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	<title>did Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Spirlì ufficializza la possibilità di restare a distanza anche per gli studenti delle superiori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Apr 2021 16:57:56 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Covid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alla vigilia delle attese riaperture, la Calabria resta in zona arancione e il presidente facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirlì ha firmato oggi l&#8217;ordinanza n. 28 che recepisce il provvedimento dello scorso 23 aprile con il quale il ministro della Salute Roberto Speranza ha disposto che da lunedì 26 aprile continuino ad applicarsi, in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Alla vigilia delle attese riaperture, la Calabria resta in zona arancione e il presidente facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirlì ha firmato oggi l&#8217;ordinanza</strong> <strong>n. 28</strong> che recepisce il provvedimento dello scorso 23 aprile con il quale il ministro della Salute Roberto Speranza ha disposto che da lunedì 26 aprile continuino ad applicarsi, in tutto il territorio regionale, le misure della zona di rischio intermedia.</p>
<p><strong>L&#8217;ordinanza introduce anche misure per la didattica delle scuole di ogni ordine e grado,</strong> in applicazione dell&#8217;articolo 3 del decreto legge 22 aprile 2021 n.52, &#8220;disposizioni urgenti per le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado e per l&#8217;istruzione superiore&#8221;. E con questa disposizione diventa ufficiale ciò che Spirlì aveva già annunciato agli esponenti di governo a proposito della possibilità per le famiglie di usufruire alle superiori della didattica a distanza, anche al di là del limite minimo di presenza del 70% previsto a livello nazionale per le zone arancioni. <strong>&#8220;In particolare &#8211; è scritto nell&#8217;ordinanza -, fino alla conclusione dell&#8217;anno scolastico 2020-2021, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado statali e paritarie e le scuole di istruzione e formazione professionale limitano la didattica in presenza a non più del 70%</strong> della rispettiva popolazione studentesca, nel rispetto di tutte le misure di prevenzione vigenti; la restante parte della popolazione studentesca si avvarrà della didattica a distanza, fatte salve le deroghe circa l&#8217;attività in presenza, già individuate nelle specifiche ordinanze emergenziali e nelle disposizioni nazionali vigenti&#8221;.<br />
<strong>Nel provvedimento si ribadisce quindi la raccomandazione, per le istituzioni scolastiche</strong> secondarie di secondo grado &#8220;di garantire e rendere pienamente fruibile la didattica integrata online, in modalità sincrona per la restante parte degli studenti non presenti in aula; <strong>di favorire la didattica digitale integrata per tutti gli studenti le cui famiglie ne facciano esplicita richiesta</strong> con modalità specificamente definite, nell&#8217;ottica di una migliore gestione della ripresa della didattica in presenza&#8221;. Un&#8217;opportunità che sembra porterà in molte città calabresi la maggior parte dei liceali a concludere l&#8217;anno scolastico a distanza, nonostante la nuova previsione del governo per le regioni che non si trovano in zona rossa sia stata introdotta auspicando esattamente il contrario.</p>
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		<title>Spirlì getta le scuole nel caos, la maggior parte delle famiglie sceglie la Did</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2021 18:04:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I liceali calabresi sono tornati oggi nelle loro aule dopo tre mesi e mezzo di lezioni da remoto, ma molti banchi sono rimasti e rimarranno vuoti a causa della nuova ordinanza del presidente Nino Spirlì, che consente ai genitori di scegliere la didattica a distanza. Tante famiglie lo hanno fatto subito in tutte le città [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I liceali calabresi sono tornati oggi nelle loro aule dopo tre mesi e mezzo di lezioni da remoto, ma molti banchi sono rimasti e rimarranno vuoti a causa della nuova ordinanza del presidente Nino Spirlì, che consente ai genitori di scegliere la didattica a distanza. Tante famiglie lo hanno fatto subito in tutte le città della regione, ma il numero delle adesioni sembra destinato a salire. Per esprimere preferenza verso la Did basta infatti, da parte di un genitore, inviare una mail alla scuola e senza neppure indicare, se non lo si ritiene, il motivo della scelta.<br />
