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	<title>cgil calabria Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 23 Apr 2026 14:56:08 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Cgil Calabria: &#8220;Se Occhiuto punta ai giovani pensi al salario minimo e lavoro stabile e di qualità&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;I salari del nostro Paese sono tra i più bassi d&#8217;Europa, anche il Presidente Occhiuto ne ha preso atto. Tuttavia è alquanto singolare che le soluzioni che prospetta in favore dei giovani passino dall&#8217;attacco agli anziani. Così il governatore punta il dito anche contro il diritto alla retribuzione delle lavoratrici e dei lavoratori, relativamente agli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em>I salari del nostro Paese sono tra i più bassi d&#8217;Europa, anche il Presidente Occhiuto ne ha preso atto. Tuttavia è alquanto singolare che le soluzioni che prospetta in favore dei giovani passino dall&#8217;attacco agli anziani. Così il governatore punta il dito anche contro il diritto alla retribuzione delle lavoratrici e dei lavoratori, relativamente agli istituti contrattuali previsti per valorizzare l&#8217;esperienza e la professionalità maturata nel corso del tempo che, tra l&#8217;altro, sono prerogative dettate alla contrattazione collettiva&#8221;</em>. E&#8217; quanto si legge in una nota della segreteria Cgil Calabria. in cui si aggiunge &#8220;<em>Tutto ciò va a svalutare le competenze acquisite e comporta il rischio di aprire un conflitto generazionale, mettendo a repentaglio la sostenibilità previdenziale. Un&#8217;ipotesi che non terrebbe in alcuna considerazione un adeguato mix tra premialità per il potenziale innovativo garantito dai giovani e la stabilità dettata dall&#8217;esperienza degli anziani. Invece, per sostenere le nuove generazioni, il presidente Occhiuto dovrebbe assumere l&#8217;impegno a favorire effettive opportunità occupazionali stabili e di qualità e non le solite modalità di lavoro precario e a tempo determinato previste in parecchie misure delle politiche per il lavoro&#8221;</em>.</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em>Inoltre- </em>prosegue la nota sindacale<em> &#8211;  in previsione di una effettiva crescita occupazionale comparata dalla diffusione di contratti di lavoro stabili, in materia di dinamiche presalariali, sarebbe opportuno un incremento dell&#8217;indennità per i tirocini, che in Calabria raggiunge i 650 euro, mentre in altre regioni raggiunge gli 800 euro. Un dato che conferma che anche nelle misure di pre ingresso nel mondo del lavoro la nostra regione offre condizioni peggiori rispetto alle altre. Sulla questione fiscale è ben nota la posizione rivendicativa della Cgil e cioè quella di far valere la progressività impositiva e, quindi, colpire i grandi patrimoni, gli extra profitti e allo stesso tempo alleggerire i redditi da lavoro dipendente, in particolare modo quelli medio-bassi&#8221;.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Per la segreteria Cgil Calabria &#8220;<em>se l&#8217;intento del Presidente è sostenere i salari percepiti nella regione più povera d&#8217;Europa, ci aspettiamo una rapida convocazione per condividere una legge regionale sul salario minimo e sulla limitazione dei contratti a termine, con immediata applicazione negli appalti pubblici e nelle società partecipate, evitando, quindi, fenomeni di dumping contrattuale avviando la promozione di politiche regionali per la garanzia di soglie retributive e prevedendo reali incentivazioni per assunzioni stabili di giovani, in chiaro contrasto al lavoro precario e povero. Tutto ciò renderebbe contenti tanti giovani che eviterebbero di essere costretti ad abbandonare i luoghi in cui sono nati alla ricerca di un salario dignitoso, così come i loro genitori&#8221;</em>.</p>
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		<title>Autonomia differenziata, CGIL Calabria: forte preoccupazione per il sì di Occhiuto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/autonomia-differenziata-cgil-calabria-forte-preoccupazione-per-il-si-di-occhiuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 08:44:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[autonomia]]></category>
