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	<title>costo Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 04 Mar 2026 17:00:13 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Coldiretti Calabria: conflitto in Iran, già aumentati costi lungo tutta la filiera agroalimentare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 07:45:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<category><![CDATA[GUERRA]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Purtroppo, il rischio di un nuovo shock energetico è concreto. Dalla guerra tra Russia e Ucraina ci portiamo ancora dietro aumenti che non sono mai rientrati: negli ultimi quattro anni i fertilizzanti hanno registrato un +46% e l&#8217;energia un +66%. Oltre a rappresentare un dramma umano, questo nuovo scontro bellico rischia di compromettere ancora una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Purtroppo, il rischio di un nuovo shock energetico è concreto. Dalla guerra tra Russia e Ucraina ci portiamo ancora dietro aumenti che non sono mai rientrati: negli ultimi quattro anni i fertilizzanti hanno registrato un +46% e l&#8217;energia un +66%. Oltre a rappresentare un dramma umano, questo nuovo scontro bellico rischia di compromettere ancora una volta equilibri che sono fondamentali per garantire continuità al lavoro delle nostre imprese agricole&#8221; &#8211; afferma il presidente della Coldiretti Calabria Franco Aceto &#8211; &#8220;Prevediamo ulteriori rincari sul fronte energetico, su quello dei fertilizzanti e su quello dei concimi chimici. Dalle aree del nuovo conflitto proviene oltre il 25% della disponibilità globale e più del 33% dei fertilizzanti utilizzati nel mondo &#8211; ha ricordato Aceto -: eventuali interruzioni avrebbero un impatto diretto sia sui costi sia sulla disponibilità dei prodotti. </p>
<p>Le conseguenze sarebbero inevitabili: aumento dei costi di gestione lungo tutta la filiera agroalimentare e, a cascata, crescita dei prezzi per cittadini- consumatori&#8221;. Lo scoppio della guerra in Ucraina, con l&#8217;aumento di tutti i principali fattori energetici, aveva già impattato pesantemente sui prezzi nel carrello, e l&#8217;inflazione media annua per i prodotti alimentari era passata dallo 0,6% del 2021 al 9,1% del 2022 e al 10% del 2023, secondo l&#8217;analisi Coldiretti su dati Istat. &#8220;Quando crescono i costi di produzione, l&#8217;effetto si riflette inevitabilmente sul costo della vita. Per questo è fondamentale intervenire rapidamente anche a livello europeo, con misure concrete di sostegno per non compromettere la competitività delle nostre imprese sui mercati, compresi quelli internazionali, e per garantire l&#8217;approvvigionamento alimentare. </p>
<p>Occorre inoltre evitare – ha concluso il presidente della Coldiretti &#8211; che strumenti come il CBAM (il tributo ambientale sulle emissioni)  aggiungano ulteriori oneri a prodotti già realizzati all&#8217;interno del contesto europeo. L&#8217;Europa deve agire tempestivamente per tutelare il settore agricolo per garantire cibo, assicurare stabilità e sicurezza alimentare.</p>
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		<item>
		<title>Regione aumenta costo biglietti e abbonamenti trasporto pubblico locale: colpo diretto alle famiglie</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/regione-aumenta-costo-biglietti-e-abbonamenti-trasporto-pubblico-locale-colpo-diretto-alle-famiglie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2025 15:29:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il vicesindaco della Città Metropolitana, Carmelo Versace, critica duramente la decisione della Regione Calabria di aumentare le tariffe dei biglietti e degli abbonamenti dei bus. “Le nuove tariffe regionali sul trasporto pubblico locale imposte dalla Regione Calabria sono un colpo diretto alle famiglie. In un quadro sociale molto provato, nel quale si presenta la nostra [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il vicesindaco della Città Metropolitana, Carmelo Versace, critica duramente la decisione della Regione Calabria di aumentare le tariffe dei biglietti e degli abbonamenti dei bus. “Le nuove tariffe regionali sul trasporto pubblico locale imposte dalla Regione Calabria sono un colpo diretto alle famiglie. In un quadro sociale molto provato, nel quale si presenta la nostra regione, il prezzo maggiorato di abbonamenti e biglietti dei bus, è un atto offensivo e insolente, che inciderà proprio sulle fasce più deboli, che rappresentano i maggiori fruitori del servizio in funzione degli spostamenti più essenziali”.</p>
