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	<title>documento Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Sindaci del Tirreno cosentino chiedono opere contro erosione costiera e dissesto idrogeologico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 17:54:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I sindaci del Tirreno cosentino, riunitisi a Fuscaldo in un tavolo tecnico operativo sull&#8217;erosione costiera, hanno siglato un documento condiviso per la richiesta di finanziamento di nuove opere per fronteggiare l&#8217;erosione costiera e il dissesto idrogeologico aggravati dal maltempo e lo sblocco di quelle già programmate e ancora non partite. Il tutto in un&#8217;ottica comprensoriale. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I sindaci del Tirreno cosentino, riunitisi a Fuscaldo in un tavolo tecnico operativo sull&#8217;erosione costiera, hanno siglato un documento condiviso per la richiesta di finanziamento di nuove opere per fronteggiare l&#8217;erosione costiera e il dissesto idrogeologico aggravati dal maltempo e lo sblocco di quelle già programmate e ancora non partite. Il tutto in un&#8217;ottica comprensoriale. Il sindaco di Fuscaldo Giacomo Middea, promotore del tavolo, ha spiegato che il documento sarà consegnato il 25 febbraio al vicepresidente della giunta regionale Filippo Mancuso, delegato anche a Lavori pubblici e Difesa del suolo. Alla riunione non hanno partecipato i rappresentanti regionali invitati, impegnati con il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano nei sopralluoghi lungo gli argini del fiume Crati, sul versante ionico della provincia di Cosenza.</p>
<p>Mentre sul territorio è in atto la conta dei danni, per i quali viene chiesto il ristoro, i primi cittadini premono affinché vengano sbloccate le opere programmate, &#8220;<em>soprattutto &#8211; ha </em>precisato Middea<em> &#8211; quelle del masterplan dell&#8217;erosione costiera. Opere di ricostruzione lungo la costa che devono essere fatte in deroga alle autorizzazioni: se per ogni cantiere da avviare servono decine di pareri, anche l&#8217;intervento più piccolo richiederà anni per il via libera. Nel frattempo i comuni continuerebbero a subire danni ad ogni mareggiata</em>&#8220;. Il documento è stato dunque presentato dai sindaci firmatari come una richiesta di sostegno normativo oltre che di aiuto economico per la mitigazione del rischio e la messa in sicurezza del territorio. Un obbiettivo da raggiungere attraverso la redazione e l&#8217;attuazione di un piano organico, integrato e coordinato, che interessi l&#8217;intera area costiera coinvolta dai fenomeni erosivi, superando definitivamente la frammentazione degli interventi comunali.</p>
<p>Al suo interno è stato inoltre aggiunta la proposta del sindaco di San Lucido, Cosimo De Tommaso, per l&#8217;istituzione di un &#8220;Contratto di costa&#8221; tra comuni per armonizzare gli interventi, sulla scorta di quelli solitamente predisposti per i fiumi. I comuni chiedono inoltre l&#8217;istituzione di un tavolo tecnico-istituzionale permanente sulle scelte progettuali.</p>
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		<title>Consiglio regionale, maggioranza: Niente intese senza analisi d’impatto dell&#8217;autonomia differenziata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Apr 2024 15:25:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Serve una preventiva analisi d’impatto anche sulle materie escluse dalla determinazione dei Lep. Senza questo indispensabile approfondimento nessuna intesa Stato-Regioni potrà essere formalizzata sull’Autonomia differenziata”. È quanto afferma il Consiglio regionale della Calabria in un documento proposto dalla maggioranza di centrodestra (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Forza Azzurri, insieme ad Azione) ed approvato con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Serve una preventiva analisi d’impatto anche sulle materie escluse dalla determinazione dei Lep. Senza questo indispensabile approfondimento nessuna intesa Stato-Regioni potrà essere formalizzata sull’Autonomia differenziata”. È quanto afferma il Consiglio regionale della Calabria in un documento proposto dalla maggioranza di centrodestra (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Forza Azzurri, insieme ad Azione) ed approvato con i voti di quest’ultima a conclusione del dibattito sull’autonomia differenziata. La minoranza di centrosinistra ha votato contro.</p>
<h4><strong>Il dibattito in Aula</strong></h4>
<p>“State firmando una cambiale mortale per la Calabria e di questo ne dovrete dare conto prima o poi”. A dirlo il vice presidente del Consiglio regionale <strong>Francesco Iacucci</strong> che ha avviato a palazzo Campanella il dibattito sull’Autonomia differenziata. Nel ringraziare il presidente della giunta Roberto Occhiuto per aver accolto la richiesta di un dibattito in aula, Iacucci ha rimproverato ad Occhiuto di aver fatto credere ai calabresi che sarebbe stato lui a condurre le trattative per strappare le migliori condizioni per la Calabria. “Con la complicità di certa stampa – ha detto – ci ha fatto credere che c’era persino una contromossa di Forza Italia a difesa del Sud e della Calabria. Tutto inutile, tutto, in ogni caso politicamente senza alcun senso, perché la Lega ed il ministro Calderoli andranno all’incasso sull’autonomia differenziata e ci andranno consentendo a Salvini di esibire in campagna elettorale europea lo scalpo del Sud al tavolo del grande Nord. Inutile prendere ancora in giro tutti noi, lei il totale dei Lep finanziati alla Calabria non li avrà mai in mano, prima dell’approvazione della riforma, per la semplice ragione che non ci sono i soldi assegnati alla legge e alla Calabria. Esattamente il contrario di quello che va dicendo. Presidente ci risparmi la sua ennesima lezione di populismo e supponenza. Non ne sentiamo il bisogno”. Per la maggioranza <strong>Giacomo Crinò</strong> (Forza Azzurri) ha affermato che il contraddittorio ha smentito la circostanza che si voglia far approvare la legge sotto silenzio. “Persiste ancora in certa opposizione – ha detto – una posizione ancora ideologica”. Crinò ha ricordato l’avvio della riforma del 2018 con il Governo Gentiloni “oggi migliorata anche per il lavoro svolto dalle opposizioni che conteneva vincoli pregiudiziali per il Mezzogiorno, che sono stati affinati”. A dimostrazione che per le Regioni del Sud, l’autonomia differenziata non conviene, il consigliere <strong>Davide Tavernise</strong> (M5S) ha calcolato l’ammontare dei fondi messi a disposizione a bilancio dallo Stato e quanti soldi servono per finanziare i Lep. “Secondo questi calcoli – ha sostenuto – il finanziamento dei Lep costerebbe almeno 82 miliardi di euro, il totale