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	<title>Ciclovia Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>La Ciclovia dei Parchi della Calabria prima certificata EuroVelo in Italia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/la-ciclovia-dei-parchi-della-calabria-prima-certificata-eurovelo-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2025 07:54:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La certificazione della Ciclovia dei Parchi della Calabria, che la renderà la prima ciclovia certificata EuroVelo in Italia, è stata ufficialmente presentata sabato 29 marzo 2025 durante il convegno &#8220;Il cicloturismo nei Parchi e nelle Riserve: un volano di sviluppo sostenibile per le aree interne&#8221;, che si è svolto a Paestum dalle nell&#8217;ambito dell&#8217;evento Open [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La certificazione della Ciclovia dei Parchi della Calabria, che la renderà la prima ciclovia certificata EuroVelo in Italia, è stata ufficialmente presentata sabato 29 marzo 2025 durante il convegno &#8220;Il cicloturismo nei Parchi e nelle Riserve: un volano di sviluppo sostenibile per le aree interne&#8221;, che si è svolto a Paestum dalle nell&#8217;ambito dell&#8217;evento Open Outdoor Experiences. Un incontro che ha rappresentato un&#8217;occasione imperdibile per conoscere i dettagli di questo importante traguardo che segna un passo fondamentale nel panorama del cicloturismo italiano. La certificazione EuroVelo è il riconoscimento che consente alla Ciclovia dei Parchi della Calabria di entrare nella rete EuroVelo, una delle più prestigiose reti cicloturistiche a livello internazionale. Grazie alla collaborazione tra la Regione Calabria e la FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), il percorso si inserisce in una rete che collega migliaia di chilometri di itinerari ciclabili in tutta Europa, garantendo qualità, sicurezza e accessibilità per i cicloturisti.</p>
<p>L&#8217;assessore al turismo e ambiente della Regione Calabria, Giovanni Calabrese, ha espresso grande soddisfazione affermando che &#8220;La certificazione della Ciclovia dei Parchi della Calabria è un passo fondamentale per la nostra regione. Con l&#8217;ingresso di questa ciclovia nella rete EuroVelo, la Calabria si conferma un territorio di eccellenza per il cicloturismo, pronto ad accogliere cicloturisti da tutta Europa e dal mondo. Questo riconoscimento ci offre l&#8217;opportunità di promuovere in modo più incisivo il nostro patrimonio naturale, con ricadute positive sia in termini economici che culturali per tutte le comunità locali coinvolte&#8221;.<br />
Il Parco Nazionale del Pollino, una delle aree naturali più importanti e protette del nostro Paese, svolge il ruolo di capofila dell&#8217;intero progetto &#8220;ciclovia dei Parchi della Calabria&#8221;. Il Commissario del Parco Nazionale del Pollino, Luigi Lirangi, per conto anche dei parchi della Sila, delle Serre e dell&#8217;Aspromonte, ha sottolineato: &#8220;La certificazione EuroVelo della Ciclovia dei Parchi della Calabria è una grande notizia per il Parco Nazionale del Pollino e per tutta la regione. Il nostro Parco, con la sua straordinaria biodiversità e bellezza naturale, sarà ora un punto di riferimento per il cicloturismo, offrendo ai visitatori un&#8217;esperienza unica immersi nella natura. L&#8217;inserimento della ciclovia nella rete EuroVelo valorizza il nostro territorio e contribuisce a rafforzare la nostra missione di tutela e promozione dell&#8217;ambiente. Siamo orgogliosi di essere parte di questo progetto che, oltre a rispettare l&#8217;ambiente, stimola l&#8217;economia locale e promuove uno stile di vita sano.&#8221;</p>
