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	<title>Corte Conti Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>VIDEO-Ribassi d&#8217;asta elevati per gestione depuratori, da Corte dei Conti invito a dedurre per 9 persone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 10:48:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; La Procura regionale della Corte dei conti della Calabria ha notificato a nove tra persone giuridiche e fisiche (tra cui tre funzionari pubblici dei comuni di Montepaone e San Pietro Apostolo) un invito a dedurre con cui è stato loro contestato un presunto danno erariale pari a circa 600 mila euro. Le indagini, delegate [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-392209-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/DownloadFile.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/DownloadFile.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/DownloadFile.mp4</a></video></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Procura regionale della Corte dei conti della Calabria ha notificato a nove tra persone giuridiche e fisiche (tra cui tre funzionari pubblici dei comuni di Montepaone e San Pietro Apostolo) un invito a dedurre con cui è stato loro contestato un presunto danno erariale pari a circa 600 mila euro. Le indagini, delegate agli investigatori del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Catanzaro della Guardia di Finanza, hanno consentito di valorizzare ai fini erariali uno strutturato modus operandi, posto in essere da un gruppo imprenditoriale che, grazie ad indebiti risparmi garantiti dalla sistematica elusione della normativa ambientale e dal preordinato abbattimento dei costi di gestione, è riuscito ad ottenere l’aggiudicazione sistematica di appalti per la gestione di depuratori comunali e consortili mediante l’offerta di ribassi d’asta estremamente elevati, talvolta superiori al 50%.</p>
<p>Gli accertamenti istruttori svolti, condotti prioritariamente attraverso acquisizioni documentali e analisi del materiale raccolto, hanno consentito di attribuire presunte responsabilità erariali a carico dei menzionati soggetti i quali, tramite l’irregolare smaltimento dei fanghi di depurazione, dei rifiuti da pulizia delle acque di scarico e dei fanghi delle fosse settiche nonché attraverso il sistematico differimento della manutenzione ordinaria e straordinaria prevista, hanno generato negli impianti uno stato di degrado funzionale che causava frequenti sversamenti di liquami non trattati; condotte che, in generale, hanno recato una lesione diretta e immediata all’interesse pubblico generale alla corretta gestione del ciclo delle acque reflue, alla tutela degli ecosistemi idrici e, in ultima istanza, alla salute della collettività.</p>
<p>I presunti responsabili potranno, entro quarantacinque giorni dalla notifica dell’invito a dedurre, fornire le proprie deduzioni ed eventuali documenti attinenti alle condotte – ed il relativo danno – contestate.<br />
Le prossime fasi del procedimento, la cui istruttoria è stata eseguita dalla Procura della Corte dei conti dopo un’indagine coordinata dal Pubblico Ministero, Dott. Costantino Nassis, con il contributo investigativo dei militari della Guardia di Finanza di Catanzaro, definiranno le eventuali responsabilità e le conseguenze giuridiche per i soggetti coinvolti.</p>
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		<title>Corte conti, rendiconto 2025 Regione migliora ma ancora elementi vulnerabilità: difficoltà settore sanitario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 10:49:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il procuratore regionale facente funzioni della Corte dei Conti, Giovanni di Pietro, a margine del giudizio di parificazione del rendiconto della Regione Calabria, ha detto che &#8220;ci sono sicuramente alcuni aspetti positivi, in particolare quelli riferiti al risultato di amministrazione, che migliora rispetto al precedente esercizio. Restano però alcune criticità, ad esempio quelle relative alla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il procuratore regionale facente funzioni della Corte dei Conti, Giovanni di Pietro, a margine del giudizio di parificazione del rendiconto della Regione Calabria, ha detto che &#8220;ci sono sicuramente alcuni aspetti positivi, in particolare quelli riferiti al risultato di amministrazione, che