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	<title>codice Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 23 May 2026 18:30:57 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Incidente sulla SS106 nei pressi di Cutro, due feriti in codice rosso</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/incidente-sulla-ss106-nei-pressi-di-cutro-due-feriti-in-codice-rosso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 18:30:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; di due feriti gravi il bilancio dell&#8217;incidente della strada che si è verificato nel tardo pomeriggio di oggi lungo la Strada Statale 106 Ionica, precisamente nei pressi dell’autovelox situato subito dopo la zona del Sant’Anna, all’altezza dello svincolo che conduce all’abitato di Cutro. Le condizioni delle persone coinvolte hanno richiesto un intervento immediato e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; di due feriti gravi il bilancio dell&#8217;incidente della strada che si è verificato nel tardo pomeriggio di oggi lungo la Strada Statale 106 Ionica, precisamente nei pressi dell’autovelox situato subito dopo la zona del Sant’Anna, all’altezza dello svincolo che conduce all’abitato di Cutro. Le condizioni delle persone coinvolte hanno richiesto un intervento immediato e massiccio del personale sanitario: per garantire la massima rapidità nelle operazioni di salvataggio è stato attivato l’elisoccorso, che ha preso in carico una delle vittime, mentre il secondo paziente è stato trasportato a bordo di un’ambulanza verso il Pronto Soccorso cittadino.</p>
<p>Secondo quanto si è appreso la richiesta di soccorso alla centrale operativa è scattata poco dopo le ore 18:30. Sul luogo del sinistro sono confluite tempestivamente due squadre dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Crotone. I pompieri hanno dovuto lavorare con gli appositi divaricatori idraulici per tagliare le lamiere accartocciate dei veicoli e liberare i due automobilisti, rimasti intrappolati all’interno degli abitacoli a causa della violenza dell’urto.</p>
<p>Una volta estratti dalle vetture, i due feriti sono stati immediatamente affidati alle cure dei sanitari del 118, giunti sul posto con le ambulanze. Le condizioni di uno dei conducenti hanno tuttavia richiesto l’intervento immediato dell’elisoccorso, atterrato nei pressi della carreggiata per consentire un trasporto rapido e d’urgenza verso il presidio ospedaliero idoneo. L’altra persona coinvolta nello scontro è stata invece trasferita in ospedale a bordo di un’ambulanza stradale. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Stradale per effettuare i rilievi planimetrici necessari a ricostruire l’esatta dinamica del sinistro e stabilire eventuali responsabilità.</p>
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		<title>Violenza di genere, Carabinieri Gioia Tauro: quattro misure in due giorni per &#8220;Codice rosso&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 08:27:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un arco temporale estremamente contenuto, a testimonianza di una risposta operativa rapida ed efficace, i militari dell’Arma dei Carabinieri hanno eseguito una serie di provvedimenti cautelari a tutela delle vittime inserite nel sistema del cosiddetto “Codice Rosso”, intervenendo con tempestività in più centri della Piana di Gioia Tauro. Tra gli episodi più significativi, l’arresto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In un arco temporale estremamente contenuto, a testimonianza di una risposta operativa rapida ed efficace, i militari dell’Arma dei Carabinieri hanno eseguito una serie di provvedimenti cautelari a tutela delle vittime inserite nel sistema del cosiddetto “<em>Codice Rosso”</em>, intervenendo con tempestività in più centri della Piana di Gioia Tauro. Tra gli episodi più significativi, l’arresto operato dai Carabinieri della Stazione di <strong>San Ferdinando</strong> nei confronti di un uomo già sottoposto al divieto di avvicinamento per atti persecutori, che avrebbe reiteratamente violato le prescrizioni impostegli, presentandosi nei pressi del mercato rionale e del luogo di lavoro della vittima. Determinante, in questo caso, è stata l’attivazione del dispositivo anti-stalking in dotazione alla donna, costantemente monitorato dalle Centrali Operative dell’Arma. Nonostante il tentativo dell’indagato di sottrarsi ai controlli, evitando di ricaricare il dispositivo di geolocalizzazione per eludere il monitoraggio, l’efficienza del sistema ha consentito di documentare le violazioni e ottenere, in tempi rapidissimi, l’aggravamento della misura con la sottoposizione agli arresti domiciliari.</p>
<p>Analoga prontezza ha contraddistinto l’intervento dei Carabinieri della Stazione di <strong>Gioia Tauro</strong>, che hanno tratto in arresto un soggetto resosi responsabile di reiterate violazioni delle distanze minime imposte nei confronti delle vittime, con conseguente applicazione degli arresti domiciliari e del braccialetto elettronico.<br />
Nel medesimo ristretto arco temporale, ulteriori provvedimenti sono stati eseguiti sul territorio: a <strong>Rosarno</strong>, i militari della Tenenza hanno dato attuazione a un divieto di avvicinamento nei confronti di un uomo gravemente indiziato di una continua attività persecutoria ai danni dell’ex moglie, fatta di pedinamenti, minacce attraverso i social network e messaggi ossessivi; a <strong>Melicucco</strong>, invece, è stata eseguita una misura di sicurezza con collocamento in comunità terapeutica nei confronti di un uomo ritenuto responsabile di gravi condotte vessatorie nei confronti della moglie e dei figli, tra percosse, minacce di morte e comportamenti aggressivi, spesso aggravati dall’abuso di alcol e dall’uso di armi bianche.</p>
