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	<title>dipartimento salute Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 05 Sep 2022 07:47:41 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Csa-Cisal, “Nuovo Record: nel dipartimento salute il personale esterno ha quasi triplicato gli interni”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Sep 2022 07:47:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[CSA-Cisal]]></category>
		<category><![CDATA[dipartimento salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prima o poi sarebbe accaduto ma fa sempre un certo effetto scriverlo nero su bianco: gli “esterni” che prestano servizio al dipartimento Tutela della Salute hanno non solo superato ma quasi triplicato il numero dei dipendenti regionali di ruolo. È da anni che il sindacato CSA-Cisal si occupa delle critiche condizioni di questo dipartimento e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Prima o poi sarebbe accaduto ma fa sempre un certo effetto scriverlo nero su bianco: gli “esterni” che prestano servizio al dipartimento Tutela della Salute hanno non solo superato ma quasi triplicato il numero dei dipendenti regionali di ruolo. È da anni che il sindacato CSA-Cisal si occupa delle critiche condizioni di questo dipartimento e della questione dell’eccesso dei “temporanei utilizzi”, senza che le varie Amministrazioni che si sono susseguite abbiano adottato misure strutturali e durature, ma adesso siamo a un momento storico.</p>
<p>I NUMERI DEI DIPENDENTI ESTERNI AL DIPARTIMENTO &#8211; I numeri parlano chiaro: ad oggi il totale dei “temporanei utilizzi”, cioè personale che arriva da Asp o aziende ospedaliere calabresi ammonta a 44 unità (di cui 22 a tempo pieno, 2 per 4 giorni a settimana, 4 per 3 giorni settimana e 16 per 2 giorni a settimana). Invece, il personale di ruolo della Regione Calabria nel dipartimento ne conta appena 29: 1 categoria A, 9 categorie B, 1 categoria C e 18 categoria D. In quest’ultimo caso, dunque parliamo dei funzionari al Dipartimento Salute, stiamo parlando del 2,5% del contingente di tutto l’Ente, che conta complessivamente 723 unità. Un numero veramente esiguo. Otre agli “utilizzi”, nel dipartimento Tutela della Salute operano 11 dipendenti di Azienda Calabria Lavoro, 9 divisi fra quest’ultima e Agenas e altre 14 unità fra la stessa Agenas e personale comandato. Il totale del personale “esterno” sale a 78 unità rispetto ai 29 dipendenti “interni” della Regione Calabria. Siamo appunto &#8211; evidenzia il sindacato CSA-Cisal &#8211; a un rapporto di quasi tre a uno.</p>
<p>I NUOVI ARRIVI NEGLI ULTIMI MESI &#8211; L’impennata degli “utilizzi” si è registrata nell&#8217;ultimo periodo. In sei mesi, rispetto al contingente “storico” &#8211; seppure la legge n. 8 del 2003 parli appunto di temporaneo utilizzo -, è praticamente raddoppiato. Passando da 22 a 44 lavoratori di provenienza da altri Enti del servizio sanitario regionale. Ma occupiamoci delle ultime reclute. Fra questi 8 sono a tempo pieno, 1 per 4 giorni a settimana, 4 per tre giorni a settimana e altri 9 per due giorni a settimana. Si tratta di 7 dirigenti medici, 5 dirigenti farmacisti mentre il resto delle unità sono: dirigenti biologi, tecnici della prevenzione, collaboratori amministrativi professionali, collaboratori professionali sanitari e dirigenti amministrativi. Quasi come nelle Asp e nelle aziende ospedaliere non ci fosse carenza di organico. Anzi, no. Proprio questo ingombrante problema &#8211; rivela il sindacato &#8211; emerge con tutta la sua schiettezza in due recenti decreti di revoca di “temporaneo utilizzo”.</p>
<p>UTILIZZI REVOCATI E DECRETI CONTRADDITORI &#8211; E sì, siamo arrivati anche a questo. A due unità a cui inizialmente era stato attivato l’istituto dell’utilizzo dall’Asp di Reggio Calabria, lo stesso è stato revocato. Si tratta di due assistenti amministrativi per cui il commissario straordinario dell’azienda sanitaria provinciale reggina ha negato il nullaosta. Da qui ne è seguita la revoca da parte del dirigente generale del Dipartimento Tutela della Salute. Possibile che prima di far ricorso all’utilizzo dei due assistenti amministrativi non si sia parlato con l’azienda? Possibile arrivare a questi clamorosi passi indietro? Per non parlare di altre contraddizioni. Sempre fra gli ultimi decreti emanati &#8211; incalza il sindacato -, vengono “rettificati” i giorni di impiego a settimana degli “utilizzati” nell’amministrazione regionale. C’è chi è passato da 2 a 3 giorni alla settimana e un altro, non sappiamo per quale recondita motivazione è tornato indietro passando da 5 a 2 giorni a settimana. In questo ultimo atto viene fuori un incredibile cortocircuito, infatti all&#8217;interno del decreto, si legge: “… alla luce della persistente carenza di personale del dipartimento Tutela della Salute e Servizi Socio Sanitari…”. E allora se c’è mancanza di lavoratori e questa carenza persiste, come recita lo stesso decreto, perché si riduce il tempo di “utilizzo” del personale esterno? Probabilmente in questo atto c’è qualcosa che non va. Abbiamo più volte scritto come, per risollevare il dipartimento più problematico della Regione Calabria, occorrano misure straordinarie e coraggiose. Naturalmente adoperando dei criteri di buon senso: dal considerare forme di stabilizzazione per quegli “utilizzati” che da lunghi decenni sono in Regione e costituiscono la memoria storica del dipartimento alla eliminazione della presa in giro degli “utilizzi” per due o tre giorni a settimana che francamente hanno poca logica nella sanità calabrese che richiede dedizione totale fino anche al ricorso alla mobilità d’ufficio come extrema ratio.</p>
<p>LA FUGA DAL DIPARTIMENTO, NEMMENO LE POSIZIONI ORGANIZZATIVE DI TERZA FASCIA ATTRAGGONO &#8211; Purtroppo, il dipartimento non gode di buona salute (si perdoni il gioco di parole) e rimane scarsamente attrattivo nell’ambito dell’Ente. Dunque, è difficile rimetterlo in piedi da un punto di vista quantitativo e qualitativo. Un esempio su tutti è la scarsissima partecipazione dei funzionari all’avviso per le posizioni organizzative di terza fascia, quella più alta come gratificazione economica. Mentre in altri dipartimenti della Regione si sarebbe fatto a gara fra funzionari interni ed esterni al dipartimento di riferimento, alla Sanità i numeri dei partecipanti sono veramente scoraggianti. Eppure, sappiamo quanto sia importante per il risanamento del servizio sanitario regionale che lo stesso funzioni al meglio. Visto che il presidente della Giunta è contestualmente commissario ad acta della sanità &#8211; conclude il sindacato CSA-Cisal -, ci attendiamo quanto prima un intervento risolutivo anche sulla vicenda degli “utilizzi temporanei” e del rafforzamento del dipartimento. Altrimenti non si andrà da nessuna parte. Confidiamo che all&#8217;attuale dirigente generale sia garantita la possibilità di poter contare su un contingente di personale adeguato alla gravosa impresa di rimettere in sesto la sanità calabrese.</p>
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		<title>Coronavirus, preoccupante report del Dipartimento Tutela Salute della Regione relativo agli ultimi sette giorni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/coronavirus-preoccupante-report-del-dipartimento-tutela-salute-della-regione-relativo-agli-ultimi-sette-giorni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Mar 2022 15:30:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Covid Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[dipartimento salute]]></category>
		<category><![CDATA[Report]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; &#8220;Negli ultimi sette giorni, si confermano ancora in crescita i nuovi casi, con un tasso di positività medio di circa il 23%&#8221;. Lo evidenzia l’ultimo report settimanale del Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria: il report è stato pubblicato oggi sul sito www.rcovid19.it dedicato all’emergenza Covid 19. &#8220;In generale – si legge [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; &#8220;Negli ultimi sette giorni, si confermano ancora in crescita i nuovi casi, con un tasso di positività medio di circa il 23%&#8221;. Lo evidenzia l’ultimo report settimanale del Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria: il report è stato pubblicato oggi sul sito www.rcovid19.it dedicato all’emergenza Covid 19.</p>
<p>&#8220;In generale – si legge nel report – i dati d’incidenza settimanale regionale registrati al 24 marzo 2022 si confermano su valori mai raggiunti in tutto il periodo pandemico, anche se si deve tener conto che anche il numero totale di test eseguiti è nel corso della pandemia notevolmente aumentato. Negli ultimi 7 giorni si conferma che i maggiori valori interessano le fasce di età inferiori ai 19 anni, in particolare quella compresa tra 12 e 19 anni. Anche se in tutte le regioni si registra un aumento dei soggetti attualmente positivi, la Calabria continua a registrarne un numero che, rapportato ai casi totali, assume valori percentuali decisamente superiori non solo alla media nazionale, ma che si colloca tra i più elevati d’Italia (solo in una regione si osservano tassi superiori)&#8221;.</p>