delle ultime quattro manovre di bilancio del governo. I soldi dunque non ci sono e ogni discussione è solo un distrattore dell’opinione pubblica”. <strong>Giuseppe Gelardi</strong> (Lega) ha definito il dibattito sull’autonomia differenziata una grande opportunità di cambiamento per il Sud e la Calabria. Nel ricordare che il Ddl stabilisce che gli accordi tra lo Stato e le regioni possono avere un massimo di durata di dieci anni e che al termine l’intesa si rinnova autonomamente, a meno che la regione faccia una diversa richiesta, Gelardi ha sottolineato “il ruolo determinante ed unico che sarà affidato a questa Amministrazione nello stabilire l’intesa con lo Stato. L’autonomia differenziata può produrre effetti benefici nella riduzione dei divari; basti esaminare l’esempio della Spagna, in cui sono presenti forme di regionalismo asimmetrico o differenziato tra le Comunità autonome, da cui è derivata una significativa riduzione delle sperequazioni in precedenza esistenti”. Rispetto alle posizioni di maggioranza ed opposizioni sull’autonomia, <strong>Antonio Lo Schiavo</strong> (Misto) ha sottolineato la posizione di grande difficoltà del presidente Occhiuto “che è anche uno dei principali leader di un partito di governo del Paese. E penso che viva molto intimamente questa contraddizione e difficoltà rispetto ad un processo riformatore che cristallizzerà le differenze ed i ritardi di alcune parti del Paese rispetto ad altri. Quando vengono assegnate 23 nuove funzioni alle Regioni ed il 30% del Bilancio dello Stato viene sottratto per darlo alle Autonomie locali, si determina un cambio radicale del sistema istituzionale di questo Paese”. Nel definire “un tantino livorose” le parole di Iacucci, <strong>Michele Comito</strong> (Fi) ha detto che si tratta di “un errore che fate sempre voi del Pd, di andare contro e mai a favore di contenuti reali. Noi ci siamo resi conto che non era più possibile stare fermi, perché finora il nostro Stato che era a gestione centralista ha dimostrato di avere cittadini di serie A e di serie B. C’è dunque necessità di cambiare, rispetto alla quale il presidente Occhiuto non è affatto in difficoltà. Ha invece dimostrato una posizione netta e precisa che ha consentito di stravolgere in positivo il testo in discussione in parlamento”. <strong>Ferdinando Laghi</strong> (Lista De Magistris) si è soffermato sul tema dell’istruzione, “cardine fondamentale di uno Stato unitario, uguale e paritario in tutto il Paese”, ma anche sul sistema sanitario e sull’ambiente: “sulla sanità esistono, e lo sappiamo benissimo, diversi livelli e bisogna lavorare per renderli omogenei, mentre l’autonomia differenziata renderebbe strutturali queste priorità”. <strong>Giuseppe Neri</strong> (FdI) ha chiesto chiarezza rispetto alle posizioni emerse nella minoranza, tra chi ritiene che l’autonomia differenziata così come è stata costruita non si può fare e tra chi ritiene che comunque sia costruita non va fatta. Ai dubbi di Neri, ha risposto il consigliere Pd Ernesto Alecci che ha chiarito la posizione netta e contraria ad un Ddl che Alecci ha definito “una porcheria”. Ha cercato di mediare <strong>Domenico Giannetta</strong> (FI): “E’ ovvio che nessuno di noi – ha affermato – è un fan del decreto Calderoli, nemmeno, in quest’Aula, coloro che sono della Lega. E dunque dobbiamo cercare di esercitare quello che è il nostro legittimo mandato guardando a quello che può dare il Ddl sull’autonomia differenziata”.</p>
<p>“La mia opinione – ha detto il presidente del Consiglio Regionale, <strong>Filippo Mancuso</strong> – è che dell’autonomia differenziata è condivisibile l’obiettivo di rafforzare le prerogative delle autonomie, ampliandone i poteri e le competenze, per ridare nuovo protagonismo alle Regioni che debbono assumersi il compito di governare efficientemente la spesa pubblica. Così come sono condivisibili il superamento dell’iniquo metodo della ‘spesa storica’ che penalizza il Mezzogiorno, l’individuazione dei ‘Lep’ e il loro contestuale finanziamento, nonché gli altri accorgimenti per garantire ai cittadini, ovunque risiedano, pari diritti civili e sociali e analoghi servizi. In questo senso, la riforma può essere un’opportunità per il Paese e per il Sud, che registra da decenni gravi divari di cittadinanza col resto del Paese”. “Un’opportunità – ha sostenuto Mancuso – purché si diano al Mezzogiorno le rassicurazioni richieste, inclusa l’attenzione da riservare alle materie non rientranti nei Lep che, se fossero devolute alle Regioni prim’ancora che la riforma sia attuata nella sua complessità, penalizzerebbero le Regioni meridionali”. “Avverto anch’io, come tutti voi – ha concluso Mancuso – la responsabilità che tocca assumersi rispetto a una scelta che deve consolidare l’unità nazionale. Da presidente del Consiglio ho sempre auspicato, e mi pare che così sia stato, che il dibattito puntasse al confronto nel merito delle questioni. Ognuno di noi ha legami politici che lo indurrebbero a ribadire in quest’Aula le posizioni dei rispettivi leader nazionali, ma al contempo ognuno di noi è anche parte di una regione che ha accumulato problemi e ritardi di sviluppo che ci impongono di anteporre a tutto il resto gli interessi delle nostre comunità”.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Autonomia differenziata, gruppo Pd: Condividiamo in pieno il documento dei vescovi calabresi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/autonomia-differenziata-gruppo-pd-condividiamo-in-pieno-il-documento-dei-vescovi-calabresi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2024 19:02:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Non possiamo restare indifferenti. Condividiamo in pieno il documento siglato dalla Conferenza dei Vescovi calabresi che invitano alla mobilitazione democratica e all’approfondimento del Ddl Calderoli sull’autonomia differenziata”. Così si esprimono i consiglieri regionali del gruppo del Pd a palazzo Campanella che da tempo sono impegnati, a tutti i livelli, per bloccare la cosiddetta secessione dei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Non possiamo restare indifferenti. Condividiamo in pieno il documento siglato dalla Conferenza dei Vescovi calabresi che invitano alla mobilitazione democratica e all’approfondimento del Ddl Calderoli sull’autonomia differenziata”. Così si esprimono i consiglieri regionali del gruppo del Pd a palazzo Campanella che da tempo sono impegnati, a tutti i livelli, per bloccare la cosiddetta secessione dei ricchi e che, insieme agli altri gruppi di opposizione, hanno presentato un’apposita mozione in Consiglio regionale.</p>