Quella che è già stata definita la scuola &#8220;à la carte&#8221; sta creando un prevedibile caos nelle segreterie scolastiche, già in fibrillazione per gli snervanti aggiustamenti di orario necessari per ottemperare all&#8217;obbligo di entrate a scaglioni disposto dalle prefetture. La previsione di due turni di entrata (con intervallo di almeno un&#8217;ora), richiesta per non creare eccessiva movimentazione di persone tra lavoratori e studenti, si scontra con l&#8217;insufficiente (o del tutto assente) coordinamento con il trasporto pubblico locale, che non è stato potenziato. Per questo motivo soprattutto i ragazzi pendolari hanno scelto la Dad &#8211; sia per mancata corrispondenza tra i nuovi orari e le corse dei mezzi, sia perché nella seconda tornata di arrivi molti autobus hanno esaurito i posti, salvo aggirare il divieto e accogliere in modo rischioso più passeggeri rispetto alla capienza consentita dallo stato di emergenza pandemica (situazione che, assicurano alcuni studenti, si è spesso verificata).<br />
L&#8217;atteso primo giorno di scuola &#8220;dal vivo&#8221; è stato dunque disertato dalla maggior parte degli allievi. A Vibo, ad esempio &#8211; dove nelle ultime settimane in provincia sono stati accertati vari casi di positività in alcuni istituti tra primaria e media &#8211; oggi la prevista popolazione scolastica del 50% è stata presente nel solo liceo classico cittadino, registrando invece negli altri istituti una preponderanza di scelta della didattica integrata.<br />
A Catanzaro, invece, secondo quanto dichiarato all&#8217;Ansa dalla dirigenza dell&#8217;Itc &#8220;Scalfaro&#8221;, gli studenti sono rientrati in presenza salvo rare eccezioni, ma chi viaggia dalla provincia starebbe valutando la Did.<br />
In territorio reggino scuole chiuse nel comune di San Luca, che l&#8217;ordinanza del presidente della Regione lascia in zona rossa, ma anche due istituti di scuola primaria della città dello Stretto interessati da casi di soggetti positivi al Covid. Nel Tirreno Cosentino, una delle aree più colpite dai contagi, a Santa Maria del Cedro un&#8217;insegnante della scuola media è stata contagiata facendo scattare la misura della quarantena per una classe e la sanificazione dell&#8217;intero istituto. Notizie che accrescono il panico di chi ha figli in questi ordini di scuole. Sabato sera, dopo l&#8217;intervento last minute di Nino Spirlì, la reazione più forte alla nuova ordinanza resta infatti quella di sperava in uno stop deciso d&#8217;imperio dal presidente anche per gli studenti più giovani. Nonostante Spirlì abbia spiegato che dare la possibilità di scelta per la didattica a distanza significherebbe consentire un comportamento contrario a due sentenze giudiziarie, questi genitori continuano a lamentarsi.<br />
Intanto l&#8217;Unsic, sindacato che da ottobre sta tenendo sotto osservazione i focolai di Covid legati agli ambienti scolastici, ha rilevato come, in contrasto con il trend nazionale, i contagi sembrino aumentare nei centri dove le scuole riaprono &#8211; ma i dati disponibili non riguardano la Calabria.<br />
L&#8217;ordinanza di Nino Spirlì ha attirato critiche da tutto il comparto della scuola e dissenso è stato espresso anche dal presidente della Provincia di Cosenza, Franco Iacucci, che ha dichiarato la propria &#8220;totale disapprovazione in merito a un’ordinanza, tra l’altro, contestata anche dai sindacati&#8221;. Scrive Iacucci: &#8220;Non si annunciano provvedimenti del genere sui social a distanza di poco più di 24 ore dall’aperture delle scuole e non si può sminuire in questo modo, facendo ricadere sulle singole scuole la responsabilità del provvedimento, il lavoro certosino dei dirigenti scolastici che avevano già predisposto un Piano per il rientro in classe degli studenti. Noi continuiamo a chiedere alla Regione, e a pensare che sia fondamentale, la costituzione di un tavolo tecnico istituzionale per affrontare e coordinare al meglio con le varie istituzioni le questioni e le emergenze emerse con la diffusione del virus.”<br />
Stamattina è stato confortante vedere i ragazzi, con zaini e mascherine, sostare ordinatamente davanti agli ingressi dei licei anziché in piazze e strade. Ma docenti e genitori a mezza voce fanno già il toto-Dad chiedendosi quanto durerà.<br />
<strong>Isabella Marchiolo</strong></p>
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		<title>Scuola, Spirlì annuncia la firma dell&#8217;ordinanza sulla didattica a scelta delle famiglie, ma riguarda solo le superiori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jan 2021 18:24:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un giorno di suspence, con le famiglie calabresi ad aspettare trepidanti l’ordinanza sulle scuole promessa da Nino Spirlì. Ma nonostante nella sua consueta diretta Facebook, ieri mattina, il presidente facente funzioni lo avesse annunciato come imminente, il nuovo decreto è stato firmato solo oggi pomeriggio e prevede la didattica integrata a libera scelta delle famiglie [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/scuola-spirli-annuncia-la-firma-dellordinanza-sulla-didattica-a-scelta-delle-famiglie-ma-dopo-oltre-un-giorno-non-arriva-ancora-lufficialita/">Scuola, Spirlì annuncia la firma dell&#8217;ordinanza sulla didattica a scelta delle famiglie, ma riguarda solo le superiori</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un giorno di suspence, con le famiglie calabresi ad aspettare trepidanti l’ordinanza sulle scuole promessa da Nino Spirlì. Ma nonostante nella sua consueta diretta Facebook, ieri mattina, il presidente facente funzioni lo avesse annunciato come imminente, il nuovo decreto è stato firmato solo oggi pomeriggio e prevede la didattica integrata a libera scelta delle famiglie &#8220;che ne faranno esplicita richiesta&#8221;, ma soltanto per le scuole superiori. Saranno dunque i genitori, a partire da lunedì 1 febbraio, a decidere se far frequentare i figli in classe o a distanza &#8211; con un limite di presenze al 50% come stabilito dal vigente Dpcm. Fino a quale data sarà applicata la Did a richiesta, nel testo dell&#8217;ordinanza calabrese non è precisato.<br />
