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	<title>CSA-Cisal Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 03 Mar 2025 13:38:17 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Continuano i furti d&#8217;auto alla Cittadella regionale: CSA-Cisal scrive a Prefetto e Occhiuto: Serve risposta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2025 08:29:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Resta alta l&#8217;attenzione del sindacato CSA-Cisal sulla questione dei furti e dei danneggiamenti di auto nel parcheggio della Cittadella regionale. Il dirigente sindacale Gianluca Tedesco ha scritto due lettere, una indirizzata al Presidente della Giunta regionale Roberto Occhiuto e l&#8217;altra al Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa. Con la prima, Tedesco ha sottolineato come il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Resta alta l&#8217;attenzione del sindacato CSA-Cisal sulla questione dei furti e dei danneggiamenti di auto nel parcheggio della Cittadella regionale. Il dirigente sindacale Gianluca Tedesco ha scritto due lettere, una indirizzata al Presidente della Giunta regionale Roberto Occhiuto e l&#8217;altra al Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa. Con la prima, Tedesco ha sottolineato come il parcheggio esterno della Cittadella regionale sia, ormai da mesi, teatro di un&#8217;escalation di episodi criminali, di cui l’ultimo risale a lunedì 17 febbraio u.s., giorno in cui i malfattori hanno fatto bingo, rubando nella stessa giornata addirittura due auto: un’Alfa Romeo Stelvio e una Fiat 500.  E’ emblematico il fatto che fra danneggiamenti e furti siamo ormai alla media di un caso al mese e tale situazione, come ha evidenziato il dirigente sindacale ingenera ”un forte stato di apprensione che pervade gli animi di tutti i dipendenti, atteso che sono tanti i colleghi che percorrono quotidianamente con il proprio mezzo distanze molto lunghe, non coperte dal servizio pubblico extraurbano.” ”Ormai da mesi, chi lavora in Cittadella regionale vive nel terrore di non trovare la propria auto quando finisce il turno di lavoro e al danno si aggiunge la beffa di sborsare cifre esorbitanti per riacquistarne un’altra.”</p>
<p>Rivolgendosi al Presidente della Regione Calabria, il dirigente Tedesco aggiunge: ”Il senso di paura e impotenza tra i colleghi è ormai diffuso ed il timore che la situazione possa ulteriormente degenerare cresce di giorno in giorno. Purtroppo, nonostante le reiterate sollecitazioni, non sono state ancora adottate le azioni idonee a garantire la sicurezza e la tutela dei diritti dei lavoratori. E, caro presidente, una cosa dobbiamo dirla: il degrado del parcheggio dei dipendenti e visitatori della Cittadella cozza con le condizioni di quello dedicato ai dirigenti regionali. Mentre in quest&#8217;ultimo regna la sicurezza e la vigilanza, nell&#8217;altro siamo al cospetto di una zona franca. Tali differenze sono difficilmente accettabili, perché entrambi i parcheggi sono aree dell&#8217;Ente regionale che deve farsi carico di garantire pari condizioni di sicurezza per tutti.”</p>
<p>Contestualmente, Tedesco ha scritto al Prefetto di Catanzaro, rilevando che la recrudescenza degli eventi necessita dell&#8217;intervento delle Forze dell&#8217;Ordine. Nella comunicazione viene precisato: ”Viviamo in una realtà ingiusta, che va sicuramente monitorata e recisa subito. Per questo motivo Le chiedo di farsi carico del problema, rafforzando le attività di controllo e vigilanza dell’area, con una maggiore presenza delle Forze dell’Ordine, per prevenire e contrastare in modo più efficace un problema sempre più persistente e dannoso, soprattutto per l&#8217;apparente senso di impunità che circonda questi misfatti. Purtroppo, l&#8217;appalto della vigilanza privata ha dei limiti contrattuali e, quindi, è necessario l’intervento della Forza pubblica. Probabilmente sarebbe auspicabile un presidio costante e visibile, che funga da deterrente per i malintenzionati, restituendo quella sensazione di sicurezza e di serenità che i lavoratori e l’utenza meritano. Per questo, confidando nel buon senso del Prefetto, spero possano essere adottati i provvedimenti in grado di garantire tutela e legalità ai lavoratori e valutare ogni possibile intervento allo scopo di aumentare i presidi di controllo dell’area parcheggio della Cittadella regionale, scoraggiando così questo tipo di reati.”<br />
Infine, il dirigente sindacale auspica l’esito positivo delle indagini, affinché i responsabili dei furti vengano identificati e assicurati alla Giustizia, riportando una condizione di sicurezza dinnanzi al Palazzo della Regione Calabria.</p>
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		<title>Ancora atti vandalici sulle auto all’interno del parcheggio della Cittadella, CSA-Cisal: Si agisca subito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Dec 2024 10:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vetri in frantumi e diversi danni. Ancora una volta si registrano atti vandalici all’interno del parcheggio della Cittadella regionale. I danneggiamenti ai veicoli da parte di ignoti risalgono a pochi giorni fa e si sommano ai numerosi episodi di cui sono state vittime dipendenti o visitatori. Come se ciò non bastasse, nella giornata di venerdì [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Vetri in frantumi e diversi danni. Ancora una volta si registrano <strong>atti vandalici all’interno del parcheggio della Cittadella regionale</strong>. I danneggiamenti ai veicoli da parte di ignoti risalgono a pochi giorni fa e si sommano ai numerosi episodi di cui sono state vittime dipendenti o visitatori. Come se ciò non bastasse, nella giornata di venerdì c’è stato anche il <strong>furto di un mezzo</strong>: erano circa le ore 16:30, quando un dipendente del Dipartimento “Lavori Pubblici” si è reso conto che la sua utilitaria non era più presente all’interno del parcheggio regionale. Dopo aver sporto denuncia, il lavoratore ha, altresì, vissuto l’odissea del rientro a casa, che essendo a Delianuova, in provincia di Reggio Calabria, è riuscito a raggiungere soltanto in tardissima serata. La vittima di questa triste vicenda è un dipendente che ogni giorno deve percorrere circa 260 chilometri per raggiungere il posto di lavoro ed ha subito quest’indegno furto, che l’Amministrazione regionale avrebbe a tutti costi dovuto scongiurare, visti e considerati i numerosi appelli lanciati già in passato. Ne dà notizia il dirigente sindacale del <strong>CSA-Cisal Gianluca Tedesco</strong> che afferma: “I lavoratori della Giunta regionale sono sempre più preoccupati rispetto alla pericolosa escalation di questo triste fenomeno. La richiesta è semplice: <strong>adottare, al più presto, misure per scongiurare danneggiamenti e furti.</strong> Ormai da anni ladri e vandali agiscono indisturbati all’interno del parcheggio della Cittadella; occorre, quindi, ampliare il servizio di vigilanza, magari con l’estensione di servizi del contratto in essere e, in aggiunta e/o in alternativa, attivare un sistema di videosorveglianza per disincentivare i malintenzionati a compiere questi misfatti.</p>
