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	<title>clandestine Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Cosenza, detenzione di armi clandestine e fuochi d&#8217;artificio: arrestato in flagranza dalla Polizia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Sep 2025 13:38:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel corso di alcuni servizi di controllo nell&#8217;hinterland del Comune di Cosenza, personale della Polizia di Stato ha tratto in arresto un soggetto nella flagranza di reato di detenzione armi clandestine e di artifizi pirotecnici di particolare forza esplosiva e ricettazione. Durante una perquisizione domiciliare, all&#8217;interno di più punti di due garage di proprietà della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso di alcuni servizi di controllo nell&#8217;hinterland del Comune di Cosenza, personale della Polizia di Stato ha tratto in arresto un soggetto nella flagranza di reato di detenzione armi clandestine e di artifizi pirotecnici di particolare forza esplosiva e ricettazione.<br />
Durante una perquisizione domiciliare, all&#8217;interno di più punti di due garage di proprietà della persona tratta in arresto, personale della Squadra Mobile, rinveniva e sottoponeva a sequestro:</p>
<p>&#8211;         nr. 1 pistola revolver di colore grigio, perfettamente funzionante, priva di segni distintivi e di matricola;</p>
<p>&#8211;         nr. 1 pistola di fabbricazione francese, cal. 6.35 mm, rifornita con nr. 3 colpi nel caricatore, priva anch&#8217;essa di segni distintivi e di matricola;</p>
<p>&#8211;         nr. 1 pistola modello lanciarazzi, parzialmente smontata ma funzionante, priva di segni distintivi e di matricola;</p>
<p>&#8211;         nr. 1 pistola di fabbricazione russa, cal. 9 mm, priva di segni distintivi e di matricola;</p>
<p>&#8211;         nr. 7 proiettili, dei quali: nr. 6 aventi cal. 6.35 mm e nr. 1 avente cal. 32 mm;</p>
<p>&#8211;         50 kg circa di artifizi pirotecnici di indebita detenzione, appartenenti alle categorie europee F1 ed F2, nonché nr. 36 manufatti artigianali ad alta potenzialità esplosiva e con caratteristiche di micidialità.</p>
<p>All&#8217;esito, la Procura della Repubblica di Cosenza (sulla base degli elementi acquisiti che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa), richiedeva la convalida per l&#8217;arresto e l&#8217;applicazione della misura cautelare personale che veniva adottata dal GIP presso il Tribunale di Cosenza in data 5 settembre 2025.</p>
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		<title>VIDEO-Raccolta scommesse clandestine, sgominata associazione per delinquere: 22 arresti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-raccolta-scommesse-clandestine-sgominata-associazione-per-delinquere-22-arresti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2025 10:04:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-307427-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/GDF-Messina.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/GDF-Messina.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/GDF-Messina.mp4</a></video></div>
<p>I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno eseguito, su delega della Procura della Repubblica/Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, l’ordinanza, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari, con la quale sono state disposte misure cautelari personali e reali nei confronti, complessivamente, di 22 persone (di cui 9 in carcere e 13 agli arresti domiciliari), a vario titolo indiziate di associazione per delinquere volta alla commissione di molteplici reati fra i quali la raccolta non autorizzata di scommesse; riciclaggio e autoriciclaggio. All’operazione hanno preso parte oltre 100 tra Finanzieri del Comando Provinciale di Messina, coadiuvati dai corrispondenti comandi di Udine, Siracusa, Frosinone, Trapani e Vibo Valentia che si sono avvalsi del supporto di personale specializzato del Servizio Centrale Investigazione sulla Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.) e dell’ausilio della componente Aeronavale del Corpo. Le indagini hanno ricostruito l’operatività, dal 2022 ad oggi, di un’associazione per delinquere, dedita principalmente alla raccolta di scommesse sportive clandestine a quota fissa e gioco d’azzardo, mediante l’utilizzo di piattaforme di gioco on-line illegali; nonché al successivo reimpiego degli ingenti profitti ricavati, grazie a compiacenti prestanomi, ai quali sono stati trasferiti, in modo fraudolento, beni e denaro.</p>
