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	<title>Cosenza Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Cosenza, operativo nuovo centro di cardiochirurgia. Un riferimento per 700mila persone</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cosenza-operativo-nuovo-centro-di-cardiochirurgia-un-riferimento-per-700mila-persone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 12:49:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;ospedale Annunziata di Cosenza ha un nuovo blocco operatorio cardio-toraco-vascolare, presidio di riferimento per un bacino d&#8217;utenza di 700mila abitanti. La piena operatività della struttura &#8211; partita una settimana fa e illustrata oggi &#8211; colma una lacuna storica per il territorio provinciale grazie alla sinergia tra l&#8217;Azienda ospedaliera di Cosenza e l&#8217;Università della Calabria. &#8220;Abbiamo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ospedale Annunziata di Cosenza ha un nuovo blocco operatorio cardio-toraco-vascolare, presidio di riferimento per un bacino d&#8217;utenza di 700mila abitanti. La piena operatività della struttura &#8211; partita una settimana fa e illustrata oggi &#8211; colma una lacuna storica per il territorio provinciale grazie alla sinergia tra l&#8217;Azienda ospedaliera di Cosenza e l&#8217;Università della Calabria. &#8220;Abbiamo completato le sale operatorie e le assunzioni &#8211; ha detto il direttore generale dell&#8217;Azienda ospedaliera, Vitaliano De Salazar &#8211; e oggi inizia ufficialmente l&#8217;attività. Credo che sia un risultato storico per Cosenza. Uno dei primi obiettivi che mi ha posto il presidente Roberto Occhiuto è stato quello di dotare la provincia di un centro di cardiochirurgia. La cardiochirurgia comporta una migrazione sanitaria di oltre 10 milioni di euro all&#8217;anno: con i nostri professionisti di talento abbiamo l&#8217;ambizioso obiettivo di invertire la tendenza&#8221;.</p>
<p>Nei giorni scorsi l&#8217;équipe ha già eseguito con successo i primi tre interventi: la sostituzione di una valvola aortica unicuspide, un triplice bypass aortocoronarico con doppia mammaria e un intervento combinato su aorta ascendente, valvola aortica e bypass coronarico. Il nuovo reparto conta 16 posti letto e tre sale operatorie di ultima generazione (cardiochirurgica, toracica e ibrida), supportate dall&#8217;assunzione di 88 nuove unità di personale sanitario, tra cui 10 cardiochirurgi, 43 infermieri e un&#8217;équipe di cardioanestesia.</p>
<p>&#8220;Erano quasi 20 anni &#8211; ha detto il rettore dell&#8217;Unical Gianluigi Greco &#8211; che si parlava dell&#8217;apertura di questa unità e finalmente ci siamo riusciti grazie a una profonda sinergia e a una forte unione di intenti tra l&#8217;Azienda ospedaliera e l&#8217;Università. Questo è un messaggio anche ai calabresi: c&#8217;è una sanità di alta qualità e finalmente potranno trovare cure qui in Calabria. L&#8217;apertura del reparto e la presenza di due professori universitari ci permetteranno, a norma di legge, di chiedere l&#8217;attivazione della scuola di specializzazione&#8221;.</p>
<p><em>(Ansa)</em></p>
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		<title>Prevenzione e benessere in piazza dei Bruzi, la soddisfazione dei Fisioterapisti di Cosenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 15:03:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Giornata Mondiale della Fisioterapia si è trasformata, anche quest&#8217;anno, in un momento di incontro e partecipazione per la comunità cosentina. Nei giorni scorsi, dalle 18:00, Piazza dei Bruzi ha accolto l&#8217;iniziativa promossa dall&#8217;Ordine dei Fisioterapisti della provincia di Cosenza, che ha riportato la prevenzione direttamente tra le persone, rendendo la piazza un luogo di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto">La Giornata Mondiale della Fisioterapia si è trasformata, anche quest&#8217;anno, in un momento di incontro e partecipazione per la comunità cosentina. Nei giorni scorsi, dalle 18:00, Piazza dei Bruzi ha accolto l&#8217;iniziativa promossa dall&#8217;Ordine dei Fisioterapisti della provincia di Cosenza, che ha riportato la prevenzione direttamente tra le persone, rendendo la piazza un luogo di dialogo, ascolto e promozione della salute. Il tema dell&#8217;edizione 2026, definito da World Physiotherapy, è stato dedicato al ruolo della fisioterapia nella prevenzione, gestione e riabilitazione delle malattie cardiovascolari e dell&#8217;ictus, due tra le principali cause di disabilità e mortalità nel mondo. La campagna internazionale ha evidenziato come i fisioterapisti possano incidere in modo determinante sulla salute cardiovascolare attraverso interventi mirati, educazione sanitaria e programmi di esercizio terapeutico.