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	<title>chiede Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Apr 2026 18:12:08 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Maltempo, Regione chiede stato calamità naturale per Alto Jonio Cosentino e Rocca Imperiale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/maltempo-regione-chiede-stato-calamita-naturale-per-alto-jonio-cosentino-rocca-imperiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 18:10:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A causa dei violenti eventi meteorologici avversi che, nei giorni scorsi, hanno interessato diverse aree del territorio regionale, con particolare riferimento all&#8217;Alto Jonio Cosentino e al comune di Rocca Imperiale. e che danni rilevanti, ancora in fase di accertamento, hanno provocato all&#8217;agricoltura calabrese, la Regione Calabria- si legge in una nota- si è immediatamente attivata [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A causa dei violenti eventi meteorologici avversi che, nei giorni scorsi, hanno interessato diverse aree del territorio regionale, con particolare riferimento all&#8217;Alto Jonio Cosentino e al comune di Rocca Imperiale. e che danni rilevanti, ancora in fase di accertamento, hanno provocato all&#8217;agricoltura calabrese, la Regione Calabria- si legge in una nota- si è immediatamente attivata per richiedere il riconoscimento dello stato di calamità naturale, al fine di consentire una tempestiva risposta alle criticità segnalate e sostenere il comparto agricolo, attualmente in forte sofferenza.</p>
<p>Le prime segnalazioni pervenute, prosegue la nota, &#8220;<em>evidenziano danni significativi alle colture e alle aziende agricole, con particolare preoccupazione per il comparto ortofrutticolo locale. In questo contesto, assume rilievo la tutela del limone di Rocca Imperiale Igp, un elemento identitario ed economico fondamentale per l&#8217;intera Calabria</em>&#8220;.  La richiesta dello stato di calamità è finalizzata all&#8217;attivazione degli strumenti previsti dalla normativa vigente. In particolare, per questa via, le aziende agricole danneggiate potranno accedere alle misure di sostegno e ristoro, una volta completate le verifiche ufficiali.<br />
<em>&#8220;Siamo di fronte a una situazione che desta forte preoccupazione e che richiede la massima attenzione &#8211;</em> ha dichiarato l&#8217;assessore regionale all&#8217;agricoltura, Gianluca Gallo &#8211;<em>. La Regione si è attivata con tempestività per richiedere lo stato di calamità, anche in risposta al grido di dolore lanciato da produttori, associazioni di categoria, istituzioni locali. È nostra priorità tutelare un comparto strategico e accompagnare i produttori in questa fase delicata&#8221;.</em><br />
Il dipartimento Agricoltura è già al lavoro per completare la ricognizione puntuale dei danni e fornire il necessario supporto agli operatori del settore, invitando le aziende interessate a collaborare attivamente alle procedure di segnalazione e documentazione utili alla definizione del quadro complessivo degli eventi.</p>
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		<item>
		<title>Vibo, maxiprocesso &#8216;Maestrale&#8217;, &#8216;Olimpo&#8217; e &#8216;Imperium&#8217;: Dda chiede ben 168 condanne</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/vibo-maxiprocesso-maestrale-olimpo-e-imperium-dda-chiede-ben-168-condanne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 17:37:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è conclusa con le richieste di pena la requisitoria della Dda di Catanzaro (pm Annamaria Frustaci, Andrea Buzzelli e Irene Crea), dinanzi al Tribunale collegiale di Vibo Valentia, nell’ambito del maxiprocesso nato dall’unione di tre operazioni antimafia: Maestrale, Olimpo e Imperium. Gli imputati sono 183 e la Dda ha chiesto 168 condanne. Tra loro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è conclusa con le richieste di pena la requisitoria della Dda di Catanzaro (<em>pm Annamaria Frustaci, Andrea Buzzelli e Irene Crea</em>), dinanzi al Tribunale collegiale di Vibo Valentia, nell’ambito del maxiprocesso nato dall’unione di tre operazioni antimafia: <strong>Maestrale, Olimpo e Imperium</strong>. Gli imputati sono 183 e la Dda ha chiesto 168 condanne.</p>