<p>Le investigazioni, sviluppate attraverso la conduzione di intercettazioni telefoniche, telematiche ed ambientali, corroborati dalle tradizionali attività di osservazione, nonché da mirati controlli condotti presso alcuni esercizi commerciali, hanno messo in luce l’esistenza di un’articolata organizzazione criminale, radicata nel capoluogo messinese, coordinata da due individui, a loro volta affiancati da un ristretto gruppo di collaboratori di fiducia, perlopiù legati da vincoli di parentela, ognuno con compiti ben definiti, che andavano dalla gestione tecnico-informatica delle piattaforme di gioco (cd. SKIN) alla contabilità degli introiti da riconoscere agli affiliati. In particolare, è emersa la capacità dell’organizzazione di assicurare un puntuale coordinamento operativo di varie agenzie di scommesse, aperte in maniera capillare nella città di Messina, nonché in altre località sul territorio nazionale, gestite con concrete modalità imprenditoriali, attraverso una pianificata distribuzione di ruoli e gerarchie interne (riconoscibili anche dall’uso di appellativi propri delle strutture piramidali tipicamente presenti nel settore del gioco: Master, PJ Promoter, Agente e Agenzia). Gli indagati &#8211; secondo il grave compendio indiziario sinora raccolto &#8211; avrebbero operato privi delle necessarie autorizzazioni previste per i concessionari riconosciuti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sfruttando alcuni siti illegali, contraddistinti dall’estensione “.com”; i cui server, collocati al di fuori del territorio nazionale e gestiti da società estere aggiravano i limiti e le cautele che presidiano il gioco legale, prima fra tutte l’uso del contante per eludere la tracciabilità delle transazioni. In sintesi, secondo l’ipotesi investigativa, i promotori dell’associazione avrebbero operato secondo un collaudato meccanismo; innanzitutto provvedendo ad acquisire la gestione sul territorio di una nota piattaforma di gioco legale, subito diffusa nell’area messinese attraverso l’apertura di diversi punti di raccolta delle scommesse (c.d. PVR – Punti Vendita e Ricarica); tale schermo legale è servito a conquistare una posizione di predominanza nel mercato e, al contempo, a fidelizzare la vasta platea degli scommettitori. Proprio a questa particolare clientela veniva, quindi, proposto, all’interno delle stesse sale da gioco, la possibilità di accedere a computer dedicati su cui, in violazione della normativa, veniva precaricata una piattaforma online illecita caratterizzata dall’estensione “.com”.</p>
<p>In questo modo, l’avventore veniva attirato in un esercizio commerciale formalmente rispettoso delle regole, dopodiché, anche grazie alla compiacenza dei gestori delle singole sale gioco, lo stesso scommettitore accedeva, attraverso dei computer dedicati, a parallele ed occulte attività di scommessa illegale. Grazie a questo sistema di raccolta abusiva delle scommesse, caratterizzato dall’accesso diretto alla piattaforma, anziché con carte prepagate univocamente intestate all’utente ed al costante utilizzo di denaro contante, modalità normalmente vietate per queste tipologie di gioco, l’organizzazione ha assunto una posizione dominante nel settore delle scommesse sportive su piattaforme illegali. Le comunicazioni/istruzioni per la gestione della raccolta del gioco illegale erano, peraltro, condotte in modo molto riservato, utilizzando il canale WhatsApp e/o il canale Telegram, sul quale, in particolare, gli associati avevano costituito vari “gruppi”, ognuno dei quali dedicato ai singoli affiliati. Di fatto, l’organizzazione aveva assunto i connotati di una stabile impresa occulta, all’interno della quale i soggetti, ad ogni livello della struttura organizzativa, risultavano coinvolti nel rischio d’impresa attraverso la gestione sul valore delle giocate raccolte dalle compiacenti reti commerciali, per la successiva proporzionale suddivisione degli utili e delle eventuali perdite, il tutto in violazione delle norme fiscali, dei presidi antiriciclaggio e in totale inosservanza delle disposizioni in materia gioco.</p>
