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	<title>Codacons Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 21 Sep 2026 14:06:10 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Codacons: Anche in provincia di Crotone gasolio si conferma sopra i 3,1 Euro al litro al servito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 13:56:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mentre i listini dei carburanti segnano oggi ancora rialzi in tutta Italia, i nuovi dati comunicati dai gestori al Mimit confermano l’allarme lanciato ieri dal Codacons: il gasolio in modalità servito ha superato la soglia dei 3,1 euro al litro in alcune zone della Penisola. Lo afferma l’associazione dei consumatori, che ha verificato i prezzi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre i listini dei carburanti segnano oggi ancora rialzi in tutta Italia, i nuovi dati comunicati dai gestori al Mimit confermano l’allarme lanciato ieri dal Codacons: il gasolio in modalità servito ha superato la soglia dei 3,1 euro al litro in alcune zone della Penisola. Lo afferma l’associazione dei consumatori, che ha verificato i prezzi forniti oggi dai distributori e pubblicati sul sito del Mimit.</p>
<p>Quello che ieri poteva apparire come un errore di comunicazione dei dati, oggi si conferma una amara realtà – denuncia il Codacons – Un litro di gasolio in modalità servito ha sfondato la soglia dei 3,1 euro al litro: succede a Belvedere di Spinello, in provincia di Crotone, dove alla data del 21 settembre il diesel normale costa 3,109 euro a litro, l’Oro diesel 3,189 euro/litro, la benzina 2,816 euro al litro. Qui per un pieno di gasolio al servito la spesa arriva a 155,4 euro.</p>
<p>Andamento analogo in ben 6 comuni della provincia di Cuneo (Fossano, Villanova Mondovì, Mondovì, Saluzzo, Verzuolo e Priola) dove al servito il gasolio costa 3,103 euro al litro, 2,810 euro/litro la benzina. Ma i prezzi alla pompa sono destinatati a salire ulteriormente su tutta la rete nazionale, considerato che dal prossimo 26 settembre il taglio delle accise sul gasolio verrà dimezzato a 5 centesimi (6,1 contando l&#8217;Iva) – ricorda il Codacons.</p>
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		<title>Sanità calabrese sventrata, Di Lieto (Codacons): salute si difende cacciando i mercanti dal tempio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanita-calabrese-sventrata-di-lieto-codacons-salute-si-difende-cacciando-i-mercanti-dal-tempio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2026 10:14:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[Codacons]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Di Lieto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo dall&#8217;avv. Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale Codacons, e pubblichiamo: &#8220;Io so. Io so i nomi di chi da sempre sventra la sanità pubblica in Calabria per costruirsi luminose carriere sui bilanci devastati delle Asp, trattando la salute dei cittadini come un banchetto privato a cui abbeverarsi. Io so chi sono i signori della politica [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo dall&#8217;avv. Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale Codacons, e pubblichiamo:</p>
<p>&#8220;Io so.<br />
Io so i nomi di chi da sempre sventra la sanità pubblica in Calabria per costruirsi luminose carriere sui bilanci devastati delle Asp, trattando la salute dei cittadini come un banchetto privato a cui abbeverarsi. Io so chi sono i signori della politica e della burocrazia che ieri brindavano nei salotti per la fine del commissariamento e che oggi, senza provare un minimo di vergogna, continuano a fare la ruota del pavone sulle macerie.<br />
Non serve una sentenza per dimostrare quello che è sotto gli occhi di tutti: abbiamo le prove della realtà. Abbiamo le prove di quei cinquantuno minuti d’agonia in cui un ragazzo di vent’anni è rimasto ad aspettare un’ambulanza giunta sul posto senza un solo medico a bordo — una semplice vettura di soccorso base con i soli soccorritori, svuotata di personale sanitario e del tutto incapace di prestare cure mediche avanzate o somministrare farmaci salvavita. Un involucro di lamiera vuoto, buono solo per trasportare la rassegnazione di una terra abbandonata. E di fronte a una simile tragedia, l&#8217;unica risposta dei burocrati di turno è stata arrampicarsi sugli specchi con la freddezza disumana delle &#8220;procedure congrue&#8221;.</p>