<p>Il processo di certificazione della Ciclovia dei Parchi della Calabria seguirà una tempistica precisa che si estenderà per sei mesi. Nei primi tre mesi, FIAB raccoglierà e valuterà i dati lungo l&#8217;intero tracciato, per poi procedere a una fase di analisi da parte dell&#8217;European Cyclists&#8217; Federation (ECF). Se i requisiti richiesti saranno soddisfatti, la certificazione sarà rilasciata, confermando la qualità del percorso e la sua conformità agli standard europei. La certificazione avrà una validità di cinque anni, con possibilità di rinnovo. Questa certificazione non è solo un riconoscimento della qualità delle infrastrutture ciclabili della regione, ma segna anche un punto di partenza per un futuro ricco di opportunità. La Calabria, grazie a questa nuova visibilità internazionale, potrà rafforzare ulteriormente la propria posizione nel panorama del cicloturismo europeo, contribuendo al benessere delle comunità locali e alla valorizzazione del proprio immenso patrimonio naturale.</p>
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		<title>Una ciclovia su vecchio tracciato Calabro Lucane tra Mormanno e Papasidero: 3 milioni dalla Regione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/una-ciclovia-su-vecchio-tracciato-calabro-lucane-tra-mormanno-e-papasidero-3-milioni-dalla-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Nov 2024 11:34:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una ciclovia per recuperare un pezzo di territorio, renderlo fruibile in maniera ambientalmente sostenibile ed aprirlo alla conoscenza ed al turismo, rivitalizzando le aree interne. Sono queste &#8211; si legge in una nota della Cittadella &#8211; le finalità sottese alla scelta della Regione Calabria di dar vita ad una ciclovia sul tracciato delle dismesse ferrovie [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una ciclovia per recuperare un pezzo di territorio, renderlo fruibile in maniera ambientalmente sostenibile ed aprirlo alla conoscenza ed al turismo, rivitalizzando le aree interne. Sono queste &#8211; si legge in una nota della Cittadella &#8211; le finalità sottese alla scelta della Regione Calabria di dar vita ad una ciclovia sul tracciato delle dismesse ferrovie Calabro-Lucane, nel tratto tra Mormanno e Papasidero. L&#8217;iniziativa è stata finanziata con 3.500.000 euro, ritagliati all&#8217;interno del Fondo per la Montagna su proposta dell&#8217;Assessore regionale all&#8217;Agricoltura, Gianluca Gallo.</p>
<p>&#8220;Negli ultimi anni – commenta lo stesso Gallo – la Regione, con la Giunta guidata dal presidente Roberto Occhiuto, ha investito convintamente sulle ciclovie, intese come strumento capace di favorire il contatto con l&#8217;ambiente, facilitando incontri, conoscenze, esperienze condivise. Da qui la scelta di dedicare risorse e attenzione, in continuità con analoghi azioni potate a compimento nel recente passato, anche al recupero di un altro tratto importante del vecchio tracciato delle Calabro-Lucane, nel cuore del parco nazionale del Pollino, sia per migliorare l&#8217;offerta della qualità turistica sia per creare nuove opportunità di sviluppo a vantaggio delle comunità locali e, più in generale, delle aree interne&#8221;.</p>
<p>In particolare, a seguito di sottoscrizione di apposita convenzione con la Regione, avvenuta lo scorso ottobre, a occuparsi della realizzazione dell&#8217;opera saranno l&#8217;azienda Calabria Verde, in qualità di soggetto promotore, e l&#8217;ente Parco nazionale del Pollino, in veste di soggetto attuatore. Previsti – nello specifico – la realizzazione di una pista ciclabile per un tratto di circa 4 chilometri, l&#8217;installazione di protezioni di sicurezza, il consolidamento di 2 gallerie e di un ponte a 4 campate, presenti lungo il percorso. L&#8217;intervento è destinato a trovare compimento entro il 2026 e ad inserirsi come ulteriore tassello nel più ampio mosaico di una ciclovia (<em>in parte già realizzata, per il resto in fase di concretizzazione o progettazione</em>) destinata ad unire Calabria e Basilicata, da Castrovillari a Castelluccio Inferiore, per una lunghezza complessiva di quasi 45 chilometri.</p>