<p>“I timori che esprimono i Vescovi calabresi – prosegue la nota del gruppo dem – sono identici a quelli che esprimiamo da tempo in ordine ad una riforma che spacca in due il Paese e nega ogni sviluppo al Sud mettendo al bando ogni forma di solidarietà nazionale. Se dovesse essere approvata l’autonomia differenziata, senza il finanziamento dei Lep, ci sarebbero conseguenze devastanti in settori fondamentali, a partire dalla sanità come ha avuto modo di sottolineare da ultimo anche la fondazione Gimbe. Come abbiamo avuto modo di evidenziare con la nostra mozione, tutti gli indicatori economici e sociali, nonché i dati afferenti ai livelli essenziali delle prestazioni, segnalano l’aggravarsi delle differenze tra le Regioni del Nord e quelle del Mezzogiorno in termini di benessere della collettività e di servizi pubblici offerti ai cittadini. E, pertanto, l’attribuzione di particolari condizioni di autonomia per le Regioni si tradurrebbe nell’utilizzo regionale di una parte assai consistente del gettito fiscale, con un pesante squilibrio nella ripartizione delle risorse nazionali. </p>
<p>Inadeguati a correggere queste anomalie sono il fondo di perequazione e gli stessi Lep. Per questo chiediamo al presidente Occhiuto di attivare i passaggi necessari per dare impulso ad una iniziativa legislativa da presentare direttamente alle Camere, sulla base del disposto dell’articolo 121, secondo comma della Costituzione, finalizzata alla revisione Titolo V Parte II della Carta in direzione di un regionalismo solidale e di diffidare il Governo nazionale dal proseguire nell’impulso alla prosecuzione dell’iter di approvazione del Ddl Calderoli”.<br />
“Confidiamo – conclude la nota – che anche la nuova presa di posizione dei Vescovi calabresi venga tenuta nella dovuta considerazione e che il Consiglio regionale decida finalmente di difendere gli interessi e i diritti della Calabria e dei calabresi”.</p>
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		<title>Indagine sul naufragio di Cutro verso la chiusura. Un nuovo documento contro le autorità italiane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jan 2024 06:15:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Da quando avevo preso servizio, da mezzanotte, nessuno ci aveva avvertito che stava per arrivare una barca di migranti. Appena arrivati sulla spiaggia ci siamo resi conto della gravità della situazione ed abbiamo chiesto rinforzi». La testimonianza del vicebrigadiere dei carabinieri Gianrocco Chievoli, pronunciata nell’ultima udienza del procedimento contro i presunti scafisti del naufragio di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«Da quando avevo preso servizio, da mezzanotte, nessuno ci aveva avvertito che stava per arrivare una barca di migranti. Appena arrivati sulla spiaggia ci siamo resi conto della gravità della situazione ed abbiamo chiesto rinforzi». La testimonianza del vicebrigadiere dei carabinieri Gianrocco Chievoli, pronunciata nell’ultima udienza del procedimento contro i presunti scafisti del naufragio di Cutro, chiama direttamente in causa le autorità italiane accusate del ritardo nei soccorsi la notte del 26 febbraio del 2023, in cui morirono almeno 94 persone. Accuse contenute anche in un rapporto redatto dall’ufficio dei diritti fondamentali (Fro), che monitora le attività dell’Agenzia europea delle frontiere, pubblicato dal sito di informazione Euractiv. Secondo il documento, le autorità italiane presenti nella sala di monitoraggio di Frontex a Varsavia (un funzionario della guardia costiera e uno della guardia di finanza) hanno considerato come «non di particolare interesse» la segnalazione in cui è stata avvistata (ore prima del naufragio) l’imbarcazione su cui viaggiavano i migranti. Nessuno di loro due «ha comunicato al Team Leader della European Monitoring Room che il caso fosse di particolare interesse». L’ufficio di Frontex afferma anche che situazioni di quel tipo «possono degenerare rapidamente in emergenza» e quindi ci sarebbe dovuto essere «un attento monitoraggio» dell’imbarcazione. Ma il pericolo sarebbe stato sottovalutato. Il che smentirebbe la versione fornita dalla presidente del consiglio, Giorgia Meloni. «Nessuna comunicazione di emergenza da Frontex è arrivata alle nostre autorità. Non eravamo stati avvisati che questa barca rischiava di affondare». Ora questo nuovo documento spiega che in realtà Frontex ha ricevuto un’informazione parziale dalle autorità italiane presenti all’interno dell’ufficio di Varsavia dell’Agenzia europea.  Infatti i due ufficiali italiani hanno segnalato l’imbarcazione come «non di particolare interesse», appunto.</p>
<p>Per capire cosa sia accaduto quella sera, sono in corso due indagini condotte dalla procura di Crotone. La prima è quella che riguarda i presunti scafisti che avrebbero guidato l’imbarcazione. La seconda, invece, tenta di far luce sulle falle nella catena di comando che hanno portato a un ritardo nei soccorsi. L’imbarcazione, infatti, era stata avvistata per la prima volta alle 22.26 del 25 febbraio dall’aereo Eagle One di Frontex, che ha trasmesso la sua segnalazione alle autorità italiane. Cosa è accaduto da quel momento fino al naufragio? Perché non è stata lanciata immediatamente un’operazione di soccorso in mare da parte della autorità italiane, viste anche le condizioni meteo avverse di quella sera? E ancora, come mai i soccorsi sono giusti con almeno quaranta minuti di ritardo sul posto? Sono queste le domande a cui stanno cercando di rispondere gli inquirenti. Nel giugno del 2023 tre alti funzionari della guardia di finanza sono stati iscritti nel registro degli indagati accusati di naufragio colposo, rifiuto e omissione di atti d’ufficio e omicidio colposo. A un anno di distanza dal naufragio, a quanto risulta a Domani, le indagini sono vicine alla chiusura. Il procuratore capo di Crotone, Giuseppe Capoccia, punta a dare nuove comunicazioni entro il 26 febbraio, il giorno dell’anniversario.<br />
Per il momento gli inquirenti sono concentrati, da quanto risulta a Domani, sulla relazione tecnica dell’ammiraglio Salvatore Carannante, a cui il 17 marzo del 2023 è stato affidato affidato l’incarico di verificare i dati trasmessi dall’Eagle one (il velivolo di Frontex) alle autorità italiane.</p>
