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	<title>Corte Conti Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 15 Jul 2026 17:38:55 +0000</lastBuildDate>
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		<title>VIDEO-Affitti non riscossi dall&#8217;Aterp in Calabria, Corte Conti contesta danno erariale per oltre 4 milioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 16:53:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; La Procura Regionale della Corte dei Conti della Calabria ha notificato a nove dirigenti dell’Agenzia Territoriale per l’Edilizia Residenziale Pubblica (A.T.E.R.P.) Calabria un invito a dedurre con cui è stato loro contestato un presunto danno erariale pari a circa 4 milioni e quattrocentomila euro. Le indagini, affidate agli investigatori del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria [&#8230;]</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>La Procura Regionale della Corte dei Conti della Calabria ha notificato a nove dirigenti dell’Agenzia Territoriale per l’Edilizia Residenziale Pubblica (A.T.E.R.P.) Calabria un invito a dedurre con cui è stato loro contestato un presunto danno erariale pari a circa 4 milioni e quattrocentomila euro. Le indagini, affidate agli investigatori del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Catanzaro della Guardia di Finanza, sono consistite, in particolare, nell’esecuzione di plurimi accertamenti istruttori finalizzati a ricostruire, da un lato, la sussistenza di morosità connesse alla mancata riscossione dei canoni di locazione degli immobili di proprietà del citato Ente e, dall’altro, alla verifica delle azioni – legali ovvero previste nell’ambito dei Regolamenti interni alla struttura pro tempore vigenti – intraprese dai vertici e dai dirigenti aziendali per il recupero delle somme dovute ovvero per la risoluzione dei contratti stipulati e la conseguente restituzione dell’immobile.</p>
<p>Gli accertamenti istruttori svolti, condotti attraverso numerose acquisizioni documentali, escussioni dei soggetti informati sui fatti e analisi del materiale raccolto, hanno consentito di attribuire presunte responsabilità a carico di nove dirigenti apicali e referenti del Distretto di Catanzaro per non avere, a vario titolo, adottato tempestivamente le misure necessarie per contrastare la crescente morosità degli assegnatari degli alloggi pubblici e recuperare i crediti vantati dall’Ente; crediti che, a causa dell’inerzia dei citati soggetti, si sono ormai in larga parte prescritti, risultando definitivamente irrecuperabili.<br />
In particolare, nel corso della delega istruttoria è stata analizzata la documentazione relativa all’intero patrimonio immobiliare gestito dall’A.T.E.R.P. Calabria pari a oltre dodicimila unità abitative, rilevando &#8211; in parte &#8211; anche l’assenza di una analitica rendicontazione e di procedure stringenti in ordine alle modalità di gestione degli stessi.</p>
<p>Tra i soggetti destinatari dell’invito a dedurre figurano gli ex e attuali commissari straordinari dell&#8217;A.T.E.R.P. Calabria, i direttori amministrativi facenti funzione e i referenti delegati del Distretto di Catanzaro, ai quali sono state attribuite, a seconda per rispettivo periodo di competenza, quote del danno erariale contestato. Le prossime fasi del procedimento, la cui istruttoria è stata eseguita dalla Procura della Corte dei conti dopo una lunga, attenta e meticolosa indagine coordinata dal Pubblico Ministero, Dott. Costantino Nassis, con il prezioso e decisivo contributo investigativo dei militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Catanzaro, definiranno le eventuali responsabilità e le conseguenze giuridiche per i soggetti coinvolti</p>
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		<title>Uscita commissariamento sanità Calabria, i dubbi della Corte dei Conti sull&#8217;ok del governo Meloni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 17:48:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Torna di estrema attualità la notizia dell&#8217;uscita dalla gestione commissariale della sanità della Regione Calabria deliberata dal Consiglio dei Ministri lo scorso 22 aprile 2026. Secondo quanto riporta un servizio pubblicato oggi da Repubblica e firmato dalla giornalista calabrese Giovanna Vitale, il provvedimento del CdM, con proposta partita dal ministero per gli Affari regionali, è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Torna di estrema attualità la notizia dell&#8217;uscita dalla gestione commissariale della sanità della Regione Calabria deliberata dal Consiglio dei Ministri lo scorso 22 aprile 2026. Secondo quanto riporta un servizio pubblicato oggi da <em>Repubblica</em> e firmato dalla giornalista calabrese Giovanna Vitale, il provvedimento del CdM, con proposta partita dal ministero <span dir="auto">per gli Affari regionali, </span>è finto nel mirino della Corte dei Conti che ha sollevato una serie di dubbi sia sul merito che sul metodo della decisione assunta dal governo Meloni.</p>