<p>“Il biglietto del bus, in tutti i principali comuni calabresi infatti, aumenterà del 20% (da 1.50 a 1,80 euro), andando ad incidere sul bilancio delle famiglie, che si troverebbero ad affrontare, oltre agli aumenti legati alle tariffe idriche, anche il maggior costo del servizio pubblico locale. Un altro modo per fare cassa sulla pelle dei cittadini. </p>
<p>Il Presidente Occhiuto e tutta la politica regionale, prima che a percorsi ad effetto, votati all’autoconservazione, pensi a risolvere le criticità che incidono sulla vita di tutti i giorni dei calabresi”.</p>
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		<item>
		<title>Federconsumatori: stangata per tornare in Calabria per Pasqua, costi alle stelle per treni e aerei</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/federconsumatori-stangata-per-tornare-in-calabria-per-pasqua-costi-alle-stelle-per-treni-e-aerei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2025 16:45:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[Federconsumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Pasqua]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come ogni anno, anche per il 2025, arriva la stangata per quanti vogliono tornare in Calabria per le festività di Pasqua. Lo certifica, ancora una volta, Federconsumatori Calabria che propone la propria indagine sui costi di voli e treni verso la Calabria. Quest’anno è stata simulata la partenza da alcune delle principali Città, alla vigilia [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come ogni anno, anche per il 2025, arriva la stangata per quanti vogliono tornare in Calabria per le festività di Pasqua. Lo certifica, ancora una volta, <strong>Federconsumatori Calabria</strong> che propone la propria indagine sui costi di voli e treni verso la Calabria. Quest’anno è stata simulata la partenza da alcune delle principali Città, alla vigilia della Pasqua: sabato 19.04.2025. La ricognizione delle offerte di viaggio si è concentrata sulle offerte Italo e Trenitalia e sulle compagnie aeree che garantiscono i collegamenti verso la Calabria per la data del 19 aprile ed ha misurato gli aumenti delle offerte a distanza di 20 giorni. I dati così rilevati consentono di avere il quadro puntuale dei costi sostenuti da chi ha potuto prenotare con un adeguato anticipo il proprio viaggio (27 marzo 2025) e da chi, invece, ha potuto decidere la partenza solo alla data del 15 aprile&#8221; è quanto si legge in una nota di Federconsumatori Calabria Aps. &#8220;Per comparare le offerte su ferro di<strong> Italo e Trenitalia</strong> &#8211; si precisa &#8211; sono stati esaminati i costi massimi delle frecce senza alcun cambio. Dai dati elaborati si confermano le speculazioni sulle offerte di viaggio che denunciamo da anni: prenotando la stessa freccia per la stessa destinazione di arrivo e per lo stesso giorno, a distanza di 20 giorni, con Trenitalia si registrano aumenti che variano dal +190% (Milano C. &#8211; Paola), + 158% (Torino – Lamezia Terme), + 155% (Torino &#8211; Paola), + 154% (Torino – Lamezia), + 174% (Milano -Reggio Calabria), + 140% (Torino -Reggio Calabria). Quasi stabili le offerte di Italo fra le due date di rilevamento con aumenti sino a 28,00 euro nelle partenze da Milano per le fermate regionali di Paola, Vibo Pizzo, Rosarno, Villa S. Giovanni e Reggio Calabria&#8221;.</p>
<p>&#8220;Riguardo i voli &#8211; sottolineano da Federconsumatori- si registrano aumenti medi sino a 192,34 € Torino &#8211; Reggio Cal., +184,71 € Torino- Lamezia Terme; +132,00 € Bergamo &#8211; Lamezia Terme, in alcuni casi sempre più competitivi alle frecce (es. Milano &#8211; Lamezia Terme e e Reggio Calabria o Torino &#8211; Reggio Calabria). Verso l’aeroporto di Crotone, con Ryanair, si registra come unica data di arrivo più prossima alla Pasqua il 18 aprile ed aumenti di 160,05 euro. Si conferma così il nostro allarme sul progressivo e incessante aumento dei prezzi dei viaggi e ciò alza denuncia di Federconsumatori sulle politiche tariffarie applicate dai principali vettori verso la Calabria e che devono essere ben scandagliate dall’Autorità dei trasporti perché superano ogni plausibile meccanismo di mercato per divenire delle vere speculazioni sulla pelle dei consumatori e dei calabresi. Ciò dimostra ancora una volta che le pratiche tariffe sono in balìa di logiche di profitto che continuano a scaricarsi sulle tasche dei consumatori che per raggiungere la nostra regione devono sopportare costi davvero elevati e molte volte con non pochi sacrifici pur di ritrovarsi con i propri cari&#8221;.</p>
