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	<title>Concluse Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 20 Apr 2024 12:19:33 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Concorso in frode in pubbliche forniture nel Reggino, concluse indagini preliminari per cinque persone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Apr 2024 12:19:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, la Polizia di Stato ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri, nei confronti di cinque persone residenti nelle province di Reggio Calabria e Catanzaro, ritenute responsabili, allo stato del procedimento, del reato di concorso in frode in pubbliche forniture. Le indagini, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, la Polizia di Stato ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri, nei confronti di cinque persone residenti nelle province di Reggio Calabria e Catanzaro, ritenute responsabili, allo stato del procedimento, del reato di concorso in frode in pubbliche forniture. Le indagini, condotte dal Commissariato di P.S. Bovalino, sono iniziate nel mese di maggio 2019 ed hanno riguardato lo svolgimento del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani prestato da una società mista pubblico/privata, a seguito di contratto d’appalto, a favore di 9 comuni della Città Metropolitana di Reggio Calabria: Bovalino, Siderno, Grotteria, Marina di Gioiosa Ionica, Monasterace, Condofuri, Melito di Porto Salvo, Motta San Giovanni, Bagnara Calabra. </p>
<p>L’operazione di polizia giudiziaria &#8211; denominata &#8220;Locride Mix&#8221; e svolta tramite attività di tecnica di intercettazione nonché tradizionale di osservazione e disamina di una vasta mole di documenti – ha consentito di accertare come i responsabili dell’azienda appaltatrice, in concorso tra loro, compivano sistematicamente artifizi e raggiri nell’esecuzione dei contratti rappresentando ai Comuni dati parziali e non corrispondenti al vero in merito alla raccolta dei rifiuti, al fine di occultare condotte tenute in violazione degli accordi contrattuali, il cui ammontare complessivo appaltato è di circa 26 milioni di euro.</p>
<p>Diverse le condotte fraudolente accertate dai poliziotti e contestate ai responsabili/dipendenti della società, tra le quali il raggruppamento indiscriminato delle frazioni correttamente differenziate dagli utenti per il successivo conferimento come “indifferenziato”, che hanno determinato un notevole incremento dei costi a carico del bilancio degli enti comunali. Il procedimento penale è tuttora nella fase delle indagini preliminari e le persone sottoposte a indagini non possono essere considerate colpevoli fino all’emissione di una sentenza definitiva.</p>
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		<title>Inchiesta Università “Mediterranea” Reggio Calabria: Concluse le indagini per 43 docenti e tecnici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Nov 2023 17:35:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Procura della Repubblica, guidata da Giovanni Bombardieri, ha notificato l’avviso di conclusione indagini a 43 persone, tra docenti e tecnici, dell’universita’ ‘Mediterranea’ di Reggio Calabria ipotizzando, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere “finalizzata a commettere molteplici delitti contro la pubblica amministrazione e la fede pubblica nella direzione e gestione dell’universita’”. L’inchiesta, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/inchiesta-universita-mediterranea-reggio-calabria-concluse-le-indagini-per-43-docenti-e-tecnici/">Inchiesta Università “Mediterranea” Reggio Calabria: Concluse le indagini per 43 docenti e tecnici</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Procura della Repubblica, guidata da Giovanni Bombardieri, ha notificato l’avviso di conclusione indagini a 43 persone, tra docenti e tecnici, dell’<strong>universita’ ‘Mediterranea’ di Reggio Calabria</strong> ipotizzando, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere “finalizzata a commettere molteplici delitti contro la pubblica amministrazione e la fede pubblica nella direzione e gestione dell’universita’”. L’inchiesta, condotta dalla guardia di finanza, e curata dai pubblici ministeri Sabrina Fornaro e Flavia Modica, chiama in causa, tra gli altri, i due ex rettori dell’Ateneo reggino, <strong>Marcello Zimbone</strong> e <strong>Pasquale Catanoso</strong>, e i direttori dipartimentali Gianfranco Neri, Adolfo Santini, Massimiliano Ferrara, “per avere sostenuto e attuato l’illecita gestione ipotizzata da parte dei due ex rettori”.</p>
<p>Di rilievo, secondo le indagini, le responsabilita’ dell’ex direttore generale dell’universita’ di Reggio Calabria, <strong>Ottavio Amaro</strong>, presunto “organizzatore del sodalizio di rilievo determinante”, per avere consentito l’attuazione delle illecite determinazioni dei due rettori “omettendo l’adempimento del ruolo di garante della legalita’ nella gestione delle risorse umane e materiali dell’Ateneo”. <strong>Gianfranco Neri</strong>, <strong>Adolfo Santini</strong>, <strong>Massimiliano Ferrara</strong>, in particolare, nella loro funzione di direttori dipartimento, “di volta in volta individuavano e programmavano le procedure comparative da pilotare e i colleghi da far progredire sul piano dell’inquadramento contrattuale, determinando l’indebita destinazione delle risorse finanziarie assegnate al dipartimento per il perseguimento delle finalita’ personali”.<br />
Tra gli indagati, come “partecipi all’associazione”, il professor <strong>Antonino Mazza Laboccetta</strong>, il responsabile unico del procedimento, <strong>Giovanni Saladino</strong>, i responsabili dell’Ufficio tecnico di Ateneo, <strong>Alessandro Taverriti</strong> e <strong>Rosario Russo</strong>. L’indagine, e’ partita nel 2022 a seguito di un <strong>esposto dell’architetta Clara Stella Vicari Aversa</strong> bocciata in un concorso per ricercatore, selezione che, secondo gli investigatori, sarebbe stata condizionata dai vertici dell’universita’ e da alcuni professori, anch’essi indagati.</p>
<p>Come emerge dall’inchiesta, Vicari Aversa, sarebbe stata invitata dagli indagati ad <strong>“aspettare il proprio turno”</strong>, ritirando i ricorsi presentati al Tar e al Consiglio di Stato. L’indagine, inoltre, avrebbe evidenziato irregolarita’ nella composizione delle commissioni esaminatrici, i cui membri dovevano essere “affidabili” e idonei a garantire un trattamento favorevole ai singoli candidati scelti “direttamente” o a seguito di “segnalazione”.<br />
L’inchiesta, infine, ha posto in evidenza irregolarita’ nella gestione degli appalti e un utilizzo, per <strong>motivi personali</strong>, delle carte di credito e delle auto, intestate all’universita’ ‘Mediterranea’.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/inchiesta-universita-mediterranea-reggio-calabria-concluse-le-indagini-per-43-docenti-e-tecnici/">Inchiesta Università “Mediterranea” Reggio Calabria: Concluse le indagini per 43 docenti e tecnici</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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