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	<title>cittadini Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 05 Aug 2026 09:15:54 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Prevenzione e contrasto incendi: buona sinergia tra Carabinieri e cittadini nel Catanzarese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 09:15:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La prevenzione degli incendi boschivi nella provincia di Catanzaro sta registrando i suoi risultati, grazie all’azione combinata dei Carabinieri e alla collaborazione attiva dei cittadini. Il monitoraggio costante del territorio da parte dei Carabinieri territoriali e forestali, unito alle segnalazioni tempestive della popolazione, ha permesso infatti di disinnescare principi di incendio che avrebbero potuto trasformarsi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La prevenzione degli incendi boschivi nella provincia di Catanzaro sta registrando i suoi risultati, grazie all’azione combinata dei Carabinieri e alla collaborazione attiva dei cittadini. Il monitoraggio costante del territorio da parte dei Carabinieri territoriali e forestali, unito alle segnalazioni tempestive della popolazione, ha permesso infatti di disinnescare principi di incendio che avrebbero potuto trasformarsi in grave pericolo per l’ambiente e per la sicurezza pubblica. Numerosi cittadini, infatti, negli ultimi giorni hanno dimostrato grande senso civico, segnalando prontamente piccoli focolai in diverse aree della provincia. Queste comunicazioni immediate hanno consentito alle pattuglie di intervenire con rapidità, impedendo che le fiamme si propagassero e provocassero gravi conseguenze per la vegetazione, la fauna e le comunità locali.</p>
<p>In particolare le pattuglie dei Carabinieri Forestali impiegate nella provincia catanzarese hanno intensificato i controlli nelle aree più esposte al rischio incendi. L’attività operativa ha portato non solo a interventi rapidi ed efficaci, ma anche all’elevazione negli ultimi quindici giorni, di numerose sanzioni amministrative nei confronti di soggetti che non rispettavano le norme di prevenzione. Il primo intervento è avvenuto mercoledì 15 luglio a <strong>Petrizzi</strong>, dove i Carabinieri hanno sorpreso un uomo che aveva incendiato delle sterpaglie per pulire un fondo, nonostante l’assoluto divieto nel periodo estivo. Dopo averlo identificato, ai suoi danni, è scattata la sanzione amministrativa per accensione di fuochi in periodo di massima pericolosità, per un ammontare di oltre 1600 euro. <strong>Nello stesso comune</strong>, i Carabinieri forestali hanno sanzionato, per un ammontare di oltre 800 euro, un 63enne il quale non ha dato luogo alla realizzazione delle linee taglia fuoco e delle fasce protettive del fondo.</p>
<p>A <strong>San Pietro a Maida</strong>, i militari hanno invece sorpreso un 56enne intento a bruciare rifiuti vegetali nel suo fondo di proprietà. Per lui è scattata una sanzione amministrativa di oltre 1600 euro. A <strong>Squillace</strong>, invece, i Carabinieri forestali hanno pizzicato una 72enne che aveva tagliato delle piante sottoposte a vincolo paesaggistico per poi darne alle fiamme i residui. Identificata, è stata sanzionata per oltre 2300 euro. A <strong>Petronà</strong>, infine, venerdì 31 luglio, i Carabinieri hanno sorpreso un 85enne mentre bruciava delle sterpaglie. Anche per lui è stata contestata una violazione amministrativa di oltre 1600 euro.</p>
<p>Insomma, il dispositivo di sorveglianza attuato dai Carabinieri del Comando Provinciale di Catanzaro ha previsto un monitoraggio continuo delle aree boschive e rurali, soprattutto nelle giornate caratterizzate da alte temperature e vento, elemento chiave per evitare disastri. Questa vigilanza permanente ha consentito, fino ad oggi, di evitare, salvo rarissimi casi, lo sviluppo di incendi di ampia portata, identificando e sanzionando dieci persone per un ammontare complessivo di circa 14.000,00 euro. Grazie a questa sinergia tra cittadini e Carabinieri costantemente impegnati sul campo, la provincia di Catanzaro sta affrontando la stagione estiva con un sistema di prevenzione incendi solido ed efficace.</p>
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		<title>VIDEO-Costarella (ProCiv Calabria): incendi in calo del 43,9% nelle ultime 24 ore, crescono segnalazioni cittadini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 14:43:00 +0000</pubDate>