<p>Secondo quanto si legge nell&#8217;articolo del prestigioso quotidiano nazionale, l’ufficio di controllo sugli atti della Presidenza del Consiglio avrebbe evidenziato criticità legate all’impianto motivazionale che accompagna la scelta di chiudere la gestione commissariale e, per questo, avrebbe articolato una richiesta di chiarimenti ai ministeri competenti della sanità e dell&#8217;economia. Tra gli aspetti richiamati figurerebbero la necessità di integrare la documentazione trasmessa e la verifica del pieno rispetto dei presupposti richiesti per il superamento del regime straordinario.</p>
<p>La deliberazione in questione sarebbe stata inizialmente restituita agli uffici governativi per carenze documentali e successivamente riesaminata. Il nodo centrale non sarebbe quindi l’assenza di progressi da parte della Regione, ma il livello di completezza delle motivazioni e delle condizioni poste a fondamento della decisione. Il superamento del commissariamento non coincide automaticamente con il completamento di tutti gli strumenti di controllo e riequilibrio previsti dalla normativa sanitaria. La gestione ordinaria richiede infatti che il percorso di <strong>c</strong>onsolidamento finanziario e organizzativo mantenga continuità nel tempo e rispetti i parametri richiesti dal sistema nazionale di monitoraggio.</p>
<p>Tutte queste criticità evidentemente stanno causando la mancata &#8220;bollinatura&#8221; del provvedimento di uscita dal commissariamento che lo renderebbe efficace. A quanto si apprende, infine, adesso al Consiglio dei Ministri, previa risposta ai rilievi della magistratura contabile da parte dei ministeri competenti, restano 30 giorni per chiarire ogni aspetto contestato.</p>
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		<title>Decollatura, provocarono il dissesto dell&#8217;Ente: ricorso Corte dei Conti contro ex amministratori e revisori</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/decollatura-provocarono-il-dissesto-dellente-ricorso-corte-dei-conti-contro-ex-amministratori-e-revisori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 07:54:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Procura regionale della Corte dei conti della Calabria ha notificato a 6 amministratori e 2 revisori dei conti, all’epoca dei fatti, del Comune di Decollatura il ricorso per l’applicazione di sanzioni pecuniarie per circa 100.000 euro. Le investigazioni, affidate anche ai militari Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catanzaro della Guardia di Finanza e comprensive, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Procura regionale della Corte dei conti della Calabria ha notificato a 6 amministratori e 2 revisori dei conti, all’epoca dei fatti, del Comune di Decollatura il ricorso per l’applicazione di sanzioni pecuniarie per circa 100.000 euro. Le investigazioni, affidate anche ai militari Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catanzaro della Guardia di Finanza e comprensive, tra l’altro, di plurimi accertamenti riguardanti l&#8217;analisi integrale di rendiconti, piani di riequilibrio e deliberazioni della Sezione regionale di controllo per la Calabria, hanno permesso di evidenziare le dirette responsabilità, a  vario titolo, degli otto soggetti, nella determinazione dello stato di dissesto finanziario del citato ente.</p>
<p>Le contestazioni oggetto di ricorso al Giudice monocratico hanno riguardato non solo l’irrogazione di sanzioni pecuniarie – commisurate, in ragione del contributo causale di ognuno dei presunti responsabili, in 94.800,55 euro – ma anche la richiesta di verificare l’applicabilità del divieto di ricoprire taluni incarichi o cariche pubbliche per un periodo di dieci anni.</p>
<p>Le prossime fasi del procedimento, la cui istruttoria è stata eseguita dalla Procura della Corte dei conti, con il contributo investigativo dei militari della Guardia di Finanza di Catanzaro, definiranno le eventuali responsabilità e le conseguenze giuridiche per i soggetti coinvolti.</p>
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		<item>