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		<title>Il viaggio di &#8216;Huffingtonpost&#8217; nella ciclovia dei parchi: dall&#8217;Aspromonte alla Sila, tra cultura e natura</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/viaggio-di-huffingtonpost-nella-ciclovia-dei-parchi-dallaspromonte-alla-sila-tra-cultura-e-natura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Nov 2021 16:15:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Francesca Alliata Bronner Un itinerario in bicicletta, attraverso i Parchi nazionali del Pollino, della Sila e dell’Aspromonte e il Parco regionale della Serre. È la Ciclovia dei Parchi della Calabria, un percorso di 545 km che attraversa quattro grandi aree protette e oltre sessanta fra centri abitati, frazioni, borghi, paesi, espressione di straordinaria bellezza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Francesca Alliata Bronner</em></p>
<p>Un itinerario in bicicletta, attraverso i Parchi nazionali del Pollino, della Sila e dell’Aspromonte e il Parco regionale della Serre. È la Ciclovia dei Parchi della Calabria, un percorso di 545 km che attraversa quattro grandi aree protette e oltre sessanta fra centri abitati, frazioni, borghi, paesi, espressione di straordinaria bellezza diffusa e che permette di conoscere l’anima e i territori più veri della Calabria, una meravigliosa regione sospesa tra mare e cielo.<br />
Non a caso, appena nata, la Ciclovia dei Parchi della Calabria ha subito ottenuto l’Oscar italiano del Cicloturismo 2021, il prestigioso riconoscimento che ogni anno porta sotto i riflettori alcuni dei progetti cicloturistici più interessanti d’Italia.</p>
<p>Il ricco progetto della ciclabile intende valorizzare le aree naturalistiche e la mobilità sostenibile per far apprezzare le bellezze paesaggistiche e il patrimonio culturale della regione in modalità slow e green, incrementando con sempre più convinzione il cicloturismo considerato, nell’ambito di questa iniziativa, uno degli strumenti di maggiore efficacia. L’itinerario della Ciclovia dei Parchi della Calabria è costituito dall’unione di strade, piste e sentieri ciclabili disposti lungo il crinale dell’Appennino calabrese e attraversa le quattro aree protette (Aspromonte, Sila, Pollino e il Parco Regionale delle Serre) ma l’arteria principale di questo percorso attraversa e taglia in due la Calabria rappresentando così un luogo unico in cui poter osservare panorami spettacolari, contemplare la ricca biodiversità e la varietà del paesaggio o immergersi in borghi di alto valore storico-culturale custoditi dal territorio.</p>
<p><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/12.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-172914 alignleft" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/12-300x200.jpg" alt="" width="500" height="333" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/12-300x200.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/12-768x512.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/12-696x464.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/12-630x420.jpg 630w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/12.jpg 960w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a>«Da sempre la nostra regione ha guardato al mare per le politiche turistiche», spiega Giovanni Aramini, dirigente del settore Parchi ed aree naturali della Regione Calabria e responsabile del progetto, «ma è solo il 10 per cento del territorio regionale, il restante 90 per cento merita di essere scoperto proprio attraversando i suoi parchi che custodiscono il 30 per cento della biodiversità d’Europa. La mobilità lenta è il modo migliore per scoprirlo: c’è la natura, ci sono i borghi spopolati, ma che possono raccontare molto, e c’è l’autenticità calabrese».</p>