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<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-390070-1" width="696" height="388" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Video-2026-07-23-at-12.35.25.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Video-2026-07-23-at-12.35.25.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Video-2026-07-23-at-12.35.25.mp4</a></video></div>
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<div>&#8220;<em>Un dato che merita di essere condiviso. Nelle ore successive alla diffusione di alcune informazioni sui metodi utilizzati da incendiari e piromani per innescare gli incendi, si è registrato un segnale incoraggiante: è cresciuta in modo significativo l&#8217;attenzione dei cittadini e, contestualmente, si è osservata una sensibile riduzione del numero dei roghi. Nelle 24 ore successive, tra martedì e mercoledì, infatti, gli incendi in Calabria sono passati da 57 a 32, con una diminuzione del 43,9%.</em></div>
<div><em>Gli incendi boschivi sono scesi da 12 a 6, mentre le segnalazioni pervenute alle autorità competenti e attraverso la piattaforma &#8220;Difendi l&#8217;Ambiente&#8221; sono aumentate, a testimonianza di una partecipazione civica sempre più attenta e consapevole&#8221;.</em> È quanto afferma in una nota Domenico Costarella, direttore generale della Protezione Civile della Regione Calabria.</div>
<div></div>
<div><em>&#8220;L&#8217;aiuto dei cittadini è fondamentale- </em>aggiunge.<em> Ogni condivisione, ogni segnalazione, ogni gesto di responsabilità contribuisce a costruire una rete di protezione del territorio. La salvaguardia del patrimonio boschivo e ambientale non può essere demandata esclusivamente alle istituzioni: è una responsabilità collettiva che coinvolge ciascuno di noi. La Protezione Civile della Regione Calabria rivolge un sincero ringraziamento ai calabresi, alle associazioni di volontariato, agli ambientalisti, agli animalisti e a tutti coloro che, con senso civico, stanno contribuendo a tenere alta l&#8217;attenzione e a segnalare tempestivamente situazioni di rischio. L&#8217;impegno della Protezione Civile, insieme a Calabria Verde, ai Carabinieri Forestali, ai Vigili del Fuoco, alle Forze dell&#8217;Ordine, al sistema del volontariato organizzato e a tutti gli enti impegnati nella lotta agli incendi boschivi, prosegue senza sosta&#8221;. </em></div>
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<div>&#8220;<em>Ma la partecipazione attiva della comunità rappresenta un alleato strategico in più: la migliore risposta a chi devasta il territorio è una Calabria vigile, unita e determinata a difendere il proprio patrimonio naturale&#8221;</em>&#8211; conclude Costarella.</div>
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		<title>Trasporti, UIL Calabria su nascita di AmCal: Riforma utile purché metta al centro le esigenze dei cittadini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 16:10:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La UIL Calabria segue con attenzione l’iter della proposta di legge n. 103/2026, di iniziativa del consigliere regionale Sergio Ferrari, che introduce una disciplina organica dei servizi di trasporto pubblico locale e istituisce l’Agenzia della Mobilità della Calabria (AMCAL), destinata a succedere ad ART-CAL come unico ente di governo del bacino regionale. «Guardiamo con interesse [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La UIL Calabria segue con attenzione l’iter della proposta di legge n. 103/2026, di iniziativa del consigliere regionale Sergio Ferrari, che introduce una disciplina organica dei servizi di trasporto pubblico locale e istituisce l’Agenzia della Mobilità della Calabria (AMCAL), destinata a succedere ad ART-CAL come unico ente di governo del bacino regionale. «<em>Guardiamo con interesse a un provvedimento che affronta un nodo strutturale della nostra regione</em> – dichiara la segretaria generale della UIL Calabria, <strong>Mariaelena Senese </strong>–. <em>Pur tuttavia ancora una volta siamo costretti ad apprendere dalla stampa decisioni e processi che non possono e non devono prescindere dal confronto con le parti sindacali</em>».</p>