migliora rispetto al precedente esercizio. Restano però alcune criticità, ad esempio quelle relative alla conservazione dei residui attivi in bilancio, che incidono positivamente sul risultato rendiconto&#8221;. Nello specifico, nella relazione emerge come il rendiconto 2025 presenti un quadro complessivamente caratterizzato dal mantenimento degli equilibri di bilancio e dal conseguimento, per il secondo anno consecutivo, di un avanzo &#8220;positivo&#8221; della parte disponibile di circa 307 milioni sottolineando che &#8220;il risultato assume una rilevanza oggettiva, poiché determina la disponibilità di risorse che potranno essere destinate al finanziamento di interventi rivolti al soddisfacimento dei bisogni della collettività e alla realizzazione di investimenti&#8221;.</p>
<p id="ob">La Corte ha sottolineato che &#8220;l&#8217;attività istruttoria ha interessato un numero più ampio di poste contabili rispetto agli esercizi precedenti, attraverso verifiche improntate ai criteri di rigore, prudenza e pieno contraddittorio con l&#8217;amministrazione regionale&#8221;. È stato evidenziato &#8220;il clima di leale collaborazione istituzionale instaurato con gli uffici della Regione nel corso dell&#8217;istruttoria&#8221;. Tra gli aspetti positivi rilevati dal procuratore vi è &#8220;la chiusura dei programmi comunitari 2014-2020, mentre la programmazione 2021-2027 procede ancora con lentezza&#8221;. La Corte sottolinea positivamente il &#8220;quadro complessivamente caratterizzato dal mantenimento degli equilibri formali di bilancio&#8221; e &#8220;il pareggio complessivo della gestione&#8221; oltre al miglioramento degli indicatori economici, il rafforzamento del patrimonio netto, l&#8217;utile di esercizio molto più elevato rispetto all&#8217;anno precedente pari a circa 407,7 milioni, con una crescita del 388% rispetto al 2024. Vengono valutate positivamente riforme già avviate come gli accordi di mobilità sanitaria con l&#8217;Emilia-Romagna, i fondi straordinari contro le liste d&#8217;attesa, il rafforzamento della rete territoriale, il completamento dei grandi ospedali e il potenziamento del Cup regionale mentre Azienda Zero viene definita un passaggio di particolare rilevanza. Nonostante i miglioramenti, la corte rileva il &#8220;permanere di rilevanti elementi di vulnerabilità&#8221; nel settore sanitario e nel conseguimento degli obiettivi del Pnrr. &#8220;Per alcuni obiettivi &#8211; ha detto di Pietro in riferimento al Pnrr salute -. risultano raggiunti i risultati programmati, mentre per altri la Regione non ci ha fornito informazioni sufficientemente esaustive&#8221;.</p>
<p>Sul fronte sanità, la Corte riconosce &#8220;gli sforzi indubbiamente profusi, di cui questa Sezione intende dare pubblicamente atto&#8221; alla Regione pur evidenziando problemi ancora presenti. Al riguardo Di Pietro ha citato &#8220;il dato della mobilità passiva, che registra ancora un saldo negativo di oltre 329 milioni, segno che il sistema sanitario non riesce ancora a essere sufficientemente attrattivo&#8221;. Sui bilanci delle Aziende sanitarie e ospedaliere, per il presidente &#8220;sembrerebbe emergere qualche elemento positivo, ma i dati risultano parziali e non sufficientemente approfonditi. Come Procura contabile abbiamo inoltre diversi dubbi sull&#8217;attendibilità di alcuni dati, che dovranno essere verificati. Sappiamo bene &#8211; ha aggiunto Di Pietro &#8211; che la gestione delle Asp è particolarmente delicata.<br />
Il dato contabile da solo non è sufficiente: non basta analizzare i numeri, bisogna comprendere come si arriva a determinati risultati. Occorre valutare anche la qualità della gestione e, sotto questo profilo, permangono molti dubbi&#8221;.<br />
Progressi vengono segnalati dalla Corte nelle partecipate regionali con Di Pietro che ha sottolineato come &#8220;il quadro resta sostanzialmente stabile. Si parte da un dato contabile che evidenzia il rilevante apporto finanziario della Regione sia a favore delle società partecipate sia degli enti strumentali. Permangono però &#8211; ha aggiunto &#8211; alcune situazioni ancora non definite&#8221; riguardanti Ferrovie della Calabria, Calabria Verde, Afor e Aterp.</p>
