui che continua a chiederti ‘domani andiamo a calcio?’ e ti ritrovi nuovamente sprofondato nell’angoscia ed impotenza”. </p>
<p>“Succede poi – continua l’uomo – che si presenta una ‘possibilità’, calcio per bambini al centro socio-educativo comunale e allora pensi che finalmente prevarrà la tanto propagandata inclusività. Allora chiedi l’iscrizione facendo comunque presente che ha la sindrome di Down e ti rispondono ‘certo può, invii i documenti’. Ma il sogno dura poco, dopo circa un ora mi viene detto ‘mi spiace, abbiamo verificato e non c’è personale idoneo disponibile’. Che vuol dire? Perché gli occorre qualcuno di idoneo per tirare di pallone? Non poteva stare con gli altri bimbi insieme al mister a tirare come tutti? Sarei rimasto anch’io se temevano di non poterlo badare ‘a vista’. Quanti pregiudizi dovrà ancora subire, quanti bocconi amari dovrò ingoiare e quanta lotta ancora dovrò affrontare affinché si accorgano quanto si stanno sbagliando e quanto si stanno perdendo. Io non mollo”. </p>
<p>Numerose le reazioni di solidarietà al post, tra le quali quella della scuola calcio Digiesse, che non è quella a cui si è rivolto l’uomo: “se Lorenzo vorrà, tutta la società, tutto lo staff tecnico e tutti i bambini lo aspettano a braccia aperte”.</p>
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		<title>Vaccini: Di Natale, in Calabria persone Down senza priorità</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/vaccini-di-natale-in-calabria-persone-down-senza-priorita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 11:24:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Di Natale]]></category>
		<category><![CDATA[down]]></category>
		<category><![CDATA[Vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Reggio Calabria &#8211; &#8220;Apprendo dagli organi di stampa che il sistema di vaccinazione anti Covid-19, recentemente partito nella nostra regione per le persone appartenenti alle cosiddette &#8216;Categorie Fragili&#8217;, presenta ulteriori defezioni tutt&#8217;altro che di poco conto. In particolare, al momento, non vi è posto per la somministrazione alle persone con sindrome di Down&#8221;. È quanto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Reggio Calabria &#8211; &#8220;Apprendo dagli organi di stampa che il sistema di vaccinazione anti Covid-19, recentemente partito nella nostra regione per le persone appartenenti alle cosiddette &#8216;Categorie Fragili&#8217;, presenta ulteriori defezioni tutt&#8217;altro che di poco conto.<br />
In particolare, al momento, non vi è posto per la somministrazione alle persone con sindrome di Down&#8221;.<br />
È quanto rende noto il consigliere regionale Graziano Di Natale, vicepresidente della commissione Anti &#8216;Ndrangheta.<br />
 &#8220;Tra le categorie fragili maggiormente a rischio &#8211; prosegue &#8211; quella dei portatori della sindrome di Down risulta di particolare importanza considerati i problemi fisici, soprattutto cardiaci, di cui già questi pazienti soffrono, oltre a  tante altre difficoltà.<br />
Il tutto si andrebbe a complicare  in caso di positività da Covid.<br />
Lo stato di disagio che quotidianamente queste persone vivono dovrebbe suggerire massima attenzione da parte della Regione ma, clamorosamente, quest&#8217;ultima avrebbe escluso questa categoria di persone tra quelle da vaccinare al più presto.<br />
Bisognerebbe soltanto avere buon senso ed una larga visione delle cose per capire che alcunepersone hanno sofferto maggiormente le restrizioni legate alla pandemia.<br />
Molte famiglie calabresi stanno vivendo un incubo.<br />
Dal 3 febbraio, il Ministero della Salute, tra le linee guida, ha attenzionato le persone Down ma in Calabria siamo in ritardo.<br />
Sebbene non sia mia intenzione polemizzare, chiedo a gran voce di adoperarsi affinché inizino le vaccinazioni alle persone fragili come quelle affette dalla sindrome di Down.<br />
È una battaglia di civiltà che non ammette mezze misure. Il tempo vola ed è  impensabile che, nella confusione generale, il personale sanitario non abbia sufficienti informazioni per poter calendarizzare l&#8217;immunizzazione di una persona immunodepressa, con sindrome di Down, o autistica.<br />
Nessuno deve rimanere indietro.<br />
La Calabria é terra solidale e non merita tutto ciò. Inoltre, sempre al fine di tutelare le persone diversamente abili, con interrogazione a risposta scritta ho chiesto al Presidente del Consiglio della Regione Calabria di avere, celermente, chiarimenti sulle misure di sostegno attuate ed attuabili in futuro, in favore delle  famiglie con figli affetti da disturbi dello spettro autistico&#8221;.<br />
&#8220;Le Istituzioni &#8211; conclude Di Natale &#8211; devono garantire il pieno rispetto della dignità umana e dei diritti di autonomia della persona diversamente abile e promuovere la sua piena integrazione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società.<br />
Sulla sanità pubblica, e su determinati valori etici, non sono disposto ad indietreggiare di un millimetro&#8221;.</p>
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