Tag: Catanzaro

  • AMA Calabria, Raoul Bova stasera a Catanzaro con “Il nuotatore di Auschwitz”

    AMA Calabria, Raoul Bova stasera a Catanzaro con “Il nuotatore di Auschwitz”

    La storia di un uomo che è sopravvissuto agli orrori della Storia. Con “Il nuotatore di Auschwitz”, il magnetico Raoul Bova ci porta alla scoperta di un personaggio realmente esistito che guarda in faccia la morte e cerca di sconfiggerla. AMA Calabria porta sul palcoscenico un evento capace di toccare l’anima del suo pubblico, e lo farà, questa sera, sabato 23 novembre al Teatro Comunale di Catanzaro. L’evento, è sostenuto dall’Assessorato alla Cultura della Regione Calabria – Settore Teatro.
    “Il nuotatore di Auschwitz” è ispirato alla storia vera di Alfred Nakache e al libro “Uno psicologo nei lager” di Viktor E. Frankl. Entrambi gli uomini sono stati internati nel campo di concentramento durante la seconda guerra mondiale, divenendo testimoni degli orrori e delle insensibilità avvenute in quel periodo.

    Protagonista assoluto dello spettacolo è Nakache, che attira l’attenzione degli spettatori per la sua particolare storia, portata in scena da Raoul Bova che, oltre ad essere un apprezzato attore, ha anche alle spalle un passato da nuotatore. La caratteristica del nuoto lo accomuna è un punto in comune col personaggio principale. Alfred Nakache è, infatti, un campione di nuoto ebreo nato in Algeria, che detiene un record mondiale, ma questo non ferma i nazisti dal deportarlo ad Auschwitz.

    Raoul Bova, affermato attore, regista e doppiatore, in attività sin dai primi anni Novanta, ha raggiunto il grande successo con il film di Carlo Vanzina “Piccolo grande amore” e più recentemente ha partecipato alla serie tv Netflix “Emily in Paris”, nella quale si cimenta in un ruolo tra i più particolari. Attualmente stiamo ammirando la sua interpretazione in “Don Matteo”.
    La figura di Nakache richiede tanta sensibilità, ma anche tanta determinazione. Il nuotatore ebreo, infatti, continua ad allenarsi anche ad Auschwitz, nell’acqua gelida di un bacino idrico, dove i soldati lanciavano degli oggetti che lui poi recuperava.
    “Il nuotatore di Auschwitz” è lo spettacolo che riesce a coinvolgere giovani e meno giovani grazie anche all’adattamento e alla regia di Luca De Bei. È un altro pezzo di puzzle che si aggiunge agli avvenimenti più conosciuti della Seconda Guerra Mondiale, sul palcoscenico viene svelata un’altra storia, una tra le tante che ancora oggi ci raggiunge affinché sia impossibile dimenticare ciò che è successo.

  • Rifiuti abbandonati a Catanzaro tra in Via Sicilia e Via Stretto Antico: scattano le multe per i trasgressori

    Rifiuti abbandonati a Catanzaro tra in Via Sicilia e Via Stretto Antico: scattano le multe per i trasgressori

    Grazie all’ausilio delle foto trappole, installate in vari punti della città, l’amministrazione comunale sta portando avanti la propria attività repressiva contro chi deturpa l’ambiente e, con il proprio comportamento illecito, contribuisce a creare vere e proprie discariche all’aperto. E’ il caso delle più recenti immagini scattate dalle telecamere in via Sicilia e in via Stretto Antico e che hanno permesso di individuare i trasgressori nell’atto di abbandonare i rifiuti illecitamente su strada pubblica.

