﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>cellulare Archivi - Calabria News</title>
	<atom:link href="https://www.calabrianews.it/tag/cellulare/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.calabrianews.it/tag/cellulare/</link>
	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 21 Feb 2025 19:14:27 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.1</generator>
	<item>
		<title>Un guasto cellulare origine di tutti i segni della malattia: da ricercatori Usa nuova luce sull&#8217;Alzheimer</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/da-ricercatori-usa-nuova-luce-sullalzheimer-un-guasto-cellulare-allorigine-di-tutti-i-segni-della-malattia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Feb 2025 07:30:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[alzheimer]]></category>
		<category><![CDATA[cellulare]]></category>
		<category><![CDATA[guasto]]></category>
		<category><![CDATA[luce]]></category>
		<category><![CDATA[nuova]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Usa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=299187</guid>

					<description><![CDATA[<p>Potrebbe esserci un&#8217;unica causa dietro al caos molecolare che scatena l&#8217;Alzheimer: la formazione di granuli di Rna e proteine nelle cellule nervose, un processo che solitamente si verifica in risposta a condizioni di stress ma che talvolta può diventare cronico, causando un blocco dei trasporti tra nucleo e citoplasma che manda in tilt i neuroni. A proporre questa nuova teoria unificatrice, che per la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/da-ricercatori-usa-nuova-luce-sullalzheimer-un-guasto-cellulare-allorigine-di-tutti-i-segni-della-malattia/">Un guasto cellulare origine di tutti i segni della malattia: da ricercatori Usa nuova luce sull&#8217;Alzheimer</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Potrebbe esserci un&#8217;<strong>unica causa</strong> dietro al <strong>caos molecolare</strong> che scatena l&#8217;<strong>Alzheimer</strong>: la<strong> formazione di granuli di Rna e proteine nelle cellule nervose</strong>, un processo che solitamente si verifica in risposta a condizioni di stress ma che talvolta può diventare cronico, causando un<strong> blocco dei trasporti tra nucleo e citoplasma </strong>che<strong> manda in tilt </strong>i <strong>neuroni</strong>. A proporre questa nuova teoria unificatrice, che per la prima volta sembra poter spiegare tutte le più svariate alterazioni molecolari tipiche della malattia, sono i ricercatori dell&#8217;Arizona State University, con un articolo pubblicato sulla rivista Alzheimer&#8217;s &amp; Dementia.</p>
<p>Il loro lavoro, frutto di una <strong>revisione sistematica degli studi in letteratura </strong>e di analisi biomatematiche dei database esistenti, offre una cornice unica in cui incasellare decenni di ricerche frammentarie sull&#8217;Alzheimer che si erano focalizzate sui diversi aspetti della malattia, come le placche di amiloide, i grovigli di proteina tau, l&#8217;infiammazione e le varie disfunzioni cellulari. I ricercatori guidati da Paul Coleman sostengono che tutte queste <strong>alterazioni </strong>potrebbero essere riconducibili ad un&#8217;unica causa: i cosiddetti <strong>granuli di stress</strong>, agglomerati di Rna e proteine che si formano temporaneamente in <strong>risposta </strong>allo <strong>stress cellulare</strong> scatenato, per esempio, da mutazioni genetiche, infiammazione, esposizione a pesticidi, virus e inquinamento atmosferico. Questi granuli mettono in pausa dei processi non essenziali mentre la cellula si riprende, e si dissolvono una volta che lo stress si attenua.</p>
