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	<title>confcommercio Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 25 Mar 2026 17:27:45 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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		<title>Confcommercio Calabria, con la guerra +22% costi fissi nella ristorazione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/confcommercio-calabria-con-la-guerra-22-costi-fissi-nella-ristorazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 17:27:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[aumento]]></category>
		<category><![CDATA[confcommercio]]></category>
		<category><![CDATA[costi]]></category>
		<category><![CDATA[fissi]]></category>
		<category><![CDATA[GUERRA]]></category>
		<category><![CDATA[ristorazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;In quest&#8217;ultimo periodo l&#8217;economia calabrese, così come quella nazionale, sta attraversando una fase di particolare complessità. I venti di guerra provenienti dal Medio Oriente, nell&#8217;ultimo anno, hanno determinato un significativo incremento dei costi fissi per le imprese del terziario, stimato mediamente intorno al 14%, con punte che raggiungono il 22% nei settori ad alta intensità [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>In quest&#8217;ultimo periodo l&#8217;economia calabrese, così come quella nazionale, sta attraversando una fase di particolare complessità. I venti di guerra provenienti dal Medio Oriente, nell&#8217;ultimo anno, hanno determinato un significativo incremento dei costi fissi per le imprese del terziario, stimato mediamente intorno al 14%, con punte che raggiungono il 22% nei settori ad alta intensità energetica, come la ristorazione. E gli scenari che si prospettano non appaiono rassicuranti: qualora queste condizioni di instabilità dovessero perdurare, le stime potrebbero persino raddoppiare&#8221;</em>. Così il presidente di Confcommercio Calabria Klaus Algieri commenta con l&#8217;ANSA le ripercussioni della guerra sull&#8217;economia calabrese.</p>
<p>&#8220;<em>L&#8217;instabilità internazionale e il caro carburanti &#8211; aggiunge &#8211; incidono sulla nostra regione in misura più marcata rispetto ad altri territori, anche a causa del persistente gap logistico.    Il solo trasporto merci registra infatti un aggravio dell&#8217;11% sui listini regionali. Tutto ciò si traduce in una dinamica inflattiva che erode il potere d&#8217;acquisto delle famiglie, determinando una flessione reale dei volumi di vendita nel commercio al dettaglio stimata intorno al -2,1% su base annua.  Il rischio concreto è quello di innescare una spirale recessiva: le imprese stanno comprimendo i propri margini fino al 30% pur di non trasferire integralmente i maggiori costi sui consumatori. Tuttavia, questa capacità di tenuta ha ormai raggiunto il limite</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Per questo &#8211; </em>conclude Algieri<em> &#8211; chiediamo alle istituzioni interventi strutturali: non sono sufficienti misure una tantum, ma è necessaria una riduzione stabile della pressione fiscale, in grado di compensare l&#8217;impennata dei costi di gestione determinata dall&#8217;attuale scenario internazionale</em>&#8220;.</p>
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		<title>&#8220;Black Friday&#8221;, Confcommercio Calabria: nel 2025 acquisti per il 60% dei consumatori</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/black-friday-confcommercio-calabria-nel-2025-acquisti-per-il-60-dei-consumatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 10:58:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Black Friday]]></category>
		<category><![CDATA[confcommercio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sarà un Black Friday in crescita anche in Calabria. Secondo una stima di Confcommercio Calabria, basata sui dati nazionali Confcommercio–Format Research, il 60% dei consumatori calabresi farà acquisti, con una spesa media prevista di 225 euro, inferiore alla media italiana (268 euro) ma in miglioramento rispetto al 2024. In regione a trainare lo shopping saranno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="western"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Sarà un Black Friday in crescita anche in Calabria. Secondo una stima di Confcommercio Calabria, basata sui dati nazionali Confcommercio–Format Research, </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><b>il 60% dei consumatori calabresi farà acquisti</b></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">, con una </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><b>spesa media prevista di 225 euro</b></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">, inferiore alla media italiana (268 euro) ma in miglioramento rispetto al 2024. </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">In regione a trainare lo shopping saranno soprattutto elettronica, elettrodomestici e abbigliamento. </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><b>Il 46% dei consumatori sceglierà una modalità ibrida tra negozi fisici e online</b></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">, mentre il 27% acquisterà solo sul web e circa il 26–28% esclusivamente nei negozi. In crescita l’affluenza nei centri commerciali. </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Sul fronte della comunicazione digitale, </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><b>web advertising (38%), intelligenza artificiale (30%) e Instagram (26–27%)</b></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"> si confermano i principali driver delle scelte d’acquisto.</span></span></p>
<p class="western"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Per il settore moda, Confcommercio stima che </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><b>aderirà al Black Friday tra il 55% e il 58% dei negozi</b></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">, con promozioni concentrate su 1–3 giorni e sconti prevalentemente su articoli selezionati, tuttavia “È fondamentale mantenere equilibrio — sottolinea Maria Santagada Direttore di Confcommercio Calabria  (<em>nella foto</em>)— perché una prolungata “black week” rischia di confondere i consumatori e di svuotare di valore il lavoro dei commercianti. La relazione diretta, la consulenza personalizzata e la qualità del servizio restano i veri punti di forza del dettaglio tradizionale”.</span></span></p>