<p>Mimma Iannello Presidente Federconsumatori Calabria Aps: “L’attenzione ad elaborare report sempre più minuziosi sulle offerte di viaggio verso la Calabria ci spinge a rinnovare la denuncia sul fenomeno dei rincari in prossimità delle feste che continuiamo a definire “speculativo”. Gli aumenti rilevati a distanza di 20 giorni sugli stessi treni sono inaccettabili. Non possiamo assistere come se fosse una pratica del tutto corretta a rincari sino a 219,00 euro sullo stesso treno e per lo stesso tragitto ed a percentuali di aumento sino al 190%. È una vergogna che si consuma impunemente da anni ma che non ci stancheremo di portare all’attenzione dell’opinione pubblica e a denunciare. Le politiche tariffarie slegate da ogni elemento di trasparenza e di sostenibilità sociale sono un meccanismo speculativo che come Federconsumatori continueremo a sottoporre all’attenzione delle Autorità dei Trasporti e della politica affinché assumano la gravità e gli effetti del fenomeno che si scarica in termini di grave iniquità e di limitazione del diritto alla mobilità per tante famiglie di studenti, lavoratori e villeggianti che ritornano o scelgono la nostra regione ed in molti casi sono costretti a rinunciare di raggiungere per l’insostenibilità dei costi.”</p>
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		<item>
		<title>Codici: proteste e segnalazioni per il costo dei resi con Amazon</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/codici-proteste-e-segnalazioni-per-il-costo-dei-resi-con-amazon/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Feb 2025 07:30:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I conti con Amazon non tornano. In particolare, quelli legati ai costi di spedizione che deve sostenere chi decide di effettuare un reso. Gli Sportelli dell&#8217;associazione Codici stanno ricevendo segnalazioni da consumatori costretti ad anticipare le spese anche a fronte di un prodotto danneggiato e pur avendo effettuato le procedure nei modi e tempi previsti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I conti con Amazon non tornano. In particolare, quelli legati ai costi di spedizione che deve sostenere chi decide di effettuare un reso. Gli Sportelli dell&#8217;associazione Codici stanno ricevendo segnalazioni da consumatori costretti ad anticipare le spese anche a fronte di un prodotto danneggiato e pur avendo effettuato le procedure nei modi e tempi previsti dalla norma. Il problema è legato al tipo di etichetta da applicare al pacco. &#8220;Solitamente chi effettua acquisti su Amazon e poi effettua un reso – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –, riceve un&#8217;etichetta prepagata per restituire il prodotto. Nei casi che ci sono stati segnalati, al consumatore è stata inviata, invece, un&#8217;etichetta da affrancare. In questo modo bisogna anticipare i soldi, attendendo poi alcuni giorni per ottenere il rimborso. Questo comportamento solleva alcuni interrogativi sia sulla correttezza della procedura che sulla opportunità di ricorrere alla stessa da parte di un colosso dell&#8217;e-commerce come Amazon. Stiamo svolgendo degli approfondimenti per capire se sono casi isolati o se, invece, rientra in una strategia, e ovviamente siamo pronti ad intervenire per tutelare i consumatori di fronte ad eventuali irregolarità. Il ricorso facile ai resi è senza dubbio un tema da affrontare ed anche noi siamo convinti della necessità che il consumatore adotti un comportamento consapevole quando effettua un acquisto. Detto ciò, è bene anche non dimenticare che ci sono delle norme da rispettare. Il diritto di recesso, ad esempio, prevede che siano rimborsate le spese di restituzione nel caso in cui il prodotto sia difettoso e coperto dalla garanzia. Non si comprende, quindi, perché un consumatore che ha ricevuto una tv danneggiata debba anticipare i costi di spedizione. È uno dei casi che ci è stato segnalato, in cui, tra l&#8217;altro, il rimborso è stato fatto sul saldo dell&#8217;account dell&#8217;utente, che quindi non lo ha potuto incassare. Lo ripetiamo, da un&#8217;azienda come Amazon ci si aspetterebbe un comportamento diverso, un supporto anche economico nella procedura di reso, con l&#8217;invio di etichette prepagate per agevolare i clienti nell&#8217;esercizio di un proprio diritto. Approfondiremo questo aspetto ed invitiamo i consumatori a segnalare situazioni simili per valutare la correttezza dell&#8217;operato della società&#8221;.</p>
