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	<title>cosca Grande Aracri Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Maxi sequestro di oltre 2,5milioni tra Calabria ed Emilia Romagna</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/maxi-sequestro-di-oltre-25milioni-tra-calabria-ed-emilia-romagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Sep 2024 08:57:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Direzione Investigativa Antimafia (DIA), sotto la guida della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Bologna, ha eseguito un importante sequestro di beni per un valore complessivo di circa 2,6 milioni di euro. Il provvedimento è stato emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Bologna nei confronti di due imprenditori, padre e figlio, sospettati [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Direzione Investigativa Antimafia (DIA), sotto la guida della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Bologna, ha eseguito un importante sequestro di beni per un valore complessivo di circa<strong> 2,6 milioni di euro</strong>. Il provvedimento è stato emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Bologna nei confronti di due imprenditori, padre e figlio, sospettati di far parte della &#8216;ndrangheta emiliana. Il sequestro, che ha riguardato <strong>55 immobili</strong> in provincia di<strong> Reggio Emilia</strong> e <strong>Crotone</strong>, 2 società del settore edile, rapporti finanziari, partecipazioni societarie e un automezzo, è legato a diverse vicende penali in cui i due imprenditori sono stati coinvolti, in particolare nell&#8217;ambito del <strong>maxi processo &#8220;AEMILIA&#8221;</strong>.</p>
<p>Quest&#8217;ultimo, uno dei più rilevanti nella lotta contro la criminalità organizzata nel Nord Italia, ha evidenziato come il sodalizio &#8216;ndranghetista emiliano fosse particolarmente efficace nel gestire operazioni illecite e nel raccogliere fondi di provenienza criminale, spesso con la collaborazione di operatori del settore finanziario. Secondo la Corte di Appello di Bologna, tali dinamiche dimostrano la pericolosità e la capacità della &#8216;ndrangheta emiliana di infiltrarsi nel tessuto economico e finanziario locale.</p>
<p>Lo schema fraudolento, venuto alla luce dall&#8217;operazione <strong>Grimilde</strong>, ha portato documentato un elaborato meccanismo messo in atto dai due imprenditori, padre e figlio, oggi destinatari del sequestro di beni. L&#8217;illecito, ricostruito durante le indagini, riguardava la <strong>creazione di una falsa sentenza</strong> apparentemente emessa dalla Corte di Appello di Napoli, Sezione I Civile. Questa sentenza contraffatta aveva indotto in errore i referenti del <strong>Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti</strong>, che, convinti della sua legittimità, avevano disposto il pagamento di <strong>2,25 milioni di euro</strong> a favore di una società collegata ai due imprenditori. Tale truffa evidenzia l’abilità criminale dei due soggetti nell&#8217;ideare sofisticati sistemi di frode, approfittando delle istituzioni per ottenere ingenti somme di denaro in modo illecito.</p>
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		<title>Confiscati beni ad imprenditore vicino alla cosca Grande Aracri</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/confiscati-beni-ad-imprenditore-vicino-alla-cosca-grande-aracri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jun 2023 07:14:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cosca Grande Aracri]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro beni imprenditore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Su delega del Tribunale di Bologna – Sezione Misure di Prevenzione, il Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.) della Guardia di Finanza, con la collaborazione dei Nuclei PEF di Reggio Emilia e Mantova, ha dato esecuzione ad un provvedimento di confisca di prevenzione nonché all’applicazione della misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di P.S. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Su delega del Tribunale di Bologna – Sezione Misure di Prevenzione, il Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.) della Guardia di Finanza, con la collaborazione dei Nuclei PEF di Reggio Emilia e Mantova, ha dato esecuzione ad un provvedimento di confisca di prevenzione nonché all’applicazione della misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di P.S. per anni 5, emesso dalla citata Sezione specializzata del Tribunale felsineo nei confronti di un imprenditore di origine calabrese, ritenuto attiguo alla cosca di ‘ndrangheta GRANDE ARACRI.</p>