<p>Nella sua relazione, l’ammiraglio Carannante sostiene «che le informazioni fornite da Frontex in merito a rotta e velocità (296° e 6 nodi)» dell’imbarcazione affondata «erano molto approssimative se non fuorvianti». La Summer Love, quindi, viaggiava a una velocità maggiore rispetto a quella segnalata, proprio per questo è arrivata sulle coste italiane prima dell’orario stimato dalle autorità. Secondo Francesco Verri, difensore di alcuni dei parenti delle vittime del naufragio, la relazione non scagiona le autorità italiane dalle loro responsabilità. A fare chiarezza sull’accaduto ci penserà anche il processo in corso nei confronti dei presunti scafisti. Il procedimento è entrato nel vivo e nell’ultima settimana è stata ascoltata la testimonianza del vicebrigadiere dei Carabinieri Gianrocco Chievoli. È stato tra i primi ad arrivare sul luogo del naufragio: «Era completamente buio ed abbiamo visto subito un corpo senza vita e poi, continuando a camminare sulla spiaggia, ne abbiamo tirati fuori dall’acqua decine». In aula ha affermato che lui e i suoi uomini non erano stati preallertati dell’arrivo della Summer Love e che al momento dello schianto si trovava a rispondere ad un’altra chiamata di emergenza.Per i legali delle vittime, il ritardo nei soccorsi ha contribuito ad aumentare il numero dei decessi. Secondo quanto riferito in aula dal medico legale Massimo Rizzo «gran parte dei migranti morti nel naufragio di Cutro sono deceduti per asfissia da annegamento». Tuttavia, per Rizzo, «l’ipotermia può avere provocato attacchi di panico che a loro volta possono aver determinato l’annegamento di alcuni migranti». È su questa testimonianza che stanno puntando gli avvocati. In attesa dell’esito delle indagini, la Rete 26 febbraio ha organizzato una grande mobilitazione a Crotone per l’anniversario del naufragio. «Non sarà una commemorazione simbolica o di facciata», dicono gli organizzatori, che ora attendono giustizia.</p>
<p>(Fonte: https://www.editorialedomani.it/fatti/indagine-naufragio-cutro-documento-frontex-procura-crotone-hw920jdk)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/indagine-sul-naufragio-di-cutro-verso-la-chiusura-un-nuovo-documento-contro-le-autorita-italiane/">Indagine sul naufragio di Cutro verso la chiusura. Un nuovo documento contro le autorità italiane</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Catanzaro, dopo il sit-in di protesta incontro sindacati-Prefetto: Tavolo di concertazione permanente</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-dopo-il-sit-in-di-protesta-incontro-sindacati-prefetto-tavolo-di-concertazione-permanente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Sep 2023 13:47:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; I sindacati hanno consegnato al prefetto di Catanzaro, un documento nel quale hanno avanzato una serie di richieste al governo e alla Regione Calabria, alla luce delle recenti tragedie che hanno funestato anche il territorio calabrese. &#8220;Fermare la strage silenziosa, indegna per un Paese che si dice civile, dove morire di lavoro è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; I sindacati hanno consegnato al prefetto di Catanzaro, un documento nel quale hanno avanzato una serie di richieste al governo e alla Regione Calabria, alla luce delle recenti tragedie che hanno funestato anche il territorio calabrese.<br />
&#8220;Fermare la strage silenziosa, indegna per un Paese che si dice civile, dove morire di lavoro è diventato una emergenza che non si può più affrontare con note di cordoglio e solidarietà&#8221;. Una delle soluzioni concrete individuate al termine dell’incontro con il prefetto di Catanzaro, Enrico Ricci, sollecitato da Area Vasta Cgil Catanzaro-Crotone-Vibo, Cisl Magna Graecia e Uil Catanzaro-Vibo è proprio quella di attivare ad un tavolo permanente con parti datoriali, la Regione, l’Inail, l’Asp, Ispettorato del lavoro e l’Inps misure di prevenzione e verifica finalizzare a contenere questo fenomeno diventato drammaticamente dilagante. L’incontro con il prefetto, sollecitato nei giorni scorsi dai segretari Enzo Scalese, Salvatore Mancuso e Santo Biondo, rispettivamente di Cgil Area Vasta, Cisl Magna Graecia e della Uil Catanzaro Vibo è stato preceduto da un sit in che si è tenuto davanti alla Prefettura di Catanzaro. Presenti, tra gli altri, il segretario regionale della Cgil, Angelo Sposato, il consigliere regionale Raffaele Mammoliti, il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, la vice sindaca Giusy Iemma e il presidente del consiglio comunale del Capoluogo, Gianmichele Bosco.</p>
<p>Il prefetto Ricci &#8211; si legge in una nota &#8211; &#8220;ha dimostrato grande sensibilità e attenzione alle richieste di Cgil, Cisl e Uil, che hanno sollecitato una maggiore prevenzione, un potenziamento dei controlli, un inasprimento delle sanzioni nei confronti delle imprese che non rispettato i protocolli di sicurezza, più assunzioni all’Ispettorato del lavoro e nella medicina territoriale, l’istituzione di una Procura nazionale&#8221;. A livello regionale i sindacati hanno chiesto l’attivazione di un tavolo aperto alle forze economiche e sociali, all’Inail e a tutte le istituzioni competenti, e l’istituzione di una commissione alla Regione Calabria “perché – è stato detto nel corso del sit-in – ormai gli osservatori non servono più”. </p>
<p>“Il prefetto si è dimostrato disponibile a convocare questo tavolo con le parti datoriali, la Regione, l’Inail, l’Asp e l’Inps per fare una verifica della situazione. Abbiamo chiesto anche una verifica sui soggetti beneficiari dei fondi pubblichi perché è chiaro che chi non applica i protocolli sulla sicurezza, i dispositivi di protezione, non attua misure di prevenzione e si rende responsabile di questi infortuni non può accedere a nessun fondo pubblico o agevolazione pubblica o d’interesse pubblico”, ha dichiarato al termine dell’incontro il segretario generale Cgil Calabria, Angelo Sposato. Nei giorni scorsi il consigliere regionale Raffaele Mammoliti ha depositato una interrogazione in merito all’emergenza morti sul lavoro al presidente della giunta Occhiuto. “In materia la Regione ha competenze ben precise. Le Asp hanno compiti di vigilanza in tema di salute e sicurezza sul lavoro – spiega Mammoliti -. Ho chiesto al presidente di verificare quante sono le risorse dedicate e in caso provvedere al loro incremento, quanto personale nelle Asp è utilizzato allo scopo, e quali iniziative vuole assumere se insufficiente. I morti purtroppo sono una sconfitta per tutta la società civile. In Calabria abbiamo poi un’incidenza molto maggiore rispetto alle altre regioni. Si aggira intorno al 125 in più. Sono cifre esponenziali sulle quali non ci può voltare dall’altra parte”.</p>
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		<title>Vaccino covid 5-11 anni, pubblicato documento del Centro europeo prevenzione e controllo delle malattie (Ecdc)</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/vaccino-covid-5-11-anni-pubblicato-documento-del-centro-europeo-prevenzione-e-controllo-delle-malattie-ecdc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Dec 2021 16:07:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[bimbi]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[documento]]></category>
		<category><![CDATA[Ecdc]]></category>