<p>Nel merito della proposta, Senese sottolinea: «<em>Per risolvere le criticità determinate dalla frammentazione nel settore, un ente unico di governo, se dotato di risorse certe e di una visione realmente orientata all’equità territoriale, può essere uno strumento utile. Soprattutto nell’ottica della prossima definizione della nuova gara per le concessioni sul Tpl e dell’avvio dei servizi Ncc</em>». Sulla questione trasporti, la UIL Calabria ha una convinzione di fondo, che intende offrire come contributo costruttivo al percorso legislativo: «<em>La riforma della governance esprime tutto il suo valore se si traduce in una risposta concreta alla condizione di marginalità in cui vive ancora una parte significativa del territorio regionale</em> – spiega ancora Senese -. <em>I dati raccontano una regione tra le più esposte in Italia alla “povertà dei trasporti”, con un’offerta di trasporto pubblico locale tra le più basse del Paese, un parco veicolare tra i più datati e un reddito medio tra i più contenuti. Molte famiglie calabresi, soprattutto nelle aree interne, vivono una mobilità che non è una scelta, ma una necessità imposta dalla scarsità di alternative</em>».</p>
<p>«<em>Non si tratta soltanto di riorganizzare un ente – </em>prosegue Senese<em> –. Si tratta di garantire a chi vive nelle aree interne come a chi vive sulla costa lo stesso diritto di raggiungere un ospedale, una scuola, un posto di lavoro». </em>Su questa base, la UIL Calabria guarda alla fase attuativa della riforma come al passaggio davvero decisivo e offre fin da ora la propria collaborazione, ma solo all&#8217;interno di un processo partecipato.</p>
<p>Un primo impegno riguarda i Livelli Ottimali delle Prestazioni che AMCAL sarà chiamata a definire: sarà importante calibrarli con priorità sulle aree a domanda debole e sulle zone a rischio spopolamento, in modo da ridurre e non consolidare il divario tra costa e aree interne. Allo stesso modo, i servizi a chiamata previsti per i territori a bassa densità potrebbero essere accompagnati fin da subito da programmi operativi, tempi e risorse certe, per diventare una realtà concreta e non restare soltanto un’indicazione di principio.</p>
<p>Un secondo terreno riguarda l’equità sociale della riforma: l’integrazione tariffaria ferro-gomma, indicata dalla proposta come obiettivo vincolante, potrà esprimere pienamente il proprio valore se accompagnata da un sistema di agevolazioni calibrato sull’Isee, capace di alleggerire concretamente il peso della mobilità sulle famiglie più fragili. I recenti incrementi delle tariffe hanno infatti colpito soprattutto gli utenti a basso reddito, che sono proprio i principali utilizzatori del servizio di Tpl. Con la stessa attenzione, la UIL Calabria auspica che la transizione da ART-CAL ad AMCAL si svolga nella piena garanzia della continuità occupazionale, della tutela delle professionalità e dei diritti di tutto il personale coinvolto, e che la Commissione Permanente di Dialogo con gli Stakeholder della Mobilità, di cui la proposta prevede la partecipazione delle organizzazioni sindacali, diventi fin da subito un luogo di confronto reale e continuativo. Sul punto, UIL Calabria è chiara: «La tutela dei livelli occupazionali, dell’inquadramento dei lavoratori, della stabilità lavorativa e delle tutele ad essa connesse sono fattori che riteniamo centrali nella pianificazione di un intervento strutturale com’è la nascita di AMCAL. La Calabria continua ad affrontare vertenze spinose che arrivano dal passato e incidono sulla qualità di vita dei lavoratori, sulla loro serenità: è necessario evitare che se ne possano aprire altre».</p>
<p>Infine, il sindacato invita la Regione a integrare, senza ulteriori ritardi, le risorse del Fondo Sociale per il Clima destinate alla mobilità sostenibile nella programmazione di AMCAL, orientandole con criteri selettivi verso i territori e le famiglie più vulnerabili: un passaggio che permetterebbe a questo strumento di raggiungere davvero chi ne ha più bisogno, e non soltanto le aree dove le infrastrutture sono già più solide. <em>«Guardiamo a questo percorso con spirito costruttivo –</em> conclude Senese <em>–. Riconosciamo il valore di una riforma attesa da tempo e siamo pronti a offrire il nostro contributo, con l’esperienza e la conoscenza del territorio che il sindacato porta ogni giorno tra i lavoratori e le comunità. E vigileremo affinché i diritti degli utenti e quelli dei lavoratori direttamente coinvolti nella nascita del nuovo organismo siano tutelati».</em></p>
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		<item>
