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	<title>depurazione Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Ambiente, 175 milioni e 200 interventi per la depurazione. Occhiuto: “Priorità strategica per la Calabria”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 14:50:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“La depurazione è una priorità strategica per la Calabria e il problema non riguarda soltanto i depuratori, ma anche il completamento delle reti fognarie e il collegamento delle aree e delle imprese ancora non servite. A seguito del progetto di ingegnerizzazione del sistema depurativo regionale, sono stati programmati interventi strutturali per circa 175 milioni di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>La depurazione è una priorità strategica per la Calabria e il problema non riguarda soltanto i depuratori, ma anche il completamento delle reti fognarie e il collegamento delle aree e delle imprese ancora non servite. A seguito del progetto di ingegnerizzazione del sistema depurativo regionale, sono stati programmati interventi strutturali per circa 175 milioni di euro, affidati ai Comuni beneficiari per essere realizzati nei prossimi anni”.</em> Lo ha detto il <strong>presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto</strong>, nel corso di un’iniziativa nella Cittadella Regionale interamente dedicata al tema della depurazione, della tutela del mare e del ciclo idrico integrato in vista della stagione estiva. La giornata è iniziata con un vertice istituzionale al dodicesimo piano della Cittadella in cui il presidente Occhiuto ha incontrato i prefetti e i procuratori della Repubblica operanti in Calabria, insieme ai vertici regionali delle Capitanerie di porto, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, a cui hanno preso parte anche l<strong>’assessore all’Ambiente, Antonio Montuoro</strong>, e il <strong>dirigente generale del dipartimento Sostenibilità ambientale, Salvatore Siviglia</strong>, per fare il punto sulle attività di contrasto agli illeciti ambientali, e definire la strategia di sorveglianza per i mesi estivi con tolleranza zero verso gli scarichi abusivi. A seguire, alle ore 12, nella Sala Verde, la discussione si è allargata ai sindaci del territorio in una sessione aperta alla stampa. All’ordine del giorno la presentazione formale del Piano degli interventi finanziati tramite il Psc (Piano Sviluppo e Coesione) e il Pr Calabria 2021-2027. Presente anche l’<strong>assessore regionale al Turismo, Giovanni Calabrese</strong>, e diversi consiglieri regionali di maggioranza e opposizione. Durante il suo intervento il presidente Occhiuto ha rilevato un miglioramento generale della situazione della depurazione in Calabria. Tra le iniziative adottate, è stato ricordato il sistema di monitoraggio e tracciamento degli autospurgo tramite GPS, pensato per prevenire smaltimenti irregolari e rafforzare l’azione di deterrenza.</p>
<p><em>“Il rapporto tra Regione e amministrazioni locali – </em>ha sottolineato il governatore <em>– è migliorato e il numero delle segnalazioni di criticità ambientali provenienti da cittadini, associazioni e organismi di controllo risulta in diminuzione. Persistono tuttavia situazioni problematiche in alcuni tratti della costa calabrese, particolarmente esposti a fenomeni che rendono più evidenti le criticità ambientali. Gli investimenti realizzati per attrarre turismo devono essere accompagnati da un costante miglioramento della qualità dell’ambiente, elemento essenziale per la crescita economica e lo sviluppo. La Regione continuerà a garantire supporto finanziario, tecnico e organizzativo ai Comuni per migliorare la gestione della depurazione e la qualità ambientale dei territori”.</em></p>
<p>“<em>Quello di oggi è un momento importante – </em>ha dichiarato l’assessore Antonio Montuoro <em>– per illustrare le azioni che abbiamo messo in campo attraverso progetti di lungo respiro, che richiedono interventi strutturali e sostanziali. Complessivamente stiamo investendo 175 milioni di euro, una cifra forse sicuramente tra le più importanti di sempre che vengono investite in Calabria nel campo della depurazione, con l’obiettivo di continuare a tutelare le nostre acque di balneazione. Abbiamo portato avanti un progetto di ingegnerizzazione grazie al quale Sorical ha effettuato una ricognizione completa degli impianti di depurazione, individuando emergenze e priorità di intervento. Una parte di questi progetti continuerà a essere finanziata attraverso Sorical, che sta già realizzando interventi urgenti nei comuni costieri. Lo stesso modello sarà esteso ai comuni interni, per garantire un monitoraggio costante. Attraverso Arpacal abbiamo installato sonde su 70 depuratori della fascia costiera, assicurando un controllo h24 del funzionamento degli impianti e la segnalazione immediata di eventuali anomalie, con l’attivazione tempestiva delle procedure necessarie”.</em></p>