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Nel corso della serata, l&#8217;Ordine ha coinvolto alcune strutture sanitarie del territorio, che insieme ai fisioterapisti e ai professionisti presenti hanno offerto valutazioni della funzionalità motoria, screening gratuiti, momenti di informazione personalizzata e indicazioni pratiche per ridurre i fattori di rischio cardiovascolare. Ogni incontro ha rappresentato un&#8217;occasione preziosa per instaurare un rapporto diretto con i cittadini e promuovere una cultura della prevenzione accessibile e quotidiana. L&#8217;iniziativa ha ribadito un concetto fondamentale: la fisioterapia non è soltanto riabilitazione, ma un presidio primario di prevenzione. Attraverso l&#8217;esercizio terapeutico e la promozione di stili di vita attivi, i fisioterapisti contribuiscono a ridurre i fattori di rischio cardiovascolare e a prevenire patologie gravi come l&#8217;ictus, rafforzando il ruolo della professione nella tutela della salute pubblica. A conclusione della giornata, il presidente dell&#8217;Ordine, Giuseppe Celestino, ha espresso piena soddisfazione per l&#8217;appuntamento e per il clima positivo che ha caratterizzato l&#8217;iniziativa. Ha sottolineato come «la fisioterapia sia educazione alla salute, movimento, prevenzione. Portare i professionisti in piazza ha significato creare un ponte diretto con la cittadinanza, offrire strumenti concreti e promuovere una cultura del benessere che nasce da gesti semplici e consapevoli».</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Una giornata, ha aggiunto, «trascorsa con serenità e partecipazione, che conferma l&#8217;importanza di essere presenti sul territorio e vicini alle persone». L&#8217;evento si è chiuso con l&#8217;invito a vivere la prevenzione come un impegno quotidiano e condiviso, un percorso che passa dal movimento, dall&#8217;informazione e dalla partecipazione attiva della comunità.</div>
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		<title>Neonata rapita a Cosenza, parla Rosa Vespa: &#8216;ora ho consapevolezza di quello che è successo&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 08:53:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Adesso ho preso consapevolezza di quello che è successo. Diciamo che ci sono ancora molte ferite aperte, però grazie al percorso terapeutico che sto seguendo presso il Csm di Cosenza sto cercando di superare queste dinamiche del passato&#8221;. Lo ha detto Rosa Vespa, la donna che nel gennaio 2025 rapì una neonata da una clinica [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Adesso ho preso consapevolezza di quello che è successo. Diciamo che ci sono ancora molte ferite aperte, però grazie al percorso terapeutico che sto seguendo presso il Csm di Cosenza sto cercando di superare queste dinamiche del passato&#8221;. Lo ha detto Rosa Vespa, la donna che nel gennaio 2025 rapì una neonata da una clinica privata di Cosenza, dopo aver finto la gravidanza, intervistata da Gianluigi Nuzzi nella puntata di oggi di &#8220;Dentro la notizia&#8221; su Canale 5.</p>
<p>&#8220;Mio marito &#8211; ha detto la donna &#8211; ha capito che purtroppo io non stavo bene. Lo ringrazio e lo ammiro perché è una persona speciale, perché ha capito quello che è stato il mio dramma, mi è stato accanto. Non ho architettato e non ho pianificato.<br />
Ricordo che vagavo nella clinica, nessuno mi ha mai fermato&#8221;.</p>