		<category><![CDATA[cgil calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[preoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sì]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La CGIL Calabria ribadisce la sua netta e ferma contrarietà all&#8217;Autonomia Differenziata ed esprime forte preoccupazione per il parere favorevole alle preintese dato dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.  &#8220;In una regione che ha il più grande ospedale fuori dai propri confini e in cui la sanità pubblica è al collasso, anche solo pensare [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La CGIL Calabria ribadisce la sua netta e ferma contrarietà all&#8217;Autonomia Differenziata ed esprime forte preoccupazione per il parere favorevole alle preintese dato dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.  <em>&#8220;In una regione che ha il più grande ospedale fuori dai propri confini e in cui la sanità pubblica è al collasso, anche solo pensare di calare un progetto di Autonomia Differenziata desta forte allarme. La Calabria non raggiunge i livelli essenziali di assistenza e non basterà un documento che certifichi la fine del commissariamento a ricostruire un sistema complesso e sofferente&#8221;,</em> chiarisce il Segretario Generale Gianfranco Trotta.</p>
<p>&#8220;<em>La sanità calabrese non ha bisogno di un tagliando, ma di molto di più &#8211; aggiunge Trotta -. Serve la volontà politica di sanare questioni ataviche, di aumentare la spesa, di investire sul personale. La mannaia dell&#8217;Autonomia Differenziata rischia di compromettere un possibile percorso di ricostruzione che rimetta al centro il diritto costituzionale alla Salute e lo Stato Sociale. L&#8217;accanimento di calamità naturali su imprese e famiglie (che attendono ancora i ristori), l&#8217;aumento dei carburanti e dei consumi, la costrizione delle esportazioni, acuiscono la vulnerabilità e la fragilità di un territorio che con l&#8217;Autonomia Differenziata sarebbe definitivamente compromesso&#8221;</em> sottolinea ancora il Segretario Generale.</p>
<p>&#8220;<em>La sempre maggiore erosione del potere d&#8217;acquisto pesa ancora di più in Calabria dove siamo a un passo dal default per molte famiglie. Credere nella nostra terra, tutelarne i cittadini, arginare lo spopolamento significa anche frenare l&#8217;autonomia differenziata. Un progetto che non guarda al Sud e che rischia di ampliare le disuguaglianze tra sistemi sanitari regionali, di consolidare la mobilità sanitaria, ma anche &#8211; </em>prosegue Trotta <em>&#8211; di avere effetti boomerang tramite la regionalizzazione del sistema scolastico e la differenziazione del sistema contrattuale. È tempo -continua &#8211; di decisioni che permettano di intervenire seriamente su sanità, lavoro sano, infrastrutture, scuole, trasporti e politiche sociali e che frenino la continua emorragia di giovani. Il reddito di merito e gli incentivi per abitare nelle aree interne sono palliativi in un terra in cui mancano i servizi essenziali per le giovani coppie che per le famiglie&#8221;</em>.</p>
<p>&#8220;<em>È il momento di risposte urgenti, di atti tangibili altrimenti come organizzazione sindacale  &#8211; </em>conclude<em> &#8211; si avvierà un percorso di mobilitazione regionale chiamando a raccolta associazioni sindacali, movimenti, lavoratori, disoccupati, pensionati, studenti, al fine di sollecitare la politica regionale e il presidente della Giunta ad assumere quelle decisioni che non sono più procrastinabili&#8221;.</em></p>
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		<item>
		<title>Cgil Calabria: Niente sviluppo in Calabria senza pieno riconoscimento del lavoro delle donne</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cgil-calabria-niente-sviluppo-calabria-senza-pieno-riconoscimento-del-lavoro-delle-donne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 09:09:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Celeste Logiacco]]></category>
