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	<title>cugino Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 30 Apr 2025 11:02:35 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Lei denuncia violenza sessuale ad opera di mafiosi: con accusa di stalking zia arrestata e divieto per cugino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 10:46:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi, nei comuni di Castellace di Oppido Mamertina (RC) e Scido (RC), il personale della Polizia di Stato in servizio presso il Commissariato di P.S. di Palmi (RC), insieme ai Militari delle Stazioni dei Carabinieri dipendenti dalla Compagnia di Palmi, coadiuvati da un’Unità cinofila della Polizia di Stato, hanno dato esecuzione all’Ordinanza di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi, nei comuni di Castellace di Oppido Mamertina (RC) e Scido (RC), il personale della Polizia di Stato in servizio presso il Commissariato di P.S. di Palmi (RC), insieme ai Militari delle Stazioni dei Carabinieri dipendenti dalla Compagnia di Palmi, coadiuvati da un’Unità cinofila della Polizia di Stato, hanno dato esecuzione all’Ordinanza di applicazione di misura cautelare personale, emessa lo scorso 18 aprile dal G.I.P. presso il Tribunale di Palmi, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica Letterio De Domenico della Procura della Repubblica di Palmi, diretta dal Procuratore Capo Emanuele Crescenti, con cui è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari per una donna 78enne e la misura cautelare del Divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi dalla stessa abitualmente frequentati per suo figlio 47enne, indiziati, allo stato del procedimento in fase di Indagini Preliminari e fatte salve diverse valutazioni nelle fasi successive, dei reati di atti persecutori e di lesioni personali pluriaggravate in pregiudizio di una ragazza, rispettivamente nipote e cugina dei 2 destinatari della misura cautelare. </p>
<p>A fondamento dell’Ordinanza di misura cautelare vi sono state attività investigative condotte rispettivamente dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri, che hanno accertato reiterati comportamenti compiuti dagli accusati, che hanno posto in essere violenze fisiche e verbali, minacce e molestie in pregiudizio della vittima, nonché diversi episodi di lesioni personali pluriaggravate, anche in concorso. Il tutto è stato realizzato con l’aggravante dei motivi abietti, ossia per odio e risentimento nutriti dai presunti autori nei confronti della vittima, “colpevole” di aver “collaborato” con l’A.G., e cioè di avere reso dichiarazioni a carico di alcuni soggetti, autori di una violenza sessuale nei suoi confronti, così “inimicandosi” ambienti vicini alla criminalità organizzata. </p>
<p>Le lesioni personali sono state poste in essere con l’aggravante, fra l’altro, dell’utilizzo di un’arma impropria, ossia di una corda utilizzata a guisa di frusta. Nella stessa occasione è stata anche rilevata la premeditazione degli autori, avendo gli stessi attirato la vittima in una vera e propria “trappola”. La collaborazione tra la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri, coordinate dalla Procura della Repubblica di Palmi, ha consentito di mettere fine ai reiterati episodi di violenza fisica e verbale, evitando possibili più gravi conseguenze alla vittima. </p>
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		<title>Corigliano Rossano, sindaco Stasi: &#8220;Il presidente Milei potrebbe essere cugino di mia nonna&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/corigliano-rossano-sindaco-stasi-il-presidente-milei-potrebbe-essere-cugino-di-mia-nonna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Dec 2024 10:17:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Penso che mia nonna avesse un rapporto di parentela con il Milei che poi è emigrato in Argentina, ovvero il nonno dell’attuale presidente. Potrebbe essere un cugino di mia nonna, non più distante di così&#8221;. Lo dichiara all’Adnkronos il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, a