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	<title>crisi Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Apr 2026 17:20:48 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Ciclone Erminio: emergenza crisi climatica nel centro sud Italia, 794 eventi estremi in 15 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 17:20:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>l centro sud è sempre più vittima della crisi climatica. A denunciarlo è Legambiente che commenta quanto sta accadendo in questi giorni ed ore nel centro sud Italia partendo dai nuovi dati del suo Osservatorio Città Clima. Dal 2011 a fine marzo 2026 nelle regioni adriatiche &#8211; Marche Abruzzo, Molise e Puglia &#8211; e in quelle del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">l centro sud è sempre più vittima della crisi climatica. A denunciarlo è Legambiente che commenta quanto sta accadendo in questi giorni ed ore nel centro sud Italia partendo dai nuovi dati del suo Osservatorio Città Clima. Dal 2011 a fine marzo 2026 nelle regioni adriatiche &#8211; <strong>Marche Abruzzo, Molise e Puglia &#8211; </strong>e in quelle del sud – <strong>Calabria, Sicilia e Sardegna – </strong>ci<strong> </strong>sono stati in tutto <strong>794 gli eventi meteo estremi che hanno causato danni al territorio</strong>. Parliamo di <strong>danni da allagamenti, grandinate, vento, esondazioni, mareggiate, e danni al patrimonio storico. </strong>In queste regioni colpite, in questi giorni da forti perturbazioni dovute dal <strong>ciclone Erminio</strong>, secondo i dati dalla piattaforma IdroGEO di Ispra, la popolazione che abita in aree mappate ad elevato rischio idrogeologico (frane e alluvioni) ammonta a poco più di un milione di persone (1.161.061). Sono invece 420.880 gli edifici censiti in queste aree, 88 mila le imprese e 8.551 i beni culturali a rischio. <strong>Un quadro preoccupante che Legambiente Calabria commenta così.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> <em>&#8220;</em></strong><em>Lo stato di emergenza chiesto per l&#8217;Abruzzo e il Molise e la situazione critica anche in altre regioni della Penisola con fiumi in piena, nevicate record, frane e paesi isolati, il collasso del ponte sul Trigno avvenuto in queste ore e il cedimento di diverse strade in Puglia – dichiara <strong>Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente</strong> &#8211; ci dimostrano ancora una volta quanto l&#8217;Italia sia impreparata ad affrontare, gestire e prevenire la crisi climatica, che di anno in anno diventa sempre più intensa e con effetti sempre più impattanti sui territori, mettendo a rischio la vita delle persone e l&#8217;economia del Paese. Torniamo, dunque, a chiedere al Governo Meloni che si lavori per definire al più presto una <strong>strategia nazionale per la prevenzione </strong>con politiche di mitigazione e adattamento efficaci e non più rimandabili, a partire dallo stanziamento delle risorse per attuare il <strong>PNACC, che ad oggi continua a restare un piano solo sulla carta PNACC e di cui il Governo, dopo la sua approvazione, sembra essersene totalmente dimenticato. </strong>Il nostro Paese non può continuare a rincorrere le emergenze. La crisi climatica dimostra non solo una fragilità dei territori ma anche una crisi infrastrutturale preoccupante su cui bisogna riflettere e prendere delle contromisure. A proposito di ponti crollati, da quello dei Trigno agli altri casi che ci sono già stati nel Paese, chiediamo che venga fatta ricognizione delle infrastrutture del paese con relativo piano di messa in sicurezza recuperando le risorse da quelle stanziate per realizzare il Ponte sullo Stretto di Messina&#8221;.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Tornando ai dati dell&#8217;Osservatorio Città Clima, citati in apertura, Legambiente aggiunge che a livello territoriale le regioni del sud più colpite da eventi meteo estremi dal 2011 a fine marzo 2026 sono state: la <strong>Sicilia con 270</strong> eventi meteo registrati, seguita da <strong>Puglia con 168 </strong>e <strong>Calabria con 126</strong>. Seguono <strong>Marche con 107</strong> eventi meteo estremi,<strong> Sardegna con 70, Abruzzo</strong> <strong>con 42</strong> e <strong>Molise 11. </strong></p>
<p style="font-weight: 400;">
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		<title>Rincari, il Pd Calabria: &#8220;La Regione intervenga, urgenti misure per arginare la crisi&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 18:04:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il Pd Calabria esprime forte preoccupazione per l&#8217;aumento generalizzato dei prezzi che sta colpendo le famiglie calabresi e chiede alla Regione interventi efficaci a sostegno del potere d&#8217;acquisto, in modo da arginare la crisi&#8221;. È quanto afferma in una nota il Pd Calabria, guidato dal senatore Nicola Irto. &#8220;Si registra una nuova e pesante pressione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Il Pd Calabria esprime forte preoccupazione per l&#8217;aumento generalizzato dei prezzi che sta colpendo le famiglie calabresi e chiede alla Regione interventi efficaci a sostegno del potere d&#8217;acquisto, in modo da arginare la crisi&#8221;</em>. È quanto afferma in una nota il Pd Calabria, guidato dal senatore Nicola Irto.</p>