<p>Le attività sono state condotte sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, diretta dal dott. Emanuele Crescenti, a conferma della costante attenzione dell’Autorità Giudiziaria e dell’Arma nel contrasto ai reati di violenza domestica e di genere. La concentrazione di interventi in un lasso di tempo così breve evidenzia in maniera chiara l’elevato livello di attenzione e la capacità di risposta immediata dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto a tali fenomeni, garantendo una tutela concreta e tempestiva alle vittime.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Grandinetti: sanità al collasso. Ore di attese anche a Lamezia per un codice giallo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/grandinetti-sanita-al-collasso-ore-di-attese-anche-a-lamezia-per-un-codice-giallo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2025 08:19:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo da Francesco Grandinetti (Pd), già presidente del Consiglio comunale e pubblichiamo: Non è più una notizia, ma una condizione quotidiana: la sanità calabrese è in emergenza permanente. A Scalea, un uomo colpito da ischemia è stato costretto a un pellegrinaggio estenuante tra ospedali e reparti chiusi, fino a dover essere trasferito d&#8217;urgenza in Basilicata, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Riceviamo da Francesco Grandinetti (Pd), già presidente del Consiglio comunale e pubblichiamo:</strong></p>
<p><em>Non è più una notizia, ma una condizione quotidiana: la sanità calabrese è in emergenza permanente. A Scalea, un uomo colpito da ischemia è stato costretto a un pellegrinaggio estenuante tra ospedali e reparti chiusi, fino a dover essere trasferito d&#8217;urgenza in Basilicata, a Potenza, per trovare un letto disponibile. A Reggio Calabria, una giovane paziente oncologica ha potuto ricevere un farmaco salvavita solo grazie all&#8217;intervento dei Carabinieri, dopo che nessuna struttura della regione era stata in grado di reperirlo. Sono storie vere, storie di ordinaria sofferenza, che fotografano una Calabria dove il diritto alla salute è diventato un privilegio. E come sempre accade, a pagare il prezzo più alto sono i più deboli: gli anziani, le famiglie in difficoltà, i poveri.<br />
Chi ha mezzi economici può rivolgersi a cliniche private, può permettersi viaggi in altre regioni, può ottenere in tempi rapidi una visita o un esame. Ma chi non ha nulla resta intrappolato nel sistema pubblico, costretto ad attendere giorni o settimane, a rassegnarsi alla burocrazia, alla disorganizzazione, alla speranza che qualcuno si accorga del suo dolore.<br />
È una sanità che discrimina in base al reddito, e questo — in una Repubblica che proclama l&#8217;uguaglianza dei diritti — è intollerabile.<br />
Ma la colpa non è dei medici, né degli infermieri: sono loro, ogni giorno, a reggere un sistema fragile e stremato, spesso senza mezzi, senza personale e senza supporto.<br />
Le responsabilità sono altrove: in un&#8217;organizzazione sanitaria confusa, sorda, incapace di garantire servizi minimi ai cittadini.</p>
<p>Basta entrare in un pronto soccorso, come quello di Lamezia Terme, per capire la dimensione del problema. Ore di attesa per un codice giallo, reparti sovraccarichi, personale insufficiente.<br />
E quando la disperazione supera la soglia della sopportazione, non di rado scatta la rabbia: i familiari, esasperati, si scagliano contro medici e infermieri, colpevoli solo di essere gli ultimi ingranaggi di una macchina inceppata. Gesti sempre da condannare, ma umanamente comprensibili di fronte a un sistema che non risponde più.</p>
<p>Il vero nodo è politico.<br />
Questi sono i problemi che dovrebbero interessare davvero i partiti, -specialmente quelli di centrosinistra- quelli che meritano dibattiti, proposte, interventi concreti. E invece troppo spesso la politica calabrese preferisce rifugiarsi in comunicati stampa di maniera, pieni di buone intenzioni e parole vuote.<br />
Serve il coraggio di agire, non di apparire.<br />
Bisogna smettere di usare i partiti come trampolino per ruoli istituzionali e tornare a dare senso al proprio ruolo pubblico, mettendo al centro la vita delle persone.<br />
I calabresi non chiedono privilegi, chiedono dignità. Vogliono entrare in un ospedale e sapere che saranno curati, non rimandati altrove. Vogliono una sanità che funzioni, non promesse da campagna elettorale.<br />
E finché la politica continuerà a guardarsi allo specchio invece che guardare i malati negli occhi, la Calabria resterà una terra dove curarsi è un atto di fortuna, non un diritto garantito e le persone continueranno a disertare le urne.<br />
Perché non può esserci sviluppo, né giustizia, né futuro in una regione dove la vita stessa è lasciata all&#8217;improvvisazione e alla propaganda.</em></p>