<p class="western"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">L’associazione invita infine i consumatori a sostenere il commercio di prossimità: “Dietro ogni vetrina ci sono storie, professionalità e famiglie che lavorano ogni giorno per offrire qualità, sicurezza e attenzione al cliente. Scegliere un negozio locale significa investire nella propria comunità”.</span></span></p>
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		<title>Saldi estivi dal 5 luglio, Confcommercio Calabria: stimata una spesa tra i 127 e i 142 milioni di euro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/saldi-estivi-dal-5-luglio-confcommercio-calabria-stimata-una-spesa-tra-i-127-e-i-142-milioni-di-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2025 09:05:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[confcommercio]]></category>
		<category><![CDATA[Saldi]]></category>
		<category><![CDATA[Santagada]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parte con buone premesse la stagione dei saldi estivi in Calabria. Secondo le stime elaborate dal Centro Studi di Confcommercio Calabria, la propensione all&#8217;acquisto nella nostra regione si attesta intorno al 75%, in linea con la media nazionale e in crescita rispetto allo scorso anno. Il punto di vista delle imprese L&#8217;indagine ha coinvolto un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Parte con buone premesse la stagione dei saldi estivi in Calabria. Secondo le stime elaborate dal Centro Studi di Confcommercio Calabria, la propensione all&#8217;acquisto nella nostra regione si attesta intorno al 75%, in linea con la media nazionale e in crescita rispetto allo scorso anno.<br />
<strong>Il punto di vista delle imprese</strong><br />
L&#8217;indagine ha coinvolto un campione significativo di piccole imprese, con un organico compreso tra 0 e 10 dipendenti e un numero di punti vendita tra 1 e 5. Tra le aziende partecipanti, il 57,1% appartiene al settore dell&#8217;abbigliamento, il 42,9% agli accessori e il 28,6% alle calzature, con alcune imprese che operano in più settori contemporaneamente.<br />
Una notevole fiducia emerge dai dati: il 72,4% delle imprese prevede un incremento delle vendite rispetto all&#8217;anno precedente, mentre il restante 26,6% teme una diminuzione. Nessuna impresa si aspetta una situazione invariata.<br />
L&#8217;analisi ha individuato diversi fattori che influenzeranno le vendite quest&#8217;anno:<br />
-Situazione economica generale: 57,1%<br />
-Miglioramento del marketing: 28,6%<br />
-Cambiamenti nelle preferenze dei clienti: 14,3%<br />
-Eventi straordinari: 14,3%<br />
-Incremento delle vendite online: 14,3%[1]<br />
[1] I rispondenti potevano indicare più fattori contemporaneamente<br />
Riguardo agli sconti, il 57,3% delle imprese applicherà inizialmente una riduzione tra il 10% e il 30%, mentre il 42,7% offrirà sconti tra il 40% e il 60%.</p>
<p><strong>Il comportamento dei consumatori</strong><br />
Una partecipazione ampia e consapevole che conferma l&#8217;importanza dei saldi come momento economico rilevante, sia per le famiglie che per le imprese commerciali. I calabresi si dimostrano sempre più attenti alla qualità e alla convenienza, con una spesa media stimata tra i 120 e i 200 euro.<br />
Su una popolazione attiva stimata in circa 1 milione di persone tra i 18 e i 70 anni, si calcola che saranno oltre 750.000 i consumatori realmente coinvolti nei saldi estivi. Il valore economico complessivo atteso si colloca tra i 127 e i 142 milioni di euro, con un impatto particolarmente significativo nelle province di Cosenza (circa il 36%), Reggio Calabria (circa il 33%), seguite da Catanzaro (circa il 19%), Vibo Valentia (circa il 10%) e Crotone (circa il 8%).</p>
<p><strong>Maria Santagada, Direttore di Confcommercio Calabria</strong>, commenta: &#8220;Questi numeri confermano un clima di fiducia e una ripresa del potere d&#8217;acquisto, seppur con scelte sempre più ponderate. I saldi estivi 2025 segnano un ritorno deciso nei negozi fisici, in particolare nel commercio di prossimità che continua a rappresentare un punto di riferimento insostituibile per i cittadini. Il dato che ci fa riflettere maggiormente è la crescente attenzione verso i prodotti di marca e di qualità, segno di un consumatore più maturo, consapevole e attento al valore, non solo al prezzo.&#8221;<br />
Le categorie più richieste restano l&#8217;abbigliamento (84%) e le calzature (76,8%), con una crescita importante per gli accessori e gli articoli sportivi (+8,3%). I negozi fisici restano il canale preferito per gli acquisti (65% in Calabria contro il 58,2% a livello nazionale), mentre si riduce il ricorso all&#8217;acquisto impulsivo: il 57% dei calabresi dichiara infatti di attendere i saldi per effettuare acquisti pianificati.<br />
Anche le dinamiche provinciali riflettono il legame tra commercio, turismo e demografia: Cosenza e Reggio Calabria si distinguono per l&#8217;elevato numero di acquirenti attivi e la forza dei centri urbani e commerciali, mentre Vibo Valentia beneficia della stagione turistica, pur scontando una rete commerciale meno strutturata.<br />
I dati complessivi restituiscono una fotografia positiva: la Calabria affronta i saldi estivi con una domanda consistente, orientata alla qualità, alla convenienza e alla fiducia nei punti vendita del territorio.</p>
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		<item>
		<title>Saldi invernali, stime di Confcommercio: In Calabria saranno spesi 115 milioni di euro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/saldi-invernali-stime-di-confcommercio-in-calabria-saranno-spesi-115-milioni-di-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jan 2025 08:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[115 milioni]]></category>
		<category><![CDATA[confcommercio]]></category>
		<category><![CDATA[invernali]]></category>
