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	<title>digitalizzazione Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 May 2026 09:19:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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		<title>Sebastiano Guzzi (Unilavoro Pmi): Panorama imprenditoriale. Verso la digitalizzazione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sebastiano-guzzi-unilavoro-pmi-panorama-imprenditoriale-verso-la-digitalizzazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 09:19:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[digitalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Guzzi]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel cuore di un contesto economico incerto, attraversato da inflazione persistente, consumi rallentati e profonde mutazioni culturali, il tessuto imprenditoriale italiano continua a manifestare una sorprendente capacità di adattamento. Secondo le più recenti analisi sul settore produttivo nazionale, quasi 22mila aziende italiane, si legge, hanno avviato o potenziato la propria presenza online nell’ultimo periodo, segnando [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel cuore di un contesto economico incerto, attraversato da inflazione persistente, consumi rallentati e profonde mutazioni culturali, il tessuto imprenditoriale italiano continua a manifestare una sorprendente capacità di adattamento. Secondo le più recenti analisi sul settore produttivo nazionale, quasi 22mila aziende italiane, si legge, hanno avviato o potenziato la propria presenza online nell’ultimo periodo, segnando un’accelerazione significativa nel processo di digitalizzazione delle imprese. Un dato che racconta molto più di una semplice transizione tecnologica: dietro la corsa al digitale si cela infatti una trasformazione strutturale dell’intero sistema economico italiano, sospeso tra resilienza e fragilità. Non si tratta soltanto di un aumento di siti web, e-commerce o campagne social. Dietro questa crescita si nasconde un cambiamento più profondo, che coinvolge modelli produttivi, organizzazione del lavoro, relazioni con i consumatori e persino la cultura imprenditoriale italiana. A sottolinearlo, <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi,</strong> per il quale “<em>La digitalizzazione, un tempo considerata un’opportunità per pochi settori innovativi, è diventata oggi una necessità trasversale. Dalle piccole botteghe artigiane alle aziende manifatturiere, passando per ristorazione, turismo e servizi professionali, sempre più realtà comprendono che la competitività si gioca anche, e soprattutto, sul terreno digitale. La spinta arriva da più fattori. Da un lato l’aumento dei costi energetici e delle materie prime, che impone alle imprese di ottimizzare processi e ridurre sprechi. Dall’altro, il cambiamento delle abitudini dei consumatori, sempre più orientati verso acquisti online, pagamenti digitali e servizi immediati. In mezzo, una competizione globale che obbliga anche le aziende più tradizionali a ripensare il proprio posizionamento. Eppure, sottolinea l’imprenditore lametino, la crescita del digitale non basta a risolvere i problemi storici delle imprese italiane. Molte piccole aziende fanno ancora i conti con difficoltà economiche, scarse infrastrutture e poca formazione tecnologica. Nel Sud e nelle aree interne, inoltre, il divario digitale resta ancora forte. Il risultato è un’Italia produttiva che procede a doppia velocità: da una parte aziende capaci di innovare rapidamente, investendo in e-commerce, automazione, intelligenza artificiale e marketing digitale; dall’altra realtà che faticano a sostenere i costi della trasformazione o che rischiano di essere escluse da un mercato sempre più connesso&#8221;</em>.</p>