		<title>VIDEO-Crollo ponte di Longobucco: Corte dei Conti cita in giudizio quattro soggetti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-crollo-ponte-di-longobucco-corte-dei-conti-cita-in-giudizio-quattro-soggetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 10:38:15 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Freel%2F891903123614231%2F&amp;show_text=false&amp;width=560&amp;t=0" width="560" height="314" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>La Procura regionale della Corte dei conti della Calabria ha contestato a quattro soggetti un presunto danno erariale derivante dal crollo del viadotto “ORTIANO II” sito nel comune di Longobucco (CS), infrastruttura che avrebbe dovuto costituire, nell’iniziale schema progettuale, uno strategico intervento di viabilità per facilitare e velocizzare il collegamento tra l’entroterra cosentino e la costa ionica calabrese. Le indagini, effettuate dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro, hanno permesso di definire puntualmente le diverse fasi che hanno portato alla costruzione del viadotto &#8211; facente parte del “IV lotto della Strada Statale Mirto-Longobucco-Sila” costituito da sei viadotti complessivi &#8211; a partire dalla procedura di appalto integrato espletata nel 2005 da parte dell’ente attuatore Comunità Montana “Sila Greca/Destra Crati” sino al suo crollo, causato da un difetto di progettazione e realizzazione.</p>
<p>In particolare, ancorché nel progetto definitivo posto a base di gara fosse stata prevista la costruzione di fondazioni “indirette” poggiate su un certo numero di micropali di profondità, nelle successive fasi di progettazione e realizzazione sono state costruite delle fondazioni “dirette” poggiate sul terreno, anche in corrispondenza dell’alveo del fiume che attraversa il viadotto. Tale difetto progettuale e realizzativo delle fondazioni ha provocato il crollo di una delle campate il 3 maggio 2023, avvenuto a seguito dello scalzamento delle fondazioni di una delle pile in alveo, anche a causa del torrente in piena per le abbondanti precipitazioni. Sulla base degli elementi sopra evidenziati, la Corte dei Conti – Procura Regionale presso la Sezione giurisdizionale per la Calabria – ha emesso un atto di citazione per un danno erariale di 4.789.765,79 euro, oltre agli accessori di legge e alle spese di giustizia, nei confronti del Responsabile Unico della Procedura, del Direttore dei Lavori e di due componenti della Commissione di collaudo dell’opera.</p>
<p>È questa la contestazione effettuata dalla Procura della Corte dei conti nella persona del Procuratore Regionale facente funzioni Dott. Giovanni Di Pietro, avvalendosi del contributo investigativo dei militari della Guardia di Finanza di Catanzaro.</p>
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		<item>
		<title>Corte dei conti, disavanzo spesa sanitaria in Calabria a 118 milioni nel 2024</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/corte-dei-conti-disavanzo-spesa-sanitaria-in-calabria-a-118-milioni-nel-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 16:06:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il conto economico al IV trimestre 2024 della Regione Calabria in materia di sanità, &#8220;come rideterminato in sede di riunione tecnica presenta un disavanzo di 118,465 milioni di euro&#8220;. Lo rileva la sezione autonomie della Corte dei Conti, nella relazione al Parlamento sulla gestione dei servizi sanitari regionali riferita al triennio 2022-2024, in cui, nella [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il conto economico al IV trimestre 2024 della <strong>Regione Calabria</strong> in materia di <strong>sanità</strong>, &#8220;come rideterminato in sede di riunione tecnica presenta un <strong>disavanzo di 118,465 milioni di euro</strong>&#8220;. Lo rileva la sezione autonomie della Corte dei Conti, nella relazione al Parlamento sulla gestione dei servizi sanitari regionali riferita al triennio 2022-2024, in cui, nella parte riguardante la Calabria, riporta anche i risultati del Tavolo di verifica adempimenti regionali istituito presso il ministero dell&#8217;Economia e delle finanze (MEF) che monitora il rispetto degli obblighi da parte delle Regioni comprese quelle che si trovano in &#8220;piano di rientro&#8221; dal disavanzo sanitario come la Calabria. Tavoli che, riporta la relazione della Corte dei conti, &#8220;hanno valutato non positiva la verifica annuale del Piano di rientro per l&#8217;anno 2024&#8221;. La Regione, scrivono i giudici contabili, ha invece erogato al proprio Servizio sanitario regionale, entro il 31 dicembre 2024, &#8220;il 99,81% delle risorse incassate nell&#8217;anno 2024 dallo Stato a titolo di finanziamento del Servizio sanitario nazionale, delle somme derivanti dalle manovre fiscali regionali e delle somme che la stessa Regione ha destinato al finanziamento del proprio Ssr&#8221;.</p>