		<category><![CDATA[Saldi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo la stima della Confcommercio regionale le famiglie calabresi spenderanno, complessivamente, 115 milioni di euro per i saldi invernali che sono iniziati ieri, sabato 4 gennaio. La spesa media per ogni famiglia sarà di 290 euro, mentre quella pro capite si aggira attorno ai 125 euro. Il trend che si prefigura per le vendite, sempre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo la stima della Confcommercio regionale le famiglie calabresi spenderanno, complessivamente, 115 milioni di euro per i saldi invernali che sono iniziati ieri, sabato 4 gennaio. La spesa media per ogni famiglia sarà di 290 euro, mentre quella pro capite si aggira attorno ai 125 euro. Il trend che si prefigura per le vendite, sempre secondo la Confcommercio, é positivo, con un incremento dell&#8217;8% rispetto allo scorso anno.</p>
<p>La provincia calabrese in cui si registrerà il maggiore volume di vendite é quella di Cosenza, con il 35,8% del totale. Seguono quella di Reggio, con il 28,3%, e quella di Catanzaro, con il 18,5%.</p>
<p>&#8220;Con l&#8217;avvicinarsi dei saldi invernali 2025, i dati che emergono sono decisamente incoraggianti per il commercio calabrese&#8221;.  Lo dichiara il Direttore di Confcommercio Calabria, Maria Santagada che aggiunge &#8220;Nonostante le sfide economiche degli ultimi anni, il settore continua a dimostrare una resilienza notevole, con un valore complessivo stimato per gli acquisti in saldo che supera i 115 milioni di euro nella nostra regione. I saldi invernali quindi, nonostante tutto, continuano a rappresentare un momento fondamentale per il commercio locale e per le famiglie calabresi. Anche in occasione dei saldi, come Confcommercio Calabria rinnoviamo l&#8217;invito a sostenere i negozi delle nostre città, che sono un presidio essenziale di vivibilità e identità. In un contesto economico complesso, i saldi offrono l&#8217;opportunità di acquistare prodotti di qualità a prezzi vantaggiosi, contribuendo allo stesso tempo alla vitalità delle nostre comunità&#8221;- conclude Santagada.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ufficio studi Confcommercio Calabria: Black Friday e Natale trainano i consumi regionali</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ufficio-studi-confcommercio-calabria-black-friday-e-natale-trainano-i-consumi-regionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Dec 2024 08:15:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Black Friday]]></category>
		<category><![CDATA[confcommercio]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio Calabria Black Friday Natale consumi regionali]]></category>
		<category><![CDATA[consumi]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I dati relativi al Black Friday e alle festività natalizie evidenziano una Calabria dinamica, in linea con le tendenze nazionali, ma con alcune specificità rilevanti. Secondo le stime dell&#8217;Ufficio Studi di Confcommercio, il 40% della popolazione adulta italiana ha partecipato alla &#8220;Black Week&#8221;, generando una spesa media pro capite tra 220 e 230 euro. In [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I dati relativi al Black Friday e alle festività natalizie evidenziano una Calabria dinamica, in linea con le tendenze nazionali, ma con alcune specificità rilevanti. Secondo le stime dell&#8217;Ufficio Studi di Confcommercio, il 40% della popolazione adulta italiana ha partecipato alla &#8220;Black Week&#8221;, generando una spesa media pro capite tra 220 e 230 euro. In Calabria, secondo i dati elaborati dall&#8217;Ufficio studi regionale, sebbene la spesa media pro capite sia leggermente inferiore (tra 204 e 248 euro), l&#8217;adesione al Black Friday si attesta tra 520.000 e 560.000 partecipanti, rappresentando una quota significativa della popolazione. A livello regionale, la spesa totale per il Black Friday è si è attestata tra 114 e 129 milioni di euro, metà della quale è stata destinata ai regali natalizi anticipati, un dato che riflette la propensione dei calabresi a sfruttare le occasioni promozionali per portarsi avanti con gli acquisti per le festività.</p>
<p>Anche per i regali natalizi, la Calabria mostra una tenuta stabile rispetto al dato nazionale. La spesa pro capite stimata tra 192 e 223 euro si avvicina al valore nazionale di 207 euro, con una spesa totale regionale compresa tra 269 e 290 milioni di euro. Infine, il supporto delle tredicesime, che porteranno circa 1,47 miliardi di euro di risorse disponibili per i consumi in Calabria, garantirà ulteriore slancio alla stagione natalizia, in linea con la crescita registrata a livello nazionale (+3,7 miliardi rispetto al 2023). Maria Santagada, Direttrice di Confcommercio Cosenza (<em>nella foto</em>), ha commentato: &#8220;Questi numeri confermano che, nonostante un contesto di maggiore attenzione alla gestione delle risorse familiari, la Calabria continua a credere nel valore delle festività natalizie e nell&#8217;importanza della tradizione dello scambio di regali. Il Black Friday si consolida come un appuntamento chiave per i consumatori e un&#8217;occasione per anticipare gli acquisti natalizi, contribuendo positivamente alla vitalità del commercio. Sottolineiamo l&#8217;importanza di sostenere l&#8217;economia locale e invitiamo i cittadini a scegliere i negozi delle nostre città per i propri regali di Natale. Fare acquisti nei negozi di prossimità significa non solo incentivare il commercio locale, ma anche contribuire a mantenere vivi i centri storici e a valorizzare le eccellenze del nostro territorio. Confcommercio Calabria continuerà a lavorare per garantire che le imprese locali possano cogliere al massimo le opportunità di questa stagione di consumo.&#8221;</p>
<p><strong>Analisi dei consumi per province calabresi:</strong></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-288625" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/12/Cattura12345678-300x163.jpg" alt="" width="671" height="365" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/12/Cattura12345678-300x163.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/12/Cattura12345678.jpg 688w" sizes="(max-width: 671px) 100vw, 671px" /></p>