<p>Mentre la Calabria reale muore per strada nell&#8217;inferno del soccorso fai-da-te, a Catanzaro la politica mette in scena il solito teatrino. Accendono i riflettori sulle guerre di quartiere per il nuovo ospedale, litigando su dove posare il cemento per tutelare i parcheggi dei primari, i valori catastali delle case e il fatturato delle pizzerie. Parlano di mura perché se la gente guarda il calcestruzzo, non si accorge del vuoto che c&#8217;è dentro: reparti svuotati, corsie fantasma e liste d&#8217;attesa che non sono semplici ritardi burocratici, ma condanne a morte differite.<br />
Litigano su dove costruire le scatole di mattoni senza farsi l&#8217;unica domanda davvero decisiva: chi cazzo ci metteremo dentro quei nuovi ospedali, se avete lasciato le corsie senza medici e senza infermieri?</p>
<p>A chi sta male non importa un fico secco del Risiko immobiliare dei partiti o dei soliti comitati di quartiere. Chi ha un codice rosso vuole solo un&#8217;ambulanza medicalizzata che arrivi in tempo e un medico che gli salvi la vita, sia che arrivi da Crotone, da Vibo o da Lamezia.<br />
La salute si difende cacciando i mercanti dal tempio, riaprendo i reparti e assumendo il personale che manca, non barattando la vita delle persone con la speculazione edilizia e con le sfilate elettorali. Giù le mani dalla pelle dei calabresi: non c&#8217;è proprio niente da brindare, c&#8217;è solo da provare vergogna per come avete ridotto questa terra&#8221;.</p>
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		<title>Tragedia asilo a Tropea, il Codacons: &#8220;Fare luce su autorizzazioni e controlli igienico-sanitari&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tragedia-asilo-a-tropea-il-codacons-fare-luce-su-autorizzazioni-e-controlli-igienico-sanitari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 12:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[asilo]]></category>
		<category><![CDATA[Codacons]]></category>
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		<category><![CDATA[tragedia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La tragica scomparsa del piccolo Alessio Pio e i recenti ricoveri di altri bambini frequentanti lo stesso nido di Tropea impongono risposte chiare e tempestive. Di fronte a una vicenda che lascia sgomenta una intera comunità, il Codacons &#8211; si legge in una nota &#8211; chiede alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia di valutare [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>La tragica scomparsa del piccolo Alessio Pio e i recenti ricoveri di altri bambini frequentanti lo stesso nido di Tropea impongono risposte chiare e tempestive. Di fronte a una vicenda che lascia sgomenta una intera comunità, il Codacons &#8211; si legge in una nota &#8211; chiede alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia di valutare la regolarità delle autorizzazioni amministrative e sanitarie della struttura, verificando se le tempistiche dei controlli periodici di legge siano state pienamente rispettate&#8221;.</em></p>
<p>Parallelamente il Codacons &#8220;<em>ha redatto una istanza di accesso agli atti all’ASP di Vibo Valentia per prendere visione dei verbali e dei referti relativi ai campionamenti effettuati in questi giorni su ambienti, rete idrica, cibo e locali mensa. L’obiettivo è capire se possano essere emerse criticità o violazioni delle norme di igiene, biosicurezza e dei protocolli HACCP&#8221;.</em></p>
<p>&#8220;N<em>on vogliamo puntare il dito contro nessuno, compito che spetta solo alla Magistratura, ma appare necessario garantire trasparenza e sicurezza nei luoghi che accolgono i nostri figli. Quando si parla di tutela dei più piccoli, la prevenzione e il rispetto delle regole devono essere assoluti.&#8221;</em>&#8211; conclude il Codacons.</p>
<p><strong>Intanto la Family Baby School ha fatto avere una comunicazione urgente alle famiglie.</strong></p>
<p><em>La Direzione della Family Baby School, profondamente colpita dalla situazione che sta interessando alcuni bambini della nostra comunità scolastica, desidera esprimere la propria sincera vicinanza e solidarietà alle famiglie coinvolte. </em><em>Il nostro pensiero è rivolto in modo particolare ai bambini che stanno affrontando condizioni di salute più delicate, ai quali auguriamo una pronta e completa guarigione. La Direzione resta a disposizione delle rispettive famiglie, nel pieno rispetto della loro riservatezza, per offrire tutta la collaborazione e il sostegno possibili. </em><em>Preso atto della presenza di diversi episodi di natura gastrointestinale e della particolare gravità assunta da alcuni casi, la Direzione ha disposto, in via esclusivamente precauzionale e a tutela della salute dei bambini, delle famiglie e del personale, la temporanea sospensione delle attività educative e scolastiche.</em></p>
