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	<title>debiti Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 13 Oct 2025 09:49:48 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Debiti delle famiglie: in Italia servono 17 mensilità per estinguerli, Calabria tra le più “virtuose”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2025 09:49:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[debiti]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Sole 24 Ore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia un consumatore tipo dovrebbe accantonare in media 17 mensilità di stipendio per cancellare il debito residuo (tra mutui e altri prestiti) e in alcune città, come Rimini, si superano i 29 mesi. È questo il rapporto medio tra i salari e l’indebitamento della popolazione con crediti attivi, elaborato dal Sole 24 Ore, pubblicato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia un consumatore tipo dovrebbe accantonare in media 17 mensilità di stipendio per cancellare il debito residuo (<em>tra mutui e altri prestiti</em>) e in alcune città, come Rimini, si superano i 29 mesi. È questo il rapporto medio tra i salari e l’indebitamento della popolazione con crediti attivi, elaborato dal Sole 24 Ore, pubblicato sul quotidiano del lunedì incrociando le retribuzioni provinciali lorde dei dipendenti italiani (a tempo pieno, suddivise in 13 mensilità, Istat 2023) e i valori della mappa del credito estratti dalla <strong>Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria (Crif)</strong> a giugno 2025. La simulazione parte dall’ipotesi che l’intera retribuzione venga destinata alla chiusura delle pendenze: ne emerge un indicatore di sostenibilità, fermo restando che la rata &#8211; per criterio generale &#8211; non dovrebbe superare un terzo dello stipendio netto. Le mensilità necessarie per estinguere il capitale &#8211; secondo il quotidiano economico &#8211; possono arrivare fino a quasi 30 in provincia di Rimini (29,8 mensilità), oppure 27 a Prato e Grosseto. Di contro a Frosinone e Biella ne bastano 13.</p>
<p>Differenze così marcate &#8211; viene messo in risalto nel rapporto- riflettono una geografia dell’indebitamento variabile. L’esposizione media residua (cioè la somma dei finanziamenti attivi, ancora da rimborsare) è più elevata, ad esempio, nei territori in cui i mutui sono maggiormente diffusi o i prezzi delle case sono più alti. In Trentino Alto Adige l’indebitamento medio raggiunge i 49.226 euro, in Lombardia si attesta a 40.294 euro. <strong>All’estremo opposto i cittadini della Calabria </strong>risultano avere un debito medio pari a meno della metà di quello dei Trentini (19.292 euro), in virtù di prezzi delle case inferiori e di un peso dei mutui sotto la media (ad esempio, a <strong>Reggio Calabria</strong> rappresentano solo il 10% dei crediti attivi). Anche in Sicilia e Molise l’importo da rimborsare non supera i 22mila euro.</p>
<p>Oltre alla diversa incidenza dei mutui &#8211; viene spiegato nell’articolo &#8211; la mappa provinciale dell’indebitamento rispecchia anche la differente propensione a fare ricorso ai finanziamenti e la diversa capacità reddituale e di risparmio delle famiglie; incidono pure la tendenza ad allungare la permanenza nella casa dei genitori, la capacità di sostegno finanziario della cerchia familiare e la diversa intensità della ripresa economica sul territorio. Osservando, invece, la quota di popolazione maggiorenne con almeno un rapporto di credito attivo, la percentuale più elevata si incontra a Livorno (il 76,9% del totale) e resta superiore al 70% a Massa, Cagliari, Lodi, La Spezia, Pisa e Roma. Dal lato opposto si colloca Bolzano, dove solamente il 28,3% della popolazione risulta indebitata, preceduta da Trento (36,6%) e Sondrio (39,6%).</p>
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		<title>Fine del commissariamento in sanità, Cgil Calabria restano forti dubbi su Lea e debiti raggiunti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/fine-del-commissariamento-in-sanita-cgil-calabria-restano-forti-dubbi-su-lea-e-debiti-raggiunti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2025 11:57:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[LEA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;annuncio da parte del presidente Roberto Occhiuto dell&#8217;uscita imminente della Regione Calabria dal commissariamento non può suscitare particolare clamore o sollievo in chi conosce quanto le acque in cui naviga la sanità calabrese siano torbide e agitate&#8221;. Lo afferma la Segreteria Confederale della Cgil Calabria che spiega: &#8220;Difficile immaginare un cambio di passo per i [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;annuncio da parte del presidente Roberto Occhiuto dell&#8217;uscita imminente della Regione Calabria dal commissariamento non può suscitare particolare clamore o sollievo in chi conosce quanto le acque in cui naviga la sanità calabrese siano torbide e agitate&#8221;. Lo afferma la Segreteria Confederale della Cgil Calabria che spiega: &#8220;Difficile immaginare un cambio di passo per i nostri concittadini e per il diritto alla salute quando i paradossi e le lacune che attraversano la sanità sono così profondi&#8221;. &#8220;La rete ospedaliera attuale è carente e depotenziata, gli ospedali di nuova costruzione chimere di cui non è dato sapere se vedremo mai il completamento. Mancano all&#8217;appello centinaia di medici di medicina generale, le guardie mediche scoperte sono innumerevoli, i bandi per le assunzioni stanno andando pressoché deserti, molte ambulanze sono demedicalizzate. Non si ha alcuna certezza del completamento delle Case della Salute finanziate con fondi del Pnrr e che dovrebbero essere operative entro il 31.12.2026.  