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	<title>decalogo Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Allarme allergie, con la crisi climatica durano 45 giorni in più. Ecco il decalogo anti starnuto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Mar 2025 08:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Allarme allergie nell&#8217;era del riscaldamento globale. Bastano 10 giorni in più senza gelo d&#8217;inverno per allungare di oltre 1 mese e mezzo la stagione dei pollini: inizia 25 giorni prima in primavera e si allunga di altri 20 in autunno. Totale 45 giorni in più di occhi rossi, naso che cola, starnuti e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Allarme allergie nell&#8217;era del riscaldamento globale. Bastano 10 giorni in più senza gelo d&#8217;inverno per allungare di oltre 1 mese e mezzo la stagione dei pollini: inizia 25 giorni prima in primavera e si allunga di altri 20 in autunno. Totale 45 giorni in più di occhi rossi, naso che cola, starnuti e infiammazione. Sintomi che si prospettano più duraturi e peggiori per gli oltre 10 milioni di italiani allergici e in particolare per bambini asmatici, che in Italia sono 1 su 5, e per gli anziani con problemi respiratori che sono quasi altrettanti (il 17% degli over 65). Tra questi senior più fragili si rischia addirittura un raddoppio della mortalità, fino a un +116%. Invitano a prepararsi gli esperti della Società italiana di allergologia e immunologia clinica (Siaaic), in occasione del congresso &#8216;Libero respiro&#8217; in corso a Cetara, Salerno, e alla vigilia della 18esima Giornata nazionale del polline promossa dalla Società italiana di aerobiologia, medicina e ambiente (Siama), in calendario il 21 marzo.  Nel 2023 &#8211; spiegano gli allergologi Siaaic &#8211; in Italia si sono registrati 10 giorni senza gelo in più rispetto alla media del trentennio 1991-2020, un dato che colloca il 2023 al terzo posto tra gli anni con il minor numero medio di giorni di gelo dell&#8217;intera serie storica. A evidenziare il valore è l&#8217;indicatore &#8216;Giorni con gelo&#8217; della banca dati Indicatori ambientali dell&#8217;Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), che misura il numero dei giorni in cui la temperatura minima dell&#8217;aria scende sotto gli 0°C, un parametro chiaro per monitorare l&#8217;evoluzione del clima e i suoi effetti, soprattutto per la salute respiratoria. &#8220;Alla luce dell&#8217;aumento delle giornate senza gelo, che sottolinea l&#8217;impatto crescente del riscaldamento climatico, si registra un trend tutt&#8217;altro che rassicurante di stravolgimento del calendario dei pollini &#8211; afferma Vincenzo Patella, presidente della Siaaic e direttore dell&#8217;Uoc di Medicina interna dell&#8217;azienda sanitaria di Salerno &#8211; Meno giorni con temperature sottozero danno più tempo alle piante di crescere e rilasciare i pollini che provocano allergie. Non solo anticipando la pollinazione primaverile di 25 giorni, ma anche prolungando quella autunnale di quasi 3 settimane, con un aumento complessivo della durata della stagione dei pollini di oltre 1 mese e mezzo e un rilascio di carico pollinico sempre più abbondante&#8221;.</p>
<p>&#8220;A causa del riscaldamento globale &#8211; prosegue lo specialista &#8211; la stagione critica per le allergie è dunque destinata a diventare sempre più lunga e massiccia, con il risultato che i sintomi sono peggiori e più duraturi per gli oltre 10 milioni di italiani che soffrono di allergie, costretti a protrarre le terapie nel tempo&#8221;. Lo conferma anche un&#8217;analisi diffusa 2 settimane fa negli Usa dall&#8217;organizzazione Climate Central, che ha valutato l&#8217;andamento delle temperature in 198 città americane per vedere come è cambiata la durata della stagione senza gelo dal 1970 al 2024. L&#8217;indagine ha rilevato che 172 città hanno registrato una media di 20 giorni in meno senza gelo rispetto al 1970, contribuendo ad anticipare e allungare la stagione dei pollini, con conseguenze più gravi per milioni di statunitensi. &#8220;Il