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		<title>Crotone, ragazza dai Carabinieri: fidanzato la minaccia anche mentre è in caserma per la denuncia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crotone-ragazza-dai-carabinieri-fidanzato-la-minaccia-anche-mentre-e-in-caserma-per-la-denuncia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Aug 2025 13:05:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come noto, i reati riconducibili al “codice rosso” sono purtroppo una realtà quotidiana sul territorio, difficile da fermare e contrastare. Così come è elevata l’incidenza di questi comportamenti, rimane quotidiano e assiduo l’impegno delle Forze dell’Ordine nel frenare e individuare le situazioni anche solo di pericolo in ambito familiare e non solo. E’ la drammatica [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/crotone-ragazza-dai-carabinieri-fidanzato-la-minaccia-anche-mentre-e-in-caserma-per-la-denuncia/">Crotone, ragazza dai Carabinieri: fidanzato la minaccia anche mentre è in caserma per la denuncia</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Come noto, i reati riconducibili al “codice rosso” sono purtroppo una realtà quotidiana sul territorio, difficile da fermare e contrastare. Così come è elevata l’incidenza di questi comportamenti, rimane quotidiano e assiduo l’impegno delle Forze dell’Ordine nel frenare e individuare le situazioni anche solo di pericolo in ambito familiare e non solo. E’ la drammatica storia di una ragazza di Crotone che nella giornata di ieri ha trovato la forza di denunciare il fidanzato in un racconto pieno di vessazioni, minacce e terrore. I comportamenti, secondo quanto riferito dalla vittima, sarebbero iniziate circa 8 mesi prima, ad inizio anno, con violenti litigi e denigrazioni fino al mese di luglio con minacce gravi.</p>
<p>La denuncia presentata alla Stazione Carabinieri di Crotone ha aperto la strada ad un’indagine immediata sotto la guida della Procura della Repubblica di Crotone diretta dal Procuratore Domenico Guarascio. E’ scattata quindi la procedura prevista dal “Codice Rosso”, lo strumento che garantisce priorità assoluta ai casi di violenza di genere e “stalking”. Gli accertamenti effettuati dai militari hanno ricostruito i comportamenti persecutori, consistiti soprattutto in messaggi denigratori e di minaccia nonché appostamenti, messi in atto dall’uomo nei confronti della giovane donna con la quale aveva intrapreso in precedenza una relazione, nel frattempo conclusa. </p>
<p>Gli atteggiamenti di minaccia sono continuati persino durante la stesura della denuncia da parte della vittima, alla quale venivano mandati messaggi minacciosi. Proprio la gravità di quest’ultimo comportamento ha permesso ai militari dell’Arma di operare l’arresto del 36 enne, al quale è stato anche applicato il braccialetto elettronico.</p>
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		<title>Nuovo codice della strada, incidenti e vittime sono calati? Contestati i dati ufficiali</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/nuovo-codice-della-strada-incidenti-e-vittime-sono-calati-i-dati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jan 2025 10:30:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Incidenti e vittime in calo con il nuovo Codice della strada. A tornare oggi sui primi dati è la Polizia stradale. Nei giorni scorsi era stato il ministro dei Trasporti Matteo Salvini a snocciolare la percentuale (&#8220;Il numero dei morti si è ridotto del 25% in 15 giorni&#8221;). Il calo, con numeri più [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
Incidenti e vittime in calo con il nuovo Codice della strada. A tornare oggi sui primi dati è la Polizia stradale. Nei giorni scorsi era stato il ministro dei Trasporti Matteo Salvini a snocciolare la percentuale (&#8220;Il numero dei morti si è ridotto del 25% in 15 giorni&#8221;). Il calo, con numeri più articolati, viene confermato da polizia e carabinieri. &#8220;Avere ridotto del 25 per cento, dal 14 al 28 dicembre, nei primi quindici giorni del nuovo Codice della strada il numero di morti sulle strade &#8211; ha affermato Salvini &#8211; è qualcosa che dovrebbe rendere orgoglioso me e voi&#8221;. &#8220;Mi faccio carico volentieri se c&#8217;è qualche polemica, ho le spalle larghe, ho rischiato 6 anni per aver bloccato immigrati clandestini. Quindi &#8211; ha aggiunto il vicepremier &#8211; figurarsi se per salvare vite umane non mi faccio carico di qualche polemica e degli attacchi di Vasco o di radical chic di sinistra&#8221;.  A confermare l&#8217;annuncio del ministro ci sono i dati ufficiali di Viminale e il Mit. Dal 14 dicembre al 28, ovvero nelle prime due settimane di entrata in vigore del nuovo codice della strada &#8211; fanno sapere i ministeri in una nota congiunta &#8211; la Polstrada e l’Arma dei Carabinieri hanno rilevato un calo degli incidenti (-2,8%) rispetto allo stesso periodo di un anno fa, ma soprattutto una drastica diminuzione degli incidenti mortali (-20,3%) e delle vittime (-25,4%).</p>
<p>Secondo l&#8217;Asps (Associazione sostenitori e amici della polizia stradale) però la dichiarazione di Salvini &#8220;appare fuorviante ed imprecisa in quanto i dati, riportati dal Ministro come generali, si riferiscono solamente agli scontri mortali rilevati da Polizia Stradale e Carabinieri che rappresentano solamente il 34% degli incidenti con lesioni rilevati in Italia, in quanto il restante 66% viene rilevato dalle Polizie Municipali&#8221;.  &#8220;L’Ufficio studi Asaps &#8211; si legge sul sito dell&#8217;associazione &#8211; da tempo con i suoi osservatori rileva da fonti pubbliche gli incidenti stradali mortali dove le persone muoiono sul colpo o nei giorni immediatamente successivi. Tale rilevamento, in questa fase sviluppato in collaborazione con Alg (Associazione Lorenzo Guarnieri onlus), peraltro sottostima la mortalità in quanto non tiene conto dei morti entro 30 giorni dall’evento. Da questi dati pubblici e documentati risulta che nei 15 giorni successivi all’entrata in vigore delle modifiche al codice della strada sono morte sulle strade italiane almeno 111 persone, più del doppio delle 50 dichiarate dal Ministro. La mortalità nello stesso periodo di 15 giorni rilevata da dati pubblici da Asaps nel 2023 risultava essere di 110 persone mostrando quindi una stabilità rispetto al 2023 e non una riduzione del 25%, della quale peraltro saremmo stati molto felici&#8221;.  &#8220;Includendo anche i dati relativi alle giornate di fine anno, dal 14 dicembre 2024, data di entrata in vigore delle modifiche al codice della strada, sino al 1° gennaio 2025 compreso, le morti ricavabili da fonti pubbliche sono state 134 in 125 incidenti mortali. Nello stesso periodo del 2023 le morti su strada rilevabili da fonte pubbliche erano state 131 in 115 collisioni mortali. Dal 14 dicembre al 1° gennaio sulle strade italiane purtroppo si continua a morire come nello stesso periodo del 2023.</p>