<p>La distribuzione per provincia riflette le proporzioni della popolazione e mostra un significativo contributo alla spesa complessiva della regione. Di seguito, una sintesi dei principali dati stimati per il Black Friday, i regali natalizi e i consumi da tredicesime: Dall&#8217;analisi dei dati emerge una netta prevalenza della provincia di Cosenza, che si conferma la più attiva in termini di consumi, con oltre 198.000-213.000 partecipanti al Black Friday e una spesa complessiva stimata tra 43 e 49 milioni di euro. Anche la spesa per i regali natalizi è particolarmente alta, raggiungendo circa 102-110 milioni di euro. Segue la provincia di Reggio Calabria, che rappresenta il 30% della popolazione regionale e registra una partecipazione tra 156.000 e 168.000 persone al Black Friday, con una spesa tra 34 e 39 milioni di euro. La provincia di Reggio Calabria si distingue anche per la spesa natalizia, con un totale che oscilla tra 81 e 87 milioni di euro. Le province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia presentano valori più contenuti, ma comunque rilevanti. Catanzaro si attesta con circa 73.000-78.000 partecipanti al Black Friday e una spesa per regali natalizi tra 38 e 41 milioni di euro. Crotone e Vibo Valentia registrano numeri inferiori, ma non trascurabili, con spese per i regali natalizi che si aggirano tra 24 e 26 milioni di euro per ciascuna.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ufficio-studi-confcommercio-calabria-black-friday-e-natale-trainano-i-consumi-regionali/">Ufficio studi Confcommercio Calabria: Black Friday e Natale trainano i consumi regionali</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Imprese del sud: cresce la paura di racket e usura, ma cala la percezione di furti e rapine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 May 2024 10:28:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[confcommercio]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Klaus Algieri]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[racket]]></category>
		<category><![CDATA[usura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Preoccupazione in crescita per le imprese del Sud Italia in merito a fenomeni come usura, estorsione e racket, con la percezione di un aumento rispetto all&#8217;anno precedente. Lo rivela un&#8217;indagine condotta da Confcommercio presentata nel corso della giornata “Legalità ci Piace”, che ha analizzato i dati relativi a imprese e consumatori del terziario di mercato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Preoccupazione in crescita per le imprese del Sud Italia in merito a fenomeni come usura, estorsione e racket, con la percezione di un aumento rispetto all&#8217;anno precedente. Lo rivela un&#8217;indagine condotta da Confcommercio presentata nel corso della giornata “Legalità ci Piace”, che ha analizzato i dati relativi a imprese e consumatori del terziario di mercato del Sud.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Più paura di racket e usura, meno di furti e rapine. </strong>Tra le imprese, il 24,9% teme di essere esposto a usura ed estorsione, percentuali superiori alle medie nazionali (rispettivamente 24,4% e 19,6%). Nonostante ciò, la percezione di furti, rapine e atti vandalici è leggermente inferiore rispetto alla media nazionale (32,3% contro 33,9%). I furti rimangono comunque il crimine più temuto (25,7%), con un impatto negativo sulla sicurezza di imprese, titolari e collaboratori. Di fronte a tali minacce, il 60,3% degli imprenditori ritiene che sia necessario sporgere denuncia, dato inferiore alla media nazionale. Tra le Forze dell&#8217;ordine, la Polizia è il soggetto percepito come più vicino agli imprenditori (42,8%), in leggero aumento rispetto al dato nazionale.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Abusivismo e contraffazione: un freno per le imprese del Sud. </strong>Il 59,8% delle imprese del terziario meridionale si sente penalizzata da abusivismo e contraffazione, dato inferiore alla media nazionale (62,8%). Per contrastare questi fenomeni, l&#8217;82% delle imprese ha già investito in misure di sicurezza, soprattutto in sistemi di videosorveglianza e antifurto, con una percentuale superiore alla media nazionale.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong><strong>Acquisti illegali: online la trappola della contraffazione. </strong>Il 24,9% dei consumatori del Sud ha acquistato prodotti contraffatti o servizi illegali nel 2023, dato leggermente superiore alla media nazionale (24,2%). Tra questi, il 64,7% ha utilizzato canali di vendita online (in linea con i dati nazionali) e quasi la metà (49,8%) ha effettuato acquisti esclusivamente online. I prodotti contraffatti più diffusi sono capi di abbigliamento (64,3%), pelletteria (33,3%) e calzature (34,9%). L&#8217;acquisto di prodotti illegali è motivato principalmente da ragioni economiche (71,7%), con la convinzione di fare un buon affare. Il 69,3% dei consumatori è consapevole dei rischi associati all&#8217;acquisto illegale, che includono pericoli per la salute (70,2%), la sicurezza (54,1%) e la bassa qualità dei prodotti (43,7%).</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Contraffazione online: una sfida per le piattaforme eSocial. </strong>Il 65,9% dei consumatori ritiene che sia più facile acquistare prodotti contraffatti online senza accorgersene. Al 21,3% degli intervistati è capitato di acquistare online prodotti contraffatti credendoli originali. L&#8217;80% dei consumatori ritiene che le piattaforme di e-commerce e i social media siano direttamente responsabili e sanzionabili per la vendita di prodotti contraffatti sui loro canali.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>L&#8217;identikit del &#8220;consumatore illegale&#8221;: giovane, istruito e con lavoro. </strong>Il profilo del consumatore che acquista prodotti illegali emerge come prevalentemente maschile (con una forte incidenza tra i 18 e i 34 anni), con un livello di istruzione medio-alto e un&#8217;occupazione come impiegato, operaio o studente. I dati presentati evidenziano la necessità di un impegno congiunto da parte di istituzioni, imprese e consumatori per contrastare i fenomeni di criminalità economica e di acquisto illegale, a tutela della sicurezza, della concorrenza leale e della salute dei cittadini.</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em>I dati di Legalità ci piace 2024 presentano un quadro allarmante per le imprese calabresi, con un&#8217;incidenza di fenomeni criminali come usura, estorsione e racket superiore alla media nazionale – </em><strong>ha dichiarato il Presidente di Confcommercio Calabria, Klaus Algieri </strong><em>&#8211; È un dato che non può non preoccupare e che ci spinge a chiedere, ancora una volta, un impegno concreto da parte di tutte le istituzioni per contrastare con decisione queste illegalità.