Tag: Catanzaro

  • Protesta degli Ispettori del Lavoro martedì 25 novembre a Catanzaro e Cosenza

    Protesta degli Ispettori del Lavoro martedì 25 novembre a Catanzaro e Cosenza

    Si terranno martedì 25 novembre dalle 10 alle 12.30 davanti alle Prefettura di Catanzaro e Cosenza i presidi dei lavoratori e delle lavoratrici dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro. Tante e diverse le mobilitazioni che compongono la piattaforma rivendicativa di FP CGIL, UILPA e USB PI.
    L’Inl (Ispettorato nazionale del Lavoro) è stato nuovamente escluso dall’aumento del salario accessorio, previsto dal cosiddetto Decreto-Legge PA (D.L. n. 25/2025) e solo ora, dopo le mobilitazioni, sembrerebbe che nella bozza della legge di bilancio all’esame del Parlamento potrà rientrarvi. Allo stesso modo, nei giorni scorsi è stato pubblicato il decreto-legge n. 159, cd “Decreto sicurezza sul lavoro”, che contiene alcune disposizioni sull’Inl. Tra queste, è importante il previsto aumento da 20 a 30 milioni annui del fondo per l’efficientamento, che porterà ai lavoratori dell’INL una somma sicuramente più dignitosa per il lavoro e gli obiettivi raggiunti. Inoltre, lo stesso decreto prevede che Inl, nel triennio 2026-2027-2028 sia autorizzato ad assumere ulteriori 300 unità di personale ispettivo tra ordinari e tecnici. Tuttavia, con estrema amarezza, abbiamo dovuto constatare che il testo del decreto-legge non contiene disposizioni che erano presenti nel testo approdato in consiglio dei Ministri e che prevedevano strumenti di welfare migliorativi in favore dei dipendenti dell’INL e dello stesso Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

    Allo stesso modo, è stata espunta la norma che consentiva all’ente di utilizzare fondi del proprio bilancio per le spese informatiche e la sicurezza delle sedi. In entrambi i casi, sembrerebbe che sia stato decisivo l’intervento della Ragioneria Generale dello Stato, nel silenzio se non nell’inerzia dei preposti uffici del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. I dipendenti di Inl sono stanchi di essere chiamati in causa solo in occasione di infortuni o morti sul lavoro, senza che alle parole seguano adeguati fatti da parte della ministra Calderone e del suo staff. L’ultimo concorso per assumere un migliaio di ispettori tecnici, chiamati a vigilare sulla salute e sicurezza sul lavoro, non riuscirà nemmeno a coprire la metà dei posti messi a bando. Questo accade perché continua a persistere una sperequazione tra le responsabilità richieste al personale e la retribuzione corrisposta, ancora inadeguata.

    Chiediamo che l’Inl sia autorizzato ad usare parte del proprio bilancio per destinarne una parte al personale. In questo modo si potranno finalmente prevedere forme di welfare aziendale per tutti i dipendenti e istituire un sistema indennitario, a cominciare dall’indennità per la funzione ispettiva, ancora inesistente. Occorre ammodernare la struttura informatica che, a distanza di anni, appare ancora eccessivamente fragile e ancora troppo incompleta. È necessario tornare ad una attività di vigilanza capace di aggredire i macro-fenomeni di illegalità, superando la logica svilente dei numeri nelle attività di vigilanza, meramente incentrata su quante ispezioni siano state fatte. Così, ad esempio, nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne, rimarchiamo il ruolo che l’INL ha rispetto al contrasto alle discriminazioni di genere e a tutela delle lavoratrici madri, un ruolo troppo spesso dimenticato dall’Amministrazione stessa, cui chiediamo maggiore attenzione su questo. Noi chiediamo con forza che si intervenga in fase di conversione del Decreto-Legge, per inserire finalmente norme – come quelle espunte – che possano realmente rendere più attrattivo l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, vigilando costantemente sul loro iter. E’ ora di passare dalle parole ai fatti.