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		<title>Ponte sullo Stretto: Cgil presenta esposto a Corte dei conti per danno erariale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ponte-sullo-stretto-cgil-presenta-esposto-corte-dei-conti-per-danno-erariale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:23:50 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">La Cgil nazionale ha presentato oggi un esposto alla Corte dei conti per chiedere di accertare se, nella gestione del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, siano stati impiegati correttamente i soldi pubblici o se, al contrario, vi siano i presupposti di un danno erariale. L&#8217;esposto, firmato dal segretario generale Maurizio Landini e presentato alle Procure regionali della Corte dei conti della Sicilia e del Lazio e alla Procura Generale presso la Sezione giurisdizionale d&#8217;appello della Corte dei conti per la Regione Siciliana, &#8220;nasce da un principio molto semplice: quando sono in gioco miliardi di euro dei cittadini – sostiene la Confederazione – è un dovere pretendere trasparenza, legalità e un uso rigoroso delle risorse pubbliche&#8221;.</p>
<p style="font-weight: 400;">La stessa Corte dei conti, nel corso dell&#8217;esame della delibera del CIPESS, ha evidenziato numerose criticità: il costo definitivo dell&#8217;opera non è ancora determinato, permangono dubbi sul rispetto della normativa europea in materia di appalti e tutela ambientale e molte delle infrastrutture indispensabili al funzionamento del Ponte non risultano ancora finanziate o completate. A fronte di queste incertezze, &#8220;la Cgil ritiene doveroso chiedere alla magistratura contabile di verificare se le enormi risorse pubbliche siano state utilizzate nel rispetto della legge e nell&#8217;interesse generale o se, invece, esista il rischio concreto che si stia producendo un danno alle finanze dello Stato. Non si tratta di una battaglia ideologica né di una contrapposizione pregiudiziale all&#8217;opera, ma di difendere il denaro pubblico. Ogni euro sprecato per il Ponte è un euro tolto agli ospedali, alle scuole e alle vere infrastrutture di cui il Sud ha bisogno&#8221;.</p>
<p style="font-weight: 400;">La Confederazione ricorda infatti che &#8220;parliamo di un&#8217;opera il cui costo supera ormai i 13 miliardi di euro e che continua ad aumentare. Nel frattempo, la Società Stretto di Messina ha già assorbito ingenti risorse pubbliche senza che sia stato realizzato il Ponte e senza che i cittadini abbiano visto alcun beneficio concreto. Il Mezzogiorno continua ad avere bisogno di ferrovie moderne, strade sicure, trasporti efficienti, porti, scuole, ospedali e servizi pubblici di qualità. Sono questi gli investimenti che possono migliorare davvero la vita delle persone, creare lavoro e ridurre i divari territoriali&#8221;, sostiene la Cgil. &#8220;Per questo – si conclude la nota – chiediamo alla Corte dei conti di fare piena luce sulla gestione delle risorse destinate al Ponte sullo Stretto. Difendere il denaro pubblico significa difendere i diritti dei cittadini. Significa evitare che miliardi di euro vengano impiegati senza adeguate garanzie, mentre il Paese continua ad avere bisogno di investimenti utili, infrastrutture moderne e servizi pubblici efficienti&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>VIDEO-Affitti non riscossi dall&#8217;Aterp in Calabria, Corte Conti contesta danno erariale per oltre 4 milioni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-affitti-non-riscossi-dallaterp-in-calabria-corte-conti-contesta-danno-erariale-per-oltre-4-milioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 16:53:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; La Procura Regionale della Corte dei Conti della Calabria ha notificato a nove dirigenti dell’Agenzia Territoriale per l’Edilizia Residenziale Pubblica (A.T.E.R.P.) Calabria un invito a dedurre con cui è stato loro contestato un presunto danno erariale pari a circa 4 milioni e quattrocentomila euro. Le indagini, affidate agli investigatori del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-388867-2" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/DownloadFile-4.mp4?_=2" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/DownloadFile-4.