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	<title>domiciliari Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>VIDEO-Bancarotta di una società di calcestruzzi, due imprenditori finiscono ai domiciliari nel Crotonese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:08:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Nella mattinata odierna, i finanzieri del Comando Provinciale di Crotone hanno dato esecuzione ad un provvedimento cautelare personale e reale, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Crotone, su richiesta della Procura della Repubblica pitagorica guidata dal dott. Domenico Guarascio, sottoponendo agli arresti domiciliari due imprenditori, in quanto ritenuti responsabili della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-388041-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/KR-GDF.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/KR-GDF.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/KR-GDF.mp4</a></video></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella mattinata odierna, i finanzieri del Comando Provinciale di Crotone hanno dato esecuzione ad un provvedimento cautelare personale e reale, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Crotone, su richiesta della Procura della Repubblica pitagorica guidata dal dott. Domenico Guarascio, sottoponendo agli arresti domiciliari due imprenditori, in quanto ritenuti responsabili della bancarotta di una società, operante nel settore della produzione del calcestruzzo. La società era stata portata al dissesto dopo aver accumulato, tra gli anni 2012 e 2024, debiti erariali per oltre 650 mila euro, mentre il suo patrimonio era stato depauperato e privato delle risorse finanziarie necessarie alla prosecuzione dell’attività d’impresa. Gli indagati, infatti, avevano distratto denaro e beni aziendali trasferendoli a due nuove società costituite ad hoc, determinando un passivo fallimentare pari a circa 1 milione di euro.</p>
<p>In esecuzione del citato provvedimento cautelare, sono state, inoltre, sottoposte a sequestro, per un valore complessivo pari a circa 400 mila euro, anche le quote delle tre società coinvolte, nonché i compendi aziendali delle due nuove società, con sede in Roccabernarda (KR) ed operanti nel medesimo settore commerciale della fallita, poiché ritenute meri veicoli strumentali alla reiterazione dell’attività illecita posta in essere dai due imprenditori a discapito dell’erario e dei creditori. Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, hanno dato conto di come gli indagati, avvalendosi della collaborazione dei propri familiari, avevano cagionato il dissesto della società autofinanziandosi attraverso la dolosa, sistematica e pluriennale evasione dei tributi fiscali e degli oneri previdenziali. Non solo, tale schema comportamentale si era accompagnato ad un progressivo depauperamento della società, realizzato attraverso inequivocabili condotte distrattive: tutti gli asset posseduti dalla società fallita &#8211; compresi anche i relativi beni mobili &#8211; erano stati ceduti a condizioni inique o addirittura senza il pagamento di alcun corrispettivo a beneficio delle nuove società riconducibili ai medesimi imprenditori.</p>
<p>Infine, a completamento del disegno criminoso, le indagini hanno consentito di accertare lo svuotamento dei conti correnti della fallita mediante prelevamenti e bonifici privi di giustificazione economica e volti al solo soddisfacimento di benefici personali non inerenti all’attività di impresa.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sentenza condanna per associazione traffico droga diventa definitiva: uomo portato in carcere nel Vibonese</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sentenza-condanna-per-associazione-traffico-droga-diventa-definitiva-uomo-portato-in-carcere-nel-vibonese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 13:26:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
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		<category><![CDATA[droga]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri della Stazione di Soriano Calabro (VV), nelle scorse ore, hanno dato esecuzione a un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catanzaro nei confronti di un uomo già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Il provvedimento scaturisce da una sentenza divenuta [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri della Stazione di Soriano Calabro (VV), nelle scorse ore, hanno dato esecuzione a un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catanzaro nei confronti di un uomo già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.</p>
