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	<title>Dna Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Sono del 43enne Antonio Strangio i resti carbonizzati trovati a novembre a San Luca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Feb 2025 19:53:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ormai non ci sono più dubbi: i resti carbonizzati ritrovati il 19 novembre all&#8217;interno di un fuoristrada sono di Antonio Strangio, 43 anni, allevatore di San Luca (RC), del quale non si avevano notizie dall&#8217;11 novembre. La conferma arriva a seguito degli accertamenti svolti dai Carabinieri del Ris di Messina. Le analisi del Dna hanno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai non ci sono più dubbi: i resti carbonizzati ritrovati il 19 novembre all&#8217;interno di un fuoristrada sono di Antonio Strangio, 43 anni, allevatore di San Luca (RC), del quale non si avevano notizie dall&#8217;11  novembre. La conferma arriva a seguito degli accertamenti svolti dai Carabinieri del Ris di Messina. Le analisi del Dna hanno dissipato ogni dubbio: il profilo genetico estratto dalle ossa combacia perfettamente con quello di Antonio. La notizia da pochi giorni è stata comunicata ufficialmente ai parenti.</p>
<p>Strangio, sposato e padre di quattro figli, non ha alcun precedente per fatti di &#8216;ndrangheta. Il padre, Giuseppe, fu coinvolto nell&#8217;inchiesta sul sequestro di Cesare Casella, rapito a Pavia nel 1988 e rilasciato due anni dopo dietro pagamento di un riscatto. Le vicende si mescolano con quelle delle più importanti famiglie di ‘ndrangheta della Locride e di San Luca, sulle pendici d’Aspromonte, culla del «Crimine della ‘ndrangheta».</p>
<p>Si sapeva che l’uomo aveva precedenti per narcotraffico e un cognome particolare perchè Strangio appartiene ad una delle famiglie più note della ‘ndrangheta. Il ramo familiare non è legato direttamente ai Nirta-Strangio in guerra con i Pelle-Vottari. Antonio fa parte degli Strangio «Barbari», legati alla altrettanto storica famiglia dei Mammoliti (detti Fischiante).</p>
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		<title>Americano originario di Gasperina incastrato dopo 46 anni dal Dna: Uccise a coltellate e violentò la vicina di casa</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/americano-originario-di-gasperina-incastrato-dopo-46-anni-dal-dna-uccise-a-coltellate-e-violento-la-vicina-di-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jul 2022 17:15:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[David Sinopoli]]></category>
		<category><![CDATA[Dna]]></category>
		<category><![CDATA[Lindy Sue Biechler]]></category>
		<category><![CDATA[omicidio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Dna lasciato in una tazza di caffè usa e getta ripescata nel cestino di un aeroporto americano ha permesso di risolvere un delitto «freddo» da 46 anni. David Sinopoli, 68 anni, è stato arrestato per l’omicidio nel 1975 di Lindy Sue Biechler, allora una sua vicina di casa, grazie a un’esperta di genealogia genetica [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Dna lasciato in una tazza di caffè usa e getta ripescata nel cestino di un aeroporto americano ha permesso di risolvere un delitto «freddo» da 46 anni. David Sinopoli, 68 anni, è stato arrestato per l’omicidio nel 1975 di Lindy Sue Biechler, allora una sua vicina di casa, grazie a un’esperta di genealogia genetica che ne ha inseguito le tracce attraverso il suo albero genealogico, dalla Lancaster County in Pennsylvania a Gasperina in Calabria e ritorno.</p>
<p>Lindy Sue era stata trovata morta dagli zii in un mare di sangue nel suo appartamento: uccisa con 19 coltellate e violentata. Lo scorso febbraio, su segnalazione di Cece Moore, l&#8217;esperta in genealogia genetica, la polizia ha pedinato il suo assassino all’Aeroporto Internazionale di Filadelfia recuperando la tazza con il Dna che lo ha incastrato. Il caso di Sinopoli di aggiunge a un catalogo di altri di alto profilo che negli ultimi anni hanno portato gli investigatori a trovare colpevoli e scagionare innocenti. Solo un mese fa è stata rintracciata «Baby Holly», una donna scomparsa quarant&#8217;anni fa dopo l’assassinio dei genitori.</p>
<p>Ma come ha fatto la Moore a ricostruire il puzzle che ha portato all’arresto? Analizzando il Dna trovato nella biancheria intima di Lindy Sue, l’esperta ha ricostruito l’identikit di una persona i cui antenati recenti erano emigrati dall’Italia. Aveva poi scoperto che c&#8217;erano circa 2.300 residenti di origini italiane che vivevano nella regione al tempo della morte della donna. Di lì, aveva poi ristretto la campionatura a persone i cui antenati avevano vissuto a Gasperina in provincia di Catanzaro. Sinopoli, uno di questi, era emerso per la prima volta come principale sospetto perchè nel 1975 aveva abitato nello stesso palazzo di Lindy Sue. «Non avevamo mai smesso di indagare», ha detto in conferenza stampa Heather Adams, la procuratrice della contea di Lancaster, annunciando l’arresto e spiegando che senza la genealogia genetica non ce l’avrebbero mai fatta.</p>
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