<p><em>&#8220;Si registra una nuova e pesante pressione sul costo della vita, che – </em>continuano i dem calabresi<em> – riguarda carburanti, beni alimentari essenziali e trasporti. La dinamica rischia di comprimere ulteriormente i consumi e di aggravare le condizioni delle famiglie, soprattutto nelle aree più sofferenti della regione&#8221;</em>. Secondo i dati più recenti diffusi da Istat e dalle principali associazioni dei consumatori, i prezzi dei generi alimentari continuano a crescere, con incrementi sensibili su prodotti di largo consumo come pane, pasta, latte e carne, mentre i carburanti restano su livelli elevati, con effetti diretti su tutta la filiera dei prezzi. A ciò si aggiunge, in vista delle festività pasquali, un ulteriore aumento per i prodotti tipici, i treni e gli aerei.</p>
<p>&#8220;<em>Il rischio concreto – </em>prosegue il Pd Calabria<em> – è che la Pasqua diventi un momento di nuove rinunce per migliaia di famiglie&#8221;</em>. Per questo i dem chiedono alla Regione di attivare un pacchetto di misure immediate: &#8220;<em>sostegno alle famiglie più fragili, interventi contro il caro-trasporti, incentivi alla filiera corta e ai prodotti locali, oltre a un confronto con il governo nazionale per il contenimento dei prezzi energetici. Urge una risposta politica forte – </em>conclude il Pd Calabria <em>– che metta al centro la tutela del reddito e della dignità delle persone&#8221;</em>.</p>
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		<item>
		<title>Gruppi opposizione in Consiglio regionale presentano mozione contro la crisi energetica</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/gruppi-opposizione-in-consiglio-regionale-presentano-mozione-contro-la-crisi-energetica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 17:19:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una risposta immediata alla crisi energetica che sta mettendo in ginocchio agricoltura e pesca calabrese. È questo l’obiettivo della mozione presentata in Consiglio regionale dai capigruppo di opposizione, per chiedere misure straordinarie a sostegno dei comparti produttivi più colpiti dall’aumento dei costi derivanti dal conflitto nel Golfo Persico. Il documento, sottoscritto da Vincenzo Bruno (Tridico [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal">Una risposta immediata alla crisi energetica che sta mettendo in ginocchio agricoltura e pesca calabrese. È questo l’obiettivo della mozione presentata in Consiglio regionale dai capigruppo di opposizione, per chiedere misure straordinarie a sostegno dei comparti produttivi più colpiti dall’aumento dei costi derivanti dal conflitto nel Golfo Persico. Il documento, sottoscritto <b>da Vincenzo Bruno (Tridico Presidente), Ernesto Alecci (Partito Democratico), Francesco De Cicco (Democratici Progressisti), Filomena Greco (Casa Riformista – Italia Viva) ed Elisa Scutellà (Movimento 5 Stelle),</b> accende i riflettori su una situazione definita “insostenibile” per le imprese agricole e per il comparto della pesca.</p>
<div id="prj_vidinread">
<p>“<em>L’instabilità internazionale – si legge nella mozione – sta determinando un aumento incontrollato dei costi energetici e degli input produttivi, con effetti devastanti sui bilanci aziendali”</em>. In particolare, l’aumento del prezzo del carburante e dei fertilizzanti sta comprimendo i margini delle imprese, che si trovano nell’impossibilità di trasferire i rincari sui prezzi di vendita, con il concreto rischio di operare in perdita. A rendere ancora più critica la situazione è il momento in cui si inserisce questa fase: sia l’agricoltura che la pesca si trovano infatti in un periodo cruciale delle rispettive attività produttive, in cui l’utilizzo di carburanti e mezzi tecnici è indispensabile e non comprimibile. Le richieste avanzate dalle forze di opposizione raccolgono anche le sollecitazioni provenienti dalle associazioni di categoria, tra cui la CIA – Agricoltori Italiani, che hanno denunciato con forza le difficoltà crescenti e la necessità di interventi immediati. Con la mozione si impegna la Giunta regionale ad attivare misure straordinarie di sostegno per le imprese più colpite, a predisporre strumenti di monitoraggio contro eventuali fenomeni speculativi sui carburanti e lungo la filiera agroalimentare, e a farsi promotrice, in sede nazionale ed europea, di iniziative per garantire risorse adeguate al comparto.</p>
</div>