<p>A cominciare, uno per tutti, dal Balcone delle Calabrie, affaccio strepitoso sulla piazza d San Nicola da Crissa, (il nome gli fu dato da Ferdinando II di Borbone), piccolo comune di 1.375 abitanti della provincia di Vibo Valentia situato a 518 metri sulle pendici del monte Cucco, nel versante tirrenico delle Serre. Qui nei giorni con ottima visibilità, si possono ammirare l’Angitola, il golfo di Sant’Eufemia, il territorio delle province di Vibo Valentia, Catanzaro, Reggio Calabria, Cosenza, lo stretto di Messina e perfino l’Etna.</p>
<p>Da qui si parte per una pedalata fra emozionanti e sorprendenti luoghi del tacco d’Italia, soprattutto in pieno autunno, stagione di colori e sapori incantevoli, i luoghi e gli appuntamenti da non perdere, pedalando lungo la ciclovia.<br />
Proprio in questo weekend (5/6/7 novembre), per esempio, a San Donato di Ninea si svolge la XXX° Festa d’autunno occasione in più per dedicare qualche giorno al Parco nazionale del Pollino, la zona che si trova metà in Basilicata e metà in Calabria non lontana da Cosenza, una delle aree più incontaminate d’Europa e qui, da 1230 anni vive Italus, highlander vegetale alto più di dieci metri e con un diametro di 160 centimetri. Poco in confronto ad altri esemplari monumentali ma la sua età supera di quasi 200 anni il record di Adone, un pino della stessa specie scoperto nel 2016 da un team internazionale di scienziati nella regione del Pindo a confine tra Grecia, Albania e Macedonia. Sta in una località che per ora deve rimanere segreta, a pochi metri dal confine con la Basilicata. Un albero che si è rifugiato su una fascia rocciosa a quasi duemila metri di quota per sfuggire alla mano dell’uomo e vivere in santa pace per oltre un millennio. Questo pino loricato è il più antico d’Europa, scoperto dopo quattro anni di studio sul campo da Gianluca Piovesan, professore ordinario di scienze forestali all’università della Tuscia che ha capitanato un gruppo di ricerca a cui hanno collaborato gli studiosi del Parco nazionale del Pollino e dell’università del Salento. «Lo abbiamo chiamato Italus in memoria del re di Enotria che governava questa regione a cavallo tra l’età del bronzo e quella del ferro», spiega Piovesan. La ricerca su Italus sarà pubblicata nelle prossime settimane su Ecology, la prestigiosa rivista della Ecological Society of America.</p>
<p><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/13.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-172915 alignleft" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/13-300x225.jpg" alt="" width="499" height="374" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/13-300x225.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/13-768x576.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/13-696x522.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/13-560x420.jpg 560w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/13-80x60.jpg 80w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/13-265x198.jpg 265w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/13.jpg 960w" sizes="(max-width: 499px) 100vw, 499px" /></a>Altra meta da vedere lungo la ciclovia è Morano Calabro borgo fra i più belli d’Italia, abbarbicato sul colle, con le case strette le une alle altre, che abbraccia con lo sguardo il versante calabrese del monte Pollino, che con i suoi 2248 metri porta l’aroma dei boschi che entra nelle case insieme al profumo del pane. Da visitare il Castello Normanno Svevo, il museo naturalistico e l’ospitalità diffusa gestiti da “Il Nibbio”.</p>
<p>Pedalando ancora un po’ vale la sosta a Catasta, la struttura nata nel Parco nazionale del Pollino qualche anno fa che, dal 23 luglio, diventata un hub turistico, con uno spazio didattico-espositivo e una libreria dedicata al Pollino, luoghi in cui si svolgono eventi culturali e formativi.<br />
Dal Pollino alla Sila (interessa tre province: Cosenza per di più, Crotone e Catanzaro) per fermarsi a meditare davanti al Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto immerso tra i monti della Sila: opera di land art che misura 70 metri di lunghezza e 35 di larghezza, realizzata con 58 piante di pino laricio (simbolo dell’altopiano silano) su 1125 metri quadrati di terreno.<br />