<p><strong>Nella malattia </strong>di Alzheimer, tuttavia,<strong> i granuli persistono</strong> in modo anomalo e <strong>diventano cronici</strong>, finendo per <strong>intrappolare molecole vitali </strong>e <strong>ostacolandone i movimenti </strong>da e verso il nucleo cellulare. Questa interruzione dei trasporti <strong>blocca la produzione di proteine ​​essenzial</strong>i e altera gli interruttori molecolari che controllano l&#8217;attività di oltre mille geni, <strong>provocando </strong>a cascata le svariate <strong>manifestazioni cliniche </strong>dell&#8217;Alzheimer. Questi <strong>cambiamenti </strong>si verificano molto <strong>precocemente</strong>, ancor <strong>prima </strong>della <strong>comparsa </strong>dei tipici <strong>segni </strong>della <strong>malattia </strong>come le placche amiloidi o i grovigli di tau. Identificando e affrontando la formazione di granuli di stress patologici nelle fasi iniziali, dunque, <strong>si potrebbe arrestare o ritardare significativamente l&#8217;insorgenza di sintomi.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/da-ricercatori-usa-nuova-luce-sullalzheimer-un-guasto-cellulare-allorigine-di-tutti-i-segni-della-malattia/">Un guasto cellulare origine di tutti i segni della malattia: da ricercatori Usa nuova luce sull&#8217;Alzheimer</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Stop al cellulare per under 14 e ai social per under 16: lanciata petizione da Cortellesi, Favino e Zingaretti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/stop-al-cellulare-per-under-14-e-ai-social-per-under-16-lanciata-petizione-da-cortellesi-favino-e-zingaretti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Sep 2024 12:22:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[cellulare]]></category>
		<category><![CDATA[Cortellesi]]></category>
		<category><![CDATA[Favino]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[petizione]]></category>
		<category><![CDATA[stop]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=270462</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sì al divieto di uso di cellulare per i minori di quattordici anni e all’iscrizione sui social media per i minori di sedici: questa la richiesta contenuta in una petizione su Change.Org lanciata da personalità di primo piano del mondo della pedagogia, dell’educazione e della cultura, della psicologia dell’arte e del cinema. Da Daniele Novara ad Alberto Pellai, da Pierfrancesco Favino [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/stop-al-cellulare-per-under-14-e-ai-social-per-under-16-lanciata-petizione-da-cortellesi-favino-e-zingaretti/">Stop al cellulare per under 14 e ai social per under 16: lanciata petizione da Cortellesi, Favino e Zingaretti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sì al divieto di uso di cellulare per i minori di quattordici anni e all’iscrizione sui social media per i minori di sedici:</strong> questa la richiesta contenuta in una <strong><a href="https://www.change.org/p/stop-smartphone-e-social-sotto-i-16-e-14-anni-ogni-tecnologia-ha-il-suo-giusto-tempo?utm_medium=custom_url&amp;utm_source=share_petition&amp;recruited_by_id=30c37200-236b-11eb-933d-b9c30f74da70">petizione</a> su Change.Org </strong>lanciata da personalità di primo piano del mondo della pedagogia, dell’educazione e della cultura, della psicologia dell’arte e del cinema. Da <strong>Daniele Novara </strong>ad <strong>Alberto Pellai,</strong> da Pierfrancesco Favino a Carlotta Natoli, sono tante e in aumento le persone che chiedono al governo di “impegnarsi per far sì che nessuno dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze possa possedere uno smartphone personale prima dei 14 anni e che non si possa avere un profilo sui social media prima dei 16”.</p>
<h2>Le motivazioni</h2>
<p>“Chiediamo al Governo italiano di impegnarsi per far sì che nessuno dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze possa possedere uno smartphone personale prima dei 14 anni e che non si possa avere un profilo sui social media prima dei 16. Aiutiamo le nuove generazioni”; questo il grido delle personalità che hanno firmato. “È ormai chiaro che prima dei 14 anni avere uno smartphone personale possa essere molto dannoso così come aprire, prima dei 16 anni, un proprio profilo personale sui social media” si legge nell’appello, che vede <strong>Daniele Novara ed Alberto Pellai</strong> come primi firmatari. “I fatti lo dimostrano: nelle scuole dove lo smartphone non è ammesso, gli studenti socializzano e apprendono meglio. Prima dei 14-15 anni, il cervello emotivo dei minori è molto vulnerabile all’ingaggio dopaminergico dei social media e dei videogiochi”. Nell’<strong>appello</strong> viene anche chiarito che “La nostra non è una presa di posizione anti-tecnologica ma l’accoglimento di ciò che le neuroscienze hanno ormai dimostrato: ci sono aree del cervello, fondamentali per l’apprendimento cognitivo, che non si sviluppano pienamente se il minore porta nel digitale attività ed esperienze che dovrebbe invece vivere nel mondo reale”.</p>