<p class="v1MsoNormal">Tra i punti centrali, anche la richiesta di attivare politiche straordinarie a livello comunitario, con la possibilità di escludere le risorse destinate all’emergenza energetica dai vincoli del Patto di Stabilità, per consentire interventi più incisivi a tutela del sistema produttivo.<em> “Il perdurare di questa crisi – evidenziano i firmatari – mette a rischio non solo il reddito delle imprese, ma la tenuta complessiva del sistema agroalimentare regionale, con ripercussioni su occupazione, economia locale e sovranità alimentare”.</em> Da qui la richiesta di un cambio di passo immediato, con interventi concreti e tempestivi, per evitare che un’intera filiera produttiva venga compromessa in maniera irreversibile.</p>
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		<item>
		<title>Crisi energetica e instabilità nel Golfo Persico, l’allarme di CIA Calabria: comparto agricolo in ginocchio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crisi-energetica-e-instabilita-nel-golfo-persico-lallarme-di-cia-calabria-comparto-agricolo-in-ginocchio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 15:01:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il persistere del conflitto nell’area del Golfo Persico e la chiusura dello Stretto di Hormuz stanno mettendo in ginocchio il comparto agricolo calabrese&#8221;. Con una nota ufficiale indirizzata al Presidente e a tutti i capogruppo del Consiglio Regionale, il Presidente di CIA-Agricoltori Italiani Calabria, Nicodemo Podella, ha richiesto un intervento urgente e compatto delle istituzioni. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/crisi-energetica-e-instabilita-nel-golfo-persico-lallarme-di-cia-calabria-comparto-agricolo-in-ginocchio/">Crisi energetica e instabilità nel Golfo Persico, l’allarme di CIA Calabria: comparto agricolo in ginocchio</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Il persistere del conflitto nell’area del Golfo Persico e la chiusura dello Stretto di Hormuz stanno mettendo in ginocchio il comparto agricolo calabrese&#8221;</em>. Con una nota ufficiale indirizzata al Presidente e a tutti i capogruppo del Consiglio Regionale, il Presidente di CIA-Agricoltori Italiani Calabria, Nicodemo Podella, ha richiesto un intervento urgente e compatto delle istituzioni.</p>
<p>&#8220;<em>L’instabilità dei mercati energetici &#8211; viene fatto rilevare &#8211; ha innescato rincari speculativi su gasolio e fertilizzanti che minacciano la tenuta del reddito agricolo e la stessa continuità delle attività produttive in una fase stagionale estremamente delicata. &#8220;Siamo mobilitati a ogni livello per tutelare i nostri associati- </em>dichiara il Presidente Podella<em>&#8211;  sottolineando la necessità di impegnare formalmente la Giunta Regionale su tre direttrici vitali: Lotta alle speculazioni: Interventi immediati per contrastare l&#8217;aumento ingiustificato dei costi dei carburanti e dei prodotti alimentari. Sostegno finanziario: Sollecitazione al Governo Nazionale per lo stanziamento di risorse straordinarie e l&#8217;attivazione di moratorie bancarie. Flessibilità Europea: Azione presso l&#8217;UE per svincolare gli aiuti d’emergenza dai limiti del Patto di Stabilità&#8221;.</em></p>
<p>La CIA Calabria ha allegato alla nota uno schema di Ordine del Giorno (OdG), &#8220;<em>chiedendo a tutti i gruppi politici di approvarlo con urgenza per creare un fronte istituzionale solido in grado di spingere Roma e Bruxelles verso risposte concrete e immediate&#8221;</em>.<br />
&#8220;<em>È fondamentale che la Calabria si faccia sentire con una sola voce-  </em>conclude Podella<em>&#8211; per garantire un futuro alle nostre imprese agricole e alla sicurezza alimentare del territorio</em>&#8220;.</p>
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		<item>
		<title>Vibo Valentia, cittadini in marcia: corteo silenzioso contro la crisi della sanità</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/vibo-valentia-cittadini-marcia-corteo-silenzioso-contro-la-crisi-della-sanita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jan 2026 11:49:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un lungo e composto corteo silenzioso ha attraversato questa mattina le strade di Vibo Valentia per segnalare la &#8220;grave condizione&#8221; in cui versa il sistema sanitario provinciale. La manifestazione, promossa da un gruppo spontaneo di cittadini, ha voluto esprimere la totale disapprovazione per lo stato della sanità e per le ricadute che questa situazione ha [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/vibo-valentia-cittadini-marcia-corteo-silenzioso-contro-la-crisi-della-sanita/">Vibo Valentia, cittadini in marcia: corteo silenzioso contro la crisi della sanità</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un lungo e composto corteo silenzioso ha attraversato questa mattina le strade di Vibo Valentia per segnalare la &#8220;grave condizione&#8221; in cui versa il sistema sanitario provinciale. La manifestazione, promossa da un gruppo spontaneo di cittadini, ha voluto esprimere la totale disapprovazione per lo stato della sanità e per le ricadute che questa situazione ha sull&#8217;intero territorio. La marcia è partita da piazza Fleming, davanti all&#8217;ospedale, per poi arrivare alla Prefettura dopo essere passata davanti al Comune. Un percorso studiato per toccare i luoghi istituzionali più rappresentativi. Secondo gli organizzatori, la manifestazione rappresenta &#8220;una concreta opportunità per i cittadini di Vibo Valentia e del comprensorio di dimostrare quanto stia loro a cuore il diritto alla salute&#8221;. </p>