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/DownloadFile-4.mp4</a></video></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Procura Regionale della Corte dei Conti della Calabria ha notificato a nove dirigenti dell’Agenzia Territoriale per l’Edilizia Residenziale Pubblica (A.T.E.R.P.) Calabria un invito a dedurre con cui è stato loro contestato un presunto danno erariale pari a circa 4 milioni e quattrocentomila euro. Le indagini, affidate agli investigatori del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Catanzaro della Guardia di Finanza, sono consistite, in particolare, nell’esecuzione di plurimi accertamenti istruttori finalizzati a ricostruire, da un lato, la sussistenza di morosità connesse alla mancata riscossione dei canoni di locazione degli immobili di proprietà del citato Ente e, dall’altro, alla verifica delle azioni – legali ovvero previste nell’ambito dei Regolamenti interni alla struttura pro tempore vigenti – intraprese dai vertici e dai dirigenti aziendali per il recupero delle somme dovute ovvero per la risoluzione dei contratti stipulati e la conseguente restituzione dell’immobile.</p>
<p>Gli accertamenti istruttori svolti, condotti attraverso numerose acquisizioni documentali, escussioni dei soggetti informati sui fatti e analisi del materiale raccolto, hanno consentito di attribuire presunte responsabilità a carico di nove dirigenti apicali e referenti del Distretto di Catanzaro per non avere, a vario titolo, adottato tempestivamente le misure necessarie per contrastare la crescente morosità degli assegnatari degli alloggi pubblici e recuperare i crediti vantati dall’Ente; crediti che, a causa dell’inerzia dei citati soggetti, si sono ormai in larga parte prescritti, risultando definitivamente irrecuperabili.<br />
In particolare, nel corso della delega istruttoria è stata analizzata la documentazione relativa all’intero patrimonio immobiliare gestito dall’A.T.E.R.P. Calabria pari a oltre dodicimila unità abitative, rilevando &#8211; in parte &#8211; anche l’assenza di una analitica rendicontazione e di procedure stringenti in ordine alle modalità di gestione degli stessi.</p>
<p>Tra i soggetti destinatari dell’invito a dedurre figurano gli ex e attuali commissari straordinari dell&#8217;A.T.E.R.P. Calabria, i direttori amministrativi facenti funzione e i referenti delegati del Distretto di Catanzaro, ai quali sono state attribuite, a seconda per rispettivo periodo di competenza, quote del danno erariale contestato. Le prossime fasi del procedimento, la cui istruttoria è stata eseguita dalla Procura della Corte dei conti dopo una lunga, attenta e meticolosa indagine coordinata dal Pubblico Ministero, Dott. Costantino Nassis, con il prezioso e decisivo contributo investigativo dei militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Catanzaro, definiranno le eventuali responsabilità e le conseguenze giuridiche per i soggetti coinvolti</p>
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		<item>
		<title>Uscita commissariamento sanità Calabria, i dubbi della Corte dei Conti sull&#8217;ok del governo Meloni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/uscita-commissariamento-sanita-calabria-i-dubbi-della-corte-dei-conti-sullok-del-governo-meloni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 17:48:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Torna di estrema attualità la notizia dell&#8217;uscita dalla gestione commissariale della sanità della Regione Calabria deliberata dal Consiglio dei Ministri lo scorso 22 aprile 2026. Secondo quanto riporta un servizio pubblicato oggi da Repubblica e firmato dalla giornalista calabrese Giovanna Vitale, il provvedimento del CdM, con proposta partita dal ministero per gli Affari regionali, è [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Torna di estrema attualità la notizia dell&#8217;uscita dalla gestione commissariale della sanità della Regione Calabria deliberata dal Consiglio dei Ministri lo scorso 22 aprile 2026. Secondo quanto riporta un servizio pubblicato oggi da <em>Repubblica</em> e firmato dalla giornalista calabrese Giovanna Vitale, il provvedimento del CdM, con proposta partita dal ministero <span dir="auto">per gli Affari regionali, </span>è finto nel mirino della Corte dei Conti che ha sollevato una serie di dubbi sia sul merito che sul metodo della decisione assunta dal governo Meloni.</p>
