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	<title>centro calabrese solidarietà Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Ludopatia: nasce come gioco, diventa malattia pericolosa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jun 2021 15:13:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; I giochi d&#8217;azzardo possono sembrare innocui ma provocano nel tempo una pericolosa dipendenza definita “Disturbo da gioco d&#8217;azzardo”, una vera e propria malattia in grado di scatenare un forte disagio psichico e gravi conseguenze sanitarie-locali. &#160; Il progetto “Gap”, promosso dalla Regione Calabria e attuato dall&#8217;Asp di Catanzaro, nasce per contrastare il fenomeno della [&#8230;]</p>
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<p>I giochi d&#8217;azzardo possono sembrare innocui ma provocano nel tempo una pericolosa dipendenza definita “Disturbo da gioco d&#8217;azzardo”, una vera e propria malattia in grado di scatenare un forte disagio psichico e gravi conseguenze sanitarie-locali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il progetto “Gap”, promosso dalla Regione Calabria e attuato dall&#8217;Asp di Catanzaro, nasce per contrastare il fenomeno della dipendenza da gioco d&#8217;azzardo, attraverso un articolato programma di prevenzione e cura della ludopatia, realizzando un lavoro di rete con enti locali, famiglie, scuola e privato-sociale.</p>
<h4>SERD</h4>
<p>&#8220;Si tratta di un&#8217;azione mirata, che parte dall&#8217;esigenza di attivazione di un piano nazionale, lanciata in linea con tutte le altre regioni italiane &#8211; dichiara <strong>Giulia Audino, responsabile del Ser.D. di Catanzaro e Soverato e referente scientifico del progetto</strong> – I motivi che spingono una persona a tentare la fortuna col gioco d&#8217;azzardo sono svariati: un periodo di difficoltà economica, il bisogno di gratificazione personale o la necessità di trovare una valvola di sfogo e di evasione dalla realtà.</p>
<p>Se il volume di denaro giocato in Italia nel 2019 è aumentato del 3,5%, attestandosi sul valore di 110,54 miliardi di euro, durante la pandemia il “gioco fisico” è sceso a 80 miliardi, con un incremento, però, del 12,5% di quello on line. Il giocatore patologico difficilmente riesce a resistere all&#8217;impulso che lo spinge a giocare. <strong>E&#8217; una malattia che può essere curata ma dalla quale è difficile uscirne da soli.</strong> E&#8217; importante parlarne con qualcuno e rivolgersi ad uno specialista.&#8221;</p>
<p>I Ser.D a livello ambulatoriale, si occupano della diagnosi, della cura e riabilitazione dalle dipendenze patologiche, all&#8217;interno dei quali ricadono anche le problematiche inerenti il gioco d&#8217;azzardo.</p>
<h4>4 SOGGETTI</h4>
<p><strong>In relazione al progetto “Gap” sono stati coinvolti quattro enti del privato accreditati alle dipendenze</strong>: tre comunità terapeutiche e una cooperativa sociale molto attive sul territorio della provincia di Catanzaro – <strong>Centro Calabrese di Solidarietà, Malgrado Tutto, Progetto Sud e Cooperativa Sociale Zarapoti</strong> – che hanno attivato, nel corso degli anni, percorsi e servizi innovativi, in risposta a problemi di emarginazione e isolamento sociale. Le prime tre realtà stanno realizzando il progetto attraverso un percorso residenziale e semiresidenziale in grado di garantire la presa in carico multidisciplinare del giocatore e della sua famiglia, mediante l&#8217;impiego di metodologie basate sulle più avanzate evidenze scientifiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Attraverso la Cooperativa Zarapoti è in corso un&#8217;intensa attività di prevenzione attraverso una campagna informativa e di sensibilizzazione rivolta ai giovani, anche grazie alla presenza di un mezzo mobile itinerante appositamente attrezzato per offrire interventi qualitativamente efficaci di prevenzione per le dipendenze patologiche.</p>
<h4>ZARAPOTI</h4>
