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	<title>Dossier Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 07 Aug 2025 13:29:14 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Ponte Stretto, Falcomatà: da Salvini nessuna risposta al nostro dossier consegnato a maggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Aug 2025 08:45:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Dossier]]></category>
		<category><![CDATA[falcomatà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Una passerella elettorale, senza alcuna risposta, che dimostra pieno disprezzo delle popolazioni dello Stretto&#8221;. E&#8217; duro il commento del sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà a margine della visita del Ministro dei Trasporti Matteo Salvini a Reggio Calabria. &#8220;Lo scorso 29 maggio, in Prefettura, avevo consegnato un dossier dettagliato con una serie di punti al [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Una passerella elettorale, senza alcuna risposta, che dimostra pieno disprezzo delle popolazioni dello Stretto&#8221;. E&#8217; duro il commento del sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà a margine della visita del Ministro dei Trasporti Matteo Salvini a Reggio Calabria. &#8220;Lo scorso 29 maggio, in Prefettura, avevo consegnato un dossier dettagliato con una serie di punti al Ministro che riassumevano le richieste ed i dubbi del nostro territorio. Più di due mesi dopo &#8211; evidenzia Falcomatà -nessuna risposta è pervenuta, segno chiaro ed evidente che Salvini non ha alcuna volontà di coinvolgere il territorio, i Comuni e le popolazioni che subiranno gli effetti di un&#8217;opera che ormai tutti hanno compreso essere semplicemente un feticcio elettorale. Oggi non ho partecipato alla kermesse di Santa Trada: un evento di chiara propaganda politica, tra pochi accoliti e tifosi leghisti, una brutta messinscena, camuffata da visita istituzionale&#8221;. </p>
<p>Secondo Falcomatà £La verità è che Salvini continua a sottrarsi al confronto, dimostrando sprezzo delle istituzioni e l&#8217;esclusiva volontà di utilizzare il Ponte come una bandierina elettorale. Sa bene che entrando nel merito la sua propaganda crollerebbe.<br />
Sui punti che gli abbiamo rappresentato nessuna risposta:<br />
<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f534.png" alt="🔴" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Nessuna risposta sul definanziamento dell&#8217;Alta Velocità, per la quale è ormai certificato che servono ancora 17 miliardi (più del finanziamento stimato per il Ponte).<br />
<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f534.png" alt="🔴" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Nessuna risposta sul  tema degli espropri e dell&#8217;impatto dei cantieri, nessuna sulle prescrizioni ambientali e paesaggistiche.<br />
<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f534.png" alt="🔴" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Nessuna garanzia su come si intende prevenire infiltrazioni mafiose.<br />
<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f534.png" alt="🔴" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Nessuna chiarezza sul dirottamento delle risorse della Coesione, fondi che erano destinati a scuole, asili, infrastrutture per il Sud che sono stati destinati al fantomatico progetto del ponte.<br />
<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f534.png" alt="🔴" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Nessuna rassicurazione sulla chiara violazione delle norme europee e sulle irregolarità procedurali.<br />
<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f534.png" alt="🔴" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Nessun aggiornamento sugli altri progetti fondamentali come la SS 106, il raddoppio della ferrovia jonica, o il taglio dei fondi per la manutenzione delle strade provinciali&#8221;.</p>
<p>&#8220;Da Reggio Calabria non è mai arrivato un &#8220;no&#8221; ideologico al Ponte- sottolinea Falcomatà -. Ma una richiesta legittima di coinvolgimento delle popolazioni dello Stretto, non con gli slogan ma sui temi, con osservazioni concrete e con le carte in mano, per favorire una reale propensione all&#8217;ascolto e alla risoluzione di problematiche oggettive ed evidenti che abbiamo sottoposto.<br />
Oggi invece l&#8217;ennesima passerella elettorale, stavolta ancora più sfacciata, che offende le istituzioni e l&#8217;intera comunità dell&#8217;area dello Stretto, che complessivamente supera il milione di persone. Una comunità che non si presta ai teatrini elettorali e che pretende delle risposte&#8221;</p>