<p>“Siamo profondamente dispiaciuti e umanamente indignati &#8211; ha aggiunto Tedesco &#8211; per quanto sta accadendo. Non possiamo che condannare fermamente tali atti di <strong>vandalismo e furti che colpiscono ingiustamente i lavoratori della Giunta regionale e i visitatori</strong>. Non è più accettabile che i dipendenti, impegnati nel lavoro quotidiano, debbano convivere con la preoccupazione di non trovare le proprie automobili o di vederle danneggiate e, al danno pure l’ulteriore beffa, di essere costretti a sborsare notevoli cifre di tasca propria per riparare i danni subiti ai propri mezzi”.</p>
<p>Il dirigente sindacale conclude: “<strong>La sicurezza del parcheggio è un servizio fondamentale per i lavoratori e i visitatori della Cittadella e l’Amministrazione ha il dovere di garantirla</strong>. Ci auspichiamo che si intervenga con urgenza per scongiurare il verificarsi di siffatti episodi.”</p>
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		<title>In Cittadella regionale arrivano i topi morti, CSA-Cisal: &#8220;Provvedere con la derattizzazione&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2024 08:22:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Una dipendente della Cittadella regionale è stata vittima di una ‘spiacevole’ sorpresa: ai suoi piedi è apparso un topo morto. E’ quanto avvenuto ieri presso il Dipartimento Turismo &#8211; Zona Greco Levante”. Ne dà notizia il sindacato CSA-Cisal, che prosegue: “La povera malcapitata, mentre svolgeva la sua normale attività lavorativa, ha dovuto constatare la presenza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Una dipendente della Cittadella regionale è stata vittima di una ‘spiacevole’ sorpresa: ai suoi piedi è apparso un topo morto. E’ quanto avvenuto ieri presso il Dipartimento Turismo &#8211; Zona Greco Levante”. Ne dà notizia il sindacato CSA-Cisal, che prosegue: “La povera malcapitata, mentre svolgeva la sua normale attività lavorativa, ha dovuto constatare la presenza del ratto in prossimità della sua cassettiera.</p>
<p>Riteniamo &#8211; aggiunge il dirigente sindacale Gianluca Tedesco &#8211; che quanto avvenuto sia una delle peggiori esperienze per un dipendente pubblico. D’altronde, trovarsi un ratto ai propri piedi non corrisponde esattamente al rispetto della dignità e della tutela della salute dei lavoratori di una pubblica Amministrazione che, al contrario, dovrebbe assicurare la salubrità dei luoghi”.<br />
Come fa notare il sindacato: “Gli episodi di avvistamenti di animali all’interno della Cittadella regionale non sono certo fatti isolati, parrebbe se ne siano verificati anche nel recente passato. La sede regionale, trovandosi di fatto in aperta campagna, è soggetta ‘naturale’ a episodi sgradevoli di questo genere. Ciononostante, piuttosto che stare con le mani in mano, si potrebbe intervenire. Infatti, piuttosto che assistere al proliferare degli animali all’interno della massima istituzione calabrese si dovrebbe prevedere un piano di derattizzazione programmato durante l’anno (a partire dall&#8217;area interessata dal recente episodio) tale da scongiurare episodi sgradevoli come quello accaduto. </p>
<p>“Non chiediamo nulla di eccezionale ma soltanto un minimo di attenzione per i lavoratori regionali che fanno tanti sacrifici per dare il meglio di sé in nome dell’interesse pubblico. Gli stessi &#8211; conclude il dirigente sindacale &#8211; trascorrono molte ore della giornata nei loro uffici e che non dovrebbero essere certo turbati da episodi tanto dequalificanti e spiacevoli“.</p>
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		<title>Dipendente disabile resta intrappolato in un ascensore della cittadella regionale, Csa-Cisal: “Ennesimo episodio da non trascurare”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/dipendente-disabile-resta-intrappolato-in-un-ascensore-della-cittadella-regionale-csa-cisal-ennesimo-episodio-da-non-trascurare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Aug 2024 10:06:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[cittadella regionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un dipendente disabile del Dipartimento “Economia e Finanze”, nella giornata di ieri, è rimasto bloccato all’interno di un ascensore della Cittadella regionale. Ed invero, dopo aver preso l’impianto elevatore dal piano 8, il malfunzionamento si è verificato fra il sesto ed il quinto piano. Per fortuna il collega in sedia a rotelle, a cui va [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un <strong>dipendente disabile</strong> del Dipartimento “Economia e Finanze”, nella giornata di ieri, è rimasto<strong> bloccato all’interno di un ascensore della Cittadella regionale</strong>. Ed invero, dopo aver preso l’impianto elevatore dal piano 8, il malfunzionamento si è verificato fra il sesto ed il quinto piano. Per fortuna il collega in sedia a rotelle, a cui va tutta la nostra solidarietà e vicinanza, non era solo al momento del blocco ma era in compagnia di un altro lavoratore dello stesso Dipartimento, il quale, al momento dell’occorso, ha immediatamente provato ad attivare il sistema di allarme, ma invano. Nulla ha funzionato e i due malcapitati sono rimasti di fatto bloccati all’interno dell&#8217;ascensore. Davanti al triste scenario, dopo aver realizzato la difficoltà a lanciare i soccorsi, i due dipendenti hanno iniziato ad urlare e a dare pugni alle porte dell’ascensore, con la speranza di farsi sentire ed essere tirati fuori.</p>