<p>Il dirigente generale del dipartimento Sostenibilità ambientale, Salvatore Siviglia, ha, quindi, illustrato il quadro degli interventi messi in campo dalla Regione Calabria per il potenziamento del sistema depurativo-fognario, evidenziando un programma complessivo che coinvolge tutte le province calabresi e prevede circa 200 interventi sul territorio. “<em>Il progetto in fase di realizzazione con Sorical – </em>ha spiegato Siviglia <em>– ha consentito di mappare e monitorare gli impianti esistenti, individuando le principali criticità e programmando interventi urgenti sia nei comuni costieri sia, progressivamente, nelle aree interne. Parallelamente sono stati finanziati e attuati numerosi interventi di adeguamento, potenziamento e completamento delle reti fognarie e degli impianti di depurazione attraverso risorse FSC, POR, POC e PNRR”. “Stiamo procedendo – </em>ha proseguito –<em> all’aggiornamento del Piano d’Ambito per conoscere più approfonditamente le esigenze dei comuni interni e costruire una programmazione futura ancora più aderente ai bisogni del territorio. Infine, l’appello ai sindaci affinché collaborino attivamente sia nella gestione degli impianti di depurazione sia nel rapido svolgimento delle procedure amministrative necessarie ad accelerare l’attuazione degli interventi finanziati”.</em></p>
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		<title>VIDEO-Belvedere Spinello, depurazione e servizio idrico: indagine chiusa, coinvolti amministratori e funzionari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 08:24:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-370177-1" width="696" height="381" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/VIDEO-2026-03-14-07-47-11.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/VIDEO-2026-03-14-07-47-11.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/VIDEO-2026-03-14-07-47-11.mp4</a></video></div>
<p>Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio e di contrasto ai reati in materia ambientale, disposti e coordinati dalla Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal Procuratore della Repubblica Domenico Guarascio, i Carabinieri della Stazione di Belvedere Spinello hanno sviluppato una articolata attività d’indagine concernente la gestione del servizio idrico integrato e, in particolare, il funzionamento degli impianti di depurazione ubicati nel territorio del Comune di <strong>Belvedere Spinello</strong>. L’attività investigativa ha consentito di ricostruire, un quadro di protratte omissioni ritenute rilevanti sotto il profilo penale in relazione agli <strong>impianti di depurazione</strong> siti in località “Chiusa del Pozzo” e “Chiatrette”, che, secondo l’ipotesi accusatoria, non sarebbero stati mantenuti in condizioni tali da impedire lo sversamento continuo e incontrollato di reflui fognari non trattati, con deflusso lungo le linee di drenaggio naturale fino al <strong>fiume Neto,</strong> nonché con conseguente impaludamento di aree del territorio comunale e compromissione delle matrici ambientali.</p>
<p>In tale contesto, la Procura della Repubblica di Crotone ha notificato avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di quattro soggetti, contestando, a vario titolo e secondo le rispettive posizioni, reati di rifiuto e omissione di atti d’ufficio, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, inquinamento ambientale e abbandono incontrollato di rifiuti speciali pericolosi. Nel dettaglio, secondo l’impostazione accusatoria, agli indagati vengono contestate, in primo luogo, condotte omissive consistite nel non avere adottato gli interventi ritenuti necessari, per ragioni di igiene e sanità, al fine di garantire il corretto funzionamento degli impianti di depurazione e impedire la dispersione dei reflui non trattati. In particolare, viene contestato che, pur in presenza di una situazione nota da tempo, non sarebbero stati assunti atti concreti e tempestivi idonei a fronteggiare la paralisi depurativa e a tutelare salute pubblica e ambiente. La Procura contesta inoltre che, nonostante la formale approvazione delle tariffe del servizio idrico integrato e dei relativi strumenti finanziari, sarebbe stata omessa l’emissione dei ruoli e la riscossione dei corrispettivi dovuti dagli utenti, determinando, secondo l’ipotesi investigativa, una mancanza di risorse essenziali per la conduzione e manutenzione del servizio e creando una stretta correlazione tra la mancata fatturazione, il degrado infrastrutturale e il mancato trattamento dei reflui. Ulteriore profilo contestato riguarda la gestione delle richieste di finanziamento rivolte alla Regione Calabria per il superamento delle criticità depurative: secondo la ricostruzione accusatoria, tali istanze non sarebbero state adeguatamente supportate da documentazione tecnica congrua, quadri economici sufficientemente giustificati e idonea base progettuale, in un contesto caratterizzato, sempre secondo gli atti d’indagine, dalla carenza di elaborati tecnici indispensabili per una corretta rifunzionalizzazione degli impianti. Viene poi contestato che, a fronte di un concreto e accertato pericolo per la salubrità dei luoghi e per la salute dei residenti, non sarebbero stati adottati neppure i provvedimenti contingibili e urgenti previsti dagli artt. 50 e 54 del Testo unico degli enti locali.</p>
