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	<title>dipendente Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Crotone, è convinto di non aver ricevuto assistenza su pratiche fiscali: uomo nei guai per stalking</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Aug 2025 09:37:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Gli agenti della Questura di Crotone hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione del divieto di avvicinamento con istallazione del braccialetto elettronico a carico di un uomo indagato per il reato di atti persecutori commesso nei confronti di un dipendente del patronato di Crotone. La misura è stata emessa a seguito della denuncia sporta dalla persona [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli agenti della Questura di Crotone hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione del divieto di avvicinamento con istallazione del braccialetto elettronico a carico di un uomo indagato per il reato di atti persecutori commesso nei confronti di un dipendente del patronato di Crotone. La misura è stata emessa a seguito della denuncia sporta dalla persona offesa che ha riferito di subire continue condotte moleste e minacciose da parte di un uomo, cliente del patronato cittadino, il quale, spinto dalla convinzione di non essere stato adeguatamente assistito nella gestione di pratiche fiscali e previdenziali, ha posto in essere atteggiamenti prevaricatori e intimidatori, tali da determinare nella vittima un grave e perdurante stato di ansia e paura, costringendolo a modificare le proprie abitudini di vita.</p>
<p>A seguito della denuncia, i poliziotti della sezione specializzata “Reati contro la persona” della Squadra Mobile hanno avviato immediatamente le indagini nell’ambito della procedura prevista dal cosiddetto “Codice Rosso”, ricostruendo nel dettaglio una lunga serie di episodi persecutori, minatori ed aggressivi posti in essere da parte dell’uomo il quale attraverso pedinamenti, appostamenti e frasi minacciose rivolte alla persona offesa ed ai sui colleghi induceva la vittima a modificare le proprie abitudini di vita. In particolare, dagli atti è emerso che l’indagato mosso dalla convinzione di non essere stato adeguatamente trattato dal patronato in merito alla gestione di alcune pratiche fiscali, avrebbe pronunciato frasi dal contenuto minaccioso alla vittima arrivando in un’occasione ad inseguire la stessa fino alla sua autovettura, molestandola e minacciandola.</p>
<p>Le puntuali dichiarazioni della persona offesa e gli altri esiti dell’attività investigativa, trattati dalla Procura della Repubblica di Crotone guidata dal procuratore Domenico GUARASCIO ed affidate al pool di magistrati specializzati in materia, confluivano in una richiesta di misura cautelare che è stata accolta dal GIP del Tribunale di Crotone ed eseguita immediatamente dalla Squadra Mobile nei confronti dell’indagato, il quale non potrà avvicinarsi all’uomo ed ai luoghi da questo frequentati.<br />
L’odierno provvedimento conferma l’attenzione e l’impegno che la Polizia di Stato dedica ai reati che rientrano nel “Codice Rosso”, e testimonia la costante opera di prevenzione e contrasto nei confronti delle condotte persecutorie e delle violenze di genere e sul luogo di lavoro, fortemente voluta dal Questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino.</p>