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<div class="ivTrigger">Tra loro 14 anni di reclusione sono stati chiesti per l’ex dirigente dell’Asp di Vibo, già direttore sanitario della clinica Villa Sant’Anna di Catanzaro, <strong>Cesare Pasqua</strong>, originario di Nicotera ma residente a Vibo Valentia. Nei suoi confronti l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa in favore del clan Mancuso di Limbadi (VV). Nove anni è la richiesta di pena per l’imprenditore (<em>ed ex assessore regionale al Lavoro ed ex sindaco di Pizzo</em>) <strong>Francescantonio Stillitani</strong>, mentre per il fratello <strong>Emanuele Stillitani</strong> la richiesta è di 8 anni. Per gli avvocati del Foro di Vibo <strong>Daniela Garisto</strong> e <strong>Azzurra Pelaggi</strong> sono stati chiesti, rispettivamente, 12 e 6 anni.</div>
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<p>Tra le altre richieste di pena: 5 anni per <strong>Rodolfo Bova</strong> di Scilla, ex capo struttura del Dipartimento Turismo e Beni Culturali della Regione Calabria; un anno e 4 mesi per <strong>Saveria Angiò</strong> di Tropea (<em>impiegata della Prefettura di Vibo e cognata del boss di Tropea Tonino La Rosa</em>); 16 anni per <strong>Tomasina Certo</strong> di Tropea (<em>moglie del boss La Rosa</em>); 8 anni per l’imprenditore<strong> Raffaele Corigliano</strong>; 18 anni per il boss di Zungri <strong>Giuseppe Accorinti</strong>; 12 anni per il boss <strong>Luigi Mancuso</strong> di Limbadi.</p>
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		<item>
		<title>Crotone, la Questura chiede la chiusura di un autonoleggio abusivo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crotone-la-questura-chiede-la-chiusura-di-un-autonoleggio-abusivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Nov 2025 08:24:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito dei servizi di prevenzione e controllo del territorio disposti dal Questore di Crotone, Renato Panvino, la Polizia di Stato ha effettuato controlli agli autonoleggi presenti nel comune di Crotone, volti a verificare la regolarità delle procedure amministrative, il corretto utilizzo dei canali di pagamento elettronici, il collegamento al portale CARGOS e la verifica della regolarità delle autovetture con targa straniera che circolano all’interno dei circuiti di autonoleggio. L’attività coordinata da un Funzionario della Polizia di Stato, ha visto l’azione congiunta di equipaggi della Polizia Stradale, della DIGOS, della Squadra Mobile e della Divisione P.A.S.I. della Questura, che hanno effettuato controlli alle predette attività, all’esito dei quali si è proceduto all’intimazione di chiusura di due aziende, di cui una per esercizio abusivo del commercio di veicoli e dell’attività di autonoleggio, con elevazione di una sanzione amministrativa di 5164,00 euro a carico del proprietario, nonché esercizio di attività di noleggio con S.C.I.A. irregolare con elevazione di una sanzione amministrativa di euro 1032,00, a carico del titolare dell’altra azienda.</p>
<p>Inoltre nel corso dei controlli è stata rilevata per una delle attività la mancata o irregolare tenuta dei registri, quindi il proprietario è stato sanzionato amministrativamente per 308,00 euro, mentre entrambe le attività erano prive dell’esposizione delle tariffe d’agenzia d’affari, quindi venivano sanzionate amministrativamente per euro 308,00. A seguito di tali riscontri amministrativi verrà inviata comunicazione per la formale chiusura degli esercizi commerciali, al Comune in cui insiste una delle attività per esercizio abusivo di commercio di veicoli e dell’attività di autonoleggio e alla locale Prefettura per esercizio di attività di noleggio con S.C.I.A. irregolare.</p>
<p>L’impegno della Questura di Crotone nella lotta alla criminalità organizzata che utilizza anche le autovetture a noleggio per perpetrare i delitti si affianca ad un piano di coordinamento di intesa con la Procura della Repubblica diretta dal Dr. Domenico GUARASCIO, il quale ha avviato le indagini volte a disarticolare le organizzazioni criminali operanti sul territorio con diramazioni al nord Italia e in Europa. </p>
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		<item>
