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	<title>dipendenza Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 25 Mar 2026 19:14:21 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Meta e YouTube condannati nel processo a Los Angeles perché creano dipendenza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/meta-e-youtube-condannati-nel-processo-a-los-angeles-perche-creano-dipendenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 11:07:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Condanna]]></category>
		<category><![CDATA[creano]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Meta e YouTube condannati perché creano dipendenza. A Los Angeles il processo a carico dei due colossi si è chiuso con la sentenza di condanna. Le due compagnie dovranno versare un risarcimento di 3 milioni di dollari ad una giovane, che ha intentato la causa sostenendo di aver sviluppato dipendenza dalle piattaforme delle due aziende [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p id="" class="art-text" data-mrf-recirculation="Link article"><b>Meta e YouTube condannati perché creano dipendenza</b>. A Los Angeles il processo a carico dei due colossi si è chiuso con la sentenza di condanna. Le due compagnie dovranno versare un risarcimento di 3 milioni di dollari ad una giovane, che ha intentato la causa sostenendo di aver sviluppato dipendenza dalle piattaforme delle due aziende fin da bambina. Il processo è durato un mese e nel corso delle udienze ha testimoniato anche il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg (<em>nella foto</em>).</p>
<p id="" class="art-text" data-mrf-recirculation="Link article">Il processo di Los Angeles nasce dalla causa intentata da una giovane utente di Instagram e YouTube identificata con le iniziali KGM. La ragazza ha affermato di aver sofferto di ansia e depressione a causa dell&#8217;utilizzo dei social media durante l&#8217;infanzia. Nel corso del processo, riferisce il Washington Post, i riflettori sono stati accesi sulla progettazione e sulle finalità delle piattaforme: per l&#8217;accusa, Meta e YouTube sarebbero stati creati con funzionalità, come la possibilità di &#8216;<em>scrollare</em>&#8216; all&#8217;infinito, destinate a tenere gli utenti incollati allo schermo dello smartphone.<b> I colossi avrebbero adottato condotte negligenti senza avvertire adeguatamente gli utenti sui rischi relativi in particolare ai minori.</b></p>
<p id="" class="art-text" data-mrf-recirculation="Link article">Il verdetto, senza precedenti, crea un precedente per migliaia di querelanti negli Stati Uniti che accusano le grandi piattaforme di essere responsabili di un’epidemia di dipendenza dai social network. Meta, la società madre di Instagram, e YouTube &#8211; che appartiene a Google &#8211; hanno mostrato &#8220;<em>negligenza</em>&#8221; nella progettazione dei loro social network e non hanno avvertito adeguatamente gli utenti dei rischi delle loro piattaforme per i minori. Meta è <em>&#8220;in disaccordo</em>&#8221; con la sentenza. &#8220;<em>Siamo rispettosamente in disaccordo con il verdetto e stiamo valutando le opzioni legali a nostra disposizione</em>&#8220;, ha spiegato un portavoce della compagnia.</p>
<p>(<em>Adnkronos</em>)</p>
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		<title>Facebook e Instagram, sospetta dipendenza nei bimbi: Ue indaga su Meta</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/facebook-e-instagram-sospetta-dipendenza-nei-bimbi-ue-indaga-su-meta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 May 2024 10:11:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[adnkronos]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; La Commissione europea ha avviato un procedimento formale per valutare se Meta, che controlla i social network Facebook e Instagram, ha violato o meno la legge sui servizi digitali (Dsa) in ambiti legati alla protezione dei minori. L&#8217;esecutivo Ue teme che i sistemi di Facebook e Instagram, inclusi i loro algoritmi, possano stimolare [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; La Commissione europea ha avviato un procedimento formale per valutare se Meta, che controlla i social network Facebook e Instagram, ha violato o meno la legge sui servizi digitali (Dsa) in ambiti legati alla protezione dei minori.</p>
<p>L&#8217;esecutivo Ue teme che i sistemi di Facebook e Instagram, inclusi i loro algoritmi, possano stimolare dipendenze comportamentali nei bambini e creare il cosiddetto &#8216;effetto conigliera&#8217; (o tana del coniglio). Inoltre, la Commissione è preoccupata anche per i metodi di accertamento e di verifica dell&#8217;età messi in atto da Meta.</p>
<p>L&#8217;effetto conigliera (o tana del coniglio) si verifica, ad esempio, quando una persona guarda un video e viene invogliato dall&#8217;algoritmo a guardarne altri simili.  &#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Sempre più adolescenti a rischio dipendenza da videogiochi. Alert dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sempre-piu-adolescenti-a-rischio-dipendenza-da-videogiochi-alert-dellistituto-superiore-di-sanita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Feb 2024 10:33:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[rischio]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ore e ore trascorse su internet, sempre con il cellulare in mano. Quando video o giochi diventano ossessione, c&#8217;è da preoccuparsi. Tanto più se il problema riguarda i nostri figli. Sempre più spesso, infatti, si sente parlare di Internet Gaming disorder ovvero una dipendenza patologica da internet che siano giochi, video o social network, tanto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sempre-piu-adolescenti-a-rischio-dipendenza-da-videogiochi-alert-dellistituto-superiore-di-sanita/">Sempre più adolescenti a rischio dipendenza da videogiochi. Alert dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ore e ore trascorse su internet, sempre con il cellulare in mano. Quando