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		<title>Isola Capo Rizzuto, carabinieri denunciano titolare bar per violazioni fiscali e dipendente &#8220;in nero&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/isola-capo-rizzuto-carabinieri-denunciano-titolare-bar-per-violazioni-fiscali-e-dipendente-in-nero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 May 2024 09:59:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalla fine dello scorso mese di aprile, in seguito ai gravi fatti di cronaca verificatisi ad Isola Capo Rizzuto (KR), in particolare degli incendi ai danni di imprese impegnate a svolgere lavori sulle linee elettriche, sono stati potenziati notevolmente i servizi di controllo sul territorio. I controlli hanno riguardato tutti gli ambiti della società, coinvolgendo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla fine dello scorso mese di aprile, in seguito ai gravi fatti di cronaca verificatisi ad Isola Capo Rizzuto (KR), in particolare degli incendi ai danni di imprese impegnate a svolgere lavori sulle linee elettriche, sono stati potenziati notevolmente i servizi di controllo sul territorio. I controlli hanno riguardato tutti gli ambiti della società, coinvolgendo anche i Reparti Speciali dell’Arma dei Carabinieri. In particolare, sono stati svolti controlli sugli allacci abusivi all’energia elettrica, che hanno portato al deferimento all’Autorità Giudiziaria di due persone, un uomo e una donna residenti ad Isola Capo Rizzuto, che avevano allacciato abusivamente alla rete elettrica due abitazioni attraverso dei bypass, eludendo, di fatto, il conteggio dell’energia consumata.</p>
<p>Ulteriori controlli, attuati insieme ai carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, hanno portato alla denuncia all’Autorità Giudiziaria all’esercente di un bar, per violazioni fiscali e sulle norme sul lavoro, e ad un altro imprenditore, per l’impiego di un dipendente “in nero”. Infine sono stati rinforzati notevolmente i servizi di controllo del territorio, con l’impiego di militari di tutta la Compagnia sul territorio di Isola Capo Rizzuto. Nell’ambito di questo contesto sono state identificate e controllate 160 persone, controllati110 veicoli ed elevate 13 sanzioni per violazioni del Codice della Strada, in particolare per mancanza di copertura assicurativa, mancata revisione periodica, mancato uso delle cinture di sicurezza e mancanza dei documenti di guida.</p>
<p>L’impegno dell’Arma rimane elevato anche nel periodo attuale, sul capoluogo, per garantire la maggiore tranquillità e serenità alla cittadinanza nello svolgimento delle Festività Mariane.</p>
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		<item>
		<title>Shock a Lamezia: mentre lavora muore una dipendente 28enne di un centro estetico</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/shock-a-lamezia-mentre-lavora-muore-una-dipendente-28enne-di-un-centro-estetico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2024 19:44:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme- Una dona di 28 anni, M.C., dipendente di un centro estetico situato in via dei Glicini è morta sul posto di lavoro. Scattato l&#8217;allarme sul posto sono arrivati i sanitari del 118 e le volanti della Polizia. S&#8217;indaga per accertare il motivo dell&#8217;improvvisa scomparsa. Non si può escludere, al momento, che il decesso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lamezia Terme- Una dona di 28 anni, M.C., dipendente di un centro estetico situato in via dei Glicini è morta sul posto di lavoro. Scattato l&#8217;allarme sul posto sono arrivati i sanitari del 118 e le volanti della Polizia. </p>
<p>S&#8217;indaga per accertare il motivo dell&#8217;improvvisa scomparsa. Non si può escludere, al momento, che il decesso possa essere stato determinato da cause naturali.</p>
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		<item>
		<title>Intimidazioni a impresa appaltatrice lavori galleria &#8216;Coreca&#8217;: Auto incendiata e dipendente aggredito</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/intimidazioni-a-impresa-appaltatrice-lavori-galleria-coreca-auto-incendiata-e-dipendente-aggredito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Dec 2023 15:19:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un&#8217;auto in fiamme e un pestaggio ai danni di un dipendente. Sono gli atti intimidatori compiuti ai danni della società Idrogeo di San Marco Argentano, che ha l&#8217;appalto delle attività di messa in sicurezza della galleria di Coreca ad Amantea. Episodi tutti denunciati dal titolare della ditta e sui quali hanno avviato le indagini i [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;auto in fiamme e un pestaggio ai danni di un dipendente. Sono gli atti intimidatori compiuti ai danni della società Idrogeo di San Marco Argentano, che ha l&#8217;appalto delle attività di messa in sicurezza della galleria di Coreca ad Amantea. Episodi tutti denunciati dal titolare della ditta e sui quali hanno avviato le indagini i carabinieri della Compagnia di Paola.</p>