  • Riunione in Prefettura su Capodanno Rai e progetto scuole sicure a Catanzaro

    Riunione in Prefettura su Capodanno Rai e progetto scuole sicure a Catanzaro

    Il Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa ha presieduto una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, cui hanno partecipato, oltre al Questore di Catanzaro Giuseppe Linares e ai vertici delle altre Forze di Polizia, il Sindaco Fiorita, il Vicepresidente della Provincia, Vigili del Fuoco, Polizia Stradale, Protezione Civile Regionale, i Dirigenti RAI e di Film Commission Calabria.
    Nel corso della riunione, sono stati esaminati i diversi aspetti organizzativi e di sicurezza legati alla programmazione del Capodanno RAI che quest’anno si terrà a Catanzaro. Particolare attenzione è stata dedicata alla predisposizione delle necessarie misure di ‘safety’ e ‘security’, ai profili sanitari e alla dotazione di mezzi di soccorso, alla gestione del traffico veicolare e all’individuazione di opportune aree di sosta dei veicoli da servire con appositi servizi navetta per agevolare l’afflusso degli spettatori, al divieto di somministrazione di bevande alcoliche oltre un certo orario, alla contingentazione degli ingressi. Nell’occasione, è stata valutata anche l’opportunità di istituire, nell’area dell’evento, una control room, composta dai soggetti istituzionali deputati alla gestione della sicurezza e dagli altri addetti ai lavori, con lo scopo di far fronte in maniera tempestiva ad eventuali criticità che dovessero verificarsi.

    “La collaborazione tra i diversi enti coinvolti – ha dichiarato il Prefetto Castrese De Rosa – sarà fondamentale per gestire nel migliore dei modi l’evento, assicurando la riuscita del Capodanno Rai 2026 e garantendo, al contempo, il massimo della sicurezza e della tranquillità per cittadini e turisti. Fondamentale, in questo senso, sarà la predisposizione di un piano per la viabilità e di un piano sanitario, oltre che la collaborazione e il buon senso da parte di tutti coloro che affluiranno nella zona dedicata all’evento. Seguiranno ulteriori incontri mirati alla definizione degli aspetti di dettaglio dell’organizzazione dell’evento, al fine di arrivare al Capodanno con una macchina organizzativa all’altezza di un evento di risonanza nazionale”. Per questo, si è convenuto di aggiornare il tavolo al prossimo 2 dicembre, quando si valuterà la prima bozza di piano sicurezza che sarà predisposta dall’Organizzazione dell’importante evento.

    Nelle more saranno effettuati tutti i sopralluoghi necessari per poter definire il piano nei minimi dettagli, in una sorta di work in progress che porti al testo finale del piano in modo pienamente condiviso. Si è trattata di una preliminare discussione che sarà affinata nei prossimi tavoli tecnici per poter pervenire in tempo utile anche alla necessaria comunicazione alla popolazione.
    Il Comitato si è poi occupato del progetto “Scuole Sicure 2025-2026”, presentato dal Comune di Catanzaro e finanziato dal Ministero dell’Interno con risorse a valere sul Fondo per la Sicurezza Urbana, per un importo di poco superiore ai 25 mila euro, con il precipuo obiettivo di rafforzare le azioni di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici.
    Il progetto, in particolare, prevede l’impiego degli operatori della Polizia Locale in attività di controllo nei pressi delle dodici scuole già individuate e lo svolgimento di campagne informative ed incontri con gli studenti, finalizzati a far acquisire loro maggiore consapevolezza sui rischi dell’uso di sostanze stupefacenti, anche con la consegna di materiale divulgativo.

  • Catanzaro, da sabato inversione senso di marcia su C.so Mazzini: la nuova viabilità

    Catanzaro, da sabato inversione senso di marcia su C.so Mazzini: la nuova viabilità

    Al fine di consentire la realizzazione di lavori di mitigazione del rischio idrogeologico lungo viale dei Normanni, da sabato 22 novembre, alle ore 07.30, partirà l’inversione del senso di marcia su Corso Mazzini a Catanzaro secondo la direzione sud-nord da Bellavista fino al Cavatore. La nuova viabilità, che ricalca le misure già in passato adottate tra il 2011 e il 2019, si è resa necessaria per garantire la sicurezza delle operazioni su viale dei Normanni, la cui interdizione al traffico partirà lunedì 24 novembre, nel tratto compreso tra via Nuova e via Italia, per una durata presumibile di 60 giorni fino al termine dei lavori. Gli agenti della Polizia locale presidieranno i punti principali oggetto di modifica della viabilità. Di seguito vengono elencati i percorsi da seguire per accedere al centro città.