<p>Fu allora che, trascorsi circa venti interminabili minuti, i lavoratori del sesto piano, sentendo le grida, sono corsi in aiuto e hanno chiamato i <strong>soccorsi</strong> che sono, finalmente, intervenuti. I malcapitati sono fortunatamente rimasti indenni, ma corre l’obbligo di pensare ai rischi di un caso del genere, soprattutto per il collega disabile. Ha destato preoccupazione il fatto che non sia scattato l’allarme. Alla luce di quanto avvenuto, sarebbe giusto che il dipendente disabile, piuttosto che essere<strong> costretto a recarsi presso gli ascensori laterali</strong>, possa accedere direttamente a quelli centrali, a pochi passi anche dal parcheggio interno della sua auto usufruendo degli elevatori riservati ad assessori, consiglieri e al Presidente della Giunta. Pensiamo che il Presidente Occhiuto, con la sua sensibilità, possa dare l’input affinché al collega disabile sia consentito l’accesso all’ascensore più vicino. Quello odierno è l’ennesimo episodio che dimostra che molti ascensori della Cittadella regionale non sono perfettamente funzionanti. Tale situazione è stata più volte denunciata da questo sindacato &#8211; ricorda il dirigente del CSA-Cisal Gianluca Tedesco &#8211; poiché si vive nel quotidiano terrore che con gli impianti elevatori qualcosa vada storto. Abbiamo pure sollecitato l’Amministrazione regionale a provvedere alla corretta manutenzione degli ascensori visto che le risorse destinate all’uopo non sono certo indifferenti. Si segnala, altresì, che un elevatore è persino in disuso da tempo e sembrano ormai essersi perse le speranze che possa venire ripristinato, visto che ormai nessuno ci mette più mano alla sua manutenzione, nonostante l’elevato costo di acquisto ed installazione. Chi adopera gli elevatori della Cittadella sa perfettamente che non sempre i display interni segnalano correttamente il piano,<strong> (VEDI FOTO)</strong> e alcuni tasti delle pulsantiere non sempre rispondono al comando. L’ascensore, facendo parte del luogo di lavoro, deve essere sicuro, non presentare problemi tecnici e, soprattutto, essere idoneo a poter segnalare dall’interno all’esterno segnali di allarme o emergenza. Purtroppo, nonostante le reiterate segnalazioni, le disfunzioni permangono e il diffuso sentore è di un senso di trascuratezza e abbandono alla sorte, con la speranza di non rimanere bloccati dentro un ascensore.</p>
<p>Ribadiamo, pertanto, all’Amministrazione la necessità di vigilare rigorosamente sulla manutenzione degli elevatori, che devono essere pienamente funzionanti e accessibili. E’ facile intuire l’importanza degli spostamenti dei dipendenti e di eventuali visitatori, in particolare delle persone fragili, anziani, diversamente abili e donne incinte all’interno dello stabile. <strong>Alla luce dell’ultimo deprecabile episodio</strong> &#8211; evidenzia il dirigente sindacale Gianluca Tedesco &#8211; è arrivato il momento di non girarsi dall’altra parte e agire con azioni concrete a salvaguardia della salute di tutte le lavoratrici e lavoratori della Giunta regionale. A partire dal caso del dipendente disabile &#8211; conclude la nota &#8211; invitiamo l’Amministrazione a riconoscere un accesso all’ascensore più immediato e funzionale rispetto a quelli attuali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/dipendente-disabile-resta-intrappolato-in-un-ascensore-della-cittadella-regionale-csa-cisal-ennesimo-episodio-da-non-trascurare/">Dipendente disabile resta intrappolato in un ascensore della cittadella regionale, Csa-Cisal: “Ennesimo episodio da non trascurare”</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>FOTO E VIDEO-Fermata autobus Cittadella, Gianluca Tedesco (CSA-Cisal): “Dopo il ripristino dei pozzetti si autorizzi il transito all’interno della Cittadella&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/foto-e-video-fermata-autobus-cittadella-gianluca-tedesco-csa-cisal-dopo-il-ripristino-dei-pozzetti-si-autorizzi-il-transito-allinterno-della-cittadella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2024 09:27:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[CSA-Cisal]]></category>
		<category><![CDATA[fermata cittadella]]></category>
		<category><![CDATA[gianluca tedesco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Nonostante le reiterate segnalazioni ancora oggi non sono state ripristinate le abituali fermate degli autobus nella Cittadella regionale. Una situazione di enorme disagio che penalizza numerosi dipendenti regionali e che, purtroppo, l’Amministrazione ancora non ha risolto”. È quanto afferma il dirigente sindacale del CSA-Cisal Gianluca Tedesco. “La fermata provvisoria &#8211; aggiunge ancora Tedesco &#8211; in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Nonostante le reiterate segnalazioni ancora oggi non sono state ripristinate le abituali fermate degli autobus nella Cittadella regionale. Una situazione di enorme disagio che penalizza numerosi dipendenti regionali e che, purtroppo, l’Amministrazione ancora non ha risolto”. È quanto afferma il dirigente sindacale del CSA-Cisal Gianluca Tedesco.<br />
“La fermata provvisoria &#8211; aggiunge ancora Tedesco &#8211; in coincidenza del gabbiotto delle guardie giurate, non solo espone lavoratrici e lavoratori regionali alle intemperie (essendo assente qualsiasi struttura protettiva, pensiline) ma comporta difficoltà anche per gli stessi autisti dei mezzi. Infatti, gli autobus hanno difficoltà e sono costretti a ripetute e sfiancanti manovre a causa della carreggiata ristretta”. (VEDI FOTO) A provocare lo spostamento della fermata degli autobus sarebbero stati i danneggiamenti provocati a due pozzetti lungo la viabilità posta all’interno del perimetro della Cittadella. Recentemente sono stati riparati con un intervento dal costo di 5 mila euro. (VEDI FOTO)</p>
<p>Tuttavia, nonostante il ripristino dei pozzetti nulla è cambiato. I lavoratori pendolari sono ancora costretti ad attendere l’autobus senza alcun riparo. Una situazione sempre più incresciosa, che perdura da 130 giorni, ossia da quando è stata istituita questa “fantomatica” fermata che è una semplice striscia di marciapiede che costringe i dipendenti ad accalcarsi provocando evidenti situazioni di pericolo. (VEDI FOTO) Manca, infatti, l’apposita segnaletica stradale, come previsto dal codice della strada e speriamo non si verifichi alcun incidente. Siamo al fianco dei lavoratori costretti ad aspettare il mezzo di trasporto senza pensiline, quindi esposti alle intemperie della brutta stagione e fra poco alla calura estiva. Non c’è nemmeno una panchina per l’attesa, penalizzando quei dipendenti più anziani o quelli con difficoltà nella deambulazione.</p>