<p>In particolare, nel dicembre dello scorso anno erano stati sottoposti a sequestro beni e partecipazioni in nove società, nonché disponibilità finanziarie, per oltre € 300.000. Le indagini per l’applicazione della misura di prevenzione personale e patrimoniale erano scaturite a seguito di una interdittiva antimafia, emessa dalla Prefettura di Reggio Emilia, nei confronti di una serie di società, operanti nel settore edile, riconducibili al citato imprenditore ed inserite, inizialmente, nel circuito delle imprese preposte all’opera di ricostruzione avviata successivamente all’evento sismico del 2012 che ha interessato le province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova e Reggio Emilia.</p>
<p>Alla luce del provvedimento interdittivo, la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo aveva delegato allo S.C.I.C.O. una serie di approfondimenti, anche sotto il profilo patrimoniale, al cui esito era emersa, da un lato, una evidente sproporzione patrimoniale rispetto alla sua capacità reddituale lecita; dall’altro, la presenza di elementi significativi circa la pericolosità sociale dell’imprenditore in relazione all&#8217;asservimento delle sue attività economiche, con l’emissione di false fatturazioni e con l’assunzione della qualità di prestanome, agli interessi della cosca di ‘ndrangheta GRANDE ARACRI, sodalizio criminale operante nella provincia di Crotone (KR) con importanti ramificazioni anche in territorio emiliano. Tale presenza è testimoniata, tra le altre, dall’operazione Aemilia con cui, nel 2015, furono arrestate 160 persone tra Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto, Calabria e Sicilia, per i reati, tra gli altri, di associazione mafiosa, estorsione ed intestazione fittizia di beni e il cui iter giudiziario ha già avuto da parte della Corte di Cassazione conferma della sentenza di condanna per oltre 70 posizioni.</p>
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		<item>
		<title>Guardia di Finanza confisca beni a Imprenditrice Calabrese</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/guardia-di-finanza-confisca-beni-a-imprenditrice-calabrese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jul 2022 09:50:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[confisca di beni]]></category>
		<category><![CDATA[cosca Grande Aracri]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditrice calabrese]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Reggio Emilia ha dato esecuzione – previe indagini patrimoniali &#8211; ad un decreto di confisca definitiva, emesso dalla Procura Generale presso la Corte D’Appello di Bologna, nei confronti di un’imprenditrice di origine calabrese, contigua a personaggi di spicco della locale cosca di ‘ndrangheta attiva storicamente nel territorio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/guardia-di-finanza-confisca-beni-a-imprenditrice-calabrese/">Guardia di Finanza confisca beni a Imprenditrice Calabrese</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Reggio Emilia ha dato esecuzione – previe indagini patrimoniali &#8211; ad un decreto di <strong>confisca definitiva</strong>, emesso dalla Procura Generale presso la Corte D’Appello di Bologna, nei confronti di un’<strong>imprenditrice di origine calabrese</strong>, contigua a personaggi di spicco della locale <strong>cosca di ‘ndrangheta</strong> attiva storicamente nel territorio emiliano.</p>
<p>La donna, amministratrice di diritto di una<strong> società che gestiva palestre</strong> (ora in fallimento) con unità locali disseminate fra le province di Reggio Emilia, Parma e Perugia, è nota per essere la moglie di un fiancheggiatore della <strong>cosca Grande Aracri</strong>, emerso in seno all’inchiesta Aemilia, per il cosiddetto “affare Sorbolo”, ove compare fra i primi investitori del denaro impiegato, di fatto, dallo stesso <strong>Nicolino Grande Aracri</strong>. La donna, <strong>condannata definitivamente a due anni di reclusione</strong> e relativa confisca per il reato tributario di indebita compensazione (previsto all’art. 10 quater, comma 2, del D. Lgs n. 74/2000), dal 2004 al 2008 non aveva versato all’erario la somma complessiva di euro 628.237,65.</p>