<p>Per queste ragioni, è stato contestualmente disposto il sequestro delle principali compagini societarie coinvolte e dei beni riconducibili agli indagati, frutto delle attività di reimpiego dei proventi illecitamente acquisiti per circa 3 milioni di euro. L’attività condotta testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza e della Procura di Messina a contrasto dei più insidiosi crimini economico finanziari presenti sul territorio. Difatti, secondo l’analisi recentemente condotta da Federconsumatori, che ha preso a riferimento, tra l’altro, l’andamento del giocato online per le annualità 2022-2023, la città di Messina si posiziona al 5° posto nella classifica delle città italiane per volume delle giocate pro capite sui canali autorizzati. Questa rilevazione appare significativa nella misura in cui tale tendenza, chiaramente osservabile nella citta peloritana, può ritenersi rivelatrice dell’esistenza di un significativo bacino di utenti/scommettitori, da cui poter attingere le risorse da “sfruttare”, di conseguenza, per la raccolta di scommesse, anche del tipo illegale.</p>
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		<title>Scilla, slot machines e scommesse clandestine: scattano i sequestri e le denunce</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/scilla-slot-machines-e-scommesse-clandestine-scattano-i-sequestri-e-le-denunce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2025 15:40:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due persone sono state deferite in stato di libertà nell’ambito di un’operazione congiunta tra la Stazione Carabinieri di Scilla e l’Agenzia delle Dogane e Monopoli (ADM) di Reggio Calabria, mirata al contrasto del gioco illegale e alla tutela dei minori. Durante un controllo in un circolo ricreativo, i militari hanno sequestrato sei slot machines abusive, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Due persone sono state deferite in stato di libertà nell’ambito di un’operazione congiunta tra la Stazione Carabinieri di Scilla e l’Agenzia delle Dogane e Monopoli (ADM) di Reggio Calabria, mirata al contrasto del gioco illegale e alla tutela dei minori.<br />
Durante un controllo in un circolo ricreativo, i militari hanno sequestrato sei slot machines abusive, non collegate alla rete dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, e un computer portatile utilizzato per scommesse online su siti stranieri non autorizzati. Il materiale sequestrato sarà sottoposto a ulteriori accertamenti per verificare eventuali collegamenti con circuiti di gioco illegale più ampi.</p>
<p>L’attività ispettiva ha rivelato che il circolo operava senza alcun titolo autorizzativo per la commercializzazione dei giochi, violando la normativa vigente. Oltre all’assenza di autorizzazioni, l’esercizio non rispettava le misure minime di sicurezza e controllo degli accessi, esponendo i frequentatori, tra cui minori, a potenziali rischi. Per questo, i due soggetti sono stati denunciati per esercizio abusivo del gioco d’azzardo e sanzionati amministrativamente.</p>
<p>L’operazione si inserisce nelle attività di contrasto al gioco illegale e di tutela dei cittadini, con particolare attenzione ai minori e alla sicurezza del settore. L’Arma dei Carabinieri e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli continuano a monitorare il territorio per individuare e reprimere eventuali attività illecite legate al gioco d’azzardo, che rappresentano un rischio economico e sociale per la comunità.</p>
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		<item>
		<title>Trovato in possesso di un fucile, una pistola e 200 proiettili: Carabinieri arrestano un uomo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/trovato-in-possesso-di-un-fucile-una-pistola-e-200-proiettili-carabinieri-arrestano-un-uomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jan 2025 10:51:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[armi]]></category>