<p>Secondo quanto si legge nell&#8217;articolo del prestigioso quotidiano nazionale, l’ufficio di controllo sugli atti della Presidenza del Consiglio avrebbe evidenziato criticità legate all’impianto motivazionale che accompagna la scelta di chiudere la gestione commissariale e, per questo, avrebbe articolato una richiesta di chiarimenti ai ministeri competenti della sanità e dell&#8217;economia. Tra gli aspetti richiamati figurerebbero la necessità di integrare la documentazione trasmessa e la verifica del pieno rispetto dei presupposti richiesti per il superamento del regime straordinario.</p>
<p>La deliberazione in questione sarebbe stata inizialmente restituita agli uffici governativi per carenze documentali e successivamente riesaminata. Il nodo centrale non sarebbe quindi l’assenza di progressi da parte della Regione, ma il livello di completezza delle motivazioni e delle condizioni poste a fondamento della decisione. Il superamento del commissariamento non coincide automaticamente con il completamento di tutti gli strumenti di controllo e riequilibrio previsti dalla normativa sanitaria. La gestione ordinaria richiede infatti che il percorso di <strong>c</strong>onsolidamento finanziario e organizzativo mantenga continuità nel tempo e rispetti i parametri richiesti dal sistema nazionale di monitoraggio.</p>
<p>Tutte queste criticità evidentemente stanno causando la mancata &#8220;bollinatura&#8221; del provvedimento di uscita dal commissariamento che lo renderebbe efficace. A quanto si apprende, infine, adesso al Consiglio dei Ministri, previa risposta ai rilievi della magistratura contabile da parte dei ministeri competenti, restano 30 giorni per chiarire ogni aspetto contestato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Decollatura, provocarono il dissesto dell&#8217;Ente: ricorso Corte dei Conti contro ex amministratori e revisori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 07:54:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Corte Conti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Procura regionale della Corte dei conti della Calabria ha notificato a 6 amministratori e 2 revisori dei conti, all’epoca dei fatti, del Comune di Decollatura il ricorso per l’applicazione di sanzioni pecuniarie per circa 100.000 euro. Le investigazioni, affidate anche ai militari Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catanzaro della Guardia di Finanza e comprensive, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Procura regionale della Corte dei conti della Calabria ha notificato a 6 amministratori e 2 revisori dei conti, all’epoca dei fatti, del Comune di Decollatura il ricorso per l’applicazione di sanzioni pecuniarie per circa 100.000 euro. Le investigazioni, affidate anche ai militari Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catanzaro della Guardia di Finanza e comprensive, tra l’altro, di plurimi accertamenti riguardanti l&#8217;analisi integrale di rendiconti, piani di riequilibrio e deliberazioni della Sezione regionale di controllo per la Calabria, hanno permesso di evidenziare le dirette responsabilità, a  vario titolo, degli otto soggetti, nella determinazione dello stato di dissesto finanziario del citato ente.</p>
<p>Le contestazioni oggetto di ricorso al Giudice monocratico hanno riguardato non solo l’irrogazione di sanzioni pecuniarie – commisurate, in ragione del contributo causale di ognuno dei presunti responsabili, in 94.800,55 euro – ma anche la richiesta di verificare l’applicabilità del divieto di ricoprire taluni incarichi o cariche pubbliche per un periodo di dieci anni.</p>
<p>Le prossime fasi del procedimento, la cui istruttoria è stata eseguita dalla Procura della Corte dei conti, con il contributo investigativo dei militari della Guardia di Finanza di Catanzaro, definiranno le eventuali responsabilità e le conseguenze giuridiche per i soggetti coinvolti.</p>
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		<item>
		<title>VIDEO-Crollo ponte di Longobucco: Corte dei Conti cita in giudizio quattro soggetti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-crollo-ponte-di-longobucco-corte-dei-conti-cita-in-giudizio-quattro-soggetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 10:38:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Procura regionale della Corte dei conti della Calabria ha contestato a quattro soggetti un presunto danno erariale derivante dal crollo del viadotto “ORTIANO II” sito nel comune di Longobucco (CS), infrastruttura che avrebbe dovuto costituire, nell’iniziale schema progettuale, uno strategico intervento di viabilità per facilitare e velocizzare