<p>Auspichiamo che, con questa evidenza ricavata da dati pubblici, venga risolta a livello ministeriale la carenza relativa alla raccolta dati sugli incidenti stradali e alla sua tempestività. I Ministeri competenti dovrebbero consolidare in maniera tempestiva anche i dati di mortalità provenienti dalle Polizie Municipali, che, ricordiamolo, rilevano gli scontri con lesioni in ambito urbano dove maggiori sono le collisioni stradali con i morti e feriti. La valutazione di un provvedimento normativo &#8211; conclude l&#8217;Asaps &#8211; non può essere fatta in un periodo così limitato di tempo e con dati incompleti, ma dovrebbe avere a nostro parere un monitoraggio più lungo, continuo nel tempo e con dati affidabili. Le norme, per essere efficaci, dovrebbero poi essere accompagnate da investimenti nei controlli, anche con un vero potenziamento delle pattuglie su strada, e nell’educazione ad una mobilità sicura per tutti. E su questo tema, quello degli investimenti, al solito la sicurezza stradale rimane una cenerentola, in attesa di un principe azzurro che non arriva mai&#8221;. &#8220;I dati su controlli e incidenti stradali diffusi da Viminale e Mit sono stati raccolti da Polizia Stradale e Arma dei Carabinieri, esattamente secondo gli stessi criteri del passato. Accusare di falsità perfino queste statistiche è un attacco alle forze dell’ordine e ad al loro immenso sforzo per rendere più sicure le strade italiane, obiettivo che dovrebbe unire e non dividere la politica. A proposito di bugie, inoltre, si ribadisce che il nuovo codice della strada non ha modificato né i limiti per l’uso di alcol alla guida, e i dati positivi di queste prime settimane di applicazione fanno ben sperare&#8221;, è stata la replica del Mit.  &#8220;Italia Viva presenterà una interrogazione al ministro Salvini in merito ai dati degli incidenti stradali in seguito all’introduzione del Codice della Strada. I numeri forniti, come denunciano Asaps e l’associazione Lorenzo Guarnieri, sono falsi o comunque parziali&#8221;. Così in una nota l’ufficio stampa di Italia Viva, replicando a una nota del Mit. &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Modifiche Codice Appalti, Cgil Calabria accusa: Meno tutele e diritti per i lavoratori</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/modifiche-codice-appalti-cgil-calabria-accusa-meno-tutele-e-diritti-per-i-lavoratori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2024 16:00:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Le proposte avanzate dal Governo per modificare il codice degli appalti e che sono in discussione in questi giorni in Parlamento, ridurranno trasparenza e legalità ma, soprattutto, tutele e diritti di migliaia e migliaia di lavoratori in tutto il Paese, anche nel nostro territorio, nei tanti cantieri, scuole, uffici, ospedali della nostra regione”. A scriverlo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/modifiche-codice-appalti-cgil-calabria-accusa-meno-tutele-e-diritti-per-i-lavoratori/">Modifiche Codice Appalti, Cgil Calabria accusa: Meno tutele e diritti per i lavoratori</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Le proposte avanzate dal Governo per modificare il codice degli appalti e che sono in discussione in questi giorni in Parlamento, ridurranno trasparenza e legalità ma, soprattutto, tutele e diritti di migliaia e migliaia di lavoratori in tutto il Paese, anche nel nostro territorio, nei tanti cantieri, scuole, uffici, ospedali della nostra regione”. A scriverlo in una nota è – anche – la Cgil Calabria. Una nota che ricalca gli stessi concetti in queste ore è stata pubblicata da molte strutture regionali del sindacato, preoccupato dalle proposte di modifica avanzate dal governo al decreto legislativo 36/2023 più noto come Codice degli Appalti pubblici e che in queste settimane sta passando al vaglio delle commissioni parlamentari, della Conferenza Stato-Regioni e del Consiglio di Stato.</p>
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<p></ins></div>
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<p></ins></div>
</div>
<p>“Tutto questo non solo colpirà i diritti e le condizioni di vita dei lavoratori e lavoratrici ma <strong>produrrà ancora più incertezze normative</strong>, rendendo più difficile da parte delle pubbliche amministrazioni, dei Sindaci, dei Direttori delle Aziende locali, ecc. gestire l’affidamento di servizi o appalti di opere. Aumenteranno contenziosi legali e vertenze in modo significativo. Per tutte queste ragioni chiede a tutte le forze politiche, a tutte le associazioni datoriali, alle istituzioni locali, ai deputati e senatori eletti nei nostri territori, di far sentire la propria voce, affinché il Governo ritiri le proposte di modifica&#8221;</p>