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<div id="google_ads_iframe_/22463031473/ca-pub-5304171661472233-tag/lacnews24_interne_6__container__"><em>La decisione è stata adottata con senso di responsabilità e massima prudenza, pur non essendo stata, allo stato attuale, accertata alcuna origine comune degli episodi né alcun collegamento causale con gli ambienti, le attività o il servizio di refezione della scuola. </em><em>Sono stati tempestivamente informati gli organismi sanitari competenti, ai quali è stato richiesto di valutare la situazione e di fornire le necessarie indicazioni operative. La scuola garantirà la più ampia collaborazione, mettendo a disposizione tutta la documentazione eventualmente richiesta. </em><em>La data di riapertura della struttura sarà comunicata successivamente, sulla base delle indicazioni ricevute dalle autorità sanitarie e a seguito dell’esecuzione, in via ulteriormente cautelativa, degli interventi straordinari di pulizia, disinfezione e sanificazione ritenuti opportuni. </em><em>Si invitano tutte le famiglie a monitorare con particolare attenzione lo stato di salute dei propri figli e l’eventuale comparsa di sintomi quali diarrea, vomito, febbre, dolori addominali, marcata stanchezza, inappetenza o altri disturbi gastrointestinali. </em><em>In presenza anche di uno solo di tali sintomi, si raccomanda di contattare tempestivamente il pediatra o il medico di fiducia, di attenersi scrupolosamente alle indicazioni sanitarie ricevute e di informare riservatamente la Direzione sull’evoluzione delle condizioni di salute del bambino.</em></div>
</div>
</div>
<p><em>Si chiede inoltre alle famiglie di comunicare tempestivamente eventuali diagnosi specifiche, accertamenti sanitari o ricoveri ospedalieri, al solo fine di consentire una corretta ricostruzione della situazione epidemiologica e di agevolare l’attività delle autorità sanitarie competenti.</em></p>
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<div id="google_ads_iframe_/22463031473/ca-pub-5304171661472233-tag/lacnews24_interne_7__container__"><em>Si precisa che, allo stato attuale, la Direzione non dispone di comunicazioni sanitarie ufficiali che identifichino con certezza l’agente responsabile, la fonte o le modalità di diffusione degli episodi riscontrati. Si invita pertanto tutta la comunità scolastica a non diffondere informazioni non confermate, ipotesi o ricostruzioni prive di un riscontro ufficiale. </em><em>La sospensione delle attività non costituisce un riconoscimento di responsabilità da parte della scuola, ma rappresenta una misura volontaria di prevenzione, prudenza e tutela adottata nell’interesse prioritario dei bambini. </em><em>In questo momento particolarmente delicato, riteniamo fondamentale mantenere un atteggiamento responsabile, rispettoso e solidale nei confronti delle famiglie coinvolte, evitando ogni forma di allarmismo o attribuzione di responsabilità non supportata da accertamenti ufficiali. </em><em>Seguiranno ulteriori comunicazioni non appena saranno disponibili indicazioni da parte degli organismi sanitari competenti.</em></div>
</div>
</div>
<p><em>Tropea lì 22 Luglio 2026</em></p>
<p><em>La Direzione<br />
Family Baby School</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Aeroporto di Lamezia, Codacons: “Il cartello promette 20 minuti, ma alla quarta entrata arriva il conto&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/aeroporto-di-lamezia-codacons-il-cartello-promette-20-minuti-ma-alla-quarta-entrata-arriva-conto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2026 15:12:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Codacons torna a denunciare le criticità del sistema di controllo automatico degli accessi presso l’Aeroporto di Lamezia Terme. &#8220;Quanto accade riguarda tutti gli utenti: la cartellonistica visibile agli accessi comunica, in modo evidente, il limite di permanenza di 20 minuti, ma dalle segnalazioni ricevute emerge che alcuni cittadini vengono raggiunti da richieste di pagamento anche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Codacons torna a denunciare le criticità del sistema di controllo automatico degli accessi presso l’Aeroporto di Lamezia Terme. &#8220;<em>Quanto accade riguarda tutti gli utenti: la cartellonistica visibile agli accessi comunica, in modo