<p>Il provvedimento scaturisce da una sentenza divenuta irrevocabile per reati in materia di sostanze stupefacenti, tra cui la partecipazione ad associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e plurimi episodi di detenzione e traffico di sostanze stupefacenti, accertati tra le province di Vibo Valentia e Reggio Calabria. L’interessato dovrà espiare la pena residua di anni 8, mesi 3 e giorni 21 di reclusione.</p>
<p>Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Vibo Valentia, come disposto dall’Autorità Giudiziaria procedente.</p>
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		<item>
		<title>Nicotera: vìola obblighi sorveglianza speciale, aggredisce un commerciante e vìola Daspo urbano</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/nicotera-viola-obblighi-sorveglianza-speciale-aggredisce-un-commerciante-e-viola-daspo-urbano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 16:31:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri della Stazione di Nicotera hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal GIP del Tribunale di Vibo Valentia nei confronti di un uomo del luogo, già sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri della Stazione di Nicotera hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal GIP del Tribunale di Vibo Valentia nei confronti di un uomo del luogo, già sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Nicotera. Il provvedimento cautelare scaturisce da una serie di condotte contestate all’indagato, ritenuto, allo stato degli atti e nel rispetto della presunzione di innocenza fino a sentenza irrevocabile di condanna, responsabile di reiterate violazioni delle prescrizioni imposte dalla misura di prevenzione, nonché di lesioni personali aggravate e violazione del divieto di accesso ai pubblici esercizi.</p>
<p>Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Nicotera, l’uomo avrebbe in più occasioni violato gli obblighi imposti dall’Autorità Giudiziaria, omettendo di presentarsi presso la locale Stazione Carabinieri nei giorni prescritti e venendo sorpreso fuori dalla propria abitazione in orari non consentiti. ​Le indagini condotte dai Carabinieri di Nicotera hanno fatto luce su un grave episodio di violenza avvenuto lo scorso marzo nel cuore della cittadina. Secondo quanto ricostruito dai militari, l&#8217;indagato avrebbe tentato di estorcere denaro a un cliente all&#8217;interno di un esercizio commerciale del centro. ​Di fronte al rifiuto della vittima, l&#8217;aggressore avrebbe atteso l&#8217;uomo all&#8217;esterno del locale per poi scagliarsi contro di lui con inaudita violenza. La vittima è stata colpita ripetutamente con schiaffi, pugni e l&#8217;ausilio di un oggetto contundente, riportando diverse lesioni personali. Fondamentali, ai fini della ricostruzione dei fatti, sono risultati le dichiarazioni testimoniali e gli accertamenti eseguiti dai Carabinieri di Nicotera, compresa l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.</p>
<p>Nel corso degli approfondimenti investigativi è emerso, altresì, che l’uomo avrebbe violato anche il provvedimento di divieto di accesso e stazionamento nei pubblici esercizi e locali di pubblico intrattenimento del comune di Nicotera, accedendo a un bar del centro nonostante il cosiddetto “D.A.C.Ur.” emesso nei suoi confronti dalla Questura di Vibo Valentia. Alla luce del quadro indiziario raccolto e delle esigenze cautelari evidenziate dall’Autorità Giudiziaria, il GIP ha disposto nei confronti dell’indagato la misura coercitiva degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, con controllo mediante braccialetto elettronico.</p>
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		<item>
		<title>Reggio Calabria: appropriazione indebita, estorsione e minaccia: un uomo finisce ai domiciliari</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-appropriazione-indebita-estorsione-e-minaccia-un-uomo-finisce-ai-domiciliari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 09:46:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comando Provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria, nei giorni scorsi, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un soggetto a carico del quale sono emersi gravi indizi di colpevolezza in ordine al delitto di appropriazione indebita. Il provvedimento è stato emesso dal Gip [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comando Provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria, nei giorni scorsi, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un soggetto a carico del quale sono emersi gravi indizi di colpevolezza in ordine al delitto di appropriazione indebita. Il provvedimento è stato emesso dal Gip presso il Tribunale reggino su richiesta di questa Procura della Repubblica e rappresenta l’epilogo dì un’attività investigativa eseguita dal Gruppo della Guardia di finanza di Reggio Calabria. Le indagini hanno avuto origine da una denuncia/querela presentata nel mese di marzo 2024 e integrata nel dicembre dello stesso anno, attraverso cui la persona offesa rappresentava che, a seguito della morte di entrambi i propria genitori, la sua fiducia sarebbe stata carpita dall’indagato, il quale ne avrebbe approfittato per appropriarsi di ingenti somme dì denaro.</p>