<p>Secondo gli osservatori economici, <em>&#8220;il vero nodo dei prossimi anni sarà proprio questo: trasformare la digitalizzazione da risposta emergenziale a leva strutturale di crescita. Per farlo,</em> evidenzia Guzzi<em>, serviranno investimenti stabili, formazione continua e politiche industriali capaci di accompagnare le imprese nella transizione. Anche perché il cambiamento non riguarda soltanto la tecnologia. Cambia il rapporto con i clienti, cambia il modo di lavorare, cambia la percezione stessa dell’impresa. Oggi essere online significa costruire identità, credibilità e relazioni. Significa dialogare con mercati più ampi, ma anche affrontare nuove sfide legate alla sicurezza informatica, alla sostenibilità e alla velocità dell’innovazione&#8221;.</em></p>
<p>&#8220;<em>Nel cuore di una congiuntura complessa, </em>conclude Guzzi<em>, la crescita digitale delle imprese italiane racconta dunque un Paese che prova a reinventarsi. Un sistema produttivo fragile ma ancora vitale, che nella trasformazione tecnologica cerca non solo strumenti per sopravvivere, ma anche una possibile traiettoria di rilancio&#8221;</em>.</p>
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		<title>Digitalizzazione e innovazione, Guzzi (Unilavoro Pmi): nel 2024 significativa crescita delle partite Iva</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/digitalizzazione-e-innovazione-guzzi-unilavoro-pmi-nel-2024-significativa-crescita-delle-partite-iva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 09:45:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[digitalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Guzzi]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Partite Iva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La crescita delle partite Iva in Italia rappresenta un fenomeno economico e sociale significativo. Esso sta trasformando, radicalmente, il panorama dei lavoratori. A dirlo, Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Unilavoro Pmi. Nel 2024, si legge, sono state registrate 5000.000 nuove aperture, con un incremento dell’1,3% rispetto all’anno precedente. Questo dato, fornito dal Ministero dell’Economia, rivela come [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La crescita delle partite Iva in Italia rappresenta un fenomeno economico e sociale significativo. Esso sta trasformando, radicalmente, il panorama dei lavoratori. A dirlo, <strong>Sebastiano Guzzi</strong>, Vice Presidente Unilavoro Pmi. Nel 2024, si legge, sono state registrate 5000.000 nuove aperture, con un incremento dell’1,3% rispetto all’anno precedente. Questo dato, fornito dal Ministero dell’Economia, rivela come ll’81% di queste attività operi prevalentemente online. Ciò conferma, evidenzia Guzzi, il ruolo centrale della digitalizzazione del lavoro nella modernizzazione del settore. L’incremento nell’apertura di nuove posizioni fiscali è costante. Il primo trimestre 2025 ha registrato uno +0,7 rispetto allo stesso periodo del 2024, che a sua volta registrava un aumento dell’1,3% rispetto al 2023. Interessante notare, continua Guzzi, come oltre il 35% delle nuove aperture sia rappresentato da giovani professionisti under 35. Il 30,3% riguarda la fascia d’età compresa tra i 36 e i 50 anni. Il resto è riconducibile a persone oltre i 50 anni ed è proprio la fascia 51-65, si legge, l’unica a registrare un incremento del +1,2%, mente per tutte le altre si osserva una leggera flessione. Un aspetto importante riguarda la distribuzione geografica. </p>
<p>Il Nord Italia, si legge, si conferma l’area più dinamica. Al Sud le opportunità sembrano essere più limitate. Parallelamente, emerge una significativa disparità di genere: difatti, soltanto il 39,6% delle nuove partite Iva è intestato a donne. Dato che rimanda alla solita, incresciosa questione: Gender Gap. Come si svolge il lavoro? Sempre più in modalità digitale. Comodo e molto flessibile, ma non esauriente dal punta di vista economico. I guadagni medi non raggiungono i 27mila euro annui. Un problema che, a quanto pare, non sembra influenzare negativamente la soddisfazione personale. Un’alta percentuale degli intervistati si ritiene assolutamente soddisfatta della scelta soprattutto per la libertà e l’autonomia che ne derivano. Il settore in cui la presenza è predominante è il commercio, seguito dalle attività professionali e dalle costruzioni. Quelle più remunerative riguardano le attività legate alla medicina e all’odontoiatria. </p>