    La Polizia locale di Catanzaro, nucleo polizia ambientale, ha quindi proceduto ad elevare le sanzioni che, per questo genere di infrazione, la giunta Fiorita ha inteso inasprire fino a toccare la soglia di 400 euro. “Con le poche risorse a disposizione non è facile poter garantire una sorveglianza continua in tutti i quartieri, ma gli strumenti tecnologici rappresentano un supporto prezioso nell’azione di prevenzione e di contrasto rispetto al conferimento illecito o scorretto dei rifiuti”, commenta il consigliere comunale Raffaele Serò.

    “Grazie all’operatività della Polizia locale è possibile mantenere sempre alto il livello di guardia nei confronti di condotte sbagliate che finiscono per creare danni all’ambiente e al decoro urbano, incidendo spesso anche sulle casse comunali quando si rende necessario bonificare strade e aree pubbliche invase da rifiuti. Rinnoviamo, dunque, l’appello ai cittadini a rispettare le regole della raccolta differenziata per non vanificare gli sforzi che, negli anni, hanno consentito all’amministrazione e alla città tutta di raggiungere risultati ragguardevoli”.

  • Forte vento in Calabria: danni e disagi per alberi caduti

    Forte vento in Calabria: danni e disagi per alberi caduti

    Forti raffiche di vento hanno interessato la notte scorsa la Calabria, ed in particolare le province di Cosenza, Catanzaro e Vibo Valentia, causando danni e disagi. Oltre 100 le richieste di soccorso pervenute alla centrale dei Vigili del fuoco cosentini a causa di cornicioni, rami e alberi pericolanti.

    In pieno centro, in via Misasi, nella notte è caduto anche un semaforo. Diversi gli alberi abbattuti dal vento che ostruiscono alcune strade e hanno causato danni ad automobili in sosta. Fortunatamente non si registrano feriti e le richieste di soccorso sono in corso di evasione. Al momento, il vento è diminuito ma permane una situazione di maltempo, con pioggia.

    In provincia di Catanzaro, i vigili del fuoco hanno effettuato 59 interventi effettuati e 6 sono in atto, sia nel capoluogo che a Lamezia Terme, mentre altri 34 sono in attesa di essere espletati. Numerosi interventi, 16 effettuati e 2 in corso, anche nel vibonese dove la zona maggiormente interessata è stata quella di Serra San Bruno.

    Fonte: Ansa

  • AMA Calabria: Raoul Bova a Lamezia Terme e Catanzaro con “Il nuotatore di Auschwitz”

    AMA Calabria: Raoul Bova a Lamezia Terme e Catanzaro con “Il nuotatore di Auschwitz”

    La storia di un uomo che è sopravvissuto agli orrori della Storia. Con “Il nuotatore di Auschwitz”, il magnetico Raoul Bova ci porta alla scoperta di un personaggio realmente esistito che guarda in faccia la morte e cerca di sconfiggerla. AMA Calabria porta sul palcoscenico un evento capace di toccare l’anima del suo pubblico, e lo farà con un doppio imperdibile appuntamento, venerdì 22 novembre al Teatro Grandinetti Comunale di Lamezia Terme e sabato 23 novembre al Teatro Comunale di Catanzaro. Entrambi gli spettacoli inizieranno alle ore 21. L’evento, è sostenuto dall’Assessorato alla Cultura della Regione Calabria – Settore Teatro. «Dopo il successo ottenuto con “Il Calamaro Gigante”, per noi di AMA Calabria – ha spiegato il direttore artistico Francescantonio Polliceè un grande onore poter ospitare nella stagione teatrale uno spettacolo di spessore storico e culturale. Siamo anche molto lieti di farlo con Raoul Bova, interprete che lungo tutta la sua carriera ha mostrato una sensibilità particolare nell’interpretare ruoli emotivamente diversi e sempre coinvolgenti».