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		<title>Regione, il Dipartimento lavoro e welfare ha elaborato il dossier sul precariato in Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/regione-il-dipartimento-lavoro-e-welfare-ha-elaborato-il-dossier-sul-precariato-in-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Oct 2023 14:06:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; Si chiama “Dossier sul precariato in Calabria. Analisi e ricostruzione storica” il documento elaborato e presentato dall’assessorato alle politiche del lavoro e formazione professionale e dal dipartimento lavoro e welfare della Regione Calabria. Un lavoro di ricognizione, una “radiografia” sui vari bacini di precariato, di fondamentale importanza per l&#8217;individuazione delle necessarie soluzioni che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; Si chiama “Dossier sul precariato in Calabria. Analisi e ricostruzione storica” il documento elaborato e presentato dall’assessorato alle politiche del lavoro e formazione professionale e dal dipartimento lavoro e welfare della Regione Calabria. Un lavoro di ricognizione, una “radiografia” sui vari bacini di precariato, di fondamentale importanza per l&#8217;individuazione delle necessarie soluzioni che il Governo regionale dovrà avviare in linea con alcune attività già poste in essere negli ultimi tempi e che verrà illustrato, insieme al presidente Roberto Occhiuto, a breve al “Tavolo regionale per i servizi e le politiche del lavoro”.<br />
Dal dossier emerge uno spaccato reale preoccupante, con scelte del passato che hanno determinato condizioni lavorative di incertezza con il ricorso costante a contratti atipici ed un utilizzo, a volte, improprio della formula del “tirocinio” che hanno gravato sulla Pubblica Amministrazione calabrese, pensando di risolvere il problema della disoccupazione con la creazione di bacini di precariato distribuiti negli enti pubblici calabresi. Ciò ha comportato aspettava nei soggetti interessati che si sono ritrovato a fare una &#8220;vita da precario&#8221; e l&#8217;utilizzo in modo errato di una montagna di risorse economiche senza la soluzione del problema.</p>
<p>Ad oggi la Regione utilizza circa 52 milioni di euro di risorse storicizzate nel proprio bilancio e quasi 300 milioni di euro sono stati utilizzate negli anni per il sostegno delle misure di precariato nella PA senza però concretizzare lavoro stabile e dignitoso.<br />
Un lavoro importante quello del “dossier sul precariato” promosso dall&#8217;assessore Giovanni Calabrese ed elaborato dal dipartimento lavoro e welfare con il direttore generale Roberto Cosentino ed il responsabile del settore precariato Pasquale Capicotto. (<em>nella foto</em>)</p>
<p>L&#8217;assessore Calabrese ha ribadito “la ferma volontà del governo regionale di svuotare tutti i bacini di precariato in essere e di avviare politiche attive diverse per creare lavoro vero, senza ricorrere a costosi espedienti che non solo non hanno spesso risolto il problema ma hanno privato di dignità lavorativa tante persone trasformati in ostaggi da una speranza di assunzione che per alcuni è arrivata anche fuori tempo massimo”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/regione-il-dipartimento-lavoro-e-welfare-ha-elaborato-il-dossier-sul-precariato-in-calabria/">Regione, il Dipartimento lavoro e welfare ha elaborato il dossier sul precariato in Calabria</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Dossier svela che molte navi da crociera e portacontainer non potrà passare sotto il nuovo Ponte sullo Stretto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/dossier-svela-che-molte-navi-da-crociera-e-portacontainer-non-potra-passare-sotto-il-nuovo-ponte-sullo-stretto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Jun 2023 13:37:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Dossier]]></category>
		<category><![CDATA[navi da crociera]]></category>
		<category><![CDATA[Ponte sullo Stretto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stato varato da pochi giorni il decreto per il ponte sullo Stretto di Messina per collegare definitivamente la Calabria e la Sicilia ma questa approvazione “non supera le criticità di fondo sollevate dagli ambientalisti sulla insostenibilità dal punto di vista ambientale, economico-finanziario e sociale dell’opera”. A dirlo è un gruppo di esperti tra i [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/dossier-svela-che-molte-navi-da-crociera-e-portacontainer-non-potra-passare-sotto-il-nuovo-ponte-sullo-stretto/">Dossier svela che molte navi da crociera e portacontainer non potrà passare sotto il nuovo Ponte sullo Stretto</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È stato varato da pochi giorni il decreto per il ponte sullo Stretto di Messina per collegare definitivamente la Calabria e la Sicilia ma questa approvazione “non supera le criticità di fondo sollevate dagli ambientalisti sulla insostenibilità dal punto di vista ambientale, economico-finanziario e sociale dell’opera”. A dirlo è un gruppo di esperti tra i quali Aurelio Angelini, docente di Sociologia dell’Ambiente e del Territorio all’Università di Palermo, che per Kyoto Club, Lipu e Wwf ha scritto un dossier di 51 pagine dal titolo “Lo Stretto di Messina e le ombre sul rilancio del ponte”. All’interno del dossier si fa riferimento anche alle navi portacontainer che potrebbero subire non pochi problemi a causa dell’infrastruttura. Con un “franco navigabile”, in condizioni di massimo carico, di 65 metri, come viene riportato nel progetto attuale, il transito delle più grandi portacontainer in rotta dall’Oceano Indiano verso Gioia Tauro potrebbe subire uno stop”. Ma a subire disagi non sarebbero soltanto le navi dirette a Gioia Tauro, ma anche tutte quelle che salperanno da altri porti italiani come Genova, Napoli, Livorno e Salerno che, dovendo circumnavigare la Sicilia, subirebbero un aggravio dei costi e dei tempi di navigazione. “Innalzare l’impalcato di 15 metri – si legge nel rapporto – comporterebbe una riprogettazione integrale dell’opera”. Motivo per il quale infatti questa ipotesi finora è stata scartata dall’attuale esecutivo secondo quanto riferito dal viceiminitro alle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi che aveva rassicurato su altezze dell’opera e transiti.</p>
