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	<title>consegnati Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Oct 2025 16:36:08 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Cosenza, consegnati 7 pulsossimetri al reparto di pediatria dell’Annunziata</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cosenza-consegnati-7-pulsossimetri-al-reparto-di-pediatria-dellannunziata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 07:28:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Annunziata]]></category>
		<category><![CDATA[consegnati]]></category>
		<category><![CDATA[pediatria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;E&#8217; un momento bello e felice quello che stiamo vivendo stamani, perché è fatto di collaborazione istituzionale e, soprattutto, di solidarietà verso il nostro Ospedale a favore dei piccoli pazienti della nostra comunità&#8221;. E&#8217; quanto ha affermato il sindaco Franz Caruso consegnando, insieme a S.E. Monsignor Giovanni Checchinato, alla dott.ssa Valentina Rossi ed alla caposala [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;E&#8217; un momento bello e felice quello che stiamo vivendo stamani, perché è fatto di collaborazione istituzionale e, soprattutto, di solidarietà verso il nostro Ospedale a favore dei piccoli pazienti della nostra comunità&#8221;. E&#8217; quanto ha affermato il sindaco Franz Caruso consegnando, insieme a S.E. Monsignor Giovanni Checchinato, alla dott.ssa Valentina Rossi ed alla caposala Monia Pizzuti in rappresentanza del reparto di pediatria dell&#8217;Annunziata, 7 pulsossimetri a muro, soddisfacendo una esigenza avanzata dal primario Domenico Spirlì, assente alla iniziativa per problemi di salute. Alla sobria cerimonia di consegna delle importanti attrezzature mediche hanno partecipato alcuni parroci della città, tra cui don Piermaria del Vecchio, vicario della Forania, e don Dario De Paola tra i promotori dell&#8217;iniziativa, il direttore della Caritas Diocesana, Pino Fabiano, il consigliere delegato ai rapporti con le comunità religiose, Francesco Turco, i Cavalieri e Dame del sacro militare ordine Costantiniano di San Giorgio rappresentato da Francesco Piro ed il dott. Giuseppe Notarianni per il reparto di fisioterapia dell&#8217;Annunziata.</p>
<p>&#8220;In occasione dell&#8217;anno Giubilare – ha proseguito Franz Caruso &#8211;  è nata l&#8217;idea, che ho subito accolto,  di lasciare un segno tangibile alla nostra comunità, attraverso una forte sinergia tra la nostra istituzione laica e quella religiosa, in continuità con un rapporto tra Comune e Diocesi,  stretto sin dal mio insediamento e che  con l&#8217;avvento di  Monsignor Checchinato si è molto rafforzato. La consegna dei pulsossimetri è, dunque, un atto concreto nato da questo rapporto sinergico tra le due più importanti istituzioni di Cosenza, il Comune e la Diocesi, che mi auguro possa proseguire in futuro con la raccolta di ulteriori fondi per migliorare la strumentazione medica del nostro presidio ospedaliero&#8221;. Franz Caruso pur precisando di non essere il responsabile della sanità ha tenuto a ribadire la responsabilità della salute pubblica che è in capo al suo incarico di Sindaco e che lo porta a dover registrare il bisogno della comunità di essere dotata di strutture  moderne ed accoglienti &#8221; affinché – ha sostenuto – questi luoghi di sofferenza siano dignitosi e confortevoli per lenire per quanto possibile afflizioni e tribolazioni dei pazienti, ma anche per offrire condizioni di lavoro e di assistenza adeguate a tutto l&#8217;apparato medico, infermieristico, paramedico e di volontariato che in esso opera con straordinarie capacità ed abnegazione&#8221;.</p>
<p>&#8220;L&#8217;Annunziata è una struttura vecchia e fatiscente – ha proseguito Franz Caruso &#8211;  ed abbiamo diritto ad avere un Ospedale degno di questo nome anche perché è punto di riferimento per tutta la nostra vastissima provincia. La comunità cosentina deve, quindi, essere sensibilizzata a porre in essere azioni appropriate per mantenere a Cosenza un presidio ospedaliero capace di soddisfare le esigenze dei suoi utenti. Sono favorevole alla realizzazione di un policlinico universitario, che è più votato allo studio ed alla ricerca, ma non possiamo rinunciare a Cosenza ad avere un luogo di cura degno di questo nome, che dovrà essere a servizio non più della piccola area urbana disegnata nel passato,  ma di un&#8217;area vasta metropolitana che comprende le Serre, il Savuto, la Presila e  la media valle del Crati. La città capoluogo deve svolgere un ruolo di motore di sviluppo anche nella sanità e per poterlo fare deve essere dotata di un ospedale al passo con i tempi, moderno ed all&#8217;avanguardia, capace anche di ospitare la nuova tecnologia sanitaria, che oggi manca. I nostri medici, i nostri infermieri, gli OSS sono di elevata professionalità, ma mi rendo conto che da solo l&#8217;uomo non può fare più di tanto, soprattutto se non ci sono i numeri sufficienti e noi, nel nostro ospedale, abbiamo una grave carenza  di personale. Mi auguro, pertanto, che questi messaggi  di solidarietà istituzionale possano raggiungere chi  governa la sanità  nel nostro territorio con un messaggio chiaro:  Cosenza vuole il suo ospedale nuovo perché vuole rappresentare un punto di riferimento di un nuovo modo  di intendere e praticare la sanità pubblica&#8221;.</p>