<p>Sul proprio sito internet, nella sezione dedicata alle politiche di reso, Amazon spiega che il consumatore può cambiare idea e restituire l&#8217;articolo acquistato per qualsiasi motivo entro 30 giorni di calendario dalla data di consegna. Per alcune categorie di prodotti, come fotocamere e videocamere, dispositivi elettronici, portatili e tablet, desktop e monitor, componenti per computer, dispositivi di archiviazione e periferiche, cancelleria e prodotti per ufficio, musica, DVD e video, videogiochi e console, il consumatore ha 14 giorni di calendario dalla data di consegna per cambiare idea. La politica dei resi di Amazon non pregiudica i diritti legali e il diritto di recesso. Il consiglio, quando si fanno acquisti online, è quello di leggere con attenzione le condizioni generali per evitare brutte sorprese. Il diritto di recesso prevede che le spese di spedizione siano sempre rimborsate, mentre quelle di restituzione sono a carico del consumatore. Se, però, il prodotto è difettoso ed è coperto da garanzia legale, anche le spese di restituzione spettano al venditore.</p>
<p>Tornando al caso di Amazon ed all&#8217;invio di etichette da affrancare in seguito ad una richiesta di reso, con le spese di spedizione che devono essere quindi anticipate, i consumatori possono segnalare il proprio caso all&#8217;associazione Codici telefonando al numero 065571996, inviando un messaggio WhatsApp al numero 3757793480 oppure scrivendo un&#8217;e-mail all&#8217;indirizzo segreteria.sportello@codici.org.</p>
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		<item>
		<title>Ponte Stretto, Ciucci: &#8216;Costo salirà a 13,5 miliardi&#8217;. Salvini insiste: Creerà 120.000 posti di lavoro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ponte-stretto-ciucci-costo-salira-a-135-miliardi-salvini-insiste-creera-120-000-posti-di-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2024 15:03:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[aumenta]]></category>
		<category><![CDATA[Ciucci]]></category>
		<category><![CDATA[costo]]></category>
		<category><![CDATA[Ponte Stretto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;amministratore delegato di Stretto di Messina Spa, Pietro Ciucci, a margine del convegno di Unioncamere sul Ponte sullo Stretto ha detto che per la costruzione dell&#8217;opera serviranno 13,5 miliardi &#8220;valore aggiornato e stiamo definendo gli accordi con tutti i diversi affidatari, stiamo valutando le richieste presentate dai vari enti e Conferenze dei servizi&#8221;. Ciucci ha [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;amministratore delegato di Stretto di Messina Spa, <strong>Pietro Ciucci</strong>, a margine del convegno di Unioncamere sul Ponte sullo Stretto ha detto che per la costruzione dell&#8217;opera <strong>serviranno 13,5 miliardi</strong> &#8220;valore aggiornato e stiamo definendo gli accordi con tutti i diversi affidatari, stiamo valutando le richieste presentate dai vari enti e Conferenze dei servizi&#8221;. Ciucci ha evidenziato che &#8220;La cifra sulla quale abbiamo ragionato <strong>finora è 12 miliardi</strong>, che non comprendeva però gli aggiornamenti previsti dalla legge&#8221;.</p>
<p>Sulle tempistiche dei lavori, l’ad spiega: &#8220;<strong>I tempi sono legati all&#8217;approvazione del Cipess, la legge dice entro il 31 dicembre 2024 e quindi il 2025 sarà l&#8217;anno della prima attività sul territorio</strong>&#8220;. E prosegue: &#8220;Quindi la parte della fase realizzativa, che significa opere sul territorio, progettazione esecutiva&#8221;, aggiunge. In tutto le stime sono &#8220;8 anni&#8221; per il completamento dell&#8217;opera, spiega. <strong>&#8220;Prevediamo per il 2032 l&#8217;apertura al traffico del Ponte&#8221;</strong>. Riguardo agli studi sismici sulla zona, Ciucci aggiunge: &#8220;Le rilevazioni sismiche le abbiamo fatte, lo abbiamo detto tantissime volte, le torri non poggiano su faglie attive con potenziale sismogenetico. Ovviamente questi sono argomenti in cui non si finisce mai di studiare, di approfondire, di aggiornare, quindi continueremo per tutta la fase di progettazione e di costruzione: certi argomenti non si esauriscono mai&#8221;.</p>