		<title>Decreto Schillaci, De Nardo (Fimmg CZ): “No a riforma che penalizza cittadini e medici di famiglia”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/decreto-schillaci-de-nardo-fimmg-cz-no-riforma-che-penalizza-cittadini-e-medici-di-famiglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 12:52:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Lo schema di decreto legge sul riordino dell’assistenza primaria territoriale, varato dal Governo, presenta dei limiti evidenti e delle condizioni irricevibili”. Lo afferma il dott. Gennaro De Nardo, segretario generale della Fimmg Catanzaro. E ne spiega le ragioni: “Innanzitutto, ogni riforma dovrebbe partire dall’ascolto del territorio e dalla concertazione con le sigle sindacali. In sintesi, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>Lo schema di decreto legge sul riordino dell’assistenza primaria territoriale, varato dal Governo, presenta dei limiti evidenti e delle condizioni irricevibili”.</em> Lo afferma il dott. Gennaro De Nardo, segretario generale della Fimmg Catanzaro. E ne spiega le ragioni: “<em>Innanzitutto, ogni riforma dovrebbe partire dall’ascolto del territorio e dalla concertazione con le sigle sindacali. In sintesi, dalla lettura delle specificità che i singoli territori presentano. Ma ciò non è avvenuto”. </em>Con la riforma del Ministro Orazio Schillaci i medici di base diventeranno una componente stabile del modello organizzativo delle Case di Comunità. Per questi professionisti, oggi convenzionati con le Asl, destinati alle Case di Comunità, la riforma prevede la possibilità di diventare dipendenti pubblici, cioè di avere un rapporto di lavoro subordinato come gli ospedalieri. Da questa impalcatura della riforma nascono le puntualizzazioni e le preoccupazioni della Fimmg Catanzaro.</p>
<p>“<em>Se la riforma dovesse passare – </em>afferma il dott. De Nardo<em> – il rischio sarebbe altissimo: i medici di famiglia potrebbero abbandonare la professione, aggravando ulteriormente la carenza di presidi sul territorio. Fattore, quest’ultimo, destabilizzante, specie per una regione come la Calabria che presenta aree interne isolate a causa dell’atavica carenza nei trasporti. Senza dimenticare che con le Case di Comunità i tempi di risposta potrebbero essere più lunghi, a causa dell’aumento dell’impegno orario, e acuirsi le disuguaglianze sociali.</em> <em>Allo stato attuale –</em> prosegue il segretario generale della Fimmg Catanzaro <em>&#8211; ogni cittadino ha la possibilità di scegliere il suo medico di famiglia. Con la riforma, invece, i cittadini, di volta in volta, si dovranno rivolgere ad un medico di turno facendo venire meno quel rapporto fiduciario, tra professionista e utente, che ha segnato, fino ad oggi, la storia della medicina territoriale. Un rapporto fiduciario che include non solo la cura del paziente, ma anche aspetti rilevanti dal punto di vista umano e sociale. La conseguenza di tale miope strategia sarà l’indebolimento delle cure primarie e del sistema sanitario nazionale che oggi si regge sulla facile accessibilità degli studi medici. Sarebbero penalizzati, soprattutto, gli anziani e i soggetti fragili”.</em></p>
<p>“<em>La sanità e per tutti: occorre tutelare la qualità dell’assistenza sanitaria e fare avvicinare i giovani alla medicina territoriale. Ma la strada intrapresa non è quella giusta. Pertanto – </em>conclude De Nardo<em> – l’appello è rivolto a tutte le forze politiche locali, di qualunque schieramento, affinchè sollecitino il governo a rimodulare una riforma che, allo stato dell’arte, indebolisce drasticamente la figura del medico di famiglia e penalizza milioni di cittadini”</em>.</p>
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		<item>
		<title>Catanzaro, seminario sull’identificazione dei cittadini stranieri per tutte le Forze dell&#8217;Ordine</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-seminario-sullidentificazione-dei-cittadini-stranieri-per-tutte-le-forze-dellordine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 06:57:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si sta svolgendo in queste ore, presso la sala conferenze del Complesso Polifunzionale della Questura di Catanzaro, un seminario di aggiornamento tecnico dedicato alle procedure di identificazione e di controllo documentale dei cittadini stranieri, con particolare attenzione agli aspetti normativi, procedurali e operativi che regolano l’attività di polizia in materia di immigrazione. L’iniziativa, promossa dall’Ufficio [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si sta svolgendo in queste ore, presso la sala conferenze del Complesso Polifunzionale della Questura di Catanzaro, un seminario di aggiornamento tecnico dedicato alle procedure di identificazione e di controllo documentale dei cittadini stranieri, con particolare attenzione agli aspetti normativi, procedurali e operativi che regolano l’attività di polizia in materia di immigrazione. L’iniziativa, promossa dall’Ufficio Personale della Questura di Catanzaro, si inserisce nel programma di formazione continua del personale, volto a rafforzare la preparazione tecnica di tutti gli operatori impegnati nei controlli sul territorio e a garantire l’uniformità delle procedure su scala provinciale.</p>