<p>In merito allo stato di attuazione del Piano di rientro, i Tavoli, &#8220;pur apprezzando le iniziative messe in atto dal Commissario ad acta in vari ambiti e gli atti conseguentemente adottati, hanno valutato&#8221; che relativamente al monitoraggio dell&#8217;erogazione dei Lea, nel 2023 la Regione &#8220;ha conseguito un punteggio complessivo ancora insufficiente per l&#8217;area Distrettuale mentre l&#8217;area della Prevenzione raggiunge l&#8217;intervallo di adempienza; il punteggio per l&#8217;area Ospedaliera si conferma nell&#8217;intervallo di adempienza&#8221;. Nella relazione si riferisce poi che i Tavoli hanno chiesto una relazione sullo &#8220;stato di adozione e approvazione dei bilanci degli enti dal 2013 al 2021&#8221;. Viene anche &#8220;stigmatizzato il consistente ritardo nell&#8217;utilizzo delle risorse messe a disposizione dalle leggi nazionali per il potenziamento dei Lea, tuttora accantonate&#8221;.</p>
<p>Con riguardo ai tempi di pagamento viene rilevano che &#8220;il 44% dei pagamenti effettuati nel 2024 non rispetta&#8221; i termini, &#8220;in peggioramento rispetto al 41% rilevato sull&#8217;anno 2023.<br />
Particolarmente elevate risultano le percentuali di pagamento oltre i termini dell&#8217;Azienda ospedaliero-universitaria Dulbecco di Catanzaro (83%), dell&#8217;Azienda ospedaliera di Cosenza (68%) e dell&#8217;Asp di Crotone (64%)&#8221;.<br />
In materia di personale, infine, &#8220;è stata rinnovata la richiesta di definizione, per tutte le aziende, dei piani dei fabbisogni di personale e piani assunzionali con riferimento a tutte le figure professionali&#8221;.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<item>
		<title>Corte dei Conti: in Calabria significative diseguaglianze nei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea)</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/corte-dei-conti-in-calabria-significative-diseguaglianze-nei-livelli-essenziali-di-assistenza-lea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 11:13:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Corte Conti]]></category>
		<category><![CDATA[LEA]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Regioni in piano di rientro (Calabria, Molise, Sicilia, Campania, Lazio, Abruzzo, Puglia) continuano a mostrare difficoltà strutturali nonostante alcuni miglioramenti nei conti. L’aumento della mobilità sanitaria interregionale segna, inoltre, divari nell’attrattività e nella capacità di erogazione dei servizi. Lo afferma la Corte dei conti nella Relazione al Parlamento sulla gestione dei Servizi Sanitari Regionali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/corte-dei-conti-in-calabria-significative-diseguaglianze-nei-livelli-essenziali-di-assistenza-lea/">Corte dei Conti: in Calabria significative diseguaglianze nei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea)</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le Regioni in piano di rientro (<strong>Calabria</strong>, Molise, Sicilia, Campania, Lazio, Abruzzo, Puglia) continuano a mostrare difficoltà strutturali nonostante alcuni miglioramenti nei conti. L’aumento della mobilità sanitaria interregionale segna, inoltre, divari nell’attrattività e nella capacità di erogazione dei servizi. Lo afferma la Corte dei conti nella Relazione al Parlamento sulla gestione dei Servizi Sanitari Regionali evidenziando come persistono significative diseguaglianze nell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) e un evidente disallineamento Nord-Sud.</p>
<p>Il Sistema Sanitario Nazionale &#8211; per la Corte &#8211; dopo la pandemia risulta ancora segnato da forti disomogeneità territoriali e criticità gestionali, seppur avviato verso una fase di consolidamento. L’aumento da 131,3 a 138,3 miliardi della spesa sanitaria pubblica riferita al triennio 2022-2024, con una crescita del 4,9% rispetto al 2023 (5,4% sul 2022) e il mantenimento di un’incidenza stabile sul Pil (6,3-6,4%, a fronte di una media europea pari al 6,9%). L’aumento, specifica la magistratura contabile, è trainato dalle voci di spesa relative a personale (+5,6%) e consumi intermedi (+7,5%), ma ridotto a un incremento reale di poco superiore all’1% a causa dell’inflazione, evidenziando una dinamica di spesa più difensiva che espansiva.</p>
<p>Sul fronte degli investimenti Pnrr della Missione 6 (Salute), in cui sono previsti 15,6 miliardi per rafforzare prossimità, digitalizzazione e infrastrutture sanitarie, a fine 2024 risultava completato il 41% degli obiettivi, con il restante 59% da concludersi nel biennio 2025-2026. La rete di prossimità (con 1.038 Case della Comunità e 307 Ospedali di Comunità in programma) rappresenta l’asse strategico per il nuovo SSN, ma il monitoraggio svolto ha evidenziato ritardi nell’avvio dei lavori e difficoltà nella copertura delle vacanze di personale, con carenze di profili sanitari e tecnici capaci di limitare la piena operatività delle nuove strutture.</p>
