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	<title>Crati Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 05 Jun 2026 16:18:31 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Il lupo torna nelle Riserve naturali di Tarsia e Foce Crati. Con il capriolo sale a 26 il numero delle specie di mammiferi presenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 07:09:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando un ecosistema torna ad essere scelto dalla fauna più esigente, significa che la natura sta parlando. E il messaggio che arriva dalle Riserve Naturali Regionali del Lago di Tarsia e della Foce del fiume Crati è di quelli che meritano attenzione: il lupo e il capriolo sono le due nuove specie entrate ufficialmente nella [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando un ecosistema torna ad essere scelto dalla fauna più esigente, significa che la natura sta parlando. E il messaggio che arriva dalle Riserve Naturali Regionali del Lago di Tarsia e della Foce del fiume Crati è di quelli che meritano attenzione: il lupo e il capriolo sono le due nuove specie entrate ufficialmente nella checklist dei mammiferi presenti nel sistema delle Riserve. Un dato che non rappresenta soltanto una novità scientifica, ma racconta l’evoluzione positiva di un patrimonio naturale sempre più capace di offrire habitat idonei alla fauna selvatica e di confermarsi presidio di biodiversità nel cuore della Calabria.</p>
<p><strong>DUE NUOVI AVVISTAMENTI CHE ARRICCHISCONO LA BIODIVERSITÀ DELLE RISERVE- </strong>È quanto fa sapere il direttore delle Riserve, Agostino Brusco, spiegando come le nuove segnalazioni siano emerse grazie alle attività di monitoraggio condotte attraverso la rete di fototrappolaggio attiva sul territorio. Con l’ingresso di lupo e capriolo, il numero complessivo delle specie di mammiferi presenti nelle Riserve sale da 24 a 26, arricchendo ulteriormente il quadro faunistico di uno dei sistemi naturalistici più complessi e diversificati della Calabria.</p>
<p><strong>IL LUPO SCENDE DI QUOTA E CONFERMA L’ESPANSIONE DELLA SPECIE- </strong>Particolarmente significativo è il dato relativo al lupo. Considerato una delle specie più importanti e monitorate nell’ambito della conservazione della fauna selvatica europea, il predatore è tradizionalmente associato agli ambienti montani e alle quote più elevate. Le rilevazioni effettuate nelle aree forestali a monte del Lago di Tarsia documentano invece la presenza della specie in habitat posti a quote inferiori rispetto a quelle normalmente frequentate. Si tratta di un elemento – spiega il Direttore della Riserve &#8211; che conferma una dinamica già osservata in altre aree dell’Appennino: il lupo continua ad espandere il proprio areale distributivo, colonizzando nuovi territori e consolidando la propria presenza grazie alla riproduzione naturale delle popolazioni.</p>
<p><strong>ANCHE IL CAPRIOLO TRA LE NUOVE PRESENZE DELLE RISERVE- </strong>Insieme al lupo, le attività di monitoraggio hanno consentito di rilevare la presenza del capriolo. Le osservazioni sono attualmente oggetto di ulteriori approfondimenti scientifici finalizzati a definire con precisione la specie e le caratteristiche della popolazione presente nelle Riserve. Anche in questo caso – aggiunge &#8211; gli esemplari sono stati individuati negli habitat forestali che si sviluppano a monte del Lago di Tarsia, confermando l’importanza di queste aree come ambienti favorevoli alla fauna selvatica e come corridoi ecologici strategici all’interno del territorio regionale.</p>
<p><strong>FOTOTRAPPOLE E RICERCA, COSÌ SI MISURA LA SALUTE DEGLI ECOSISTEMI- </strong>Le nuove segnalazioni sono il risultato del programma di monitoraggio sviluppato dall’Ente attraverso una rete di fototrappole distribuite nelle diverse tipologie ambientali presenti nelle Riserve. L’obiettivo è raccogliere informazioni sulla distribuzione delle specie, comprenderne le preferenze ecologiche e monitorarne l’evoluzione nel tempo. Si tratta di attività fondamentali non solo per aggiornare il patrimonio di conoscenze scientifiche sulle Riserve, ma anche per orientare le future strategie di conservazione e gestione degli habitat.</p>