<p>In particolare, è emerso che il soggetto offeso dal reato, a causa del particolare momento attraversato in conseguenza del lutto che lo ha riguardato, si era dapprima rivolto a una parente per chiedere aiuto nella gestione delle dinamiche patrimoniali e personali, la quale gli aveva presentato l’indagato come una persona che avrebbe potuto aiutarlo. Le investigazioni – svolte attraverso acquisizioni e analisi documentali, unitamente ai puntuali riscontri delle dichiarazioni rese dalla persona offesa – hanno consentito di rilevare come, una volta entrato in rapporto fiduciario con quest’ultima, l’indagato l’avrebbe convinta a vendere parte del proprio patrimonio immobiliare e numerosi monili di famiglia, con l’asserita finalità di assicurare il soddisfacimento delle sue esigenze quotidiane. Sulla base delle risultanze investigative, che dovranno comunque trovare conferma nelle successive fasi giudiziarie, l’indagato avrebbe convinto il denunciante a rilasciare in suo favore una procura speciale per stipulare un contratto preliminare di vendita di un immobile e incassare le relative somme versate dall’acquirente a titolo di acconto. Così facendo, l’indagato si sarebbe indebitamente appropriato della somma di 60.000 euro, mai trasferita alla persona offesa.<br />
Per tale ragione, il denunciante avrebbe revocato l’autorizzazione alla stipula del contratto definitivo, precedentemente concessa.</p>
<p>Le indagini avrebbero consentito, inoltre, di appurare, allo stato del procedimento e fatte salve successive valutazioni in merito all’effettivo e definitivo accertamento delle responsabilità, che l’indagato, nel periodo ottobre/dicembre 2023, avrebbe indotto la persona offesa a vendere una serie di monili in oro e in argento ereditati dalla madre a un compro oro sito in Reggio Calabria, incassando e trattenendo per sé il ricavato, quantificato in oltre 22.000 euro,<br />
consegnando alla stessa solo la somma in contanti di 530 euro. All’esito degli accertamenti svolti. l’indagato è stato, pertanto, raggiunto dalla misura cautelare degli arresti domiciliari, che è stata eseguita dai finanzieri unitamente a un decreto di perquisizione domiciliare finalizzato a suffragare ulteriormente le ipotesi delittuose allo stesso<br />
contestate.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Evade dai domiciliari e all&#8217;alt dei Carabinieri tenta la fuga ma viene bloccato a Mosorrofa</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/evade-dai-domiciliari-e-allalt-dei-carabinieri-tenta-la-fuga-ma-viene-bloccato-a-mosorrofa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 12:29:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri della Stazione di Cataforio del Comando provinciale dell&#8217;Arma hanno tratto in arresto un uomo sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, sorpreso fuori dalla propria abitazione e bloccato al termine di un breve inseguimento a piedi lungo la strada provinciale San Sperato–Mosorrofa, nella frazione di Mosorrofa. Nel corso di un ordinario servizio di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;">I Carabinieri della Stazione di Cataforio del Comando provinciale dell&#8217;Arma hanno tratto in arresto un uomo sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, sorpreso fuori dalla propria abitazione e bloccato al termine di un breve inseguimento a piedi lungo la strada provinciale San Sperato–Mosorrofa, nella frazione di Mosorrofa. </span></span><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;">Nel corso di un ordinario servizio di controllo del territorio, una pattuglia della Stazione ha intercettato il soggetto mentre si trovava indebitamente in strada, in violazione delle prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria. Alla vista dei militari, l’uomo si è dato a precipitosa fuga nel tentativo di sottrarsi al controllo.