<p>L&#8217;ultima intimidazione risale alla notte di sabato scorso, quando ignoti si sono introdotti nel cantiere e hanno dato fuoco all&#8217;auto di servizio della vigilanza, una Renault, che era parcheggiata all&#8217;esterno del cancello che recinge l&#8217;area dei lavori. Secondo quanto si apprende, la stessa ditta aveva subito altri due atti intimidatori negli scorsi mesi. Un mezzo meccanico è stato distrutto da un incendio in un cantiere per la costruzione di un viadotto sulla Strada delle Terme di Guardia Piemontese e dei colpi di arma da fuoco sono stati esplosi verso una rimessa di attrezzi sita nel comune di Fagnano Castello.</p>
<p>La prefetta di Cosenza Vittoria Ciaramella, ha convocato un vertice interforze per giovedì prossimo, 21 dicembre, per un&#8217;analisi della situazione e l&#8217;adozione di ogni misura ritenuta necessaria per garantire la sicurezza nella esecuzione dei lavori della Idrogeo e la incolumità degli imprenditori e dei loro dipendenti.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<item>
		<title>La busta paga dei dipendenti del settore privato a Milano è del 164% più alta che a Vibo Valentia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/la-busta-paga-dei-dipendenti-del-settore-privato-a-milano-e-del-164-piu-alta-che-a-vibo-valentia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Oct 2023 13:38:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si allargano le differenze salariali territoriali in Italia. A rilevarlo è l&#8217;Ufficio studi della Cgia di Mestre, secondo cui, nel 2021, la retribuzione media lorda annua dei lavoratori dipendenti italiani occupati nel settore privato nella Città Metropolitana di Milano era di 31.202 euro, contro i 16.349 di Palermo, il 90 per cento in più. Se [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si allargano le differenze salariali territoriali in Italia. A rilevarlo è l&#8217;Ufficio studi della Cgia di Mestre, secondo cui, nel 2021, la retribuzione media lorda annua dei lavoratori dipendenti italiani occupati nel settore privato nella Città Metropolitana di Milano era di 31.202 euro, contro i 16.349 di Palermo, il 90 per cento in più. <strong>Se poi il confronto viene eseguito con la provincia di Vibo Valentia, ultima nel Paese per retribuzione media lorda annua (11.823 euro), il salario del dipendente meneghino risultava addirittura superiore del 164 per cento</strong>. La retribuzione media italiana, invece, ammontava a 21.868 euro.</p>
<p>&#8220;Le disuguaglianze salariali tra le ripartizioni geografiche&#8221;, spiega l&#8217;associazione, &#8220;sono rimaste perchè nel settore privato le multinazionali, le utilitiese, le imprese medio-grandi, le società finanziarie/assicurative/bancarie che tendenzialmente riconoscono ai propri dipendenti stipendi molto più elevati della media sono ubicate prevalentemente nelle aree metropolitane del Nord. Le tipologie di aziende appena richiamate, infatti, dispongono di una quota di personale con qualifiche professionali sul totale molto elevata, con livelli di istruzione alti a cui va corrisposto uno stipendio importante. Infine, non va nemmeno scordato che il lavoro irregolare è diffuso soprattutto nel Mezzogiorno e da sempre questa piaga sociale ed economica provoca un abbassamento dei salari contrattualizzati. Tuttavia, se invece di comparare il dato medio tra aree geografiche diverse lo facciamo tra lavoratori dello stesso settore, le differenze territoriali si riducono e mediamente sono addirittura più contenute di quelle presenti in altri paesi europei.<br />