    “Il nuotatore di Auschwitz” è ispirato alla storia vera di Alfred Nakache e al libro “Uno psicologo nei lager” di Viktor E. Frankl. Entrambi gli uomini sono stati internati nel campo di concentramento durante la seconda guerra mondiale, divenendo testimoni degli orrori e delle insensibilità avvenute in quel periodo. Protagonista assoluto dello spettacolo è Nakache, che attira l’attenzione degli spettatori per la sua particolare storia, portata in scena da Raoul Bova che, oltre ad essere un apprezzato attore, ha anche alle spalle un passato da nuotatore. La caratteristica del nuoto lo accomuna è un punto in comune col personaggio principale. Alfred Nakache è, infatti, un campione di nuoto ebreo nato in Algeria, che detiene un record mondiale, ma questo non ferma i nazisti dal deportarlo ad Auschwitz. Raoul Bova, affermato attore, regista e doppiatore, in attività sin dai primi anni Novanta, ha raggiunto il grande successo con il film di Carlo Vanzina “Piccolo grande amore” e più recentemente ha partecipato alla serie tv Netflix “Emily in Paris”, nella quale si cimenta in un ruolo tra i più particolari. Attualmente stiamo ammirando la sua interpretazione in “Don Matteo”.

    La figura di Nakache richiede tanta sensibilità, ma anche tanta determinazione. Il nuotatore ebreo, infatti, continua ad allenarsi anche ad Auschwitz, nell’acqua gelida di un bacino idrico, dove i soldati lanciavano degli oggetti che lui poi recuperava. “Il nuotatore di Auschwitz” è lo spettacolo che riesce a coinvolgere giovani e meno giovani grazie anche all’adattamento e alla regia di Luca De Bei. È un altro pezzo di puzzle che si aggiunge agli avvenimenti più conosciuti della Seconda Guerra Mondiale, sul palcoscenico viene svelata un’altra storia, una tra le tante che ancora oggi ci raggiunge affinché sia impossibile dimenticare ciò che è successo. Gli ultimi biglietti de “Il nuotatore di Auschwitz” potranno essere acquistati presso la biglietteria del Teatro Comunale di Catanzaro e presso la biglietteria del Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, oppure s’invita a consultare il sito www.amaeventi.org, per l’acquisto on line. Per ulteriori informazioni ci si potrà rivolgere alla segreteria al numero telefonico 0961.741241 e 389.0670191, oppure 0968.24580 e 334.2293957 o contattandoci alla mail info@amacalabria.org.

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  • Università Magna Graecia di Catanzaro, Rettore Cuda: Ateneo in salute e attrattivo

    Università Magna Graecia di Catanzaro, Rettore Cuda: Ateneo in salute e attrattivo

    Ad un anno dal suo insediamento il Rettore dell’Università magna Graecia di Catanzaro, Giovanni Cuda, ha voluto incontrare i rappresentanti della stampa ai quali ha illustrato un report sulla situazione dell’Ateneo. “Il numero degli studenti iscritti- ha detto- è aumentato da circa 11.000 a 12.000, con un incremento di 1.000 studenti in dieci anni. Questo risultato è particolarmente significativo in una regione come la Calabria, caratterizzata da un alto tasso di migrazione studentesca. L’area biomedica che da sempre rappresenta il core business dell’ateneo, continua a mantenere una forte attrattività, come dimostra la costante proporzione tra studenti iscritti a corsi biomedici e quelli dell’ area giuridico-economico-sociale”.

    Per quanto riguarda i finanziamenti e gli investimenti al centro del report “il finanziamento ordinario del nostro ateneo, che proviene principalmente dal Ministero dell’Università e della Ricerca – ha sostenuto il rettore – è cresciuto considerevolmente negli ultimi anni passando da circa 32 milioni di euro nel 2014 a 55 milioni nel 2023, con previsione di ulteriori futuri finanziamenti”. Cuda ha anche parlato della classifica Censis 2024, che vede Umg in ultima posizione fra gli atenei medi (10.000-20.000 studenti), principalmente a causa di due parametri: internazionalizzazione e occupabilità. “Bisogna capire – ha sottolineato Cuda – gli algoritmi e i parametri che vengono utilizzati e che non possono essere applicati a tutte le università italiane incondizionatamente. Se prendiamo l’occupabilità, non si può pensare che in Calabria un neolaureato abbia la stessa facilità a trovare lavoro che in Lombardia o in una regione del Nord. Tuttavia, l’ateneo – ha detto – è primo per numero di borse di studio erogate, soddisfacendo il 100% delle richieste. Non ce la caviamo male neanche sulle strutture. Stiamo lavorando per aumentare la spesa per gli studenti all’estero”.