</em><em>Le imprese calabresi sono già provate da anni di difficoltà economiche e la criminalità rappresenta un ulteriore ostacolo alla loro crescita e allo sviluppo del nostro territorio. Non possiamo permettere che la paura e l&#8217;intimidazione condizionino il futuro delle nostre aziende e della nostra regione. </em><em>È necessario un&#8217;azione sinergica tra forze dell&#8217;ordine, magistratura, associazioni di categoria e istituzioni per creare un ambiente più sicuro e favorire la denuncia di questi reati. Occorre inoltre sostenere le imprese con misure concrete che le aiutino a dotarsi di adeguati sistemi di sicurezza e a superare le difficoltà economiche che le rendono più vulnerabili alle infiltrazioni criminali.</em><em>Confcommercio Calabria continuerà a fare la sua parte, sensibilizzando le imprese e le istituzioni sull&#8217;importanza della legalità e promuovendo iniziative concrete per contrastare la criminalità. Ma è necessario un impegno comune da parte di tutti per costruire un Sud più sicuro e competitivo, dove le imprese possano operare con serenità e contribuire allo sviluppo economico e sociale della regione.</em>&#8220;</p>
<p style="font-weight: 400;">
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		<title>Cosenza, evento Confcommercio: un ponte tra domanda e offerta di lavoro nei pubblici esercizi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2024 08:03:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[confcommercio]]></category>
		<category><![CDATA[day]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Terza Edizione del Talent Day Fipe, svoltasi oggi presso la sede di Confcommercio in Via Alimena, 14 a Cosenza, si è rivelata un successo strepitoso. L&#8217;evento, organizzato da Confcommercio Cosenza con lo slogan &#8220;Road to the Future&#8221;, ha registrato un&#8217;affluenza record di oltre 100 candidati e 20 aziende del settore dei pubblici esercizi. L&#8217;obiettivo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Terza Edizione del Talent Day Fipe, svoltasi oggi presso la sede di Confcommercio in Via Alimena, 14 a Cosenza, si è rivelata un successo strepitoso. L&#8217;evento, organizzato da Confcommercio Cosenza con lo slogan &#8220;Road to the Future&#8221;, ha registrato un&#8217;affluenza record di oltre 100 candidati e 20 aziende del settore dei pubblici esercizi. L&#8217;obiettivo principale del Talent Day era quello di creare una sinergia tra domanda e offerta di lavoro in un settore strategico per l&#8217;economia calabrese. L&#8217;iniziativa ha pienamente raggiunto il suo scopo, offrendo ai candidati l&#8217;opportunità di incontrare le aziende e conoscere le diverse figure professionali ricercate. I candidati, muniti di curriculum vitae e referenze, hanno potuto candidarsi direttamente presso gli stand delle aziende e partecipare a colloqui conoscitivi. Il format innovativo del Talent Day, basato su speed-date di massimo 15 minuti, ha permesso un confronto diretto e personalizzato tra candidati e datori di lavoro. Le aziende partecipanti hanno avuto la possibilità di incontrare profili altamente qualificati e motivati, in linea con le loro esigenze di personale. L&#8217;evento ha inoltre contribuito a rafforzare il loro brand e la loro visibilità sul territorio. Il Talent Day Fipe Confcommercio ha rappresentato un importante valore aggiunto per il territorio cosentino, offrendo una risposta concreta al problema della disoccupazione nel settore dei pubblici esercizi. L&#8217;iniziativa ha inoltre contribuito a valorizzare le professionalità del territorio e a promuovere la crescita del settore.</p>
<p>&#8220;Siamo estremamente soddisfatti del successo di questa Terza Edizione del Talent Day Fipe&#8221;, ha dichiarato la Direttrice di Confcommercio Cosenza, Maria Santagada. “La struttura si è impegnata al massimo per l’ottima riuscita dell’iniziativa, che visti i numeri posso dire che l’obiettivo è stato centrato”<br />
&#8220;L&#8217;elevata partecipazione di candidati e aziende conferma l&#8217;importanza di questa iniziativa – ha dichiarato Laura Barbieri Presidente territoriale della Fipe &#8211; che rappresenta un punto di riferimento per il settore turistico-alberghiero calabrese. Il nostro obiettivo è quello di continuare a organizzare eventi di questo tipo per favorire l&#8217;incontro tra domanda e offerta di lavoro e contribuire allo sviluppo del territorio&#8221;.<br />
L&#8217;evento ha dimostrato la vitalità del settore e la sua capacità di attrarre giovani talenti. La sinergia tra istituzioni, aziende e mondo del lavoro è fondamentale per creare un futuro di crescita e occupazione per la Calabria. L&#8217;edizione 2024 ha visto la partecipazione attiva del Centro per l&#8217;Impiego di Cosenza, rappresentato dal Direttore Giovanni Cuconato e da un team di dipendenti, e di Ranstad Italia, rappresentata da Simona Muzzillo, che hanno garantito un supporto fondamentale nell&#8217;individuazione dei fabbisogni professionali delle aziende del territorio, così come i sei Istituti Scolastici Superiori presenti con una rappresentanza numerosissima di studenti. Il Dr. Giovanni Cuconato, Responsabile del Centro per l’Impiego di Cosenza, insieme allo staff e ai referenti di Sviluppo Lavoro Italia, ha evidenziato &#8216;importanza dell’implementazione della rete territoriale nell’erogazione delle politiche attive e inclusive. La sinergia tra enti pubblici e privati all&#8217;interno della rete territoriale ha lo scopo di facilitare l’utenza nell’inserimento nel mercato del lavoro.<br />
Il Centro per l&#8217;Impiego di Cosenza ha dedicato particolare attenzione agli studenti prossimi al diploma delle scuole superiori, collocando l’evento nell’ambito del progetto &#8220;Insieme creiamo il futuro- Cosenza&#8221;, dando loro la possibilità di cogliere occasioni di apprendimento pratico riguardanti l’orientamento, punto di forza del Centro per l’Impiego, il colloquio di lavoro e l&#8217;inserimento nel mondo lavorativo. Queste iniziative consentono, infatti, agli studenti di acquisire una migliore comprensione del mondo del lavoro e avere la possibilità di vivere direttamente l&#8217;ambiente lavorativo, partecipando ad attività che li mettono in contatto con il contesto professionale per una transizione consapevole dal mondo della scuola al mercato del lavoro.</p>