<p>Alla proposta di un eventuale incontro con la madre della bambina rapita ha risposto: &#8220;Sì, ho cercato di contattarla. Capisco che dall&#8217;altre parte abbia subito, purtroppo, anche lei un grande dolore. Per il momento non c&#8217;è stato un avvicinamento, però io ho provato&#8221;. Infine, alla domanda su un eventuale desiderio di maternità, Rosa Vespa ha detto di avere &#8220;solo voglia di riprendere in mano la mia vita piano piano e riparare il danno fatto&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Tornati a Cosenza i due gemellini sottoposti a delicato intervento di chirurgia fetale al Policlinico di Milano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 12:09:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si è concluso con il rientro a casa, a Cosenza, il percorso assistenziale dei due gemellini sottoposti a un delicato intervento di chirurgia fetale al Policlinico di Milano. La vicenda ha avuto origine alla 25ª settimana di gestazione, quando un rapido aggravamento delle condizioni dei due feti, a causa della sindrome da trasfusione feto-fetale, ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Si è concluso con il rientro a casa, a <strong>Cosenza,</strong> il percorso assistenziale dei due gemellini sottoposti a un delicato intervento di chirurgia fetale al Policlinico di Milano. La vicenda ha avuto origine alla 25ª settimana di gestazione, quando un rapido aggravamento delle condizioni dei due feti, a causa della sindrome da trasfusione feto-fetale, ha reso necessario il trasferimento urgente della madre dalla Calabria alla Clinica Mangiagalli del Policlinico di Milano. Grazie alla presa in carico da parte dell&#8217;équipe della Diagnosi Prenatale e Chirurgia Fetale, diretta da Nicola Persico, la gestante è stata sottoposta nella stessa giornata a un intervento di chirurgia in utero con laser, finalizzato a interrompere i vasi placentari responsabili dello squilibrio del flusso sanguigno tra i due gemelli. L&#8217;intervento è stato eseguito con successo e ha consentito di proseguire la gravidanza fino alla 29ª settimana.</p>
<p class="isSelectedEnd">I due gemellini sono nati nel mese di luglio e sono stati successivamente assistiti nella Terapia Intensiva Neonatale dell&#8217;ospedale di Cosenza. Dopo il periodo di degenza, nei giorni scorsi hanno fatto rientro a casa con i genitori, al termine di un percorso che ha visto la collaborazione tra le strutture sanitarie coinvolte e diverse istituzioni. La gravidanza era complicata dalla sindrome da trasfusione feto-fetale, una condizione rara e potenzialmente molto pericolosa che può verificarsi nelle gravidanze gemellari monocoriali biamniotiche, nelle quali i due feti condividono la stessa placenta ma crescono in due sacchi amniotici distinti.</p>
<p dir="ltr">L&#8217;accesso al Pronto soccorso Ostetrico dell&#8217;ospedale Annunziata di Cosenza e i primi accertamenti avevano evidenziato un rapido deterioramento delle condizioni cardiocircolatorie dei due gemelli, mettendone a rischio la sopravvivenza in utero. In queste gravidanze, in circa il 10-15% dei casi, può verificarsi uno squilibrio nel passaggio di sangue tra i due feti attraverso i vasi sanguigni presenti sulla placenta: un gemello, detto &#8216;donatore&#8217;, riceve una quantità insufficiente di sangue, mentre l&#8217;altro, il &#8216;ricevente&#8217;, è sottoposto a un afflusso eccessivo, con conseguenze anche molto gravi.</p>
<p dir="ltr">&#8220;Questa situazione &#8211; ha detto Nicola Persico, direttore della Diagnosi Prenatale e Chirurgia Fetale del Policlinico di Milano e docente dell&#8217;Università degli Studi di Milano &#8211; porta a uno sbilanciamento del flusso sanguigno tra i due gemelli. La sindrome comporta una riduzione della produzione di urina fetale da parte del gemello donatore e quindi una diminuzione del liquido amniotico. Nelle fasi più avanzate, le complicanze coinvolgono l&#8217;apparato cardiovascolare e, se non opportunamente trattata, la sindrome può portare alla morte in utero di entrambi i gemelli o, in caso di sopravvivenza di uno dei due, al rischio di danni cerebrali&#8221;.</p>