evidente, il limite di permanenza di 20 minuti, ma dalle segnalazioni ricevute emerge che alcuni cittadini vengono raggiunti da richieste di pagamento anche quando il transito è durato pochi minuti. La ragione, secondo quanto risulta dalle risposte fornite al Codacons da Park &amp; Control, non sarebbe il superamento dei 20 minuti, ma l’asserito superamento del numero massimo di tre accessi giornalieri previsto dal regolamento (interno). È qui che il sistema mostra tutta la sua opacità. Se un cittadino legge un cartello che gli dice “entro 20 minuti”, resta nell’area per pochi minuti e poi riceve una richiesta di pagamento perché sarebbe entrato più di tre volte nella stessa giornata, il problema non è il comportamento dell’utente. Il problema è la trasparenza</em>&#8220;- evidenzia Codacons in una nota. &#8220;<em>Una condizione che fa scattare un addebito &#8211; </em>viene sottolineato &#8211;<em> deve essere chiara, visibile e comprensibile prima dell’accesso. Non può essere affidata a un regolamento consultabile altrove, a un sito internet o a un QR code, mentre il cartello principale evidenzia un messaggio diverso e molto più immediato&#8221;. </em></p>
<p><em>“Le regole che comportano sanzioni devono stare davanti agli occhi dell’utente, non nelle pieghe di un regolamento – </em>afferma l’avv. Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale Codacons.<em> Se il cartello parla di 20 minuti e la richiesta di pagamento arriva dopo un transito di pochi minuti, non siamo davanti a un abuso dell’automobilista, ma a un problema serio di conoscibilità e trasparenza”</em>. Il Codacons aveva segnalato tutto questo prima ancora dell’attivazione del sistema, con una nota del 3 febbraio 2026 indirizzata a ENAC, SACAL, Comune di Lamezia Terme e Prefettura di Catanzaro. In quella occasione era stata chiesta una disciplina chiara, pubblica e comprensibile, con informazioni precise sui varchi, sui tempi, sulle conseguenze economiche e sulle procedure di contestazione. Oggi le segnalazioni confermano che quel rischio non era astratto. Non si contesta la necessità di regolare la viabilità aeroportuale. Nessuno difende la sosta selvaggia o l’occupazione impropria delle corsie. Ma la regolazione non può trasformarsi in una trappola per utenti in buona fede, famiglie e accompagnatori. Codacons chiede quindi a Park &amp; Control, SACAL ed ENAC l’immediata sospensione delle richieste di pagamento fondate sul solo superamento del numero di accessi giornalieri, quando l’utente abbia rispettato il limite temporale di 20 minuti e quando la regola dei tre accessi non sia stata resa chiaramente percepibile prima dell’ingresso.</p>
<p>Il Codacons &#8211; prosegue la nota &#8211; &#8220;<em>chiede inoltre l’annullamento in autotutela delle richieste già contestate, l’adeguamento immediato della cartellonistica, la pubblicazione chiara delle condizioni che generano addebiti e una procedura rapida di annullamento per gli utenti colpiti da richieste fondate su regole non immediatamente conoscibili. Un regolamento può integrare la disciplina del servizio. Non può diventare il luogo in cui l’utente scopre, dopo avere ricevuto il conto, la vera regola che avrebbe dovuto conoscere prima&#8221;.</em> &#8220;<em>In Calabria si parla di turismo, accoglienza e rilancio. Ma di quale accoglienza parliamo se chi arriva in aeroporto viene informato di una cosa e poi chiamato a pagare per un’altra? Non è tollerabile che la viabilità pubblica venga trasformata in un casello privato per fare cassa sulla pelle dei cittadini – </em>conclude Di Lieto.<em> Un aeroporto deve accogliere. Non spennare&#8221;.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Codacons denuncia: In Calabria prezzo medio diesel supera quello praticato in autostrada</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/codacons-denuncia-in-calabria-prezzo-medio-diesel-supera-quello-praticato-in-autostrada/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 10:56:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Autostrada]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Codacons]]></category>
		<category><![CDATA[diesel]]></category>