La prevenzione è diventata un privilegio e l&#8217;emigrazione sanitaria per molti è una scelta obbligata, come lo è rivolgersi alle strutture private all&#8217;interno di un sistema che sta andando nella direzione di una vera e propria privatizzazione del sistema sanitario&#8221;. &#8220;Il diritto alla salute? In Calabria non è esigibile e ci chiediamo: sono stati sanati i debiti e raggiunti i gli standard minimi dei Lea?&#8221;, aggiunge la Cgil Calabria. </p>
<p>Il sindacato punta il dito anche sull&#8217;Alta Velocità: &#8220;Il futuro della nostra terra e la sua crescita in termini di investimenti e pil, passa anche dall&#8217;A/V ma manca un miliardo di euro per il completamento del tratto fino a Praia a Mare, e per il resto del tracciato calabrese? Solo progetti di massima e studi di fattibilità e nessun finanziamento. Così come l&#8217;elettrificazione della linea ferroviaria jonica che risulta non completamente finanziata fino a Melito Porto Salvo&#8221;. &#8220;È necessario – prosegue Cgil Calabria – che il Mezzogiorno ritorni nelle priorità dell&#8217;agenda politica e vengano individuati i fondi necessari alla conclusione dell&#8217;Alta Velocità, della 106 Ionica e dell&#8217;autostrada nei tratti non ammodernati. Chiediamo pertanto il definanziamento del Ponte sullo Stretto e che non venga mai costruito&#8221;. </p>
<p>&#8220;Come Cgil ribadiamo la mostra contrarietà e chiediamo il ritiro dell&#8217;ipotesi di emendamento presentata da Forza Italia in merito alla proroga per l&#8217;estensione del mandato al 31 dicembre del 2027 dei Rettori delle Università con una facoltà di medicina situate nelle regioni interessate da piani di rientri sanitari negli ultimi tre anni. Si tratta – spiega il sindacato &#8211; di una vera e propria ingerenza della politica a cui, a nostro avviso, il Rettore dell&#8217;Unical, che ha sempre tenuto a rimanere fuori da logiche di questa natura, non dovrebbe prestarsi. Si tratterebbe tra l&#8217;altro di non permettere alle componenti del mondo accademico (docenti, studenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo) di potersi esprimere nei tempi previsti dallo statuto attraverso il voto per l&#8217;elezione del nuovo Rettore, facendo passare anche il messaggio che all&#8217;interno del corpo accademico dell&#8217;Unical non sarebbe possibile individuare un rettore in grado di concludere il percorso avviato. Noi non siamo di questo parere e vediamo in questa manovra una stortura democratica che va arginata ed un attentato alle autonomie delle università pubbliche&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Fisco, novità in arrivo: fino a 120 rate per pagare debiti, &#8220;cestinate&#8221; cartelle non riscosse entro 5 anni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/fisco-novita-in-arrivo-su-cartelle-e-riscossione-la-bozza-del-decreto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2024 12:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[120 rate]]></category>
		<category><![CDATA[adnkronos]]></category>
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		<category><![CDATA[debiti]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Esaminato in via preliminare nel Consiglio dei ministri di oggi anche un decreto legislativo con disposizioni in materia &#8220;di riordino del sistema nazionale della riscossione&#8221;. Dal discarico delle cartelle esattoriali non riscosse entro 5 anni fino alla rateizzazione per &#8220;obiettiva difficoltà&#8221;, ecco cosa c&#8217;è nella bozza del decreto. Le cartelle esattoriali &#8220;affidate all’Agenzia delle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Esaminato in via preliminare nel Consiglio dei ministri di oggi anche un decreto legislativo con disposizioni in materia &#8220;di riordino del sistema nazionale della riscossione&#8221;. Dal discarico delle cartelle esattoriali non riscosse entro 5 anni fino alla rateizzazione per &#8220;obiettiva difficoltà&#8221;, ecco cosa c&#8217;è nella bozza del decreto. Le cartelle esattoriali &#8220;affidate all’Agenzia delle entrate-riscossione a decorrere dal 1° gennaio 2025 e non riscosse entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di affidamento&#8221; saranno &#8220;automaticamente discaricate secondo quanto stabilito con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze&#8221;, si legge nell&#8217;articolo 3 della bozza di decreto legislativo in materia di riordino del sistema nazionale della Riscossione in cui si aggiunge che &#8220;in ogni caso l’Agenzia delle entrate-riscossione può trasmettere in qualsiasi momento all’ente titolare del credito&#8230; la comunicazione di discarico anticipato delle quote che le sono state affidate dal 1° gennaio 2025 e per le quali la stessa ha rilevato la chiusura del fallimento o della liquidazione giudiziale &#8230;o l’assenza di beni del debitore suscettibili di poter essere aggrediti&#8221;. Il &#8220;contribuente che dichiara di versare in temporanea situazione di obiettiva difficoltà&#8221; &#8211; se &#8220;documentata&#8221; &#8211; ottenere dall’Agenzia delle entrate-riscossione la dilazione del pagamento fino a 120 rate mensili nel caso di somme di importo superiore a 120 mila euro &#8220;indipendentemente dalla data di presentazione della richiesta&#8221;, si legge nella bozza del dl.</p>