<p>Pertanto, è stata disposta la confisca per equivalente dei beni nella disponibilità della persona, consistenti in diversi asset patrimoniali, tra cui un fondo pensione ed una villa di pregio nel capoluogo reggiano, individuati dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Reggio Emilia, a seguito di specifiche indagini patrimoniali.</p>
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		<title>&#8216;Ndrangheta, &#8220;Farmabusiness&#8221;: concluse indagini per 24 soggetti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ndrangheta-farmabusiness-concluse-indagini-per-24-soggetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2021 12:28:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[24 indagati]]></category>
		<category><![CDATA[cosca Grande Aracri]]></category>
		<category><![CDATA[DDA]]></category>
		<category><![CDATA[Farmabusiness]]></category>
		<category><![CDATA[Tallini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono 24 gli indagati nei confronti dei quali la Procura della Repubblica di Catanzaro ha emesso l&#8217;avviso di conclusione indagini nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta &#8220;Farmabusiness&#8221; incentrata sulla cosca Grande Aracri, accusata di reimpiegare i capitali illecitamente accumulati per investirli nel business della distribuzione dei farmaci. Un&#8217;indagine, condotta dai carabinieri dei Comandi provinciali di Crotone e Catanzaro e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ndrangheta-farmabusiness-concluse-indagini-per-24-soggetti/">&#8216;Ndrangheta, &#8220;Farmabusiness&#8221;: concluse indagini per 24 soggetti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="header-news">
<header>
<h2 class="news-stit"></h2>
</header>
</div>
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<div class="news-caption hidden-phone"><strong>Sono 24 gli indagati nei confronti dei quali la Procura della Repubblica di Catanzaro ha emesso l&#8217;avviso di conclusione indagini nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta &#8220;Farmabusiness&#8221; incentrata sulla cosca Grande Aracri, accusata di reimpiegare i capitali illecitamente accumulati per investirli nel business della distribuzione dei farmaci</strong>.</div>
<div></div>
<div class="news-caption hidden-phone">Un&#8217;indagine, condotta dai carabinieri dei Comandi provinciali di Crotone e Catanzaro e coordinata dai sostituti procuratori della Dda di Catanzaro Domenico Guarascio e Paolo Sirleo, che vede coinvolti esponenti del clan di Cutro, professionisti e politici tra i quali l&#8217;ex presidente del Consiglio regionale della Calabria Domenico Tallini, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e di voto di scambio politico mafioso.</div>
<div></div>
<div class="news-caption hidden-phone">Le accuse mosse agli indagati sono, a vario titolo, associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione di tipo mafioso, scambio elettorale politico-mafioso, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, detenzione illegale di armi, trasferimento fraudolento di valori, tentata estorsione, ricettazione e violenza o minaccia a un pubblico ufficiale. Concluse le indagini anche per Domenico Scozzafava, accusato, tra l&#8217;altro, di avere fornito un importante contributo &#8220;occupandosi degli interessi economici del sodalizio, con riguardo agli investimenti dei proventi dall&#8217;attività della consorteria, la cura delle operazioni imprenditoriali, anche sofisticate, partecipando alla riunione, con altri esponenti di vertice del sodalizio, in cui se ne stabilivano le strategie&#8221;.</div>
<div></div>
<div class="news-caption hidden-phone">Proseguono invece le indagini nei confronti del boss Nicolino Grande Aracri, la cui posizione è stata stralciata dopo il tentativo del boss di collaborare con la giustizia. Una collaborazione che non ha convinto i magistrati della Dda i quali, in una relazione, hanno sottolineato la sua inattendibilità e &#8220;il sospetto peraltro che l&#8217;intento collaborativo celasse un vero e proprio disegno criminoso&#8221;. La finta collaborazione di Nicolino Grande Aracri potrebbe essere nata dal fatto che nell&#8217;inchiesta Farmabusiness sono coinvolti la moglie del boss Giuseppina Mauro, la figlia Elisabetta e il fratello Domenico. A loro la chiusura indagini è stata notificata.</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ndrangheta-farmabusiness-concluse-indagini-per-24-soggetti/">&#8216;Ndrangheta, &#8220;Farmabusiness&#8221;: concluse indagini per 24 soggetti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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