    CHI PROVIENE DA SUD può percorrere:
    Viale Dei Normanni – Via Nuova – Via F. De Seta e raggiungere Corso Mazzini.
    Proseguendo su Corso Mazzini, giunti a Piazza Cavour (Questura) si può scendere a destra per Via Cavour e ci si attesta al Politeama dove si può proseguire in discesa su Via Italia oppure svoltare a destra su Via Jannoni per raggiungere la zona Comune – Carmine – Grecia – Vallotta. Analogo percorso per chi accede su Corso Mazzini da Via Carlo V – Porta di Mare.
    CHI PROVIENE DA NORD, giunti a Piazza Matteotti si avranno nuovi transiti, invertendo il senso di marcia di Via Poerio, Via Raffaelli, Via Sensales, Via Gironda Veraldi.
    Pertanto, da Piazza Matteotti si potrà transitare su VIA POERIO dove:
    – salendo a destra all’intersezione con Discesa Poerio si potrà raggiungere Via De Grazia – Via XX Settembre e quindi i quartieri Pianicello – Stella – Filanda – Maddalena;
    – proseguendo ancora si raggiunge l’intersezione di Via Casalinuovo, il cui tratto iniziale a doppio senso consente di accedere al parcheggio ivi esistente;
    – proseguendo ancora si raggiunge l’intersezione con Via Spasari, percorrendola si accede sul Corso altezza Poste-Galluppi;
    L’inversione del senso di marcia continua su VIA RAFFAELLI e quindi:
    – all’altezza dell’intersezione con Via Gironda Veraldi, percorrendola si raggiunge la zona Banca d’Italia e quindi si può accedere direttamente sul corso da Via Serravalle (Madonnina) oppure scendendo a sinistra su Via Jannoni (retro giardini N. Green) si può raggiungere Piazza B. Grimaldi e la zona Duomo – Rosario oppure, da Via Educandato, Pianicello – Stella – Filanda – Maddalena;
    – proseguendo sulla VIA SENSALES si raggiunge Via Jannoni, da qui si può:
    ° svoltare a destra per salire su Via Jannoni verso Piazza Grimaldi e, quindi, si può accedere sul corso, oppure da Via Menniti Ippolito raggiungere la zona Duomo – Rosario oppure, da Via Educandato, Pianicello – Stella – Filanda – Maddalena.
    ° Svoltare a sinistra scendendo in direzione Politeama dove si può percorrere Via Jannoni per raggiungere la zona Comune – Carmine – Grecia – Vallotta, oppure transitare su Via Italia in uscita verso la Rotatoria.

    CHI PROVIENE DALLA ROTATORIA GUALTIERI, salendo per Via Antonio Pelaggi (la rampa dell’Ospedale Vecchio) potrà:
    – salire per VIA CIACCIO (che viene invertita) e raggiungere Piazza Di Tocco dove, svoltando a sinistra per Via Raffaelli potrà accedere per come precedentemente descritto:
    ° da Via Casalinuovo: al parcheggio ivi esistente;
    ° da Via Spasari: Corso Mazzini all’altezza delle Poste-Galluppi;
    ° da Via Gironda Veraldi: Corso Mazzini altezza Banca d’Italia oppure scendendo per Via Jannoni si può raggiungere Piazza B. Grimaldi;
    ° da Via Sensales:
    – svoltare a destra per salire su Via Jannoni verso Piazza Grimaldi.
    – svoltare a sinistra scendendo in direzione Politeama dove si può percorrere Via Jannoni per raggiungere la zona del Comune oppure scendere per Via Italia.
    – Percorrendo VIA ACRI si raggiunge l’intersezione con Via Monaco, salendo la quale si giunge su Via Poerio (che è invertita) e quindi percorrendola si ha la possibilità da Discesa Poerio di arrivare a Piazza G. Garibaldi (San Giovanni) ed accedere sul corso, oppure transitare su Via De Grazia e Via XX Settembre per raggiungere le zone Pianicello – Stella – Filanda – Maddalena.
    – E’ istituito il senso unico di circolazione su VIA D. MILELLI, con direzione di marcia Via Italia – Rotatoria B. Gualtieri, poiché il flusso in entrata dalla rotatoria con direzione verso sud non avrebbe sbocchi, essendo interdetto il transito su Viale Dei Normanni, mentre Via Italia è in senso vietato a salire.