		<category><![CDATA[priorità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vaccini anti coronavirus, &#8220;i bambini di età compresa tra 5 e 11 anni che sono a rischio di Covid-19 grave dovrebbero essere considerati un gruppo prioritario per la vaccinazione, così come in altri gruppi di età&#8221;. Ma &#8220;anche i bimbi senza fattori di rischio noti sono suscettibili di malattie gravi e di ospedalizzazione, quindi si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Vaccini anti coronavirus, &#8220;i bambini di età compresa tra 5 e 11 anni che sono a rischio di Covid-19 grave dovrebbero essere considerati un gruppo prioritario per la vaccinazione, così come in altri gruppi di età&#8221;. Ma &#8220;anche i bimbi senza fattori di rischio noti sono suscettibili di malattie gravi e di ospedalizzazione, quindi si potrebbe prendere in considerazione la vaccinazione di tutti i bambini tra i 5 e gli 11 anni, tenendo conto dell&#8217;epidemiologia di Sars-CoV-2 a livello nazionale&#8221; di ciascun Paese.</p>
<p>Sono due dei punti principali contenuti in un documento dal titolo &#8216;Considerazioni provvisorie di salute pubblica per la vaccinazione dei bambini&#8217;, pubblicato oggi dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, l&#8217;Ecdc, dopo che nei giorni scorsi è arrivata la raccomandazione positiva da parte del Comitato per i medicinali a uso umano Chmp dell&#8217;Agenzia europea del farmaco Ema per l&#8217;estensione d&#8217;uso del vaccino Pfizer/BioNTech in questa fascia d&#8217;età.<br />
&#8220;Le potenziali opportunità offerte dalla vaccinazione dei bambini dovrebbero essere considerate nel contesto dei livelli complessivi di diffusione del vaccino&#8221; in ogni Paese &#8220;e della situazione epidemiologica in una particolare area dove la vaccinazione viene messa in campo &#8211; si legge -. Dovrebbero essere considerati anche gli aspetti relativi all&#8217;implementazione&#8221; di questa attività &#8220;e all&#8217;equità sanitaria&#8221;.<br />
&#8220;La vaccinazione dei bambini&#8221; contro Covid &#8220;non può essere considerata un sostitutivo della vaccinazione degli adulti&#8221;, il monito lanciato dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. &#8220;L&#8217;aumento del tasso di vaccinazione nella popolazione adulta ammissibile rimane la principale priorità di campagne di immunizzazione che cercano di ridurre la morbilità e la mortalità legate a Covid-19&#8221;, è il messaggio lanciato dall&#8217;ente europeo nel report diffuso oggi.<br />
Uno dei punti cruciali in base ai quali si valuta l&#8217;allargamento della vaccinazione ai bimbi è legato alla possibilità che coprire questa fascia d&#8217;età possa aiutare ad arginare il virus Sars-CoV-2. Ma l&#8217;Ecdc avverte che, per quanto riguarda la trasmissione del virus a livello comunitario, &#8220;si prevede che l&#8217;impatto della vaccinazione dei bambini sarà più debole per i Paesi con un basso tasso di vaccinazione negli adulti e più forte per i Paesi in cui c&#8217;è un alto tasso&#8221; di vaccinati &#8220;tra i grandi&#8221;.</p>
<p>(<em>Adnkronos</em>)</p>
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		<title>Fagà (Ande) stila documento per candidati alle regionali</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/faga-ande-stila-documento-per-candidati-alle-regionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Sep 2021 09:19:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Ande]]></category>
		<category><![CDATA[candidati regionali]]></category>
		<category><![CDATA[documento]]></category>
		<category><![CDATA[Marisa Fagà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;L’Associazione Ande è un’organizzazione politica ed apartitica che vanta oltre 70 anni di impegno civile e di battaglie, in occasione delle prossime elezioni regionali, pone all’attenzione dei Candidati alla Presidenza un contributo, indicando alcuni obbiettivi prioritari per la rinascita della nostra regione&#8221;. Così in una nota la presidente Marisa Fagà. &#8220;L’Associazione ritiene che, &#8211; prosegue [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L’Associazione Ande è un’organizzazione politica ed apartitica che vanta oltre 70 anni di impegno civile e di battaglie, in occasione delle prossime elezioni regionali, pone all’attenzione dei Candidati alla Presidenza un contributo, indicando alcuni obbiettivi prioritari per la rinascita della nostra regione&#8221;. Così in una nota la presidente <strong>Marisa Fagà.</strong></p>
<p>&#8220;L’Associazione ritiene che, &#8211; prosegue la nota &#8211; per la ripresa post pandemica urge promuovere un’ottica davvero equa dal punto di vista del genere al fine di recuperare uguaglianza, garantire diritti, progettare e realizzare sostenibilità&#8221;.</p>
<p><strong>I punti salienti del documento per i candidati alla presidenza della Regione Calabria</strong></p>
<p>La rinascita della Calabria si favorisce se si perseguono i seguenti obiettivi: Promozione dell’uguaglianza di genere e dell’empowerment delle donne; Garantire in ogni programmazione l’affermazione dei diritti delle donne e della famiglia; Favorire un nuovo welfare, la rivoluzione della cura capace di rispondere ai bisogni dei cittadini; Il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) in Calabria deve realizzare il reale sviluppo sostenibile abbattendo il divario di genere; Attuare un piano regionale contro la precarietà; Realizzare un piano regionale per l’occupazione femminile; Potenziare lo sviluppo e l’innovazione dell’imprenditoria femminile; Valorizzare la cultura e il pensiero delle donne; Sostenere i Centri antiviolenza sulle donne; Avvalorare il lavoro delle Associazioni femminili che promuovono l’empowerment delle donne.</p>
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		<title>Campagna #VotaAlPostoMio, associazioni e gruppi scrivono a candidati e forze politiche</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/campagna-votaalpostomio-associazioni-e-gruppi-scrivono-a-candidati-e-forze-politiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Sep 2021 14:54:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[documento]]></category>
		<category><![CDATA[politici]]></category>
		<category><![CDATA[VotaAlPostoMio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le associazioni e i gruppi WWF Calabria, Lipu, Legambiente, Lav Calabria, ENPA, Ass. Mare Pulito Bruno Giordano, Italia Nostra, Onda Calabra Animalista, Baticòs, Comitato Stop Incendi Calabria, Gli amici di Ambra, OIPA Lamezia Terme hanno redatto un documento, rivolto a tutte forze politiche e a tutti i candidati alle prossime elezioni regionali, nel quale sono indicati gli impegni da sottoscrivere e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le associazioni e i gruppi<strong> WWF Calabria, Lipu, Legambiente, Lav Calabria, ENPA, Ass. Mare Pulito Bruno Giordano, Italia Nostra, Onda Calabra Animalista, Baticòs, Comitato Stop Incendi Calabria, Gli amici di Ambra, OIPA Lamezia Terme </strong>hanno redatto un documento, rivolto a tutte forze politiche e a tutti i candidati alle prossime elezioni regionali, nel quale sono indicati gli impegni da sottoscrivere e inserire nei programmi elettorali, la cui futura realizzazione sarà sottoposta al controllo di tutti i cittadini calabresi ed hanno lanciato la <strong>campagna #VotaAlPostoMio per dare voce e diritti ad animali e ambiente</strong>.</p>