<p>Nel mirino della protesta il &#8220;fallimento gestionale&#8221; dell&#8217;Azienda sanitaria provinciale e quella che viene definita &#8220;l&#8217;indifferenza della Regione Calabria&#8221; di fronte a una crisi che si trascina da anni. Tra le richieste principali, l&#8217;esonero della terna commissariale alla guida dell&#8217;Asp, giudicata &#8220;manifestamente incapace di affrontare e risolvere i gravi problemi denunciati&#8221;. Gli organizzatori sottolineano come il cittadino abbia bisogno di &#8220;risposte certe, di una seria programmazione e di un&#8217;organizzazione efficiente dei servizi ospedalieri e territoriali&#8221;, evidenziando il fallimento dei tavoli tecnici finora avviati e delle soluzioni tampone messe in campo. &#8220;Le teorie perditempo e i contentini diffusi dagli inviati del presidente Occhiuto &#8211; affermano &#8211; si sono rivelati inefficaci e privi di risultati concreti&#8221;.</p>
<p>Alla manifestazione ha preso parte anche il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, che ha ribadito il valore universale del diritto alla salute. &#8220;Questa iniziativa &#8211; ha detto &#8211; è il segno evidente che i cittadini sentono questo problema al cento per cento e sono al nostro fianco. La salute è un diritto per tutti&#8221;. Romeo ha espresso la convinzione che il messaggio &#8220;sia arrivato ai commissari dell&#8217;Asp e al presidente Occhiuto&#8221;, auspicando che il tavolo tecnico possa continuare a rappresentare uno strumento utile per ottenere risultati anche a livello regionale.<br />
&#8220;La nostra &#8211; ha concluso il sindaco &#8211; non è una battaglia solo per Vibo Valentia, ma per la sanità dell&#8217;intera Regione Calabria&#8221;.<br />
<em>(Ansa</em>)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Guzzi (Unilavoro Pmi): Il 59° Rapporto Censis fotografa un&#8217;Italia in crisi economica</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/guzzi-unilavoro-pmi-il-59-rapporto-censis-fotografa-unitalia-in-crisi-economica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2025 08:21:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
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		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 59esimo Rapporto Censis (Centro Studi Investimenti Sociali), presentato il 5 Dicembre 2025, ha suscitato, come sempre, interesse, stupore e curiosità. Esso racconta le sfaccettature e i limiti di un’Italia divisa, e disegna il curioso spaccato di una società in continua evoluzione, in cui dimorano differenti realtà sociali. Due quelle predominanti. Una egemonica, che gode [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/guzzi-unilavoro-pmi-il-59-rapporto-censis-fotografa-unitalia-in-crisi-economica/">Guzzi (Unilavoro Pmi): Il 59° Rapporto Censis fotografa un&#8217;Italia in crisi economica</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 59esimo Rapporto Censis (<em>Centro Studi Investimenti Sociali</em>), presentato il 5 Dicembre 2025, ha suscitato, come sempre, interesse, stupore e curiosità. Esso racconta le sfaccettature e i limiti di un’Italia divisa, e disegna il curioso spaccato di una società in continua evoluzione, in cui dimorano differenti realtà sociali. Due quelle predominanti. Una egemonica, che gode di ricchezza e benessere, e l’altra abietta e subordinata. A sottolinearlo, con sdegno, <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi</strong>. La fotografia che viene fuori, è quella di un Paese sempre più povero, contraddistinto da altri aspetti significativi. Il quadro non lascia spazio alle incertezze e alle illusioni. C’è un ceto medio schiacciato e cittadini sempre più sfiduciati. </p>
<p>Le famiglie italiane sono sempre più povere e temono di non poter contare su servizi sanitari e assistenziali adeguati. Questa una delle ragioni che sta spingendo gli italiani a destinare un po&#8217; di soldi a polizze assicurative per tutelarsi dal rischio di non autosufficienza, dai danni legati al cambiamento climatico, o da altri eventi avversi. Il Rapporto, evidenzia Guzzi, mette in luce un’Italia vulnerabile e irresoluta. Lati oscuri e incoerenti che tracciano un quadro realistico e piuttosto preoccupante. L’età selvaggia, del ferro e del fuoco, di prede e di predatori. Si legge anche questo. Un’espressione che vuole disegnare un mondo a soqquadro in cui il vero motore non è l’economia, ma le pulsioni antropologiche più profonde. Il racconto che Censis fa dell’Italia, è a tinte decisamente cupe. Forti e realistiche. </p>