<p>Sotto ulteriore profilo, la Procura ha contestato ipotesi di falsità ideologica in atti pubblici, ritenendo che nei bilanci relativi agli anni 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025 sarebbero state iscritte previsioni di entrata del servizio idrico non fondate su titoli giuridici effettivi e verificabili, in quanto riferite a somme mai richieste agli utenti mediante emissione dei ruoli e mai riscosse, con conseguente rappresentazione non veritiera dell’equilibrio economico-finanziario del servizio. Particolarmente rilevante è, inoltre, la contestazione del delitto di inquinamento ambientale, formulata in relazione alla ritenuta compromissione e al deterioramento significativi e misurabili delle acque del fiume Neto e di estese porzioni di suolo e sottosuolo. Secondo l’ipotesi accusatoria, gli sversamenti avrebbero interessato un’area di particolare pregio naturalistico, inserita nella Rete Natura 2000 quale Zona di Protezione Speciale “Foce del Neto”, determinando immissioni di carichi organici e batteriologici, tra cui Escherichia coli, con alterazione dello stato ecologico delle acque, processi di eutrofizzazione distrofica e grave pregiudizio per habitat, biodiversità, macrofauna bentonica e ittiofauna, come risulterebbe dagli accertamenti tecnici richiamati nell’atto. Da ultimo, a carico di uno degli indagati è stata contestata anche la violazione in materia di abbandono incontrollato di rifiuti speciali pericolosi, per la presenza, in prossimità dell’impianto di depurazione sito in località “Chiatrette”, di circa 2 metri cubi di rifiuti costituiti da ingombranti, RAEE e imballaggi.</p>
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		<title>Calabria, quattro nuovi indagati nell’inchiesta su consulenze struttura depurazione Regione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/calabria-quattro-nuovi-indagati-nellinchiesta-su-consulenze-struttura-depurazione-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jul 2025 15:23:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quattro nuovi indagati nell’inchiesta della Guardia di finanza, coordinata dalla procura di Catanzaro, che interessa la Regione Calabria e che vede gia’ indagato per il reato di corruzione, in altro troncone investigativo risalente allo scorso mese, anche il presidente della giunta regionale Roberto Occhiuto. La nuova ipotesi di reato formulata ora dai pm e’ quella [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quattro nuovi indagati nell’inchiesta della Guardia di finanza, coordinata dalla procura di Catanzaro, che interessa la Regione Calabria e che vede gia’ indagato per il reato di corruzione, in altro troncone investigativo risalente allo scorso mese, anche il presidente della giunta regionale Roberto Occhiuto. La nuova ipotesi di reato formulata ora dai pm e’ quella di <strong>peculato</strong> e ruota attorno agli <strong>incarichi di consulenza</strong> nella struttura catanzarese del sub commissario nazionale alla <strong>Depurazione</strong>, <strong>Antonino Daffina</strong>’, 63 anni, di Vibo Valentia, esponente di primo piano di Forza Italia in Calabria.</p>
<p>Oltre che a lui, il reato di peculato e’ contestato a <strong>Veronica Rigoni</strong>, 35 anni, di Creazzo (Vi),<strong> segretaria particolare del presidente Roberto Occhiuto</strong>; <strong>Giulio Nardo</strong>, 61 anni, di Vibo Valentia, professore di procedura civile all’Universita’ della Calabria; <strong>Tonino Fortuna</strong>, giornalista, 47 anni, di Stefanaconi, in provincia di Vibo Valentia. Sarebbero stati tutti assunti nella struttura catanzarese della Depurazione, guidata da Daffina’, quali <strong>esperti nell’area digitale e nella comunicazione istituzionale</strong>, ma secondo gli inquirenti <strong>non avrebbero svolto alcuna consulenza</strong> o curato i rapporti con la stampa, pur essendo <strong>retribuiti</strong> con cifre consistenti.</p>
<p>L’indagine nasce da un’attivita’ di <strong>intercettazione ambientale e telefonica</strong> e ha portato anche al sequestro di due computer in uso a Daffina’ e ad alcuni telefoni, tra cui quello di Fortuna. per gli inquirenti, Antonino Daffina’ si e’ appropriato di fondi pubblici, adoperandosi per far consegnare il denaro, sotto forma di compensi non dovuti, ai tre consulenti. Sempre <strong>Daffina’</strong>, in un altro filone della stessa inchiesta, <strong>era gia’ indagato per i reati di corruzione e turbativa d’asta</strong> in relazione alla proroga della nomina del commissario del <strong>Parco naturale regionale delle Serre</strong> nella persona dell’ex consigliere regionale <strong>Alfonsino Grillo</strong>, anche quest’ultimo indagato.</p>
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		<item>
		<title>Goletta Verde di Legambiente arriva in Calabria per parlare di depurazione e abusivismo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/goletta-verde-di-legambiente-arriva-in-calabria-per-parlare-di-depurazione-e-abusivismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jul 2024 08:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Goletta Verde arriva a Palmi (RC), dal 21 al 23 luglio, per l’8° tappa del suo viaggio. La storica campagna di Legambiente, in difesa delle acque e delle coste italiane, porterà in primo piano nella tappa calabrese il tema della qualità delle acque e la lotta all’abusivismo edilizio. Diversi gli appuntamenti in programma che prenderanno [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Goletta Verde arriva a Palmi (RC), dal 21 al 23 luglio, per l’8° tappa del suo viaggio. La storica campagna di Legambiente, in difesa delle acque e delle coste italiane, porterà in primo piano nella tappa calabrese il tema della <strong>qualità delle acque e la lotta all’abusivismo edilizio. Diversi gli appuntamenti in programma che prenderanno il via domenica 21 alle ore 17.00, </strong>presso Hotel South Paradise, con i laboratori didattici “Alla scoperta del mare”. Nei pomeriggi del 21 e 22 si svolgeranno i <strong>laboratori didattici “Alla scoperta del mare” </strong>presso Hotel South Paradise.</p>