<p>Sulla questione in mattinata è intervenuto anche il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, <strong>Matteo Salvini</strong>: “L&#8217;approvazione del progetto definitivo del Ponte di Messina <strong>arriverà a dicembre</strong> – afferma -. Ci stiamo lavorando, soprattutto perché, secondo stime della società, <strong>creerà 120.000 posti di lavoro</strong>, non solo in Sicilia e Calabria ma in tutta Italia&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ponte-stretto-ciucci-costo-salira-a-135-miliardi-salvini-insiste-creera-120-000-posti-di-lavoro/">Ponte Stretto, Ciucci: &#8216;Costo salirà a 13,5 miliardi&#8217;. Salvini insiste: Creerà 120.000 posti di lavoro</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Report Aifa su spesa per i farmaci in Italia, i calabresi li usano di più e li pagano anche di più</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/report-aifa-su-spesa-per-i-farmaci-in-italia-i-calabresi-li-usano-di-piu-e-li-pagano-anche-di-piu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jul 2024 15:28:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[aifa]]></category>
		<category><![CDATA[costo]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci]]></category>
		<category><![CDATA[uso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La spesa farmaceutica italiana continua a crescere. Secondo i primi dati, ancora provvisori, diffusi dall’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), nel 2023 il valore complessivo della spesa in medicinali è stato pari a 21,823 miliardi, circa 1 miliardo e mezzo in più rispetto al 2022 quando era stata di 20,496 miliardi. L’incremento della spesa, come avviene [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/report-aifa-su-spesa-per-i-farmaci-in-italia-i-calabresi-li-usano-di-piu-e-li-pagano-anche-di-piu/">Report Aifa su spesa per i farmaci in Italia, i calabresi li usano di più e li pagano anche di più</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La spesa farmaceutica italiana continua a crescere. Secondo i primi dati, ancora provvisori, diffusi dall’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), nel 2023 il valore complessivo della spesa in medicinali è stato pari a 21,823 miliardi, circa 1 miliardo e mezzo in più rispetto al 2022 quando era stata di 20,496 miliardi. L’incremento della spesa, come avviene ormai da anni, è completamente ascrivibile ai farmaci ospedalieri (i cosiddetti acquisti diretti), per i quali il servizio sanitario nazionale ha speso 13,739 miliardi (rispetto ai 12,479 del 2022). Questa cifra, che rappresenta il 10,79 del fondo sanitario nazionale, ha comportato uno sforamento di oltre 3,3 miliardi rispetto ai tetti di spesa stabiliti per questa classe di farmaci.</p>
<p>Salvo interventi normativi, lo sforamento sarà in parte a carico delle aziende farmaceutiche attraverso il meccanismo del payback. Resta invece sotto il tetto la spesa la farmaceutica convenzionata (vale a dire i medicinali distribuiti in farmacia). Nel 2023 è in calo dello 0,9% rispetto all’anno precedente e si attesta a 8,084 miliardi, con un avanzo di circa 830 milioni rispetto al tetto di spesa. È in leggera flessione anche la spesa a carico dei cittadini per i ticket o per sostenere la differenza rispetto al prezzo di riferimento nei casi in cui scelgono un medicinale a maggior costo: è stata 1,481 miliardi, l’1,3% in meno rispetto al 2022. Aumenta, seppur di poco, il numero di ricette: 567 milioni. </p>
<p>Per quel che riguarda l’uso di medicinali ottenuti in farmacia, in media gli italiani consumano 34,3 dosi pro-capite al mese, con una importate variabilità regionale: si passa dalle 26,2 dosi della Provincia autonoma di Bolzano alle<strong> 39,6 della Calabria</strong>. La <strong>Calabria</strong> è anche quella in cui c&#8217;è la più alta compartecipazione del cittadino alla spesa per farmaci: in media 2,2 euro al mese rispetto a 1 euro di Bolzano e Valle d’Aosta.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Decontribuzione, l&#8217;annuncio di Fitto: il governo non rinnova gli sgravi sul costo del lavoro al Sud</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 May 2024 13:46:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Stop alla decontribuzione per i lavoratori del Sud. Il governo non intende rinnovare lo sgravio sul costo del lavoro che vale 3.3 miliardi di euro all’anno e che interessa oltre tre milioni di dipendenti. La misura, un esonero contributivo per i lavoratori dipendenti del settore privato del 30% per le aziende con sede nel Meridione, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Stop alla decontribuzione per i lavoratori del Sud</strong>. Il governo non intende rinnovare lo sgravio sul costo del lavoro che vale 3.3 miliardi di euro all’anno e che interessa oltre tre milioni di dipendenti. <strong>La misura</strong>, un esonero contributivo per i lavoratori dipendenti del settore privato <strong>del 30%</strong> per le aziende con sede nel Meridione, <strong>doveva in origine durare fino al 2029</strong>. Con l’esonero che doveva scendere al 20% per il 2026 e 2027 e al 10% nel biennio 2028-2029. <strong>Secondo quanto riferito dal Ministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto, ai sindacati la decontribuzione non sarà rinnovata e verrà quindi superata da luglio.</strong> Restano le misure del decreto Primo Maggio ma come segnalato dalle opposizioni si tratta di misure solo per alcune categorie dai giovani alle donne. Una platea quindi molto ristretta.</p>