<p dir="ltr">Il dipartimento Area Materno Infantile, guidato da Ernesto Leva, della Clinica Mangiagalli del Policlinico di Milano, rappresenta un riferimento nazionale per il monitoraggio e il trattamento di questa patologia, con oltre 400 gestanti seguite. La sindrome da trasfusione feto-fetale viene generalmente individuata tra la 16esima e la 26esima settimana di gravidanza. La velocità e l&#8217;aggressività con cui può evolvere rendono fondamentale una diagnosi tempestiva e, nei casi più gravi, un intervento specialistico immediato. Valutata insieme al direttore della Diagnosi Prenatale e Chirurgia Fetale del Policlinico di Milano l&#8217;estrema urgenza del caso, i professionisti della Ginecologia e Ostetricia dell&#8217;ospedale dell&#8217;Annunziata di Cosenza hanno organizzato in poche ore il trasferimento della paziente a Milano, grazie a un volo messo a disposizione dall&#8217;Aeronautica Militare, in sinergia con la Prefettura di Cosenza. Arrivata al Policlinico di Milano, la mamma dei gemellini è stata sottoposta nella stessa giornata all&#8217;intervento chirurgico. L&#8217;équipe multidisciplinare della Diagnosi Prenatale e Chirurgia Fetale ha eseguito una chirurgia in utero con laser, con l&#8217;obiettivo di separare i vasi sanguigni responsabili della trasfusione feto-fetale e ripristinare un corretto equilibrio del flusso sanguigno tra i due gemelli.</p>
<p dir="ltr">L&#8217;intervento è perfettamente riuscito. La signora è stata quindi ricoverata per diversi giorni nella Clinica Mangiagalli, accompagnata dal marito, per consentire il monitoraggio e la stabilizzazione delle condizioni dei due bambini. Da qualche giorno i gemelli hanno fatto rientro a casa. Considerata la particolare evoluzione di queste gravidanze, caratterizzate frequentemente da un parto pretermine, è stato successivamente pianificato il rientro della famiglia a Cosenza. Anche in questa fase è stata fondamentale una rete di solidarietà: grazie all&#8217;attivismo dei sacerdoti del Policlinico di Milano è stato possibile garantire alla famiglia un rientro sicuro e sereno, in una situazione in cui i voli disponibili erano difficili da reperire e le alternative avrebbero comportato maggiori difficoltà e rischi per la madre. I due gemellini sono nati nel mese di luglio, alla 29ª settimana di gestazione, e sono stati successivamente assistiti nella Terapia Intensiva Neonatale dell&#8217;ospedale cosentino.</p>
<p dir="ltr">&#8220;Questa storia &#8211; ha sottolineato l&#8217;assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso &#8211; dimostra ancora una volta il valore straordinario della sanità lombarda e delle sue eccellenze. Di fronte a un&#8217;emergenza complessa e delicatissima, una paziente è stata trasferita dalla Calabria a Milano e ha trovato al Policlinico un&#8217;équipe altamente specializzata, capace di intervenire immediatamente con una procedura di chirurgia fetale estremamente avanzata. È questo il significato più concreto di una sanità che mette competenze, tecnologia e professionalità al servizio della vita. Il caso della mamma dei gemellini dimostra inoltre quanto sia importante la collaborazione tra strutture sanitarie e istituzioni, anche quando è necessario superare tanti chilometri in poche ore. Ringrazio i professionisti del Policlinico di Milano, quelli dell&#8217;Ospedale di Cosenza, l&#8217;Aeronautica Militare e la Prefettura, insieme a tutti coloro che hanno contribuito al trasferimento e al rientro della famiglia. La nascita dei due gemellini alla 29ª settimana è il risultato di una straordinaria catena di competenze e solidarietà. A questi due piccoli e ai loro genitori va il nostro augurio più grande&#8221;.</p>
<p dir="ltr">&#8220;Grazie all&#8217;expertise che rende il Policlinico di Milano un centro all&#8217;avanguardia nel trattamento di diverse patologie attraverso la diagnosi prenatale e la chirurgia fetale &#8211; ha concluso il direttore generale del Policlinico di Milano, Matteo Stocco &#8211; è possibile creare sinergie e rafforzare collaborazioni tra professionisti che superano le distanze, per un&#8217;assistenza e un&#8217;idea di cura volte a individuare sempre, di fronte a qualsiasi situazione, la risposta terapeutica più adeguata per la salute del paziente e, in questo caso specifico, di un&#8217;intera famiglia&#8221;.</p>
<p dir="ltr"><em>(LNotizie)</em></p>