    Un passaggio importante del report ha riguardato la ricerca. L’Umg è al primo posto tra gli atenei meridionali nella classifica dei “Top Italian Scientists” (Tis) di Via Academy, con 58 ricercatori che superano l’H-index di 30. “La ricerca – ha sottolineato il rettore – è un punto di forza per l’ateneo, con una percentuale significativa di ricercatori Umg nel 2% top degli scienziati mondiali. Inoltre, Umg figura tra i primi 300 atenei nel mondo per le scienze veterinarie e tra i primi 500 per le scienze mediche, secondo l’Università di Shanghai. La qualità della ricerca di Umg è dunque incontestabile”.
    Rispondendo alle domande dei giornalisti, Cuda si è anche soffermato sulla vicenda dell’Unical e i corsi di laurea di medicina attivati a Cosenza. “La concorrenza – ha detto – è utile perché genera competizione sana. Non pesa quella dell’Unical. Il sistema universitario ne beneficia. La nostra università, a differenza di quanto si dice non vive un declino, ma è un ateneo in crescita e in forma. Voglio chiarire che l’autonomia universitaria è sancita dalla Costituzione. Devo raccogliere le istanze della cittadinanza e dell’amministrazione comunale, ma devo soffermarmi sull’autonomia nelle scelte”.

  • Maltrattamenti di genere e atti persecutori: 6 provvedimenti di Sorveglianza Speciale

    Maltrattamenti di genere e atti persecutori: 6 provvedimenti di Sorveglianza Speciale

    Sono sei le misure di Sorveglianza Speciale di P.S. che sono state emesse dal Tribunale di Catanzaro che ha accolto le proposte del Questore di Catanzaro, scaturite da accurate e articolate attività istruttorie condotte dalla Divisione Anticrimine, nei confronti di persone residenti in città e provincia, indiziate dei delitti di atti persecutori e dei delitti di maltrattamenti contro familiari o conviventi. Nel campo delle misure di prevenzione, per tutelare la vittima di condotte maltrattanti o persecutorie, ai sensi dell’art. 4, comma1, lettera i-ter del Decreto Legislativo 159/2011, il Questore  può proporre al Tribunale la misura della Sorveglianza Speciale per un determinato periodo (non inferiore ad 1 anno e non superiore a 5 anni), quale forma di controllo più incisiva, richiedendo anche che venga accompa­gnata da alcune prescrizioni, come, per esempio, il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati abitualmente dalla parte offesa, l’obbligo di allontanarsi immediatamente qualora dovesse casualmente incontrarla, l’obbligo di non effettuare comunicazio­ni epistolari, telefoniche o telematiche con la vittima. Delle sei misure prevenzionali, della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza, emesse, in quest’ultimo periodo dell’anno, dal Tribunale di Catanzaro – Seconda Sezione Penale, 2 sono state disposte per i reati di maltrattamento e 4 per il reato di atti persecutori. Le sei persone destinatarie devono osservare una serie di obblighi e divieti previsti dalla specifica norma, compreso il divieto di avvicinamento alla parte offesa ed ai luoghi frequentati dalla stessa. Inoltre, si è provveduto nei loro confronti al ritiro dei documenti di identità validi per l’espatrio.