		<category><![CDATA[cgil calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Donne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Non può esserci sviluppo, crescita economica né futuro per la Calabria e il Paese senza il pieno riconoscimento del lavoro delle donne e politiche capaci di rimuovere le disuguaglianze, a partire da quelle di genere&#8221;. Lo afferma la Segretaria Cgil Calabria Celeste Logiacco che a pochi giorni dalla Giornata Internazionale della Donna lancia una riflessione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong>&#8220;<em>Non può esserci sviluppo, crescita economica né futuro per la Calabria e il Paese senza il pieno riconoscimento del lavoro delle donne e politiche capaci di rimuovere le disuguaglianze, a partire da quelle di genere&#8221;</em>.</strong> Lo afferma la Segretaria Cgil Calabria Celeste Logiacco che a pochi giorni dalla Giornata Internazionale della Donna lancia una riflessione su quanto questa sia fortemente penalizzata. &#8220;<em>Non possiamo accettare – </em>continua la Segretaria<em> &#8211; che ci siano ancora <strong>donne retribuite meno</strong> dei colleghi maschi, perché il nostro lavoro non vale meno di quello degli uomini; né tanto meno possiamo lasciare che la retribuzione diventi un fattore a geometria variabile a seconda del luogo e della regione nella quale si vive. Non possiamo accettare che ancora oggi molte donne subiscano <strong>molestie sui posti lavoro</strong> che troppo spesso non vengono denunciate perché la precarietà rende ricattabili, ma anche per paura del giudizio sociale e della colpevolizzazione che spesso colpisce le vittime e non i carnefici</em>&#8220;.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>&#8220;La <strong>condizione occupazionale</strong> delle donne in Italia, già drammatica sia dal punto di vista <strong>quantitativo che qualitativo</strong>, registra ulteriori record negativi in Calabria – </em>denuncia Logiacco<em> -. Le donne calabresi non solo entrano meno frequentemente nel mercato del lavoro, ma spesso lo fanno in condizioni drammaticamente <strong>precarie, contratti temporanei, part-time involontario e salari inferiori rispetto agli uomini</strong>. <strong>Solo il 33,1% delle donne calabresi tra 16 e 64 anni risulta occupata</strong>, una delle percentuali più basse in Europa e da rilevazioni regionali, meno di <strong>una donna su tre ha un&#8217;occupazione regolare. </strong>Tra le più vulnerabili le lavoratrici giovani con bassa istruzione e le donne straniere impiegate in agricoltura, alberghi, ristorazione, servizi alle famiglie&#8221;.</em><strong> <em>&#8220;</em></strong><em>Continueremo &#8211; </em>afferma la Segretaria<em> &#8211; a contrastare tutte le gravi forme di<strong> caporalato, sfruttamento e violenza </strong>subite dalle<strong> donne migranti </strong>ancor di più vittime della ricattabilità e della paura e per questo troppo spesso invisibili alla società e alle istituzioni&#8221;.</em> Un ulteriore ostacolo di ingresso nel mondo del lavoro è rappresentato dalla <strong>difficoltà di conciliazione tra vita lavorativa e responsabilità familiari</strong>. <em>&#8220;In Calabria i servizi di supporto a sostegno della genitorialità, gli asili nido, e le strutture per l&#8217;assistenza agli anziani, sono insufficienti o poco accessibili. Di conseguenza &#8211; </em>spiega Logiacco <em>&#8211; molte donne sono costrette a dover scegliere tra cura della famiglia e la partecipazione al mercato del lavoro. Questo fenomeno incide negativamente non solo sull&#8217;autonomia e l&#8217;indipendenza economica femminile, con chiare conseguenze anche dal punto di vista previdenziale, ma anche sulla crescita complessiva della regione&#8221;</em>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Altro tema rilevante è quello della<strong> maternità. &#8220;</strong><em>Continua ad essere motivo di discriminazione lavorativa  &#8211; afferma sia nella fase di assunzione, sia rispetto ai percorsi di avanzamento di carriera. Servono invece investimenti seri nei servizi pubblici affinché la <strong>genitorialità </strong>diventi un valore sociale&#8221;.