<h2 id="h-petizione-contro-i-cellulari-agli-under-14-ecco-chi-lo-ha-firmato">Petizione contro i cellulari agli under 14, ecco chi lo ha firmato</h2>
<p>Ecco alcune delle <strong>personalità </strong>famose che hanno sottoscritto l’appello:</p>
<p>Stefano Accorsi, attore<br />
Sonia Bergamasco, attrice e regista<br />
Marco Bonini, attore<br />
Valeria Bruni Tedeschi, attrice e regista<br />
Francesca De Martino, attrice<br />
Paolo Calabresi, attore e conduttore<br />
Maria Pia Calzone, attrice<br />
Paola Cortellesi, attrice e regista<br />
Pierfrancesco Favino, attore<br />
Anna Foglietta, attrice<br />
Claudia Gerini, attrice<br />
Valeria Golino, attrice e regista<br />
Edoardo Leo, attore e regista<br />
Valentina Lodovini, attrice<br />
Giorgio Marchesi, attore<br />
Vinicio Marchioni, attore<br />
Paola Minaccioni, attrice e conduttrice radiofonica<br />
Carlotta Natoli, attrice<br />
Claudia Pandolfi, attrice<br />
Vittoria Puccini, attrice<br />
Luisa Ranieri,  attrice e conduttrice televisiva<br />
Alba Rohrwacher, attrice<br />
Francesco Bolo Rossini, attore e regista<br />
Fabrizia Sacchi, attrice<br />
Vanessa Scalera, attrice<br />
Greta Scarano, attrice<br />
Stefano Scherini, attore<br />
Francesco Scianna, attore<br />
Pietro Sermonti, attore<br />
Thomas Trabacchi, attore<br />
Luca Zingaretti, attore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/stop-al-cellulare-per-under-14-e-ai-social-per-under-16-lanciata-petizione-da-cortellesi-favino-e-zingaretti/">Stop al cellulare per under 14 e ai social per under 16: lanciata petizione da Cortellesi, Favino e Zingaretti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scuola e stop cellulare in classe, esperto: &#8220;A 8-10 anni già tecnostressati&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/scuola-e-stop-cellulare-in-classe-esperto-a-8-10-anni-gia-tecnostressati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Feb 2024 08:11:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[adnkronos]]></category>
		<category><![CDATA[cellulare]]></category>
		<category><![CDATA[classe]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[tecnostressati"]]></category>
		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/scuola-e-stop-cellulare-in-classe-esperto-a-8-10-anni-gia-tecnostressati/</guid>

					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;Sono d&#8217;accordo con la proposta di vietare l&#8217;uso del cellulare agli studenti delle elementari e medie. Dalla mia esperienza ultra ventennale sui rischi digitali già a 8-10 i bambini vivono con la testa incollata a uno schermo, i social iniziano a diventare una droga e nel cervello c&#8217;è un accumulo di informazioni. Esplode [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/scuola-e-stop-cellulare-in-classe-esperto-a-8-10-anni-gia-tecnostressati/">Scuola e stop cellulare in classe, esperto: &#8220;A 8-10 anni già tecnostressati&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;Sono d&#8217;accordo con la proposta di vietare l&#8217;uso del cellulare agli studenti delle elementari e medie. Dalla mia esperienza ultra ventennale sui rischi digitali già a 8-10 i bambini vivono con la testa incollata a uno schermo, i social iniziano a diventare una droga e nel cervello c&#8217;è un accumulo di informazioni. Esplode l&#8221;internet addiction disorder&#8217; che li porta a essere dipendenti e stressati. Quindi se in classe non usano i cellulari non può che fargli bene, direi di lasciare l&#8217;uso del tablet alla sola attività legata alla didattica&#8221;. Così all&#8217;Adnkronos Salute Enzo Di Frenna, fondatore di Netdipendenza Onlus, intervenendo sulla proposta del ministro dell&#8217;Istruzione Giuseppe Valditara di vietare cellulari alle elementari e alle scuole medie.</p>