Pertanto, possiamo dire che in Italia le disuguaglianze salariali a livello geografico sono importanti, ma, grazie a un preponderante ricorso alla contrattazione centralizzata, abbiamo differenziali più contenuti rispetto agli altri Paesi. Per contro, la scarsa diffusione in Italia della contrattazione decentrata &#8211; istituto, ad esempio, molto diffuso in Germania &#8211; non consente ai salari reali di rimanere agganciati all&#8217;andamento dell&#8217;inflazione, al costo delle abitazioni e ai livelli di produttività locale, facendoci scontare anche dei gap retributivi medi con gli altri paesi molto importanti&#8221;. </p>
<p><strong>Buste paga più pesanti a Milano e lungo la via Emilia</strong><br />
Dall&#8217;analisi provinciale delle retribuzioni medie lorde pagate ai lavoratori dipendenti del settore privato emerge che, nel 2021, Milano è stata la provincia con gli stipendi più elevati: 31.202 euro. Seguono Parma con 25.912 euro, Bologna con 25.797 euro, Modena con 25.722 euro e Reggio Emilia con 25.566 euro. In tutte queste realtà emiliane, la forte concentrazione di settori ad alta produttività e a elevato valore aggiunto &#8211; come la produzione di auto di lusso, la meccanica, l&#8217;automotive, la meccatronica, il biomedicale e l&#8217;agroalimentare &#8211; ha &#8220;garantito&#8221; alle maestranze di questi territori buste paga più pesanti. I <strong>lavoratori dipendenti più &#8220;poveri&#8221;</strong>, invece, si trovavano a Nuoro, dove percepivano una retribuzione media lorda annua pari a 13.338 euro, a <strong>Cosenza con 13.141 euro</strong> e a Trapani con 13.137 euro. Ancora peggio per chi ha lavorato a <strong>Vibo Valentia</strong>, dove in un anno ha portato a casa solo 11.823 euro.<br />
(<em>Agi</em>)</p>
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		<item>
		<title>Sanità, CSA-Cisal: &#8220;I misteri delle assegnazioni nella struttura del commissario Longo&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanita-csa-cisal-i-misteri-delle-assegnazioni-nella-struttura-del-commissario-longo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2021 10:41:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Agenas]]></category>
		<category><![CDATA[CSA-Cisal]]></category>
		<category><![CDATA[dipendente]]></category>
		<category><![CDATA[Longo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; Il servizio sanitario calabrese nel giro di pochi anni ha vissuto eventi straordinari. Fra i tanti, ci sono state ben due leggi nazionali speciali proprio dedicate alla sanità calabrese. Una cosa mai avvenuta da quando la competenza è in capo alle regioni e tutto ciò nonostante il commissariamento governativo ormai sia operativo da [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sanita-csa-cisal-i-misteri-delle-assegnazioni-nella-struttura-del-commissario-longo/">Sanità, CSA-Cisal: &#8220;I misteri delle assegnazioni nella struttura del commissario Longo&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; Il servizio sanitario calabrese nel giro di pochi anni ha vissuto eventi straordinari. Fra i tanti, ci sono state ben due leggi nazionali speciali proprio dedicate alla sanità calabrese. Una cosa mai avvenuta da quando la competenza è in capo alle regioni e tutto ciò nonostante il commissariamento governativo ormai sia operativo da undici anni. Il secondo “Decreto Calabria”, rispetto alla prima versione, ha previsto poteri aggiuntivi e un maggiore supporto proprio alla figura del commissario ad acta, ruolo attualmente ricoperto dal prefetto Guido Longo. Il comma 4 dell’articolo 1 ha disposto che Agenas (<em>Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali</em>) assegni dodici unità più altre venticinque (<em>con diversi profili e con contratti di lavoro flessibile</em>) in comando presso la struttura commissariale previa selezione tramite un avviso. Ci saremmo aspettati – fa notare il <strong>sindacato CSA-Cisal</strong> – che la procedura, proprio perché contenuta in una norma nazionale, fosse lineare, trasparente e al di sopra di ogni sospetto. Tuttavia, non è andata così.</p>
