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	<title>dopo Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Crotone, rissa con accoltellamento a gennaio: dopo arresto arrivano anche 4 Daspo urbani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2025 08:30:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scorso gennaio, quattro soggetti di origine tunisina, sono stati tratti in arresto dalla squadra mobile in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice delle indagini preliminari su richiesta della locale Procura della Repubblica, per l’ipotesi di reato di tentato omicidio in concorso, ai danni di un loro connazionale. I fatti risalgono al [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso gennaio, quattro soggetti di origine tunisina, sono stati tratti in arresto dalla squadra mobile in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice delle indagini preliminari su richiesta della locale Procura della Repubblica, per l’ipotesi di reato di tentato omicidio in concorso, ai danni di un loro connazionale. I fatti risalgono al giorno di Natale scorso, allorquando nella centrale Piazza Pitagora, personale della squadra Volante, impegnata in servizio di controllo del centro cittadino, interveniva per sedare una rissa tra alcuni extracomunitari nel corso della quale uno di loro rimaneva gravemente ferito con un’arma da taglio.  L’indagine, condotta dagli investigatori della squadra Mobile, ha permesso di ricostruire la dinamica di quanto accaduto, evidenziando che l’aggressione sarebbe scaturita da contrasti legati all’ospitalità degli extracomunitari in luoghi comuni di associazioni caritatevoli.  </p>
<p>La Divisione Polizia Anticrimine della locale Questura, ha istruito e notificato quattro provvedimenti di “divieto di accesso alle aree urbane” &#8211; c.d. D.AC.UR., emessi dal Questore della Provincia di Crotone Renato Panvino, nei confronti dei medesimi soggetti, ai quali è stato fatto divieto per due anni, di accedere/stazionare nei pubblici esercizi e nei locali di pubblico trattenimento che insistono nelle arterie stradali principali e secondarie che si dipanano da Piazza Pitagora del Comune di Crotone entro un determinato limite spaziale. Il fatto aveva creato particolare allarme sociale e preoccupazione tra i cittadini e clamore mediatico per la violenza perpetrata dagli extracomunitari nei confronti di un connazionale, episodio criminoso al vaglio dell’ufficio di Procura diretto dal Procuratore Domenico Guarascio.</p>
<p>L’attività narrata eseguita dalla Polizia di Stato fa seguito all’incontro che il Questore Panvino ha organizzato con i rappresentati locali di Confcommercio a cui hanno preso parte anche i Dirigenti degli Uffici Volanti, Squadra Mobile, Stranieri, Anticrimine ed Amministrativa, ciascuno per le rispettive competenze. Si è trattato di un tavolo tecnico operativo ove si è discusso della sicurezza dei luoghi frequentati della movida giovanile e della tutela delle attività commerciali del centro cittadino e del lungomare e del fenomeno dello spaccio e del consumo degli stupefacenti e dell’impiego della manodopera in particolare straniera in ossequio alle normative che regolano la materia del lavoro e della permanenza degli stranieri in territorio nazionale.<br />
Le misura di prevenzione personali odierne emesse dal Questore, rientrano in un piano complesso organizzato dalla Polizia di Stato, con la finalità di riportare piena serenità tra la cittadinanza crotonese e una maggiore percezione di sicurezza.</p>
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		<title>Madre e figlia tra Calabria e Toscana si ritrovano dopo oltre 40 anni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/madre-e-figlia-tra-calabria-e-toscana-si-ritrovano-dopo-oltre-40-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jan 2024 14:51:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Madre e figlia di nuovo insieme dopo oltre quarant’anni. È l’incredibile storia di Anna e Valentina, che si sono guardate negli occhi per la prima volta dieci mesi fa, grazie al desiderio di entrambe mai venuto meno e all’iniziativa della seconda, decisa a portare avanti la ricerca delle proprie radici come consente la legge italiana [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Madre e figlia di nuovo insieme dopo oltre quarant’anni. È l’incredibile storia di Anna e Valentina, che si sono guardate negli occhi per la prima volta dieci mesi fa, grazie al desiderio di entrambe mai venuto meno e all’iniziativa della seconda, decisa a portare avanti la ricerca delle proprie radici come consente la legge italiana da ormai dieci anni. La storia, pubblicata nel numero di Toscana Oggi in uscita in questi giorni, racconta di una ragazzina calabrese rimasta incinta a soli quindici anni e per questo osteggiata dal padre, ma non dalla madre che riesce, anche grazie a un’amica infermiera che vive a Firenze, a farla arrivare a Casa Speranza a Settignano, una casa famiglia per ragazze madri tuttora esistente. La bambina viene data in adozione e Anna torna in Calabria, dove resta solo fino alla maggiore età quando, grazie ancora all’aiuto della madre, torna nel capoluogo toscano per iscriversi al Conservatorio e successivamente diplomarsi.</p>
<p>Valentina, intanto, è cresciuta in una bella famiglia adottiva. La scoperta di essere stata adottata la getta nella paura di poter essere improvvisamente reclamata e portata via dai suoi affetti. Presa poi consapevolezza che questo non sarebbe potuto accadere, a prevalere è il desiderio di conoscere le proprie origini, ma quando richiede l’estratto dell’atto di nascita scopre che vi è scritto “da donna che non consente di essere nominata”. Anna intanto pensava spesso alla sua bambina ma sapeva che per legge non l’avrebbe potuta rintracciare. Nel 2014 Valentina, a sua volta divenuta mamma a 34 anni, viene a sapere che la legge è cambiata e si rimette in moto. Il cammino sarà ancora lungo e alla fine, come racconta nei dettagli l’articolo di Santina Morciano su Toscana Oggi, il 24 marzo 2023, il tanto atteso incontro. </p>
<p>“C’è stata subito un’intesa bellissima”, spiega Anna, e aggiunge: “Un genitore biologico che ritrova un figlio dopo 30, 40 anni non può togliere nulla alla famiglia adottiva. È una felicità indescrivibile”. “Per quanto una persona possa avere una storia di adozione felice – aggiunge Valentina – a un certo punto della vita conoscere le proprie origini diventa un bisogno da affrontare. Questo presente ci permette di fare pace con un passato che inevitabilmente ha creato dolore a entrambe”.</p>
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