cambiamento climatico rende la stagione dei pollini non solo più lunga, ma anche più intensa a causa dell&#8217;inquinamento che intrappola il calore &#8211; illustra Patella -. Livelli più elevati di CO2 nell&#8217;aria possono aumentare la produzione di pollini nelle piante, in particolare nelle graminacee e nell&#8217;ambrosia. A causa dei persistenti elevati tassi di inquinamento da anidride carbonica, secondo una ricerca americana del 2022, alla fine del secolo l&#8217;aumento della produzione di pollini potrebbe arrivare fino al 200%&#8221;. Stagioni polliniche più lunghe e intense &#8211; avverte la Siaaic &#8211; possono avere gravi conseguenze per le persone più vulnerabili, soprattutto i bambini affetti da asma, ma soprattutto gli anziani con malattie respiratorie, in costante aumento. E&#8217; quanto emerge da uno studio pubblicato a metà gennaio su &#8216;BMC Public Health&#8217;, che ha analizzato il legame tra pollini e mortalità tra gli anziani correlata a problemi respiratori. Valutando oltre 127mila decessi registrati in Michigan tra gennaio 2006 e dicembre 2017, i ricercatori hanno esaminato 4 tipi di polline: di alberi decidui (cioè che perdono le foglie, come acero, betulla e pioppo), di sempreverdi, di graminacee e di ambrosia. &#8220;Utilizzando modelli informatici avanzati &#8211; riferisce Patella &#8211; gli autori hanno osservato come livelli elevati di polline, dopo 7 giorni di esposizione, fossero correlati a un aumento dei tassi di mortalità negli anziani con problemi respiratori preesistenti. I risultati della ricerca hanno mostrato infatti che alti livelli di polline di alberi decidui e graminacee si associano a un rischio dell&#8217;81% più alto di mortalità per tutte le cause respiratorie croniche, dopo 7 giorni di esposizione. Gli autori hanno inoltre rilevato che livelli elevati di polline di ambrosia sono collegati, dopo una settimana di esposizione, a un forte aumento, pari al 107%, della mortalità per Bpco (broncopneumopatia cronica ostruttiva) e del 116% per tutte le altre malattie respiratorie croniche. Non è stato osservato invece alcun collegamento tra i vari tipi di polline e la mortalità per cause respiratorie infettive&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questi dati &#8211; conclude il presidente Siaaic &#8211; suggeriscono che l&#8217;aumento delle temperature e l&#8217;allungamento della stagione dei pollini potrebbe avere un peso sempre maggiore per la mortalità respiratoria tra gli over 65&#8221;. I benefici del verde pubblico per la salute sono tanti e dimostrati dalla scienza. Aiuole e giardini, però, hanno anche un &#8216;effetto collaterale&#8217; che con il cambiamento climatico esplode prima in primavera e prosegue più a lungo in autunno: le allergie. Ma avere città verdi a prova di starnuti è possibile, assicurano ancora gli esperti della Società italiana di allergologia e immunologia clinica. In occasione del congresso &#8216;Libero respiro&#8217;, gli allergologi hanno quindi messo a punto un decalogo per parchi &#8216;anallergici&#8217;.  &#8220;Oltre a ridurre al minimo l&#8217;esposizione, controllando i report locali sulla qualità dell&#8217;aria prima di uscire e limitando il tempo trascorso all&#8217;aperto, e a utilizzare filtri per purificare l&#8217;aria negli spazi abitativi, fondamentale è anche la gestione del verde pubblico per la riduzione della quantità dei pollini&#8221;, afferma Vincenzo Patella, direttore dell&#8217;Uoc di Medicina interna dell&#8217;azienda sanitaria di Salerno e presidente della Siaaic. Per questo la società scientifica ha redatto il decalogo &#8216;Allergy safe tree&#8217;, nell&#8217;ambito di una campagna di prevenzione per la riduzione della quantità di polline nell&#8217;aria senza rinunciare al verde pubblico. &#8220;Tra i punti chiave &#8211; rimarca Patella &#8211; preferire piante che affidano agli insetti l&#8217;impollinazione e producono minori quantità di polline, ed evitare alberi come betulla, cipresso e ulivo; predisporre la falciatura e gestione del verde nelle ore notturne e nelle giornate poco ventilate; effettuare