  • Catanzaro, corteo lavoratori Telecontact Center contro la cessione dell’azienda

    Catanzaro, corteo lavoratori Telecontact Center contro la cessione dell’azienda

    Come ampiamente annunciato nei giorni scorsi, questa mattina, a Catanzaro si è svolta la manifestazione dei lavoratori di Telecontact Center promossa dalle organizzazioni sindacali di categoria contro il progetto di Tim di cessione del ramo d’azienda a Dna S.r.l., società costituita attraverso la fusione con un ramo del Gruppo Distribuzione. Circa 300 lavoratori si sono radunati in piazza Matteotti, nel centro della città, per poi, accompagnati dai rappresentanti sindacali, sfilare lungo corso Mazzini sino a Piazza Prefettura. La mobilitazione coinvolge i lavoratori dei vari siti italiani, tra cui oltre 400 dipendenti del centro operativo di Catanzaro. Le sigle sindacali – Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Telecomunicazioni – contestano l’operazione ritenendola “priva di garanzie chiare per l’occupazione e per la continuità industriale del servizio”. I sindacati ribadiscono la “contrarietà all’operazione, definendola priva delle necessarie garanzie occupazionali e chiedendo un confronto istituzionale più ampio”. La protesta di oggi si inserisce nel percorso di mobilitazione avviato a livello nazionale dopo l’attivazione della procedura avviata da Tim per la cessione complessiva di 3.380 lavoratori del perimetro Telecontact Center.

    Al termine della manifestazione i segretari territoriali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e UGL Telecomunicazioni hanno incontrato il prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa, al quale hanno illustrato le proprie preoccupazioni rispetto alla cessione del ramo d’azienda a DNA S.r.l., “ribadendo la necessità di garanzie chiare sulla tutela occupazionale e sulla continuità produttiva del servizio”.

    Il prefetto ha ascoltato le posizioni dei rappresentanti dei lavoratori e si è impegnato a trasmettere le istanze al ministero competente, assicurando attenzione sul percorso della vertenza. I sindacati hanno definito l’incontro “interlocutorio ma importante”, sottolineando che la mobilitazione proseguirà finché non saranno fornite risposte certe sul futuro dei dipendenti.

  • Protocollo d’intesa su violenza di genere tra Questore Catanzaro e “Attivamente coinvolte”

    Protocollo d’intesa su violenza di genere tra Questore Catanzaro e “Attivamente coinvolte”

    Presso la Sala Convegni del Marca Museo delle arti di Catanzaro, il Questore della Provincia di Catanzaro ed il Presidente dell’Associazione “Attivamente coinvolte”, avv. Stefania Figliuzzi hanno firmato un Protocollo d’intesa in materia di atti persecutori e violenza domestica. Trattasi del cosiddetto “Protocollo Zeus”, l’innovativo strumento di prevenzione e contrasto alla violenza di genere che punta non solo alla protezione delle vittime, ma anche al recupero dei soggetti maltrattanti. La firma di questo Protocollo si inserisce in un percorso più ampio, portato avanti dalla Questura e dai Centri Antiviolenza insistenti nel territorio della provincia, andandosi ad aggiungere agli altri due già siglati tra il 2024 e il 2025 rispettivamente con il Centro Calabrese di Solidarietà e la Fondazione Città Solidale ETS, nell’ambito della campagna permanente della Polizia di Stato contro la violenza sulle donne.

    Il Centro Antiviolenza “Attivamente Coinvolte” Aps sostiene il rispetto dei diritti umani delle persone, lavora per le donne, per il rispetto dei loro diritti e per la promozione della loro libertà e del loro benessere psicofisico e sociale. Persegue, inoltre, l’obiettivo di far emergere, conoscere, combattere, prevenire e superare la violenza maschile sulle donne ed i minori sul territorio calabrese, creando un “ponte” con le realtà presenti sul territorio nazionale per l’implementazione delle “Buone Prassi”. Tali valori costituiscono quei baluardi che, da sempre, la Polizia di Stato promuove al fine di anticipare la soglia di tutela, interrompere il ciclo di violenza prima che sfoci in conseguenze più gravi.
    Attualmente l’Associazione “Attivamente Coinvolte” opera attraverso vari centri di ascolto a Pizzo, Catanzaro, Soverato gestiti da personale specificatamente formato e costantemente informato sulle tematiche gestite ed affrontate per formalizzare e garantire la professionalità e la serietà dei servizi offerti e delle attività proposte. Il Centro, inoltre, gestisce una “Casa Emergenziale” a indirizzo segreto, fornendo un alloggio sicuro alle donne che subiscono violenza e ai minori, a titolo gratuito e indipendentemente dal luogo di residenza, con l’obiettivo di proteggerli.