<p>Durante la presentazione dell’evento è stato illustrato anche il progetto &#8220;IncontriamoCi&#8221;, il cui obiettivo è potenziare e rendere strutturali le attività di incontro tra domanda e offerta di lavoro, coinvolgendo attivamente i Centri per l&#8217;Impiego. Un aspetto cruciale di questo progetto è il suo focus sulle imprese turistiche della Calabria, con l&#8217;intento di rilevare costantemente i loro bisogni professionali. Un cambiamento significativo questo nel modo in cui il servizio di incontro tra domanda e offerta viene gestito, evidenziando un&#8217;impronta innovativa e orientata verso una migliore qualità del servizio anche verso gli utenti che hanno aderito al Programma GOL e per i quali emerge un profilo professionale coerente con le caratteristiche richieste dal settore turistico-alberghiero. Il partenariato sottoscritto dal Centro per l’Impiego con la Confcommercio di Cosenza è risultato vincente quindi, considerati gli importanti risultati raggiunti, e foriero sicuramente di altre importanti iniziative volte a favorire l’incrocio domanda offerta di lavoro e l’erogazione delle politiche attive del lavoro.<br />
(<em>c.s.</em>)</p>
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		<title>Saldi, in Calabria al via il 5 gennaio 2024: piccola guida all’acquisto sicuro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jan 2024 15:38:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[5 gennaio]]></category>
		<category><![CDATA[ACQUISTO]]></category>
		<category><![CDATA[confcommercio]]></category>
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		<category><![CDATA[Saldi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Calabria i saldi invernali partiranno venerdì prossimo. La stima è una spesa procapite di euro 137 e di euro 306 per famiglia, in miglioramento rispetto all’annualità precedente. Naturalmente si tratta di una media nazionale infatti, visto l’andamento delle vendite nella provincia reggina anche durante il periodo natalizio, per Confcommercio Reggio Calabria “le aspettative per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In Calabria i saldi invernali partiranno venerdì prossimo. La stima è una spesa procapite di euro 137 e di euro 306 per famiglia, in miglioramento rispetto all’annualità precedente. Naturalmente si tratta di una media nazionale infatti, visto l’andamento delle vendite nella provincia reggina anche durante il periodo natalizio, per Confcommercio Reggio Calabria “le aspettative per i nostri commercianti non sono esaltanti”. Come ogni anno l’invito agli Operatori ed alla Clientela è sicuramente a prestare massima attenzione alle regole su Cambi, Prova dei capi, Pagamenti, Prodotti in vendita, Indicazione del prezzo. Tuttavia quest’anno Confcommercio provinciale, che tanto si sta spendendo per dare giusto valore al commercio di prossimità, per promuovere iniziative di comunità sul territorio, per valorizzare il rapporto di fiducia Commerciante – Cliente e stimolare il #comprosottocasa, è particolarmente critica rispetto ad un quadro normativo non sempre tutelante rispetto ai Commercianti. Proprio con riferimento ai Saldi, netta è la contrarietà rispetto ad una data di partenza eccessivamente anticipata e ad un meccanismo che evidentemente necessita di una “rivisitazione completa”. Già è da diversi anni che i commercianti vivono una condizione paradossale con una regolamentazione dei saldi che, prevedendo una data unica nazionale, è giusta nel principio, volendo evitare competizione tra territori contigui, ma non è corretta nella sostanza, collocando questa data in un momento insostenibile per la nostra realtà. Il direttivo Federmoda Confcommercio Reggio Calabria quest’anno si era mosso per tempo, mettendo nero su bianco la proposta che individuava in sabato 27 gennaio l’inizio dei saldi invernali su scala nazionale e una richiesta più ampia di revisione dell’attuale schema dei saldi anche con riferimento alla regolamentazione delle vendite promozionali nel periodo precedente l’avvio.</p>
<p>“Purtroppo la posizione che abbiamo sostenuto con fermezza non ha prodotto i risultati sperati – dichiara il presidente Confcommercio Lorenzo Labate. L’avvio anticipato dei saldi è una circostanza che sicuramente va bene in alcuni territori ma sacrifica il lavoro di molti altri commercianti di tante altre realtà italiane, compresa la nostra. Da commerciante del settore moda comprendo bene e condivido pienamente le osservazioni e lo scoramento di tantissimi miei colleghi. Come Confcommercio Reggio Calabria abbiamo sostenuto la posizione del posticipo dei saldi per ridare una logica a questo tipo di promozione. Lo scopo infatti dovrebbe essere quello, da un lato, di offrire ai negozianti l’opportunità di esitare, a fine stagione, articoli di moda che se non venduti entro un certo tempo sono suscettibili di notevole deprezzamento. Dall’altro, consentire ai clienti di acquistare a prezzi scontati capi utili per affrontare l’ultima parte dell’inverno, oltre che per rinnovare il guardaroba in vista anche dell’anno successivo. Ecco – continua Labate – il modo in cui vengono regolati oggi i saldi ne tradisce completamente la ratio originaria. Attuati così finiscono per essere un danno”.<br />
“La linea tenuta sul livello nazionale con l’inizio saldi fissato ancora una volta i primi giorni di gennaio – spiega il direttore di Confcommercio Fabio Giubilo – lascia con l’amaro in bocca e fa riflettere. Se non si riesce a mediare tra interessi delle diverse Regioni, meglio liberalizzare i saldi. Almeno così si consentirebbe al commerciante di prossimità di personalizzare il rapporto con il cliente in ogni momento dell’anno. E diventerebbe questo il valore aggiunto anche rispetto a competitor che operano sopra le regole.</p>