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		<category><![CDATA[supera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si conferma la stangata carburanti sulla Pasqua degli italiani, con i listini alla pompa che in questi giorni di partenze e gite fuori porta hanno registrato ulteriori rialzi. Lo denuncia il Codacons, sulla base dei dati regionali del Mimit. Oggi il prezzo medio del gasolio in modalità self si attesta in Italia a 2,142 euro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/codacons-denuncia-in-calabria-prezzo-medio-diesel-supera-quello-praticato-in-autostrada/">Codacons denuncia: In Calabria prezzo medio diesel supera quello praticato in autostrada</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si conferma la stangata carburanti sulla Pasqua degli italiani, con i listini alla pompa che in questi giorni di partenze e gite fuori porta hanno registrato ulteriori rialzi. Lo denuncia il Codacons, sulla base dei dati regionali del Mimit. Oggi il prezzo medio del gasolio in modalità self si attesta in Italia a 2,142 euro al litro, mentre la benzina costa in media 1,785 euro al litro; in autostrada il gasolio, grazie al mini-sconto introdotto dalle società concessionarie, costa 2,158 euro/litro, 1,816 euro/litro la verde.</p>
<p>Se però si analizza l’andamento dei listini nelle varie zone d’Italia, si scopre che in tre regioni il prezzo medio del gasolio supera addirittura quello praticato in autostrada: <strong>è il caso della Calabria</strong>, che balza in testa alla classifica delle regioni con il prezzo più alto del diesel pari ad una media di 2,172 euro al litro, seguita da Bolzano con 2,163 euro/litro e Lombardia con 2,160 euro/litro. La benzina supera invece quota 1,8 euro al litro a Bolzano (1,806), in Basilicata (1,806), Calabria (1,804), Sicilia (1,803).</p>
<p>Numeri che, purtroppo, confermano le previsioni del Codacons circa la stangata sui rifornimenti che si è abbattuta sugli spostamenti di Pasqua degli italiani, e che è costata alle famiglie circa 1,3 miliardi di euro in più rispetto alle festività dello scorso anno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/codacons-denuncia-in-calabria-prezzo-medio-diesel-supera-quello-praticato-in-autostrada/">Codacons denuncia: In Calabria prezzo medio diesel supera quello praticato in autostrada</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Codacons/Osservatorio dei prezzi: in Italia è Catanzaro la città meno cara per spesa alimentare</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/codacons-osservatorio-dei-prezzi-in-italia-e-catanzaro-la-citta-meno-cara-per-spesa-alimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jan 2026 16:46:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Codacons]]></category>
		<category><![CDATA[spesa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da un&#8217;indagine realizzata dal Codacons sui listini di beni e servizi praticati al pubblico per quanto riguarda la spesa alimentare nelle principali città italiane. Catanzaro é la città in cui ci sono i prezzi più convenienti. Per l&#8217;acquisto di 28 prodotti, che spaziano dall&#8217;ortofrutta alla carne, dal salmone al pane e dalla pasta all&#8217;olio, Catanzaro, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Da un&#8217;indagine realizzata dal Codacons sui listini di beni e servizi praticati al pubblico per quanto riguarda la spesa alimentare nelle principali città italiane. Catanzaro é la città in cui ci sono i prezzi più convenienti.<br />
Per l&#8217;acquisto di 28 prodotti, che spaziano dall&#8217;ortofrutta alla carne, dal salmone al pane e dalla pasta all&#8217;olio, Catanzaro, con una spesa di circa 165 euro, è risultata la città più conveniente, seguita da Napoli (168 euro) e Bari (172 euro). Il capoluogo calabrese, inoltre, con 424 euro, occupa il terzo posto della classifica delle città più economiche per l&#8217;acquisto dei beni e servizi considerati, preceduta da Napoli, con 369 euro, e Palermo, con 408 euro.</p>
<p>Milano si conferma anche nel 2025 la città italiana col più alto costo della vita. La più economica è Napoli ma, se si guarda solo alla spesa alimentare, è Catanzaro a detenere il primato del risparmio, mentre a Bolzano per cibi e bevande si spende in assoluto di più. La classifica emerge da uno studio del Codacons basato sui dati dell’Osservatorio prezzi del Mimit. </p>
<p>Prendendo in esame un paniere composto da prodotti ortofrutticoli, alimentari e servizi come il dentista, la messa in piega, la tintoria o la toelettatura di cani, emerge come a Milano, per l’acquisto delle varie voci, si spenda un totale di quasi 600 euro, il 62% in più rispetto alla spesa di Napoli per lo stesso paniere. Segue Aosta con uno scontrino complessivo da 586 euro, e al terzo posto Bolzano con 574 euro. Tra le 18 grandi città monitorate Napoli, con circa 369 euro, risulta la più economica, seguita da Palermo con 408 euro e Catanzaro con 424 euro.</p>