</em> Accanto ai fattori strutturali, assumono un ruolo rilevante anche gli <strong>aspetti culturali e sociali</strong>. Modelli che attribuiscono alle donne la responsabilità principale del lavoro domestico e di cura. <em> &#8220;Tali stereotipi influenzano le scelte individuali e limitano le opportunità di inserimento professionale.In questo contesto – </em>chiarisce la Segretaria<em> &#8211;  le donne passano da essere lavoratrici povere ad essere <strong>pensionate</strong> poverissime, spesso vittime della solitudine ed emarginate, sempre più costrette a scegliere tra la possibilità di curarsi e il sostenere le spese mensili essenziali. E mentre aumentano precarietà, discontinuità lavorativa, bassi salari e lavoro povero, si continua ad alzare l&#8217;età pensionabile per fare cassa su chi lavora arrivando persino a tagliare i fondi per i lavori usuranti e quelli precoci&#8221;.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>&#8220;A tutto questo noi non ci stiamo. Riteniamo  &#8211; </em>conclude la Segretaria Cgil Calabria Logiacco<em> &#8211; che la libertà e la piena emancipazione delle donne passino dal buon <strong>lavoro stabile, tutelato ed equamente retribuito</strong>, <strong>dal rafforzamento del welfare pubblico e dei servizi di cura,</strong></em><strong><em>dal cambiamento culturale che superi stereotipi e ruoli di genere e dal riconoscimento del diritto di cittadinanza per tutte e tutti&#8221;</em>.</strong></p>
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		<item>
		<title>Sposato (Cgil Calabria): “La visita del Presidente Mattarella nelle aziende mette al centro i lavoratori&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sposato-cgil-calabria-la-visita-del-presidente-mattarella-nelle-aziende-mette-al-centro-i-lavoratori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2024 08:47:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Sposato]]></category>
		<category><![CDATA[cgil calabria]]></category>
		<category><![CDATA[visita mattarella in calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella presso le aziende agroalimentari calabresi nella ricorrenza del primo maggio è molto significativa e la apprezziamo con profonda gratitudine. Decidere di incontrare lavoratrici e lavoratori nelle aziende in un momento difficile per la vita economica e sociale del Mezzogiorno e della Calabria è un auspicio per le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella presso le aziende agroalimentari calabresi nella ricorrenza del primo maggio è molto significativa e la apprezziamo con profonda gratitudine. Decidere di incontrare lavoratrici e lavoratori nelle aziende in un momento difficile per la vita economica e sociale del Mezzogiorno e della Calabria è un auspicio per le classi dirigenti a fare meglio.&#8221; Così Angelo Sposato, Segretario generale Cgil Calabria, in una nota ufficiale.</p>
<p>&#8220;La Calabria &#8211; continua &#8211; ha necessità di grandi investimenti per la cultura, l&#8217;istruzione, di infrastrutture sociali, materiali e immateriali, per un lavoro sicuro e di qualità che metta un freno alla fuga dei giovani ed allo spopolamento delle aree interne. La dignità del lavoro, della persona, la lotta alla ‘ndrangheta, il diritto alla salute sono temi che non possono continuare ad essere sottovalutati dalla politica. Il Paese, ora più che mai, ha bisogno di unità, deve essere coeso, non servono confini regionali per affrontare le sfide internazionali dell&#8217;economia, per la crescita, lo sviluppo ed il benessere dei cittadini.&#8221;</p>
<p>&#8220;La visita del Presidente nelle aziende produttive, vicino a lavoratrici e lavoratori, è indicativo della necessità di investire di più nel valore del lavoro di qualità, di mettere al centro la persona, piuttosto che rincorrere la finanziarizzazione delle economie e dei mercati che ha prodotto enormi disuguaglianze e povertà. È necessario &#8211; conclude &#8211; un nuovo umanesimo del lavoro. Il Sud, la Calabria, hanno bisogno di classi dirigenti operose e proiettate verso gli interessi collettivi. Grazie Presidente. Buon primo maggio a tutte e tutti i calabresi.&#8221;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cgil Calabria: &#8220;Sull’Alta Velocità calabrese è calato un preoccupante silenzio&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cgil-calabria-sullalta-velocita-calabrese-e-calato-un-preoccupante-silenzio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2024 10:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[alta velocità calabria]]></category>