<p>Sul versante farmaceutico, la spesa complessiva 2024 ha superato il tetto programmato del 15,3% del Fpndo sanitario nazionale (FSN). L’introduzione dei nuovi tetti di spesa e il meccanismo del payback garantiscono un equilibrio finanziario che presenta, tuttavia, notevoli margini di incertezza legati al contenzioso con le imprese. Cresce l’uso di generici e biosimilari.</p>
<p>Sul personale, si registra il significativo ricorso a contratti flessibili e, in alcune regioni, ai cosiddetti «gettonisti», istituto che comporta maggiori costi e richiede un monitoraggio costante. In generale, la carenza di risorse pubbliche si riflette nella difficoltà di reclutamento e di mantenimento in servizio del personale.</p>
<p>La Corte- inoltre- ha richiamato la necessità di rafforzare la governance, accelerare gli investimenti, stabilizzare il personale e correggere i divari tra Regioni. Il futuro del Ssn dipenderà, infatti, dalla capacità di trasformare le risorse in servizi qualitativamente migliori, aumentando l’efficienza gestionale e rafforzando l’equità territoriale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/corte-dei-conti-in-calabria-significative-diseguaglianze-nei-livelli-essenziali-di-assistenza-lea/">Corte dei Conti: in Calabria significative diseguaglianze nei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea)</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>La Corte dei Conti bacchetta la Regione Calabria: inefficiente utilizzo delle risorse del Pnrr</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/la-corte-dei-conti-bacchetta-la-regione-calabria-inefficiente-utilizzo-delle-risorse-del-pnrr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 17:43:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Corte Conti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti per la Calabria “tra gli aspetti critici relativi allo stato di attuazione dei progetti segnala l’inefficiente utilizzo delle risorse Pnrr, il disallineamento tra i dati Regis e le risultanze contabili, ed infine ritardi e mancata alimentazione della piattaforma Regis, con il conseguente inserimento di informazioni inattendibili”. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti per la Calabria “tra gli aspetti critici relativi allo stato di attuazione dei progetti segnala l’inefficiente utilizzo delle risorse Pnrr, il disallineamento tra i dati Regis e le risultanze contabili, ed infine ritardi e mancata alimentazione della piattaforma Regis, con il conseguente inserimento di informazioni inattendibili”. E’ quanto viene riportato nella relazione delle Corte sull’avanzamento del Pnrr negli enti territoriali. </p>
<p>“Nell’ambito dei controlli relativi al giudizio di parificazione del rendiconto della Regione Calabria – si legge – è stato rilevato un potenziale rischio di sovrapposizione tra le diverse fonti di finanziamento del Servizio idrico integrato. Non risultano, tuttavia, strumenti integrati di monitoraggio e tracciabilità delle fonti, né un presidio metodologico volto a prevenire e verificare il rischio di doppio finanziamento, come previsto dalla normativa”. </p>
<p>La piattaforma ReGiS (<em>Sistema Nazionale di Monitoraggio</em>) è lo strumento digitale unico italiano per la gestione, il monitoraggio, la rendicontazione e il controllo dei progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), gestito dalla Ragioneria Generale dello Stato (RGS) del MEF. Permette alle Amministrazioni centrali, agli Enti Locali e ai soggetti attuatori di inserire e scambiare dati relativi all&#8217;avanzamento dei progetti, garantendo trasparenza e conformità agli obblighi europei, e integrandosi con altri sistemi nazionali per l&#8217;erogazione dei fondi. </p>
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		<item>
		<title>Ponte Stretto, Corte dei Conti: convenzione Mit-società incompatibile con norme Ue</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ponte-stretto-corte-dei-conti-convenzione-mit-societa-incompatibile-con-norme-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 07:50:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il decreto del ministero dei Trasporti che ha aggiornato la convenzione con la società Stretto di Messina per la realizzazione del Ponte è incompatibile con le regole europee sulla modifica dei contratti in corso di validità. Lo si legge nelle motivazioni, depositate martedì, della sentenza con cui lo scorso 17 novembre la Corte dei conti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il decreto del ministero dei Trasporti che ha aggiornato la convenzione con la società Stretto di Messina per la realizzazione