<p>Il capitolo 6 di questo dossier, scritto da Antonio Di Natale (ecologo marino ed esperto Onu), precisa che “nel 2022 erano attive 69 navi portacontainer di grandissime dimensioni, che non potrebbero mai passare sotto il Ponte, allo stato del progetto attuale. Anche le moderne grandi navi da crociera, come segnalato, non potrebbero passare sotto il Ponte con l’altezza attualmente prevista. La Oasis of the Sea di Royal Caribbean, ha un’altezza di 72 metri, come la Queen Mary 2 e la Symphony of the Seas; Harmony of the Seas è alta 70 metri, la AIDAnova è alta 69 metri, la Disney Dream e la Disney Fantasy sono alte 66 metri, Ovation of the Seas, Quantum of the Seas, Anthem of the Seas, Oasis of the Seas e Allure of the Seas sono alte 65 metri, mentre la Costa Smeralda è alta 63 m. Le navi militari hanno lo stesso problema soprattutto per le porta-aerei. Le navi della classe Nimitz sono alte quasi 77 metri. Anche alcune barche (navi, ndr) a vela, come il Sailing Yacth A sono alte 91 metri”. L’altezza effettiva, secondo Di Natale, “limita fortemente il passaggio delle nuove grandi navi, rendendo ancora più problematica l’economicità già inesistente dell’opera. Sarebbe quindi necessario, per rendere l’opera liberamente utilizzabile, innalzare l’impalcato almeno di ulteriori 15 metri per poter valutare una certificazione “franco navigabile” ammodernata e adeguata, che tenga conto anche del progressivo innalzamento del livello medio del mare”. Ma “in base a quanto sinora documentato, questo innalzamento dell’impalcato prevederebbe la completa riprogettazione strutturale dell’opera, sia in relazione alle nuove necessità dell’impalcato, che sulla base della necessità di riprogrammare le vie di accesso all’opera, sia autostradali che ferroviarie”.</p>
<p>Nello stesso capitolo del dossier si legge poi: “Occorre considerare che, da progetto, i traghetti (attraversamento dinamico) si sarebbero dovuti comunque mantenere per far fronte alle necessità di attraversamento in caso di chiusura del ponte al traffico e, quindi, sarebbero dovuni rimanere pronti e in totale efficienza per 365 giorni l’anno. Non risulta che questi costi siano stato inclusi nel progetto né, tanto meno, quelli della modernizzazione delle flotte”. Stando ai dati ad oggi disponibili l’altezza del Ponte sullo Stretto negherà il transito anche alle navi di ultima generazione come quelle che in questi mesi stanno entrando in servizio per la prima compagnia di navigazione al mondo nel trasporto container, ovvero Mediterranean Shipping Company (Msc). La Msc Oscar ad esempio, con i suoi 73 metri di altezza, non potrebbe transitare sotto il Ponte alto 65 metri. Per non parlare della nuova arrivata Msc Loreto, alta 78,1 metri. Luigi Merlo, presidente di Federlogistica, era stato il primo a lanciare questo allarma parlando di “un intralcio alla navigazione” poiché a transitare sullo Stretto di Messina non sono soltanto le navi portacontainer ma anche le navi da crociera più grandi. La nuovissima Costa Smeralda ad esempio, alta 63 metri, transiterebbe ‘a pelo’ sotto il Ponte e forse soltanto in condizioni meteo-marine ottimali mentre la Msc World Europa con i suoi 68 metri sarebbe ‘fuori taglia’.<br />
Merlo, che è anche direttore delle relazioni istituzionali d Msc in Italia, aveva sottolineato che, “una volta costruito il Ponte sullo Stretto, le navi sarebbero costrette a circumnavigare tutta la Sicilia, anche solo per raggiungere Messina o Catania, partendo da Napoli”. Per questo aveva rivolto al Ministero delle Infrastrutture “un preciso quesito per verificare se corrispondano al vero i dati sulle caratteristiche progettuali sulle quali si sta lavorando. L’effetto muro – aveva detto – potrebbe risultare ancora maggiore se il tratto delle navi sotto il ponte avvenisse con moto ondoso marcato, per non parlare di eventi atmosferici ormai diventati consueti anche alle nostre latitudini e, infine, c’è da prendere in considerazione il fenomeno dell’innalzamento o dell’abbassamento delle maree”.<br />
(<em>Fonte: G.M.-shippingitaly.it</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/dossier-svela-che-molte-navi-da-crociera-e-portacontainer-non-potra-passare-sotto-il-nuovo-ponte-sullo-stretto/">Dossier svela che molte navi da crociera e portacontainer non potrà passare sotto il nuovo Ponte sullo Stretto</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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