    Con tale sottoscrizione, la Questura si impegna a favorire una formazione da parte degli operatori di Polizia impegnati nella violenza di genere e a garantire la pronta disponibilità dei referenti della Divisione Anticrimine, della Squadra Mobile e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ognuno per la parte di competenza nella lotta alla violenza domestica.

  • Tim vuole esternalizzare Telecontact: lunedì sciopero e corteo dei lavoratori

    Tim vuole esternalizzare Telecontact: lunedì sciopero e corteo dei lavoratori

    Lunedì 17 novembre i lavoratori dei call center Telecontact saranno in sciopero per l’intera giornata e dal 18 novembre al 16 dicembre si asterranno dal lavoro tutti i giorni a fine turno. Lo annunciano i sindacati in difesa dei 1.591 lavoratori di Telecontact che «il Gruppo Tim vuole esternalizzare cedendoli a Dna, una Srl con un capitale sociale di appena 10mila euro, esiguità che insospettisce e preoccupa». Un’operazione societaria che i sindacati confederali giudicano «sconsiderata fatta al solo scopo di liberarsi di 1.591 occupati – l’80% donne – e alla quale si oppongono con forza».
    Lo sciopero di lunedì sarà accompagnato da presidi e iniziative nelle città interessate: a Roma, dove gli addetti Telecontact sono 336, Slc Cgil e Uilcom Uil terranno un presidio dalle 9.30 sotto la sede di Poste Italiane in viale Europa 190. Qui confluiranno anche i lavoratori di Napoli (303 occupati) e l’Aquila dove gli occupati a rischio sono 30. Dalle 9.30 di lunedì in presidio anche i lavoratori di Catanzaro (433 occupati a rischio, qui anche un corteo), di Caltanissetta (336) Ivrea (89) e Aosta (30).

    «Poste Italiane (il cui azionista di maggioranza è lo Stato attraverso il ministero delle Finanze e Cassa depositi e prestiti) è l’azionista di riferimento di Tim e i sindacati chiedono che renda maggiormente comprensibili le sue intenzioni rispetto alle prospettive del Gruppo Tim. Le istituzioni battano un colpo – dichiarano – e chiariscano il disegno il cui tratteggio è iniziato con la cessione della rete e che a oggi non sembra ancora concluso».
    «Vogliamo dire a Tim (che nel terzo trimestre di quest’anno ha dichiarato ricavi per 10 miliardi), che abbiamo ben compreso la natura di questa operazione, priva di un disegno industriale e finalizzata esclusivamente a ridurre i costi. Un’operazione che avrà quale unica conseguenza quella di espellere le lavoratrici e i lavoratori Telecontact dal Gruppo Tim gettandoli nel travagliato mondo degli outsourcer che di certo non ha bisogno di ulteriore forza lavoro ma che, al contrario, nei prossimi anni è prevedibile registrerà un trend opposto. Invece di proseguire con lo smembramento del Gruppo Tim – afferma la segreteria nazionale di Slc Cgil – sarebbe opportuno che le professionalità presenti in Telecontact venissero sfruttate e i lavoratori, che hanno competenze e capacità consolidate e una età media di almeno 15 anni inferiore a quella dei dipendenti della casa madre, venissero valorizzati e non espulsi. Dopo la cessione della rete avremmo immaginato un percorso inverso: non un’ulteriore cessione, semmai una internalizzazione, con una possibile riconversione professionale da gestire senza traumi, viste le molte attività che Tim gestisce al suo interno».