del Ponte è incompatibile con le regole europee sulla modifica dei contratti in corso di validità. Lo si legge nelle motivazioni, depositate martedì, della sentenza con cui lo scorso 17 novembre la Corte dei conti aveva bocciato il provvedimento. Per poter “evitare lo svolgimento di una nuova gara e far rivivere un contratto risalente a diversi anni prima”, nello specifico al 2005, il ministero guidato da Matteo Salvini avrebbe dovuto fornire “prova certa e rigorosa del contenimento dell’aumento di prezzo entro il limite del 50% del valore del contratto iniziale”: invece, scrivono i giudici contabili, la valutazione dei costi aggiuntivi in misura pari a 787.300.000 euro è “frutto di un’attività di mera stima” e “rende possibile il rischio di ulteriori variazioni incrementali, incidenti sul superamento della soglia”. Peraltro, poiché le parti “già oggi conoscono quali sono le modifiche progettuali necessarie, il rimandare il relativo computo ad un momento futuro (…) appare un comportamento non conforme” alla norma europea, “perché ne comporterebbe l’aggiramento“, sottolinea la sentenza.</p>
<p>Lo stop alla convenzione è la diretta conseguenza di quello, arrivato poche settimane prima, alla delibera con cui il Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo) aveva approvato il progetto definitivo dell’opera. “Non può non tenersi conto, in questa sede, dell’inefficacia del Piano economico e finanziario in ragione della sua mancata registrazione e delle ricadute che ciò comporta sulla validità dell’atto aggiuntivo che ne assorbe i contenuti, modificando in coerenza la convenzione originaria”, si legge nel provvedimento. “Poiché il decreto in esame assentisce un accordo i cui contenuti sono conformati a un Piano che, sebbene approvato, è inefficace non avendo superato il preventivo vaglio di legittimità di questa Sezione, deve concludersi per la non conformità a legge anche del decreto medesimo e disporsene la non ammissione al visto e alla conseguente registrazione”, argomentano i giudici.</p>
<p>A “modificare sostanzialmente la natura del contratto”, si legge ancora, è anche il fatto che l’opera al momento “sia completamente finanziata con fondi pubblici“: infatti, “la possibilità riconosciuta alla concessionaria dall’ordinamento (…) di reperire ulteriori finanziamenti sia sul mercato interno che sui mercati internazionali, appare allo stato assolutamente ipotetica. La raccolta sul mercato di ulteriori risorse che, essendo l’opera interamente finanziata, non risulterebbero necessarie alla realizzazione della medesima, appare oggi una mera ipotesi priva non solo di necessità ma, altresì, di qualsiasi legittimazione”.</p>
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		<title>Corte dei Conti e Ponte Stretto, Salvini: rifare un’altra gara vuol dire no al ponte</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/corte-dei-conti-ponte-stretto-salvini-rifare-unaltra-gara-vuol-dire-no-al-ponte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2025 12:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Corte Conti]]></category>
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		<category><![CDATA[nuova]]></category>
		<category><![CDATA[Ponte Stretto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Queste giornate di studio, di ragionamento, proprio in un sabato in cui sull’altra sponda dello stretto ci saranno quelli del no, i no ponte e che poi a seconda delle settimane sono no TAV, no MOSE, no EXPO, no Olimpiadi, no Autostrada del Sole. Insomma, i signori no. Lo dico col massimo rispetto, siamo in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Queste giornate di studio, di ragionamento, proprio in un sabato in cui sull’altra sponda dello stretto ci saranno quelli del no, i no ponte e che poi a seconda delle settimane sono no TAV, no MOSE, no EXPO, no Olimpiadi, no Autostrada del Sole. Insomma, i signori no. Lo dico col massimo rispetto, siamo in democrazia. L’importante è che si dica sì o no in base a quello che la scienza, i numeri, la legge, l’utilità, l’interesse pubblico prevede. Noi stiamo facendo quello che abbiamo fatto per tre anni, stiamo lavorando”.</em> Così <strong>Matteo Salvini</strong> , Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e Mobilità,<strong> in video-collegamento, durante il convegno “Connessioni mediterranee”</strong>, in corso di svolgimento al Museo Archeologico Nazionale Reggio Calabria.</p>
