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	<title>comportamenti Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Femminicidi, Guzzi: norme da sole non possono cancellare pregiudizi e comportamenti sedimentati nel tempo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 15:40:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono notizie che, per quanto drammatiche, rischiano di diventare familiari. Un nome, un volto, una fotografia, una storia raccontata per qualche giorno e poi rapidamente sostituita da un&#8217;altra. Così anche la parola femminicidio rischia di perdere la sua capacità di scuotere le coscienze, proprio mentre continua a raccontare una delle forme più estreme e dolorose della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/femminicidi-guzzi-norme-da-sole-non-possono-cancellare-pregiudizi-e-comportamenti-sedimentati-nel-tempo/">Femminicidi, Guzzi: norme da sole non possono cancellare pregiudizi e comportamenti sedimentati nel tempo</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono notizie che, per quanto drammatiche, rischiano di diventare familiari. Un nome, un volto, una fotografia, una storia raccontata per qualche giorno e poi rapidamente sostituita da un&#8217;altra. Così anche la parola <em>femminicidio</em> rischia di perdere la sua capacità di scuotere le coscienze, proprio mentre continua a raccontare una delle forme più estreme e dolorose della violenza di genere. Ma una donna uccisa perché qualcuno non accetta la sua libertà non può diventare una semplice voce della cronaca. Dietro ogni femminicidio c&#8217;è una domanda che riguarda tutti noi: quanto è davvero cambiata la nostra società? A rispondere con la solita e discreta adeguatezza,<strong> Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi, il quale “</strong>il problema non può essere affrontato soltanto quando una donna viene uccisa. A quel punto, troppo spesso, siamo già arrivati alla fine di una storia fatta di segnali, paure, controllo, minacce, umiliazioni e silenzi. Il femminicidio è l&#8217;estremo punto di arrivo di una cultura che, ancora oggi, fatica ad accettare fino in fondo l&#8217;autonomia della donna. Una cultura nella quale il possesso può ancora essere scambiato per amore, la gelosia per attenzione, il controllo per protezione e la separazione per un torto da punire.</p>
<p>E allora i numeri diventano necessari, perché impediscono alla memoria di trasformarsi in abitudine. <strong>Nel 2025, in Italia, 97 donne sono state uccise in casi classificati come femminicidi; 85 di queste sono state uccise in un contesto familiare o affettivo.</strong> Sono numeri che non possono essere archiviati come semplice statistica: sono 97 vite, 97 storie, 97 famiglie costrette a confrontarsi con una perdita irreparabile. E sotto questi numeri esiste una realtà ancora più vasta, fatta di violenze che non arrivano sulle prime pagine dei giornali. Secondo le più recenti rilevazioni ISTAT, <strong>6,4 milioni di donne tra i 16 e i 75 anni hanno subito nel corso della vita una violenza fisica o sessuale</strong>.  Questi numeri raccontano qualcosa che va ben oltre la cronaca. Raccontano, evidenzia l’imprenditore lametino, una società che, nonostante i progressi compiuti sul piano giuridico e sociale, non ha ancora interiorizzato fino in fondo un principio fondamentale: la libertà di una donna non è negoziabile, non è subordinata a una relazione e non può dipendere dalla volontà di un uomo. È davanti a questa realtà che dobbiamo fermarci e riflettere. Non per alimentare l&#8217;ennesima contrapposizione politica, né per trasformare ogni tragedia in uno scontro ideologico, precisa <strong>Guzzi</strong>, ma per provare a comprendere ciò che sta più in profondità. Perché dietro la violenza non ci sono soltanto gesti individuali: esistono modelli culturali, stereotipi, rapporti di potere e convinzioni che possono essere trasmessi, spesso inconsapevolmente, da una generazione all&#8217;altra. Una società può cambiare le proprie leggi anche in tempi relativamente brevi; molto più difficile è trasformare una mentalità costruita nel corso dei secoli. Le norme possono stabilire diritti e sanzioni, ma non possono, da sole, cancellare pregiudizi e comportamenti sedimentati nel tempo. È proprio su questo terreno che dobbiamo intervenire: sulla cultura, sull&#8217;educazione, sul modo in cui insegniamo a riconoscere l&#8217;altro come persona libera e non come proprietà. <strong> </strong></p>
<p>Questi numeri raccontano qualcosa che va oltre la cronaca. Raccontano una società nella quale il concetto di libertà della donna non è ancora completamente acquisito.  È davanti a questa dimensione, ripete, che dobbiamo fermarci, per provare a capire che cosa ci sia oltre la cronaca e oltre le polemiche.  Ogni tragedia rischia infatti di diventare terreno di scontro tra schieramenti, mentre il nodo resta più difficile da affrontare: le norme possono cambiare rapidamente, le abitudini culturali molto meno. Una mentalità sedimentata nel tempo non si modifica con una legge, né con una campagna politica. Bisogna agire con coerenza. Il punto, allora, come già sottolineato, non è alimentare l’ennesima guerra politica né trasformare ogni tragedia in una disputa ideologica. È capire che cosa continua ad alimentarla. Le leggi possono cambiare in tempi relativamente brevi; molto più lentamente cambiano convinzioni, comportamenti e modelli culturali sedimentati nel tempo. È su questo fronte, conclude <strong>Guzzi</strong>, che si gioca la sfida decisiva: senza una trasformazione culturale, anche le norme più avanzate rischiano di lasciare intatte le radici del problema.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/femminicidi-guzzi-norme-da-sole-non-possono-cancellare-pregiudizi-e-comportamenti-sedimentati-nel-tempo/">Femminicidi, Guzzi: norme da sole non possono cancellare pregiudizi e comportamenti sedimentati nel tempo</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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