proposito delle origini calabresi del presidente argentino Javier Milei in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Penso che mia nonna avesse un rapporto di parentela con il Milei che poi è emigrato in Argentina, ovvero il nonno dell’attuale presidente. Potrebbe essere un cugino di mia nonna, non più distante di così&#8221;. Lo dichiara all’Adnkronos il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, a proposito delle origini calabresi del presidente argentino Javier Milei in virtù delle quali, nei giorni scorsi, gli è stata concessa la cittadinanza italiana, e all’ipotesi di un legame con i suoi antenati.</p>
<p>&#8220;Una verifica puntuale &#8211; aggiunge &#8211; non l’ho ancora fatta, inoltre mia nonna non c’è più, ma il ceppo dovrebbe essere quello dei ‘Milei’ di Rossano”. Stasi ha sottolineato l’aspetto più significativo di questa vicenda: “Si tratta di un esempio emblematico di emigrazione. Non dimentichiamo che in passato gli italiani venivano trattati all’estero in modi non molto diversi da come, purtroppo, oggi trattiamo spesso gli immigrati. Alla fine, però, il nipote di quell’emigrato è diventato presidente di un grande Paese. È un esempio di emigrazione che, sebbene intriso di tristezza, porta con sé un messaggio positivo e stimolante.”</p>
<p>A proposito del mancato coinvolgimento del Comune di Corigliano-Rossano da parte del governo nell’iter per il conferimento della cittadinanza, Stasi afferma che “forse non ci hanno proprio pensato, o forse il sindaco non gli sta molto simpatico”, scherza.</p>
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		<title>Processo morte Bergamini, Corte Assise: atti a pm, valutare posizione Roberto Internò cugino imputata</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/processo-morte-bergamini-corte-assise-atti-a-pm-valutare-posizione-roberto-interno-cugino-imputata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2024 12:42:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La sentenza della Corte d&#8217;assise di Cosenza che ieri ha condannato a 16 anni di reclusione Isabella Internò per l&#8217;omicidio dell&#8217;ex fidanzato Donato Denis Bergamini, morto il 18 novembre 1989 a Roseto Capo Spulico, non conclude la vicenda giudiziaria sul caso. I giudici, infatti, hanno anche deciso di trasmettere alla Procura della Repubblica di Castrovillari [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La sentenza della Corte d&#8217;assise di Cosenza che ieri ha condannato a 16 anni di reclusione Isabella Internò per l&#8217;omicidio dell&#8217;ex fidanzato Donato Denis Bergamini, morto il 18 novembre 1989 a Roseto Capo Spulico, non conclude la vicenda giudiziaria sul caso.<br />
I giudici, infatti, hanno anche deciso di trasmettere alla Procura della Repubblica di Castrovillari gli atti relativi ad un cugino dell&#8217;imputata, Roberto Internò, &#8220;affinché valuti la posizione in relazione all&#8217;art.575 del codice penale&#8221;, l&#8217;omicidio.<br />
Roberto è il fratello di Dino Pippo, che è risultato essere stato indagato e poi archiviato in un filone parallelo di indagine della Procura di Castrovillari sulla morte di Bergamini.</p>
<p>Isabella Internò è stata condanna per omicidio in concorso e con la propria decisione la Corte d&#8217;assise sembra condividere questa prospettazione dell&#8217;accusa. Il procuratore della Repubblica di Castrovillari Alessandro D&#8217;Alessio, nella requisitoria, aveva parlato di un delitto maturato in un &#8220;contesto patriarcale&#8221;, motivato dalla mancata celebrazione &#8220;di un matrimonio riparatore&#8221; che la ragazza &#8211; che all&#8217;epoca della morte di Bergamini aveva 20 anni &#8211; avrebbe desiderato nel 1987 dopo essere rimasta incinta del calciatore. &#8220;Internò &#8211; aveva aggiunto il magistrato &#8211; ha agito con volontà con persone in corso di identificazione. Isabella Internò ha tradito l&#8217;affetto che il ragazzo aveva per lei, ha esasperato lei il rapporto e pur di salvare l&#8217;onore non ha esitato ad agire come sappiamo&#8221;.</p>