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<p>È veramente paradossale come l’ingresso aziendale sia collocato in una posizione così “precaria”, in cui sarebbe fondamentale adottare idonee misure di sicurezza per garantire l’incolumità dei lavoratori vista la promiscuità dei flussi, consistente nella congestione di persone in attesa degli autobus, mezzi pubblici e vetture private in entrata e in uscita dalla Cittadella. Non è accettabile &#8211; come ci è stato riferito &#8211; il clamoroso errore di progettazione nella viabilità interna della Cittadella. Infatti, ci sarebbero decine e decine di pozzetti non in grado di sopportare il passaggio giornaliero di autobus di linea urbani ed extra urbani ma soltanto il transito veicolare leggero. Queste mancanze nella progettazione della viabilità all’interno del perimetro della Cittadella non possono ricadere sui poveri lavoratori. Si ripristini al più presto la fermata all’interno del perimetro della Cittadella secondo adeguati criteri di sicurezza e di comfort per i lavoratori, evitando di affidarsi a soluzioni “improvvisate” e di “ripiego”, ha concluso il dirigente sindacale Gianluca Tedesco.</p>

<a href='https://www.calabrianews.it/foto-e-video-fermata-autobus-cittadella-gianluca-tedesco-csa-cisal-dopo-il-ripristino-dei-pozzetti-si-autorizzi-il-transito-allinterno-della-cittadella/cittadella-1/'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/cittadella-1-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
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		<title>FOTO E VIDEO- Gianluca Tedesco (CSA-Cisal): “ripristinare la fermata autobus nell’area interna della Cittadella”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/foto-e-video-gianluca-tedesco-csa-cisal-ripristinare-la-fermata-autobus-nellarea-interna-della-cittadella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jan 2024 10:56:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[CSA-Cisal]]></category>
		<category><![CDATA[fermata autobus nell’area interna della Cittadella]]></category>
		<category><![CDATA[gianluca tedesco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Da settimane la fermata dell’autobus nell’area interna della Cittadella regionale è stata eliminata. Una situazione che provoca non pochi disagi alle centinaia di dipendenti pendolari che si trovano costretti ad attendere il bus nel bel mezzo della strada e senza alcun riparo in piena stagione invernale”. È quanto afferma in una nota il dirigente sindacale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Da settimane la fermata dell’autobus nell’area interna della Cittadella regionale è stata eliminata. Una situazione che provoca non pochi disagi alle centinaia di dipendenti pendolari che si trovano costretti ad attendere il bus nel bel mezzo della strada e senza alcun riparo in piena stagione invernale”. È quanto afferma in una nota il dirigente sindacale del CSA-Cisal Gianluca Tedesco. Lo scorso 19 dicembre l’Amministrazione regionale scriveva: “… la competente struttura regionale ha riscontrato una grave situazione di criticità in corrispondenza dei pozzetti a servizio delle utenze (fonia, energia elettrica, idrico, reti, etc..) sulla viabilità interna della Cittadella regionale a causa di vistosi cedimenti generati dal transito dei mezzi pesanti, con pericolo per l&#8217;incolumità, ravvisando la necessità di inibire temporaneamente l&#8217;accesso agli autobus di linea per il tempo strettamente necessario agli interventi manutentivi.</p>
<p>Pertanto temporaneamente la fermata degli autobus di linea sarà effettuata in prossimità dell&#8217;accesso esterno, come da allegata planimetria. Sarà data comunicazione con lo stesso mezzo del ripristino dell&#8217;ordinario punto di fermata”. Visto che è trascorso quasi un mese da quella comunicazione &#8211; aggiunge il dirigente sindacale &#8211; ci viene da sottolineare: “Altro che temporaneamente…!”. Da allora, nulla è cambiato con i lavoratori pendolari esposti alle intemperie della stagione quando salgono o scendono dagli autobus. A rendere ancora più difficoltosa la situazione, è la mancanza di adeguate pensiline, panchine utili per le attese, soprattutto per i lavoratori più anziani, per i quali muoversi è ancora più difficoltoso quando gli autobus non sono allo stallo della fermata e, soprattutto, la mancanza dell’idonea segnaletica stradale, atta a proteggere l’incolumità dei lavoratori, indicando e delimitando le aree per la fermata degli autobus (VEDI FOTO).</p>
<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-230984-2" width="696" height="394" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/01/Pendolari-al-freddo.mp4?_=2" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/01/Pendolari-al-freddo.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/01/Pendolari-al-freddo.mp4</a></video></div>
<p>Per porre rimedio alla disfunzione della fermata precedente, se ne è realizzata una provvisoria ridotta ad una semplice striscia di marciapiede dove i lavoratori, non essendoci neppure spazio sufficiente, si trovano ammassati gli uni contro gli altri. Sembra di assistere a scene da terzo mondo, senza tralasciare che la posizione della stessa va a influire sulla restante viabilità, ossia l’area dove passano le auto private degli altri dipendenti o dei visitatori creando caos, se non situazioni di potenziale pericolo per l’incolumità di chi transita a piedi o con un mezzo (VEDI VIDEO). Riteniamo doveroso &#8211; aggiunge Gianluca Tedesco &#8211; ristabilire condizioni dignitose per l’arrivo e l’uscita dei lavoratori pendolari. Lo avevamo già segnalato nei giorni scorsi e lo ribadiamo ancora: è necessario ripristinare quanto prima la fermata nell’area interna della Cittadella regionale dotata di infrastrutture e arredo (apposite pensiline e sedute per i lavoratori). Siamo convinti che l’Amministrazione non si girerà dall’altra parte e provvederà a venire incontro a queste esigenze primarie dei lavoratori, che meritano di poter arrivare sul luogo di lavoro e rientrare nelle proprie città in maniera dignitosa.</p>