il collegamento tra l’entroterra cosentino e la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Freel%2F891903123614231%2F&amp;show_text=false&amp;width=560&amp;t=0" width="560" height="314" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>La Procura regionale della Corte dei conti della Calabria ha contestato a quattro soggetti un presunto danno erariale derivante dal crollo del viadotto “ORTIANO II” sito nel comune di Longobucco (CS), infrastruttura che avrebbe dovuto costituire, nell’iniziale schema progettuale, uno strategico intervento di viabilità per facilitare e velocizzare il collegamento tra l’entroterra cosentino e la costa ionica calabrese. Le indagini, effettuate dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro, hanno permesso di definire puntualmente le diverse fasi che hanno portato alla costruzione del viadotto &#8211; facente parte del “IV lotto della Strada Statale Mirto-Longobucco-Sila” costituito da sei viadotti complessivi &#8211; a partire dalla procedura di appalto integrato espletata nel 2005 da parte dell’ente attuatore Comunità Montana “Sila Greca/Destra Crati” sino al suo crollo, causato da un difetto di progettazione e realizzazione.</p>
<p>In particolare, ancorché nel progetto definitivo posto a base di gara fosse stata prevista la costruzione di fondazioni “indirette” poggiate su un certo numero di micropali di profondità, nelle successive fasi di progettazione e realizzazione sono state costruite delle fondazioni “dirette” poggiate sul terreno, anche in corrispondenza dell’alveo del fiume che attraversa il viadotto. Tale difetto progettuale e realizzativo delle fondazioni ha provocato il crollo di una delle campate il 3 maggio 2023, avvenuto a seguito dello scalzamento delle fondazioni di una delle pile in alveo, anche a causa del torrente in piena per le abbondanti precipitazioni. Sulla base degli elementi sopra evidenziati, la Corte dei Conti – Procura Regionale presso la Sezione giurisdizionale per la Calabria – ha emesso un atto di citazione per un danno erariale di 4.789.765,79 euro, oltre agli accessori di legge e alle spese di giustizia, nei confronti del Responsabile Unico della Procedura, del Direttore dei Lavori e di due componenti della Commissione di collaudo dell’opera.</p>
<p>È questa la contestazione effettuata dalla Procura della Corte dei conti nella persona del Procuratore Regionale facente funzioni Dott. Giovanni Di Pietro, avvalendosi del contributo investigativo dei militari della Guardia di Finanza di Catanzaro.</p>
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		<item>
		<title>Corte dei conti, disavanzo spesa sanitaria in Calabria a 118 milioni nel 2024</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/corte-dei-conti-disavanzo-spesa-sanitaria-in-calabria-a-118-milioni-nel-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 16:06:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Corte Conti]]></category>
		<category><![CDATA[disavanzo]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il conto economico al IV trimestre 2024 della Regione Calabria in materia di sanità, &#8220;come rideterminato in sede di riunione tecnica presenta un disavanzo di 118,465 milioni di euro&#8220;. Lo rileva la sezione autonomie della Corte dei Conti, nella relazione al Parlamento sulla gestione dei servizi sanitari regionali riferita al triennio 2022-2024, in cui, nella [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il conto economico al IV trimestre 2024 della <strong>Regione Calabria</strong> in materia di <strong>sanità</strong>, &#8220;come rideterminato in sede di riunione tecnica presenta un <strong>disavanzo di 118,465 milioni di euro</strong>&#8220;. Lo rileva la sezione autonomie della Corte dei Conti, nella relazione al Parlamento sulla gestione dei servizi sanitari regionali riferita al triennio 2022-2024, in cui, nella parte riguardante la Calabria, riporta anche i risultati del Tavolo di verifica adempimenti regionali istituito presso il ministero dell&#8217;Economia e delle finanze (MEF) che monitora il rispetto degli obblighi da parte delle Regioni comprese quelle che si trovano in &#8220;piano di rientro&#8221; dal disavanzo sanitario come la Calabria. Tavoli che, riporta la relazione della Corte dei conti, &#8220;hanno valutato non positiva la verifica annuale del Piano di rientro per l&#8217;anno 2024&#8221;. La Regione, scrivono i giudici contabili, ha invece erogato al proprio Servizio sanitario regionale, entro il 31 dicembre 2024, &#8220;il 99,81% delle risorse incassate nell&#8217;anno 2024 dallo Stato a titolo di finanziamento del Servizio sanitario nazionale, delle somme derivanti dalle manovre fiscali regionali e delle somme che la stessa Regione ha destinato al finanziamento del proprio Ssr&#8221;.</p>