<p>&#8220;Bergamini &#8211; aveva poi aggiunto il pm Luca Primicerio &#8211; pur volendo tenere il bambino, non avrebbe mai voluto sposarla a causa del suo carattere ossessivo&#8221;.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Reggio Calabria, uccise il cugino con 9 colpi di pistola: Pino Sicari condannato a 16 anni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-uccise-il-cugino-con-9-colpi-di-pistola-pino-sicari-condannato-a-16-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Mar 2024 08:30:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Corte d&#8217;assise di Reggio Calabria ha condannato a 16 anni di carcere Pino Sicari, il 62enne che nel novembre del 2022 ha ucciso a colpi di pistola il cugino della moglie, Francesco Giuseppe Fiume, un pizzaiolo di 44 anni. Una sentenza che è stata più severa di quella richiesta dal pubblico ministero Tommaso Pozzati [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Corte d&#8217;assise di Reggio Calabria ha condannato a 16 anni di carcere Pino Sicari, il 62enne che nel novembre del 2022 ha ucciso a colpi di pistola il cugino della moglie, Francesco Giuseppe Fiume, un pizzaiolo di 44 anni. Una sentenza che è stata più severa di quella richiesta dal pubblico ministero Tommaso Pozzati che, dopo aver contestato l&#8217;aggravante della premeditazione all&#8217;imputato, riconosciuta anche dal gip in fase cautelare, durante la requisitoria ha modificato il capo di imputazione escludendo l&#8217;aggravante chiedendo la condanna di Sicari a 15 anni di carcere.</p>
<p>Cadendo la premeditazione, quindi, la Corte d&#8217;assise ha riconosciuto lo sconto di pena perché l&#8217;imputato, difeso dagli avvocati Emanuele Genovese e Luca Cianferoni, aveva scelto il rito abbreviato. La vicenda si è consumata il 23 novembre 2022 a Catona, nella periferia nord di Reggio Calabria. La mattina Fiume aveva avuto una discussione con il figlio dell&#8217;imputato, Giovanni Sicari, suo cugino, che subito dopo si è recato dal padre Pino raggiunto nel frattempo da un altro amico di famiglia, Gregorio Mangano.<br />
Tutti e tre sono rientrati a casa di Sicari dove quest&#8217;ultimo, mentre gli altri erano intenti a mangiare, ha preso l&#8217;arma e si è piazzato all&#8217;ingresso della propria abitazione. Lì ha atteso l&#8217;arrivo di Francesco Fiume e quando quest&#8217;ultimo è arrivato, ha sparato nove colpi di pistola calibro 9 mentre la vittima era ancora in auto. La scena è stata filmata dalle telecamere di sorveglianza della villetta. Dopo l&#8217;omicidio e dopo essersi accertato che Fiume era morto, Sicari si è recato in Questura dove si è costituito portando con sé l&#8217;arma, legalmente detenuta, e raccontando alla polizia di aver ucciso il cugino della moglie a causa delle vessazioni subite dalla vittima.</p>
<p>La Corte d&#8217;assise ha anche disposto l&#8217;interdizione perpetua dai pubblici uffici per l&#8217;imputato al quale è stato ordinato il risarcimento dei danni, con una provvisionale di quasi 300mila euro, ai familiari di Fiume che si sono costituiti parte civile e sono stati assistiti dagli avvocati Caterina Suraci e Francesco Scopelliti. I giudici, infine, hanno disposto il trasferimento degli atti in Procura in relazione alle deposizioni rese in aula dai testimoni Gregorio Mangano e Giovanni Sicari.</p>
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		<title>Cassano allo Ionio, per l&#8217;agguato a 31enne dello scorso 2 giugno arrestato il cugino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cassano-allo-ionio-per-lagguato-a-31enne-dello-scorso-2-giugno-arrestato-il-cugino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jun 2021 10:25:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; stato arrestato e posto ai domiciliari l&#8217;autore del ferimento di un trentunenne avvenuto la sera del 2 giugno scorso a Cassano allo Ionio, nel Cosentino. L&#8217;uomo, cugino ventinovenne della vittima, ha confessato senza svelare i motivi del gesto, è stato fermato dai carabinieri della compagnia di Corigliano Calabro su disposizione del Gip del Tribunale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato arrestato e posto ai domiciliari l&#8217;autore del ferimento di un trentunenne avvenuto la sera del 2 giugno scorso a Cassano allo Ionio, nel Cosentino. L&#8217;uomo, cugino ventinovenne della vittima, ha confessato senza svelare i motivi del gesto, è stato fermato dai carabinieri della compagnia di Corigliano Calabro su disposizione del Gip del Tribunale di Castrovillari, Simone Falerno, che ha accolto la richiesta della Procura.</p>