<p>Esso offre una lettura ampia dei comportamenti sociali e delle dinamiche che stanno cambiando il modo in cui gli italiani vivono il tempo libero, i viaggi, la mobilità, il territorio. Edonismo economy, giovani sempre più inattivi, mercato del lavoro sempre più senile, regimi autocratici, interpretazione dei più significativi fenomeni socio-economici. Italia al microscopio. Argomentazioni dettagliate, conclude Guzzi, che saranno approfondite nei prossimi articoli.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/guzzi-unilavoro-pmi-il-59-rapporto-censis-fotografa-unitalia-in-crisi-economica/">Guzzi (Unilavoro Pmi): Il 59° Rapporto Censis fotografa un&#8217;Italia in crisi economica</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Allarme allergie, con la crisi climatica durano 45 giorni in più. Ecco il decalogo anti starnuto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Mar 2025 08:30:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Allarme allergie nell&#8217;era del riscaldamento globale. Bastano 10 giorni in più senza gelo d&#8217;inverno per allungare di oltre 1 mese e mezzo la stagione dei pollini: inizia 25 giorni prima in primavera e si allunga di altri 20 in autunno. Totale 45 giorni in più di occhi rossi, naso che cola, starnuti e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Allarme allergie nell&#8217;era del riscaldamento globale. Bastano 10 giorni in più senza gelo d&#8217;inverno per allungare di oltre 1 mese e mezzo la stagione dei pollini: inizia 25 giorni prima in primavera e si allunga di altri 20 in autunno. Totale 45 giorni in più di occhi rossi, naso che cola, starnuti e infiammazione. Sintomi che si prospettano più duraturi e peggiori per gli oltre 10 milioni di italiani allergici e in particolare per bambini asmatici, che in Italia sono 1 su 5, e per gli anziani con problemi respiratori che sono quasi altrettanti (il 17% degli over 65). Tra questi senior più fragili si rischia addirittura un raddoppio della mortalità, fino a un +116%. Invitano a prepararsi gli esperti della Società italiana di allergologia e immunologia clinica (Siaaic), in occasione del congresso &#8216;Libero respiro&#8217; in corso a Cetara, Salerno, e alla vigilia della 18esima Giornata nazionale del polline promossa dalla Società italiana di aerobiologia, medicina e ambiente (Siama), in calendario il 21 marzo.  Nel 2023 &#8211; spiegano gli allergologi Siaaic &#8211; in Italia si sono registrati 10 giorni senza gelo in più rispetto alla media del trentennio 1991-2020, un dato che colloca il 2023 al terzo posto tra gli anni con il minor numero medio di giorni di gelo dell&#8217;intera serie storica. A evidenziare il valore è l&#8217;indicatore &#8216;Giorni con gelo&#8217; della banca dati Indicatori ambientali dell&#8217;Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), che misura il numero dei giorni in cui la temperatura minima dell&#8217;aria scende sotto gli 0°C, un parametro chiaro per monitorare l&#8217;evoluzione del clima e i suoi effetti, soprattutto per la salute respiratoria. &#8220;Alla luce dell&#8217;aumento delle giornate senza gelo, che sottolinea l&#8217;impatto crescente del riscaldamento climatico, si registra un trend tutt&#8217;altro che rassicurante di stravolgimento del calendario dei pollini &#8211; afferma Vincenzo Patella, presidente della Siaaic e direttore dell&#8217;Uoc di Medicina interna dell&#8217;azienda sanitaria di Salerno &#8211; Meno giorni con temperature sottozero danno più tempo alle piante di crescere e rilasciare i pollini che provocano allergie. Non solo anticipando la pollinazione primaverile di 25 giorni, ma anche prolungando quella autunnale di quasi 3 settimane, con un aumento complessivo della durata della stagione dei pollini di oltre 1 mese e mezzo e un rilascio di carico pollinico sempre più abbondante&#8221;.</p>
<p>&#8220;A causa del riscaldamento globale &#8211; prosegue lo specialista &#8211; la stagione critica per le allergie è dunque destinata a diventare sempre più lunga e massiccia, con il risultato che i sintomi sono peggiori e più duraturi per gli oltre 10 milioni di italiani che soffrono di allergie, costretti a protrarre le terapie nel tempo&#8221;. Lo conferma anche un&#8217;analisi diffusa 2 settimane fa negli Usa dall&#8217;organizzazione Climate Central, che ha valutato l&#8217;andamento delle temperature in 198 città americane per vedere come è cambiata la durata della stagione senza gelo dal 1970 al 2024. L&#8217;indagine ha rilevato che 172 città hanno registrato una media di 20 giorni in meno senza gelo rispetto al 1970, contribuendo ad anticipare e allungare la stagione dei pollini, con conseguenze più gravi per milioni di statunitensi. &#8220;Il cambiamento climatico rende la stagione dei pollini non solo più lunga, ma anche più intensa a causa dell&#8217;inquinamento che intrappola il calore &#8211; illustra Patella -. Livelli più elevati di CO2 nell&#8217;aria possono aumentare la produzione di pollini nelle piante, in particolare nelle graminacee e nell&#8217;ambrosia. A causa dei persistenti elevati tassi di inquinamento da anidride carbonica, secondo una ricerca americana del 2022, alla fine del secolo l&#8217;aumento della produzione di pollini potrebbe arrivare fino al 200%&#8221;. Stagioni polliniche più lunghe e intense &#8211; avverte la Siaaic &#8211; possono avere gravi conseguenze per le persone più vulnerabili, soprattutto i bambini affetti da asma, ma soprattutto gli anziani con malattie respiratorie, in costante aumento. E&#8217; quanto emerge da uno studio pubblicato a metà gennaio su &#8216;BMC Public Health&#8217;, che ha analizzato il legame tra pollini e mortalità tra gli anziani correlata a problemi respiratori. Valutando oltre 127mila decessi registrati in Michigan tra gennaio 2006 e dicembre 2017, i ricercatori hanno esaminato 4 tipi di polline: di alberi decidui (cioè che perdono le foglie, come acero, betulla e pioppo), di sempreverdi, di graminacee e di ambrosia. &#8220;Utilizzando modelli informatici avanzati &#8211; riferisce Patella &#8211; gli autori hanno osservato come livelli elevati di polline, dopo 7 giorni di esposizione, fossero correlati a un aumento dei tassi di mortalità negli anziani con problemi respiratori preesistenti. I risultati della ricerca hanno mostrato infatti che alti livelli di polline di alberi decidui e graminacee si associano a un rischio dell&#8217;81% più alto di mortalità per tutte le cause respiratorie croniche, dopo 7 giorni di esposizione. Gli autori hanno inoltre rilevato che livelli elevati di polline di ambrosia sono collegati, dopo una settimana di esposizione, a un forte aumento, pari al 107%, della mortalità per Bpco (broncopneumopatia cronica ostruttiva) e del 116% per tutte le altre malattie respiratorie croniche. Non è stato osservato invece alcun collegamento tra i vari tipi di polline e la mortalità per cause respiratorie infettive&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questi dati &#8211; conclude il presidente Siaaic &#8211; suggeriscono che l&#8217;aumento delle temperature e l&#8217;allungamento della stagione dei pollini potrebbe avere un peso sempre maggiore per la mortalità respiratoria tra gli over 65&#8221;. I benefici del verde pubblico per la salute sono tanti e dimostrati dalla scienza. Aiuole e giardini, però, hanno anche un &#8216;effetto collaterale&#8217; che con il cambiamento climatico esplode prima in primavera e prosegue più a lungo in autunno: le allergie. Ma avere città verdi a prova di starnuti è possibile, assicurano ancora gli esperti della Società italiana di allergologia e immunologia clinica. In occasione del congresso &#8216;Libero respiro&#8217;, gli allergologi hanno quindi messo a punto un decalogo per parchi &#8216;anallergici&#8217;.  &#8220;Oltre a ridurre al minimo l&#8217;esposizione, controllando i report locali sulla qualità dell&#8217;aria prima di uscire e limitando il tempo trascorso all&#8217;aperto, e a utilizzare filtri per purificare l&#8217;aria negli spazi abitativi, fondamentale è anche la gestione del verde pubblico per la riduzione della quantità dei pollini&#8221;, afferma Vincenzo Patella, direttore dell&#8217;Uoc di Medicina interna dell&#8217;azienda sanitaria di Salerno e presidente della Siaaic. Per questo la società scientifica ha redatto il decalogo &#8216;Allergy safe tree&#8217;, nell&#8217;ambito di una campagna di prevenzione per la riduzione della quantità di polline nell&#8217;aria senza rinunciare al verde pubblico. &#8220;Tra i punti chiave &#8211; rimarca Patella &#8211; preferire piante che affidano agli insetti l&#8217;impollinazione e producono minori quantità di polline, ed evitare alberi come betulla, cipresso e ulivo; predisporre la falciatura e gestione del verde nelle ore notturne e nelle giornate poco ventilate; effettuare la potatura delle siepi prima della fioritura e prima del rilascio del polline&#8221;. Esistono piante più a rischio allergia? In Italia sono betulla, graminacee, artemisia, nocciolo, cipresso, ulivo, ambrosia e parietaria, elenca la Siaaic che suggerisce alle amministrazioni pubbliche &#8220;10 semplici soluzioni per difendere la popolazione dalle allergie da pollinosi come l&#8217;asma, la rinite e la congiuntivite&#8221;. Eccole: 1) Preferire piante entomofile, che affidano agli insetti l&#8217;impollinazione e producono minori quantità di polline, a quelle anemofile che affidano al vento la propagazione del polline (evitare alberi come betulla, cipresso e ulivo); 2) Mettere a dimora alberi e arbusti che fioriscono in estate o inverno e non in primavera per avere un impatto minore (ad esempio gelsomino nudiflorum, camelia, erica, liburno); 3) Effettuare la potatura delle siepi prima della fioritura e prima della emissione del polline; 4) Falciare i prati prima della fioritura e della emissione del polline; 5) Seguire il calendario pollinico per praticare gli sfalci delle graminacee che sono altamente allergeniche; 6) Diserbare le aree endemiche per l&#8217;ambrosia (area padana); 7) Predisporre la falciatura e gestione del verde nelle ore notturne e nelle giornate poco ventilate; 8) Bonificare i luoghi di aggregazione da specie arboree, arbustive e prative allergizzanti; 9) Bonificare i luoghi pubblici da piante responsabili di dermatiti allergiche (asteracee tipo margherite e crisantemi, piante urticacee tipo ortica e parietaria, piante euforbiacee tipo stelle di natale); 10) consultare le mappe delle aree climatiche per il monitoraggio delle concentrazioni dei pollini prima di predisporre eventi pubblici.  &#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Crisi idrica, Tavernise (M5S): Occhiuto dichiari lo stato di calamità anche per il cosentino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crisi-idrica-tavernise-m5s-occhiuto-dichiari-lo-stato-di-calamita-anche-per-il-cosentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Aug 2024 13:16:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Dichiarare subito lo stato di emergenza per i Comuni della fascia ionica cosentina che ricadono nell&#8217;area della valle del Trionto&#8221;. Questa la richiesta del consigliere regionale e capogruppo del Movimento 5 Stelle, Davide Tavernise, al Presidente della Giunta regionale, Roberto Occhiuto, che fa seguito alla stessa richiesta inoltrata dalle amministrazioni comunali coinvolte. Il fine è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Dichiarare subito lo stato di  emergenza per i Comuni della fascia ionica cosentina che ricadono nell&#8217;area della valle del Trionto&#8221;. Questa la richiesta del consigliere regionale e capogruppo del Movimento 5 Stelle, Davide Tavernise, al Presidente della Giunta regionale, Roberto Occhiuto, che fa seguito alla stessa richiesta inoltrata dalle amministrazioni comunali coinvolte. Il fine è quello di cercare di &#8220;mitigare i danni di questa crisi idrica che ha stretto nella sua morsa buona parte del territorio calabrese. L&#8217;assenza di precipitazioni &#8211; continua il pentastellato &#8211; unita alla mancanza di programmazione e ad una rete idrica colabrodo ha lasciato a secco i comuni di Caloveto, Cropalati, Longobucco, Paludi, Crosia e Calopezzati, mettendo a rischio la stagione estiva e soprattutto la condizione igienico-sanitarie delle popolazioni coinvolte che riscontrano difficoltà anche solo per l&#8217;uso domestico. In questo momento non si riescono a soddisfare i fabbisogni delle comunità, il cui numero è in aumento per via dell&#8217;arrivo di turisti&#8221;.</p>
<p>&#8220;Necessario in queste condizioni critiche un tavolo per monitorare la situazione &#8211; prosegue Tavernise &#8211; e non abbandonare le amministrazioni a fronteggiare una crisi idrica senza precedenti che si sta aggravando di giorno in giorno andando ad interessare l&#8217;acquedotto Macrocioli e i pozzi di Caloveto, per come comunicato anche da Sorical. L&#8217;assenza di precipitazioni ha provocato l&#8217;abbassamento dei livelli delle falde acquifere, creando una situazione drammatica e insostenibile. </p>
<p>Per tutti questi motivi &#8211; chiosa il consigliere regionale &#8211; rinnovo l&#8217;appello al Presidente Occhiuto, al prefetto di Cosenza, Rosa Maria Padovano, al Dipartimento di Protezione Civile e all&#8217;amministratore unico della Sorical per mettere in campo ogni azione necessaria a mitigare questa grave problematica iniziando a programmare in maniera concreta il futuro idrico della nostra terra&#8221;.</p>
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		<title>Abramo Customer Care, incontro al Mimit per monitorare situazione di crisi aziendale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/abramo-customer-care-incontro-al-mimit-per-monitorare-situazione-di-crisi-aziendale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Aug 2024 16:34:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è tenuto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), un tavolo di aggiornamento della situazione di Abramo Customer Care, l&#8217;azienda di call center calabrese in amministrazione straordinaria. Lo rende noto lo stesso il ministero in una nota. Il tavolo odierno, presieduto dal ministro Adolfo Urso, ha avuto l&#8217;obiettivo di monitorare lo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), un tavolo di aggiornamento della situazione di Abramo Customer Care, l&#8217;azienda di call center calabrese in amministrazione straordinaria. Lo rende noto lo stesso il ministero in una nota. Il tavolo odierno, presieduto dal ministro Adolfo Urso, ha avuto l&#8217;obiettivo di monitorare lo stato di avanzamento della situazione di crisi, che coinvolge oltre mille lavoratori. </p>
<p>A tal riguardo, il Tribunale di Roma ha concesso il 1 agosto l&#8217;ultima proroga di tre mesi, con scadenza il 7 novembre, dell&#8217;esercizio provvisorio dell&#8217;amministrazione straordinaria. Questo ulteriore tempo- si evidenzia dal Mimit &#8211;  dovrà essere utilizzato per approfondire, insieme a tutti i soggetti interessati, ogni iniziativa utile per favorire il ricollocamento dei lavoratori di Abramo non coinvolti dall&#8217;eventuale acquisizione dei contratti Tim in capo all&#8217;amministrazione straordinaria. </p>