		<category><![CDATA[cgil calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Nino Costantino]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore Larocca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Sull’Alta Velocità calabrese è calato un preoccupante silenzio.&#8221; Tuonano così, tramite un comunicato congiunto ufficiale Nino Costantino (Dipartimento Trasporti Cgil Calabria) e Salvatore Larocca (Filt-Cgil Calabria). &#8220;Con molta probabilità &#8211; si legge &#8211; questo silenzio sarà temporaneamente interrotto nella prossima campagna elettorale ma ormai appare chiaro che l’Alta Velocità, o solo anche una seria velocizzazione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Sull’Alta Velocità calabrese è calato un preoccupante silenzio.&#8221; <strong>Tuonano così, tramite un comunicato congiunto ufficiale Nino Costantino (Dipartimento Trasporti Cgil Calabria) e Salvatore Larocca (Filt-Cgil Calabria).</strong> &#8220;Con molta probabilità &#8211; si legge &#8211; questo silenzio sarà temporaneamente interrotto nella prossima campagna elettorale ma ormai appare chiaro che l’Alta Velocità, o solo anche una seria velocizzazione della linea, rimarrà solo sulla carta. Sono stati utilizzati litri di inchiostro per fare assurdi e finti dibattiti, utili solo a nascondere una cruda verità: l’Alta Velocità in Calabria è solo uno specchietto per le allodole! C’è stato chi diceva che il tracciato migliore sarebbe stato quello parallelo all’autostrada; chi obiettava dicendo che invece bisognava insistere su quello attuale o comunque vicino a quello già in uso; chi asseriva che “o si arriva in tre ore o è tutto inutile” e chi addirittura spiegava che era necessario partire con i lavori da Reggio Calabria risalendo la regione.&#8221;</p>
<p>&#8220;Non c’è ombra di dubbio &#8211; continua &#8211; un bel dibattito. Noi più sommessamente abbiamo sempre sostenuto che l’obiettivo era quello di fornire ai calabresi la possibilità di arrivare in tempi civili a Roma senza impiccarsi ai 5 minuti in più o in meno ma che bisognava chiudere in fretta quella assurda discussione per costringere il Governo e Rfi ad avviare e concludere la fase progettuale. Resta il fatto che per un tracciato (qualunque esso sia) sono necessari più di 11 miliardi di euro e il fatto che il dibattito oggi sia sopito evidenzia quanto lontana sia la realizzazione della velocizzazione della tratta ferroviaria calabrese. Inoltre, 11 miliardi sono quasi i 13 miliardi che il Ministro dei Trasporti Salvini dice di volere utilizzare per il Ponte sullo Stretto e nella prossima campagna elettorale lo stesso Ministro e i suoi sodali calabresi si affretteranno a dire che i lavori del Ponte e quelli dell’Alta velocità non sono in contrasto, che le risorse hanno già ben delineati capitoli di spesa, che presto la Calabria risolverà i propri problemi infrastrutturali e che i calabresi devono pensare in grande e realizzare tutto quello che in 150 anni di unità non si è ancora fatto.&#8221;</p>
<p>&#8220;Il punto vero è &#8211; conclude la nota &#8211; che questo Ministro non pensa assolutamente al futuro della Calabria, agisce solo per i suoi interessi di parte. Ma c’è anche una responsabilità dei calabresi che fin quando si faranno assorbire da finti dibattiti, a guardare il dito e non la luna, continueranno a viaggiare come cinquanta anni fa. Ma poi in fin dei conti perché tutta questa fretta, non è forse vero che chi va piano va sano e va lontano?&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Sposato (CGIL Calabria): &#8220;Nel decreto del Governo, del Sud c&#8217;è solo il titolo&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sposato-cgil-calabria-nel-decreto-del-governo-del-sud-ce-solo-il-titolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Sep 2023 07:26:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Sposato]]></category>
		<category><![CDATA[cgil calabria]]></category>