«Nessuno lede il diritto di un altro» , ha detto il presidente nella sospirata diretta Facebook che ha ufficializzato il provvedimento. «Sono certo che i genitori sapranno agire nel modo giusto». A chi osserva nei commenti lo scaricabarile sulle famiglie, lui replica: «Io penso che sia invece una condivisione, oltre che un atto abbondantemente democratico. In questo modo noi garantiamo a chiunque di poter scegliere». Su scuole primarie e medie, mentre fioccano commenti di malumore dei genitori degli allievi più giovani, il presidente ribadisce, con ostentato rammarico, lo sbarramento delle sentenze giudiziarie: «Io avrei esteso il provvedimento a tutti gli studenti ma purtroppo non posso fare nulla».<br />
Nella lunga giornata di passione di studenti, genitori e docenti, appena reso noto l’arrivo dell’ordinanza Nino Spirlì si era detto costretto a bloccare sul social gli «sciacalli che offendono» &#8211; alludendo in realtà a coloro che esprimono dissenso verso la proposta della didattica opzionale. Una scelta che non piace neanche ai dirigenti scolastici i quali, dopo l’ennesima tornata di misurazioni, aggiustamenti di orario, turni e ingressi scaglionati, sarebbero ora rimbalzati alla casella del via, ovvero un probabile ripristino della Dad, per di più a macchia di leopardo (e quindi con ulteriore caso organizzativo).<br />
Ed è definita «insensata» da Alessandro Melicchio, deputato calabrese del M5s in commissione Cultura. «Lasciar scegliere alle famiglie se mandare il proprio figlio a scuola o fargli proseguire la dad – ha dichiarato il parlamentare in una nota &#8211; è una proposta insensata. La scuola è un diritto, non un’opzione, e le istituzioni hanno il dovere di fare il possibile per garantirlo a tutti, senza creare disparità sulla base di valutazioni o convinzioni personali che poco hanno a che fare con la scienza che, è bene ricordarlo, considera la scuola uno tra i luoghi più sicuri». Conclude il deputato: «Non è un caso che il Governo, sulla base delle indicazioni delle autorità sanitarie, abbia previsto la riapertura anche delle superiori, sebbene al 50%. Già i mesi di chiusura hanno acuito le disuguaglianze tra i giovani: bisogna lavorare per ridurle, non per aumentarle».<br />
La senatrice Cinque Stelle Bianca Laura Granato aggiunge in proposito che si tratta di «provvedimenti illogici che contengono raccomandazioni in contrasto con le disposizioni governative, da cui emerge chiaramente che Spirlì intende scaricare sulle famiglie le proprie responsabilità. Gli ricordiamo comunque che la scuola à la carte non è di sua competenza: le regole le fa il ministero competente».<br />
Facendo un riassunto delle puntate precedenti, è terminato il conto alla rovescia per il rientro in aula degli studenti delle scuole superiori. Con l’indice Rt confortante e la promozione in zona gialla della maggioranza delle regioni italiane, arriva pure la deadline della didattica a distanza per i liceali. In Calabria, con l’orologio che corre alla fatidica data del 1 febbraio, Spirlì si manifesta per giocare l’ennesima carta verso l’obiettivo delle aule vuote. In queste settimane lo aveva spiegato più volte ai suoi follower: con il cuore lui è dalla loro parte, ma nei fatti non poteva opporsi a due sentenze giudiziarie. Il refrain è stato sempre lo stesso, “stiamo lavorando per voi” – Spirlì si mostra affettuoso e paterno, promette di non abbandonare i genitori terrorizzati da presunti focolai di Covid negli istituti scolastici. Ma, appunto, bisognava pazientemente attendere, e ora il presidente leghista sembra aver trovato il momento giusto.<br />
Una cosa è certa, la querelle sulle scuole ha portato alle stelle la popolarità di Nino Spirlì, almeno a volerla misurare sui social, dove ogni uscita del presidente è salutata con entusiasmo e commenti di approvazione. La vetrina dei social è ormai diventata un importante strumento di propaganda politica e in vista delle elezioni l’alto gradimento di Spirlì potrebbe avere un peso. Al presidente della Lega però l&#8217;infiltrazione di temi politici non piace, liquidando come inopportuni e fastidiosi i commenti di quanti, nei commenti della diretta Fb, auspicano una sua candidatura per &#8220;aiutare la Calabria&#8221;.<br />
<strong>Isabella Marchiolo</strong></p>
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