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		<title>Nuovo Codice della Strada: Ecco le regole introdotte per ogni categoria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/nuovo-codice-della-strada-ecco-le-regole-introdotte-per-ogni-categoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Nov 2024 08:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[categoria]]></category>
		<category><![CDATA[codice]]></category>
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		<category><![CDATA[nuovo]]></category>
		<category><![CDATA[regole]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nuovo Codice della strada è stato approvato, nelle scorse ore, dal Senato. Ora la palla passa al presidente della Repubblica Sergio Mattarella: con la sua firma le modifiche verranno pubblicate in Gazzetta Ufficiale e dopo 15 giorni entreranno ufficialmente in vigore.  Questo disegno di legge introduce numerose modifiche volte a migliorare la sicurezza sulle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>nuovo Codice della strada</strong> è stato approvato, nelle scorse ore, dal Senato. Ora la palla passa al presidente della Repubblica Sergio Mattarella: con la sua firma le modifiche verranno pubblicate in <strong>Gazzetta Ufficiale</strong> e dopo 15 giorni entreranno ufficialmente in vigore.  Questo disegno di legge introduce numerose modifiche volte a migliorare la sicurezza sulle strade italiane, con l’obiettivo di raggiungere una mortalità zero entro il 2035, come richiesto dalla Commissione Europea. Tra le principali novità, vi sono sanzioni più severe per la guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di stupefacenti, nuove regole per l’uso dei monopattini e delle biciclette, e misure per la protezione degli utenti vulnerabili, inclusi pedoni e persone con disabilità. Inoltre, il disegno di legge prevede l’installazione obbligatoria di dispositivi di sicurezza come l’alcolock per chi è stato sanzionato per guida in stato di ebbrezza.</p>
<p>Ecco le nuove regole nel Codice della Strada per ogni categoria:</p>
<p><strong>Biciclette- </strong>In caso di sorpasso, è obbligatorio mantenere una distanza di almeno un metro e mezzo. La potenza massima del motore delle bici elettriche rimane di 250 Watt e la velocità massima non deve superare i 30 km/h. A tutela dei ciclisti, è stato inoltre inserito l’obbligo per tutti i conducenti di veicoli a motore di mantenere, in caso di sorpasso, una distanza di sicurezza laterale non inferiore a 1,5 metri.</p>
<p><strong>Monopattini- </strong>I monopattini devono essere dotati di assicurazione, targa e frecce obbligatorie per garantire maggiore sicurezza. È obbligatorio l’uso del casco per tutti, anche per i minorenni. Le sanzioni per chi circola senza assicurazione vanno da 100 a 400 euro; per chi usa monopattini senza indicatori luminosi di svolta e freno su entrambe le ruote, le multe vanno da 200 a 800 euro. È vietata la sosta dei monopattini sui marciapiedi e quelli noleggiati devono avere un meccanismo di blocco automatico fuori dalle zone consentite. I monopattini possono circolare solo su strade urbane con limiti di velocità sotto i 50 km/h, non più su piste ciclabili e nelle isole pedonali.</p>
<p><strong>Guida in stato di ebbrezza- </strong>Il Codice della Strada introduce la tolleranza zero per chi guida ubriaco. Le sanzioni variano in base al tasso alcolemico:</p>
<ul>
<li><strong>Tra 0,5 e 0,8 g/l</strong>: Sanzione tra 573 e 2.170 euro, sospensione della patente da 3 a 6 mesi.</li>
<li><strong>Tra 0,8 e 1,5 g/l</strong>: Sanzione da 800 a 3.200 euro, detenzione fino a 6 mesi, sospensione della patente da 6 mesi a un anno.</li>
<li><strong>Oltre 1,5 g/l</strong>: Sanzione da 1.500 a 6.000 euro, detenzione da 6 mesi a 1,5 anni, sospensione della patente da 1 a 2 anni. In tutti i casi, vi è una decurtazione di 10 punti dalla patente. È vietato bere alcol prima di mettersi alla guida e per i recidivi è obbligatorio l’alcolock sull’auto, un dispositivo che impedisce l’avvio del veicolo in caso di ebbrezza. Se il test è positivo, la patente viene revocata e non può essere conseguita per tre anni.</li>
</ul>
<p><strong>Guida sotto effetto di stupefacenti- </strong>Per chi guida sotto effetto di droghe (positivo ai test salivari), è prevista la revoca della patente, con impossibilità di conseguirne una nuova per 3 anni.</p>
<p><strong>Apparecchiature elettroniche- </strong>Le sanzioni per l’uso di apparecchiature elettroniche alla guida sono state inasprite:</p>
<ul>
<li>Ritiro della patente per una settimana se il conducente ha più di 10 ma meno di 20 punti sulla patente. Sospensione della patente per 15 giorni se il punteggio è inferiore.</li>
<li>Prima infrazione: Multa da 250 a 1.697 euro e sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi.</li>
<li>Recidiva: Multa da 350 a 2.588 euro, sospensione della patente da 1 a 3 mesi e decurtazione da 8 a 10 punti.</li>
</ul>
<p><strong>Motoveicoli (es. scooter)- </strong>I conducenti di ciclomotori e motocicli verranno inseriti nell’elenco degli “utenti vulnerabili” insieme a pedoni, persone con disabilità, ciclisti e categorie simili. Gli aspiranti motociclisti autorizzati a esercitarsi per conseguire le patenti di categoria AM, A1, A2 e A, muniti di foglio rosa, non potranno trasportare passeggeri. Chi occupa spazi riservati alla fermata o alla sosta dei veicoli per persone invalide o blocca gli scivoli o i raccordi tra i marciapiedi, le rampe o i corridoi di transito, sarà soggetto a una multa da 165 a 660 euro.</p>