<p>In merito allo stato di attuazione del Piano di rientro, i Tavoli, &#8220;pur apprezzando le iniziative messe in atto dal Commissario ad acta in vari ambiti e gli atti conseguentemente adottati, hanno valutato&#8221; che relativamente al monitoraggio dell&#8217;erogazione dei Lea, nel 2023 la Regione &#8220;ha conseguito un punteggio complessivo ancora insufficiente per l&#8217;area Distrettuale mentre l&#8217;area della Prevenzione raggiunge l&#8217;intervallo di adempienza; il punteggio per l&#8217;area Ospedaliera si conferma nell&#8217;intervallo di adempienza&#8221;. Nella relazione si riferisce poi che i Tavoli hanno chiesto una relazione sullo &#8220;stato di adozione e approvazione dei bilanci degli enti dal 2013 al 2021&#8221;. Viene anche &#8220;stigmatizzato il consistente ritardo nell&#8217;utilizzo delle risorse messe a disposizione dalle leggi nazionali per il potenziamento dei Lea, tuttora accantonate&#8221;.</p>
<p>Con riguardo ai tempi di pagamento viene rilevano che &#8220;il 44% dei pagamenti effettuati nel 2024 non rispetta&#8221; i termini, &#8220;in peggioramento rispetto al 41% rilevato sull&#8217;anno 2023.<br />
Particolarmente elevate risultano le percentuali di pagamento oltre i termini dell&#8217;Azienda ospedaliero-universitaria Dulbecco di Catanzaro (83%), dell&#8217;Azienda ospedaliera di Cosenza (68%) e dell&#8217;Asp di Crotone (64%)&#8221;.<br />
In materia di personale, infine, &#8220;è stata rinnovata la richiesta di definizione, per tutte le aziende, dei piani dei fabbisogni di personale e piani assunzionali con riferimento a tutte le figure professionali&#8221;.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<item>
		<title>Corte dei Conti: in Calabria significative diseguaglianze nei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea)</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/corte-dei-conti-in-calabria-significative-diseguaglianze-nei-livelli-essenziali-di-assistenza-lea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 11:13:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Corte Conti]]></category>
		<category><![CDATA[LEA]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Regioni in piano di rientro (Calabria, Molise, Sicilia, Campania, Lazio, Abruzzo, Puglia) continuano a mostrare difficoltà strutturali nonostante alcuni miglioramenti nei conti. L’aumento della mobilità sanitaria interregionale segna, inoltre, divari nell’attrattività e nella capacità di erogazione dei servizi. Lo afferma la Corte dei conti nella Relazione al Parlamento sulla gestione dei Servizi Sanitari Regionali [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le Regioni in piano di rientro (<strong>Calabria</strong>, Molise, Sicilia, Campania, Lazio, Abruzzo, Puglia) continuano a mostrare difficoltà strutturali nonostante alcuni miglioramenti nei conti. L’aumento della mobilità sanitaria interregionale segna, inoltre, divari nell’attrattività e nella capacità di erogazione dei servizi. Lo afferma la Corte dei conti nella Relazione al Parlamento sulla gestione dei Servizi Sanitari Regionali evidenziando come persistono significative diseguaglianze nell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) e un evidente disallineamento Nord-Sud.</p>
<p>Il Sistema Sanitario Nazionale &#8211; per la Corte &#8211; dopo la pandemia risulta ancora segnato da forti disomogeneità territoriali e criticità gestionali, seppur avviato verso una fase di consolidamento. L’aumento da 131,3 a 138,3 miliardi della spesa sanitaria pubblica riferita al triennio 2022-2024, con una crescita del 4,9% rispetto al 2023 (5,4% sul 2022) e il mantenimento di un’incidenza stabile sul Pil (6,3-6,4%, a fronte di una media europea pari al 6,9%). L’aumento, specifica la magistratura contabile, è trainato dalle voci di spesa relative a personale (+5,6%) e consumi intermedi (+7,5%), ma ridotto a un incremento reale di poco superiore all’1% a causa dell’inflazione, evidenziando una dinamica di spesa più difensiva che espansiva.</p>