Dalla Sila alle Serre (interessa tre province: Vibo Valentia, Catanzaro e Reggio Calabria) verso la Certosa di Serra San Bruno, il primo monastero certosino d’Italia, il secondo di tutto l’Ordine, che sorge in un pittoresco bosco alla periferia di Serra San Bruno. Fra gli altri luoghi di fascino che tocca la ciclovia ci sono anche le ferriere di Mongiana nate nel 1771 sotto il regno di Ferdinando IV di Borbone e utilizzate per la produzione bellica oltre che nel campo dell’ingegneria civile. Dai suoi altiforni uscirono i ponti in ferro sospesi sui fiumi Garigliano (Ponte Real Ferdinando) e Calore (Ponte Maria Cristina) e le rotaie della prima ferrovia italiana, Napoli-Portici.</p>
<p><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/14.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-172916 alignleft" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/14-300x225.jpg" alt="" width="500" height="375" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/14-300x225.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/14-768x576.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/14-696x522.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/14-560x420.jpg 560w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/14-80x60.jpg 80w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/14-265x198.jpg 265w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/14.jpg 960w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a>L’oasi naturalistica del lago dell’Angitola è una delle riserve naturali su lago artificiale più importanti del Mediterraneo. Il lago, creato nel 1966 sul vecchio alveo del fiume Angitola e dai torrenti Nia e Reschia, venne vincolato come oasi di protezione nel 1975, ed è l’unica area Ramsar, zona umida d’importanza internazionale, della regione Calabria.</p>
<p>Dalle Serre all’Aspromonte (Reggio Calabria) per raggiungere le “grandi pietre” del GeoParco Aspromonte che fa parte dell’Unesco Global Geoparks, con i suoi 89 geositi censiti, di cui otto di valenza internazionale. Importante componente del paesaggio geologico aspromontano sono le cosiddette “pietre”, modellate dagli agenti atmosferici, che si presentano come dei monumenti naturali, tra cui quelle più spettacolari sono: pietra Cappa (monolite tra i più grandi d’Europa), pietra Lunga, pietra Castello, Rocce di San Pietro, Rocca del Drako e Caldaie del latte.<br />
Infine, un omaggio a Giuseppe Garibaldi che proprio in questa terra, vicino a Reggio Calabria, fu ferito alla “famosa” gamba. Nell’agosto 1862, Garibaldi per sottrarsi allo scontro della corazzata regia, nei pressi di Reggio Calabria, deviò verso l’Aspromonte. Dopo tre giorni di marcia, con un esercito residuo di 1500 uomini. venne informato dell’arrivo di una grande rappresentanza dell’Esercito Regio. Preferì aspettare, schierando la sua colonna sull’orlo di un bosco in posizione dominante, Menotti al centro, Corrao a destra. Erano le quattro di pomeriggio del 29 Agosto, le truppe avanzarono e Garibaldi chiese di cessare il fuoco. Fu ubbidito dalla maggior parte del suo esercito, ma alcuni contravvenero al suo ordine, si apri lo scontro Garibaldi fu ferito da due pallottole all’anca sinistra ed al malleolo destro. Si appoggiò ad un pino, accese un sigaro. In ricordo dello scontro in Aspromonte è stato allestito, nel territorio di S. Eufemia d’Aspromonte, un mausoleo a lui dedicato. L’albero in cui si appoggiò Garibaldi, è coperto da un recinto. A pochi chilometri dal luogo dello scontro vennero seppellite le “Giubbe Rosse”.</p>
<p>(<em>fonte: huffingtonpost.it</em>)</p>
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		<title>Italian Green Road Award: la Ciclovia dei Parchi calabresi vince la sesta edizione, ex aequo col Trentino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/italian-green-road-award-la-ciclovia-dei-parchi-calabresi-vince-la-sesta-edizione-ex-aequo-col-trentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Aug 2021 15:16:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Ciclovia]]></category>