<p>&#8220;Tutto parte dalla prevenzione – spiega Ampelio Anfosso della Cooperativa Sociale Zarapoti – E&#8217; necessario potenziare l&#8217;informazione ai cittadini sulle condizioni di rischio e sulle ripercussioni derivanti dal Gap.</p>
<p>Per questo abbiamo realizzato tantissimo materiale divulgativo – brochure, volantini, locandine – con una grafica e un linguaggio accattivante e coinvolgente per far arrivare in modo immediato il messaggio.</p>
<p>Abbiamo creato un sito web &#8211; <u><a href="http://www.ilgiocochenoncipiace.org/">www.ilgiocochecipiace.org</a></u> &#8211; appositamente realizzato pensando all&#8217;esperienza del navigatore, con i contenuti della campagna, il materiale di comunicazione scaricabile e condivisibile, i calendari di iniziative/incontri. A tal proposito, abbiamo intenzione di organizzare alcuni eventi coinvolgendo le associazioni sportive culturali e religiose, per stimolare un atteggiamento proattivo, alla ricerca di emozioni attraverso sfide sane come lo sport e la socialità.&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;La nostra attività – aggiunge Anfosso – proseguirà durante l&#8217;estate, incontrando i giovani nei luoghi di aggregazione dove solitamente si danno appuntamento (ville, lungomare, spiagge, parco giochi, locali). E&#8217; fondamentale partire con l&#8217;attività di sensibilizzazione sin dalle nuove generazioni per evitare l&#8217;espandersi del fenomeno. Perché nasce come un gioco ma può sfociare in una malattia autodistruttiva.&#8221;</p>
<h4>CENTRO CALABRESE SOLIDARIETA</h4>
<p>&#8220;Ci sono stati inviati 5 utenti – raccontano Chico Piterà e Giorgia Ritrovato del Centro Calabrese di Solidarietà. Il più giovane ha 33 anni, il più anziano 60. Vengono la mattina presto e vanno via nel pomeriggio. Cerchiamo di facilitare la relazione, di lavorare sulla responsabilità, li aiutiamo a gestire le spese quotidiane e il bilancio familiare e facciamo loro anche delle sedute di psicoterapia. Abbiamo strutturato spazi per i giocatori e per i loro familiari perché due incontri al mese li facciamo in gruppo per dare un sostegno anche a casa.&#8221;</p>
<h4>PROGETTO SUD</h4>
<p>&#8220;Vengono da noi una volta a settimana, dopo essere stati accolti dal Ser.D – evidenzia Vittoria Curcio di Progetto Sud &#8211; Al momento seguiamo sette persone. C&#8217;è un progetto individualizzato per ognuno e fissiamo gli obiettivi della cura. Gli utenti sono seguiti da educatore, psicologa e psichiatra. C&#8217;è anche un consulente legale, se si presentano soggetti con posizioni debitorie particolari.&#8221;</p>
<h4>MALGRADO TUTTO</h4>
<p>&#8220;Noi offriamo un servizio residenziale – sottolinea Giovanna Minieri di Malgrado tutto – Possiamo ospitare massimo 5 persone. Il programma terapeutico può andare da 3 settimane a 3 mesi.</p>
<p>C&#8217;è la fase dell&#8217;accoglienza dove si raccolgono tutti i dati socio-anagrafici, si effettuano i test della personalità e l&#8217;anamnesi fisica e familiare. Segue un intervento intensivo con colloqui psicologici, attività di arte terapia e di condivisione, come l&#8217;orto, la falegnameria. Infine vi è la fase dell&#8217;accompagnamento e dei richiami che prevede monitoraggio sul reinserimento sociale, familiare e lavorativo.&#8221;</p>
<p>&#8220;Ringrazio tutta la squadra – aggiunge la dottoressa Audino – Stiamo lavorando in grande sinergia e possiamo pensare di portare avanti questa iniziativa come progettualità nei servizi. Abbiamo condiviso tutte le attività e questa, per tutti noi, è un&#8217;occasione di crescita, professionale e personale.&#8221;</p>
<p>Referenti del progetto Gap per il Ser.D sono: Carla Sorrentino (Catanzaro), Luigi Pullia (Lamezia) e Maria Rita Notaro (Soverato), anche coordinatrice gruppo lavoro e monitoraggio del progetto aziendale Gap.</p>
<p>Tra le linee progettuali è prevista una formazione specifica per le Forze dell&#8217;Ordine, i gestori punto gioco e gli operatori impegnati sia dal punto di vista dell&#8217;Asp che degli enti privati accreditati.</p>
<p>Partner del progetto è Linea Verde Droga.</p>
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