la potatura delle siepi prima della fioritura e prima del rilascio del polline&#8221;. Esistono piante più a rischio allergia? In Italia sono betulla, graminacee, artemisia, nocciolo, cipresso, ulivo, ambrosia e parietaria, elenca la Siaaic che suggerisce alle amministrazioni pubbliche &#8220;10 semplici soluzioni per difendere la popolazione dalle allergie da pollinosi come l&#8217;asma, la rinite e la congiuntivite&#8221;. Eccole: 1) Preferire piante entomofile, che affidano agli insetti l&#8217;impollinazione e producono minori quantità di polline, a quelle anemofile che affidano al vento la propagazione del polline (evitare alberi come betulla, cipresso e ulivo); 2) Mettere a dimora alberi e arbusti che fioriscono in estate o inverno e non in primavera per avere un impatto minore (ad esempio gelsomino nudiflorum, camelia, erica, liburno); 3) Effettuare la potatura delle siepi prima della fioritura e prima della emissione del polline; 4) Falciare i prati prima della fioritura e della emissione del polline; 5) Seguire il calendario pollinico per praticare gli sfalci delle graminacee che sono altamente allergeniche; 6) Diserbare le aree endemiche per l&#8217;ambrosia (area padana); 7) Predisporre la falciatura e gestione del verde nelle ore notturne e nelle giornate poco ventilate; 8) Bonificare i luoghi di aggregazione da specie arboree, arbustive e prative allergizzanti; 9) Bonificare i luoghi pubblici da piante responsabili di dermatiti allergiche (asteracee tipo margherite e crisantemi, piante urticacee tipo ortica e parietaria, piante euforbiacee tipo stelle di natale); 10) consultare le mappe delle aree climatiche per il monitoraggio delle concentrazioni dei pollini prima di predisporre eventi pubblici.  &#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Maturità, ansia da esame: il decalogo per affrontarla al meglio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/maturita-ansia-da-esame-il-decalogo-per-affrontarla-al-meglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Jun 2024 06:30:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Paura, stress, ansia da esame per la Maturità 2024, ecco i consigli dell&#8217;esperto per affrontare al meglio le prove. &#8220;L&#8217;esame &#8211; dice all&#8217;Adnkronos Giuseppe Lavenia, psicoterapeuta e presidente dell&#8217;Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche &#8211; è un traguardo importante che può portare con sé un po&#8217; di ansia e preoccupazione. Ma non temete, ragazzi&#8221;. Di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Paura, stress, ansia da esame per la Maturità 2024, ecco i consigli dell&#8217;esperto per affrontare al meglio le prove. &#8220;L&#8217;esame &#8211; dice all&#8217;Adnkronos Giuseppe Lavenia, psicoterapeuta e presidente dell&#8217;Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche &#8211; è un traguardo importante che può portare con sé un po&#8217; di ansia e preoccupazione. Ma non temete, ragazzi&#8221;. Di seguito quindi alcuni suggerimenti utili dell&#8217;esperto per gestire al meglio questa fase. 1) Organizzatevi, preparate un piano di studio ben strutturato, suddividendo il tempo in modo equilibrato per ogni materia. In questo modo, si riuscirà a gestire meglio il carico di lavoro e ci si sentirà più sicuri. 2) Ricordatevi di stabilire obiettivi realistici. Fissate traguardi raggiungibili e concreti, in modo da motivarvi a lavorare costantemente verso il loro raggiungimento. Questo aiuterà a mantenere alta la concentrazione e la motivazione. 3) Non dimenticate di prendere delle pause regolari durante lo studio. Riposarsi e ricaricare le energie è fondamentale per mantenere la concentrazione e prevenire l&#8217;affaticamento mentale. 4) Un&#8217;alimentazione equilibrata, un sonno sufficiente e un&#8217;attività fisica regolare contribuiscono al benessere emotivo e mentale. Quindi, cercate di mantenere uno stile di vita sano, perché il corpo e la mente ne trarranno beneficio. 5) La tendenza a rimandare è spesso molto forte, ma cercate di combatterla. Affrontate le sfide e ricordate che la pianificazione e l&#8217;impegno costante sono fondamentali per evitare l&#8217;accumulo di stress. Imparate a riconoscere i segnali di stress e adottate tecniche di gestione come la respirazione profonda, la meditazione o l&#8217;esercizio fisico. Sono strumenti efficaci per gestire lo stress e mantenere la calma durante questo periodo.</p>