<p>L&#8217;accusa è di tentato omicidio, lesioni aggravate, nonché detenzione e porto illegittimo di arma da fuoco. Le indagini dei carabinieri della locale Tenenza sono scattate nell&#8217;immediatezza dei fatti a seguito di una segnalazioni dei residenti della zona che a sera tardi avevano avvertito dei colpi di arma da fuoco. Sul posto, però, i militari non hanno trovato persone ferite ma solo l&#8217;ogiva di un proiettile incastrata all&#8217;interno di una porta. Identificati e sentiti alcuni testimoni sono state acquisite successivamente anche alcune riprese della videosorveglianza che hanno fornito immagini utili a risalire alla tipologia di auto utilizzata dal responsabile dell&#8217;agguato e a individuare gli indumenti usati dal presunto autore.</p>
<p>A poche ore di distanza dai fatti è stato individuato il trentunenne ferito presentatosi nel pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Castrovillari con delle ferite di arma da fuoco alla caviglia. In seguito è stata individuata la vettura utilizzata per l&#8217;agguato, risultata in uso al cugino della vittima. Da qui è stata disposta una perquisizione domiciliare nell&#8217;abitazione dell&#8217;uomo dove sono stati trovati e sequestrati gli indumenti utilizzati. Messo alle strette il 29enne, alla presenza del proprio legale, ha confessato senza però svelare il movente che lo ha spinto al ferimento del cugino. </p>
<p>(<em>Ansa</em>)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Limbadi, 42enne muore dopo incidente con la bici: era cugino di Matteo Vinci, indagini</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/limbadi-42enne-muore-dopo-incidente-con-la-bici-era-cugino-di-matteo-vinci-indagini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jun 2021 11:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Vinci]]></category>
		<category><![CDATA[bici]]></category>
		<category><![CDATA[cugino]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Vinci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un uomo, Antonio Vinci, di 42 anni, è morto sul colpo nella serata di ieri a Limbadi, in provincia di Vibo Valentia. L&#8217;uomo, che era in sella alla sua bicicletta ne avrebbe perso il controllo e sarebbe caduto rovinosamente a terra mentre percorreva la strada che collega il centro del paese con la frazione Badia. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un uomo, Antonio Vinci, di 42 anni, è morto sul colpo nella serata di ieri a Limbadi, in provincia di Vibo Valentia. L&#8217;uomo, che era in sella alla sua bicicletta ne avrebbe perso il controllo e sarebbe caduto rovinosamente a terra mentre percorreva la strada che collega il centro del paese con la frazione Badia.</p>
<p>Al momento dell&#8217;incidente la zona era deserta e da qui la difficoltà per i carabinieri che sono intervenuti sul posto di ricostruire esattamente la dinamica dell&#8217;accaduto. Si sarebbero potute rivelare decisive le immagini registrate da alcuni impianti di videosorveglianza della zona ma le telecamere non risultano funzionanti. Non sarà facile in particolare accertare, nel caso, il coinvolgimento di un altro veicolo che non sarebbe da escludere.<br />
Da tutti conosciuto come Tonino, ben voluto e spesso autore di gag divertenti su Youtube, la vittima era cugino di Matteo Vinci, il biologo ucciso nel comune del Vibonese da un&#8217;autobomba nell&#8217;aprile del 2018, episodio in cui rimase gravemente ferito il padre di quest&#8217;ultimo, Francesco.</p>
<p>(<em>Ansa</em>)</p>
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