video o giochi diventano ossessione, c&#8217;è da preoccuparsi. Tanto più se il problema riguarda i nostri figli. Sempre più spesso, infatti, si sente parlare di Internet Gaming disorder ovvero una dipendenza patologica da internet che siano giochi, video o social network, tanto che nel 2019, nel corso della 72a World Health Assembly tenutasi a Ginevra per aggiornare l&#8217;undicesima versione dell&#8217;International Statistical Classification of Diseases and Related Health Problems (ICD-11), l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità ha inserito ufficialmente il Gaming Disorder &#8211; GD all&#8217;interno della sezione inerente ai disturbi del comportamento relativi alle dipendenze. In occasione della Giornata Mondiale per la Sicurezza in Rete (Safer Internet Day), che ricorre il 6 febbraio, istituita e promossa dalla Commissione Europea, la Sinpia, Società Italiana di Neuropsichiatria dell&#8217;Infanzia e dell&#8217;Adolescenza, sottolinea l&#8217;importanza dell&#8217;uso consapevole di Internet da parte di bambini e adolescenti e del ruolo attivo e responsabile dei genitori.<br />
Secondo i dati di un recente studio sulle &#8220;Dipendenze comportamentali nella Generazione Z&#8221;, realizzato dal Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità, emerge che nella popolazione scolastica tra 11 e 17 anni il rischio di disturbo da uso di videogiochi vede coinvolto ben il 12% degli studenti (circa 480.000 studenti italiani). Il genere maschile è più colpito, con il 18% negli studenti delle secondarie di primo grado e il 13,8% negli studenti delle superiori; contro il 10,8% nelle scuole medie e il 5,5% nelle scuole superiori per le femmine.</p>
<p>Rispetto all&#8217;età, la percentuale di rischio maggiore si rileva nelle scuole medie con il 14,3% dei ragazzi a rischio, mentre il dato scende al 10,2% alle superiori. Nell&#8217;era digitale in cui viviamo i videogiochi sono diventati una forma di intrattenimento sempre più diffusa, sia per i bambini e i ragazzi, che per gli adulti. &#8220;è importante non demonizzarli &#8211; sottolinea Elisa Fazzi, Presidente della Sinpia e direttore della U.O. Neuropsichiatria dell&#8217;Infanzia e dell&#8217;Adolescenza ASST Spedali Civili e Università di Brescia &#8211; poichè i videogiochi possono anche offrire opportunità uniche per l&#8217;apprendimento e lo sviluppo dei bambini e degli adolescenti, per favorire le abilità cognitive e sociali, offrendo occasioni di divertimento e la possibilità di creare scenari ricchi di fantasia.<br />
Allo stesso tempo è necessario essere consapevoli che un uso eccessivo o inappropriato dei videogiochi può avere un impatto negativo sulla salute mentale e sul benessere dei ragazzi, specialmente dei più piccoli. Per tale motivo, i genitori e gli adulti di riferimento hanno un ruolo cruciale nel garantire che i bambini e gli adolescenti mantengano un equilibrio sano tra gioco e altre attività importanti, come lo studio, l&#8217;interazione sociale e l&#8217;esercizio fisico&#8221;.<br />
Le famiglie possono aiutare a identificare giochi appropriati in base all&#8217;età e a promuovere un utilizzo mirato per scopi educativi. Inoltre, il videogioco può incoraggiare l&#8217;interazione tra genitori e figli, consentendo di trasformare l&#8217;esperienza videoludica in un momento di apprendimento condiviso e di dialogo aperto. Peggioramento nello studio e isolamento sociale possono rappresentare campanelli d&#8217;allarme per un genitore: &#8220;Allo stato attuale &#8211; dice Stefano Berloffa, Neuropsichiatria Infantile, dell&#8217;Irccs Stella Maris Calambrone Pisa &#8211; l&#8217;Internet Gaming Disorder è oggetto di discussione da parte di clinici e ricercatori in quanto le evidenze scientifiche mostrano come la dipendenza da videogiochi si possa presentare in associazione a diversi disturbi psichiatrici. Numerosi studi hanno evidenziato come l&#8217;utilizzo eccessivo di videogiochi in adolescenti o pre adolescenti, possa avere un impatto negativo soprattutto determinando disimpegno cognitivo con peggiori risultati scolastici e, più in generale, nel funzionamento sociale&#8221;.</p>
<p>Quando si parla di internet e videogiochi è difficile individuare un approccio giusto o sbagliato in termini assoluti, è necessario saper valutare i differenti aspetti che entrano in gioco, le diverse età, e l&#8217;impatto dei diversi contesti in cui bambini e soprattutto ragazzi si trovano ad avere a che fare con la tecnologia nelle loro giornate. Le regole devono poter essere condivise e chiare, ma allo stesso tempo flessibili per rimodularsi progressivamente con la crescita, per questo i genitori e gli adulti di riferimento svolgono un ruolo cruciale.<br />
&#8220;In questo scenario &#8211; precisa Antonella Costantino, Past President di Sinpia e direttore dell&#8217;Uonpia Fondazione Irccs Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano &#8211; la costruzione di un accordo condiviso con i figli sul tempo che si può trascorrere con i videogiochi e sugli schermi o l&#8217;evitarne l&#8217;uso durante i pasti (anche da parte dei genitori stessi) è solo una parte, cosi&#8217; come evitare l&#8217;uso nell&#8217;ora prima di dormire, perchè l&#8217;esposizione alla luce blu emessa dagli schermi dei dispositivi può influenzare negativamente il riposo notturno, sopprimendo la produzione di melatonina. Ancora più importante è imparare insieme, adulti e ragazzi, ad &#8220;addomesticare gli schermi&#8221; (Marangi 2023) per usarli in modo positivo, che vuol dire essere più consapevoli di come funzionano e conoscere meglio gli usi possibili e i loro aspetti positivi, oltre che negativi&#8221;.<br />
(<em>Agi</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sempre-piu-adolescenti-a-rischio-dipendenza-da-videogiochi-alert-dellistituto-superiore-di-sanita/">Sempre più adolescenti a rischio dipendenza da videogiochi. Alert dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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