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	<title>DDA Reggio Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 31 May 2021 04:55:57 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Tentata estorsione, due arresti a Reggio Calabria I NOMI</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tentata-estorsione-due-arresti-a-reggio-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 May 2021 04:55:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[DDA Reggio]]></category>
		<category><![CDATA[tentata estorsione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due persone sono state arrestate dai Carabinieri di Reggio Calabria per tentata estorsione, danneggiamento mediante incendio, porto di arma in luogo pubblico. L’episodio al centro dell’indagine coordinata dalla DDA reggina è l’incendio di un esercizio pubblico per “ammorbidire”un esercente, riottoso nell’accettare la proposta di acquisto recapitata da un esponente della ‘ndrangheta del capoluogo. Nei confronti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Due persone sono state arrestate dai Carabinieri di Reggio Calabria per tentata estorsione, danneggiamento mediante incendio, porto di arma in luogo pubblico.<br />
L’episodio al centro dell’indagine coordinata dalla DDA reggina è l’incendio di un esercizio pubblico per “ammorbidire”un esercente, riottoso nell’accettare la proposta di acquisto recapitata da un esponente della ‘ndrangheta del capoluogo.</p>
<p>Nei confronti di uno degli arrestati anche la contestazione del reato di associazione di tipo mafioso.<br />
Questa mattina, a Reggio Calabria i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, a conclusione di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri, nell’ambito dell’operazione denominata “La Fabbrica dei Cornetti”, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale del capoluogo – sezione GIP – nei confronti di Morabito Antonio nato a Reggio Calabria il 09.06.1980 e D’Anna Riccardo nato a Siracusa il 29.03.1993. Nello specifico, il primo è stato ritenuto responsabile di associazione di tipo mafioso ed entrambi di tentata estorsione, danneggiamento mediante incendio, detenzione e porto in luogo pubblico di arma da sparo in concorso ed aggravati dall’agevolazione mafiosa .<br />
L’attività, diretta dai Sostituti Procuratori DDA Walter Ignazitto e Nicola De Caria ha consentito al Nucleo Investigativo cittadino di mettere in luce non soltanto le azioni illecite cui gli indagati sono dediti ma anche il ruolo centrale ricoperto da Antonio Morabito nella ‘ndrangheta dell’area meridionale di Reggio Calabria.<br />
 Quanto acquisito nel corso delle indagini, oltre a fornire una plastica dimostrazione del pieno inserimento degli indagati nelle dinamiche mafiose locali, costituisce importante elemento di riscontro alle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia.</p>
<p>Le risultanze investigative hanno permesso di documentare come il Morabito, con l’ausilio del D’Anna, aveva inizialmente tentato di estorcere – attraverso l’invio di messaggi diretti al proprietario di un tabaccaio di Ravagnese &#8211; il consenso alla cessione della sua attività, e di fronte alle resistenze di quest’ultimo, aveva poi dato mandato al D’Anna affinché venisse appiccato il fuoco alla saracinesca dell’esercizio commerciale.</p>
<p> E’ stato inoltre accertato come Antonio Morabito, in ragione del suo stabile inserimento all’interno della ‘ndrangheta, fosse perfettamente in grado di procurarsi clandestinamente armi da sparo tanto da mettere a disposizione una di queste ad un soggetto non identificato mediante la collaborazione del sodale Riccardo D’Anna.<br />
L’ indagine nel suo complesso ha consentito di porre sotto sequestro 2 imprese operanti nel settore della produzione e vendita di prodotti dolciari e della panificazione site a Reggio Calabria per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro.<br />
Ad esito dell’ esecuzione del provvedimento cautelare, entrambi gli arrestati sono stati associati presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.</p>
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		<title>Inchiesta &#8216;Faust&#8217;, Tribunale Riesame revoca domiciliari a sindaco di Rosarno</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/inchiesta-faust-tribunale-riesame-revoca-domiciliari-a-sindaco-di-rosarno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2021 14:08:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[DDA Reggio]]></category>
		<category><![CDATA[Faust]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Idà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Reggio Calabria &#8211; Il Tribunale del Riesame di Reggio Calabria ha revocato gli arresti domiciliari per il sindaco di Rosarno Giuseppe Idà e per il consigliere comunale Domenico Scriva. Per entrambi la misura cautelare è stata sostituita con il divieto di dimora a Rosarno. Difeso dagli avvocati Armando Veneto e Giuseppe Martino, il sindaco Idà [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Reggio Calabria &#8211; Il Tribunale del Riesame di Reggio Calabria ha revocato gli arresti domiciliari per il sindaco di Rosarno Giuseppe Idà e per il consigliere comunale Domenico Scriva. Per entrambi la misura cautelare è stata sostituita con il divieto di dimora a Rosarno. Difeso dagli avvocati Armando Veneto e Giuseppe Martino, il sindaco Idà era stato arrestato a gennaio nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta &#8220;Faust&#8221; coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria.<br />
Idà è accusato di avere accettato la promessa di voti dalla cosca Pisano in cambio dell&#8217;assegnazione al consigliere comunale Domenico Scriva, dell&#8217;assessorato ai lavori pubblici o, comunque, dell&#8217;attribuzione di un altro incarico di prestigio. Secondo gli inquirenti, lo scambio elettorale politico-mafioso riguarderebbe anche il mutamento della destinazione urbanistica di alcuni terreni di proprietà della cosca Pisano nei pressi dello svincolo autostradale di Rosarno e la riapertura del centro vaccinale in un immobile di pertinenza della famiglia mafiosa conosciuta con il soprannome dei &#8220;diavoli&#8221;.<br />
Secondo la Dda, inoltre, per le elezioni comunali del 2016 Giuseppe Idà avrebbe chiesto a Carmine Pesce, dell&#8217;omonima cosca, di procurargli voti. All&#8217;udienza del Riesame, gli avvocati Veneto e Martino hanno prodotto una serie di memorie che serviranno al Tribunale per le motivazioni che saranno depositate entro 45 giorni. A seguito dell&#8217;inchiesta &#8220;Faust&#8221;, la prefettura di Reggio Calabria ha inviato la commissione d&#8217;accesso al Comune di Rosarno per verificare l&#8217;infiltrazione della &#8216;ndrangheta nell&#8217;ente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/inchiesta-faust-tribunale-riesame-revoca-domiciliari-a-sindaco-di-rosarno/">Inchiesta &#8216;Faust&#8217;, Tribunale Riesame revoca domiciliari a sindaco di Rosarno</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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