<p>Il 22 luglio si proseguirà, alle ore 21.00, presso la Villa comunale di Palmi dove si terrà l’<strong>incontro pubblico</strong> dal titolo “<strong>Lotta all’abusivismo edilizio: una priorità per l’Italia”. </strong><strong>La mattina di martedì 23 luglio </strong>sarà dedicata alla <strong>conferenza stampa di presentazione dei dati del monitoraggio di Goletta Verde lungo le coste Calabre</strong>. Appuntamento alle 10.30 presso il Costa Viola Yacht Club sul Lungomare Costa Viola di Palmi.</p>
<p>“Nella tappa calabrese di Goletta Verde approfondiremo alcune delle tematiche connesse alla tutela del mare, delle spiagge e delle coste, attraverso il monitoraggio della qualità delle acque e la battaglia contro l’inadeguata depurazione e gli scarichi illegali – <strong>dichiara Anna Parretta, presidente Legambiente Calabria</strong>. Abbiamo, inoltre, dedicato un incontro pubblico all&#8217;abusivismo edilizio che riteniamo un tema prioritario per la Calabria e per l’intero Paese poichè deturpa luoghi di grandissima bellezza e pregiudica l’economia regionale. Proteggere l’ambiente, in maniera rigorosa ed incisiva, attraverso una strategia ampia che tenga conto dell’interconnessione tra le varie lotte ambientali, deve essere una priorità per la nostra Regione”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Occhiuto annuncia: alla Calabria oltre 20 milioni del Pnrr per la depurazione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/occhiuto-annuncia-alla-calabria-oltre-20-milioni-del-pnrr-per-la-depurazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 May 2024 13:19:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[20 milioni. Occhiuto]]></category>
		<category><![CDATA[depurazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pnrr]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Dal Piano nazionale di ripresa e resilienza arrivano oltre 20 milioni per interventi sulla depurazione in Calabria. Nei giorni scorsi è stato siglato un accordo di programma tra il ministero dell&#8217;Ambiente e della sicurezza energetica, la Regione Calabria e l&#8217;Ente di governo d&#8217;ambito Autorità rifiuti e risorse idriche Calabria (ArriCal)&#8221;. Così Roberto Occhiuto, presidente della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/occhiuto-annuncia-alla-calabria-oltre-20-milioni-del-pnrr-per-la-depurazione/">Occhiuto annuncia: alla Calabria oltre 20 milioni del Pnrr per la depurazione</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Dal Piano nazionale di ripresa e resilienza arrivano oltre 20 milioni per interventi sulla depurazione in Calabria. Nei giorni scorsi è stato siglato un accordo di programma tra il ministero dell&#8217;Ambiente e della sicurezza energetica, la Regione Calabria e l&#8217;Ente di governo d&#8217;ambito Autorità rifiuti e risorse idriche Calabria (ArriCal)&#8221;. Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria. &#8220;Le risorse delle quali usufruirà la Regione &#8211; prosegue &#8211; saranno messe a disposizione per interventi che riguarderanno, tra l&#8217;altro, l&#8217;efficientamento degli impianti di depurazione, la loro messa a norma, il potenziamento delle piattaforme depurative, la realizzazione di reti di collettamento e l&#8217;ammodernamento di reti fognarie attraverso l&#8217;utilizzo e il ricorso all&#8217;innovazione tecnologica. L&#8217;Accordo di programma approvato prevede anche la realizzazione dei progetti ammessi a finanziamento per quanto concerne le componenti &#8216;Rivoluzione verde e transizione ecologica&#8217; e &#8216;Tutela del territorio e della risorsa idrica&#8217;&#8221;.</p>
<p>&#8220;La Regione Calabria quindi &#8211; afferma Occhiuto &#8211; accede ai fondi Pnrr per la Depurazione nell&#8217;ambito delle risorse relative all&#8217;investimento 4.4 &#8216;investimenti in fognatura e depurazione&#8217;, Missione 2 &#8216;rivoluzione verde e transizione ecologica&#8217;. Cio è stato reso possibile grazie all&#8217;istituzione, fortemente voluta dal mio governo regionale, dell&#8217;Autorità rifiuti e risorse idriche Calabria (ArriCal) e all&#8217;individuazione/affidamento del Servizio idrico integrato al soggetto gestore unico per l&#8217;intera Regione, la Sorical, nel 2023: condizioni abilitanti e necessarie per poter partecipare ai bandi del Pnrr destinati al servizio idrico integrato&#8221;.</p>
<p>&#8220;Sin dal mio insediamento &#8211; conclude il presidente della Regione Calabria &#8211; alle attività emergenziali per le stagioni estive attivate dal Dipartimento Ambiente e tutela del territorio si aggiungono iniziative strutturali per avviare la Regione Calabria finalmente verso la normalità e per colmare il gap infrastrutturale e di governance del servizio idrico integrato che avevamo nei confronti di altre realtà&#8221;.</p>
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		<title>Regione ha approvato programma efficientamento e rifunzionalizzazione impianti depurazione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/regione-ha-approvato-programma-efficientamento-e-rifunzionalizzazione-impianti-depurazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 May 2024 07:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Giunta della Regione Calabria, su proposta del presidente, ha approvato l’atto di indirizzo riguardante gli interventi da programmare per l’efficientamento e la rifunzionalizzazione degli impianti di depurazione e delle stazioni di sollevamento dei reflui urbani. Gli interventi previsti dall’atto approvato nascono anche dalla necessita di definire azioni analoghe a quelle già attuate negli anni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta della Regione Calabria, su proposta del presidente, ha approvato l’atto di indirizzo riguardante gli interventi da programmare per l’efficientamento e la rifunzionalizzazione degli impianti di depurazione e delle stazioni di sollevamento dei reflui urbani. Gli interventi previsti dall’atto approvato nascono anche dalla necessita di definire azioni analoghe a quelle già attuate negli anni scorsi e nei primi mesi del 2024, quando, insieme ad Arpa Calabria e ad Azienda Calabria verde, è stata avviata una campagna di indagine e monitoraggio finalizzata a verificare l’effettivo stato di funzionamento degli impianti di depurazione e delle stazioni di sollevamento dei Comuni costieri.</p>