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		<title>Ambulatorio della Cittadella regionale, CSA-Cisal: “dall’ultima inaugurazione per la riapertura mai forniti farmaci e soluzioni galeniche&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ambulatorio-della-cittadella-regionale-csa-cisal-dallultima-inaugurazione-per-la-riapertura-mai-forniti-farmaci-e-soluzioni-galeniche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Nov 2023 11:15:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Ambulatorio della Cittadella regionale]]></category>
		<category><![CDATA[CSA-Cisal]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’ambulatorio infermieristico della Cittadella regionale non è mai stato rifornito di farmaci, presidi e non si è nemmeno provveduto allo smaltimento dei rifiuti speciali fin dalla sua (nuova) inaugurazione. Era il primo settembre 2022 quando, dopo una lunga battaglia condotta dal sindacato CSA-Cisal, l’importante punto di prima assistenza per i dipendenti regionali aveva ripreso le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’ambulatorio infermieristico della Cittadella regionale non è mai stato rifornito di farmaci, presidi e non si è nemmeno provveduto allo smaltimento dei rifiuti speciali fin dalla sua (nuova) inaugurazione. Era il primo settembre 2022 quando, dopo una lunga battaglia condotta dal sindacato CSA-Cisal, l’importante punto di prima assistenza per i dipendenti regionali aveva ripreso le attività dopo una lunghissima pausa. Eppure &#8211; evidenzia il sindacato &#8211; oggi scopriamo che l’allora Azienda Ospedaliero-Universitaria Mater Domini (adesso, l’Aou “Renato Dulbecco”) non ha rispettato l’atto d’intesa lasciando a mani nude due coraggiosi operatori sanitari che svolgono la propria attività presso l’ambulatorio all’interno della Cittadella.</p>
<p>GLI APPELLI DEGLI INFERMIERI E DEL DATORE DI LAVORO INASCOLTATI NONOSTANTE GLI OBBLIGHI DALL’EX AOU MATER DOMINI &#8211; Gli infermieri, con una nota dello scorso 17 novembre e indirizzata agli enti interessati, hanno segnalato l’incresciosa circostanza e fatto l’ennesimo appello che, a quanto pare, non sarebbe il solo. Sollecitazioni finora rimaste inascoltate, così come i richiami del dirigente “Datore di Lavoro” della Regione Calabria. L’Azienda Ospedaliero-Universitaria continua, purtroppo a disattendere, l’obbligo contenuto nell’articolo 4 “Fornitura materiali di consumo”, dell’atto d’intesa firmato con la Regione Calabria che impone, alla prima, di fornire “… i dispositivi di protezione individuale necessari per le attività di servizio al proprio personale; materiale sanitario, farmaci e presidi necessari alle prestazioni infermieristiche ambulatoriali; gli appositi contenitori per lo smaltimento dei rifiuti speciali e provvederà al relativo smaltimento” (VEDI FOTO).</p>
<p>LE RICHIESTE DI FARMACI E SOLUZIONI GALENICHE DA PARTE DEGLI INFERMIERI &#8211; Nel dettaglio, l’ultima richiesta (per giunta, con carattere di urgenza) di farmaci e soluzioni galeniche per l’ambulatorio porta la data del 6 marzo 2023 e vengono richiesti: acido acetilsalicilico, betametasone eg da 1,5 e 4 mg, carvasin, diclofenac, flebocortid, gentamicina crema, konakion soluzione orale e iniettabile, ramipril, ranitidina, rilaten, spasmex, tachipirina, trimeton, siringhe monouso da 5 e 20 ml, perossido di idrogeno 3%, guanti monouso chirurgici in lattice, cestello porta flebo, tamponi nasali emostatici, strisce reattive plasma calibrate per la determinazione della glicemia, bende elastiche di fissaggio auto aderenti ad alto sostegno, garza idrofila in compresse, sodio cloruro. Non si può certo dire che l’Azienda Ospedaliero-Universitaria non ne sapesse nulla. Addirittura, per l’acquisto di alcuni farmaci e presidi sono stati costretti a provvedere &#8211; in maniera autonoma &#8211; gli stessi operatori sanitari. Parliamo di farmaci e soluzioni galeniche che sono essenziali nell’ambulatorio per garantire un pronto intervento, in caso di necessità, a lavoratori e utenti della Cittadella regionale.</p>
<p>BOMBOLA D’OSSIGENO SCADUTA (VEDI FOTO) E RIFIUTI SPECIALI NON SMALTITI &#8211; Persino la bombola d’ossigeno (in acciaio a gas medicale compresso), fondamentale per un primo soccorso in caso di emergenza &#8211; e che pare non sia stata neppure fornita dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria &#8211; è scaduta nientemeno che ad agosto 2023 (VEDI FOTO). E nel frattempo cosa si fa? Nel caso capiti una pronta emergenza si aspetta forse che intervenga l’ambulanza in Cittadella? La bombola d’ossigeno, al pari di farmaci e soluzioni galeniche, avrebbe dovuto essere stata fornita dall’Aou fin dall’inaugurazione dell’ambulatorio. Da settembre 2022 a novembre 2023, ancora siamo in attesa. E inoltre parrebbe, almeno fino a oggi, che ci siano due contenitori contenenti rifiuti speciali e che, paradossalmente, siano allocati all’interno del bagno per i portatori di handicap all’interno dello stesso ambulatorio in attesa di essere smaltiti. In questi contenitori ci sarebbero siringhe (comprese quelle della campagna vaccinale antinfluenzale 2023/2024 effettuata nei giorni scorsi) e tanto altro materiale residuo. Cosa bisogna aspettare prima che l’ex Azienda Ospedaliero Universitaria Mater Domini decida di intervenire anche per lo smaltimento?</p>
<p>L’EX AOU MATER DOMINI RISPETTI L’ATTO D’INTESA &#8211; La sicurezza sul posto di lavoro è un diritto fondamentale e dunque un ringraziamento doveroso &#8211; dichiara il sindacato CSA-Cisal &#8211; va ai due infermieri che in prima linea, con grande senso di coraggio, umanità e impegno quotidiano svolgono il loro servizio di assistenza con dedizione, amore, professionalità, precisione e tempestività. Ci appelliamo affinché l’ex Aou Mater Domini (oggi “Renato Dulbecco”) provveda al più presto ad adempiere ai propri obblighi di fornitura non lasciando soli i due gli operatori sanitari sprovvisti degli elementi necessari a prestare assistenza a chiunque ne abbia bisogno all’interno della Cittadella regionale.</p>