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;">I Carabinieri, scesi immediatamente dall’autovettura di servizio, lo hanno inseguito a piedi per alcune centinaia di metri, riuscendo a raggiungerlo e bloccarlo in sicurezza. Una volta fermato, è stato condotto in caserma per gli accertamenti di rito e dichiarato in arresto per evasione. </span></span><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;">All’esito del giudizio direttissimo, l’arresto è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria, che ha disposto nei confronti dell’indagato il ripristino della misura cautelare degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico, quale ulteriore strumento di controllo.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;">L’episodio si inserisce nell’ambito dei costanti servizi di vigilanza svolti dall’Arma sul territorio cittadino, finalizzati al rispetto delle misure restrittive e alla prevenzione dei reati, con particolare attenzione ai soggetti sottoposti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria.</span></span></p>
<p align="justify">
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			</item>
		<item>
		<title>Reggio Calabria, spari a novembre al rione Marconi: arresti domiciliari per 22enne reggino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-spari-novembre-al-rione-marconi-arresti-domiciliari-per-22enne-reggino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 08:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Squadra Mobile di Reggio Calabria ha dato esecuzione alla misura cautelare degli arresti domiciliari, disposta dal GIP del Tribunale di Reggio Calabria al termine di un&#8217;attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Reggio Calabria, nei confronti di un ventiduenne reggino accusato di essersi procurato e di aver portato in luogo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Squadra Mobile di Reggio Calabria ha dato esecuzione alla misura cautelare degli arresti domiciliari, disposta dal GIP del Tribunale di Reggio Calabria al termine di un&#8217;attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Reggio Calabria, nei confronti di un ventiduenne reggino accusato di essersi procurato e di aver portato in luogo pubblico un&#8217;arma da sparo clandestina. I fatti risalgono alla sera del 7 novembre 2025, quando il personale del citato Ufficio investigativo, in seguito ad una segnalazione di esplosione di colpi d&#8217;arma da fuoco, si è recato presso il rione Marconi di Reggio Calabria per accertarne la veridicità. Una volta giunti sul posto gli Agenti, non avendo rilevato la presenza di persone armate, hanno subito dato avvio ad un&#8217;attività di perlustrazione nell&#8217;area segnalata, grazie alla quale hanno rinvenuto tre bossoli a terra e, poco più distante, occultata in mezzo ad un cumulo di rifiuti, una pistola marca Beretta cal. 7.65 con matricola abrasa.</p>
<p>In un secondo momento, mentre i bossoli e l&#8217;arma venivano consegnati alla Polizia Scientifica per l&#8217;espletamento dei dovuti accertamenti tecnici, gli Agenti della Squadra Mobile hanno proseguito la loro attività investigativa, effettuando una attività di analisi delle telecamere presenti sul luogo del ritrovamento dell&#8217;arma e, di conseguenza, addivenendo all&#8217;identificazione dell&#8217;uomo ed alla ricostruzione dell&#8217;evento che ha visto dapprima il giovane brandire la pistola e poi disfarsi dell&#8217;arma. </p>
<p>L&#8217;attività tempestivamente esperita dal Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica sui reperti in sequestro ha inoltre restituito riscontri oggettivi rispetto a quanto ipotizzato in base alla visione delle immagini delle telecamere fornendo elementi sufficienti al GIP per emanare l&#8217;ordinanza di custodia cautelare.</p>
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		<title>Cirò Marina, &#8220;vado in ospedale&#8221; ma invece passeggia e fa diretta su TikTok: denunciato</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ciro-marina-vado-in-ospedale-ma-invece-passeggia-e-fa-diretta-su-tiktok-denunciato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 2025 10:02:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Cirò Marina]]></category>
		<category><![CDATA[denunciato]]></category>
		<category><![CDATA[diretta]]></category>
		<category><![CDATA[domiciliari]]></category>