<p>6) Prendetevi cura della vostra salute mentale. Parlate dei vostri sentimenti e delle vostre preoccupazioni con qualcuno di fiducia. Se sentite di avere bisogno di ulteriore sostegno, non esitare a coinvolgere un professionista della salute mentale. Non c&#8217;è nulla di sbagliato nell&#8217;approfittare di un aiuto esterno&#8221;. 7) Evitate di confrontarvi eccessivamente con gli altri. Ognuno di noi ha il proprio percorso unico e l&#8217;obiettivo è dare sempre il meglio di sé stessi. Focalizzatevi su voi stessi e sui vostri obiettivi, senza perdervi nei confronti negativi che potrebbero alimentare ancora di più l&#8217;ansia. 8) Visualizzate il successo. Immaginatevi durante l&#8217;esame, tranquilli e sicuri delle vostre capacità. Questa tecnica di immaginazione positiva può contribuire a migliorare la propria autostima e fiducia. Ricordatevi che siete preparati e avete tutte le capacità per avere successo. 9) Celebrate ogni progresso che fate durante il percorso di preparazione. Festeggiate i successi intermedi, perché daranno la motivazione necessaria per continuare a impegnarsi e andare avanti. 10) Ricordatevi che ogni persona è diversa e potrebbe richiedere un approccio personalizzato. Limitate l’uso dello smartphone e dei social media durante lo studio.</p>
<p>La continua distrazione può ridurre la capacità di concentrazione e aumentare l’ansia. Dedicate specifici momenti della giornata alla consultazione dei vostri dispositivi per evitare interruzioni frequenti. Affrontate questo momento con fiducia e determinazione, siete pronti per dimostrare di cosa siete capaci. In bocca al lupo! &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Covid e influenza, decalogo per il post: cosa bisogna fare e cosa no</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-e-influenza-decalogo-per-il-post-cosa-bisogna-fare-e-cosa-no/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jan 2024 11:44:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Covid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Profonda stanchezza, tosse che non accenna ad andar via, naso gocciolante. Sintomi &#8216;ereditati&#8217; da Covid e influenza, che continuano a creare disagio anche molti giorni dopo che l&#8217;infezione ha finito il suo corso. Disturbi con i quali devono fare i conti milioni di italiani in questo periodo. &#8220;Spesso non &#8216;prevediamo&#8217; che queste malattie [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Profonda stanchezza, tosse che non accenna ad andar via, naso gocciolante. Sintomi &#8216;ereditati&#8217; da Covid e influenza, che continuano a creare disagio anche molti giorni dopo che l&#8217;infezione ha finito il suo corso. Disturbi con i quali devono fare i conti milioni di italiani in questo periodo. &#8220;Spesso non &#8216;prevediamo&#8217; che queste malattie possano necessitare di una fase di ripresa. Ma si tratta di patologie che debilitano, quindi il nostro organismo va sostenuto seguendo comportamenti adeguati quali per esempio riprendere con calma le attività fisicamente più stressanti, come lo sport. Mentre, nella maggior parte dei casi, gli integratori non servono&#8221;. A proporre all&#8217;Adnkronos Salute un decalogo per la &#8216;ripresa post virus&#8217; è Giorgio Sesti, docente di Medicina interna all&#8217;università Sapienza di Roma. I 10 consigli dell&#8217;esperto sono: niente farmaci; dieta equilibrata e completa, limitando al massimo l&#8217;alcol e seguendo una buona idratazione; no agli integratori; ripresa graduale dello sport; evitare azioni faticose, preferendo suddividere gli sforzi più gravosi in più fasi; no alle attività al freddo; no all&#8217;isolamento; ritagliarsi spazi per sé; tornare al lavoro appena possibile; evitare le infezioni batteriche.</p>