		<category><![CDATA[Green Road]]></category>
		<category><![CDATA[Parchi]]></category>
		<category><![CDATA[vince]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La ciclovia dei Parchi, in Calabria, si è aggiudicata, ex aequo con la Green Road dell’Acqua, in Trentino, la sesta edizione dell’Italian Green Road Award, l’Oscar Italiano del Cicloturismo. Il premio viene assegnato ogni anno alle “vie verdi” delle regioni italiane che si sono distinte nell’attenzione al turismo “lento” e che hanno saputo valorizzare i percorsi ciclabili completandoli con [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/italian-green-road-award-la-ciclovia-dei-parchi-calabresi-vince-la-sesta-edizione-ex-aequo-col-trentino/">Italian Green Road Award: la Ciclovia dei Parchi calabresi vince la sesta edizione, ex aequo col Trentino</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <span style="font-weight: 700 !important;">ciclovia dei Parchi,</span> in Calabria, si è aggiudicata, ex aequo con la <strong>Green Road dell’Acqua</strong>, in Trentino, la sesta edizione dell’<strong>Italian Green Road Award,</strong> l’Oscar Italiano del Cicloturismo.</p>
<p>Il premio viene assegnato ogni anno alle “vie verdi” delle regioni italiane che si sono distinte nell’attenzione al <strong>turismo “lento</strong>” e che hanno saputo <strong>valorizzare i percorsi ciclabili</strong> completandoli con servizi idonei allo sviluppo del turismo in bicicletta.</p>
<p>“Si è scelto di assegnare il primo premio a due territori molto diversi tra loro &#8211; spiega Ludovica Casellati, direttore di viagginbici.com, nonchè presidente della giuria esaminatrice &#8211; sul tema del cicloturismo: da una parte un tessuto maturo come la <strong>Provincia Autonoma di Trento, alfiere dei viaggi su due ruote</strong> e dall’altro la Regione <strong>Calabria</strong> una regione del Sud che <strong>solo in tempi più recenti ha investito in infrastrutture e servizi per il cicloturismo</strong>, convertendo l’ampia rete di sentieri e percorsi appenninici in ciclovie per puntare a un differente target di turismo”.</p>
<p>La Calabria, occorre sottolinearlo, ha avuto la meglio su regioni di grande tradizione ciclistica come <strong>Emilia Romagna</strong> con la <strong><a href="https://www.metropolitano.it/ciclovia-del-sole-primo-tratto/">Ciclovia del Sole</a>,</strong> le <strong>Marche</strong> al terzo posto con il <strong>Grande Anello dei Borghi Ascolani</strong> (GABA) e la <strong>Basilicata,</strong> che ha ricevuto la menzione speciale di Legambiente con la <strong>ciclovia Da Matera alle Dolomiti Lucane</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/italian-green-road-award-la-ciclovia-dei-parchi-calabresi-vince-la-sesta-edizione-ex-aequo-col-trentino/">Italian Green Road Award: la Ciclovia dei Parchi calabresi vince la sesta edizione, ex aequo col Trentino</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Al via il progetto di fattibilità tecnico-economico per la &#8216;Ciclovia della Magna Grecia&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Feb 2021 12:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catalfamo]]></category>
		<category><![CDATA[Ciclovia]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; L&#8217;assessore regionale alle infrastrutture, Domenica Catalfamo, comunica l&#8217;avvio del progetto di fattibilità tecnico economico della Ciclovia della Magna Grecia. La progettazione dell’importante infrastruttura segue la stipula del contratto con la società aggiudicatrice del servizio, avvenuta lo scorso 23 dicembre. IL PROGETTO «La Ciclovia della Magna Grecia – spiega una nota dell’assessorato –, che [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; L&#8217;assessore regionale alle infrastrutture, Domenica Catalfamo, comunica l&#8217;avvio del progetto di fattibilità tecnico economico della Ciclovia della Magna Grecia. La progettazione dell’importante infrastruttura segue la stipula del contratto con la società aggiudicatrice del servizio, avvenuta lo scorso 23 dicembre.<br />