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		<title>Cosenza, scoppia rissa all&#8217;autostazione: un uomo ferito a coltellate, tre persone portate in Questura</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cosenza-scoppia-rissa-allautostazione-un-uomo-ferito-a-coltellate-tre-persone-portate-in-questura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 15:58:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[rissa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una violenta rissa tra cittadini extracomunitari che si è verificata nei pressi dell&#8217;autostazione di Cosenza. Nel corso della colluttazione un uomo è stato gravemente ferito da alcune coltellate. La vittima è stata raggiunta da alcune coltellate all&#8217;addome ed è stata soccorsa e trasportata d&#8217;urgenza all&#8217;ospedale cittadino. Le sue condizioni sono gravi ma secondo quanto si [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/cosenza-scoppia-rissa-allautostazione-un-uomo-ferito-a-coltellate-tre-persone-portate-in-questura/">Cosenza, scoppia rissa all&#8217;autostazione: un uomo ferito a coltellate, tre persone portate in Questura</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una violenta rissa tra cittadini extracomunitari che si è verificata nei pressi dell&#8217;autostazione di Cosenza. Nel corso della colluttazione un uomo è stato gravemente ferito da alcune coltellate. La vittima è stata raggiunta da alcune coltellate all&#8217;addome ed è stata soccorsa e trasportata d&#8217;urgenza all&#8217;ospedale cittadino.</p>
<p id="ob">Le sue condizioni sono gravi ma secondo quanto si è appreso non sarebbe in pericolo di vita. Sull&#8217;episodio hanno avviato immediatamente le indagini gli agenti della Questura di Cosenza per ricostruire la dinamica dell&#8217;accaduto e risalire ai responsabili.</p>
<p>Gli investigatori avrebbero già individuato tre dei presunti partecipanti alla rissa che sono stati portati in Questura per essere sottoposti agli accertamenti di rito e per chiarire la loro</p>
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		<item>
		<title>Cosenza, calci e pugni a medico del pronto soccorso: pregiudicato 36enne bloccato dai Carabinieri</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cosenza-calci-e-pugni-a-medico-del-pronto-soccorso-pregiudicato-36enne-bloccato-dai-carabinieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 16:46:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[aggredito]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un medico in servizio nell&#8217;area dei codici bianchi al Pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Cosenza è stato aggredito la notte scorsa da un 36enne pregiudicato senza fissa dimora, gia&#8217;noto alle forze dell&#8217;ordine, che ha anche danneggiato i locali. Il sanitario ha riportato un esteso trauma cranico ed in osservazione nello stesso ospedale. Secondo una prima ricostruzione, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un medico in servizio nell&#8217;area dei codici bianchi al Pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Cosenza è stato aggredito la notte scorsa da un 36enne pregiudicato senza fissa dimora, gia&#8217;noto alle forze dell&#8217;ordine, che ha anche danneggiato i locali. Il sanitario ha riportato un esteso trauma cranico ed in osservazione nello stesso ospedale.</p>
<p>Secondo una prima ricostruzione, l&#8217;uomo, prima di recarsi in ospedale, aveva avuto un alterco con un operatore di Casa San<br />
Francesco, in via Montagna. Lo stesso operatore si è poi presentato all&#8217;Annunziata per farsi medicare e aveva un codice minore. Qui sarebbe stato raggiunto dall&#8217;aggressore, in evidente stato di alterazione, che ha iniziato a colpire con calci e pugni anche il medico di turno, devastando i locali e generando panico tra pazienti e personale.</p>