<p>L’obiettivo è quello di intervenire in tempo per scongiurare danni ambientali e ripristinare il normale servizio di raccolta e smaltimento delle acque reflue. L’attività rientra in quelle svolte dalla Regione per la tutela della salute pubblica e dell’ambiente rivolta, in maniera particolare, agli impianti di depurazione e fognari ricadenti nei Comuni costieri.</p>
<p>Con lo stesso atto deliberativo, al fine di scongiurare situazioni di pericolo per la salute pubblica e danni all’ambiente, si dà mandato al Dipartimento regionale Territorio e Tutela dell’ambiente di procedere all’approvazione di un piano operativo per l’individuazione degli interventi prioritari.</p>
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		<title>Depurazione: sottoscritta convenzione tra Regione, Corap e Arpacal</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/depurazione-sottoscritta-convenzione-tra-regione-corap-e-arpacal/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2024 09:45:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rendere più frequenti e sistematici i controlli agli impianti di depurazione. È uno degli obiettivi della convenzione sottoscritta tra il Consorzio regionale per lo sviluppo delle attività produttive (Corap) e l&#8217;Agenzia regionale per la protezione dell&#8217;ambiente della Calabria (Arpacal). L’atto, firmato nella sede della Cittadella Regionale dal commissario liquidatore del Corap, Sergio Riitano, e dal [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Rendere più frequenti e sistematici i controlli agli impianti di depurazione. È uno degli obiettivi della convenzione sottoscritta tra il Consorzio regionale per lo sviluppo delle attività produttive (Corap) e l&#8217;Agenzia regionale per la protezione dell&#8217;ambiente della Calabria (Arpacal). L’atto, firmato nella sede della Cittadella Regionale dal commissario liquidatore del Corap, Sergio Riitano, e dal commissario Arpacal, Michelangelo Iannone, alla presenza del dirigente generale del Dipartimento Ambiente, Salvatore Siviglia, é reso possibile anche grazie alle competenze e all’esperienza maturata dall’Arpacal, attraverso i cinque dipartimenti provinciali, nell’ambito dei controlli a questa specifica tipologia di impianti. In virtù di questo accordo, gli impianti di gestione dei reflui verranno controllati con maggiore frequenza con il supporto tecnico-operativo dell’Arpa Calabria. In pratica, l’Agenzia ambientale effettuerà sopralluoghi per verificare la conformità degli impianti a quanto previsto dai progetti autorizzati, realizzando ispezioni riguardanti la modalità di gestione dei reflui, controllando gli scarichi all’arrivo e all’uscita degli impianti, con l’ipotesi di effettuare ulteriori indagini suppletive, che possono prevedere anche oltre dodici campionamenti.</p>
<p>“Con questa iniziativa – afferma il dg Siviglia –, che si inserisce in un più ampio progetto di tutela del mare e delle acque di balneazione fortemente voluto dal presidente della regione Calabria, Roberto Occhiuto, si rafforza una collaborazione proficua. La Calabria sta implementando il percorso di tutela dell’ambiente nel territorio regionale e questo accordo non potrà che favorire ulteriori sinergie. Sebbene, come previsto dalla normativa, gli enti gestori abbiano la possibilità di effettuare analisi in regime di autocontrollo, l’Agenzia ambientale – specifica &#8211; è partner qualificato sotto il profilo tecnico-operativo per questi compiti, e la dotazione degli autocampionatori renderà ancora più tempestive le attività di controllo. Nell’ambito della convenzione – conclude Siviglia –, stipulata su iniziativa del Corap, è prevista anche un’ottimizzazione del censimento degli impianti e dei dati disponibili”.</p>
<p>Per Michelangelo Iannone “Con la sottoscrizione della convenzione, si realizza un maggiore raccordo con l’Ente regionale nella definizione degli indirizzi sulle attività territoriali dell’Agenzia, come d’altra parte è previsto dalla legge istitutiva dell’Arpacal”.<br />
“L’intesa &#8211; dichiara infine Sergio Riitano &#8211; ha promosso un rafforzamento della cooperazione con l’Agenzia in questo delicato settore, e può essere vista come un modello virtuoso da consolidare anche in prospettiva futura”.</p>
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		<title>Report 2023 &#8220;Mare Monstrum&#8221; di Legambiente: Calabria male per depurazione e mare violato</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/report-2023-mare-monstrum-di-legambiente-calabria-male-per-depurazione-e-mare-violato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Sep 2023 13:14:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[depurazione]]></category>
		<category><![CDATA[Legambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[Mare Monstrum]]></category>