<p>&#8220;I medicinali non servono in questa fase &#8211; spiega Sesti, argomentando il primo consiglio del vademecum &#8211; I farmaci come gli antinfiamamtori e gli antivirali, infatti, devono essere prescritti soltanto in fase acuta&#8221;. Il secondo passo &#8220;è seguire una dieta ricca, equilibrata, completa, in grado di garantire un apporto sia di nutrienti classici, cioè i grassi, le proteine, i carboidrati, e sia vitamine, minerali e le fibre&#8221;. Gli integratori, invece, &#8220;servono a poco a chi si alimenta in maniera ricca e adeguata. Questi prodotti vanno bene per le persone che hanno meno appetito, che hanno difficoltà a ingoiare, nei grandi anziani, nei fragili nei pazienti istituzionalizzati. Per gli altri l&#8217;integratore è inutile, perché non integra nulla in una dieta varia e equilibrata. Non abbiamo prodotti &#8216;miracolosi&#8217; supportati da studi scientifici rigorosi sull&#8217;efficacia in persone sane con una normale alimentazione&#8221;.  Un&#8217;altro suggerimento del medico internista è &#8220;suddividere gli sforzi: anziché fare uno sforzo gravoso, farne di più, ma di minore entità. Devo spostare un mobile? Lo farò a tappe in modo tale da suddividere la difficoltà&#8221;. Da evitare &#8220;attività che possano esporre al freddo. Per esempio, se gli amici vanno in montagna, per andare con loro non è il momento più opportuno&#8221;.</p>
<p>&#8220;Anche per tornare all&#8217;attività sportiva &#8211; continua Sesti &#8211; è necessario riprendere l&#8217;allenamento in modo davvero graduale, prima rimettere in moto i muscoli per non stressare ulteriormente l&#8217;organismo&#8221;. Ma anche il troppo riposo è sconsigliato: &#8220;L&#8217;inattività e l&#8217;isolamento vanno evitati perché possono scatenare una sindrome depressiva che non aiuta. E&#8217; un aspetto psicologico spesso ignorato, che andrebbe forse valutato di più&#8221;. Sì, quindi, anche &#8220;a riprendere il lavoro o a dedicarsi alle normali attività quotidiane il prima possibile&#8221;. &#8220;Serve poi anche ritagliarsi più spazio per se stessi e per i propri hobby, sempre considerando l&#8217;elemento psicologico che ha una sua importanza nella ripresa&#8221;, ribadisce lo specialista. Bisogna invece &#8220;evitare di esporsi a temperature basse e avere contatti con persone malate, perché sono tutti i fattori di rischio per infezioni batteriche che potrebbero inserirsi su un danno respiratorio dovuto alla precedente patologia&#8221;. &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Saldi invernali in Calabria dal 5 gennaio al 6 marzo, decalogo del Comitato Difesa Consumatori</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/saldi-invernali-in-calabria-dal-5-gennaio-al-6-marzo-decalogo-del-comitato-difesa-consumatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jan 2024 10:54:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato Difesa Consumatori]]></category>
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		<category><![CDATA[Saldi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il primo vero importante appuntamento per i cittadini consumatori- utenti del nuovo anno 2024 , come tradizione vuole è ormai prossimo e, anche quest’anno la data del venerdì 5 gennaio darà il via ai saldi invernali , che consentirà di fare acquisti (fisici e online) a prezzi scontati : dall’abbigliamento alle scarpe ed anche all’intimo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il primo vero importante appuntamento per i cittadini consumatori- utenti del nuovo anno 2024 , come tradizione vuole è ormai prossimo e, anche quest’anno la data del  venerdì 5 gennaio  darà il via  ai saldi invernali , che  consentirà di  fare acquisti (fisici e online) a prezzi scontati : dall’abbigliamento alle scarpe ed anche all’intimo e, per i consumatori più esigenti o sofisticati verrà data la possibilità di poter accedere all’acquisto di articoli più stylisch o per adoperare un termine alla  moda “must have” sempre a prezzi scontati.<br />