    Nel 1°caso la misura prevenzionale della durata di due anni con installazione del braccialetto elettronico è a carico di un 31enne residente in Catanzaro, per condotte reiterate nel tempo di gravi maltrattamenti nei confronti della ex compagna convivente.
    Nel 2° caso il destinatario è un 40enne di Montauro, nei confronti del quale la Sorveglianza Speciale ha durata di tre anni, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza e di presentazione all’Autorità di P.S. per tre giorni a settimana. La misura è stata disposta, per condotte reiterate nel tempo di gravi maltrattamenti nei confronti della moglie, perpetrate anche alla presenza dei figli minorenni.

    Nel 3°caso ad essere sottoposto alla misura della Sorveglianza Speciale di P.S. della durata di 1 anno ed istallazione del braccialetto elettronico è un 21enne di Catanzaro. Il giovane è indiziato del reato di atti persecutori nei confronti dell’ex fidanzata e della sua famiglia, perpetrati con sistematicità, anche in violazione della misura cautelare già in atto del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi dalla stessa frequentati.
    Nel 4°caso la Sorveglianza Speciale di P.S., della durata di tre anni, è stata disposta nei confronti di un 41enne di Davoli, per la perdurante condotta maltrattante con aggressioni fisiche e verbali in danno della sua ex compagna. All’uomo è imposto anche il divieto di soggiorno nel comune di residenza della vittima e la presentazione all’Autorità di P.S. per tre volte alla settimana.

    Nel 5° caso destinatario della Sorveglianza Speciale di P.S., della durata di tre anni, è un 22enne di Catanzaro, gravemente indiziato del reato di atti persecutori aggravati, aggressioni fisiche e verbali e minacce, nei confronti della ex compagna, commessi durante la relazione sentimentale e dopo il suo termine. Una condotta ossessiva e vessatoria perpetrata anche in spregio allo stato di gravidanza della vittima e dei suoi familiari.
    Nel 6° caso il provvedimento della Sorveglianza Speciale, della durata di un anno con applicazione del braccialetto elettronico, riguarda una donna di 47 anni di Lamezia Terme, che ossessionata da morbosa gelosia ha posto in essere pervicacemente condotte persecutorie e vessatorie, arrivando all’aggressione fisica, nei confronti di un’altra donna.

  • Catanzaro, emergenza acqua: Da martedì mattina erogazione tornerà regolare, scuole aperte

    Catanzaro, emergenza acqua: Da martedì mattina erogazione tornerà regolare, scuole aperte

    Saranno aperte regolarmente le scuole domani a Catanzaro. Lo ha affermato il sindaco Fiorita in conferenza stampa oggi sull’emergenza idrica in città, presente l’assessore alla gestione del territorio, Pasquale Squillace. La condotta – è stato reso noto – è stata riparata e l’erogazione dell’acqua dovrebbe tornare regolare da domani mattina, se non ci saranno altri “intoppi”.

    “È ovvio – ha detto Fiorita – che la città e i cittadini siano arrabbiati, ma sono arrabbiato anche io. Non è possibile che Catanzaro, capoluogo di regione, si svegli col dubbio se l’acqua ci sia oppure no. Nel 2024 non si può restare ostaggio di una condotta destinata a continue rotture e dipendere dal destino e da altri elementi non possiamo controllare”. Il sindaco Fiorita ha poi parlato della “fragilità della condotta che dovrebbe essere rimessa a nuovo. Questo problema ha riguardato il mio predecessore, riguarda me e riguarderà il sindaco dopo di me. Non è possibile sentir parlare di sei miliardi spesi al sud per un ponte senza che prima vengano garantiti i diritti fondamentali come l’acqua grazie ad una nuova condotta per la città di Catanzaro i progetti ci sono, servono solo i fondi che non non competono al Comune perché non si tratta di un impianto comunale”.