    «Il sindacato confederale – conclude la nota – contrasterà con tutti i mezzi necessari questa operazione per garantire stabilità ai lavoratori di Telecontact – per la stragrande maggioranza a part time – a cui Tim sta cancellando un sereno futuro lavorativo»

  • Sarà Catanzaro ad ospitare il Capodanno Rai, sopralluogo delegazione tecnica

    Sarà Catanzaro ad ospitare il Capodanno Rai, sopralluogo delegazione tecnica

    Sarà Catanzaro la terza tappa del Capodanno Rai in Calabria. In questi giorni, infatti, una delegazione tecnica Rai si è recata nel capoluogo calabro per effettuare i primi sopralluoghi, accompagnata dai vertici cittadini e da rappresentati della Regione, per conoscere lo stato dei luoghi e presentare uno studio di fattibilità per la prossima location. E, in accordo con le autorità locali e regionali la scelta è caduta sul lungomare della città. L’evento, realizzato da Direzione Intrattenimento Prime Time della Rai con la Regione Calabria in collaborazione con la Fondazione Film Commission della Calabria, grazie alla convenzione siglata con Rai Com, traghetterà come ogni anno gli italiani verso il nuovo anno con tanti ospiti, musica e allegria come si conviene per il 31 dicembre. Confermato alla conduzione, per il secondo anno, Marco Liorni. E, oltre alla atmosfera festaiola, sarà anche l’occasione per proseguire con il racconto delle tante bellezze artistiche e naturalistiche della Regione.

    “Da vice presidente della Regione Calabria, da calabrese, e da catanzarese, sono davvero felice di poter ufficializzare la location del prossimo Capodanno Rai nella nostra bellissima terra.
    L’evento condotto da Marco Liorni, che saluterà il 2025 e darà il benvenuto al 2026, sarà organizzato a Catanzaro, nella splendida cornice del lungomare”. Così Filippo Mancuso, vice presidente della Regione Calabria.

    “Il capoluogo è orgoglioso di avere questa grande opportunità, – aggiunge -che porterà per il terzo anno consecutivo le nostre eccellenze e i nostri territori nelle case di milioni di italiani. Ringrazio il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, che ha fortemente voluto questa convenzione, la Direzione Intrattenimento Prime Time della Rai, la Calabria Film Commission e Rai Com”.
    “Catanzaro e tutta la Calabria sono pronte, con grande entusiasmo, ad ospitare nuovamente il Capodanno Rai”- conclude Mancuso..

  • Catanzaro: sospesa licenza a sala scommesse, sanzionato circolo privato con minori

    Catanzaro: sospesa licenza a sala scommesse, sanzionato circolo privato con minori

    A seguito dei controlli effettuati sul territorio provinciale dal personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Catanzaro, il Questore ha disposto nei confronti di un esercizio commerciale sito nel quartiere di Catanzaro Lido la sospensione della licenza, rilasciata ai sensi dell’art. 88 del Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S) e abilitante alla raccolta delle scommesse per conto dello Stato. Il provvedimento di sospensione dell’attività per la durata di sette giorni è stato notificato al titolare dell’esercizio all’esito della verifica e degli accertamenti condotti dalla Squadra di Polizia Amministrativa in sinergia con l’Ufficio Licenze, i quali hanno consentito di appurare la somministrazione del gioco delle scommesse ad un soggetto minore degli anni diciotto, in violazione delle disposizioni vigenti in materia di tutela dei minori.

    L’attività in questione rientra tra le iniziative portate avanti dalla Polizia di Stato volte ad intensificare i controlli di polizia amministrativa, finalizzati alla tutela di determinate categorie di soggetti maggiormente vulnerabili, quali i minori, e alla prevenzione di forme di disturbo dal gioco patologico; iniziative, tra l’altro, già rafforzate a partire dal mese di giugno scorso con la predisposizione, da parte del Questore di Catanzaro, della nuova Tabella dei Giochi Proibiti.
    In tale ottica rileva l’ulteriore attività di controllo conclusasi con l’irrogazione di una sanzione amministrativa pari a 5.000 euro nei confronti di un circolo privato che, in palese violazione della normativa di riferimento, effettuava la somministrazione di alimenti e bevande a soggetti non iscritti nell’elenco dei soci. All’interno del locale venivano controllati inoltre 7 avventori presenti, di cui 5 risultavano gravati da precedenti penali o di polizia.

    Resta dunque alta l’attenzione della Polizia di Stato nei confronti delle attività economiche e commerciali, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle regole, la tutela dei cittadini e la protezione dei minori.