<p><strong>LA PROCEDURA DI ASSEGNAZIONE IN COMANDO PRESSO LA STRUTTURA COMMISSARIALE TRAMITE L’AVVISO AGENAS </strong>– “In merito all’assegnazione in comando presso la struttura commissariale di un dipendente regionale, selezionato da Agenas come collaboratore amministrativo esperto in statistica sanitaria, emergono dei dubbi. Dubbi che, come vedremo, non sono soltanto del sindacato ma anche della stessa Amministrazione regionale. Andiamo con ordine. Agenas adotta l’avviso per la selezione delle figure da assegnare al commissario Longo con delibera del 10 dicembre 2020. Il 20 gennaio 2021 viene approvata la relativa graduatoria. Lo stesso Longo con due note inviate nei primi giorni di febbraio indica per quali nominativi è d’accordo sull’attivazione del comando <em>(non tutti i profili saranno &#8216;coperti&#8217;, infatti Agenas nelle settimane successive dovrà effettuare un nuovo avviso</em>). A quel punto il direttore generale dell’agenzia governativa firma il 12 febbraio la delibera n. 66 con cui sono individuate quattro figure. Fra queste c’è appunto il dipendente regionale, che è entrato nei ruoli (<em>arrivando dall’Asp di Cosenza</em>) l’anno scorso. Contestualmente Agenas stanzia le somme per coprire le spese relative ai comandi: è infatti l’agenzia a sostenere i costi dell’assegnazione in comando presso la struttura commissariale calabrese. Somme che saranno rimborsate agli enti di appartenenza che comunque le anticipano”.</p>
<p><strong>IL DECRETO DI NULLA-OSTA MAI ESISTITO PER UN DIPENDENTE REGIONALE SELEZIONATO DA AGENAS</strong> – “Nella delibera 66 del 12 febbraio di Agenas si legge testualmente &#8216;visti i nulla-osta rilasciati dalle Amministrazioni di appartenenza dei suddetti interessati, agli atti di questa agenzia&#8217;. Ed ecco il primo dubbio: dov’è il nulla-osta della Regione Calabria per il dipendente &#8216;esperto di statistica sanitaria&#8217;? L’atto deve essere formalizzato attraverso un decreto e, ad oggi, non esiste. Negli uffici della Cittadella regionale non ce n’è traccia. Come fa Agenas ad affermare di possedere il nulla-osta se l’Amministrazione di appartenenza non lo ha mai rilasciato? Risulta soltanto che il precedente direttore generale &#8216;Organizzazione e Risorse Umane&#8217;, in data 12 febbraio, abbia riscontrato la richiesta di passaggio alla struttura commissariale del dipendente in questione, essendo lo stesso incardinato nel settore &#8216;Gestione Sisr-Monitoraggio e implementazione dei flussi sanitari&#8217;” del dipartimento Tutela della Salute, &#8216;appare essere – scrive il dg – già stata soddisfatta, configurandosi un bis in idem l’ulteriore assegnazione&#8217;. Questo perché – si motiva nella risposta del dg del Personale – la delibera della Giunta regionale n. 2 del 13 gennaio aveva già messo a disposizione del commissario il dipartimento Tutela della Salute, &#8216;ivi comprese le risorse strumentali e le risorse umane dirigenziali e non dirigenziali ad esso afferenti&#8217;. Nonostante questo, il commissario Longo con una pec del 19 marzo dichiara che il dipendente regionale ha preso servizio presso la sua struttura commissariale (<em>sempre via Agenas</em>) in data 16 febbraio. A quel punto, il Rup e il dirigente del settore &#8216;Gestione Giuridica del Personale&#8217; ribadiscono, in data 24 marzo, lo stesso concetto della nota del 12 febbraio, ovvero nessuna nuova assegnazione potendosi configurare un &#8216;bis in idem&#8217;.</p>