<p>Dure le reazioni delle opposizioni. «Il governo Meloni opera l&#8217;ennesimo taglio nei confronti dei cittadini e delle imprese del meridione. Lo stop alla decontribuzione, misura creata dall&#8217;ex ministro <strong>Giuseppe Provenzano</strong>, avrà infatti effetti devastanti». Così il deputato e responsabile Sud della segreteria nazionale Pd Marco Sarracino. «Con lo stop alla decontribuzione <strong>sono a rischio tre milioni di contratti</strong>, e la cosa incredibile è il silenzio degli amministratori e dei presidenti di regione della destra che assistono inermi a tutto ciò. Si tratta dell&#8217;ennesima `<strong>truffa´ ai danni del Sud</strong>», ha aggiunto.</p>
<p>Dice il presidente del M5s <strong>Giuseppe Conte</strong>: «<strong>Questo governo sta schiaffeggiando il Sud</strong>. La misura Decontribuzione Sud ha consentito assunzioni tra il 2021 e il 2023 nel Sud, in aree svantaggiate, di circa 3,7 milioni di lavoratrici e lavoratori. Il Sud è già svantaggiato per infrastrutture, servizi e questa misura che il governo ha cancellato adesso è una misura necessaria».<br />
(<em>Fonte: corriere.it</em>)</p>
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		<title>Quanto costa alla Calabria il capodanno con Amadeus. Quel vecchio debito con la Rai saldato dopo 11 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Dec 2023 08:00:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>(di ENRICA RIERA- Domani giornale) &#8211; Il mega-palco c’è e il governatore di centrodestra della Calabria, Roberto Occhiuto, assicura sui suoi canali social che «sarà il più bello degli ultimi anni». La città di Crotone si prepara all’attesissimo Capodanno targato Rai. “L’anno che verrà”, in onda dal 2003 ogni 31 dicembre su Raiuno, stavolta sarà [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(di ENRICA RIERA- Domani giornale) &#8211; Il mega-palco c’è e il governatore di centrodestra della Calabria, Roberto Occhiuto, assicura sui suoi canali social che «sarà il più bello degli ultimi anni». La città di Crotone si prepara all’attesissimo Capodanno targato Rai. “L’anno che verrà”, in onda dal 2003 ogni 31 dicembre su Raiuno, stavolta sarà trasmesso da piazza Pitagora, scenario non di lustrini e paillettes ma di striscioni e sit-in. Negli ultimi giorni, infatti, nella piazza pronta a ospitare un lungo elenco di cantanti e vip, hanno protestato i dipendenti dell’azienda Abramo Customer Care, lasciati a casa, in cassa integrazione a zero ore, dopo la scelta di Tim di non rinnovare i contratti di call center: dopo le proteste si è deciso, senza soluzioni strutturali o di lungo periodo, di prorogare per soli tre mesi. Ma questa sì, è un’altra storia. Oggi le luci sono tutte concentrate sul grande evento condotto da Amadeus, nonché frutto della convenzione biennale tra Rai – attraverso la consociata Rai Com – e la Fondazione Calabria Film Commission, ente in house della regione, che ha lo scopo di promuovere il territorio attraverso una serie diversificata di format televisivi.</p>
<p><strong>UNDICI ANNI PER FARSI PAGARE</strong><br />
Non è la prima volta che regione Calabria si impegna con la Rai. Una convenzione analoga, sempre pensata per la promozione territoriale, la Regione Calabria l’ha saldata proprio l’anno scorso. Vale a dire a distanza di oltre dieci anni dalla sottoscrizione. Nel 2011, infatti, l’evento “Miss Italia nel mondo” era stato organizzato a Reggio Calabria in virtù della citata convenzione di agosto 2011 tra la Rai e la Regione, al tempo guidata da Giuseppe Scopelliti, sempre di centrodestra così come il governo dell’epoca con l’ultimo esecutivo Berlusconi. La convenzione prevedeva un investimento di 305 mila euro per lo «spettacolo in diretta in prima serata e uno speciale in seconda serata»; qualche mese dopo, il 12 dicembre 2011, viene sottoscritto un secondo documento: dalla Regione altri 360 mila euro «per la realizzazione di iniziative di comunicazione finalizzate alla valorizzazione e alla promozione del territorio&#8230;». Sfortunatamente, però, chi credeva che pacta sunt servanda si è dovuto ricredere. Dei soldi dovuti dalla Regione alla Rai, per anni, neanche l’ombra: tra le motivazioni riguardanti i mancati pagamenti «problemi di carattere esclusivamente informatico». Dunque ai vertici di viale Mazzini, dopo l’emissione delle fatture e le liquidazioni mai avvenute, non è rimasto che rivolgersi al tribunale civile di Roma: il decreto ingiuntivo, numero 8458 del 2021, stabilisce che la Regione Calabria deve rispettare i patti, le convenzioni sottoscritte nel 2011, e quindi pagare in favore di Rai Com Spa circa 816 mila euro, cifra che, tra spese legali, interessi e voci varie, è ormai lievitata.<br />
