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	<title>costituzionale Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Autonomia differenziata, Consulta: legge costituzionale ma 7 sono le norme bocciate</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/autonomia-differenziata-consulta-legge-costituzionale-ma-7-le-norme-bocciate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Nov 2024 18:42:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Corte costituzionale ha ritenuto non fondata la questione di costituzionalità dell’intera legge sull’autonomia differenziata delle regioni ordinarie, considerando invece illegittime specifiche disposizioni dello stesso testo legislativo. Lo rende noto la stessa Consulta, in attesa del deposito della sentenza. In particolare i giudici della Consulta sottolineano che la forma di Stato riconosce, insieme al ruolo fondamentale delle Regioni e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/autonomia-differenziata-consulta-legge-costituzionale-ma-7-le-norme-bocciate/">Autonomia differenziata, Consulta: legge costituzionale ma 7 sono le norme bocciate</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="art-text">La Corte costituzionale ha ritenuto <span id="U111038176413Mj">non fondata la questione di costituzionalità</span> dell’intera legge sull’autonomia differenziata delle regioni ordinarie, considerando invece <span id="U111038176413obB">illegittime specifiche disposizioni </span>dello stesso testo legislativo. Lo rende noto la stessa Consulta, in attesa del deposito della sentenza. In particolare i giudici della Consulta sottolineano che la forma di Stato riconosce, insieme al ruolo fondamentale delle Regioni e alla possibilità che esse ottengano forme particolari di autonomia, i principi dell’unità della Repubblica, della solidarietà tra le Regioni, dell’eguaglianza e della garanzia dei diritti dei cittadini, dell’equilibrio di bilancio.</p>
<h2 id="il-principio-di-sussidiariet-e-lo-stop-al-trasferimento-di-materie-82">Il principio di sussidiarietà e lo stop al trasferimento di materie</h2>
<p class="art-text">Pertanto <span id="U111038176413gaB">la distribuzione delle funzioni </span>legislative e amministrative tra i diversi livelli territoriali di governo, in attuazione dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione <span id="U111038176413bSC">non deve corrispondere all’esigenza di un riparto di potere tra i diversi segmenti del sistema politico, ma deve avvenire in funzione del bene comune</span> della società e della tutela dei diritti garantiti dalla nostra Costituzione. A tal fine, è il principio costituzionale di sussidiarietà che regola la distribuzione delle funzioni tra Stato e regioni. In questo quadro, l’autonomia differenziata deve essere funzionale a migliorare l’efficienza degli apparati pubblici, ad assicurare una maggiore responsabilità politica e a meglio rispondere alle attese e ai bisogni dei cittadini. Partendo da queste premesse viene ritenuta <span id="U111038176413HnE">incostituzionale la possibilità che l’intesa tra lo Stato e la regione e la successiva legge di differenziazione trasferiscano materie o ambiti di materie</span>, laddove la Corte ritiene che la devoluzione debba riguardare specifiche funzioni legislative e amministrative e debba essere giustificata, in relazione alla singola Regione, alla luce del richiamato principio di sussidiarietà.</p>
<h2 id="no-alla-delega-legislativa-sui-lep-61">No alla delega legislativa sui Lep</h2>
<p class="art-text">La Corte contesta poi il conferimento di una delega legislativa per la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, i cosiddetti Lep, priva di idonei criteri direttivi, con la conseguenza che la decisione sostanziale viene rimessa nelle mani del Governo, limitando il ruolo costituzionale del Parlamento. Incostituzionale è poi la previsione che sia un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, vale a dire un Dpcm, a determinare l’aggiornamento dei Lep e quindi la determinazione dei Lep con Dpcm sino all’entrata in vigore dei decreti legislativi previsti dalla stessa legge per definire i Lep.</p>
<h2 id="incostituzionale-modificare-aliquote-con-decreto-70">Incostituzionale modificare aliquote con decreto</h2>
<p class="art-text"><span id="U1110381764136gD">Incostituzionale</span> viene poi considerata <span id="U111038176413RuG">la possibilità di modificare, con decreto interministeriale, le aliquote della compartecipazione al gettito dei tributi</span> erariali, prevista per finanziare le funzioni trasferite, in caso di scostamento tra il fabbisogno di spesa e l’andamento dello stesso gettito, perché in base a tale previsione potrebbero essere premiate proprio le regioni inefficienti, che –dopo aver ottenuto dallo Stato le risorse finalizzate all’esercizio delle funzioni trasferite- non sono in grado di assicurare con quelle risorse il compiuto adempimento delle stesse funzioni.</p>
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<div class="evo-passback" data-init="true" data-pb="adnkronos_pb_intext">
<p>&nbsp;</p>
<div id="aswift_7_host"><span style="color: var(--td_text_color, #111111); font-family: Roboto, sans-serif; font-size: 27px;">Indebolimento dei vincoli di solidarietà e unità della Repubblica</span></div>
<p>Pollice verso poi per la facoltatività, piuttosto che per la doverosità, per le Regioni destinatarie della devoluzione, del concorso agli obiettivi di finanza pubblica, con conseguente indebolimento dei vincoli di solidarietà e unità della Repubblica. Giudicata poi incostituzionale l’estensione della legge sull’autonomia, e dunque dell’articolo116, terzo comma, della Costituzione alle Regioni a statuto speciale, che invece, per ottenere maggiori forme di autonomia, possono ricorrere alle procedure previste dai loro statuti speciali.</p>
</div>
</div>
