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	<title>cybercrime Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>La Calabria accende i riflettori sui giovani: nasce il Cybercrime Film Festival</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/la-calabria-accende-i-riflettori-sui-giovani-nasce-il-cybercrime-film-festival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 11:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[cybercrime]]></category>
		<category><![CDATA[digitale]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La prevenzione dei reati digitali contro i minori non può essere delegata soltanto alla repressione, né affidata a interventi sporadici di sensibilizzazione perché il digitale, oggi, è un ambiente di vita: è lì che i ragazzi abitano ogni giorno, costruiscono identità e reputazione, ma è sempre lì che, spesso senza rendersene conto, possono incorrere in umiliazione, ricatto, isolamento, violenza. Da questa idea nasce il <strong>Cybercrime Film Festival – Premio Lucia Abiuso</strong>, iniziativa ideata dal <strong>Corecom Calabria</strong>, con la compartecipazione della <strong>Calabria Film Commission</strong>, la piena condivisione e il fattivo supporto dell’<strong>assessorato regionale alla Legalità</strong>, che è stata presentata, questa mattina, nella Sala Verde della Cittadella Regionale. Ad illustrare il festival, patrocinato anche dall’<strong>Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni</strong>, dalla <strong>Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria</strong> e dalla <strong>Fondazione Politeama di Catanzaro</strong>, alla presenza dell’assessore regionale alla Legalità, <strong>Antonio Montuoro</strong>, sono intervenuti: <strong>Fulvio Scarpino</strong>, presidente Corecom, <strong>Nicola Fiorita</strong>, sindaco di Catanzaro, <strong>Tonia Santacroce</strong>, sovrintendente della Fondazione Politeama, <strong>Anton Giulio Grande</strong>, presidente della Calabria Film Commission, <strong>Franca Falduto</strong>, responsabile della Consulta Studenti per l’Ufficio scolastico regionale e delegata della direttrice Loredana Giannicola.</p>
<p>“<em>È un’iniziativa che mira a promuovere la legalità digitale – </em>ha dichiarato l’assessore Montuoro<em> – prevenendo ogni forma di cybercrime verso i minori, attraverso il linguaggio del cinema, che è vicino agli interessi dei ragazzi. La nostra è una scelta chiara – ha proseguito- andare incontro alle esigenze delle nuove generazioni con strumenti adeguati al loro linguaggio perché il contrasto ai fenomeni di illegalità online non può basarsi soltanto sulla repressione, servono soprattutto informazione, educazione e prevenzione</em>”. Possono partecipare al concorso le scuole secondarie di secondo grado, le università e le accademie aventi sede su tutto il territorio nazionale. La partecipazione, con la realizzazione di cortometraggi della durata minima di 5 minuti e massima di 10 minuti, può avvenire in forma individuale o collettiva. Le opere devono essere originali e inedite.</p>
<p><em>“Oggi – </em>ha spiegato Fulvio Scarpino<em> – abbiamo ragazzi e ragazze che dimostrano competenze digitali straordinarie, vere e proprie capacità da geni del computer. A queste abilità, però, si accompagna troppo spesso una fragilità profonda e preoccupante. I dati ci parlano di un aumento superiore al 75% dei tentativi di suicidio tra i giovani e ci dicono che 3 ragazze su 5 sono vittime di cyberbullismo. Se mettiamo insieme questi numeri, comprendiamo che siamo di fronte a un’emergenza educativa e sociale che non può lasciarci indifferenti”. “Il Corecom Calabria – </em>ha evidenziato il presidente Scarpino<em> – non è un ente repressivo, il nostro compito è prevenire. Ed è proprio da questa consapevolezza che nasce il Cybercrime Film Festival. Un progetto che ambisce a diventare una delle più importanti iniziative di media education a livello nazionale. La sua forza sta in un principio semplice ma rivoluzionario: non dobbiamo più limitarci a parlare ai ragazzi, dobbiamo metterli nelle condizioni di parlare loro. Per questo i cortometraggi in concorso sono realizzati esclusivamente dagli studenti, e saranno loro stessi ragazzi a votarli sui social e nei luoghi digitali che vivono ogni giorno”.</em></p>
<p>Il Cybercrime Film Festival nasce anche nel ricordo di <strong>Lucia Abiuso</strong>, insegnante di Catanzaro che ha dedicato tutta la sua vita all’impegno sociale e all’educazione dei giovani, ed a cui sarà dedicata una scuola del capoluogo, come ha annunciato nel corso dell’incontro il sindaco Nicola Fiorita. Nelle parole della sovrintendente della Fondazione Politeama, Tonia Santacroce, e del presidente della Calabria Film Commissione, Anton Giulio Grande, l’originalità di un festival che affronta il fenomeno del cyberbullismo partendo dallo stesso strumento attraverso cui esso si manifesta: lo schermo, permettendo al cinema di assumere, in pieno, la sua funzione educativa e persino terapeutica, favorendo comprensione, riflessione e crescita culturale.</p>