<p>Il testo prevede poi con una &#8220;semplice richiesta&#8221; e &#8220;per le somme di importo fino a 120.000 euro: da ottantacinque a un massimo di centoventi rate mensili, per le richieste presentate negli anni 2025 e 2026; da novantasette a un massimo di centoventi rate mensili, per le richieste presentate negli anni 2027 e 2028; da centonove a un massimo di centoventi rate mensili, per le richieste presentate a decorrere dal 1° gennaio 2029&#8221;. &#8220;La valutazione della sussistenza della temporanea situazione di obiettiva difficoltà, documentata dal contribuente, è effettuata&#8221; guardando &#8220;a) per le persone fisiche e i titolari di ditte individuali in regimi fiscali semplificati, all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (I.S.E.E.) del nucleo familiare del debitore e all’entità del debito da rateizzare e di quello residuo eventualmente già in rateazione&#8221; oppure &#8220;per i soggetti diversi da quelli di cui alla lettera a) all’indice di liquidità e al rapporto tra debito da rateizzare e quello residuo eventualmente già in rateazione e il valore della produzione&#8221;.</p>
<p>Secondo quanto si legge ancora nella bozza, a decorrere dal 1° gennaio 2025 l’Agenzia delle entrate-riscossione dovrà notificare le cartelle di pagamento &#8220;non oltre il nono mese successivo a quello di affidamento del carico oppure nel più ampio termine che consegue dalle norme di legge che disciplinano gli effetti di eventi eccezionali&#8221;.  &#8212;facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/fisco-novita-in-arrivo-su-cartelle-e-riscossione-la-bozza-del-decreto/">Fisco, novità in arrivo: fino a 120 rate per pagare debiti, &#8220;cestinate&#8221; cartelle non riscosse entro 5 anni</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Reggina calcio, tribunale ha omologato la ristrutturazione: &#8220;ora si guarda con serenità e sicurezza al futuro&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/reggina-calcio-tribunale-ha-omologato-la-ristrutturazione-ora-si-guarda-con-serenita-e-sicurezza-al-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2023 10:06:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[debiti]]></category>
		<category><![CDATA[felice saladini]]></category>
		<category><![CDATA[Reggina]]></category>
		<category><![CDATA[Tribunale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Reggina 1914 ha ottenuto l&#8217;omologa del tribunale fallimentare di Reggio Calabria. &#8220;Oggi il Tribunale di Reggio Calabria ha pronunciato la sentenza con cui omologa il piano di ristrutturazione della Reggina &#8211; è scritto in una nota della società -. I giudici hanno dunque ritenuto che i conti presentati dalla società sono rigorosi e che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/reggina-calcio-tribunale-ha-omologato-la-ristrutturazione-ora-si-guarda-con-serenita-e-sicurezza-al-futuro/">Reggina calcio, tribunale ha omologato la ristrutturazione: &#8220;ora si guarda con serenità e sicurezza al futuro&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Reggina 1914 ha ottenuto l&#8217;omologa del tribunale fallimentare di Reggio Calabria. &#8220;Oggi il Tribunale di Reggio Calabria ha pronunciato la sentenza con cui omologa il piano di ristrutturazione della Reggina &#8211; è scritto in una nota della società -.</p>
<p>I giudici hanno dunque ritenuto che i conti presentati dalla società sono rigorosi e che è congruo il piano di pagamento dei debiti pregressi, contratti dalla precedente proprietà&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questa sentenza &#8211; prosegue la nota &#8211; è importante per molti motivi. Da oggi la Reggina chiude definitivamente il capitolo dei debiti del passato, un capitolo che si è trascinato per anni, e ora può guardare con serenità e sicurezza al futuro, dopo molto tempo. Viene definitivamente stabilito che quanto dichiarato in questi mesi in merito alla situazione finanziaria e all&#8217;impegno del Club ha sempre corrisposto totalmente alla realtà dei fatti&#8221;.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/reggina-calcio-tribunale-ha-omologato-la-ristrutturazione-ora-si-guarda-con-serenita-e-sicurezza-al-futuro/">Reggina calcio, tribunale ha omologato la ristrutturazione: &#8220;ora si guarda con serenità e sicurezza al futuro&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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