<strong>IL PROGETTO</strong><br />
«La Ciclovia della Magna Grecia – spiega una nota dell’assessorato –, che interessa le regioni Basilicata, Calabria e Sicilia, è parte integrante di uno scenario più ampio che vede la stessa Ciclovia inserita negli itinerari ciclabili di lunga percorrenza del territorio europeo. Rappresenta la parte terminale dell’itinerario Eurovelo 7, che attraversa l’Europa per circa 7.400 chilometri lungo la direttrice nord-sud, da Capo Nord in Norvegia fino all’isola di Malta nel Mediterraneo, passando per Finlandia, Svezia, Danimarca, Germania, Repubblica Ceca, Austria e Italia».<br />
<strong>IL SISTEMA NAZIONALE</strong><br />
«Nel contesto nazionale – prosegue la nota –, la Ciclovia rientra tra le 10 piste ciclabili del Sistema nazionale delle ciclovie turistiche mentre in ambito regionale, la Ciclovia rientra nell’ambito del Programma di Attuazione “Piste Ciclabili” del Piano Regionale dei Trasporti ed è compresa nella Rete di primo livello. Verrà progettata attraverso l’integrazione dei principali itinerari di lunga percorrenza che interessano il territorio regionale (promossi a livello internazionale e nazionale), con i percorsi di interesse infra-regionale, locale ed urbano».<br />
<strong>IL TRACCIATO</strong><br />
«Il tracciato della Ciclovia – è scritto ancora – ha uno sviluppo complessivo di circa 1.130 km e interessa la Basilicata per circa 100 km (di cui 60 km sul versante ionico e 40 km sul versante tirrenico), la Calabria per oltre 800 km (di cui 465 km sul versante ionico e 305 km sul versante tirrenico e 30 km sull’asse trasversale istmo Catanzaro-Lamezia Terme) e la Sicilia per 230 km, per intero sul versante ionico dell’isola. Il tracciato ha come punto di partenza Lagonegro (Potenza) e punto di arrivo Pachino (Siracusa)».<br />
<strong>CATALFAMO: «VALORIZZAZIONE DEI TERRITORI»</strong><br />
L’assessore Catalfamo evidenzia che «in questi ultimi mesi i confronti con i progettisti sono stati mirati a garantire i requisiti previsti dal Sistema nazionale delle ciclovie turistiche (Snct) che riguardano la sicurezza, l’attrattività, la flessibilità modale, i servizi opzionali e l’economicità».<br />
«Per consentire la massima valorizzazione dei territori – aggiunge l’assessore –, l&#8217;iter appena avviato prevede anche un&#8217;intensa attività di cooperazione e scambio di informazioni con le amministrazioni locali e le associazioni sportive interessate, attraverso una serie di incontri attraverso tra i progettisti incaricati e i soggetti pubblici e privati interessati».<br />
<strong>«AUTOSTRADE DELLE BICICLETTE»</strong><br />
«Si tratta di progetto importante – conclude Catalfamo –, che punta a creare nel tratto lucano-calabro-siciliano vere e proprie “autostrade delle biciclette” con una straordinaria valenza ambientale e con importanti riflessi socioeconomici connessi al rilancio turistico ed alle ricadute occupazionali».<br />
<strong>IL CALENDARIO DEI SOPRALLUOGHI</strong><br />
«Entro il mese di maggio 2021 – viene specificato – è prevista la consegna definitiva alla Regione Calabria del progetto di fattibilità tecnico ed economica della Ciclovia. Per garantire il rispetto del termine fissato, nei prossimi giorni i progettisti incaricati, i tecnici della Regione Calabria e dei Comuni interessati, avvieranno i sopralluoghi tecnico operativi, secondo il seguente calendario: Lamezia Terme 24 febbraio ore 9.30; Soverato 23 febbraio ore 9.30; Roccella Ionica 23 febbraio ore 15.00; Bovalino 26 febbraio ore 15; Motta San Giovanni 25 febbraio ore 15; Reggio Calabria 26 febbraio ore 9.30; Bagnara 25 febbraio ore 9.30; Vibo Valentia 19 febbraio ore 9.30; Paola 22 febbraio ore 9.30; Diamante 22 febbraio ore 15. I sopralluoghi interesseranno anche altri Comuni coinvolti nel progetto».</p>
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