		<category><![CDATA[decreto sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalla festa dell&#8217;unità a Castrovillari il Segretario generale Cgil Calabria Angelo Sposato incalza governo e regione. &#8220;Il governo ha completamente cancellato &#8211; afferma &#8211; il Sud sui temi dello sviluppo, del lavoro, della salute, delle infrastrutture. Il decreto Sud porta solo il nome e la Zes unica è un modo per cancellare gli interventi nelle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla festa dell&#8217;unità a Castrovillari il Segretario generale Cgil Calabria Angelo Sposato incalza governo e regione. &#8220;Il governo ha completamente cancellato &#8211; afferma &#8211; il Sud sui temi dello sviluppo, del lavoro, della salute, delle infrastrutture. Il decreto Sud porta solo il nome e la Zes unica è un modo per cancellare gli interventi nelle regioni più svantaggiate come la Calabria. In questo contesto la nostra regione, dopo aver subito definanziamenti sulle infrastrutture strategiche, revoche di progetti sull&#8217; idrogeno dalle partecipate (Enel Rossano), mancata possibilità di fare assunzioni nella sanità, abbandono degli oltre 30000 beneficiari del reddito di cittadinanza, rischia di rimanere schiacciata dalla propaganda della lega sull&#8217;autonomia differenziata e ponte sullo stretto, entrambe irrealizzabili per mancanza di risorse.&#8221;</p>
<p>&#8220;Di fatto &#8211; continua Sposato &#8211; hanno detto al Presidente della regione Occhiuto di arrangiarsi da solo. E la giunta regionale, invece di creare condizioni di sviluppo e lavoro annuncia di voler chiudere gli unici impianti energetici ecosostenibili esistenti come la centrale a biomasse del Mercure. Anche nella nostra regione avevamo da tempo chiesto di discutere di un piano straordinario del lavoro, facendo leva sui fondi di coesione, sul Pnrr e sulle diverse misure di finanziamento. Era un dei temi principali della vertenza Calabria che presto porteremo in piazza. Al governo regionale vogliamo dire di non fare propaganda sul precariato e sullo stato di bisogno di lavoro. Anche sui tirocinanti ci vuole chiarezza ed evitare di creare illusioni o false promesse.&#8221;</p>
<p>&#8220;Se il governo &#8211; conclude il segretario generale della Cgil Calabria &#8211;  regionale ha promesso ai tirocinanti la stabilizzazione nella pubblica amministrazione lo dica con chiarezza e lo faccia se ne ha le risorse e la norma lo consente. Ma non dica ai lavoratori che il sindacato confederale a differenza di quello autonomo è da ostacolo al processo. Questo non è onesto. Lo faccia se ne è capace altrimenti non soffi sul fuoco della propaganda o saremo noi che manifesteremo con i lavoratori tirocinanti sotto la cittadella regionale. Ci vediamo a Roma, il 7 ottobre per #laviamaestra del lavoro e della costituzione, contro le scelte sbagliate del governo&#8221;.</p>
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		<title>Funzione pubblica Cgil Calabria su aggressioni in carcere: &#8220;Numeri allarmanti&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/funzione-pubblica-cgil-calabria-su-aggressioni-in-carcere-numeri-allarmanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2023 11:41:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[aggressione in carcere]]></category>
		<category><![CDATA[carceri]]></category>
		<category><![CDATA[cgil calabria]]></category>
		<category><![CDATA[istituto penitenziario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Sono decine gli episodi di violenza che nel 2022 gli agenti calabresi di Polizia Penitenziaria sono stati costretti a subire all’interno degli istituto di pena. Ma c’è un dato ancora più allarmante: di questi dati non c’è una traccia scritta e ciò che riusciamo a desumere è solo ed esclusivamente attraverso le notizie stampa che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Sono decine gli episodi di violenza che nel 2022 gli <strong>agenti calabresi</strong> di Polizia Penitenziaria sono stati costretti a subire all’interno degli istituto di pena. Ma c’è un dato ancora più allarmante: di questi dati<strong> non c’è una traccia scritta</strong> e ciò che riusciamo a desumere è solo ed esclusivamente attraverso le notizie stampa che emergono. Moltissimi sono i casi che non emergono e che dunque <strong>restano nascosti</strong> all’opinione pubblica e agli operatori del settore”.</p>