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		<title>VIDEO-Fiume Crati esonda: Vigili del Fuoco salvano una mamma e la sua bimba in elicottero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Feb 2026 17:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=316&#038;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Freel%2F2445891252547744%2F&#038;show_text=false&#038;width=560&#038;t=0" width="560" height="316" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></p>
<p>Mattinata di paura ai Laghi di Sibari, territorio messo in ginocchio dalla furia del maltempo. Il video, girato a bordo di un elicottero dei Vigili del Fuoco, offre una prospettiva sull’entità del disastro. Il fiume Crati ha rotto gli argini causando gravi allagamenti nella zona di Laghi di Sibari, in provincia di Cosenza. L&#8217;esondazione ha coinvolto numerose abitazioni del centro e coinvolto decine di famiglie. Sul posto sono intervenute le squadre fluviali e l&#8217;elicottero dei Vigili del Fuoco che hanno contribuito a salvare una mamma con la sua bambina.</p>
<p>Durante la delicata fase dell&#8217;intervento di soccorso, gli operatori si sono calati dall&#8217;elicottero Drago 165 per raggiungere la mamma rimasta isolata in casa insieme alla sua piccola a causa dell&#8217;esondazione del Crati. La donna è stata raggiunta sul tetto dell&#8217;abitazione e agganciata con il verricello, per poi essere tirata su insieme alla bambina.</p>
<p>Si tratta di uno dei tantissimi interventi avvenuti a seguito della rottura degli argini del Crati. Le immagini realizzate dai vigili del fuoco mostrano tutte le delicate fasi dell&#8217;evacuazione di oltre 40 persone rimaste bloccate nelle proprie case a causa dell&#8217;innalzamento improvviso del livello dell&#8217;acqua.</p>
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		<item>
		<title>Smaltivano materiale edilizio risulta nel Crati, tre persone denunciate nel Cosentino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/smaltivano-materiale-edilizio-risulta-nel-crati-tre-persone-denunciate-nel-cosentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2021 12:14:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crati]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[San Pietro in Guarano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosenza &#8211; Tre persone sono state denunciate a Cosenza dai Carabinieri forestale nell&#8217;ambito di un&#8217;operazione, coordinata dalla Procura, che ha portato alla scoperta di un&#8217;attività di smaltimento e gestione illecita di rifiuti tra i comuni di Cosenza e S.Pietro in Guarano. L&#8217;indagine è scaturita a seguito di un controllo del territorio che ha permesso di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosenza &#8211; Tre persone sono state denunciate a Cosenza dai Carabinieri forestale nell&#8217;ambito di un&#8217;operazione, coordinata dalla Procura, che ha portato alla scoperta di un&#8217;attività di smaltimento e gestione illecita di rifiuti tra i comuni di Cosenza e S.Pietro in Guarano. L&#8217;indagine è scaturita a seguito di un controllo del territorio che ha permesso di constatare la movimentazione di terre da scavo provenienti da un cantiere edile di Cosenza, dove si stanno effettuando lavori per la costruzione di un palazzo, verso un altro cantiere ubicato a San Pietro in Guarano.<br />
Il materiale, trasportato con mezzi meccanici, secondo quanto accertato, veniva smaltito illecitamente nell&#8217;alveo del fiume Crati per essere impiegato per riempire e occultare buche precedentemente scavate nell&#8217;alveo del corso d&#8217;acqua. L&#8217;azione illecita in questo modo avrebbe consentito di trafugare materiale dal corso d&#8217;acqua e di riempire le buche provocate utilizzando il materiale di risulta occultando le tracce del reato. Le persone denunciate sono l&#8217;amministratore della società e il direttore dei lavori del costruendo fabbricato di Cosenza e il legale rappresentante dell&#8217;altra società che gestiva il terreno di S.Pietro in Guarano. Oltre al materiale litoide, sono stati sequestrati anche tre autocarri e un escavatore, utilizzati nelle attività, e l&#8217;area di 7.000 metri quadri di S.Pietro in Guarano adibita a discarica abusiva.</p>