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		<title>FOTO-VIDEO-La Sala Oro con poltrone usurate e nell’abbandono, CSA-Cisal: “ridare dignità’ a spazi Cittadella Regionale”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/foto-e-video-la-sala-oro-con-poltrone-usurate-e-nellabbandono-csa-cisal-ridare-dignita-a-questi-importanti-spazi-della-cittadella-regionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Nov 2023 10:56:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[cittadella regionale]]></category>
		<category><![CDATA[CSA-Cisal]]></category>
		<category><![CDATA[sala oro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Poltrone rovinate, condizioni impresentabili e un’inerzia preoccupante. È la situazione in cui versa, ormai da troppo tempo, la Sala riunioni Oro della Cittadella. Uno degli spazi più frequentati e più prestigiosi della Regione Calabria è “disonorato” a causa della inesistente manutenzione (vedi FOTO e VIDEO). Non è la prima volta che il sindacato CSA-Cisal insiste [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Poltrone rovinate, condizioni impresentabili e un’inerzia preoccupante. È la situazione in cui versa, ormai da troppo tempo, la Sala riunioni Oro della Cittadella. Uno degli spazi più frequentati e più prestigiosi della Regione Calabria è “disonorato” a causa della inesistente manutenzione (vedi FOTO e VIDEO).</p>

<a href='https://www.calabrianews.it/foto-e-video-la-sala-oro-con-poltrone-usurate-e-nellabbandono-csa-cisal-ridare-dignita-a-questi-importanti-spazi-della-cittadella-regionale/sala-oro-foto-1/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/11/Sala-Oro-Foto-1-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.calabrianews.it/foto-e-video-la-sala-oro-con-poltrone-usurate-e-nellabbandono-csa-cisal-ridare-dignita-a-questi-importanti-spazi-della-cittadella-regionale/sala-oro-foto-2/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/11/Sala-Oro-Foto-2-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.calabrianews.it/foto-e-video-la-sala-oro-con-poltrone-usurate-e-nellabbandono-csa-cisal-ridare-dignita-a-questi-importanti-spazi-della-cittadella-regionale/sala-oro-foto-3/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/11/Sala-Oro-Foto-3-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.calabrianews.it/foto-e-video-la-sala-oro-con-poltrone-usurate-e-nellabbandono-csa-cisal-ridare-dignita-a-questi-importanti-spazi-della-cittadella-regionale/sala-oro-foto-4/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/11/Sala-Oro-Foto-4-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
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<p>Non è la prima volta che il sindacato CSA-Cisal insiste sull’importanza del decoro all’interno dell’Amministrazione regionale, a partire da tutte le sale conferenze fino al funzionamento degli ascensori, passando dalle cattive condizioni di molti open space concludendo con gli orologi (non ancora funzionanti) dislocati nei vari piani. Adesso &#8211; sottolinea il dirigente sindacale Gianluca Tedesco &#8211; è arrivato il momento di dare un segnale di discontinuità con il passato facendo risplendere la sala Oro che &#8211; è bene evidenziare &#8211; dall’inizio dell’anno a oggi ha ospitato circa 170 eventi. Inoltre, in questa sala abitualmente vengono ospitate le visite istituzionali più rilevanti, con l’arrivo di ministri della Repubblica, sottosegretari di Stato, sindaci da tutta la regione e presidenti di provincia. È chiaro che si tratta di un luogo che rappresenta il biglietto da visita dell’Ente regionale, sia per i tanti visitatori e sia per i dipendenti, che spesso frequentano la sala Oro per i corsi di formazione.</p>
<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-221636-3" width="696" height="394" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/11/Sala-Oro-Cittadella.mp4?_=3" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/11/Sala-Oro-Cittadella.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/11/Sala-Oro-Cittadella.mp4</a></video></div>
<p>Non è possibile che la totalità delle poltrone abbiano un livello di usura talmente elevato che chi prova a sedersi rischia di rovinare i propri indumenti. Addirittura, una poltrona in quarta fila è totalmente distrutta (vedi FOTO e VIDEO). Quanto tempo ci vorrà affinché altre poltrone subiscano lo stesso destino? E ancora: è mai possibile che con tutte le possibilità di manutenzione che potrebbero essere attivate per la Cittadella regionale come “fermaporta” della sala Oro debba essere utilizzato un mattoncino di fortuna, che per giunta ha rovinato la pavimentazione? (vedi FOTO). Una sala che dovrebbe dare l’immagine dell’autorevolezza diventa un’esperienza “segnante” per le sue attuali disfunzioni.</p>
<p>Apprezziamo il fatto che il presidente Occhiuto si sia impegnato in prima persona per l’allestimento (all’interno della Cittadella) della sala operativa del 112 (il nuovo numero unico per le emergenze). Uno spazio bellissimo, che ha ricevuto i complimenti anche dell’Amministrazione centrale e che sarà attivo nei prossimi giorni. Ecco &#8211; fa notare il dirigente sindacale &#8211; proprio perché le cose ben fatte sono possibili in Regione Calabria, chiediamo al presidente Occhiuto di ripristinare la piena funzionalità delle sale conferenze. È una questione d’immagine della Regione, ma anche di dignità del palazzo e di rispetto verso i dipendenti, i quali hanno diritto a spazi in condizioni decorose. Purtroppo, da parecchio tempo a questa parte, la percezione è che ci sia il predominio di un’indifferenza e un&#8217;incuria diffusa verso i beni comuni a causa dell’assenza di manutenzione o comunque del tutto inefficiente. Sono convinto &#8211; conclude Gianluca Tedesco &#8211; che il presidente Occhiuto prenderà a cuore la questione delle sale conferenze della Cittadella, a partire da quella Oro, e restituirà dignità a questi luoghi.</p>
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		<title>VIDEO- CSA-Cisal: &#8220;i marciapiedi della Cittadella Regionale sono una giungla&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-csa-cisal-i-marciapiedi-della-cittadella-regionale-sono-una-giungla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Sep 2023 07:38:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[CSA-Cisal]]></category>