<p>&#8220;Da parte del Mimit c&#8217;è il massimo impegno, per raggiungere un esito positivo della vicenda&#8221;, ha sottolineato Urso. &#8220;Il tempo guadagnato è provvidenziale perché ci consentirà di approfondire, assieme agli altri dicasteri e alle parti interessate, le iniziative per arrivare all&#8217;obiettivo finale, che è quello di salvaguardare l&#8217;occupazione dei lavoratori&#8221;. Nel mese di settembre sono previsti ulteriori tavoli tecnici di approfondimento dedicati al tema.</p>
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		<title>&#8220;Prevenire la crisi di impresa&#8221;, convegno promosso da Unical presso il centro servizi Lameziaeuropa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Oct 2023 08:35:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; Si è svolto presso il Centro Servizi Lameziaeuropa il convegno sul tema “Prevenire la Crisi di Impresa” promosso dal Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche dell’Università della Calabria in collaborazione con Lameziaeuropa, Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Lamezia Terme, Unindustria Calabria, Unioncamere, Andaf Calabria e Campania, Bcc Calabria [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/prevenire-la-crisi-di-impresa-convegno-promosso-da-unical-presso-il-centro-servizi-lameziaeuropa/">&#8220;Prevenire la crisi di impresa&#8221;, convegno promosso da Unical presso il centro servizi Lameziaeuropa</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; Si è svolto presso il Centro Servizi Lameziaeuropa il convegno sul tema “Prevenire la Crisi di Impresa” promosso dal Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche dell’Università della Calabria in collaborazione con Lameziaeuropa, Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Lamezia Terme, Unindustria Calabria, Unioncamere, Andaf Calabria e Campania, Bcc Calabria Ulteriore. Commercialisti, consulenti aziendali, imprenditori, rappresentanti di associazioni di categoria, amministratori pubblici, responsabili degli Ordini dei Dottori Commercialisti Calabresi, hanno partecipato ai lavori coordinati dal Prof. Franco Rubino Università della Calabria ed aperti dai saluti istituzionali del Presidente Lameziaeuropa Leopoldo Chieffallo, del Sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro, del Presidente del Consiglio Regionale Filippo Mancuso e del Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Lamezia Terme Giovannella Famularo.</p>
<p>La tematica in oggetto è stata approfondita sotto diversi aspetti che influenzano la gestione delle imprese, ma anche quella degli Enti Locali e delle Società Partecipate o in House come hanno evidenziato il Sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro ed il Presidente del Consiglio Regionale Filippo Mancuso, attraverso le relazioni e gli interventi in programma che si sono succeduti durante i lavori: Klaus Algeri Vicepresidente Nazionale Unioncamere “Una diversa cultura di impresa; Antonio Repaci Consigliere Nazionale Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili “L’informativa delle PMI al sistema bancario”; Ciriaco Monetta Revisore Legale “ I rischi connessi all’assenza di adeguati assetti organizzativi”; Enrico Mazza Presidente Sezione Servizi Unindustria Calabria “ Modello organizzativo amministrativo e contabile certificato”; Giulio Nicola Nardo Università della Calabria “Crisi d’impresa: primi pronunciamenti giurisprudenziali”; Federico Tammaro presidente Andaf Campania e Calabria “Il contributo di Andaf alla formazione dei Dirigenti Amministrativi e Finanziari”; Sebastiano Barbanti “il ruolo delle BCC a sostegno delle imprese in crisi”.</p>
<p>Al termine dei lavori, per come auspicato dal Presidente della Lameziaeuropa Leopoldo Chieffallo e dai professori Franco Rubino e Giulio Nardo dell’Università della Calabria, si è concordato di procedere con altre iniziative di incontro ed approfondimento sulla tematica della cultura e gestione d’Impresa da tenersi presso il Centro Servizi Lameziauropa, location molto apprezzata dai relatori per la centralità regionale e la logistica nonché per gli spazi operativi attrezzati esistenti, che vedano insieme protagonisti Università, imprese, ordini professionali, associazioni di categoria Enti ed Amministrazioni locali.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-220834" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/10/Lameziaeuropa2-300x181.jpg" alt="" width="635" height="383" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/10/Lameziaeuropa2-300x181.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/10/Lameziaeuropa2-768x463.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/10/Lameziaeuropa2-696x419.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/10/Lameziaeuropa2-697x420.jpg 697w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/10/Lameziaeuropa2.jpg 984w" sizes="(max-width: 635px) 100vw, 635px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/prevenire-la-crisi-di-impresa-convegno-promosso-da-unical-presso-il-centro-servizi-lameziaeuropa/">&#8220;Prevenire la crisi di impresa&#8221;, convegno promosso da Unical presso il centro servizi Lameziaeuropa</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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