<p>Secondo quanto emerge da questa importante indagine, evidenzia l’imprenditore lametino, l’81% dei professionisti intervistati svolge la propria attività avvalendosi della modalità digitale, con una quota rilevante, si legge, che opera esclusivamente online. L’economia autonoma italiana si trova dunque a un bivio: da un lato la digitalizzazione e l’innovazione, che offrono innumerevoli opportunità, dall’altro le sfide economiche e le disuguaglianze strutturali. Certo è, conclude Guzzi, che il reddito derivante dalla partita Iva desta una certa preoccupazione. Troppo esiguo e quindi insufficiente per garantire una sicurezza finanziaria. Dato critico per chi si affaccia per la prima volta al mercato del lavoro autonomo.</p>
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		<item>
		<title>Rigenerazione amministrativa, digitalizzazione, formazione e supporto per i piccoli Comuni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/rigenerazione-amministrativa-digitalizzazione-formazione-e-supporto-per-i-piccoli-comuni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2025 10:30:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[amministrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[digitalizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Come Regione stiamo pensando di utilizzare al meglio i fondi che abbiamo a disposizione per la crescita della capacità istituzionale, per fornire un reale supporto ai piccoli Comuni che hanno difficoltà, non solo finanziaria ma anche di personale”. Lo ha detto il vicepresidente e assessore alla Transizione digitale, Filippo Pietropaolo, intervenendo all’iniziativa itinerante del ministero [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Come Regione stiamo pensando di utilizzare al meglio i fondi che abbiamo a disposizione per la crescita della capacità istituzionale, per fornire un reale supporto ai piccoli Comuni che hanno difficoltà, non solo finanziaria ma anche di personale”. Lo ha detto il vicepresidente e assessore alla Transizione digitale, Filippo Pietropaolo, intervenendo all’iniziativa itinerante del ministero per la Pubblica Amministrazione “Facciamo semplice l’Italia. La parola ai territori” – che si è svolta, oggi, in Cittadella a Catanzaro, alla presenza del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, del ministro, Paolo Zangrillo, e della sottosegretaria, Wanda Ferro – per illustrare il progetto “Crescere in Comune”, previsto dall’Accordo di Partenariato nazionale e che si inserisce nel più ampio Piano di Rigenerazione Amministrativa (PRigA) per la Coesione 2021-2027. Il Piano è finanziato con risorse del Pr Calabria Fesr Fse+ 2021/2027, del Fsc Calabria 2021/2027, e del P.N. CapCoe, Par Calabria per un totale complessivo di 20.640.000,00.</p>
<p>“Si tratta – ha spiegato Pietropaolo – di un ambizioso progetto triennale di crescita della capacità istituzionale rivolto principalmente ai Comuni più piccoli e carenti di personale tecnico-specialistico, che punta a colmare il gap amministrativo e alla semplificazione dei processi burocratici per potenziare l’efficienza degli enti locali, anche attraverso una profonda trasformazione digitale e un massiccio piano di formazione e affiancamento, per dare impulso a una PA locale più moderna, efficiente e vicina ai cittadini. Di fatto, “Crescere in Comune” mira a colmare le criticità storiche del sistema amministrativo calabrese, come la gestione del ciclo dei rifiuti e delle risorse idriche, nonché il ritardo nell’attuazione delle strategie territoriali integrate”.<br />
“Il progetto da oltre 20 milioni di euro – ha aggiunto il vicepresidente – si propone di accompagnare i Comuni calabresi in un percorso di modernizzazione e digitalizzazione, attraverso azioni mirate di formazione, affiancamento operativo (training on the job), riorganizzazione interna e utilizzo di strumenti innovativi. Particolare attenzione sarà rivolta alle attività più critiche come bilancio, contabilità, gestione del personale, riscossione tributi, pianificazione e rendicontazione”.<br />