<p>Il report del Dipartimento Salute della Regione analizza anche il dato dell’ospedalizzazione in Calabria: &#8220;Si incrementa anche, come in quasi tutt’Italia, il numero degli attuali ricoverati, pari a +13% negli ultimi 7 giorni. Tuttavia i dati di terapia intensiva registrano una riduzione nel numero di ingressi medio giornaliero, nella percentuale di saturazione dei posti letto ed anche nel numero medio di decessi in questa area. Una prima analisi sui soggetti deceduti fa rilevare che la maggiore percentuale di essi è di sesso maschile e la fascia d’età più colpita è quella superiore agli 80 anni. Solo l’11% dei deceduti nelle ultime 2 settimane è segnalato come privo di altre patologie, mentre il 48,6% presentava almeno 2 o più patologie&#8221;.</p>
<p>Infine, Il Dipartimento Salute della Regione Calabria infine fa alcune raccomandazioni: &#8220;Anche con l’approvazione del decreto legge 24 del 24 marzo 2022, che sancisce la graduale fine delle restrizioni sul territorio nazionale, rimanendo elevata la circolazione del virus e della sottovariante di omicron BA.2, appare ancora indispensabile non abbandonare le misure di prevenzione, igiene e protezione sia individuali che collettive e non trascurare l’adesione alla campagna vaccinale, anche per salvaguardare le fasce d’età più fragili ed a rischio&#8221;.</p>
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		<title>Dipartimento Tutela della Salute, Sapia chiede la rimozione del Dg Bevere</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/dipartimento-tutela-della-salute-sapia-chiede-la-rimozione-del-dg-bevere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2021 10:43:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[bevere]]></category>
		<category><![CDATA[dipartimento salute]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Sapia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; «Rimuovere subito il dottor Francesco Bevere dall&#8217;incarico di capo del dipartimento regionale Tutela della salute». Con specifica nota l&#8217;ha chiesto il deputato Francesco Sapia (Misto, Alternativa c&#8217;è) al presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì. Nella medesima il deputato, che alla Camera siede in commissione Sanità, ha osservato, si legge in un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; «Rimuovere subito il dottor Francesco Bevere dall&#8217;incarico di capo del dipartimento regionale Tutela della salute».<br />
Con specifica nota l&#8217;ha chiesto il deputato Francesco Sapia (Misto, Alternativa c&#8217;è) al presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì.<br />
Nella medesima il deputato, che alla Camera siede in commissione Sanità, ha osservato, si legge in un suo comunicato, «l&#8217;inutilità del Comitato tecnico-scientifico regionale, perché ai calabresi costa 20mila euro, è stato istituito con atto dello stesso Bevere e non del presidente della giunta regionale, e soprattutto finora ha tenuto due riunioni, stando ai relativi verbali, discutendo dei massimi sistemi ma ignorando le priorità della sanità calabrese».<br />
In particolare, ha scritto Sapia a Spirlì, dalla lettura del secondo verbale emerge «che lo stesso Cts vola così alto da non riuscire a vedere alcuno dei problemi &#8220;terreni&#8221; della nostra sanità; ancora oggi, ad otto mesi dall&#8217;insediamento del direttore generale Bevere, insoluti e addirittura aggravati, come mostra il caso del S. Anna di Catanzaro, per il quale si paventano ipotesi di abusi ed omissioni su cui chiederò l&#8217;intervento della Procura».<br />
«I reali problemi organizzativo-istituzionali, tra i quali cito, per esempio, l&#8217;obbligo – ha aggiunto Sapia – di riaprire gli ospedali di Trebisacce e Praia a Mare, la necessità di riassetto dei Punti nascita e della rete dell&#8217;assistenza ospedaliera, la gravissima carenza di personale, le anomale liste di attesa, la migrazione sanitaria e altri, sembrano interessare ben poco il Cts, invece orientato a discettare sui massimi sistemi.<br />
Ovviamente il Comitato si guarda bene dallo spendere una parola sulla lotta al Covid, area di intervento su cui il dipartimento regionale Tutela della salute non ha manco avviato una ricognizione sullo stato della campagna vaccinale».<br />
«Pure alla luce della vicenda, di interesse nazionale, dei 31 mila euro spesi per nuovi mobili e dell&#8217;aggravio dei costi della Regione per il corrispettivo del segretario esterno del dg Bevere, da quest&#8217;ultimo imposto, chiedo – ha concluso Sapia – di voler rimuovere e sostituire al più presto lo stesso dirigente generale in carica, profumatamente pagato dai cittadini calabresi, perfino con una somma aggiuntiva ricavata dalle norme vigenti».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/dipartimento-tutela-della-salute-sapia-chiede-la-rimozione-del-dg-bevere/">Dipartimento Tutela della Salute, Sapia chiede la rimozione del Dg Bevere</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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