		<category><![CDATA[marciapiedi cittadella regione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chi arriva in Cittadella regionale non dovrebbe più assistere alla desolante immagine che si presenta fra gli stalli di sosta e il tratto da percorrere per raggiungere il piazzale San Francesco. Parliamo del parcheggio principale della Regione Calabria, quello utilizzato dai dipendenti e dai visitatori, che presenta &#8211; ormai da troppo tempo &#8211; dei marciapiedi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Chi arriva in Cittadella regionale non dovrebbe più assistere alla desolante immagine che si presenta fra gli stalli di sosta e il tratto da percorrere per raggiungere il piazzale San Francesco. Parliamo del parcheggio principale della Regione Calabria, quello utilizzato dai dipendenti e dai visitatori, che presenta &#8211; ormai da troppo tempo &#8211; dei marciapiedi invasi da erbacce e cespugli, cresciuti a dismisura. Della vegetazione fuori controllo non se ne occupa nessuno, arrecando non pochi disagi a chi frequenta l&#8217;area. Alcuni tratti sono interessati da incuria generalizzata, comunque indegna per la sede della principale istituzione della Calabria, e altri sono resi impraticabili.</p>
<p>Tant&#8217;è che dipendenti o visitatori, per accadere al viale principale, invece che utilizzare i marciapiedi sono costretti ad andare direttamente sulla strada. Una situazione indecorosa che produce un concreto rischio per l&#8217;incolumità dei pedoni che non possono percorrere quel tratto al sicuro e, in secondo luogo, per gli stessi mezzi di trasporto pubblico e privato e per le auto autorizzate a superare la sbarra all&#8217;ingresso della Cittadella. È evidente che quando quei mezzi sono in transito i pericoli aumentano. Il degrado come dimostrano foto e video è generalizzato. È imbarazzante che su questa zona non sia ma esistito un programma per la manutenzione ordinaria, figurarsi allora gli interventi straordinari.</p>
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<p>Il sindacato CSA-CISAL è sempre stato attento alle condizioni del Palazzo istituzionale, nel caso specifico legato all&#8217;accesso agli uffici della Cittadella da parte di lavoratori e visitatori, che tutti ogni giorno vedono e &#8211; in questo caso &#8211; subiscono. Se fosse stata una situazione temporanea, non avremmo infierito. Invece, riceviamo segnalazioni da mesi e nessuno pone rimedio. Chiediamo ufficialmente che l&#8217;Amministrazione regionale renda pienamente accessibili i marciapiedi e ogni via di accesso al piazzale San Francesco della Cittadella e, inoltre, predisponga un piano di pulizia e manutenzione ordinaria al fine di evitare tutti i disagi (che sono anche seri pericoli) per dipendenti e visitatori. Come abbiamo sempre sottolineato, il biglietto da visita della Regione Calabria è il suo palazzo. Il sindacato CSA-Cisal non si arrenderà di fronte all&#8217;indifferenza.</p>
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		<title>CSA-Cisal punta il dito contro la Regione: “Rischio distorsioni nel piano delle assunzioni”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jun 2023 06:17:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[assunzioni]]></category>
		<category><![CDATA[CSA-Cisal]]></category>
		<category><![CDATA[distorsioni]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’ultimo piano assunzionale della Regione Calabria è stato, nei fatti, stravolto e, per certi versi, inficiato. È la denuncia del sindacato CSA-Cisal alla luce di determinati provvedimenti che hanno riguardato alcune unità di personale. Precisando che nessuno vuole buttare la croce sui dipendenti interessati, è indubbio che i cambi repentini accordati ai singoli rischiano di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’ultimo piano assunzionale della Regione Calabria è stato, nei fatti, stravolto e, per certi versi, inficiato. È la denuncia del sindacato CSA-Cisal alla luce di determinati provvedimenti che hanno riguardato alcune unità di personale. Precisando che nessuno vuole buttare la croce sui dipendenti interessati, è indubbio che i cambi repentini accordati ai singoli rischiano di buttare alle ortiche la programmazione del piano assunzionale, oltre a danneggiare potenzialmente altri lavoratori.</p>
<p><strong>NEO STABILIZZATA PASSA DA FULL TIME A PART TIME IN 16 GIORNI </strong>&#8211; Un caso eclatante è rappresentato da una dipendente che ha partecipato al concorso per “Istruttore Direttivo Tecnico”. Un avviso per cui l’Amministrazione ha inteso porre una riserva in favore dei soggetti in possesso dei requisiti di cui all’art. 20, comma 2 del decreto legislativo 25 maggio 2017 (essenzialmente una norma che si prefigge l’obiettivo di valorizzare le professionalità da tempo maturate e poste al servizio delle Pubbliche Amministrazioni). La lavoratrice era probabilmente già consulente dell’ex Genio Civile. C’è da precisare che questo avviso, così come quello per “Istruttore Direttivo Amministrativo Finanziario” è stato oggetto di impugnativa innanzi al Tar da parte di alcuni concorrenti esclusi. Il Tar Calabria, in accoglimento dell’istanza cautelare richiesta dagli esclusi, ha sospeso i provvedimenti di esclusione dalla procedura concorsuale. Cosa fa la Regione Calabria a questo punto? Ammette con riserva alla procedura concorsuale i concorrenti dei profili professionali di “Istruttore Direttivo Amministrativo Finanziario” e di “Istruttore Direttivo Tecnico” facendo salvo e impregiudicato l’esito del giudizio di merito pendente dinanzi al predetto organo giurisdizionale nonché le ragioni, i diritti e le azioni spettanti in capo alla Regione Calabria in ragione del giudizio stesso. A questo punto, la lavoratrice viene stabilizzata lo scorso 28 aprile e risulta in servizio presso il Dipartimento “Infrastrutture e Lavori Pubblici”. Nel giro di pochi giorni, la stessa chiede la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato da full time a part time, ossia al 33% della prestazione ordinaria, corrispondente a 12 ore settimanali (ridotta pertanto di 24 ore), con articolazione dell’attività lavorativa su 2 giorni e, precisamente, martedì (6 ore) e giovedì (6 ore) a decorrere dal 15 maggio 2023 e sino al 15 ottobre. In pratica, a soli 16 giorni dall’ingresso nei ruoli dell’organico della Regione Calabria la neo dipendente ottiene questa riduzione dell’orario di lavoro e, per di più, in un dipartimento che è già carente di personale. Non era forse il caso &#8211; domanda il sindacato &#8211; di attendere un periodo di prova quantomeno congruo prima della concessione della trasformazione del rapporto di lavoro da tempo indeterminato e full time a tempo indeterminato e part time, anche alla luce dei ricorsi al Tar?</p>