		<category><![CDATA[Camini]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’impegno quotidiano dei Carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica nella lotta alla criminalità e nel garantire la sicurezza dei cittadini non conosce sosta, nemmeno nel giorno dell’Epifania. Dopo un’importante operazione di controllo sul territorio, i militari hanno arrestato un uomo, sequestrando diverse armi e circa 200 munizioni. Un intervento che, ancora una volta, evidenzia l&#8217;intensificazione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’impegno quotidiano dei Carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica nella lotta alla criminalità e nel garantire la sicurezza dei cittadini non conosce sosta, nemmeno nel giorno dell’Epifania. Dopo un’importante operazione di controllo sul territorio, i militari hanno arrestato un uomo, sequestrando diverse armi e circa 200 munizioni. Un intervento che, ancora una volta, evidenzia l&#8217;intensificazione dei servizi di prevenzione e contrasto alla criminalità nella locride. L’operazione è scattata nella prima mattinata di ieri, quando i Carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica, impegnati in un controllo straordinario del territorio, hanno udito il suono inconfondibile di colpi d’arma da fuoco provenienti da una zona periferica del comune di Camini. L’immediata reazione delle forze dell&#8217;ordine ha portato all’individuazione di un uomo armato, che, alla vista dei militari, ha tentato di allontanarsi repentinamente. Nonostante il tentativo di fuga, i Carabinieri dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria, specializzati in interventi ad alta intensità, sono riusciti a raggiungere e disarmare l&#8217;uomo.</p>
<p>Nel corso della perquisizione, è emerso che l’individuo, già noto alle forze dell&#8217;ordine, era in possesso di un fucile con la matricola abrasa, ossia un’arma clandestina, e di una pistola anch’essa priva di documentazione legale. Inoltre, i Carabinieri hanno rinvenuto circa 200 proiettili, prontamente sequestrati. Questa operazione si inserisce in un quadro più ampio di attività di contrasto alla criminalità messa in campo dall&#8217;Arma dei Carabinieri, che da tempo intensifica la propria presenza nella locride con l’obiettivo di garantire la sicurezza dei cittadini e arginare il fenomeno delle armi illegali e della criminalità organizzata, due fattori strettamente legati tra loro. </p>
<p>Le operazioni di controllo e di prevenzione dei Carabinieri non si fermano: i Carabinieri del Comando Provinciale continueranno a monitorare il territorio con sempre maggiore attenzione, impegnandosi a garantire sicurezza e legalità in un&#8217;area che da anni necessita di un intervento deciso contro la criminalità.</p>
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		<title>Denunce e sequestri per raccolta abusiva di scommesse nel Catanzarese</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/denunce-e-sequestri-per-raccolta-abusiva-di-scommesse-nel-catanzarese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2021 14:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[clandestine]]></category>
		<category><![CDATA[Girifalco]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[Scommesse]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Personale della Squadra Amministrativa della Divisione PASI della Questura di Catanzaro, unitamente a funzionari della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Catanzaro, ha controllato un negozio di telefonia, sito nel comune di Girifalco (CZ), accertando che, all’interno, si svolgeva un&#8217;attività abusiva di raccolta di scommesse, mediante apparecchiature che venivano sequestrate ai sensi del codice [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Personale della Squadra Amministrativa della Divisione PASI della Questura di Catanzaro, unitamente a funzionari della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Catanzaro, ha controllato un negozio di telefonia, sito nel comune di Girifalco (CZ), accertando che, all’interno, si svolgeva un&#8217;attività abusiva di raccolta di scommesse, mediante apparecchiature che venivano sequestrate ai sensi del codice di procedura penale, quali corpo del reato.<br />
Inoltre, poiché nello stesso esercizio, si rinvenivano altre due postazioni (PC, monitor e stampante termica) messe a disposizione degli avventori per effettuare giocate sui siti internet dedicati, si è anche provveduto a sequestrare amministrativamente tali apparecchi.<br />
All&#8217;esito degli accertamenti, il titolare ed altro soggetto presente nel negozio venivano deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di raccolta scommesse senza titolo concessorio e licenza prevista dall&#8217;art. 88 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, mentre l’Agenzia delle Entrate provvederà a contestare anche le previste sanzioni amministrative per un ammontare di 10mila euro ad apparecchio.</p>
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