<p>A scuola &#8220;il telefono cellulare dovrebbe essere depositato in un armadietto&#8221; ricorda Di Frenna e &#8220;i ragazzi altrimenti sono continuamente distratti e perdono la concentrazioni&#8221;, rimarca l&#8217;esperto. &#8220;C&#8217;è oggi un sovraccarico informativo e celebrale anche nei più piccoli, mentre &#8211; suggerisce &#8211; si dovrebbe puntare ad insegnare loro, a partire dalle famiglie, a gestire lo strumento in modo intelligente&#8221;.  Ragazzi &#8216;schiavi&#8217; di internet rischiano di esserlo anche da adulti. &#8220;La videodipendenza è una malattia e Netdipendenza Onlus &#8211; spiega Di Frenna &#8211; vuole aiutare le persone a &#8216;staccarsi&#8217;. E&#8217; come quando si mangia male e arriva l&#8217;obesità e malattie come il diabete, la stessa cosa accade con l&#8217;informazione, magari di pessima qualità, che fa diventare &#8216;obeso&#8217; il cervello.</p>
<p>Chi è tecnostressato ha mal di testa, soffre di insonnia, ha attacchi di ansia e può arrivare anche la depressione&#8221;. Dal 2007 Netdipendenza Onlus promuove escursioni a contatto con la natura per prevenire la videodipendenza e il tecnostress, e tutti i rischi per la salute.   &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/scuola-e-stop-cellulare-in-classe-esperto-a-8-10-anni-gia-tecnostressati/">Scuola e stop cellulare in classe, esperto: &#8220;A 8-10 anni già tecnostressati&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>VIDEO-Ricerca su stili di guida: Il 10% degli italiani gira un video con il cellulare mentre è al volante</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-ricerca-su-stili-di-guida-il-10-degli-italiani-gira-un-video-con-il-cellulare-mentre-e-al-volante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Nov 2023 11:28:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[10%]]></category>
		<category><![CDATA[cellulare]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[stili]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[volante]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=222082</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 10% degli italiani mentre è al volante gira un video con il cellulare. Tra questi, il 3,1% ha ammesso di averlo fatto in prima persona alla guida del proprio veicolo, mentre il 6,9% ha dichiarato di essere stato a bordo di un mezzo mentre il conducente filmava. È il dato che emerge dalla terza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-ricerca-su-stili-di-guida-il-10-degli-italiani-gira-un-video-con-il-cellulare-mentre-e-al-volante/">VIDEO-Ricerca su stili di guida: Il 10% degli italiani gira un video con il cellulare mentre è al volante</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fcalabrianews.it%2Fvideos%2F1061418258617551%2F&amp;show_text=false&amp;width=560&amp;t=0" width="560" height="314" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Il 10% degli italiani mentre è al volante gira un video con il cellulare. Tra questi, il 3,1% ha ammesso di averlo fatto in prima persona alla guida del proprio veicolo, mentre il 6,9% ha dichiarato di essere stato a bordo di un mezzo mentre il conducente filmava. È il dato che emerge dalla terza edizione della ricerca sugli stili di guida degli utenti, commissionata da Anas (Società del Polo Infrastrutture del Gruppo FS Italiane) e condotta da CSA Research &#8211; Centro Statistica Aziendale &#8211; con interviste su un campione di 4mila persone e con oltre 5mila osservazioni dirette su strada, presentata oggi nell&#8217;ambito del convegno &#8220;Sicurezza stradale: obiettivo zero vittime&#8221;. Il convegno è stato organizzato da Anas, Piarc (Associazione mondiale della strada) e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in occasione della Giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada.<br />
Al convegno hanno partecipato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il Presidente di Anas e di Piarc Italia Edoardo Valente, l&#8217;Ad di Anas Aldo Isi, Paolo Crepet Psicologo e Sociologo, il giornalista Luca Valdiserri.</p>