    Sorical comunica che sono stati ultimati i lavori di riparazione della condotta che alimenta l’Ipot Santa Domenica di Catanzaro. Tra poco iniziano le manovre di erogazione dalle vasche di Magisano e del relativo impianto di rilancio. Sorical ricorda che ci vorranno i tempi tecnici di riavvio, di potabilizzazione, di riempimento dei serbatoi e di entrata in pressione della rete, prima che il servizio vada a regime in tutta la città. Secondo stime dei tecnici, ci vorranno almeno 5 ore affinché l’acqua potabile arrivi ai serbatoi di distribuzione che, ribadiamo, dovranno parzialmente riempiersi per far entrare in pressione la rete idrica della città.

  • Catanzaro, causa rottura sulla condotta Sorical scuole schiuse nelle aree interessate. Ecco quali

    Catanzaro, causa rottura sulla condotta Sorical scuole schiuse nelle aree interessate. Ecco quali

    Non é ancora stato possibile ripristinare la rottura verificatasi su un tratto della condotta Santa Domenica, gestita da Sorical, che ha causato l’interruzione del servizio idrico in gran parte della città. Il guasto – riferisce una nota del Comune di Catanzaro – é stato riscontrato in un punto impervio e di difficile risoluzione, per cui si rende necessario un lavoro suppletivo dei tecnici Sorical per poter superare la criticità. Per tale ragione, l’erogazione dell’acqua resterà interrotta fino a successive comunicazioni. Stante la situazione di criticità, con ordinanza sindacale é stata disposta la chiusura delle scuole nelle aree interessate dal disservizio.

    ELENCO SCUOLE COMUNALI INTERESSATE

    Istituto Comprensivo “Mater Domini Nord-Est Manzoni”;
    Istituto Comprensivo “Patari-Rodari-Pascoli-Aldisio”;
    Istituto Comprensivo “Sala S. Maria Don Milani – Preti” ad eccezione dei Plessi Via Molise, Croci, Via Emilia;
    Polo Didattico “Convitto Nazionale P. Galluppi”;
    Scuola Infanzia “G. Pepe”;
    Cpi;

    ELENCO ISTITUTI PROVINCIALI
    Convitto Nazionale “P. Galluppi” – Sede Liceo Classico;
    Iis “Siciliani – De Nobili”;
    Iis “V. Emanuele Ii – Chimirri”;
    Iis “Grimaldi-Pacioli-Petrucci-Ferraris-Maresca” ad eccezione dei Plessi Pacioli, Petrucci;
    Itts “E Scalfaro”;
    Polo Did. Car. C. Cir. “Ugo Caridi”;
    Polo Didat. Carcerario I. P. M.;

    ULTERIORI STRUTTURE INTERESSATE
    Sono comprese le scuole paritarie di ogni ordine e grado, i servizi educativi per l’infanzia privati, asili nido e ludoteche aventi sede nelle zone di seguito elencate:
    zona Petrosa e Madonna del Pozzo;
    quartiere Mater Domini e via Campanella;
    quartiere Sant’Antonio;
    viale De Filippis;
    quartiere Siano Chalet;
    via dei Tulipani;
    quartiere Santo Janni;
    quartiere Catanzaro Nord da via Luigi Rossi a via Indipendenza, da via Cortese a San Leonardo, via Schipani;
    Catanzaro centro da via Indipendenza a viale dei Normanni;
    Corso Mazzini;
    Quartiere Fondachello;
    Piano Casa;
    viale dei Bizantini;
    Samà;
    Sala;
    Campagnella;
    via Lucrezia della Valle, via Fares, via Conti Falluc e zone limitrofe.

  • Detenuto 28enne messinese muore in carcere a Catanzaro: Arresto cardiaco ma la madre non ci crede

    Detenuto 28enne messinese muore in carcere a Catanzaro: Arresto cardiaco ma la madre non ci crede

    Detenuto messinese di 28 anni muore nel carcere di Catanzaro e i familiari hanno deciso di presentare una denuncia per chiarire le circostanze della morte e accertare eventuali responsabilità. La vittima è Ivan Domenico Lauria e a dare notizia del decesso è stato il suo legale, l’avvocato, Pietro Ruggeri, che ha riferito di essere stato informato, nelle scorse ore, dagli stessi familiari.