<p>La segreteria regionale della Funzione Pubblica della Cgil ritorna sul tema della sicurezza su un posto di lavoro delicato e strategico: le carceri calabresi. “<strong>Catanzaro</strong>,<strong> Crotone</strong>,<strong> Reggio Calabria</strong>, <strong>Palmi</strong>, <strong>Vibo Valentia</strong>, <strong>Rossano</strong>, <strong>Castrovillari</strong> non cambia. Ogni istituto penitenziario è spesso il teatro di violenza psicologica e fisica che si ripercuote su chi ogni giorno compie il proprio difficile compito e che rischia la propria incolumità.</p>
<p>A seguito di un’altra aggressione subita dagli agenti, nelle settimane scorse <strong>abbiamo chiesto al Dap un incontro urgente</strong> per confrontarci sulle misure da intraprendere per alleggerire il carico e studiare misure che diano sicurezza e tutela ai lavoratori. Dopo oltre 20 giorni nessuna risposta è ancora arrivata. Oggi andiamo avanti e continuiamo a richiedere un incontro con i vertici del Dap per affrontare seriamente il fenomeno della violenza nelle carceri calabresi. Inoltre, c’è da evidenziare che nessun sindacato o associazione è in grado di analizzare quanto accade negli istituti per un semplice motivo: il Ministero della Giustizia non fornisce i dati dei singoli episodi o dei casi che riguardano ogni istituto. Chiediamo al ministro Nordio di invertire questa tendenza e produrre, almeno annualmente, una rendicontazione puntuale sulle violenze nelle carceri”.</p>
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		<title>Piano Vaccinazioni, Cgil: &#8220;Giunta regionale e Commissario in grave ritardo&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/piano-vaccinazioni-cgil-giunta-regionale-e-commissario-in-grave-ritardo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2021 10:41:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[cgil calabria]]></category>
		<category><![CDATA[commissario ad acta]]></category>
		<category><![CDATA[Giunta regionale]]></category>
		<category><![CDATA[piano vaccinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro – La Cgil Calabria è intervenuta a mezzo stampa per denunciare quelli che definisce i “Gravi ritardi della giunta regionale e del commissario ad acta sul piano vaccinazione anti CoVid”. “Le problematiche – è scritto nella nota &#8211; e i gravi ritardi di Governo, programmazione e operatività della sanità calabrese erano ben note, ma [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/piano-vaccinazioni-cgil-giunta-regionale-e-commissario-in-grave-ritardo/">Piano Vaccinazioni, Cgil: &#8220;Giunta regionale e Commissario in grave ritardo&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro – La Cgil Calabria è intervenuta a mezzo stampa per denunciare quelli che definisce i “Gravi ritardi della giunta regionale e del commissario ad acta sul piano vaccinazione anti CoVid”.<br />
“Le problematiche – è scritto nella nota &#8211; e i gravi ritardi di Governo, programmazione e operatività della sanità calabrese erano ben note, ma non immaginavamo che in una fase così drammatica e di emergenza dettata dalla attuale pandemia si potesse tergiversare sulle necessarie misure di prevenzione per fronteggiare il contagio da Covid19 e le sue varianti, a partire dalla vaccinazione della popolazione.<br />
Le prime indicazioni, comunque in ritardo, del Piano per la vaccinazione risultano oltremodo carenti, sembrano solo  una cronologia di intenti e non  precise direttive regionali per fare scaturire una conseguente operatività da produrre nei territori in maniera omogenea.<br />
Si denota, come sempre, il deficit programmatorio ed organizzativo, a partire dal Dipartimento Regionale della Tutela alla salute  e dall’incongruente ruolo del Commissario ad Acta che, anche in questa vicenda, risulta oltremodo isolato ed anzi abbandonato rispetto allo svolgimento delle speciali funzioni alle quali dovrebbe ottemperare, senza alcun sostegno da parte del Governo centrale che ad oggi non gli ha garantito, con la relativa nomina, il contributo  dei previsti Sub-Commissari.<br />
Così come il Governo Regionale è risultato incapace a garantire una adeguata dotazione organizzativa oltre che al competente Dipartimento Regionale, anche per le unità operative necessarie   al supporto dello stesso Commissario ad acta.<br />