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		<title>Codacons: su mancato calo prezzi carburanti scatta l&#8217;esposto in 104 Procure italiane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 May 2025 18:35:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[calo]]></category>
		<category><![CDATA[carburanti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;A seguito del riallineamento delle accise disposto dal governo, i prezzi dei carburanti alla pompa stanno subendo modifiche non omogenee, con un deciso aumento del gasolio ma ribassi minimi per la benzina, come rilevato peraltro dal report quotidiano di Staffetta Quotidiana&#8221;. Lo afferma il Codacons, che &#8220;ha deciso di affilare le armi legali e intervenire [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;A seguito del riallineamento delle accise disposto dal governo, i prezzi dei carburanti alla pompa stanno subendo modifiche non omogenee, con un deciso aumento del gasolio ma ribassi minimi per la benzina, come rilevato peraltro dal report quotidiano di Staffetta Quotidiana&#8221;. Lo afferma il Codacons, che &#8220;ha deciso di affilare le armi legali e intervenire a tutela degli automobilisti.<br />
Per effetto del riordino delle accise i listini alla pompa della benzina avrebbero dovuto subire una generalizzata diminuzione per 1,5 centesimi di euro a partire dal 15 maggio scorso, ma sulla rete si assiste a riduzioni minime dei prezzi della verde&#8221; – spiega il Codacons.</p>
<p>&#8220;Al contrario il gasolio ha registrato un deciso rialzo come effetto della misura fiscale, portando un pieno a costare 0,915 euro in più a vettura. Un andamento anomalo quello dei listini dei carburanti che potrebbe essere frutto di manovre speculative tese a danneggiare i consumatori – denuncia il Codacons&#8221;.</p>
<p>Per tale motivo &#8220;l’associazione ha deciso di ricorrere alla magistratura, e sta preparando un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia affinché aprano indagini sul territorio alla luce delle possibili fattispecie di truffa aggravata e aggiotaggio.<br />
“Crediamo che su tale anomalia la magistratura debba fare luce, per accertare se siano in atto speculazioni o manovre tese a mantenere artatamente elevati i prezzi della benzina alla pompa, con ripercussioni negative per milioni di automobilisti ingiustamente danneggiati” – conclude il presidente Carlo Rienzi.</p>
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		<title>Nel 2024 in Calabria gli autovelox fruttano 22 mln di euro, Codacons: “Che fine fanno questi soldi?”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/nel-2024-in-calabria-gli-autovelox-fruttano-22-mln-di-euro-codacons-che-fine-fanno-questi-soldi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2024 17:27:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[2024]]></category>
		<category><![CDATA[22 mln]]></category>
		<category><![CDATA[autovelox]]></category>
		<category><![CDATA[Codacons]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia gli incassi incamerati dagli enti locali grazie alle multe stradali sfiorano quota 1,6 miliardi di euro per il 2024. Lo afferma una indagine condotta dal Codacons che ha analizzato i proventi dei comuni italiani derivanti da violazioni stradali. In Calabria, solo nel 2024, si incasseranno circa 24 milioni di euro (22.526.769,65 euro aggiornato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia gli incassi incamerati dagli enti locali grazie alle multe stradali sfiorano quota 1,6 miliardi di euro per il 2024. Lo afferma una indagine condotta dal Codacons che ha analizzato i proventi dei comuni italiani derivanti da violazioni stradali.<br />
In Calabria, solo nel 2024, si incasseranno circa 24 milioni di euro (22.526.769,65 euro aggiornato al 12 dicembre 2024): praticamente 2milioni di euro ogni mese. La legge imporrebbe vengano usati per migliorare la sicurezza delle strade.<br />