<h2 id="il-rinvio-alle-camere-36">Il rinvio alle Camere</h2>
<p class="art-text">La Corte ha poi fornito alcuni criteri interpretativi tali da garantire la costituzionalità di altre parti della legge. In particolare l’iniziativa legislativa relativa alla legge di differenziazione non va intesa come riservata unicamente al Governo; la legge di differenziazione non è di mera approvazione dell’intesa (&#8216;prendere o lasciare&#8217;) ma implica il potere di emendamento delle Camere; in tal caso l’intesa potrà essere eventualmente rinegoziata. La limitazione della necessità di predeterminare i Lep ad alcune materie (distinzione tra &#8216;materie Lep&#8217;e &#8216;materie-no Lep&#8217;) va intesa nel senso che, se il legislatore qualifica una materia come &#8216;no-Lep&#8217;, i relativi trasferimenti non potranno riguardare funzioni che attengono a prestazioni concernenti i diritti civili e sociali.</p>
<p class="art-text">L&#8217;individuazione, tramite compartecipazioni al gettito di tributi erariali, delle risorse destinate alle funzioni trasferite dovrà avvenire non sulla base della spesa storica, bensì prendendo a riferimento costi e fabbisogni standard e criteri di efficienza, liberando risorse da mantenere in capo allo Stato per la copertura delle spese che, nonostante la devoluzione, restano comunque a carico dello stesso. Infine la clausola di invarianza finanziaria richiede inoltre che, al momento della conclusione dell’intesa e dell’individuazione delle relative risorse, si tenga conto del quadro generale della finanza pubblica, degli andamenti del ciclo economico, del rispetto degli obblighi derivanti dall&#8217;appartenenza all&#8217;Ue. La Consulta sottolinea che spetterà ora al Parlamento, nell’esercizio della sua discrezionalità, colmare i vuoti derivanti dall’accoglimento di alcune delle questioni sollevate dalle Regioni ricorrenti, nel rispetto dei principi costituzionali, in modo da assicurare la piena funzionalità della legge. La Corte resterà poi competente a vagliare la costituzionalità delle singole leggi di differenziazione, qualora venissero censurate con ricorso in via principale da altre Regioni o in via incidentale.</p>
<p>(<em>Adnkronos</em>)</p>
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		<title>Sanità, l’ultimatum delle Regioni al governo Meloni: “Stop ai tagli o andremo dalla Corte costituzionale”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Apr 2024 13:18:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abrogazione del titolo 1 comma 13 del dl Pnrr che taglia 1,2 miliardi alle Regioni relativi prevalentemente a opere per la sicurezza sismica delle strutture ospedaliere, o un impegno formale per la reintegrazione dei fondi. Altrimenti si va dritti davanti alla Corte Costituzionale. La richiesta al governo Meloni è uscita dalla Conferenza delle Regioni al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sanita-lultimatum-delle-regioni-al-governo-meloni-stop-ai-tagli-o-andremo-dalla-corte-costituzionale/">Sanità, l’ultimatum delle Regioni al governo Meloni: “Stop ai tagli o andremo dalla Corte costituzionale”</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Abrogazione del titolo 1 comma 13 del dl Pnrr che taglia 1,2 miliardi alle Regioni relativi prevalentemente a opere per la sicurezza sismica delle strutture ospedaliere, o un impegno formale per la reintegrazione dei fondi. Altrimenti si va dritti davanti alla Corte Costituzionale. La richiesta al governo Meloni è uscita dalla Conferenza delle Regioni al lavoro sul dl Pnrr e in particolare sul capitolo che riguarda, appunto, i tagli alla Sanità.</p>
<p>A spiegare quel che si muove tra i governatori è il presidente della Conferenza delle Regioni che guida il Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga: &#8220;Ci siamo sempre mossi in modo costruttivo seppure in uno scenario critico, ovvero per quanto riguarda i fondi ex articolo 20 abbiamo chiesto che venga eliminato il definanziamento o che venga preso un impegno formale per rifinanziarli. Il nostro parere è condizionato a questa richiesta&#8221;, ha spiegato il leghista.</p>
<p>&#8220;Da una interlocuzione informale abbiamo visto una apertura da parte del Governo e una disponibilità in tal senso. Come sempre lavoriamo in un&#8217;ottica di leale collaborazione, anche in momento difficili&#8221;, ha aggiunto.<br />
Per poi concludere: &#8220;Penso che sia un obiettivo di tutti, in primis del Governo, dare una risposta che possa migliorare l’offerta sanitaria del Paese. Noi utilizzeremo tutti i canali della collaborazione e anche quelli di non collaborazione, se necessario, per tutelare il più possibile il Servizio sanitario nazionale”. Nel caso in cui il governo decida di tirare dritto, i presidenti di Regione sono pronti a rivolgersi alla Corte costituzionale.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="dYBbUSk8Zu"><p><a href="https://www.calabrianews.it/la-corte-dei-conti-stronca-il-dl-meloni-sul-pnrr-taglia-i-fondi-alla-sanita-dubbi-sulle-coperture/">La Corte dei conti stronca il dl Meloni sul Pnrr: &#8220;Taglia i fondi alla Sanità, dubbi sulle coperture&#8221;</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;La Corte dei conti stronca il dl Meloni sul Pnrr: &#8220;Taglia i fondi alla Sanità, dubbi sulle coperture&#8221;&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/la-corte-dei-conti-stronca-il-dl-meloni-sul-pnrr-taglia-i-fondi-alla-sanita-dubbi-sulle-coperture/embed/#?secret=fLZIAu7vlX#?secret=dYBbUSk8Zu" data-secret="dYBbUSk8Zu" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sanita-lultimatum-delle-regioni-al-governo-meloni-stop-ai-tagli-o-andremo-dalla-corte-costituzionale/">Sanità, l’ultimatum delle Regioni al governo Meloni: “Stop ai tagli o andremo dalla Corte costituzionale”</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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