“L’attività di supporto alla digitalizzazione – ha infine specificato Pietropaolo – riguarderà anche l’utilizzo di strumenti per il lavoro da remoto per migliorare la capacità dei Comuni di essere ‘responsive’ in un contesto di generale scarsità di organici anche attraverso lo sviluppo di modelli di gestione associata delle funzioni e delle risorse. Ha una durata complessiva di tre anni, con una fase iniziale di circa dodici mesi seguita da sei mesi di affiancamento e diciotto mesi di supporto gestionale. Partirà a breve e i Comuni potranno aderire”.</p>
<p>Il piano prende le mosse dalle criticità riscontrate nella precedente programmazione europea 2014-2020 e si fonda su cinque assi operativi.<br />
Amministrare meglio: attraverso l’introduzione di una piattaforma digitale che guida nella redazione di atti amministrativi, con supporto normativo aggiornato in cloud con l’uso dell’intelligenza artificiale. Uno strumento che punta a ridurre errori e semplificare le procedure burocratiche, migliorando la qualità degli atti e la rapidità dei procedimenti.<br />
Monitoraggio in tempo reale: con un sistema dashboard per analizzare indicatori finanziari e gestionali degli enti locali, favorendo una visione predittiva delle criticità e una gestione sostenibile delle risorse.<br />
Collaborare in digitale: i Comuni calabresi potranno accedere a strumenti per lo smart working, la condivisione di atti e documenti, la comunicazione interna e l’organizzazione di meeting online. Un sistema pensato per facilitare la cooperazione tra enti, anche a distanza.<br />
Helpdesk e supporto tecnico: previste quattro aree prioritarie: supporto ai processi comunali di investimento, compreso il supporto all’accesso alle linee di finanziamento pubbliche, alle attività di programmazione, progettazione, affidamento, gestione dei contratti, monitoraggio, rendicontazione e valutazione; sviluppo delle capacità di accertamento e riscossione comunali con l’obiettivo di efficientare l’intero ciclo delle entrate locali e di nuove adottare scelte gestionali finalizzate alla loro ottimizzazione; prevenzione e la gestione delle crisi finanziarie dei comuni da realizzare sia tramite le procedure di rientro preventivo, sia attraverso interventi correttivi di normalizzazione ed efficientamento delle modalità di gestione delle risorse e degli asset a disposizione dell’Ente; affiancamento per la pianificazione territoriale tendente a dare evidenza di modelli gestionali ottimali sul territorio marino locale, comprese le spiagge, al fine di porre azioni e interventi in riferimento al rischio idrogeologico ed erosione costiera.<br />
Il Piano sarà coordinato dal Dipartimento regionale per la Transizione digitale e Attività strategiche, che avrà anche il compito di garantire il monitoraggio costante e la corretta attuazione degli interventi.</p>
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		<item>
		<title>In Calabria oltre 14 milioni e mezzo di euro per la digitalizzazione nelle scuole</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/in-calabria-oltre-14-milioni-e-mezzo-di-euro-per-la-digitalizzazione-nelle-scuole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Nov 2021 13:28:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[digitalizzazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Melicchio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La digitalizzazione è un processo ormai ineludibile nella vita di tutti. Al fine di rendere le nostre scuole all&#8217;altezza di questa trasformazione, il Ministero dell&#8217;Istruzione ha pubblicato il decreto che ripartisce 455 milioni di euro per l&#8217;acquisto di monitor digitali interattivi per la didattica, ma anche di attrezzature informatiche per la digitalizzazione amministrativa. Per la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La digitalizzazione è un processo ormai ineludibile nella vita di tutti. Al fine di rendere le nostre scuole all&#8217;altezza di questa trasformazione, il Ministero dell&#8217;Istruzione ha pubblicato il decreto che ripartisce 455 milioni di euro per l&#8217;acquisto di monitor digitali interattivi per la didattica, ma anche di attrezzature informatiche per la digitalizzazione amministrativa. Per la Calabria sono coinvolti 327 istituti per un importo complessivo di 14.577.617 euro.&#8221; È questo l&#8217;annuncio del deputato calabrese del Movimento 5 Stelle Alessandro Melicchio, componente della Commissione Cultura alla Camera. </p>