		<category><![CDATA[tiktok]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri della Compagnia di Cirò Marina (KR), nell&#8217;ambito di un costante e capillare servizio di controllo del territorio volto a verificare il rispetto delle prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria, hanno denunciato in stato di libertà un uomo per il reato di evasione. L’episodio ha avuto origine lo scorso 26 dicembre, quando il soggetto, già sottoposto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri della Compagnia di Cirò Marina (KR), nell&#8217;ambito di un costante e capillare servizio di controllo del territorio volto a verificare il rispetto delle prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria, hanno denunciato in stato di libertà un uomo per il reato di evasione. L’episodio ha avuto origine lo scorso 26 dicembre, quando il soggetto, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, ha contattato la Centrale Operativa asserendo di doversi allontanare con urgenza dalla propria abitazione per un malore, dichiarando di essere diretto all’ospedale di Crotone tramite autoambulanza. </p>
<p>L’attività di monitoraggio dei militari dell’Aliquota Radiomobile ha però permesso di smascherare l’inganno attraverso l’uso dei social network: l’uomo è stato infatti individuato durante una diretta video sulla piattaforma TikTok mentre si trovava all’interno di un’autovettura e, successivamente, mentre passeggiava tranquillamente lungo le vie del centro del capoluogo crotonese. I successivi controlli domiciliari, effettuati tempestivamente dai militari, hanno confermato l’assenza del soggetto dalla propria residenza e, al suo rientro in serata, la totale mancanza di documentazione sanitaria idonea a giustificare l&#8217;urgenza dichiarata. </p>
<p>L&#8217;operazione sottolinea l&#8217;importanza cruciale del controllo costante sui soggetti sottoposti a misure restrittive, un&#8217;attività che l&#8217;Arma dei Carabinieri svolge quotidianamente per garantire la sicurezza e la legalità. Si precisa che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che, in ossequio al principio della presunzione di non colpevolezza, la responsabilità dell’indagato sarà definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.</p>
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		<title>Cutro, 51enne vìola ripetutamente i domiciliari: trasferito in carcere dai Carabinieri</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cutro-51enne-viola-ripetutamente-i-domiciliari-trasferito-in-carcere-dai-carabinieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2025 15:53:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[Cutro]]></category>
		<category><![CDATA[domiciliari]]></category>
		<category><![CDATA[violati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri della Stazione di Cutro hanno dato esecuzione a un provvedimento di sospensione della misura alternativa della detenzione domiciliare nei confronti di un uomo di 51 anni, eseguendo la traduzione in carcere per le reiterate violazioni delle prescrizioni imposte nell’ambito della detenzione domiciliare. L’uomo, già sottoposto alla misura alternativa, è stato più volte sorpreso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri della Stazione di Cutro hanno dato esecuzione a un provvedimento di sospensione della misura alternativa della detenzione domiciliare nei confronti di un uomo di 51 anni, eseguendo la traduzione in carcere per le reiterate violazioni delle prescrizioni imposte nell’ambito della detenzione domiciliare. L’uomo, già sottoposto alla misura alternativa, è stato più volte sorpreso a non rispettare le restrizioni previste. Le continue attività di controllo del territorio, svolte con costanza dai militari dell’Arma, hanno consentito di accertare le numerose inosservanze, puntualmente segnalate all’Autorità giudiziaria competente. Tali riscontri hanno determinato l’adozione del provvedimento restrittivo eseguito nella giornata odierna.</p>
<p>Al termine delle formalità di rito, il 51enne è stato trasferito presso la casa circondariale di Crotone, dove rimane a disposizione dell’Autorità giudiziaria. L’operazione rientra nell’ambito del più ampio dispositivo di prevenzione e controllo del territorio predisposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Crotone, con particolare attenzione alla vigilanza sui soggetti sottoposti a misure cautelari e alternative alla detenzione. </p>
<p>Un’attività svolta in stretto coordinamento con la Procura della Repubblica, nell’ottica di garantire il rispetto delle decisioni dell’autorità giudiziaria e la tutela della sicurezza della collettività.</p>
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		<item>
		<title>Cirò Marina, stalking e revenge porn: 31enne finisce ai domiciliari con braccialetto elettronico</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ciro-marina-stalking-e-revenge-porn-31enne-finisce-ai-domiciliari-con-braccialetto-elettronico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2025 07:24:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[braccialetto]]></category>