Proprio per questo motivo il Codacons chiede alla Magistratura contabile la verifica del rispetto del vincolo di destinazione altrimenti si proceda per peculato, distrazione ed abuso. Se da un lato crescono gli incassi dei Comuni garantiti dalle sanzioni stradali, dall’altro la trasparenza circa l’utilizzo di tali risorse da parte delle Amministrazioni locali non solo non aumenta, ma sembra addirittura ostacolata. È il caso del famoso “Osservatorio sulle multe stradali” del Mit introdotto nel 2023 che sarebbe dovuto entrare in funzione già lo scorso anno, con il compito di realizzare una relazione annuale “contenente in particolare i dati relativi agli incidenti stradali e alla regolarità e trasparenza nell’utilizzo dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie e nell’uso dei dispositivi elettronici di controllo della velocità”. Di tale Osservatorio non si sa più nulla, un grave ed ingiustificato ritardo a danno dei cittadini sul quale il Ministro Salvini farebbe bene a dare spiegazioni”. Del resto, quanto i comuni siano rispettosi della legge è sotto gli occhi di tutti. Buche talmente grandi da inghiottire le auto, asfalti che si disfano alla prima pioggerellina, segnaletica cervellotica, illuminazione insufficiente…praticamente viaggiamo lungo delle trappole.</p>
<p>Le casse comunali – si potrà obiettare – non consentono di porvi rimedio. Eppure non tutti sanno che a fronte di un crollo vertiginoso delle spese in lavori per la manutenzione stradale, crescono a ritmo impressionante gli incassi da multe.<br />
Per il Codacons si tratta di due facce della stessa medaglia. Ed infatti l’art. 208 del codice della strada impone agli enti locali una destinazione parzialmente vincolata delle entrate derivanti dalle sanzioni amministrative per la violazione del codice della strada. Almeno il 50% delle sanzioni – sostiene Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons – dev’essere destinato alla sicurezza ed alla manutenzione stradale e, in particolare, a tutelare gli utenti più deboli: bambini, anziani, disabili, pedoni e ciclisti. In Calabria, a fronte dello stato, a dir poco, vergognoso in cui versano le nostre strade, ci sono comuni che incassano cifre da capogiro, senza ricadute positive per la circolazione stradale.</p>
<p>Un vero e proprio fiume di danaro – continua Di Lieto – a volte ottenuto con comportamenti davvero discutibili. Come vengano impiegate queste risorse è un mistero inestricabile. Gli automobilisti sono considerati come una gallina dalle uova d’oro dimenticando che l’obiettivo non è quello di far cassa, bensi diminuire i sinistri stradali. Il Codacons ha deciso di vederci chiaro sulla destinazione dei fondi raccolti dai comuni Calabresi attraverso le contravvenzioni per violazione del Codice della strada.<br />
L’associazione ha inviato un esposto alla Magistratura lamentando una distrazione dei fondi vincolati, usati per coprire spese correnti. Una chiara disposizione di legge che troppo spesso viene “aggirata” dai comuni che impiegano questi proventi per coprire non le buche, bensì i buchi del proprio bilancio, mentre aumentano sempre più le vittime per inefficienza sulla manutenzione stradale. Pretendiamo – conclude la nota del Codacons – che venga imposto ai comuni di utilizzare questi fondi sul territorio al fine, non solo di soddisfare il giusto sacrificio economico dei Cittadini sanzionati, ma anche di apportare un adeguato contributo a quella sicurezza stradale che, per le attuali condizioni delle nostre strade, risulta essere una chimera.</p>
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		<title>Autovelox a Simeri Crichi, Codacons: “Strumento non a norma, condannata società di riscossione”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/autovelox-a-simeri-crichi-codacons-strumento-non-a-norma-condannata-societa-di-riscossione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Nov 2024 11:47:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Appare davvero curioso come uno strumento non omologato; non ritenuto “a norma” dal Ministero prima e, quindi, dalla Magistratura, continui a generare una miriade di pignoramenti, magari nei confronti di cittadini che non hanno neppure ricevuto verbali. Ci riferiamo all’autovelox sulla statale 106 nel comune di Simeri Crichi. Strumento che, in passato, è stato ritenuto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Appare davvero curioso come uno strumento non omologato; non ritenuto “a norma” dal Ministero prima e, quindi, dalla Magistratura, continui a generare una miriade di pignoramenti, magari nei confronti di cittadini che non hanno neppure ricevuto verbali. Ci riferiamo all’autovelox sulla statale 106 nel comune di Simeri Crichi. Strumento che, in passato, è stato ritenuto non conforme dal Prefetto di Catanzaro; che di recente ha visto pronunciarsi la Corte di Cassazione circa a necessità dell’omologazione e che ha destato l’attenzione dell’Ufficio di Procura che ha richiesto ed ottenuto il sequestro di apparecchi – come quello che insiste lungo la SS 106 – sul presupposto della loro mancata omologazione”. E’ quanto si legge in una nota del Codacons.</p>