		<category><![CDATA[Report 2023]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cemento illegale, inquinamento e maladepurazione, pesca di frodo mettono sotto scacco il mare italiano e le aree costiere. Sono ben 19.530 reati ambientali accertati nel 2022 lungo le coste italiane, con un +3,2% rispetto al 2021, mentre gli illeciti amministrativi, 44.444, sono cresciuti del 13,1%. Diminuiscono, anche se di poco (-4%), il numero delle persone [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cemento illegale, inquinamento e maladepurazione, pesca di frodo mettono sotto scacco il mare italiano e le aree costiere. Sono ben 19.530 reati ambientali accertati nel 2022 lungo le coste italiane, con un +3,2% rispetto al 2021, mentre gli illeciti amministrativi, 44.444, sono cresciuti del 13,1%. Diminuiscono, anche se di poco (-4%), il numero delle persone denunciate e arrestate (19.658) e in maniera più significativa quello dei sequestri (3.590, con una riduzione del -43,3%). Sommando reati e illeciti amministrativi in Italia è stata accertata, grazie ad oltre un milione di controlli (esattamente 1.087.802, +31% rispetto al 2021) svolti dalle Capitanerie di porto e dalle forze dell&#8217;ordine, una media di 8,7 infrazioni per ogni km di costa(erano state 7,5 nel 2021), una ogni 115 metri.<br />
Nella classifica del mare violato in Italia nel 2022, la <strong>Calabria è quinta</strong> con 84.303 controlli, 1490 reati (7,6%), 1630 persone denunciate e arrestate, 380 sequestri penali, 3405 illeciti amministrativi e 3320 sanzioni amministrative. Gli illeciti per km di costa in <strong>Calabria</strong> sono il 6,8% del totale.</p>
<p>È quanto emerge, in sintesi, dal nuovo report Mare Monstrum 2023di Legambiente che raccoglie dati e numeri del 2022 sul mare violato e minacciato dalle illegalità ambientali, diffuso oggi alla vigilia dell&#8217;anniversario della morte di Angelo Vassallo, il sindaco pescatore di Pollica brutalmente ucciso il 5 settembre 2010 per il suo impegno per la tutela del mare e delle coste del Cilento contro speculazioni e illegalità. Sulla sua morte Legambiente chiede da anni verità e giustizia e domani 5 settembre l&#8217;associazione ambientalista sarà ad Acciaroli per ricordare Vassallo con una giornata commemorativa organizzata insieme al comune di Pollica, l&#8217;ANCI, Slow Food Italia, Libera e Federparchi. Seguirà anche la consegna del Premio Angelo Vassallo il sindaco della bella politica.<br />
Tornando al report di Legambiente, per quanto riguarda i reati ambientali lungo le coste, nel 2022 a farla da padrone è il ciclo illegale del cemento (dalle occupazioni di demanio marittimo alle cave illegali, dagli illeciti negli appalti per opere pubbliche fino all&#8217;abusivismo edilizio) che rappresenta da solo il 52,9% dei reati (10.337),seguito dai diversi fenomeni d&#8217;illegalità (dalla mala-depurazione allo smaltimento dei rifiuti) che Legambiente classifica con la voce &#8220;mare inquinato&#8221; con 4.730 illeciti penali e dalla pesca di frodo, con 3.839 reati. Infine, ammontano a624 le violazioni del Codice della navigazione relative alla nautica da diporto, anche in aree protette, un dato in netta crescita rispetto ai 210 del 2021 (+197,1%), con 286 persone denunciate/ arrestate e 329 sequestri. Le diverse filiere delle illegalità ambientali hanno anche un forte impatto economico: il valore dei sequestri e delle sanzioni amministrative è stato nel 2022 di oltre 486 milioni di euro (in calo del -22,3% rispetto al 2021).</p>
<p>La <strong>Calabria</strong> è quinta, tra le regioni costiere, nel ciclo illegale del cemento ( 8,4% ), quarta nella classifica del mare inquinato ( 7,3% ), settima per pesca di frodo ( 6.8%) e nona nella violazione del Codice della navigazione e nautica di diporto anche in aree protette ( 2,1%). Questi ultimi dati, vista la rilevanza del sistema costiero calabrese, inducono riflessioni sulla necessità di ancora maggiori controlli.</p>
<p><strong>Classifica illeciti ambientali mare violato</strong>: Il 48,7% dei reati è stato accertato nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa, con la Campania che guida la classifica nazionale con 3.345 reati, pari al 17,1% del totale nazionale, seguita da Puglia (2.492 reati), Sicilia (2.184), Lazio (1.741) e <strong>Calabria</strong> (1.490 reati). Per quanto riguarda la classifica delle infrazioni per km di costa, la Basilicata si conferma come prima regione come numero di reati e illeciti amministrativi accertati (32,7 per ogni km).<br />
<strong>Focus Maladepurazione</strong>: La maladepurazione resta una delle principali emergenze croniche da affrontare. Ancora oggi, infatti, sono quattro le procedure d&#8217;infrazione decise dall&#8217;Unione europea e attive nei confronti dell&#8217;Italia in tema di collettamento, fognatura e depurazione. Nelle scorse settimane, dopo mesi di inspiegabili ritardi, è stato nominato il nuovo commissario straordinario per la depurazione. A lui Legambiente chiede continuità col lavoro fatto dal precedente commissario, un piano nazionale per la depurazione con più risorse economiche e il completamento veloce degli interventi sulla rete particolarmente importanti in una regione come la <strong>Calabria</strong>.<br />
<strong>Focus Prodotti ittici sequestrati</strong>: Nel 2022 sono state oltre 400 le tonnellate complessive di prodotti ittici sequestrate, quasi 1.097 chilogrammi al giorno: la Sicilia primeggia, con oltre 129 tonnellate, mentre le prime cinque regioni (Sicilia, Puglia, Liguria, Veneto e Toscana) coprono oltre il 76,3% dei sequestri effettuati lo scorso anno. Se leggiamo il dato per km di costa, in testa Veneto e Liguria, rispettivamente con oltre 188 e 120 kg per chilometro di costa, mentre saltano agli occhi regioni con importanti tratti costieri e numeri di prodotti ittici sequestrati molto al di sotto della media nazionale, pari a 54 kg per km come la <strong>Calabria</strong>, undicesima nella classifica con 26,4 Kg per km.</p>