I consumatori, fa sapere il prof. Pietro VITELLI responsabile del Comitato Difesa Consumatori sanno bene che i saldi si praticano  stagionalmente, in due diversi periodi dell’anno (di solito gennaio per i saldi invernali e luglio per i saldi estivi), hanno un periodo di tempo prestabilito anche perché devono essere limitati solo ed esclusivamente alla vendita della merce della stagione in corso. Attenzione però, prosegue il prof. VITELLI, per fare acquisti davvero convenienti senza farsi prendere dalla frenesia del momento basta seguire solo alcune semplici regole che possono farci evitare brutte sorprese.</p>
<p>E’ compito dei sodalizi di tutela dei diritti quale appunto è il Comitato Difesa Consumatori , che l’occorrenza ha stilato una lista di alcune importanti regole da seguire affinché gli acquisti vengano effettuati in modo sicuro e trasparente atteso che molte volte i commercianti mettono in vendita capi delle collezione di abbigliamento degli anni precedenti   rimasti invenduti nei loro magazzini invenduti.<br />
Ecco le norme da seguire:<br />
&#8211; <strong>Cambi</strong>., controllare che i capi siano in buone condizioni: se il difetto viene fuori dopo l’acquisto, potrai chiedere la risoluzione del contratto e il negoziante deve restituirti l’importo pagato oppure ridurre il prezzo.<br />
&#8211;<strong>Ricordarsi sempre di conservare lo scontrino</strong>. Un’altra cosa importante è la prova del capo poiché il cambio è a discrezione del commerciante e bisogna chiedere prima di effettuare l’acquisto se è previsto e quanti giorni si hanno a disposizione per farlo a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (artt. 130 e ss. d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato.  È bene prosegue Vitelli anche controllare che i capi siano in buone condizioni: se il difetto viene fuori dopo l’acquisto, potrai chiedere la risoluzione del contratto e il negoziante deve restituirti l’importo pagato oppure ridurre il prezzo.<br />
Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. Ricordarsi sempre  di conservare lo scontrino.<br />
&#8211; <strong>Prova dei capi</strong>. Un’altra cosa importante è la prova del capo poiché il cambio è a discrezione del commerciante e bisogna chiedere prima di effettuare l’acquisto se è previsto e quanti giorni si hanno a disposizione per farlo.<br />
Prima di effettuare la prova vanno disinfettate le mani e, durante la prova dei prodotti, va sempre indossata la mascherina anche nei camerini.<br />
&#8211; <strong>Pagamenti</strong>. Le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e, in ogni caso, vanno favorite modalità di pagamento elettroniche “Attenzione – raccomanda  Pietro Vitelli &#8211; ai pagamenti effettuati con la carta revolving, perché i tassi applicati possono superare il 20%. Questo strumento di pagamento può essere conveniente nel solo caso di rimborso del capitale in tempi brevissimi, vale a dire pochi mesi. Infine, per evitare confusione e acquisti non desiderati, la merce venduta in saldo deve essere esposta separatamente da quella non scontata: fai una denuncia alla polizia municipale se questa regola non viene rispettata&#8221;.</p>
<p>“Evitiamo &#8211; conclude Vitelli &#8211; di acquistare i capi d’abbigliamento che non abbiano le due etichette (quella di composizione e quella di manutenzione), per evitare di danneggiarli nella pulitura a secco o in quella ad acqua fatta a casa. Facciamo attenzione che la merce in saldo sia quella stagionale: la legge prevede, infatti, che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale e articoli cosiddetti di “moda”, cioè quelli che hanno probabilità di deprezzarsi se non vengono venduti durante la stagione”.<br />
Importante ricordarsi che i prezzi esposti vincolano il venditore: se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, bisogna farlo notare al negoziante e, in caso di problemi, può intervenire la polizia municipale.<br />
La garanzia vale per 2 anni dall’acquisto, quindi attenzione agli scontrini di carta chimica, che sbiadiscono dopo qualche mese: fotocopiali per poterli esibire al momento opportuno. </p>
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