A tutto ciò si aggiungono le vicende giudiziarie che hanno portato alla sospensione, dai pubblici uffici, del Responsabile per l’Emergenza Covid, e nonostante nelle ultime ore si sia provveduto ad individuare il sostituto, rimane una ulteriore negatività del sistema, che si è  aggiunta   alla complessiva carenza organizzativa-strutturale confermando una inconsistenza rispetto alla riorganizzazione  in grado di dare risposte  al diritto alla salute dei cittadini.<br />
Tale quadro risulta   aggravato dalla fase dell’emergenza sanitaria  con le evidenti difficoltà operativa riferita anche da una carente tracciabilità dei flussi di contagio e con la mancata messa in campo   di una  concreta  pianificazione, informazione ed operatività sull’intera partita  della Vaccinazione, con chiare e gravi responsabilità che continueremo  a denunciare.<br />
In tale situazione i ritardi preoccupano, in considerazione che ,ad oggi, si consumano incertezze sia sulle effettiva situazione del contagio che sulle modalità ed esecuzione  dell’attività vaccinale, che stanno disorientando  anziani,  disabili, soggetti fragili per patologia e per finire anche gli addetti ai servizi pubblici essenziali.<br />
L’attività della vaccinazione avrebbe dovuto  essere un banco di prova per  il rinnovamento  ed il miglioramento del sistema, invece ha fatto registrare le consuete carenze, l’incapacità ad esprimere cambiamenti a partire dalla dette attività di informazione e operatività che avrebbero dovuto essere contraddistinte da  un’azione uniforme su tutto il territorio regionale, in grado di contenere contagio, vittime ed esaltare il ruolo delle Aziende Sanitarie Provinciali, dei rispettivi Dipartimenti Prevenzione e far decollare la medicina del territorio, sempre più necessaria e non a caso destinataria di una parte importante delle risorse straordinarie comunitarie, proprio  per favorire  una ormai  irrinunciabile medicina di prossimità.<br />
Per tutto ciò rivendichiamo, ancora una volta, un Piano straordinario delle assunzioni di personale senza il quale difficilmente si potranno cambiare le sorti della sanità calabrese e per dare gambe anche agli atti che in se potrebbero rappresentare elementi di positività nel panorama sanitario regionale.<br />
In tal senso l’accordo raggiunto dalla Regione congiuntamente al Commissario ad Acta con i Medici di Medicina Generale,  rimane solo un documento di intenzioni, che rischia di non produrre effetti benefici per l’attività vaccinale, a partire da quella in favore della popolazione anziana,  se non seguito da indirizzi, direttive e ruolo  delle A.S.P.,  sull’effettivo coinvolgimento nelle attività dei Medici di M.G. che per la maggior parte avranno difficoltà a prestare tale attività presso i propri studi e quindi avranno necessità di poter contare sulla istituzione di Centri Vaccinali dove tale opera dovrà svolgersi, a partire dalla  redazione del quadro   anamnestico, alla inoculazione e alla farmaco-sorveglianza, fasi che richiederanno unità operative di supporto e prima ancora la definizione di un rapporto di proficua collaborazione tra il Medico di M.G., i Distretti e i Dipartimenti di Prevenzione.<br />
Infine necessita  velocizzare e allo stesso tempo rendere sicura  la campagna di vaccinazione, colmando il deficit che al momento vede la nostra Regione al penultimo posto per dosi somministrate, invocando anche interventi sostitutivi e straordinari da parte del Ministero alla salute e del governo centrale, anche al fine di assicurare l’arrivo in Calabria, già in questa fase, delle dosi di vaccino quanto meno pari alla popolazione  a rischio, a partire  dagli anziani, ricordando  comunque che essendo  il diritto alla salute universale, risulterebbe necessario impegnarsi ad ottenere forniture sufficienti per garantire la possibilità della  vaccinazione di tutti i calabresi e quest’ultima sarebbe – conclude la nota &#8211; cosa buona e giusta”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/piano-vaccinazioni-cgil-giunta-regionale-e-commissario-in-grave-ritardo/">Piano Vaccinazioni, Cgil: &#8220;Giunta regionale e Commissario in grave ritardo&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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