<p><strong>«La Calabria </strong>– si legge nella nota stampa delle associazioni &#8211;<strong> vive in un continuo stato di emergenza</strong>: dalla sanità ai trasporti, dal lavoro alle politiche sociali. <strong>Uno dei principali settori in cui la nostra terra primeggia per abbandono e incuria è quello legato alla tutela dell&#8217;ambiente, degli animali e del patrimonio forestale.</strong> La grave pandemia che stiamo vivendo, determinata proprio da una gestione sbagliata del nostro rapporto con gli animali e la Natura, ci sta facendo ancora una volta comprendere quanto sia forte il <strong>legame tra l&#8217;ambiente e la salute umana</strong><strong>»</strong>.</p>
<p>«In Calabria – continuano &#8211; <strong>l&#8217;alto tasso di malattie oncologiche, genetiche o di altre patologie è molto spesso direttamente legato a fenomeni di grave inquinamento</strong>. Eppure assistiamo quotidianamente al proliferare di <strong>discariche abusive</strong> contenenti anche rifiuti pericolosi, all&#8217;utilizzo incontrollato in agricoltura <strong>pesticidi</strong> e sostanze dannose, alla <strong>mancata depurazione delle acque</strong> che vengono sversate nei nostri fiumi e nel nostro mare, con conseguenze negative anche per il turismo. Il <strong>dissesto idrogeologico</strong>, le alluvioni, la distruzione di abitazioni, strade e attività produttive sono causate dalla estremizzazione dei fenomeni meteorologici dovute ai <strong>cambiamenti climatici</strong> e aggravate da <strong>abusivismo edilizio, cementificazione selvaggia, mancata corretta gestione dei corsi d&#8217;acqua, disboscamento e incendi</strong><strong>»</strong>.</p>
<p>«L&#8217;<strong>abbandono</strong>, il <strong>maltrattamento degli animali</strong> e il <strong>bracconaggio</strong> – aggiungono &#8211; non sono solo atti moralmente riprovevoli e non degni di un Paese civile ma settori sui quali si concentrano gli appetiti della criminalità organizzata che lucra sulla indifferenza delle istituzioni, sottraendo alla collettività ingentissime quantità di risorse pubbliche e condannando i nostri animali alla sofferenza e all&#8217;abbandono.  Il <strong>randagismo</strong> è un fenomeno intollerabile e ancora troppo diffuso, figlio della non curanza e della incapacità gestionale delle istituzioni».</p>
<p>«A causa della corruzione dilagante, della diffusa tendenza a sottovalutare la gravità della situazione e delle pressioni di inquinatori, bracconieri ed eco-criminali, è il mondo del volontariato che già da tempo, in molti settori si è preso carico di questo gravoso fardello &#8211; incalzano.<strong> </strong>Volontarie e volontari, quotidianamente in Calabria, senza lesinare sacrifici e rinunce, si occupano di salvare animali, domestici e selvatici, di vigilare sul territorio, di denunciare gli illeciti perpetrati contro gli animali e l&#8217;ambiente. La rilevanza di questa azione, che <strong>ha portato spesso il volontariato a sostituirsi, di fatto, all&#8217;immobilismo di alcuni Enti pubblici</strong>, collaborando attivamente anche con le Procure e le forze di polizia, elaborando proposte, sensibilizzando la collettività, non è tuttavia sempre riconosciuta dagli stessi Enti che, in alcuni casi, rifiutano momenti di dialogo e di collaborazione e adottano misure non idonee ad affrontare e superare i problemi».</p>
<p>«I cittadini calabresi pretendono una svolta reale che porti finalmente la politica ad occuparsi, con serietà e competenza, del bene comune &#8211; concludono le associazioni &#8211; Il nostro sostegno sarà rivolto a chi si impegnerà, non solo a parole, ma con azioni concrete, ad operare per la tutela dell&#8217;ambiente, degli animali e della biodiversità ponendoli quali obiettivi prioritari e garantendo trasparenza e partecipazione dei<strong><em> </em></strong>cittadini e delle associazioni ai procedimenti amministrativi. Per questo chiediamo alle forze politiche e ai singoli candidati di fare propri, includendoli nei rispettivi programmi amministrativi, gli impegni indicati nel documento redatto dalle associazioni, in rappresentanza dei cittadini calabresi, che chiederemo di sottoscrivere. Il documento sarà visibile sulla pagina Facebook &#8220;Vota Al Posto Mio&#8221; dove ogni cittadino calabrese potrà essere aggiornato sugli sviluppi di questa campagna».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/campagna-votaalpostomio-associazioni-e-gruppi-scrivono-a-candidati-e-forze-politiche/">Campagna #VotaAlPostoMio, associazioni e gruppi scrivono a candidati e forze politiche</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Regionali, documento di sostegno a Nicola Irto firmato da 110 sindaci calabresi-I NOMI</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/regionali-documento-di-sostegno-a-nicola-irto-firmato-da-110-sindaci-calabresi-i-nomi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2021 17:18:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[documento]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Irto]]></category>
		<category><![CDATA[regionali]]></category>
		<category><![CDATA[sindaci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>110 sindaci calabresi hanno sottoscritto un documento unitario di sostegno a Nicola Irto (Pd) come candidato alla carica di presidente della Regione per la coalizione di centrosinistra. &#8220;In questo ultimo anno. si legge nel documento &#8211; le ataviche condizioni di arretratezza socio-economica della Calabria si sono aggravate, non solo a causa della pandemia che ha [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/regionali-documento-di-sostegno-a-nicola-irto-firmato-da-110-sindaci-calabresi-i-nomi/">Regionali, documento di sostegno a Nicola Irto firmato da 110 sindaci calabresi-I NOMI</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>110 sindaci calabresi hanno sottoscritto un documento unitario di sostegno a Nicola Irto (Pd) come candidato alla carica di presidente della Regione per la coalizione di centrosinistra.<br />