		<title>Processo &#8220;Mala Pigna&#8221;, DDA chiede 16 anni di carcere per ex parlamentare Giancarlo Pittelli</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/processo-mala-pigna-dda-chiede-16-anni-di-carcere-per-ex-parlamentare-giancarlo-pittelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Sep 2025 10:45:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Presso il Tribunale di Palmi prosegue il processo &#8220;&#8221;Mala Pigna&#8221;, scaturito dall&#8217;omonima operazione anti &#8216;ndrangheta. La Dda di Reggio Calabria ha chiesto 16 anni di carcere per l&#8217;avvocato Giancarlo Pittelli, ex senatore di Forza Italia imputato per concorso esterno con la &#8216;ndrangheta. Il pm Lucia Spirito ha concluso la requisitoria nella serata di ieri &#8211; [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Presso il Tribunale di Palmi prosegue il processo &#8220;&#8221;Mala Pigna&#8221;, scaturito dall&#8217;omonima operazione anti &#8216;ndrangheta. La Dda di Reggio Calabria ha chiesto 16 anni di carcere per l&#8217;avvocato Giancarlo Pittelli, ex senatore di Forza Italia imputato per concorso esterno con la &#8216;ndrangheta. Il pm Lucia Spirito ha concluso la requisitoria nella serata di ieri &#8211; come riporta Gazzetta del Sud &#8211; chiedendo la condanna di Pittelli, difeso dagli avvocati Guido Contestabile e Francesco Gambardella.<br />
Il processo nasce da un&#8217;indagine che ha colpito esponenti di spicco della cosca Piromalli svelando, pure, un traffico di rifiuti che sarebbe stato gestito dall&#8217;imprenditore Rocco Delfino. Nei confronti di quest&#8217;ultimo, considerato il braccio economico del clan di Gioia Tauro, la Dda ha chiesto 29 anni di reclusione. Delfino era in contatto con Giancarlo Pittelli che, secondo la Dda era &#8220;uomo politico, professionista, faccendiere di riferimento avendo instaurato con la &#8216;ndrangheta uno stabile rapporto &#8216;sinallagmatico&#8217;&#8221;. </p>
<p>In sostanza, stando al capo di imputazione, l&#8217;ex senatore avrebbe garantito &#8220;la sua generale disponibilità nei confronti del sodalizio a risolvere i più svariati problemi degli associati, sfruttando le enormi potenzialità derivanti dai rapporti del medesimo con importanti esponenti delle istituzioni e della pubblica amministrazione&#8221;. Secondo gli inquirenti, l&#8217;ex senatore parlamentare aveva &#8220;illimitate possibilità di accesso a notizie riservate e a trattamenti di favore&#8221;. Per questo &#8220;veicolava informazioni all&#8217;interno e all&#8217;esterno del carcere tra i capi della cosca Piromalli detenuti in regime carcerario ai sensi dell&#8217;articolo 41 bis&#8221;.</p>
<p>Dopo la requisitoria del pm Spirito inizieranno le arringhe della difesa che dovrebbero concludersi nel giro di qualche udienza. Solo dopo il Tribunale si ritirerà in camera di consiglio per emettere la sentenza. Pittelli è imputato anche a Catanzaro nel processo &#8220;Rinascita-Scott&#8221; dove è stato condannato, in primo grado, a 11 anni di carcere per i suoi rapporti con il boss Luigi Mancuso.</p>
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		<item>
		<title>Processo appello &#8220;Petrolmafie&#8221;, DDA chiede conferma 18 condanne per affiliati a cosche Vibonesi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/processo-appello-petrolmafie-dda-chiede-conferma-18-condanne-per-affiliati-a-cosche-vibonesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jan 2024 17:23:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sostituto procuratore della Dda di Catanzaro, Annamaria Frustaci, applicata come sostituto procuratore generale, ha invocato 18 condanne nell’ambito del processo d’appello &#8216;Petrolmafie&#8217; incentrato su presunti illeciti perpetrati dalle cosche di ‘ndrangheta del vibonese e i loro sodali nell’affare degli idrocarburi. Gli imputati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, intestazione fittizia di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il sostituto procuratore della Dda di Catanzaro, Annamaria Frustaci, applicata come sostituto procuratore generale, ha invocato 18 condanne nell’ambito del processo d’appello &#8216;Petrolmafie&#8217; incentrato su presunti illeciti perpetrati dalle cosche di ‘ndrangheta del vibonese e i loro sodali nell’affare degli idrocarburi. </p>