<p>L’evento ha visto la partecipazione di rappresentanti di tutte le Forze di Polizia operanti sul territorio della provincia, confermando l’importanza di una sinergia interforze nella gestione delle procedure di identificazione e nella verifica della regolarità della presenza sul territorio nazionale, anche al fine di contrastare il fenomeno dell’immigrazione clandestina.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-348496 alignleft" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/CZ3-300x161.jpg" alt="" width="460" height="247" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/CZ3-300x161.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/CZ3-768x413.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/CZ3-781x420.jpg 781w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/CZ3-696x374.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/CZ3.jpg 974w" sizes="(max-width: 460px) 100vw, 460px" /></p>
<p>Il seminario, curato dal Commissario Capo della Polizia di Stato dott. Antonio Pullano, dirigente dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Catanzaro, ha posto particolare enfasi sulla corretta identificazione dello straniero, materia di elevata complessità giuridico-operativa che richiede conoscenze specialistiche e costante aggiornamento, anche tenuto conto dell’importanza della tematica nell’ottica dell’ordine e la sicurezza pubblica.</p>
<p>Durante la giornata sono stati approfonditi vari temi tra cui le tecniche di verifica documentale e il riconoscimento dei titoli di soggiorno; il fotosegnalamento e i rilievi dattiloscopici e redazione del foglio notizie; le procedure relative all’identificazione dei minori non accompagnati; le modalità operative nei controlli su strada e negli accertamenti di frontiera interna. I lavori sono stati aperti dal Questore di Catanzaro, dott. Giuseppe Linares che, alla presenza di S.E. il Prefetto, ha sottolineato come la formazione continua rappresenti uno strumento fondamentale per garantire professionalità, rigore tecnico e rispetto dei diritti della persona nelle attività di identificazione.</p>
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		<title>Catanzaro, espulsi due cittadini stranieri ritenuti pericolosi per la sicurezza pubblica</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-espulsi-due-cittadini-stranieri-ritenuti-pericolosi-per-la-sicurezza-pubblica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2025 13:03:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Continua incessantemente l’attività di prevenzione e contrasto alla criminalità nel territorio della provincia di Catanzaro. Negli ultimi giorni il Questore Giuseppe Linares ha dato esecuzione a ben due provvedimenti di espulsione firmati dal Prefetto Castrese De Rosa per altrettanti soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza pubblica. I due cittadini espulsi sono entrati nei radar dell’ufficio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Continua incessantemente l’attività di prevenzione e contrasto alla criminalità nel territorio della provincia di Catanzaro. Negli ultimi giorni il Questore Giuseppe Linares ha dato esecuzione a ben due provvedimenti di espulsione firmati dal Prefetto Castrese De Rosa per altrettanti soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza pubblica. I due cittadini espulsi sono entrati nei radar dell’ufficio immigrazione della Questura di Catanzaro attraverso il consueto monitoraggio della popolazione carceraria di competenza della III sezione – Esecuzione provvedimenti amministrativi. </p>