<p>&#8220;Lo stanziamento ha l&#8217;obiettivo di sostenere la digitalizzazione delle scuole, favorendo l&#8217;innovazione didattica e l&#8217;utilizzo delle metodologie didattiche innovative, la velocizzazione dei processi burocratici, una migliore comunicazione all&#8217;utenza. Circa 4 milioni e 700 mila euro andranno a 113 istituti della provincia di Cosenza – spiega il parlamentare pentastellato – mentre 2 milioni e 700 mila euro sono destinati a 61 scuole di quella di Catanzaro, per il reggino sono stati stanziati 4 milioni e 350 mila euro per 89 istituti, circa 1 milione e mezzo andranno a 36 scuole della provincia di Crotone e 1 milione e 300 mila euro a 28 istituti del vibonese. Le risorse sono stanziate grazie al React-EU e ricomprese all&#8217;interno del complessivo Piano nazionale di ripresa e resilienza e, come detto, sono destinate sia alle aule che alle segreterie. Sono fondi che vanno a facilitare i processi di apprendimento e accelerare i processi di dematerializzazione e digitalizzazione, il modo migliore per cercare di arrivare, anche in Calabria, ad una scuola più digitale, più inclusiva, più moderna e più vicina ai cittadini&#8221;, conclude Melicchio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Digitalizzazione, raggiunto un accordo tra Regione Calabria e Liguria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/digitalizzazione-raggiunto-un-accordo-tra-regione-calabria-e-liguria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Sep 2021 14:54:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e attività produttive]]></category>
		<category><![CDATA[accordo]]></category>
		<category><![CDATA[digitalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal sistema informativo del lavoro, ai servizi digitali per il supporto alle imprese e lo sviluppo economico regionale, dalle infrastrutture digitali tra cui data center ed erogazione dei servizi digitali attraverso piattaforme innovative come il cloud, ma anche digitalizzazione dei beni culturali, tematiche di sanità digitale come il fascicolo sanitario digitale, applicazioni di telemedicina e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal sistema informativo del lavoro, ai servizi digitali per il supporto alle imprese e lo sviluppo economico regionale, dalle infrastrutture digitali tra cui data center ed erogazione dei servizi digitali attraverso piattaforme innovative come il cloud, ma anche digitalizzazione dei beni culturali, tematiche di sanità digitale come il fascicolo sanitario digitale, applicazioni di telemedicina e telediagnostica e un ecosistema digitale del turismo e del patrimonio naturalistico. Sono questi i punti principali dell&#8217;accordo di collaborazione nello sviluppo della digitalizzazione tra Regione Liguria e Regione Calabria.</p>
<p>&#8220;Si tratta di un accordo per cooperazione e scambio di buone pratiche in un ambito, quello della digitalizzazione, assolutamente strategico per la nostra regione e il suo sviluppo, sui cui puntiamo in modo deciso &#8211; spiega il presidente della Liguria Giovanni Toti -. Tecnologia e digitale sono elementi fondamentali non solo per l&#8217;ottimizzazione del lavoro della pubblica amministrazione, ma per il futuro di tutti noi, e ogni occasione per crescere è da cogliere senza indugio. Un esempio, ed è solo l&#8217;ultimo in ordine di tempo, di quanto l&#8217;impiego delle tecnologie digitali sia stato fondamentale sono la campagna vaccinale e le prenotazioni: anche grazie a questi strumenti la vaccinazione in Liguria ha potuto correre a questi ritmi&#8221;. Regione Liguria attuerà l&#8217;accordo attraverso Liguria Digitale, mettendo a disposizione di Regione Calabria tutto il know how, i prodotti e i servizi in suo possesso per condividere soluzioni già disponibili o progettare, insieme a Regione Calabria, nuovi sistemi, nuove soluzioni per le agende digitali delle due regioni e identificare possibili forme di cofinanziamento dei progetti comuni.</p>
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