<p>Sul fronte degli investimenti Pnrr della Missione 6 (Salute), in cui sono previsti 15,6 miliardi per rafforzare prossimità, digitalizzazione e infrastrutture sanitarie, a fine 2024 risultava completato il 41% degli obiettivi, con il restante 59% da concludersi nel biennio 2025-2026. La rete di prossimità (con 1.038 Case della Comunità e 307 Ospedali di Comunità in programma) rappresenta l’asse strategico per il nuovo SSN, ma il monitoraggio svolto ha evidenziato ritardi nell’avvio dei lavori e difficoltà nella copertura delle vacanze di personale, con carenze di profili sanitari e tecnici capaci di limitare la piena operatività delle nuove strutture.</p>
<p>Sul versante farmaceutico, la spesa complessiva 2024 ha superato il tetto programmato del 15,3% del Fpndo sanitario nazionale (FSN). L’introduzione dei nuovi tetti di spesa e il meccanismo del payback garantiscono un equilibrio finanziario che presenta, tuttavia, notevoli margini di incertezza legati al contenzioso con le imprese. Cresce l’uso di generici e biosimilari.</p>
<p>Sul personale, si registra il significativo ricorso a contratti flessibili e, in alcune regioni, ai cosiddetti «gettonisti», istituto che comporta maggiori costi e richiede un monitoraggio costante. In generale, la carenza di risorse pubbliche si riflette nella difficoltà di reclutamento e di mantenimento in servizio del personale.</p>
<p>La Corte- inoltre- ha richiamato la necessità di rafforzare la governance, accelerare gli investimenti, stabilizzare il personale e correggere i divari tra Regioni. Il futuro del Ssn dipenderà, infatti, dalla capacità di trasformare le risorse in servizi qualitativamente migliori, aumentando l’efficienza gestionale e rafforzando l’equità territoriale.</p>
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		<item>
		<title>La Corte dei Conti bacchetta la Regione Calabria: inefficiente utilizzo delle risorse del Pnrr</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/la-corte-dei-conti-bacchetta-la-regione-calabria-inefficiente-utilizzo-delle-risorse-del-pnrr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 17:43:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[bacchetta]]></category>
		<category><![CDATA[Corte Conti]]></category>
		<category><![CDATA[Pnrrr]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[risorse]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti per la Calabria “tra gli aspetti critici relativi allo stato di attuazione dei progetti segnala l’inefficiente utilizzo delle risorse Pnrr, il disallineamento tra i dati Regis e le risultanze contabili, ed infine ritardi e mancata alimentazione della piattaforma Regis, con il conseguente inserimento di informazioni inattendibili”. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti per la Calabria “tra gli aspetti critici relativi allo stato di attuazione dei progetti segnala l’inefficiente utilizzo delle risorse Pnrr, il disallineamento tra i dati Regis e le risultanze contabili, ed infine ritardi e mancata alimentazione della piattaforma Regis, con il conseguente inserimento di informazioni inattendibili”. E’ quanto viene riportato nella relazione delle Corte sull’avanzamento del Pnrr negli enti territoriali. </p>
<p>“Nell’ambito dei controlli relativi al giudizio di parificazione del rendiconto della Regione Calabria – si legge – è stato rilevato un potenziale rischio di sovrapposizione tra le diverse fonti di finanziamento del Servizio idrico integrato. Non risultano, tuttavia, strumenti integrati di monitoraggio e tracciabilità delle fonti, né un presidio metodologico volto a prevenire e verificare il rischio di doppio finanziamento, come previsto dalla normativa”. </p>
<p>La piattaforma ReGiS (<em>Sistema Nazionale di Monitoraggio</em>) è lo strumento digitale unico italiano per la gestione, il monitoraggio, la rendicontazione e il controllo dei progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), gestito dalla Ragioneria Generale dello Stato (RGS) del MEF. Permette alle Amministrazioni centrali, agli Enti Locali e ai soggetti attuatori di inserire e scambiare dati relativi all&#8217;avanzamento dei progetti, garantendo trasparenza e conformità agli obblighi europei, e integrandosi con altri sistemi nazionali per l&#8217;erogazione dei fondi. </p>
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