<p>A questo punto, forse questa è la strada migliore– continua Giubilo – perché già adesso, pure in una situazione oggettivamente non semplice, vediamo che sono tantissimi i Commercianti reggini che ci mettono impegno, idee, innovazione, freschezza, provando a percorrere strade diverse, assicurando un servizio personalizzato, su misura per il Cliente e ponendo al centro della loro azione lealtà e chiarezza. Un trattamento che solo il Commerciante di fiducia può offrire. Penso per esempio ai Giovani Confcommercio che su questa linea si stanno muovendo e che addirittura, in occasione del Natale, hanno realizzato un bellissimo video promozionale del territorio e del commercio di prossimità proprio con l’intento di sollecitare l’acquisto sotto casa e fare percepire il reale valore del rapporto Commerciante – Cliente. Tuttavia, perché tutti gli sforzi dei Commercianti, di Confcommercio abbiano senso – conclude Giubilo – è indispensabile potere contare su regole equilibrate che garantiscano la necessaria tutela a chi ogni giorno ‘alza la serranda’”.<br />
<strong>Guida all’acquisto sicuro<br />
Di seguito le regole di base per Saldi chiari e sicuri:</strong><br />
<strong>Cambi</strong>: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.<br />
<strong>Prova dei capi</strong>: non c’è obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante.<br />
<strong>Pagamenti</strong>: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless.<br />
<strong>Prodotti in vendita</strong>: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.<br />
<strong>Indicazione del prezzo</strong>: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.</p>
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		<title>Saldi estivi al via anche in Calabria con le nuove norme del codice del consumo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/saldi-estivi-al-via-con-le-nuove-norme-del-codice-del-consumo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jul 2023 10:56:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[codice]]></category>
		<category><![CDATA[confcommercio]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[consumo]]></category>
		<category><![CDATA[Estate]]></category>
		<category><![CDATA[regole]]></category>
		<category><![CDATA[Saldi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosenza &#8211; Con data unica in quasi tutta Italia (fatta eccezione la provincia autonoma di Bolzano) prendono il via anche quest&#8217;anno i saldi estivi che, nella nostra Regione si protrarranno per 60 giorni fino al 4 settembre. Tra le imprese del settore c&#8217;è cauto ottimismo circa l&#8217;andamento di questa stagione di vendite estive. La novità [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosenza &#8211; Con data unica in quasi tutta Italia (fatta eccezione la provincia autonoma di Bolzano) prendono il via anche quest&#8217;anno i saldi estivi che, nella nostra Regione si protrarranno per 60 giorni fino al 4 settembre.<br />
Tra le imprese del settore c&#8217;è cauto ottimismo circa l&#8217;andamento di questa stagione di vendite estive. La novità di quest&#8217;anno è l&#8217;applicazione dal 1° luglio del nuovo Codice del Consumo che modifica le norme su sconti, promozioni, liquidazioni e saldi ed introduce per la prima volta una regolamentazione anche delle vendite online.</p>
<p> <strong>L&#8217;analisi di Confcommercio</strong><br />
&#8220;Questa stagione di saldi estivi è caratterizzata da diverse novità. In primis per la prima volta in tutte le Regioni italiane (eccetto la provincia di Bolzano) i saldi partono contemporaneamente nella stessa data evitando così un&#8217;inutile concorrenza tra territori. In secondo luogo dal primo luglio sono entrate in vigore le nuove regole del codice del consumo che riguardano saldi, promozioni e tanto altro. Tra questo ad esempio il fatto che in caso di sconto ogni venditore dovrà indicare il doppio prezzo: quello ribassato e quello praticato nei 30 giorni precedenti (e non il prezzo originale della merce, se diverso). Dal punto di vista delle vendite saranno saldi importanti per i consumatori che potranno acquistare articoli di moda a prezzi molto convenienti e rinnovare il guardaroba estivo con nuovi colori, modelli e tendenze che corrispondono ad una voglia di socialità e d&#8217;innovazione. Anche in quest&#8217;occasione i negozi di moda contribuiranno in maniera sostanziale al contenimento dei prezzi e, di conseguenza, dell&#8217;inflazione. Ci aspettiamo una crescita delle vendite di circa il 5% rispetto al 2022 &#8221; ha dichiararlo Maria Santagada, Direttrice di Confcommercio Calabria.<br />
<strong>Spesa media a persona</strong><br />
Dall&#8217;analisi delle risposte del campione intervistato è emerso che il 38,5% spenderà una cifra inferiore ai 100€ per i propri acquisti, mentre il 16,1% spenderà una cifra compresa tra i 200€ e 250€.<br />
Il dato calabrese risulta essere in linea con quello nazionale. Il Centro Studi di Confcommercio nazionale infatti ha stimato una spesa media pro capite pari a 95€.<br />
<strong>Spesa media per famiglia</strong><br />
Per quanto concerne la spesa delle famiglie, il 51,6% ha dichiarato che la spesa nel periodo dei saldi si attesterà sui 200€. Anche in riferimento all&#8217;acquisto medio a famiglia, il dato registrato nella nostra regione si uniforma a quello nazionale, dove si stima una spesa a famiglia pari a 213 €.</p>
<p><strong>Utilità dei saldi</strong><br />
Il 90% degli intervistati ha dichiarato che ritiene i saldi ancora molto utili, sintomo che nonostante le varie attività promozionali fatte nel corso dell&#8217;anno, i saldi continuano a rivestire un ruolo particolare nelle occasioni di acquisto dei calabresi. In particolare, in particolare il 35,5% ritiene che i saldi siano molto utili e solo il 3,1% ritiene che siano poco utili.<br />
<strong>Prodotti acquistati in saldo</strong><br />
Per quel che riguarda la tipologia di prodotti acquistati, si confermano oggetto di interesse delle famiglie calabresi prevalentemente i capi di abbigliamento (93,5%) seguiti dalle calzature (83,9%), dagli articoli per la casa (22,6%), dalla pelletteria (9,7%) e dagli articoli di elettronica (9,7%).<br />
<strong>Tasso di sconto applicato</strong><br />
Con riferimento al tasso di sconto applicato, si prevede che oltre il 70% delle imprese applicherà in partenza un ribasso sugli articoli che va dal 30% ad oltre il 50% per poi crescere nella seconda metà di luglio (arrivando fino al 70%).</p>
<p>Le regole dei saldi<br />
Come di consueto Confcommercio ricorda le regole di base per saldi chiari e trasparenti.<br />
<strong>Cambi</strong><br />