<p><em>“Stiamo studiando, stiamo ragionando, stiamo scrivendo</em> – ha aggiunto Salvini -. <em>Ho fatto sia ieri che l’altro ieri due riunioni prolungate con i tecnici del Ministero, con i giuristi. Ho incontrato il dottor Salini che lo realizzerà con una cordata di aziende, Eurolink che ha vinto una gara, non è stata estratta al lotto, ci sono… partner giapponesi, spagnoli, danesi, c’è il project management americano, quindi ci sono le migliori teste, le migliori aziende, le migliori energie che costruiscono ponti in tutto il mondo”. </em>Quindi <strong><em>“stiamo lavorando per rispondere alle obiezioni della Corte dei Conti</em> </strong>– ha sottolineato Salvini -. <em>Ovviamente non vogliamo pensare che ci sia un pregiudizio ideologico perché la Corte dei Conti valuta la legittimità degli atti. In questi anni noi abbiamo collaborato giorno e notte con la Commissione europea, con le istituzioni europee e questo faremo nelle prossime settimane, continuare il confronto con le istituzioni europee per rispondere alle obiezioni e per poi rispondere sistemando gli atti che andranno sistemati. Sono convinto che riusciremo ad aprire questi benedetti cantieri. Ricordo a quelli che dicono costa troppo, prima del ponte facciamo le strade, le scuole gli ospedali, le fognature, che i siciliani e in parte i calabresi non hanno dopo 50 anni di chiacchiere né il ponte, né in buona parte anche di tutto il resto che il ponte si porterà dietro. Abbiamo 230 miliardi di euro di opere pubbliche finanziate e cantierate in Italia, 22 miliardi in Calabria, 22 miliardi in Sicilia. Il ponte come manufatto è meno della metà dell’investimento totale dei 13 miliardi e mezzo, quindi stiamo parlando di 5-6 miliardi a fronte di più di 200 miliardi di opere pubbliche aperte in Italia. E restando alla Calabria e alla Sicilia da sole fanno 45 miliardi”.</em></p>
<p><em><strong>“Se bisogna rifare la gara? La gara c’è stata.</strong> <strong>Ovviamente i costi del 2025</strong>, ma i costi dei materiali, i costi dell’acciaio, i costi del cemento, i costi dell’energia,<strong> non sono i costi di dieci anni fa.</strong> Ma questo non perché è cambiato il progetto, ma perché è cambiato il mondo. “</em><em>Forse qualcuno non si è accorto che c’è stato il Covid, ci sono delle guerre ancora in corso, quindi non è cambiato strutturalmente il progetto, anzi il progetto migliora e migliorerà ulteriormente, sono cambiati i costi dei materiali, dell’energia, delle materie prime</em> – ha aggiunto Salvini -. <em>Quindi, <strong>rifare un’altra gara vuol dire no al ponte,</strong> vuol dire che fra dieci anni si riorganizza il convegno e io mi ricollego da un’area di servizio di un’autostrada fra Roma e Firenze per dire come la penso”.</em> E ancora: <em>“<strong>Che il ponte sia opera strategica è stato riconosciuto da tutti</strong> e la stessa Europa da decenni inserisce il ponte sullo stretto, dagli anni 80 nei corridoi strategici che l’Europa ci chiede. <strong>L’Europa è irritata con l’Italia perché dopo 40 anni non abbiamo ancora fatto il ponte sullo stretto</strong>, che è la chiusura del corridoio europeo Berlino-Palermo, quindi l’Europa aspetta questo benedetto ponte”. </em></p>
<p>Per quanto riguarda i passaggi tecnici <em><strong>“lunedì ci sarà una riunione tecnica con tutti i ministeri a Palazzo Chigi.</strong> Io sto incontrando anche docenti universitari e giuristi di primo livello che per passione, gratuitamente, stanno dando il loro contributo. La settimana prossima sarò a Bruxelles, ad esempio, il 4 dicembre ci sarà il Consiglio Europeo Trasporti, incontrerò il Commissario Europeo di Trasporti Apostolos Tzitzikostas, che è assolutamente un amico dello sviluppo delle infrastrutture e del ponte. Se Salvini sta antipatico a qualcuno, a qualche pseudo ambientalista, a Landini, a qualche giudice della Corte dei Conti, non ci vadano in mezzo siciliani, calabresi e italiani”.</em><br />
(ITALPRESS)</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="fnIbgl0c0B"><p><a href="https://www.calabrianews.it/ponte-stretto-corte-conti-violata-direttiva-ue-habitat-e-manca-parere-su-piano-tariffario/">Ponte Stretto, Corte Conti: Violata direttiva Ue habitat e manca parere su piano tariffario</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Ponte Stretto, Corte Conti: Violata direttiva Ue habitat e manca parere su piano tariffario&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/ponte-stretto-corte-conti-violata-direttiva-ue-habitat-e-manca-parere-su-piano-tariffario/embed/#?secret=njy0kM7WKh#?secret=fnIbgl0c0B" data-secret="fnIbgl0c0B" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/corte-dei-conti-ponte-stretto-salvini-rifare-unaltra-gara-vuol-dire-no-al-ponte/">Corte dei Conti e Ponte Stretto, Salvini: rifare un’altra gara vuol dire no al ponte</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ponte Stretto, Corte Conti: Violata direttiva Ue habitat e manca parere su piano