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		<item>
		<title>Maltempo a Corigliano, Coldiretti: allagati 100 ettari di agrumeti e 40 di seminativi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/maltempo-a-corigliano-coldiretti-allagati-100-ettari-di-agrumeti-e-40-di-seminativi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2021 15:09:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;E&#8217; allarme nelle zone interne a causa delle intense precipitazioni che hanno provocato frane e smottamenti, ma in pianura in questi giorni ha molto preoccupato il livello dei fiumi, in particolare del Crati che nell&#8217;area urbana di Corigliano, oltre a rompere gli argini e provocare pericolo per le persone, ha allagato oltre 100 ettari di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;E&#8217; allarme nelle zone interne a causa delle intense precipitazioni che hanno provocato frane e smottamenti, ma in pianura in questi giorni ha molto preoccupato il livello dei fiumi, in particolare del Crati che nell&#8217;area urbana di Corigliano, oltre a rompere gli argini e provocare pericolo per le persone, ha allagato oltre 100 ettari di agrumeti e oltre 40 di seminativi&#8221;. E&#8217; quanto si afferma in una nota di Coldiretti Calabria.<br />
&#8220;Dopo l&#8217;alluvione del 2013 che provocò l&#8217;allagamento del Parco Archeologico di Sibari questa &#8211; sostiene Coldiretti &#8211; è la terza alluvione dal 2018. Evidentemente, nonostante le continue segnalazioni di pericolo sempre opportunamente documentate, non sono stati messi in campo adeguati interventi risolutori, ma si è solo tamponato&#8221;. &#8220;Gli agricoltori &#8211; sostiene Franco Aceto, presidente regionale dell&#8217;organizzazione &#8211; ancora una volta pagano un conto immediato con rilevanti danni alle produzioni tardive di agrumi ma anche in prospettiva poiché si rischia l&#8217;asfissia radicale delle piante e quindi la moria. Devo segnalare che gl&#8217;interventi delle forze preposte sul territorio: Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Comune e Consorzio di Bonifica di Trebisacce sono state tempestive, e pertanto esprimiamo meritevole apprezzamento&#8221;.<br />
&#8220;Ci sono altre situazioni di pericolo lungo il corso del fiume Crati &#8211; sottolinea Aceto -dove in più zone lo spessore della spalla dell&#8217;argine sinistro è notevolmente ridotto. In molte di queste aree insistono colture agricole specializzate, orticole e fruttiferi, impianti serricoli, fabbricati rurali ed abitazioni civili. Continuiamo a seguire l&#8217;evolversi della situazione anche perché a causa dei cambiamenti climatici con il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, nei prossimi giorni è prevista una nuova allerta meteo della protezione civile che potrebbe creare ulteriori situazioni di rischio visto che in Calabria, sulla base dei dati Ispra, ben 100% dei comuni hanno parte del territorio in pericolo di dissesto idrogeologico&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>VIDEO-Maltempo, sgomberate alcune famiglie a Corigliano Rossano. A Rota Greca rimossi i detriti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-maltempo-sgomberate-alcune-famiglie-a-corigliano-rossano-a-rota-greca-rimossi-i-detriti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2021 18:04:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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		<category><![CDATA[ProCiv]]></category>
		<category><![CDATA[Rota Greca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; La Protezione civile regionale, guidata da Fortunato Varone, è intervenuta nelle zone maggiormente interessate dagli eventi idrogeologici che nelle ultime ore hanno interessato la Calabria e, in particolar modo, la provincia di Cosenza. GLI INTERVENTI SUL CRATI «Nello specifico, per quanto riguarda l&#8217;esondazione del fiume Crati – riferisce la Prociv –, l&#8217;Unità operativa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe title="Ecco i danni provocati dallo smottamento a Rota Greca (CS). 35 persone evacuate" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/BcYBoPNYWnU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe><br />