<p><strong>NONOSTANTE IL COMANDO AGENAS, IL DIPENDENTE HA RICEVUTO IL TRATTAMENTO PER LA POSIZIONE ORGANIZZATIVA REGIONALE. INTERVENGA IL DIPARTIMENTO DEL PERSONALE</strong> – “E se l’assenza del decreto regionale con il nulla-osta aveva fatto destare il dubbio, un altro fatto trasforma la vicenda in un mistero. Nonostante lo stesso commissario Longo abbia attestato (<em>peraltro con un mese di ritardo</em>) la presa in servizio del dipendente a metà febbraio, almeno fino a maggio lo stesso ha ricevuto dalla Regione Calabria i trattamenti legati all’incarico di posizione organizzativa precedentemente conferitogli, il cui compenso mensile è pari a circa 950 euro lordi (<em>essendo di seconda fascia</em>). È evidente – <strong>afferma il sindacato CSA-Cisal</strong> – che il personale se effettivamente in comando presso un’altra Amministrazione non possa ricevere somme a titolo di posizione organizzativa relative all’Ente di appartenenza. Com’è possibile che si sia creata tutta questa confusione? Il lavoratore in questione è un dipendente passato ad Agenas e poi assegnato in comando presso la struttura del commissario Longo o è tuttora un &#8216;semplice&#8217; dipendente regionale? Perplessità evidentemente che devono essere arrivate fino al settore &#8216;Gestione Giuridica del Personale&#8217; della Regione Calabria che in data 1° giugno scrive al dg del dipartimento Tutela della Salute e altri due dirigenti di settore (e<em> per conoscenza a Longo, all’Agenas</em>) chiedendo &#8216;con urgenza&#8217; notizie in merito alla posizione dello stesso dipendente, il quale &#8216;a tutt’oggi risulterebbe in servizio – si legge nella nota – presso la struttura commissariale&#8217; nonostante le precedenti note del dipartimento Personale (<em>prima richiamate</em>) in cui si sosteneva che l’assegnazione sarebbe stata un &#8216;bis in idem&#8217; – facendo intendere la non concessione -; inoltre, si precisa che il dipendente in questione si &#8216;trova in servizio presso il settore ‘Gestione Sisr-Monitoraggio ed implementazione dei flussi sanitari’, giusto decreto n. 7606 del 22 luglio&#8217;.</p>
<p><strong>CHIARIRE SE LA PROCEDURA SEGUITA SIA STATA LEGITTIMA O MENO E SE CI SIANO STATI DANNI ECONOMICI PER LA REGIONE CALABRIA. ESCANO FUORI GLI EVENTUALI RESPONSABILI. LONGO ATTENZIONI IL FASCICOLO AGENAS</strong> – La questione – sostiene il sindacato <strong>CSA-Cisal</strong> – deve essere chiarita con la massima celerità e trasparenza. La vicenda è seria e rischia di provocare pesanti implicazioni. Anzitutto, se il dipendente, come sembrerebbe, presta servizio presso la struttura commissariale comandato da Agenas in assenza del decreto di nulla-osta da parte della Regione, quest’ultima come potrebbe ottenere il rimborso delle spese anticipate da parte dell’agenzia ministeriale? Inoltre, facciamo notare – prendendo per buona questa ipotesi – la gravità della corresponsione del trattamento economico legato alla posizione organizzativa di un dipendente in comando presso un altro Ente. E’ evidente che gli altri dipendenti regionali del dipartimento &#8216;Tutela della Salute&#8217;, da febbraio e fino ad oggi, si sono visti sottrarre la possibilità di vedersi conferire l’incarico mantenuto da un lavoratore che non poteva mantenerlo. Tutte le amministrazioni coinvolte – dalla Regione all’Agenas – devono quanto prima precisare se la procedura è stata legittima o meno. E se non lo è stata allora devono emergere le diverse responsabilità legate a questa procedura di comando che non è diventata (<em>nel suo iter</em>) soltanto grottesca ma che rischia di configurare un potenziale danno economico all’Amministrazione regionale. Stessa attenzione deve essere riposta dal commissario Guido Longo perché è presso la sua struttura che sono assegnati queste unità arrivate dall’Agenas. Non crediamo che un prefetto, garante della legalità, possa sorvolare su questioni di legittimità amministrativa che arrivano praticamente dentro il suo ufficio. E ancora – conclude