Così, a seguito del decreto, per una parte di fondi, pari a poco più di 430 mila euro, viene trovata copertura, mentre la restante somma viene riconosciuta come debito fuori bilancio da sentenza esecutiva: siamo appunto al 14 dicembre 2022 quando il dipartimento Turismo, marketing territoriale e mobilità della Regione «autorizza la Ragioneria generale all’emissione del relativo mandato di pagamento a favore di Rai Com Spa». Morale della storia? Coraggioso il fatto che, a seguito della vicenda, la Rai abbia deciso di trasmettere il suo Capodanno dalla Calabria. In altre parole trattasi di atto di estrema fiducia in questa terra. E nel governatore di Forza Italia.</p>
<p><strong>L’ORGOGLIO DI OCCHIUTO</strong><br />
Nel frattempo, in attesa della conferenza stampa del 30 dicembre negli spazi della Lega Navale Italiana di Crotone, il presidente Occhiuto mette le mani avanti. Sempre per mezzo dei social network fa sapere che per “L’anno che verrà” «utilizziamo quelle risorse che l’Europa e il governo nazionale danno a tutte le Regioni per promuovere l’immagine dei territori». «Sono risorse – continua Roberto Occhiuto – che si possono spendere solo per questo obiettivo, perché altrimenti vanno perdute e restituite». Una spiegazione che, tuttavia, non spegne il toto-investimento: quanto sarà stato stanziato per il Capodanno Rai? A fugare ogni dubbio è la stessa Regione che a Domani fa sapere che «il costo della convenzione è pari a 1,7 milioni all’anno per due anni» e che «il costo di ciascun Capodanno, all’interno del milione e 700 mila euro della convenzione annuale, è di circa 500 mila euro».</p>
<p>La Regione Calabria specifica, ancora una volta, che «i fondi utilizzati fanno parte di un capitolo di bilancio che può essere usato esclusivamente per la promozione del territorio», ma anche che «la convenzione comprende due edizioni del Capodanno Rai più cinquanta passaggi promozionali all’anno della Regione nelle più importanti trasmissioni televisive Rai: da luglio a oggi abbiamo avuto poco meno di 30 passaggi televisivi (Linea Verde, Uno Mattina, Ballando con le stelle, Geo…) con quasi 50 milioni di telespettatori coinvolti, che grazie a questa iniziativa – dice la Regione a questo giornale – hanno potuto ammirare le bellezze della Calabria». In ultimo, in base all’altra convenzione, quella tra Fondazione Calabria Film Commission e Comune di Crotone, emerge che l’amministrazione pitagorica «a fronte dei servizi resi non avrà oneri». La Fondazione, del resto, si impegna a trasferire al Comune di Crotone per gli aspetti organizzativi dell’appuntamento di fine mese 110 mila euro (il Comune ha chiesto al presidente della Giunta regionale «un ulteriore contribuito di 50 mila euro»), che saranno corrisposti in due soluzioni: l’anticipo, nella misura del 50 per cento, entro quindici giorni dalla sottoscrizione dell’accordo di collaborazione (sottoposto a vincolo di riservatezza) tra Comune e Film Commission; e il saldo finale, entro il 15 aprile 2024. Oppure, visto il precedente, negli anni che verranno.</p>
<p><a href="https://www.editorialedomani.it/fatti/capodanno-rai-crotone-amadeus-cantanti-costi-regione-debito-a86g59ln">https://www.editorialedomani.it/fatti/capodanno-rai-crotone-amadeus-cantanti-costi-regione-debito-a86g59ln</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/quanto-costa-alla-calabria-il-capodanno-con-amadeus-quel-vecchio-debito-con-la-rai-saldato-dopo-11-anni/">Quanto costa alla Calabria il capodanno con Amadeus. Quel vecchio debito con la Rai saldato dopo 11 anni</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Fabi: A Catanzaro il mutuo per comprare casa costa di più che a Bologna</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/fabi-a-catanzaro-il-mutuo-per-comprare-casa-costa-di-piu-che-a-bologna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Oct 2023 12:26:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È Catanzaro, fra i principali capoluoghi di regione italiani, la città dove i mutui per comprare casa costano di più: per un finanziamento da 150.000 euro, della durata di 25 anni, si paga una rata mensile di 1.000 euro, ben 200 euro in più rispetto agli 800 che si pagano a Bologna. Il tasso d&#8217;interesse [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È Catanzaro, fra i principali capoluoghi di regione italiani, la città dove i mutui per comprare casa costano di più: per un finanziamento da 150.000 euro, della durata di 25 anni, si paga una rata mensile di 1.000 euro, ben 200 euro in più rispetto agli 800 che si pagano a Bologna.</p>