<p>&#8220;In questo tempo Giubilare abbiamo pensato di lasciare un segno – ha affermato Monsignor Giovanni Checchinato &#8211; ed il segno che abbiamo voluto dare oggi è particolarmente importante perché è a servizio dei più piccoli. Gesù ci ha detto che il mondo  deve imparare a camminare con il passo dei piccoli e sono loro che sono curati in questo reparto per cui è il segno lasciato stamani è davvero bello&#8221;.</p>
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		<title>Consegnati dai Carabinieri TPC a Soprintendenze Catanzaro e Crotone preziosi reperti archeologici</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/consegnati-dai-carabinieri-tpc-a-soprintendenze-catanzaro-e-crotone-preziosi-reperti-archeologici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jan 2025 12:16:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Achei]]></category>
		<category><![CDATA[archeologici]]></category>
		<category><![CDATA[consegnati]]></category>
		<category><![CDATA[operazione]]></category>
		<category><![CDATA[reperti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna il Comandante del Gruppo Carabinieri TPC di Roma, alla presenza del Comandante Provinciale Carabinieri di Crotone, ha consegnato alla Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Catanzaro e Crotone 42 preziosi reperti archeologici e 5 fedeli riproduzioni moderne di reperti antichi, recuperati in collaborazione con la Compagnia Carabinieri di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna il Comandante del Gruppo Carabinieri TPC di Roma, alla presenza del Comandante Provinciale Carabinieri di Crotone, ha consegnato alla Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Catanzaro e Crotone 42 preziosi reperti archeologici e 5 fedeli riproduzioni moderne di reperti antichi, recuperati in collaborazione con la Compagnia Carabinieri di Cirò Marina nel corso delle attività svolte nell’ambito dell’indagine convenzionalmente denominata “ACHEI”, coordinate dalla Procura della Repubblica di Crotone. L’evento si è svolto alla presenza del Prefetto di Crotone e delle Autorità civili, militari e religiose provinciali e cittadine. Gli straordinari reperti archeologici, di notevole valore storico-culturale ed economico, sono stati rintracciati nel contesto di una complessa attività d’indagine dei Carabinieri del Nucleo TPC di Cosenza che ha acclarato, inequivocabilmente, l’esistenza di un vasto traffico su scala nazionale e internazionale – con ramificazioni in Gran Bretagna, Francia, Germania e Serbia – di reperti archeologici italiani.</p>
<p>Le indagini, avviate a maggio 2017 e concluse a luglio 2018, hanno consentito di accertare i sistematici saccheggi di più squadre di “tombaroli” che, con una articolata suddivisione di competenze e ruoli, garantivano al mercato clandestino un flusso continuo di beni archeologici, di notevole valore economico, inseriti in articolati e complessi canali di ricettazione in Italia e all’estero. L’operazione si è conclusa con l’emissione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari da parte del GIP del Tribunale di Crotone, su richiesta della locale Procura della Repubblica che ha coordinato le indagini, nei confronti di 23 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di appartenere ad un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati di danneggiamento del patrimonio archeologico dello Stato, impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato, ricettazione ed esportazione illecita. Contestualmente si è proceduto all’esecuzione di 80 decreti di perquisizione nei confronti di altrettanti soggetti, indagati in stato di libertà. </p>
<p>L’odierna restituzione al patrimonio dello Stato dei beni culturali recuperati è frutto di azioni complesse, compiute in stretta sinergia con gli organi centrali e periferici del MiC, nonché dell’impegno e della professionalità di donne e uomini, militari e civili, altamente specializzati nello specifico settore, che hanno consentito di salvare importanti testimonianze dell’identità collettività che ci raccontano la loro storia e, di riflesso, la nostra.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/consegnati-dai-carabinieri-tpc-a-soprintendenze-catanzaro-e-crotone-preziosi-reperti-archeologici/">Consegnati dai Carabinieri TPC a Soprintendenze Catanzaro e Crotone preziosi reperti archeologici</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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