<p><strong>Il PIANO ASSUNZIONALE VIENE INFICIATO E LE RISORSE NON SPESE CONGELATE PENALIZZANDO CHI AVREBBE ACCETTATO IL FULL TIME</strong> &#8211; Non vogliamo giudicare il merito della richiesta della dipendente (e le ragioni “professionali” ed “economiche che ci stanno dietro) ma sono evidenti le molteplici storture che sono state prodotte da questa “concessione” del dipartimento “Organizzazione e Risorse Umane”. Anzitutto, lo spirito della norma nazionale richiamata nell’avviso è quella di “stabilizzare”, eppure viene concesso in poco più di due settimane un passaggio da full time a part time. In secondo luogo, fatto ancor più grave, ricordiamo che il piano assunzionale, adottato con delibera di Giunta n. 676 del 14 dicembre 2022, prevedeva esplicitamente un’unità a tempo indeterminato e a tempo pieno. Ed è un fatto anche economico. Giova ricordare che nella Programmazione triennale del fabbisogno del personale, per queste unità (stabilizzazioni nello specifico) è stato destinato un importo pari a euro 790.451,61. Il “risparmio” ottenuto con la dipendente è un danno più che un beneficio, dato che le somme destinate a quella specifica unità sono accontontate e non possono essere diversamente impiegate. L’ok è arrivato dal dipartimento del Personale, che avrebbe dovuto vigilare, certo anche il dirigente generale del dipartimento interessato che ha concesso il “nulla osta” per la trasformazione del rapporto di lavoro della dipendente avrebbe dovuto prestare maggiore attenzione. Non fosse altro perché si elude un’esplicita previsione che aveva deliberato la Giunta, che significa non rispettare uno degli atti di programmazione più importanti dell’organo esecutivo. Il Piano assunzionale ha previsto 24 posti a tempo pieno (devono rispettarsi le regole) e non trasformarli in tempi parziali. Dobbiamo quindi immaginare che potenzialmente tutte le unità stabilizzate potrebbero chiedere oggi il part time? Diversamente la Giunta avrebbe pensato a 48 unità a tempo parziale e non 24 a tempo pieno. È così facile cambiare la programmazione politica? Per carità, legittimo concedere i part time ma il principio di opportunità e del buono senso lo avrebbe vivamente sconsigliato.</p>
<p><strong>PROGRESSIONI VERTICALI, DUE FUNZIONARI A POCHI GIORNI DALLA FIRMA DEL CONTRATTO PASSANO DAL FULL TIME AL PART TIME</strong> &#8211; Le distorsioni sul piano assunzionale non finiscono qui. Infatti, passando alle “progressioni verticali”, due funzionari (area tecnica) passati dalla categoria “C” a “D” hanno chiesto la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo indeterminato e full time a tempo indeterminato e part time, al 50% della prestazione ordinaria, corrispondente a 18 ore settimanali (ridotta pertanto di 18 ore), con articolazione dell’attività lavorativa su 2 giorni e, precisamente, il lunedì (9 ore) e il mercoledì (9 ore). Uno dei due con decorrenza dal 8 maggio 2023 e sino al 7 novembre 2024 (per ben 18 mesi) a soli 9 giorni dalla firma del contratto avvenuta lo scorso 28 aprile 2023. Il secondo con decorrenza dal 1° maggio 2023 sino al 30 giugno 2023 (2 mesi), ad appena due giorni dalla firma del contratto avvenuta sempre lo scorso 28 aprile 2023. Anche in questo caso la programmazione del piano assunzionale ne risulta “deformata”, in quanto calibrato su 57 progressioni verticali di categoria “D” (a tempo pieno, non part time) e per le quali sono stati stanziati 1.877.322,36 euro. Anche in questo caso i dirigenti generali dei dipartimenti interessati, che hanno concesso i “nulla osta” per la trasformazione del rapporto di lavoro di queste due unità, avrebbero dovuto prestare maggiore attenzione. Come già ribadito, non entriamo nel merito delle singole richieste dei dipendenti (sicuramente sorretti da validi motivazioni) ma è importante sottolineare come queste “rapide” trasformazioni dei rapporti di lavoro (a pochi giorni dalla firma dei contratti) rappresentino un’occasione persa dall’Amministrazione regionale, che si ritrova con una pianificazione per colmare le carenze di personale che vengono intaccate da queste modifiche ex post di rapporti di lavoro che dovevano essere a tempo indeterminato e a tempo pieno. E, indirettamente, si penalizzano tutti quei lavoratori che sono stati esclusi e che invece avrebbero mantenuto il contratto di lavoro, come da previsioni nella programmazione della Regione.</p>
<p><strong>COSA ACCADREBBE SE TUTTI I NUOVI ASSUNTI PASSASSERO AL PART TIME? ASSESSORE E DIPARTIMENTO DEL PERSONALE VIGILINO ED EVITINO DISTORSIONI DELLA PROGRAMMAZIONE SUL PERSONALE</strong> &#8211; Visto che queste richieste e relative concessioni sono avvenute in pochissimo tempo, non osiamo immaginare cosa potrebbe accadere se un domani non troppo lontano tutti i nuovi assunti (o stabilizzati) avanzassero analoghe istanze. Cosa accadrebbe a quel punto? È evidente che emerge una ragione di opportunità che avrebbe imposto al dipartimento del Personale un supplemento di riflessione sugli effetti dei nulla osta concessi. Non per forza bisognava avallarli o, quantomeno, non con questa facilità e velocità, altrimenti si mette a repentaglio l’azione dell’Amministrazione che, attraverso il piano triennale del fabbisogno e quello delle assunzioni, prova a colmare le lacune nell’organico dell’Ente. È indubbio che ci saremmo aspettati una maggiore vigilanza da parte dell’Amministrazione e, in particolare, da parte del dipartimento del Personale. A tal proposito, il sindacato CSA-Cisal esorta ufficialmente a chiarire questi aspetti. Conosciamo le qualità dell’assessore al ramo e non abbiamo alcun dubbio sul fatto che farà presto chiarezza su quanto accaduto con correttezza e trasparenza, scongiurando il rischio di vanificare gli effetti del piano delle assunzioni che, per inciso, è anche frutto del suo lavoro.<br />
(<em>c.s.</em>)</p>
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