<p><strong>Autovelox- </strong>Arriva una stretta sull’utilizzo degli autovelox, che saranno utilizzabili solo nel caso in cui la velocità massima sul tratto di strada è inferiore di non più di 20 km/h rispetto a quanto previsto dal Codice per quella tipologia di strada (per esempio su una strada extraurbana dove il limite normalmente è di 90 km/h non potranno essere installati dispositivi su tratti con limite a 60 km/h). Il dispositivo dovrà essere preceduto da un apposito segnale a non meno di 1 chilometro prima e tra due autovelox si dovrà mantenere una distanza di almeno 3 chilometri sulle strade extraurbane principali e di almeno un chilometro su quelle secondarie. Chi prenderà più multe sullo stesso tratto stradale nel giro di un’ora non si vedrà accumulare le sanzioni, ma ne pagherà solamente una, la più grave aumentata di un terzo.</p>
<p><strong>Limiti di velocità </strong>Con il nuovo Codice è prevista una sanzione tra 173 e 694 euro quando il superamento del limite è tra i 10 e i 40 km/h. Tuttavia, se ciò avviene all’interno di un centro abitato e per almeno due volte nell’arco di un anno, la multa varia da 220 e 880 euro. A ciò si aggiunge la sospensione della patente da 15 a 30 giorni.</p>
<p><strong>Neopatentati- </strong>Per i primi tre anni dal conseguimento della patente B non potranno essere guidati veicoli con potenza superiore a 75 kW per tonnellata né elettrici e ibridi con potenza superiore a 105 kW per tonnellata. Rispetto a quanto accade ora, i neopatentati potranno guidare vetture più potenti per il primo anno (oggi il limite di 55 kW per tonnellata per gli autoveicoli in generale e di 70 kW per le autovetture), ma avranno limitazioni più prolungate nel tempo.</p>
<p><strong>Moto 125 in autostrada- </strong>Su autostrade e strade extraurbane principali potranno circolare motocicli con motore termico di cilindrata non inferiore a 120 cc oppure di potenza non inferiore ai 6 kW in caso di propulsore elettrico. In entrambi i casi, il conducente deve essere maggiorenne.</p>
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		<title>Multe e sanzioni: nel 2023 a Reggio incassati 2,7 milioni, seguono Catanzaro e Crotone</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/multe-e-sanzioni-nel-2023-a-reggio-incassati-27-milioni-seguono-catanzaro-e-crotone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 May 2024 07:45:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[codice]]></category>
		<category><![CDATA[incasso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Reggio è il comune capoluogo di provincia calabrese che, nel 2023, ha incassato di più da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della Strada. E&#8217; il dato che emerge dall&#8217;analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici secondo i quali [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Reggio</strong> è il comune capoluogo di provincia calabrese che, nel 2023, <strong>ha incassato di più da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della Strada</strong>. E&#8217; il dato che emerge dall&#8217;analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici secondo i quali il Comune ha incassato più di 2,7 milioni di euro. In totale, nel 2023, i comuni capoluogo calabresi hanno incassato oltre 4 milioni di euro. Al secondo e terzo posto si posizionano <strong>Catanzaro</strong> (oltre 700mila euro) e <strong>Crotone</strong> (quasi 390mila). Chiude la graduatoria calabrese per incassi derivanti da multe il comune di Cosenza, con oltre 208.000 euro. Facile.it ha calcolato anche il valore di &#8220;multa pro capite&#8221; anche se va specificato che non tutte le multe vengono inflitte ad automobilisti residenti e, anzi, in alcune aree turisti e pendolari contribuiscono in modo importante al dato complessivo. Dall&#8217;analisi emerge che Reggio con una sanzione pro capite pari a 16 euro si conferma al primo posto. Seguono &#8211; a breve distanza tra di loro &#8211; Catanzaro (9 euro) e Crotone (7 euro). Chiude la classifica, ancora una volta, il comune di <strong>Cosenza</strong>, con una multa pro capite di appena 3 euro.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-249323" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/05/Grafica-300x81.jpg" alt="" width="677" height="183" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/05/Grafica-300x81.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/05/Grafica-1024x276.jpg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/05/Grafica-768x207.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/05/Grafica-696x188.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/05/Grafica-1068x288.jpg 1068w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/05/Grafica.jpg 1308w" sizes="(max-width: 677px) 100vw, 677px" /></p>
<p>Limitando l&#8217;analisi ai <strong>comuni calabresi con meno di 2.000 residenti</strong>, ai primi posti si posizionano due centri della provincia di Cosenza: <strong>Tarsia</strong> che, a fronte di poco più di 1.800 abitanti, nel 2023 ha incassato quasi 450mila euro, e <strong>Roseto Capo Spulico</strong>, che con 1.887 abitanti ha riscosso più di 380.000 di euro di sanzioni. E la ragione è legata alla presenza nel territorio di entrambi i comuni di arterie di collegamento ad alta percorrenza.</p>
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		<title>Pronto soccorso e ticket codici bianchi, in Calabria può costare anche fino a 45 euro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/pronto-soccorso-e-ticket-codici-bianchi-in-calabria-puo-costare-anche-fino-a-45-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2024 16:01:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Bianco]]></category>