La possibilità di cambiare il capo acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante. Tuttavia, se il prodotto è danneggiato o non conforme (ex artt. 130 e ss. d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, codice del consumo e successive modificazioni) scatta l&#8217;obbligo per il negoziante di: riparazione o sostituzione, entro un congruo periodo di tempo e, nel caso ciò risulti impossibile o se i costi che il venditore dovrebbe sostenere siano sproporzionati: riduzione del prezzo pagato restituzione del prezzo pagato. Il compratore è tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto (entro due anni).<br />
<strong>Prova dei capi</strong><br />
Non c&#8217;è obbligo. È rimessa alla discrezionalità del negoziante (non sono più previsti obblighi di effettuare la prova dei prodotti previa disinfezione delle mani e di utilizzo delle mascherine, anche nei camerini).<br />
<strong>Pagamenti</strong><br />
Le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante. Dal 30 giugno 2022 per chi non accetta pagamenti con bancomat e carta di credito (ex art. 18 del decreto legge n. 36 del 30 aprile 2022) scatteranno le sanzioni (pari ad una quota fissa di 30 euro cui va aggiunta una quota pari al 4% del valore della transazione rifiutata).<br />
<strong>Prodotti in vendita</strong><br />
I capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.<br />
<strong>Indicazione del prezzo</strong><br />
Obbligo di indicare il prezzo normale di vendita (che, in base al D.lgs 26/2023, è il prezzo più basso applicato alle generalità dei consumatori nei trenta giorni precedenti l&#8217;avvio dei saldi), lo sconto e il prezzo finale.<br />
<strong>Riparazioni</strong><br />
In caso di modifiche e/o adattamenti sartoriali alle esigenze della clientela (es. orli, maniche, asole) il costo è a carico del cliente, salvo diversa pattuizione. Va data preventiva informazione al cliente.</p>
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		<title>Posti di lavoro in Calabria: ci sono ma manca il personale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/posti-di-lavoro-in-calabria-ci-sono-ma-manca-il-personale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jun 2022 08:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<category><![CDATA[confcommercio calabria]]></category>
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<p>Un lavoro che c’è ma non si riesce a dare. Le polemiche degli ultimi mesi mosse da <strong>imprenditori noti e meno noti</strong>, sembrano trovare conferma nel dato statistico. Un Gap tra domanda e offerta di lavoro sempre più ampio che le imprese riescono a colmare con non poche difficoltà. A confermarlo l’indagine svolta dal centro studi di<em> Confcommercio Calabria</em> condotta su un campione di <strong>230 imprese attive nel terziario</strong>, di cui poco meno della metà con sede in provincia di Cosenza (48%). Si tratta per lo più di imprese di piccole dimensioni. Il 51,6% di loro infatti impiega da 1 a 3 dipendenti. L’obiettivo del sondaggio era quello di far emergere quale fosse il livello di domanda e quali siano le cause che, secondo gli imprenditori, rendono difficile l’occupare i posti di lavoro. Dal dossier emerge chiaro come<strong> il 52,6% delle imprese vuole assumere</strong>, ma di queste 8 su 10 non trovano dipendenti nonostante la volontà di incrementare il proprio organico fino al 10% degli impiegati attuali.</p>
<p><strong>Servizi</strong> (23,2%) <strong>dettaglio alimentare</strong> (20%),<strong> ristorazione</strong> (17,9%) e <strong>ricettività</strong> (12%) sono le aree con le più alte previsioni di nuovi addetti entro il 2022, spinte anche dalla voglia di riportare il giro d’affari ai livelli pre-pandemici. Alla domanda se nel corso di quest’anno prevede un incremento del giro d’affari quest’anno, infatti, il 56,8% <strong>ha risposto “si”</strong>, mentre il 26,3% non prevede variazioni e il 16,8% invece prevede un decremento. Tutti dati che spingono le imprese alla ricerca di personale. <strong>Tra le figure più richieste spiccano</strong>: commessi, addetti alla reception, banconisti, responsabili di sala, cuochi, aiuto cuoco, camerieri, addetti alla segreteria, informatici, operai. Posti che rischiano di rimanere vacanti soprattutto in ambito ristorativo/alberghiero, dove il quasi il 70% delle imprese lamenta la forte difficoltà nel reperimento di nuove risorse umane. In merito alle cause alle quali è legata la difficoltà di reperire personale, secondo il campione intervistato, troviamo la mancanza di competenze di base (49,5%), indisponibilità a lasciare il reddito di cittadinanza (48,5%), scarso interesse per la mansione proposta (35,8%), indisponibilità a orari/giorni proposti (23,2%), retribuzione giudicata troppo bassa (20%).</p>
<p><strong>L’analisi di Confcommercio</strong><br />
Secondo il Presidente di Confcommercio Calabria Klaus Algieri: “Nonostante lo scenario non molto rassicurante che ci circonda, guerra in Ucraina, caro energia, crescita dell’inflazione e calo dei consumi, molte delle imprese del terziario credono fortemente nella ripresa e vogliono investire nel personale. Tuttavia ci sono dei fattori che rendono quest’investimento difficile, come dimostrano i dati. Mancanza delle giuste competenze e reddito di cittadinanza su tutti. Tuttavia, questo non ci deve portare a demonizzare misure di sostegno come appunto il reddito di cittadinanza, ma ci devono spingere ad una riflessione seria. Forse è giunto il momento di apportare dei correttivi allo strumento per renderlo più flessibile. Vanno riviste più in generale anche le politiche per il lavoro. Servono più formazione e incentivi maggiori per chi assume, solo così si riuscirà a ridurre il gap. Inoltre– aggiunge Algieri – dobbiamo anche fare una riflessione noi imprese. Dobbiamo cominciare ad analizzare con attenzione l’universo dei giovani, le loro aspettative, il loro modo di ragionare, sempre più mutevole e imprevedibile e capire cosa li attrae e cosa no. Perché quando un problema comincia a diventare irrisolvibile l&#8217;unica soluzione è innovare l&#8217;approccio al problema. E questo noi imprenditori lo sappiamo meglio di chiunque altro. Spero e conto, dunque, sul fatto che cominceremo a guardare anche a quello che possiamo fare noi, per tornare ad essere desiderabili agli occhi dei tanti che sembrano snobbare le nostre offerte di lavoro, e non solo a lamentarci dei pur tanti fattori che le indeboliscono”.</p>
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