&#8220;In questo ultimo anno. si legge nel documento &#8211; le ataviche condizioni di arretratezza socio-economica della Calabria si sono aggravate, non solo a causa della pandemia che ha toccato tutti i cittadini calabresi ed ha acuito l’emergenza sanitaria ed economica, ma principalmente per una mancanza di prospettiva politica e di sviluppo integrale. Le soluzioni, a tutti i livelli, si sono mostrate insufficienti, inadeguate o incongrue. Le politiche dei sussidi a pioggia distribuiti dalla Giunta regionale della Calabria hanno fornito ristori del tutto insufficienti, bruciando ingenti risorse pubbliche. Lo sguardo della politica è rivolto solo ai problemi giornalieri, senza una benché minima visione di futuro&#8221;..<br />
&#8220;Come amministratori locali, oggi più che mai, &#8211; continuano i sindaci &#8211; siamo chiamati ad essere responsabili nei confronti dei nostri cittadini, ma non riusciamo a dare risposte adeguate perché siamo abbandonati a noi stessi, sepolti sotto una montagna di problemi causati da dotazioni organiche sottodimensionate e insufficienti, dall’impossibilità di ricorrere a ulteriore capacità di indebitamento, dalla carenza assoluta di capitale umano, a cominciare dagli uffici tecnici e dai progettisti. Si passa così da un’emergenza all’altra: in sanità, nel settore ambientale, in quello idrico, nei lavori pubblici, nei trasporti e ancora nelle politiche del lavoro, nella programmazione comunitaria e nazionale, nelle tematiche sociali. Governare un territorio significa misurarsi quotidianamente con decine di problemi diversi, estremamente tangibili, come sa benissimo chi vive la trincea delle amministrazioni locali. Significa assumersi la responsabilità di decidere, anche col rischio di sbagliare. Significa dare risposte concrete ai cittadini. Significa essere un punto di riferimento per la propria comunità, senza partorire slogan a raffica, fare promesse irrealizzabili, mistificare la realtà o trascorrere le giornate nella torre eburnea dei social network a contare i &#8216;like&#8217;. Siamo rimasti l’ultimo baluardo di vicinanza delle istituzioni, alcune delle quali sempre più distanti ed autoreferenziali, con un ruolo che ci impone di mitigare la rabbia e la sfiducia dei calabresi&#8230; ma da soli non ce la possiamo più fare!&#8221;<br />
&#8220;La politica degli spot, degli annunci e della teatralità a volte scomposta &#8211; sostengono ancora i sindaci firmatari -ha finito per aggravare la situazione ed è arrivato il momento di porre fine all’idea distorta della politica che si è fatta strada negli ultimi anni. Serve il contributo di tutti per far uscire la Calabria da una crisi senza fine. La politica è impegno, concretezza e sacrifici, non apparenza portata al parossismo. Serve una rivoluzione di mentalità e d’approccio. Serve ricostruire il rapporto di fiducia tra governanti e governati, ormai totalmente consunto, dando a questi ultimi una prospettiva, una bussola, una speranza per il futuro. La Calabria ha di fronte a sé un’opportunità enorme, forse l’ultima nell’orizzonte degli anni a venire; il Recovery Plan. In questa partita delicatissima che deciderà le sorti dell’Italia e dell’Europa dell’avvenire, la nostra regione non ha oggi rappresentanti politici capaci di affrontare una sfida così complessa e, in questo contesto, la scelta del prossimo presidente della Regione sarà cruciale per annoverare la Calabria tra le regioni salvate piuttosto che tra quelle sommerse&#8221;.<br />
&#8220;Siamo fermamente convinti che bisognerà intraprendere un percorso nuovo, autenticamente di riforma, contraddistinto da una forte impronta legata all’orgoglio meridionalista. Serve dare spazio, immediatamente, ad una nuova classe dirigente. Calabrese, capace, responsabile. In un progetto plurale e aperto a tutte le forze che compongono il campo progressista, per opporsi alla pericolosità dei sovranismi e all’impostura di certi populismi che oggi ci tengono in ostaggio di dirette Facebook ed annunci senza prospettiva. Un progetto &#8211; si sottolinea nel documento &#8211; che riteniamo debba ruotare attorno alla autorevole figura di Nicola Irto, consigliere regionale più votato alle ultime elezioni regionali, profondo conoscitore dei territori, delle loro difficoltà, delle diffuse potenzialità, nonché, nella passata legislatura, presidente del Consiglio regionale che con il suo contegno istituzionale rigoroso ha dato lustro alla Calabria, facendola entrare nei più prestigiosi network di relazione dei sistemi regionali, a livello nazionale ed europeo&#8221;.<br />
&#8220;Partendo da quell’esperienza, dall’alto profilo culturale e fondata su una nuova visione del Mezzogiorno, siamo certi che Nicola Irto rappresenti il cambiamento necessario per la nostra regione, verso un futuro che premi la competenza e il merito, che argini la fuga dei cervelli, che metta a valore il capitale umano e che restituisca ai giovani la possibilità di scegliere di non emigrare. Per questo &#8211; concludono i 110 sindaci &#8211; ci impegneremo attivamente affinché Nicola Irto diventi il presidente della nostra Regione e incarni i valori della Calabria migliore, quella che quotidianamente si fa onore in tutto il mondo tenendo alto il nome di una comunità fiera, orgogliosa, testarda che ha il diritto di intraprendere finalmente la via della speranza e del riscatto sociale. Con lui ci confronteremo nei prossimi giorni per definire insieme le priorità dei nostri territori dentro una visione generale della Calabria di domani, costruendola fin da oggi con l’abnegazione che da sindaci ed amministratori locali mettiamo in campo ogni giorno ascoltando i cittadini, rispondendo alle loro difficoltà e alle loro aspettative&#8221;.<br />
<strong>Ecco tutti i sindaci che hanno firmato il documento: </strong><br />
<strong>Città Metropolitana di Reggio Calabria</strong><br />
Giuseppe Falcomatà Sindaco di Reggio Calabria e Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria<br />
Giuseppe Campisi Sindaco di Ardore<br />
Santo Monorchio Sindaco di Bagaladi<br />
Gregorio Frosina Sindaco di Bagnara Calabra<br />
Aldo Canturi Sindaco di Bianco<br />
Vincenzo Valenti Sindaco di Bivongi<br />
Santo Casile Sindaco di Bova<br />
Vincenzo Maesano Sindaco di Bovalino<br />
Giuseppe Cuzzola Sindaco di Bruzzano Zeffirio<br />
Giuseppe Alfarano Sindaco di Camini<br />
Rosario Larosa Sindaco di Canolo<br />
Daniela Arfuso Sindaco di Cardeto<br />
Caterina Belcastro Sindaco di Caulonia<br />
Francesco Cosentino Sindaco di Cittanova<br />
Antonio Tranquilla Sindaco di Feroleto della Chiesa<br />
Carmelo Panetta Sindaco di Galatro<br />
Salvatore Fuda Sindaco di Gioiosa Ionica<br />
Giuseppe Femia Sindaco di Marina di Gioiosa Ionica<br />
Rocco Ciurleo Sindaco di Maropati<br />
Marco Caruso Sindaco di Molochio<br />
Cesare Deleo Sindaco di Monasterace<br />
Maria Foti Sindaco di Montebello Ionico<br />
Giuseppe Ranuccio Sindaco di Palmi<br />
Francesco Valenti Sindaco di Pazzano<br />