<p>Il primo, cittadino marocchino di anni 19, sprovvisto di qualsiasi documento, dopo aver espiato una condanna in via definitiva per furto aggravato, rapina e possesso ingiustificato di strumenti ad offendere, ha visto gli agenti dell’ufficio immigrazione prelevarlo quando le porte del carcere si sono aperte per la sua scarcerazione. La successiva verifica circa la sua posizione sul territorio nazionale, è culminata con un provvedimento di espulsione a seguito del quale è stato tradotto dagli stessi agenti della Questura di Catanzaro al Centro per Rimpatri di Bari.</p>
<p>Il secondo cittadino straniero, di anni 29, entrato in Italia con regolare visto per ricongiungimento familiare, a seguito del quale otteneva regolare permesso di soggiorno rilasciato dal Questore di Catanzaro, si è successivamente macchiato di reati odiosi quali stalking, lesioni aggravate ed estorsione per i quali è stato condannato in via definitiva a 3 anni e 2 mesi di reclusione. Anche in questo caso l’ufficio immigrazione ha avviato l’iter per l’espulsione dal territorio nazionale perché ritenuto pericoloso per la sicurezza nazionale e nella tarda serata di ieri è stato accompagnato presso il Centro per Rimpatri di Restinco (Br).      </p>
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		<title>Strangis (Anm): protesta magistrati a tutela della garanzia dei cittadini</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/strangis-anm-protesta-magistrati-a-tutela-della-garanzia-dei-cittadini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Feb 2025 11:58:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Giornata di mobilitazione e proteste delle toghe anche a Catanzaro. &#8220;Siamo qui per scioperare a tutela dei diritti di garanzia dei cittadini. Non scioperiamo per interessi di categoria, non si discute delle nostre ferie, del nostro stipendio, delle condizioni di lavoro. Siamo qui perché si discute del modo in cui amministrare la giustizia che chiediamo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Giornata di mobilitazione e proteste delle toghe anche a Catanzaro. &#8220;Siamo qui per scioperare a tutela dei diritti di garanzia dei cittadini. Non scioperiamo per interessi di categoria, non si discute delle nostre ferie, del nostro stipendio, delle condizioni di lavoro. Siamo qui perché si discute del modo in cui amministrare la giustizia che chiediamo sia equa per tutti i cittadini, che garantisca il principio di eguaglianza&#8221;. Con queste parole il presidente della giunta dell&#8217;Anm di Catanzaro Giovanni Strangis ha spiegato le ragioni dello sciopero che oggi stanno coinvolgendo le toghe di tutta Italia.  Nell&#8217;atrio del Tribunale &#8220;Ferlaino&#8221; i magistrati si sono riuniti, toga sulle spalle e coccarda tricolore puntata sul petto, e hanno letto a turno passi della Costituzione. Nel distretto di Catanzaro l&#8217;adesione è stata del 75% circa.</p>
<p>&#8220;Separare il pubblico ministero dal giudice &#8211; ha aggiunto Strangis &#8211; mina il principio di eguaglianza perché introduce culturalmente, nel nostro ordinamento, la figura della pubblica accusa che diventa, però, privata. Sarebbe un pubblico ministero che agirebbe nell&#8217;esclusivo interesse dell&#8217;accusa, non più a tutela anche dell&#8217;imputato e di tutte le altre parti processuali&#8221;. Per quanto riguarda l&#8217;adesione, Strangis ha affermato che &#8220;i numeri sono entusiasmanti. L&#8217;adesione è stata forte, compatta e incisiva. Abbiamo superato all&#8217;interno del nostro distretto il 75% delle adesioni. Anche nel resto d&#8217;Italia la percentuale è su questa linea. È forte la risposta dell&#8217;Anm, è unita la magistratura e questo consentirò certamente ai nostri rappresentanti nazionali di arrivare all&#8217;incontro col governo con una più ampia legittimazione&#8221;.</p>
<p>Un incontro sul quale l&#8217;Anm si mostra fiduciosa: &#8220;Il dialogo è possibile. La riforma costituzionale, qualunque essa sia, impone un dialogo tra tutte le parti sociali. Non possiamo accedere a una riforma costituzionale solo perché una maggioranza elettiva è stata conferita in sede di campagna elettorale. La riforma della Costituzione richiede un dialogo, non può essere autonoma approvazione di una sola parte della società&#8221;. Dopo la lettura dei passi della Costituzione, la protesta è proseguita nell&#8217;aula C del Tribunale dove è intervenuta la giudice Katarzyna Mieszkowicz, componente dell&#8217;associazione dei magistrati polacchi &#8220;Iustitia&#8221;.</p>