<p>“L’installazione illegittima di uno strumento automatico per la rilevazione delle infrazioni al codice della strada – sostiene Francesco Di Lieto – comporta l’illegittimità delle sanzioni comminate, con conseguente inesigibilità delle somme. In questo quadro si inserisce il provvedimento del Tribunale di Catanzaro che ha ritenuto viziato un pignoramento eseguito dalla società LaB Consulenze per conto del comune di Simeri Crichi e riferito ad uno dei numerosissimi verbali elevati dall’autovelox, condannando la società di riscossione per l’azione esecutiva promossa. Nello specifico si è proceduto a pignorare, nonostante non vi fosse prova della notifica del verbale e neppure dell’ingiunzione di pagamento. È stato eccepito – continua Di Lieto – come quell’autovelox non sia mai stato sottoposto alla prescritta procedura di omologazione ed ancora come nel periodo cui farebbero riferimenti i verbali che si assumono essere stati correttamente notificati, lo strumento non rispettasse la normativa vigente.</p>
<p>Il Tribunale nel ripercorrere le note vicende legate all’autovelox, ha evidenziato come il Ministero degli Interni abbia provveduto a sospendere il funzionamento dello strumento elettronico poiché non risultava conforme “alla normativa vigente”. Quindi ha rilevato come la Suprema Corte con l’Ordinanza n. 10505/2024 abbia avuto modo di soffermarsi sulle differenze, formali e sostanziali, tra le procedure di approvazione e omologazione, fino a giungere alla conclusione che “le multe emesse tramite dispositivi meramente approvati, e non omologati, sono nulli”. Per questi motivi il Tribunale in accoglimento dell’opposizione promossa contro il comune di Simeri Crichi e la società di riscossione, ha ritenuto di dover condannare la società di riscossione. Una speranza per migliaia di automobilisti che si vedono notificare raffiche di pignoramenti per verbali, a volte, neppure ricevuti. Senza contare che i proventi delle multe, in teoria, andrebbero investiti per migliorare la sicurezza della circolazione stradale. Ma questa è un’altra storia…”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Codacons: “Proposta apertura scuole a ottobre è idea strampalata”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/codacons-proposta-apertura-scuole-a-ottobre-e-idea-strampalata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Aug 2024 12:55:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[aperrura]]></category>
		<category><![CDATA[Codacons]]></category>
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		<category><![CDATA[ottobre]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[strampalata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La proposta di alcuni sindacati e associazioni, visti i cambiamenti climatici e il forte caldo, di cambiare il calendario scolastico e ritardare l’apertura delle scuole rappresenterebbe – se attuata – la mazzata finale per le famiglie, già alle prese con una sospensione estiva prolungata e con i rincari continui dei centri estivi&#8221;. Lo si legge [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La proposta di alcuni sindacati e associazioni, visti i cambiamenti climatici e il forte caldo, di cambiare il calendario scolastico e ritardare l’apertura delle scuole rappresenterebbe – se attuata – la mazzata finale per le famiglie, già alle prese con una sospensione estiva prolungata e con i rincari continui dei centri estivi&#8221;. Lo si legge in una nota del Codacons.</p>
<p>&#8220;Chiaramente, chi propone una soluzione simile senza prevedere come primo elemento necessario soluzioni e sostegni economici nei confronti delle famiglie – che però sarebbero a carico dello Stato, aggravando la spesa pubblica – non ha idea di cosa significhi prolungare per settimane la gestione di uno o più bambini e ragazzi. Specie con riferimento a genitori-lavoratori che, nella stragrande maggioranza dei casi, hanno esaurito le ferie e le soluzioni alternative possibili&#8221;.</p>
<p>“Di idee strampalate se ne ascoltano tante, ma quella di prolungare la pausa estiva in un Paese che ha già le più lunghe ferie scolastiche tra i principali Paesi europei, e senza neanche l’ombra di soluzioni per i genitori che devono tornare al lavoro, è davvero una proposta campate per aria e irricevibile. Un’idea buona per riempire i giornali ma completamente priva di senso”, E&#8217; quanto dichiara il presidente di Codacons, Carlo Rienzi.</p>
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