<p>“<em>Il cinema – </em>ha sottolineato Anton Giulio Grande<em> – racchiude in sé tutte le arti e dunque le esperienze, si presenta come uno strumento adatto e formativo allo scopo dell’evento dedicato ai ragazzi”</em>. Il bando è consultabile sul sito del Corecom Calabria, al seguente link <a href="https://corecom.consrc.it/hp2/default.asp?selez=Cybercrime">https://corecom.consrc.it/hp2/default.asp?selez=Cybercrime</a>, mentre la domanda di partecipazione e tutta la documentazione a corredo potrà essere presentata a partire dal 1 marzo 2026 e dovrà pervenire, pena l’esclusione, a mezzo pec, all’indirizzo corecom.cal@pec.consrc.it , non oltre le ore 23:59 del 1 settembre 2026.</p>
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		<title>Mafia, Colosimo: &#8220;Non è più coppola e lupara, in Antimafia comitato per cybercrime&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jun 2024 09:50:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[adnkronos]]></category>
		<category><![CDATA[antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Chiara Colosimo]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/mafia-colosimo-non-e-piu-coppola-e-lupara-in-antimafia-comitato-per-cybercrime/">Mafia, Colosimo: &#8220;Non è più coppola e lupara, in Antimafia comitato per cybercrime&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; “La Commissione parlamentare ha scelto di aprire un comitato apposito che si occupi di nuove tecnologie e di cybercrime. Lo ha fatto perché la consapevolezza, che spesso manca anche nella politica, possa diventare invece pane quotidiano. Noi abbiamo la necessità di dire, anche fuori da queste sale” del Parlamento “che esiste una nuova criminalità organizzata che ha cambiato completamente modello”. Così Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare antimafia, intervenendo oggi, a Roma, in occasione della presentazione, a Montecitorio, del rapporto ‘Cyber organized crime – Le mafie nel cyberspace’, realizzato da Fondazione Magna Grecia, che fornisce una panoramica della trasposizione digitale delle organizzazioni criminali in ambiti che fino a qualche anno fa sembravano inimmaginabili.</p>
<p>È “una cosa assolutamente lontana nel tempo, l&#8217;esempio della mafia con la coppola e la lupara &#8211; ha continuato Colosimo &#8211; perché, chiunque sia dotato di un telefonino, e non soltanto di un criptofonino, per rimanere in tema, sa che esistono le piazze di spaccio virtuali, che con un canale telegram si vende la merce, si compra la merce e, spesso, quella merce si vende e si compra in bitcoin, piuttosto che con altri metodi, su piattaforme exchange. Questo noi lo dobbiamo dire, lo dobbiamo sapere, se davvero vogliamo fare la lotta al narcotraffico e alla criminalità organizzata. Dobbiamo mettere sempre più in campo politiche e legislazioni che ci permettano di dare ai magistrati e agli inquirenti gli strumenti per fermare tutto questo”.  Riferendosi all’esperienza di incontrare i ragazzi delle scuole, la presidente ha sottolineato che la “spaventava l&#8217;idea di un modello imperante sui social, che diventasse virale l&#8217;evasione di Raduano piuttosto che la guerra &#8211; ha raccontato &#8211; che la colonna sonora più utilizzata dai ragazzi fosse ‘Volevo fare il boss’, di Tony Effe. E quando sono arrivata a Castelvolturno e un ragazzo mia ha detto ‘presidente ma io perché devo prendere 3-4 euro l&#8217;ora per fare il cameriere in nero quando se vado a fare la sentinella nella piazza di spazio ne guadagno 500?’.</p>
<p>La risposta è stata no &#8211; ha affermato Colosimo &#8211; Il successo si guadagna con il sacrificio, come hanno fatto i nostri nonni, con la capacità di mettersi alla prova sulle proprie capacità, non facendosi sfruttare da chi si arricchisce su quel ragazzo. Ma si fa questo soprattutto se, a quel ragazzo, nessuno più proporrà un lavoro in nero e se non dovrò più assistere, al Kevin Di Napoli di turno, picchiatore del gruppo dei Piscitelli che, mentre è ancora recluso in una comunità di recupero, viene accompagnato sul palco da quel Tony Effe di ‘Volevo fare il boss’. Questo è il messaggio devastante &#8211; ha concluso &#8211; sul quale noi dobbiamo intervenire, se vogliamo davvero che le nuove generazioni abbiano altri miti”. &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/mafia-colosimo-non-e-piu-coppola-e-lupara-in-antimafia-comitato-per-cybercrime/">Mafia, Colosimo: &#8220;Non è più coppola e lupara, in Antimafia comitato per cybercrime&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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