<p>L&#8217;intervento dei Carabinieri ha bloccato l&#8217;uomo solo con l&#8217;uso del taser. L&#8217;uomo si trova ora ancora in ospedale per le cure del caso ed è piantonato dalle forze dell&#8217;ordine.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Controlli GdiF su costa ionica Cosentina: Sequestrati droga e prodotti contraffatti. 5 arresti e denunce</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/controlli-gdif-su-costa-ionica-cosentina-sequestrati-droga-prodotti-contraffatti-5-arresti-e-denunce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 10:18:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’ambito del più vasto piano di azione disposto dal Comando Regionale Calabria della Guardia di Finanza per il periodo estivo, il Comando Provinciale Cosenza ha intensificato l’azione di controllo economico del territorio &#8211; in particolar modo nelle zone turistiche della costa ionica &#8211; verso ogni forma di illegalità. Particolare attenzione è stata posta nel contrasto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito del più vasto piano di azione disposto dal Comando Regionale Calabria della Guardia di Finanza per il periodo estivo, il Comando Provinciale Cosenza ha intensificato l’azione di controllo economico del territorio &#8211; in particolar modo nelle zone turistiche della costa ionica &#8211; verso ogni forma di illegalità. Particolare attenzione è stata posta nel contrasto all’“economia sommersa” ed all’importazione e vendita di prodotti contraffatti ovvero non conformi agli standard di sicurezza imposti dalla normativa nazionale ed europea. In tale contesto, i finanzieri del Gruppo Sibari e delle dipendenti Compagnia Corigliano-Rossano e Tenenza Montegiordano hanno svolto coordinati e mirati controlli su tutto il litorale Ionico e, in particolar modo, nei confronti di attività economiche ed imprenditoriali del settore turistico/ricettivo, dedite alla somministrazione di alimenti e bevande, ed alla ristorazione, nonché verso la vendita di articoli in forma ambulante ed, infine, a contrasto della detenzione e cessione di sostanze stupefacenti.</p>
<p>Quindi, all’esito delle attività i militari della Guardia di Finanza hanno riscontrato la presenza di 10 lavoratori “in nero” e, pertanto, non regolarmente assunti, con la conseguente proposta di sospensione per diverse attività commerciali, 50 mancate emissioni di scontrini fiscali e 10 violazioni amministrative in materia di abusivismo commerciale. Inoltre, sono stati sottoposti a sequestro 200 prodotti contraffatti e 10.000 non sicuri, con susseguente denuncia all’Autorità Giudiziaria dei responsabili, ed irrogazione delle prescritte sanzioni amministrative pecuniarie.</p>
<p>Infine, nell’ambito dei posti di controllo svolti lungo l’asse viario della SS 106 ionica, sono stati denunciati 7 soggetti, di cui 5 tratti in arresto, per detenzione e trasporto di sostanze stupefacenti, con susseguente sequestro di oltre un chilo e mezzo di marijuana.</p>
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		<item>
		<title>Droga tra Cosenza e Lazio, cinque misure cautelari: sequestrato un ingente quantitativo di stupefacente</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/droga-tra-cosenza-lazio-cinque-misure-cautelari-sequestrato-un-ingente-quantitativo-di-stupefacente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 09:19:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel pomeriggio di ieri, 29 luglio 2026, nella provincia di Cosenza e nel Lazio, personale della Polizia di Stato – Squadra Mobile di Cosenza, con l&#8217;ausilio della Squadra Mobile di Roma, ha dato esecuzione all&#8217;ordinanza di misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Cosenza, su richiesta della Procura della Repubblica di Cosenza, nei confronti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="elementToProof">Nel pomeriggio di ieri, 29 luglio 2026, nella provincia di Cosenza e nel Lazio, personale della Polizia di Stato – Squadra Mobile di Cosenza, con l&#8217;ausilio della Squadra Mobile di Roma, ha dato esecuzione all&#8217;ordinanza di misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Cosenza, su richiesta della Procura della Repubblica di Cosenza, nei confronti di 5 indagati, sulla base della ritenuta sussistenza di gravi indizi in ordine al delitto, ipotizzato nei loro confronti, di trasporto e detenzione di sostanze stupefacenti, funzionale alla successiva cessione a terzi, verificatosi nel contesto della provincia cosentina.</div>
<div></div>