<p>Gli imputati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, intestazione fittizia di beni, riciclaggio, reimpiego di denaro di provenienza illecita, corruzione, evasione delle imposte e delle accise anche mediante emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, scambio elettorale politico-mafioso e turbata libertà degli incanti. </p>
<p>L’accusa ha chiesto la conferma della sentenza di primo grado, con rito abbreviato, nei confronti di Francescantonio Anello, 7 anni di reclusione; Giuseppe Barbieri, 6 anni; Gerardo Caparrotta, 4 anni; Armando Carvelli, 3 anni e 2 mesi; Giovanni Carvelli, 3 anni e 4 mesi; Vincenzo Zera Falduto, 2 anni e 10 mesi; Pasquale Gallone, 6 anni; Giorgio Salvatore, 7 anni e 10 mesi; Giuseppe Mercadante, 4 anni e 2 mesi; Antonio Ricci, 2 anni e 6 mesi; Daniele Prestanicola, 7 anni; Domenico Rigillo, 7 anni e 10 mesi; Orazio Romeo, 5 anni; Alessandro Primo Tirendi, 6 anni e 8 mesi; Angelo Ucchino, 3 anni e 2 mesi; Salvatore Ucchino, 3 anni e 8 mesi. A dicembre scorso Gioacchino Falsaperla ha concordato la pena. Inoltre nei confronti di Gregorio Gioffrè e Filippo Fiarè, assolti in abbreviato, il pm ha invocato 8 anni di reclusione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/processo-appello-petrolmafie-dda-chiede-conferma-18-condanne-per-affiliati-a-cosche-vibonesi/">Processo appello &#8220;Petrolmafie&#8221;, DDA chiede conferma 18 condanne per affiliati a cosche Vibonesi</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Procura chiede rinvio a giudizio per assenteismo di sei dipendenti della Lamezia Multiservizi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/procura-chiede-rinvio-a-giudizio-per-assenteismo-di-sei-dipendenti-della-lamezia-multiservizi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Oct 2023 12:02:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
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		<category><![CDATA[della Lamezia Multiservizii]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Procura di Lamezia Terme, guidata da Salvatore Curcio, ha chiesto il rinvio a giudizio di sei dipendenti della Lamezia Multiservizi Spa ritenuti assenteisti e accusati, a vario titolo, di false certificazioni e truffa aggravata poiché dopo aver timbrato il cartellino si allontanavano dal posto di lavoro per motivi personali senza vidimare l&#8217;uscita. Secondo l&#8217;accusa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/procura-chiede-rinvio-a-giudizio-per-assenteismo-di-sei-dipendenti-della-lamezia-multiservizi/">Procura chiede rinvio a giudizio per assenteismo di sei dipendenti della Lamezia Multiservizi</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Procura di Lamezia Terme, guidata da Salvatore Curcio, ha chiesto il rinvio a giudizio di sei dipendenti della Lamezia Multiservizi Spa ritenuti assenteisti e accusati, a vario titolo, di false certificazioni e truffa aggravata poiché dopo aver timbrato il cartellino si allontanavano dal posto di lavoro per motivi personali senza vidimare l&#8217;uscita. Secondo l&#8217;accusa le violazioni ai propri doveri si sono ripetute in diverse occasioni.</p>
<p>Dalle indagini condotte dalla Guardia di finanza di Lamezia Terme è emerso che gli imputati si dedicavano ad attività private: c&#8217;è chi andava a fare la spesa, chi andava dal barbiere, chi svolgeva altre attività lavorative. Circostanze cristallizzate dalle Finanza con foto e video allegate agli atti.</p>
<p>L&#8217;indagine è stata denominata &#8220;Quo Vado&#8221; e prende le mosse dal noto film di Checco Zalone sulle cattive abitudini di alcuni funzionari pubblici. Nel corso dell&#8217;udienza preliminare, davanti al gup Francesco De Nino, si è costituita parte civile la Lamezia Multiservizi Spa. La prossima udienza è in programma il prossimo 5 dicembre.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/procura-chiede-rinvio-a-giudizio-per-assenteismo-di-sei-dipendenti-della-lamezia-multiservizi/">Procura chiede rinvio a giudizio per assenteismo di sei dipendenti della Lamezia Multiservizi</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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