<p>Del 3,1% che ha affermato di aver utilizzato il cellulare mentre guidava per fare riprese video, fanno parte in egual misura sia uomini sia donne in una fascia d&#8217;età compresa tra i 24 e i 44 anni, con punte più elevate tra i 25 e i 34 anni. Lo stesso vale per il 6,9% di utenti che ha sostenuto di essere stato a bordo mentre il guidatore filmava: la percentuale più elevata riguarda le donne tra i 25 e i 34 anni.<br />
&#8220;I dati preoccupanti evidenziati quest&#8217;anno dalla Ricerca Anas sugli stili di guida – ha dichiarato l&#8217;AD Aldo Isi – denotano come gran parte della responsabilità sia imputabile al fattore umano. Oltre al forte impegno nel continuare a sensibilizzare gli utenti sull&#8217;importanza di una guida prudente, sicura e senza distrazioni, Anas sta lavorando per potenziare ulteriormente gli standard di sicurezza della propria rete garantendo, come sempre, la manutenzione ordinaria delle infrastrutture e puntando anche sull&#8217;innovazione tecnologica. Un dato significativo della ricerca – ha concluso Isi – è la percezione di sé mentre si è alla guida, di gran lunga superiore a quella che si ha degli altri. Il giudizio sui propri comportamenti al volante, in una scala da 1 a 10, raggiunge un gradimento medio prossimo al 9. La percezione degli automobilisti italiani è quindi che gran parte degli altri guidatori vadano troppo veloce e utilizzino il cellulare mentre sono al volante&#8221;.<br />
&#8220;Emerge con particolare forza– ha spiegato Paolo Crepet, Psicologo e Sociologo – la matrice adolescenziale alla base dei comportamenti della maggior parte dei guidatori italiani. Questa colpisce ancora di più quando a mettere in atto determinati atteggiamenti sono gli adulti, anch&#8217;essi incapaci di resistere all&#8217;irrefrenabile necessità di dover seguire sempre tutto nel momento in cui accade e desiderosi di partecipare in tempo reale agli eventi, anche mentre si è alla guida, anche se questo può determinare rischi altissimi per la propria sicurezza e quella degli altri. Dobbiamo chiederci cosa porta un adulto a voler per forza rispondere ad un messaggio frivolo mentre guida sapendo che potrebbe benissimo farlo in un altro momento. La risposta è che in ognuno di noi c&#8217;è un aspetto fanciullesco, incurante di conseguenze e pericoli, su cui è assolutamente necessario lavorare ed intervenire soprattutto quando in gioco c&#8217;è la vita&#8221;.</p>
<p>Ecco alcuni dei dati più interessanti emersi dalla Ricerca.<br />
<strong>Il mancato rispetto delle regole</strong><br />
Maglia nera per il distanziamento minimo non rispettato. Su un totale di oltre 102 mila veicoli al giorno osservati lungo tre direttrici stradali in gestione ad Anas, nel 38,5% dei casi la distanza di sicurezza non è stata rispettata.<br />
Si confermano tra i comportamenti errati più diffusi, sia pure con un lieve miglioramento rispetto allo scorso anno: il mancato utilizzo degli indicatori di segnalazione cambio corsia sia per la manovra di sorpasso (50,9%) sia per la manovra di rientro (50,7%) sia per l&#8217;entrata da rampa (32,9%). Da un&#8217;analisi più dettagliata sul tipo di veicolo con cui si commette l&#8217;infrazione è emerso che i più indisciplinati sono i conducenti delle berline: oltre il 64% non usa le frecce né per manovra di sorpasso né per quella di rientro. Si tratta di una percentuale ben superiore alla media globale pari al 50%.<br />
Ancora, tra i comportamenti scorretti spicca il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza da parte del conducente (10,6%) e soprattutto dei passeggeri posteriori (72,6%); il mancato uso dei seggiolini per i bambini (46,8%). Mancato rispetto delle norme del codice della strada anche per quanto riguarda il superamento del limite di velocità nel 12,9% delle situazioni osservate su strada.</p>
<p><strong>La percezione di sé e degli altri</strong><br />
Il trend emerso con la scorsa edizione della Ricerca, sulla percezione di sé e degli altri alla guida, risulta quest&#8217;anno in ulteriore crescita. Il voto che gli italiani danno a se stessi come guidatori è quasi 9, mentre il giudizio che hanno degli altri guidatori su strada è negativo e si attesta su una media di 5.4, quindi ben sotto la sufficienza.<br />
I due comportamenti più scorretti percepiti riguardano i limiti di velocità, che secondo gli intervistati vengono rispettati solo dal 40,3% degli altri guidatori, e l&#8217;uso del cellulare alla guida, solo nel 39,6% dei casi.<br />