<p>Una fotografia, in sintesi, preoccupante su cui per Legambiente è urgente intervenire. Otto le proposte che l&#8217;associazione ambientalista indirizza oggi al Governo Meloni per tutelare in maniera più efficace uno straordinario patrimonio ambientale del Belpaese:<br />
&#8211; ripristinare, se necessario anche con modifiche normative, l&#8217;efficacia dell&#8217;art. 10bis della legge 120/2020 che affida ai Prefetti il compito di demolire le costruzioni abusive oggetto di ordinanze di abbattimento emesse ma non eseguite dai Comuni;<br />
&#8211; rafforzare l&#8217;attività di contrasto delle occupazioni abusive del demanio marittimo;<br />
&#8211; rilanciare a livello nazionale e su scala locale la costruzione e l&#8217;adeguamento e/o messa in regola dei sistemi fognari e di depurazione, migliorando in generale l&#8217;intero sistema di gestione, integrando il ciclo idrico (collettamento fognario e depurazione) con quello dei rifiuti (gestione fanghi di depurazione);<br />
&#8211; efficientare la depurazione delle acque reflue, valorizzandole come risorsa e permettendone il completo riutilizzo in settori strategici come l&#8217;agricoltura, superando gli ostacoli normativi nazionali (DM 4 185/2003) con l&#8217;attuazione del regolamento UE 741/2020;<br />
&#8211; migliorare e rendere più efficienti ed omogenei i controlli delle Agenzie regionali di protezione ambientale messe in rete nel Sistema Nazionale di protezione ambientale coordinato da Ispra (SNPA), approvando i decreti attuativi della legge 132 del 2016;<br />
&#8211; regolamentare in maniera stringente lo scarico in mare dei rifiuti liquidi (acque nere ed acque grigie, acque di sentina, ecc.), istituendo, per esempio, delle zone speciali di divieto di qualsiasi tipo di scarico, anche oltre le 12 miglia dalla costa;<br />
&#8211; promuovere politiche attive per la prevenzione nella produzione di rifiuti e per la migliore tutela del mare e della costa;<br />
&#8211; attuare da parte del governo e del Parlamento adeguati interventi normativi contro la pesca illegale, non dichiarata e non documentata.</p>
<p>&#8220;Tredici anni fa veniva ucciso Angelo Vassallo, il sindaco pescatore di Pollica da sempre impegnato contro illegalità e speculazioni e che Legambiente ha conosciuto e premiato consegnandoli le cinque vele. Il suo sia un esempio a cui guardare, perché per combattere le illegalità &#8211; dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente- è importante che anche le realtà territoriali facciano la loro parte insieme alle istituzioni. Allo stesso tempo è fondamentale accelerare il passo sulle attività di controllo e quegli interventi normativi non più rimandabili: dalle demolizioni affidate ai Prefetti delle case abusive agli investimenti sui depuratori fino alla lotta alla pesca illegale&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;importante lavoro, testimoniato dai numeri pubblicati da Mare Monstrum, di Capitanerie di porto e forze dell&#8217;ordine &#8211; aggiunge Enrico Fontana, responsabile dell&#8217;Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente- deve essere quanto prima accompagnato da un impegno decisamente più significativo da parte di tutte le istituzioni coinvolte, dai singoli comuni alle Regioni, dal parlamento al governo. Per questo Legambiente, che è costantemente impegnata in attività di monitoraggio e di volontariato, come quelle svolte grazie alla Goletta verde, alle indagini Beach litter e alla campagna &#8220;Spiagge e fondali puliti&#8221;, avanza oggi otto proposte all&#8217;Esecutivo Meloni che mettono in sintesi al centro la lotta all&#8217;abusivismo, alla maladepurazione e alle illegalità&#8221;.</p>
<p>Ecco il report completo.<br />
<a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/09/Mare-Monstrum-2023.pdf">Mare-Monstrum-2023</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/report-2023-mare-monstrum-di-legambiente-calabria-male-per-depurazione-e-mare-violato/">Report 2023 &#8220;Mare Monstrum&#8221; di Legambiente: Calabria male per depurazione e mare violato</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Depurazione, sindaci capoluogo a Occhiuto: La Regione eserciti le proprie responsabilità</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/depurazione-sindaci-capoluogo-a-occhiuto-la-regione-eserciti-le-proprie-responsabilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Aug 2023 17:06:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[capoluogo]]></category>
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		<category><![CDATA[Occhiuto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“L’atto di diffida che il presidente Roberto Occhiuto ha rivolto ai sindaci di Amantea, Nocera Terinese e Falconara Albanese di provincia è un modo per scaricare le responsabilità della Regione, che è l’unico ente che, attraverso l’Autorità Rifiuti e Risorse Idriche della Calabria, è competente per la gestione dei servizi&#8221;. Lo affermano i primi cittadini [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“L’atto di diffida che il presidente Roberto Occhiuto ha rivolto ai sindaci di Amantea, Nocera Terinese e Falconara Albanese di provincia è un modo per scaricare le responsabilità della Regione, che è l’unico ente che, attraverso l’Autorità Rifiuti e Risorse Idriche della Calabria, è competente per la gestione dei servizi&#8221;. Lo affermano i primi cittadini delle quattro città capoluogo Nicola Fiorita (Catanzaro), Paolo Brunetti (Reggio Calabria), Vincenzo Voce (Crotone) e Franz Caruso (Cosenza).</p>