Antonio Condemi Sindaco di Placanica<br />
Alessandro Giovinazzo Sindaco di Rizziconi<br />
Domenico Penna Sindaco di Roccaforte del Greco<br />
Sergio Rosano Sindaco di San Pietro di Caridà<br />
Francesco Malara Sindaco di Santo Stefano in Aspromonte<br />
Pasqualino Ciccone Sindaco di Scilla<br />
Carmelo Arfuso Sindaco di Seminara<br />
Giovanna Pellicanò Sindaco di Staiti.<br />
<strong>Provincia di Cosenza</strong><br />
Gennaro Capparelli Sindaco di Acquaformosa<br />
Pino Capalbo Sindaco di Acri<br />
Francesco Antonio Iacucci Sindaco di Aiello Calabro e Presidente della Provincia di Cosenza<br />
Pasquale De Rose Sindaco di Altilia<br />
Giuseppe Basile Sindaco di Belsito<br />
Francesco Lo Giudice Sindaco di Bisignano<br />
Franco Cesare Mangone Sindaco di Calopezzati<br />
Umberto Mazza Sindaco di Caloveto<br />
Giuseppe Vigliaturo Sindaco di Carpanzano<br />
Stanislao Martire Sindaco di Casali del Manco<br />
Vincenzo Conte Sindaco di Cellara<br />
Giuseppe Rizzo Sindaco di Cerzeto<br />
Ermanno Cennamo Sindaco di Cetraro<br />
Alessandro Tocci Sindaco di Civita<br />
Fedele Adamo Sindaco di Figline Vegliaturo<br />
Angelo Catapano Sindaco di Frascineto<br />
Saverio Bellusci Sindaco di Grisolia<br />
Giacinto Mannarino Sindaco di Longobardi<br />
Giovanni Pirillo Sindaco di Longobucco<br />
Giuseppe Santoianni Sindaco di Lungro<br />
Umberto Federico Sindaco di Luzzi<br />
Giuseppe Regina Sindaco di Mormanno<br />
Romeo Basile Sindaco di Mottafollone<br />
Simona Colotta Sindaco di Oriolo<br />
Roberto Perrotta Sindaco di Paola<br />
Donatella Deposito Sindaco di Parenti<br />
Michele Ambrogio Sindaco di Piane Crati<br />
Antonio Muto Sindaco di Pietrafitta<br />
Francesco Tursi Sindaco di Plataci<br />
Giuseppe Ranù Sindaco di Rocca Imperiale<br />
Giovanni Altomare Sindaco di Rogliano<br />
Roberto Barbieri Sindaco di Rose<br />
Rosanna Mazzia Sindaco di Roseto Capo Spulico<br />
Felice D&#8217;Alessandro Sindaco di Rovito<br />
Vincenzo Tamburi Sindaco di San Basile<br />
Salvatore Lamirata Sindaco di San Demetrio Corone<br />
Linda Cribari Sindaco di San Fili<br />
Antonio Cersosimo Sindaco di San Lorenzo Bellizzi<br />
Vincenzo De Marco Sindaco di San Sosti<br />
Daniele Sisca Sindaco di Santa Sofia d&#8217;Epiro<br />
Lucia Nicoletti Sindaco di Santo Stefano di Rogliano<br />
Renzo Russo Sindaco di Saracena<br />
Raffaele Pane Sindaco di Scigliano<br />
Antonio Cuglietta Sindaco di Serra d&#8217;Aiello<br />
Ferdinando Nociti Sindaco di Spezzano Albanese<br />
Salvatore Monaco Sindaco di Spezzano della Sila<br />
Antonio Iorio Sindaco di Tortora<br />
Antonio Pomilio Sindaco di Vaccarizzo Albanese<br />
Francesco Silvestri Sindaco di Verbicaro<br />
Gaetano Palermo Sindaco di Laino Castello<br />
<strong>Provincia di Catanzaro</strong><br />
Valter Matozzo Sindaco di Argusto<br />
Elizabeth Sacco Sindaco di Borgia<br />
Danilo Staglianò Sindaco di Cardinale<br />
Laura Moschella Sindaco di Gimigliano<br />
Salvatore Paone Sindaco di Maida<br />
Valentina Cuda Sindaco di Pianopoli<br />
Francesco Severino Sindaco di Santa Caterina dello Jonio<br />
Nicola Ramogida Sindaco di Sant&#8217;Andrea Apostolo dello Jonio<br />
Davide Zicchinella Sindaco di Sellia<br />
Sebastiano Tarantino Sindaco di Taverna.<br />
<strong>Provincia di Crotone</strong><br />
Marianna Caligiuri Sindaco di Caccuri<br />
Franco Durante Sindaco di Castelsilano<br />
Nicola Belcastro Sindaco di Cotronei<br />
Maria Grazia Vittimberga Sindaco di Isola Capo Rizzuto<br />
Annibale Parise Sindaco di Mesoraca<br />
Antonio Barberio Sindaco di Scandale<br />
Francesco Scarpelli Sindaco di San Nicola dell&#8217;Alto<br />
Lucio Giordano Sindaco di Santa Severina.<br />
<strong>Provincia di Vibo Valentia</strong><br />
Antonio Schinella Sindaco di Arena<br />
Lidio Vallone Sindaco di Briatico<br />
Francesco Angilletta Sindaco di Mongiana<br />
Antonio Dimasi Sindaco di Nardodipace<br />
Antonio Landro Sindaco di Parghelia<br />
Domenico Petrolo Sindaco di Rombiolo<br />
Nicola Derito Sindaco di San Costantino Calabro<br />
Onofrio Maragò Sindaco di Sant&#8217;Onofrio<br />
Maria Budriesi Sindaco di Zaccanopoli.</p>
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		<title>Vaccini per gli ultra 80enni: concordato il documento definitivo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2021 16:06:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[80enni]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; «Oggi abbiamo concordato il documento definitivo, oggetto di una analisi approfondita, relativo all’accordo che ci apprestiamo a sottoscrivere con i medici di medicina generale. L’intesa stabilirà le procedure per la vaccinazione degli ultra ottuagenari». È quanto dichiara il presidente della Regione, Nino Spirlì, al termine dell’incontro con i rappresentanti dei medici di base [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; «Oggi abbiamo concordato il documento definitivo, oggetto di una analisi approfondita, relativo all’accordo che ci apprestiamo a sottoscrivere con i medici di medicina generale. <strong>L’intesa stabilirà le procedure per la vaccinazione degli ultra ottuagenari</strong>». È quanto dichiara il presidente della Regione, Nino Spirlì, al termine dell’incontro con i rappresentanti dei medici di base e con il commissario della Sanità calabrese, Guido Longo.<br />
Alla riunione, che si è svolta nella Cittadella “Jole Santelli” di Catanzaro, hanno partecipato i segretari regionale e provinciale della Fimmg, <strong>Rosalbino Cerra e Gennaro De Nardo</strong>, il segretario nazionale della Fismu,<strong> Francesco Esposito</strong>, il segretario organizzativo Smi, <strong>Paolo Guglielmelli</strong>, e i delegati di Cisl medici e Fp Cgil medici, <strong>Nino Accorinti e Francesco Masotti</strong>.<br />
<strong><br />
<strong>SPIRLÌ: «GRANDE PROFESSIONALITÀ DEI MEDICI»</strong><br />
«La disponibilità a occuparsi di questo compito gravoso ed essenziale mi conferma quanto siano grandi la professionalità e l’umanità della classe medica calabrese. Con questo atto – spiega il presidente della Regione – finalmente partirà la vaccinazione anti-Covid per gli ultra ottantenni. A seconda delle rispettive condizioni fisiche, la somministrazione delle dosi potrà essere effettuata negli ambulatori del medico curante, nella propria abitazione o nell’ospedale hub più vicino».<br />
<strong>LONGO: «PROCEDERE IN SICUREZZA»</strong><br />
«La collaborazione con i medici di medicina generale – afferma <strong>il commissario Longo</strong> – agevolerà certamente la vaccinazione e, allo stesso tempo, ci consentirà di procedere in assoluta sicurezza, rispettando tutte le regole di prudenza nella somministrazione».</p>
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