il sindacato – lo invitiamo ad approfondire il fascicolo Agenas perché il caso dell’esperto in statistica sanitaria potrebbe non essere l’unica anomalia. Guardi con attenzione la graduatoria del primo avviso dell’agenzia e la delibera 66 del 12 febbraio con cui sono state individuate le figure, noterà che un nominativo non era presente in quella graduatoria. Com’è possibile? E infine gli ricordiamo che fra i requisiti di partecipazione all’avviso Agenas – aggiunge il sindacato – c’era l’essere dipendenti a &#8216;tempo indeterminato&#8217; nella Pubblica amministrazione rispetto alla categoria di cui si è fatto richiesta. Apparentemente uno dei nulla-osta concessi parla chiaramente di una dipendente a &#8216;tempo determinato&#8217;. Magari il commissario Longo chiarirà anche questo aspetto”.</p>
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		<title>Crotone, dipendente comunale positiva al covid: sanificati tutti i locali</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crotone-dipendente-comunale-positiva-al-covid-sanificati-tutti-i-locali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2021 19:54:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Comune]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Crotone &#8211; &#8220;A seguito del riscontro della positività al Coronavirus di una dipendente, non in servizio in questi giorni, sono state immediatamente attivate dal sindaco Voce tutte le procedure del caso&#8221;. Lo si legge in una breve nota del Comune di Crotone. &#8220;Sono stati sottoposti a tampone rapido, a cura del dott. Martucci del Suem [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Crotone &#8211; &#8220;A seguito del riscontro della positività al Coronavirus di una dipendente, non in servizio in questi giorni, sono state immediatamente attivate dal sindaco Voce tutte le procedure del caso&#8221;. Lo si legge in una breve nota del Comune di Crotone.<br />
&#8220;Sono stati sottoposti a tampone rapido, a cura del dott. Martucci del Suem 118 a titolo volontario, tutti i dipendenti del settore interessato il cui esito è stato negativo- si legge ancora. Il sindaco ha inoltre disposto la chiusura del palazzo Comunale per la relativa sanificazione dei locali che è attualmente in corso&#8221;.</p>
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		<title>Lamezia, positiva dipendente ASP: chiude sede INPS</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-positiva-dipendente-asp-chiude-sede-inps/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2020 18:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[dipendente]]></category>
		<category><![CDATA[Inps]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; (NDL) Una operatrice sociale è risultata positiva al tampone Covid19 determinando così la chiusura della sede INPS per la necessaria sanificazione. E&#8217; accaduto a Lamezia Terme ad una dipendente ASP di Catanzaro che fa parte anche della commissione medica. &#8220;Abbiamo subito attivato le procedure del caso &#8211; ha riferito a CN il direttore regionale [&#8230;]</p>
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<p>(NDL) Una operatrice sociale è risultata positiva al tampone Covid19 determinando così la chiusura della sede INPS per la necessaria sanificazione.</p>
<p>E&#8217; accaduto a Lamezia Terme ad una dipendente ASP di Catanzaro che fa parte anche della commissione medica.</p>
<p>&#8220;Abbiamo subito attivato le procedure del caso &#8211; ha riferito a CN il direttore regionale Giuseppe Greco &#8211; chiudendo la sede di Via Ippolito per ogni più radicale operazione di sanificazione.</p>
<p>Tutti gli uffici rimarranno chiusi fino a venerdì per cui la Previdenza Sociale lametina dovrebbe riaprire regolarmente al pubblico e riprendere le proprie attività lunedì prossimo 26 ottobre.</p>
<p>Nella sede lavorano una settantina di persone.</p>
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