Catanzaro &#8211; La Protezione civile regionale, guidata da Fortunato Varone, è intervenuta nelle zone maggiormente interessate dagli eventi idrogeologici che nelle ultime ore hanno interessato la Calabria e, in particolar modo, la provincia di Cosenza.<br />
GLI INTERVENTI SUL CRATI<br />
«Nello specifico, per quanto riguarda l&#8217;esondazione del fiume Crati – riferisce la Prociv –, l&#8217;Unità operativa di Cosenza, già dalla scorsa notte, è intervenuta nel comune di Corigliano Rossano, in località Ministalla, dove sono state sgomberate alcune famiglie. In località Foggia, invece, sono stati eseguiti, attivando anche l&#8217;associazione di volontariato Misericordia Trebisacce, i lavori di ripristino dell&#8217;argine del Crati con una torre faro necessaria per illuminare la zona. Hanno fornito assistenza anche le associazioni di volontariato “Gabbiano”, “Gera” e “Procivarci Savuto”, nonché alcuni tecnici del Comune di Corigliano».<br />
LA FRANA DI ROTA GRECA<br />
«Per quanto riguarda poi la frana di Rota Greca, dove una colata di fango ha investito diverse costruzioni – è scritto ancora nella nota –, la Protezione civile regionale è stata impegnata fin dalle prime ore del mattino di oggi per rimuovere detriti e fango all&#8217;interno delle abitazioni colpite. Anche in questo caso, hanno supportato le azioni della Prociv alcune associazioni di volontariato: “Demetra di San Lucido”, “Procivarci Savuto di Grimaldi” e “Gruppo comunale di San Vincenzo la Costa”, fornendo assistenza alla popolazione evacuata, quantificata in circa 40 unità. In questo caso, è stata impiegata anche una squadra di Calabria verde. Le operazioni sono state coordinate dal responsabile della sede di Cosenza della Protezione civile regionale, Gaetano Rizzuto, e dal Dip Ivan Abbruzzino. Nel pomeriggio è stata attivata la ricognizione tramite drone al fine di ottenere riprese aeree dall’alto e ottenere maggiori informazioni di dettaglio circa l’area interessata dal fenomeno dinamico di versante».<br />
A LATTARICO E MONTALTO UFFUGO<br />
«Nel comune di Lattarico – spiega la Prociv – è stato effettuato inoltre un sopralluogo in località Piretto, nel corso del quale è stato riscontrato che il versante interessato è arrivato al limite della saturazione idrica. Il torrente a valle, infatti, ha esercitato un’azione di erosione aumentandone la tensione e causando, così, il cedimento del versante, già oggetto di movimenti in passato, poi stabilizzatisi nel tempo».<br />
«Anche il comune di Montalto Uffugo – è scritto ancora – è stato oggetto di sopralluogo congiunto da parte del Responsabile dell&#8217;unità operativa di Cosenza della Protezione civile regionale, Gaetano Rizzuto, dell&#8217;assessore alla Protezione civile del Comune di Montalto Uffugo, Silvio Ranieri, e del responsabile dell&#8217;Ufficio protezione civile comunale, Mirko Taranto. Qui ha destato preoccupazione il crollo parziale, dovuto a erosione, dell&#8217;argine del fiume Crati, nella Località Coretto».<br />
SPIRLÌ: «VICINI ALLE POPOLAZIONI COLPITE»<br />
«Sono vicino alle popolazioni colpite e a tutti coloro che sono stati costretti ad abbandonare le proprie case. La casa – afferma il presidente della Regione, Nino Spirlì – è il luogo santo di ogni famiglia e allontanarsene, con il terrore nell’animo e con il rischio di non poterci più ritornare, è forse uno dei più grandi dolori che si possano provare. Mi auguro che tutte le zone colpite possano essere messe in sicurezza al più presto. Sento di ringraziare gli uomini della Protezione civile regionale per il prezioso lavoro che fanno, sempre animati da un forte senso di umanità che li spinge ad affrontare grandi rischi pur di salvare non solo vite umane, ma anche le cose che appartengono ai calabresi».</p>
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