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		<title>Città Unica Cosenza-Rende-Castrolibero, il referendum si farà: I cittadini al voto l’1 dicembre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Nov 2024 14:44:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Tribunale amministrativo regionale della Calabria ha rigettato i ricorsi presentati nei giorni scorsi contro la Regione Calabria che ha fissato a domenica 1 dicembre il referendum per la fusione di Cosenza, Rende e Castrolibero. “La scelta operata dalla Regione – è scritto nel giudizio del Tar – di indire il referendum, consultando le popolazioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Tribunale amministrativo regionale della Calabria ha rigettato i ricorsi presentati nei giorni scorsi contro la Regione Calabria che ha fissato a domenica 1 dicembre il referendum per la fusione di Cosenza, Rende e Castrolibero. “La scelta operata dalla Regione – è scritto nel giudizio del Tar – di indire il referendum, consultando le popolazioni dei Comuni interessati dal progetto di fusione, appare rispettosa del richiamato regime giuridico di matrice costituzionale, ordinaria e regionale la fissazione della consultazione referendaria alla data dell’1 dicembre 2024 sembra inoltre conforme alle disposizioni di cui all’art. 41 legge regionale n. 13/1983”.</p>
<p>Al Tar Calabria si erano rivolti due dei tre enti coinvolti nel procedimento attivato dal Consiglio regionale calabrese e cioè i Comuni di Cosenza e Castrolibero, un comitato cosentino e un’associazione di Rende. Nel ricorso si chiedeva “l’annullamento, previa – è riportato ancora nella sentenza del Tribunale amministrativo – sospensione dell’efficacia, del decreto del Presidente della Regione n. 59 del 9 ottobre 2024 di indizione del referendum consultivo obbligatorio ‘Modifica dei confini territoriali dei comuni di Cosenza, Rende e Castrolibero della provincia di Cosenza’” e di tutta una serie di altre deliberazion i materia.</p>
<p>In definitiva, secondo il Tar: “Nella ponderazione comparativa tra gli interessi dedotti in giudizio, quello allo svolgimento del referendum è da considerarsi preminente e ciò in quanto il medesimo referendum postula in ogni caso una consultazione diretta delle popolazioni interessate, l’esito dello stesso non ha contenuto vincolante e comunque il relativo risultato sarebbe travolto in sede giurisdizionale, ove nell’approfondimento proprio della fase di merito dovesse emergere la fondatezza dei rilievi di parte ricorrente e la conseguente illegittima scelta della Regione”. I cittadini dei tre Comuni saranno chiamati ad esprimersi sulla fusione domenica 1 dicembre 2024.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<item>
		<title>Sit-in cittadini Castrovillari davanti sede Asp Cosenza: &#8220;Vogliamo un ospedale vero, interventi inadeguati&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sit-in-cittadini-castrovillari-davanti-sede-asp-cosenza-vogliamo-un-ospedale-vero-interventi-inadeguati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Oct 2024 12:53:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Vogliamo un ospedale vero&#8221;. È stato questo il grido delle centinaia di persone accorse alla manifestazione organizzata dal Comitato delle Associazioni per la tutela dell&#8217;ospedale di Castrovillari, supportata anche dal consigliere regionale Ferdinando Laghi, davanti alla sede dell&#8217;Asp di Cosenza. I manifestanti hanno lamentato il progressivo peggioramento dell&#8217;offerta sanitaria, &#8220;determinato &#8211; hanno detto &#8211; dall&#8217;inadeguatezza [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Vogliamo un ospedale vero&#8221;. È stato questo il grido delle centinaia di persone accorse alla manifestazione organizzata dal Comitato delle Associazioni per la tutela dell&#8217;ospedale di Castrovillari, supportata anche dal consigliere regionale Ferdinando Laghi, davanti alla sede dell&#8217;Asp di Cosenza. I manifestanti hanno lamentato il progressivo peggioramento dell&#8217;offerta sanitaria, &#8220;determinato &#8211; hanno detto &#8211; dall&#8217;inadeguatezza e dalla disomogeneità territoriale degli interventi posti in essere dall&#8217;Asp di Cosenza&#8221;. Dopo il presidio, lo stesso Laghi, insieme ai rappresentanti delle associazioni presenti, sono saliti in direzione per un colloquio con i dirigenti dell&#8217;Asp. &#8220;Le rivendicazioni &#8211; da detto Laghi &#8211; sono scritte in un documento che peraltro dettaglia come e perché l&#8217;Asp di Cosenza danneggi in maniera selettiva l&#8217;ospedale di Castrovillare e dunque le popolazioni del centro nord della provincia di Cosenza.</p>