  • Carabinieri Catanzaro: nuovi interventi per serrato contrasto ai reati ambientali

    Carabinieri Catanzaro: nuovi interventi per serrato contrasto ai reati ambientali

    I Carabinieri del Nucleo Forestale di Catanzaro, attivati dopo la segnalazione di un cittadino, hanno individuato un’area privata, situata in località ‘Germaneto’, dove erano in corso attività di abbandono di rifiuti speciali. Sul posto sono stati rinvenuti materiali di varia natura, come plastica, legname, mattonelle, ceramiche, imballaggi in metallo, nonché rifiuti ingombranti riconducibili ad attività di demolizione e ristrutturazione edilizia. Dagli accertamenti è emerso che un uomo, poi denunciato, utilizzava in modo illecito l’area per la gestione e il deposito non autorizzato di rifiuti. I Carabinieri sottolineano quanto preziose siano le segnalazioni da parte dei cittadini. Ciò al fine interrompere odiose forme di inquinamento ambientale di varia natura.

    A Maida, invece, i militari, dopo aver organizzato un dedicato appostamento tra la vegetazione, hanno scoperto quattro persone che cercavano di disfarsi di fanghi da triturazione inerti, mediante uno scavo abusivo. Sequestrato l’autocarro utilizzato per trasportare i fanghi e un’area complessiva di 300 mq dove i rifiuti dovevano essere occultati.
    Si è rivelato tempestivo l’intervento dei Carabinieri anche a Taverna dove il responsabile di una ditta boschiva è stato sanzionato per il taglio illegale di 75 fusti di pino laricio. L’uomo è stato sorpreso dai militari che stavano pattugliando i boschi della presila.

    Anche a Sellia Marina i Carabinieri della locale Compagnia, impegnati in un servizio coordinato finalizzato al contrasto delle condotte illegali in materia di ambiente, hanno denunciato il titolare e un operaio di una ditta di calcestruzzi, sorpresi a sversare in un torrente le acque reflue e i materiali di risulta derivanti dal lavaggio della vasca di una autobetoniera. Durante lo stesso servizio è stato denunciato inoltre il titolare di una attività commerciale che utilizzava un allaccio abusivo alla rete fognaria, realizzato artigianalmente allo scopo di sversare i propri scarichi industriali
    nella condotta pubblica.

  • Catanzaro, il fiuto del cane antidroga Batik scova hashish nascosta nel parco “Mater Domini”

    Catanzaro, il fiuto del cane antidroga Batik scova hashish nascosta nel parco “Mater Domini”

    Prosegue senza sosta l’attività dei Carabinieri di Catanzaro. Nelle scorse ore, la Compagnia cittadina, con il supporto del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia e il contributo specializzato del Nucleo Ispettorato del Lavoro, ha messo in campo un altro servizio straordinario che ha interessato parchi, piazze e attività commerciali cittadine. In tutto sono scesi in campo oltre 50 Carabinieri che hanno eseguito perlustrazioni e posti di controllo nel quartiere Gagliano tra la via Tommaso Campanella e via Smaldone.

    Durante i controlli, il protagonista è stato il cane antidroga Batik, una femmina di pastore belga, in forza al Nucleo Cinofili, che, grazie al suo fiuto, ha consentito di rinvenire circa 30 grammi di hashish. Rovistando tra alcuni rifiuti presenti nei pressi dei bagni pubblici del parco di Mater Domini, l’attenzione del cane è stata attirata da alcuni calcinacci abbandonati. Pochi attimi e Batik ha iniziato a scavare, fino a trovare la droga nascosta in un involucro di plastica. Era occultata in modo da sfuggire ai controlli, ma non al naso infallibile di Batik. La sostanza è stata sequestrata a carico di ignoti. Le numerose pattuglie hanno poi controllato un centinaio di persone e oltre ottanta veicoli, ponendo una particolare attenzione al rispetto delle norme del Codice della Strada. Sei le sanzioni per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza ed un veicolo sottoposto a sequestro, perché privo della copertura assicurativa.

    Parallelamente, i Carabinieri della Stazione di Catanzaro Gagliano, con il qualificato ausilio del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del personale dell’A.S.P. di Catanzaro, hanno eseguito approfonditi controlli in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, igiene e sicurezza alimentare presso alcuni bar e ristoranti. In particolare, in un bar del centro cittadino è stato riscontrata la presenza di un lavoratore irregolare e di altri quattro che non erano stati sottoposti alla sorveglianza sanitaria e alla formazione obbligatoria in materia di sicurezza. Le verifiche, inoltre, hanno consentito di accertare diverse violazioni alle norme igieniche e sulla tracciabilità degli alimenti. Per tali irregolarità, è scattata la sospensione dell’attività commerciale. Sono state complessivamente contestate sanzioni per oltre 20.000 euro.