		<category><![CDATA[codice]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[mappa]]></category>
		<category><![CDATA[pronto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; una mappa omogenea quella che emerge dalle Regioni sul ticket per le prestazioni in codice bianco e verde, i casi non urgenti, nei Pronto Soccorso italiani. In media il &#8216;balzello&#8217; è di 25 euro, in linea con la normativa nazionale prevista dal decreto del 2017 che apriva ai ticket. Si può però arrivare anche [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; una mappa omogenea quella che emerge dalle Regioni sul ticket per le prestazioni in codice bianco e verde, i casi non urgenti, nei Pronto Soccorso italiani. In media il &#8216;balzello&#8217; è di 25 euro, in linea con la normativa nazionale prevista dal decreto del 2017 che apriva ai ticket. Si può però arrivare anche a 50 euro se durante la permanenza in Pronto soccorso vengono effettuati anche esami diagnostici. Il codice, o colore, di priorità viene però attributio alla fine quando il paziente è in uscita e non durante il triage. Se viene confermato un codice bianco, e non ci sono esenzioni, l&#8217;assistito dovrà poi pagare il ticket.</p>
<p><strong>Ticket codici bianchi in pronto soccorso, quanto costa regione per regione</strong><br />
In Piemonte il ticket è di 27 euro; in Lombardia di 25; in Liguria parte da 25 ma può arrivare a 36.15 con una prestazione diagnostica aggiuntiva. In Veneto è 25 euro come in Valle d&#8217;Aosta e in Friuli Venezia-Giulia. Se ci si reca in un Pronto soccorso della provincia autonoma di Trento, un codice bianco varia da 25 a 75 euro se ci sono esami diagnostici. A Bolzano è 25 euro e 12,50 per i figli a carico.</p>
<p><strong>Il progetto dell&#8217;Emilia Romagna</strong><br />
L&#8217;Emilia Romagna ha invece varato un progetto unico e innovativo nell&#8217;emergenza-urgenza: in ogni provincia stanno aprendo i Cau, i Centri di assistenza e urgenza, dove saranno presi in carico e curati i cittadini con problemi urgenti, ma meno gravi. Proprio i codici bianchi che finiscono in ospedale se non trovano una risposta dalla medicina territoriale. Siamo già oltre 30mila accessi nei primi 19 Cau &#8211; confermano dalla Regione all&#8217;Adnkronos Salute &#8211; I centri prevedono un&#8217;équipe medico infermieristiche adeguatamente formate.<br />
Tornando alla mappa, in Toscana il ticket può arrivare fino a un massimo di 50 euro in base al reddito. In Umbria è di 25 euro, come nelle Marche dove però è compresa anche la valutazione clinica ed eventuali esami. Nel Lazio il ticket è di 25 euro, in Abruzzo anche ma con gli esami di arriva a 36.15. Andando verso il Sud, in Campania, Puglia, Sicilia e Basilicata il ticket è di 25 euro. <strong>In Calabria anche ma si può arrivare a 45 euro se ci sono prestazioni specialistiche</strong>. In Sardegna infine è di 25 euro per i codici bianchi e 15 per i verdi.</p>
<p><strong>Ma i ticket servono davvero a evitare il sovraffollamento?</strong><br />
&#8220;Non c&#8217;è un quadro preciso e dettagliato su questo meccanismo, ogni regione decide una tariffa e fa a modo suo. Quello che possiamo dire sicuramente è che questa misura assolutamente non evita il sovraffollamento dei Pronto soccorso. Pagare 20-30 euro non è certo un deterrente, perché spesso non vengono pagati e tocca all&#8217;azienda recuperarli ma soprattutto perché sono tantissime le esenzioni&#8221;. Così all&#8217;Adnkronos Salute Fabio De Iaco, presidente della Simeu, la Società italiana di medicina emergenza-urgenza, boccia la richiesta dei medici che in Toscana hanno chiesto alla Regione che venga reintrodotto il pagamento del ticket per i codici bianchi e azzurri per evitare il sovraccarico con l&#8217;influenza e Covid.</p>
<p><strong>Ma perché non funziona il ticket in Pronto soccorso?</strong> &#8220;E&#8217; un dato di fatto che ci sono diversi problemi &#8211; risponde De Iaco &#8211; Ci sono tanti contenziosi, persone che protestano per il codice assegnato, altri che evidenziano come usciti da un Pronto soccorso con un codice bianco poi sono andati in un altro ospedale e hanno ricevuto un colore diverso. C&#8217;è chi magari ha aspettato tante ore e non vuole pagare&#8221;. C&#8217;è un passaggio fondamentale in questo meccanismo: il codice non viene dato quando un paziente entra in Pronto soccorso ma all&#8217;uscita. &#8220;C&#8217;è un medico che in modo soggettivo decide se la persona che ha davanti è un codice bianco o verde &#8211; spiega il presidente Simeu &#8211; non è il triage a stabilirlo, è un codice di gravità infatti che viene dato alla fine e spesso molti colleghi per non avere scocciature decidono per un codice verde e non bianco, ad esempio&#8221;.</p>
<p><strong>Insomma il ticket in Pronto soccorso diventa un gioco ad ostacoli</strong>. Dove tra esenzioni, il &#8216;balletto&#8217; tra codice bianco e verde, e poi la ricevuta solo dopo che la persona sta uscendo, fa sì che in pochi paghino. &#8220;In Piemonte dove lavoro è di 27 euro, può funzionare? Non lo so, magari per fare cassa sì ma per evitare caos e code no. Non credo si possa portare a 50-100 euro per una questione morale visto che parliamo di servizio pubblico &#8211; avverte &#8211; Altro ragionamento potrebbe essere quello di associare al codice bianco anche il nome del medico di famiglia curane. Mi pare che in Veneto l&#8217;abbiano sperimentato. Ma &#8211; conclude &#8211; immagino la cosa possa suscitare un bel vespaio per la medicina del territorio&#8221;.<br />
(<em>Adnkronos</em>)</p>
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		<item>