		<category><![CDATA[Cirò Marina]]></category>
		<category><![CDATA[domiciliari]]></category>
		<category><![CDATA[evenge porn:]]></category>
		<category><![CDATA[stalking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri della Compagnia di Cirò Marina (KR), nei giorni scorsi, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma – Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari. Il provvedimento riguarda un uomo di 31 anni, indagato per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri della Compagnia di Cirò Marina (KR), nei giorni scorsi, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma – Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari.</p>
<p>Il provvedimento riguarda un uomo di 31 anni, indagato per i reati di violenza privata, atti persecutori e cosiddetto revenge porn, che sarebbero stati commessi nel corso dell’ultimo anno in danno di una donna romana di 32 anni, e scaturisce da un’articolata attività investigativa condotta nella Capitale, che ha consentito di delineare il quadro indiziario posto a fondamento del provvedimento restrittivo. L’indagato, una volta tratto in arresto ed espletate le formalità di rito, è stato condotto presso la propria abitazione, dove è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari. </p>
<p>L’operazione si inserisce nel costante impegno dell’Arma dei Carabinieri nella prevenzione e nel contrasto dei reati riconducibili alla violenza di genere, con particolare attenzione alla tutela delle vittime e all’interruzione tempestiva di condotte potenzialmente pericolose.</p>
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		<item>
		<title>Evade dai domiciliari e si presenta a casa della vittima: 73enne arrestato a Rocca di Neto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/evade-dai-domiciliari-e-si-presenta-a-casa-della-vittima-73enne-arrestato-a-rocca-di-neto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2025 08:53:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[domiciliari]]></category>
		<category><![CDATA[evade]]></category>
		<category><![CDATA[rocca di neto]]></category>
		<category><![CDATA[vittima]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Evade dai domiciliari e si presenta a casa della vittima: arrestato uomo dai Carabinieri di Rocca di Neto. I Carabinieri della Stazione di Rocca di Neto hanno tratto in arresto un uomo di 73 anni per evasione dagli arresti domiciliari, misura cautelare alla quale era sottoposto nell’ambito di un precedente procedimento penale riconducibile a un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Evade dai domiciliari e si presenta a casa della vittima: arrestato uomo dai Carabinieri di Rocca di Neto.<br />
I Carabinieri della Stazione di Rocca di Neto hanno tratto in arresto un uomo di 73 anni per evasione dagli arresti domiciliari, misura cautelare alla quale era sottoposto nell’ambito di un precedente procedimento penale riconducibile a un reato rientrante nel cosiddetto “Codice Rosso”. Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, l’uomo si sarebbe allontanato arbitrariamente dalla propria abitazione, violando le prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria, per recarsi presso l’abitazione della persona offesa dal reato per il quale era stata disposta la misura restrittiva. Un comportamento che ha immediatamente fatto scattare l’allarme, trattandosi di un contesto particolarmente delicato e tutelato dalla normativa a difesa delle vittime di violenza domestica e di genere.</p>
<p>Determinante è risultata la segnalazione giunta alla Centrale Operativa da parte della vittima, che ha consentito ai Carabinieri di intervenire tempestivamente. I militari hanno così raggiunto il luogo indicato, sorprendendo l’uomo all’esterno dell’abitazione della persona offesa, ponendo fine alla condotta illecita.<br />
Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale competente, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.</p>
<p>L’operazione si inserisce nell’ambito della costante e capillare attività di controllo del territorio svolta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Crotone, finalizzata a garantire la sicurezza pubblica, il rigoroso rispetto delle misure alternative alla detenzione e, soprattutto, la tutela delle vittime dei reati riconducibili al “Codice Rosso”. Un’azione condotta in stretto e fondamentale coordinamento con la Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal Procuratore Domenico Guarascio.</p>
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