<div class="elementToProof">In particolare, l&#8217;ordinanza cautelare è stata adottata a seguito degli interrogatori preventivi espletati dal G.I.P., e degli indagati interessati dalla misura cautelare, n . 4 sono raggiunti dalla misura cautelare personale degli arresti domiciliari con applicazione dei dispositivi elettronici di controllo (c.d. braccialetto elettronico) e n. 1 della misura cautelare personale dell&#8217;obbligo di dimora nel comune di residenza. L&#8217;indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Cosenza e condotta dalla Squadra Mobile di Cosenza, con il supporto della Squadra Mobile di Roma, si è caratterizzata dalla specificità di procedere all&#8217;acquisizione di elementi probatori e si è sviluppata mediante servizi di OCP, corroborati dai relativi riscontri, acquisizioni di immagini del servizio di videosorveglianza ed attività tecniche.</div>
<div></div>
<div class="elementToProof">Gli elementi indiziari acquisiti hanno consentito di delineare (nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa), una serie di condotte illecite, quali il trasporto e la detenzione di sostanza stupefacente, funzionale alla successiva cessione a terzi, operato da due soggetti laziali e nell&#8217;interesse di tre soggetti cosentini, consentendo altresì il rinvenimento ed il sequestro di un notevole quantitativo di sostanza stupefacente.</div>
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		<item>
		<title>25enne morto a Cosenza, madre &#8216;lo hanno lasciato saltare nel vuoto&#8217;. Presentata denuncia alla Procura</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/25enne-morto-a-cosenza-madre-lo-hanno-lasciato-saltare-nel-vuoto-presentata-denuncia-alla-procura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 18:19:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Mio figlio non si è lanciato da solo, lo hanno lasciato saltare davanti ai miei occhi e poi lo hanno calpestato mentre moriva&#8221;. A dirlo Nabila, madre di Mohamed Amin Bessioud, il 25enne deceduto nei giorni scorsi a Cosenza dopo essere precipitato dal terzo piano della sua abitazione durante un controllo dei carabinieri. La donna, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Mio figlio non si è lanciato da solo, lo hanno lasciato saltare davanti ai miei occhi e poi lo hanno calpestato mentre moriva&#8221;. A dirlo Nabila, madre di Mohamed Amin Bessioud, il 25enne deceduto nei giorni scorsi a Cosenza dopo essere precipitato dal terzo piano della sua abitazione durante un controllo dei carabinieri. La donna, ricostruendo i momenti della tragedia, ha parlato di intimidazioni e un tentativo di prelevamento forzato ai suoi danni per un ricovero psichiatrico, al fine di screditarla in quanto unica testimone oculare dei fatti.<br />
La madre del giovane ha parlato davanti al palazzo in cui abita e sotto il quale si sono radunate circa 300 persone per una manifestazione di solidarietà promossa dai collettivi cittadini per chiedere verità e giustizia sulla morte di Mohamed. Al presidio è presente anche il vescovo di Cosenza, monsignor Giovanni Checchinato, insieme ad diversi esponenti della politica locale.     La donna — che ha ricordato il percorso universitario e sportivo del figlio tra l&#8217;Italia e la Francia e i suoi passati problemi giudiziari dai quali stava cercando di uscire — ha detto di non riporre più fiducia nelle istituzioni e di chiedere giustizia, denunciando un clima di pressione e presunti soprusi subiti dalla famiglia all&#8217;interno delle mura domestiche.</p>
<p>Intanto, l&#8217;avvocato Osvaldo Rocca, legale della famiglia di Mohamed Amin Bessioud, presenterà una denuncia formale alla Procura della Repubblica di Cosenza. L&#8217;obiettivo del legale è fare piena luce sulle modalità operative adottate dalle forze dell&#8217;ordine nel corso del controllo. L&#8217;avvocato ha reso noto di aver inoltrato una sollecitazione al pubblico ministero affinché, nell&#8217;ambito dell&#8217;esame autoptico, vengano verificati eventuali segni sul corpo del giovane, con particolare riferimento ai polsi, al fine di accertare o escludere l&#8217;uso delle manette durante la perquisizione. Un dettaglio, quest&#8217;ultimo, al momento legato unicamente a indiscrezioni di testimoni presenti sul posto dopo la caduta e non confermato dagli atti ufficiali, di cui la difesa non ha ancora ricevuto notifica.</p>