<p>Il tasso d&#8217;interesse medio praticato dalle banche in Calabria è pari al 6,23%, ad un passo dal 6,25% del Molise, che detiene il record in Italia, mentre in Emilia-Romagna gli interessi applicati ai prestiti immobiliari sono del 4,03%, i più bassi in Italia.</p>
<p>È quanto rileva la Fabi, secondo cui, oltre al Molise, il tasso medio sui nuovi mutui, rilevato a giugno scorso sulla base delle statistiche della Banca d&#8217;Italia, è superiore al 6% anche in altre tre regioni: Calabria (6,23%), Sicilia (6,14%) e Campania (6,02%).<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/fabi-a-catanzaro-il-mutuo-per-comprare-casa-costa-di-piu-che-a-bologna/">Fabi: A Catanzaro il mutuo per comprare casa costa di più che a Bologna</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Rifiuti, Gualtieri: La Calabria non ricorrerà a smaltimenti scarti fuori Regione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/rifiuti-gualtieri-la-calabria-non-ricorrera-a-smaltimenti-scarti-fuori-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Jul 2022 06:30:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Gualtieri]]></category>
		<category><![CDATA[costo]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“L’attività condotta, in soli due mesi, dall’Autorità che ho l’onore di guidare è tale da consentire il funzionamento del sistema dei rifiuti regionale già per questa stagione estiva, senza ricorrere a smaltimenti di scarti fuori regione, con costi superiori a 300 euro alla tonnellata. L’impegno economico a cui dovranno far fronte i cittadini, grazie a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“L’attività condotta, in soli due mesi, dall’Autorità che ho l’onore di guidare è tale da consentire il funzionamento del sistema dei rifiuti regionale già per questa stagione estiva, senza ricorrere a smaltimenti di scarti fuori regione, con costi superiori a 300 euro alla tonnellata. L’impegno economico a cui dovranno far fronte i cittadini, grazie a questa organizzazione dello smaltimento in Regione, si dimezzerà&#8221;. Lo afferma Bruno Gualtieri, commissario straordinario dell’Autorità rifiuti e risorse idriche Calabria.</p>
<p>&#8220;Il sito di San Giovanni in Fiore &#8211; aggiunge &#8211; è stato oggetto di apposito dispositivo del Commissario, col quale sono stati stabiliti la realizzazione di uno stoccaggio provvisorio per l’imminente stagione estiva a decorrere da lunedì 11 luglio; un ampliamento di 30mila tonnellate, il cui bando di gara per la realizzazione della discarica verrà pubblicato dal Consorzio Valle Crati entro questo mese; la progettazione di un’estensione, che vede la discarica quale punto di smaltimento del sistema impiantistico dell’Area Nord&#8221;.</p>
<p>Per Gualtieri &#8220;Il punto sul quale occorre riflettere è il clima di sfiducia dei sindaci dell’area cosentina, che impedisce ormai da tempo il raggiungimento del numero legale dei componenti dell’Assemblea dell’ATO Cosenza. Per tale motivazione il Commissario ha dovuto adottare una serie di delibere, surrogando l’organismo in questione, al fine di consentire la prosecuzione dei contratti scaduti al 31 dicembre 2021; l’apertura di un apposito centro di costo nel Comune Corigliano-Rossano, che produrrà un’autonomia gestionale per l’impianto di Bucita e dell’intera Area che vi sottende; l’avvio delle procedure, ai beneficiari dei finanziamenti comunitari per la realizzazione di impianti per il compostaggio di comunità&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questi fatti sono ben noti anche al presidente dell’ATO Cosenza, Marcello Manna, che ringrazio comunque per la fattiva collaborazione prestata”- conclude il commissario straordinario dell’Autorità rifiuti e risorse idriche Calabria..</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/rifiuti-gualtieri-la-calabria-non-ricorrera-a-smaltimenti-scarti-fuori-regione/">Rifiuti, Gualtieri: La Calabria non ricorrerà a smaltimenti scarti fuori Regione</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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