<p>&#8220;La depurazione delle acque &#8211; evidenziano &#8211; rientra nelle attività che andavano da tempo espletate per aumentare i livelli di efficienza degli impianti di tutta la regione. Mentre Occhiuto lancia strali, fino al punto di  esporre denuncia contro i comuni, i ritardi si accumulano e le inadempienze da parte della Regione assumono persino un carattere doloso. Per quanto ci riguarda abbiamo da tempo sollevato il problema,  ma dalla Regione abbiamo avuto solo indifferenza ed un atteggiamento sempre più ostinato a colpevolizzare una presunta inoperosità dei comuni. ARRICAL avrebbe già dovuto riorganizzare il settore attraverso la individuazione di un gestore unico. Bene ha fatto il sindaco di Amantea, dott. Enzo  Pellegrino a replicare ad Occhiuto e ad evidenziare quanto siano impotenti gli enti locali nel fronteggiare anche i problemi più semplici per la scarsezza di risorse disponibili. Occhiuto invece di provvedere affinché la Regione potesse spendere i fondi già disponibili, di fare mea culpa per avere perso l’opportunità di poter ricevere dallo Stato  centinaia di milioni di euro per l’ efficientamento e l’ottimizzazione del sistema idrico calabrese , si preoccupa solo di colpevolizzare i sindaci&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il sindaco Enzo Pellegrino ha messo  in evidenza che la  Regione non ha inteso finanziare, per solo qualche decina di migliaia di euro, neanche un intervento di urgenza e di emergenza per lo smaltimento dei fanghi accumulati nelle attività di depurazione in quel territorio.  Alla luce di tutto ciò, ma anche sulla base delle segnalazioni di disagi che provengono da diversi territori riteniamo, pertanto, non più rinviabile l’insediamento degli organismi ordinari di  ARRICAL e, soprattutto,  chiediamo che si possa svolgere un incontro immediato tra la presidenza della Regione, il commissario di ARRICAL ed i sindaci dei comuni calabresi. Insomma,  aprire una fase che possa favorire da una parte una azione interruttiva del gioco, a cui si dedica in maniera ossessiva il presidente della Regione, di scarico delle proprie responsabilità e dall’altra avviare un processo di cooperazione e collaborazione istituzionale con i comuni per poter definire un piano efficace di interventi per il miglioramento del servizio di depurazione”- concludono Nicola Fiorita, Paolo Brunetti, Vincenzo Voce e Franz Caruso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/depurazione-sindaci-capoluogo-a-occhiuto-la-regione-eserciti-le-proprie-responsabilita/">Depurazione, sindaci capoluogo a Occhiuto: La Regione eserciti le proprie responsabilità</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>VIDEO-Mare sporco, Occhiuto insiste sulla &#8220;tolleranza zero&#8221;: nel mirino i Comuni inadempienti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-mare-sporco-occhiuto-insiste-sulla-tolleranza-zero-nel-mirino-i-comuni-inadempienti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Aug 2023 15:42:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo le tante segnalazioni arrivate, torna ad occuparsi della cattiva depurazione il presidente della regione, Roberto Occhiuto, che in un video social fa sapere di aver provveduto, con atto formale, a diffidare i Comuni di Amantea, Nocera Terinese e Falconara Albanese, responsabili di non aver vigilato sui rispettivi impianti di depurazione, disattendendo, di fatto, la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-217052-2" width="696" height="1237" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/08/Maladepurazione-Occhiuto-diffide-calabrianews.it_.mp4?_=2" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/08/Maladepurazione-Occhiuto-diffide-calabrianews.it_.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/08/Maladepurazione-Occhiuto-diffide-calabrianews.it_.mp4</a></video></div>
<p>Dopo le tante segnalazioni arrivate, torna ad occuparsi della cattiva depurazione il presidente della regione, Roberto Occhiuto, che in un video social fa sapere di aver provveduto, con atto formale, a diffidare i Comuni di Amantea, Nocera Terinese e Falconara Albanese, responsabili di non aver vigilato sui rispettivi impianti di depurazione, disattendendo, di fatto, la specifica ordinanza regionale delle scorse settimane.</p>
<p>Occhiuto, ha anche specificato, di aver inviato la diffida anche alle rispettive Procure della Repubblica, ai fini dell&#8217;accertamento di eventuali responsabilità.</p>
<p>&#8220;Avevamo detto ai Comuni di vigilare anche nel fine settimana, soprattutto nel fine settimana, &#8211; sottolinea il governatore- ma loro non l&#8217;hanno fatto. Non ci fermiamo, sulla depurazione non ci fermiamo. Vorrei che non si fermasse nessuno, vorrei soprattutto che non si fermassero i Comuni, ma anche i sindaci che evidentemente si fermano sappiano che io non mi fermo e che se devo diffidare le amministrazioni comunali anche a rischio di perdere la simpatia dei sindaci e qualche voto lo faccio volentieri perché io non sono qui per assicurarmi i voti per il futuro ma sono qui per assicurare un futuro migliore ai calabresi&#8221;- ha aggiunto ancora Occhiuto</p>
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