<p>Secondo quanto riferito dal legale, &#8220;il giovane, seguito dal Csm e dal Serd per un percorso di recupero che gli stava consentendo di superare precedenti problemi giudiziari e di tossicodipendenza, si trovava in uno stato di forte agitazione al momento dei fatti&#8221;.  L&#8217;esposto &#8211; ha precisato il legale &#8211; prenderà inoltre in esame le continue verifiche a cui il 25enne è stato sottoposto nei mesi precedenti, caratterizzate, secondo quanto riferito ai familiari e alla fidanzata, da frequenti controlli e perquisizioni notturne. Spetterà ora agli accertamenti medico-legali e alle indagini della Procura chiarire la dinamica dell&#8217;accaduto.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-390850" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/11ffb3257b0f43aac88a0f353ab3ba3b.jpg" alt="" width="704" height="528" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/11ffb3257b0f43aac88a0f353ab3ba3b.jpg 700w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/11ffb3257b0f43aac88a0f353ab3ba3b-300x225.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/11ffb3257b0f43aac88a0f353ab3ba3b-560x420.jpg 560w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/11ffb3257b0f43aac88a0f353ab3ba3b-80x60.jpg 80w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/11ffb3257b0f43aac88a0f353ab3ba3b-696x522.jpg 696w" sizes="(max-width: 704px) 100vw, 704px" /></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-390851" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/d011864dc0224c1aca3ae869d942450a.jpg" alt="" width="700" height="525" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/d011864dc0224c1aca3ae869d942450a.jpg 700w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/d011864dc0224c1aca3ae869d942450a-300x225.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/d011864dc0224c1aca3ae869d942450a-560x420.jpg 560w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/d011864dc0224c1aca3ae869d942450a-80x60.jpg 80w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/d011864dc0224c1aca3ae869d942450a-696x522.jpg 696w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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		<item>
		<title>Corigliano-Rossano, bambina di 5 anni investita da un&#8217;auto a Schiavonea: grave in ospedale a Cosenza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/corigliano-rossano-bambina-di-5-anni-investita-da-unauto-a-schiavonea-grave-in-ospedale-a-cosenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 10:17:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una bambina di cinque anni, domenica, è stata investita da un&#8217;auto in viale Mediterraneo, nella frazione Schiavonea a Corigliano-Rossano. La bimba, per cause in corso di accertamento da parte delle forze dell&#8217;ordine, è stata investita da un&#8217;auto mentre era sul lungomare. Il conducente si è fermato subito dopo l&#8217;impatto. Sul posto è giunta un&#8217;ambulanza del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/corigliano-rossano-bambina-di-5-anni-investita-da-unauto-a-schiavonea-grave-in-ospedale-a-cosenza/">Corigliano-Rossano, bambina di 5 anni investita da un&#8217;auto a Schiavonea: grave in ospedale a Cosenza</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una bambina di cinque anni, domenica, è stata investita da un&#8217;auto in viale Mediterraneo, nella frazione Schiavonea a Corigliano-Rossano. La bimba, per cause in corso di accertamento da parte delle forze dell&#8217;ordine, è stata investita da un&#8217;auto mentre era sul lungomare.</p>
<p>Il conducente si è fermato subito dopo l&#8217;impatto. Sul posto è giunta un&#8217;ambulanza del 118 i cui sanitari hanno prestato le prime cure alla piccola. Dopo gli accertamenti è stato disposto il trasferimento in elicottero nell&#8217;ospedale di Cosenza. La bimba ha riportato gravi lesioni agli arti.</p>
<p>La dinamica dell&#8217;incidente è al vaglio della Polizia municipale e degli agenti del Commissariato di Corigliano-Rossano della Polizia di Stato.</p>
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