tariffario</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ponte-stretto-corte-conti-violata-direttiva-ue-habitat-e-manca-parere-su-piano-tariffario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 19:15:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Violazione di due direttive europee, tra cui quella relativa alla conservazione di habitat naturali, e mancanza del parere dell’Autorità di regolazione dei trasporti sul piano tariffario. Sono i motivi alla base della decisione della Corte dei Conti che lo scorso ottobre ha negato il visto e la conseguente registrazione alla delibera del Cipess (di agosto) sul via [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="" class="art-text" data-mrf-recirculation="Link article"><span id="U112511603269nR">Violazione di due direttive europee, tra cui quella relativa alla conservazione di habitat naturali</span>, e <span id="U112511603269Y0F">mancanza del parere dell’Autorità di regolazione dei trasporti sul piano tariffario</span>. Sono i <span id="U112511603269wVC">motivi alla base della decisione della Corte dei Conti</span> che lo scorso ottobre ha negato il visto e la conseguente registrazione alla delibera del Cipess (di agosto) sul via libera al ponte sullo Stretto di Messina, come si legge nella lunga deliberazione depositata oggi dalla Sezione centrale di controllo di legittimità della Corte. La magistratura contabile, <a title="www.adnkronos.com" href="https://www.adnkronos.com/economia/ponte-stretto-messina-riunione-governo-salvini-corte-conti_3MZ4an5wQYJm6OKwgdCImz" data-mrf-link="https://www.adnkronos.com/economia/ponte-stretto-messina-riunione-governo-salvini-corte-conti_3MZ4an5wQYJm6OKwgdCImz">esaminando la delibera del Cipess che dava l’ok al progetto del Ponte sullo Stretto</a>, ha rilevato una “violazione della direttiva 92/43/Ce del 21 maggio 1992 relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali”, a causa, si legge, &#8220;della carenza di istruttoria e di motivazione della c.d. delibera Iropi&#8221;.</p>
<p id="" class="art-text" data-mrf-recirculation="Link article">Secondo la Corte, “in via generale, l’iter procedurale osservato” non risulta “coerente con il riparto di competenze e la doverosa distinzione tra attività di indirizzo politico e attività amministrativa”. C’è poi una seconda direttiva europea che, secondo la Corte, non è stata rispettata: &#8220;La direttiva 2014/24/Ue”, la cosiddetta direttiva sugli Appalti, in particolare l’articolo 72 in particolare, in considerazione “delle modificazioni sostanziali, oggettive e soggettive, intervenute nell’originario rapporto contrattuale”. Infine, manca “l’acquisizione del parere dell’Autorità di regolazione dei trasporti in relazione al piano tariffario posto a fondamento del piano economico e finanziario”.</p>
<p id="" class="art-text" data-mrf-recirculation="Link article">&#8220;Le motivazioni della deliberazione della Corte dei conti sul Ponte sullo Stretto saranno oggetto di attento approfondimento da parte del governo, in particolare delle amministrazioni coinvolte, che da subito sono state impegnate a verificare gli aspetti ancora dubbi&#8221;. Lo scrive in una nota palazzo Chigi. &#8220;Il governo &#8211; si legge ancora &#8211; è convinto che si tratti di profili con un ampio margine di chiarimento davanti alla stessa Corte, in un confronto che intende essere costruttivo e teso a garantire all’Italia un&#8217;infrastruttura strategica attesa da decenni&#8221;.</p>
<p data-mrf-recirculation="Link article">L’opposizione chiede al governo di fermarsi: “Le motivazioni con cui la Corte dei conti ha ricusato la delibera del Cipess sul Ponte sullo Stretto evidenziano la totale illegittimità della procedura seguita per approvare il progetto. Ci troviamo di fronte a uno scandalo compiuto ai danni dei soldi degli italiani: 14 miliardi di euro che potevano essere destinati alle vere priorità del Paese. La responsabilità politica e istituzionale è del ministro Salvini e dell&#8217;amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, che devono dimettersi immediatamente. Sono state violate le leggi della Repubblica italiana e quelle europee in materia ambientale e di concorrenza; non esiste un piano economico-finanziario che dimostri la reale sostenibilità dell&#8217;opera. Per questo ho inviato un esposto alla Corte dei Conti europea”, dice in una nota <strong>Angelo Bonelli</strong> parlamentare Avs co-portavoce Europa verde.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ponte-stretto-corte-conti-violata-direttiva-ue-habitat-e-manca-parere-su-piano-tariffario/">Ponte Stretto, Corte Conti: Violata direttiva Ue habitat e manca parere su piano tariffario</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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