<strong>Dispositivi di sicurezza</strong><br />
Agli intervistati è stato chiesto quanto ritenessero utile l&#8217;obbligatorietà di dispositivi di sicurezza a bordo, in particolare i sistemi safe-drive in grado di oscurare lo schermo del cellulare mentre si guida e disattivare chat, foto e video; i limitatori di velocità; e l&#8217;alcol lock. In media più dell&#8217;80% li ritiene utili e più della metà molto utili. I più favorevoli sono decisamente i patentati adulti (over 55) che si sono espressi con un voto che oscilla tra i 7.4 e i 7.6 (su un scala da 1 a 10).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-ricerca-su-stili-di-guida-il-10-degli-italiani-gira-un-video-con-il-cellulare-mentre-e-al-volante/">VIDEO-Ricerca su stili di guida: Il 10% degli italiani gira un video con il cellulare mentre è al volante</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Prima telefonata da cellulare 50 anni fa: la fece Martin Cooper il 3 aprile 1973 con un Motorola DynaTac</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/prima-telefonata-da-cellulare-50-anni-fa-la-fece-martin-cooper-il-3-aprile-1973-con-un-motorola-dynatac/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Apr 2023 07:27:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[cellulare]]></category>
		<category><![CDATA[prima telefonata]]></category>
		<category><![CDATA[telefonata]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=209611</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 3 aprile 1973, a New York, da un telefono DynaTac Motorola grande quanto una scatola di scarpe, viene fatta la prima chiamata da cellulare. Protagonista di questo momento storico è l&#8217;ingegnere americano Martin Cooper. &#8220;Noi alla Motorola ce l&#8217;abbiamo fatta, la telefonia cellulare è una realtà&#8221;, dice Cooper, nella prima telefonata &#8216;senza fili&#8217; fatta al suo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/prima-telefonata-da-cellulare-50-anni-fa-la-fece-martin-cooper-il-3-aprile-1973-con-un-motorola-dynatac/">Prima telefonata da cellulare 50 anni fa: la fece Martin Cooper il 3 aprile 1973 con un Motorola DynaTac</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 3 aprile 1973, a New York, da un telefono <strong>DynaTac Motorola</strong> grande quanto una scatola di scarpe, viene fatta la prima chiamata da cellulare. Protagonista di questo momento storico è<strong> l&#8217;ingegnere americano Martin Cooper.</strong></p>
<p>&#8220;Noi alla Motorola ce l&#8217;abbiamo fatta, la telefonia cellulare è una realtà&#8221;, dice Cooper, nella prima telefonata &#8216;senza fili&#8217; fatta al suo diretto rivale, il ricercatore della Bell Labs, Joel Engel. Ma è solo molti anni dopo quella prima telefonata che l&#8217;esperimento riesce ad avere una platea più ampia grazie all&#8217;assegnazione delle prime frequenze e poi alla commercializzazione dei primi telefoni cellulari.</p>
<p>Il successore del prototipo usato da Martin Cooper è il DynaTac 8000X,<strong> il primo telefono cellulare portatile ad essere messo in vendita appunto il 6 marzo del 1983,</strong> aprendo così quarant&#8217;anni fa una nuova era nel settore delle telecomunicazioni ma anche nelle nostre vite. Il telefono che permetteva di fare 30 minuti di chiamate, aveva un prezzo base di 3995 dollari, nel settore era noto come &#8220;il mattone&#8221; e visibile in molte scene del film Wall Street con Michael Douglas, del 1987. E Martin Cooper, classe 1928, non ha perso la voglia di occuparsi di tecnologia: l&#8217;ingegnere 94enne continua ad essere &#8216;connesso&#8217; dal suo profilo Twitter @MartyMobile e rilascia interviste. Di recente ha espresso timori per la dipendenza dai telefoni e per gli effetti dei dispositivi sui bambini.<br />
(Fonte:Ansa)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/prima-telefonata-da-cellulare-50-anni-fa-la-fece-martin-cooper-il-3-aprile-1973-con-un-motorola-dynatac/">Prima telefonata da cellulare 50 anni fa: la fece Martin Cooper il 3 aprile 1973 con un Motorola DynaTac</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