		<title>Codice della strada 2023, ecco le nuove misure: &#8220;Multe fino a 1.700 euro per cellulare alla guida&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/codice-della-strada-2023-ecco-le-nuove-misure-multe-fino-a-1-700-euro-per-cellulare-alla-guida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Sep 2023 14:43:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Codice della strada 2023, si cambia: dal Consiglio dei ministri l&#8217;ok al testo del decreto legge. Nuove sanzioni per la guida con il cellulare e novità per gli autovelox tra le modifiche. Arrivano i controlli a distanza per sanzionare la mancata precedenza a ciclisti e pedoni. Nel mirino dei controlli a distanza, anche le soste [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/codice-della-strada-2023-ecco-le-nuove-misure-multe-fino-a-1-700-euro-per-cellulare-alla-guida/">Codice della strada 2023, ecco le nuove misure: &#8220;Multe fino a 1.700 euro per cellulare alla guida&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Codice della strada 2023, si cambia: dal Consiglio dei ministri l&#8217;ok al testo del decreto legge. Nuove sanzioni per la guida con il cellulare e novità per gli autovelox tra le modifiche. Arrivano i controlli a distanza per sanzionare la mancata precedenza a ciclisti e pedoni. Nel mirino dei controlli a distanza, anche le soste vietate.<br />
<strong>CELLULARE ALLA GUIDA, COSA CAMBIA</strong><br />
Tra le misure proposte spicca la multa dai 660 euro a 422-1.697 euro per l&#8217;uso dei cellulari alla guida con sospensione della patente da quindici giorni a due mesi fin dalla prima violazione. Il ministero delle Infrastrutture spiega che &#8221;in caso di recidiva nel biennio, oltre alla sanzione accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi, già prevista dal codice vigente, si prevede il pagamento di una somma da 644 a 2.588 euro, oltre ad una decurtazione dei punti dalla patente: 8 nell&#8217;ipotesi di prima violazione e 10 punti alla seconda violazione&#8221;.<br />
<strong>I CONTROLLI DA REMOTO</strong><br />
&#8221;Sarà possibile contestare attraverso gli accertamenti da remoto la violazione dell&#8217;obbligo di dare precedenza in corrispondenza degli attraversamenti a pedoni e ciclisti&#8221; si legge nel pacchetto con le modifiche al codice della strada. &#8220;Il ministero delle Infrastrutture comunica inoltre che i controlli a distanza entreranno in vigore anche per la violazione del divieto di fermata e della sosta riservata, nei soli casi in cui siano occupati gli stalli riservati a organi di polizia stradale, vigili del fuoco e servizi di soccorso, stalli rosa e stalli riservati a disabili, veicoli elettrici, al carico/scarico delle merci e ai servizi di trasporto pubblico&#8221;.</p>
<p><strong>AUTOVELOX</strong><br />
&#8221;Nell’ottica di regolamentare l’utilizzo degli autovelox, si va verso una definizione stringente sulle specifiche tecniche degli apparecchi e sul loro posizionamento&#8221; si legge nel testo. Il pacchetto, si ricorda, è stato già presentato a giugno e &#8221;fortemente voluto dal ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, è passato al vaglio della Conferenza unificata che ha espresso il parere favorevole e ha proposto una serie di modifiche&#8221;. Su richiesta dei sindaci &#8221;si propone un incremento della sanzione amministrativa pecuniaria fino a 1.084 euro e la sospensione della patente di guida da quindici a trenta giorni, esclusivamente nei casi in cui la stessa persona commetta la violazione dei limiti di velocità all’interno del centro abitato per almeno due volte nell’arco di un anno&#8221;, spiega il ministero.<br />
La Conferenza ha chiesto, poi, di incrementare le sanzioni pecuniarie in caso di sosta negli stalli dedicati ai disabili, elevandole, per i ciclomotori e i motoveicoli a due ruote, a 165-660 euro (ora previste da euro 80 ad euro 328) e per i restanti veicoli a 330-990 (ora prevista tra euro165 ad euro 660). Multe più pesanti anche se si parcheggia nelle corsie riservati allo stazionamento e alla fermata degli autobus e di tutti i mezzi tpl: per i ciclomotori e i motoveicoli a due ruote tra 87 a 328 euro (ora tra 41-168 euro) e tra 165- 660 euro per i restanti veicoli (ora tra 87 a 344 euro). Infine la Conferenza unificata ha proposto di intervenire con regolamento per ampliare il novero delle strade adatte alla realizzazione di piste ciclabili.</p>
<p><strong>NORME SUI MONOPATTINI</strong><br />
Sono previste, poi, nuove norme sui monopattini con l&#8217;obbligo di casco, targa e assicurazione. Quelli in sharing non potranno funzionare al di fuori delle aree consentite. Severe sanzioni per la sosta selvaggia, per la guida in contromano e su strade extraurbane particolarmente trafficate e pericolose. Maggiori garanzie anche per i ciclisti, con la disciplina del sorpasso in sicurezza sia su strade urbane che extraurbane, prevedendo &#8211; ove possibile – almeno 1,5 metri di distanza nell&#8217;effettuare la manovra. Safety car in caso di incidente potranno rallentare il traffico e fruire da deterrente per ulteriori incidenti. Più controlli e segnaletiche ai passaggi a livello.<br />
<strong>REVOCA PATENTE PER CHI GUIDA SOTTO EFFETTO DROGA</strong><br />
Revoca della patente fino a tre anni per chi si mette al volante sotto l&#8217;effetto di droga o alcol. Sospensione della patente per sorpasso azzardato e circolazione contromano. Chiunque utilizzi droghe e viene trovato positivo all&#8217;alcol-test, rischia quindi lo stop alla patente.<br />
(<em>Adnkronos</em>)</p>
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