<p>L&#8217;ospedale, cioè il reparto di cardiologia, che è un fiore all&#8217;occhiello, riapre adesso. E&#8217; stato quattro mesi chiuso per la degenza. E&#8217; assolutamente inaccettabile e in questa situazione versano tutte le unità operative, dove è praticamente ormai impossibile dare delle prestazioni degne di questo nome con un personale che sta esplodendo per i carichi di lavoro e che malgrado questo non riesce assolutamente a soddisfare le richieste. E in tutto questo ad avere sempre la peggio come al solito sono le fasce deboli della popolazione che non hanno alternative&#8221;.</p>
<p>&#8220;E&#8217; per questo &#8211; ha concluso Laghi &#8211; che molti di loro sono scesi in piazza. Tutta questa gente è stanca, è delusa ma è anche esasperata ed è una cosa francamente che io non sottovaluterei perché non è pensabile negare il diritto alla salute a così tante persone che si vedono giornalmente respinti&#8221;.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Bonifiche Crotone, Sposato (Cgil): Gravi responsabilità delle istituzioni e di Eni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/bonifiche-crotone-sposato-cgil-gravi-responsabilita-delle-istituzioni-e-di-eni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2024 11:20:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
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		<category><![CDATA[bonifica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il tema delle bonifiche di Crotone è l&#8217;emblema delle carenze, negligenze, disinteresse assoluto delle istituzioni, delle classi dirigenti, rispetto alla salute ed alle vite delle persone. Il servizio di presa diretta non ha fatto altro che evidenziare lo stato in cui versa la vicenda Crotone che sconta, oltre al declino del territorio, l&#8217;abuso che lo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">&#8220;Il tema delle bonifiche di Crotone è l&#8217;emblema delle carenze, negligenze, disinteresse assoluto delle istituzioni, delle classi dirigenti, rispetto alla salute ed alle vite delle persone. Il servizio di presa diretta non ha fatto altro che evidenziare lo stato in cui versa la vicenda Crotone che sconta, oltre al declino del territorio, l&#8217;abuso che lo Stato, attraverso la partecipazione pubblica (Eni) ha compiuto negli anni verso le fragilità del sud e dei territori, rispetto a politiche industriali e disastri ambientali consumati sulla pelle delle persone. Quello che fa specie è l&#8217;immobilismo e la connivenza istituzionale verso Eni avvenuto negli anni, è l&#8217;atteggiamento subalterno nei confronti dello stesso&#8221;. Lo dichiara il Segretario Generale Cgil Calabria <strong>Angelo Sposato</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;Il tasso di radioattività della superficie dell&#8217;area ex Pertusola emersa dalle verifiche Arpacal, l&#8217;alto tasso di incidenza tumorale risultato dai diversi rapporti- spiega Sposato -, dovrebbe indignare e far prendere le contromisure sanitarie ed ambientali per mettere in sicurezza l&#8217;Intera area e la salute dei cittadini&#8221;. &#8220;<strong>Serve  &#8211; aggiunge il Segretario &#8211; un&#8217; immediata ed aggiornata indagine epidemiologica da parte dell&#8217;istituto superiore della sanità.</strong> <strong>Occorre immediatamente rivedere la legge regionale sui rifiuti che, equiparando i rifiuti speciali a quelli ordinari, di fatto autorizza nuove discariche in Calabria, facendo un enorme regalo ad Eni, consentendo di lasciare i rifiuti tossici in Calabria.  </strong>Non convincono le posizioni della giunta regionale, del consiglio regionale, del sindaco di Crotone, della struttura commissariale che su questo tema sono stati contraddittori e tardivi nelle azioni. È tempo delle responsabilità e delle scelte&#8221;.</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;Crotone, che vive una dimensione di isolamento storico e sconta un abbandono graduale dello Stato e delle istituzioni necessita di un rilancio e di un&#8217;attenzione particolare. Le bonifiche sono assolutamente necessarie, così come sono necessari investimenti sostenibili, su sviluppo, sanità e lavoro. <strong>Occorre  &#8211;</strong> conclude Sposato<strong> &#8211; aprire vertenze territoriali su punti specifici a partire dalla vertenza Crotone&#8221;</strong>.</p>
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