    Secondo il referto medico, Lauria sarebbe morto, nella tarda serata di venerdì 15 novembre, per abuso di sostanze stupefacenti e arresto cardiaco. Tuttavia, la madre e i familiari, che hanno recuperato il corpo per portarlo a Messina, hanno notato evidenti ematomi, ferite da taglio e parti del corpo sanguinanti. Lauria, tossicodipendente e invalido civile al 75% con gravi problemi di salute certificati anche da perizie ufficiali, stava scontando una condanna complessiva di 11 anni, 2 mesi e 21 giorni.

    Nonostante le sue condizioni, non gli era stato concesso il differimento dell’esecuzione della pena. Dal 2021 erano state presentate numerose richieste per trasferirlo in strutture più vicine alla madre, che fungeva da amministratrice di sostegno, o in centri più adeguati alla gestione delle sue patologie. Queste istanze, supportate anche dall’Asp di Trapani e dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, non avevano portato al risultato sperato. I trasferimenti avvenuti lo avevano portato, invece, in carceri sempre più lontane, come Palermo, Rossano e infine Catanzaro, dove è avvenuto il decesso.

  • Angela Finocchiaro con lo spettacolo “Il Calamaro Gigante” stasera al Teatro Comunale di Catanzaro

    Angela Finocchiaro con lo spettacolo “Il Calamaro Gigante” stasera al Teatro Comunale di Catanzaro

    Il teatro che travolge e stravolge come le grandi onde del mare. L’ambiente marino fa da timone nello spettacolo “Il Calamaro Gigante”, dove la bravissima Angela Finocchiaro, affiancata da Bruno Stori, partirà alla scoperta di una creatura leggendaria. Un evento di grande spessore che sabato 16 novembre al Teatro Comunale di Catanzaro, con inizio alle 21, inaugurerà la stagione teatrale di AMA Calabria, diretta da Francescantonio Pollice. L’evento, è sostenuto dall’Assessorato alla Cultura della Regione Calabria – Settore Teatro. “Il Calamaro Gigante” è un viaggio subacqueo e onirico che porterà alla scoperta di uomini e donne, al centro di avventure incredibili. Lo scopo è abbracciare il mare e la vita con coraggio, come se si trattasse di un’unica, strabiliante meraviglia. Protagonista di questo spettacolo dalla singolare bellezza, è Angela (Finocchiaro), una donna che da ragazza aveva tanti sogni nel cassetto, poi messi da parte a causa dei binari rigidi della società e della famiglia, che l’hanno condotta ad avere una certa amarezza in gola, e non va né su e né giù.

    La caotica città di Milano, preda del ritorno dei vacanzieri, fa da sfondo alla situazione tragicomica della protagonista, che dovrebbe partecipare ad una cena di lavoro, ma rimane bloccata nel traffico. Angela Finocchiaro, vincitrice di due David di Donatello come attrice non protagonista per i film “La bestia nel cuore” e “Mio fratello è figlio unico”, riesce a dare spessore ad un personaggio annoiato e disincantato, che si ritrova a scoprire un mondo totalmente nuovo quando viene travolta da un’onda che la porta via. Tra le increspature del mare e negli abissi marini più profondi, Angela trova un compagno di viaggio. Montfort (Bruno Stori) è un tipo strano e antiquato, che arriva da un’altra nazione e da un altro secolo e l’unica cosa che ha in comune con la protagonista è che neanche lui sa come è finito lì. Insieme, Angela e Montfort, scopriranno vite sconosciute, ma incredibilmente vere, di persone che hanno creduto all’esistenza di un animale enorme e lontano dalla normalità, considerato una leggenda per millenni: il Calamaro Gigante. Ci sarà la sorprendente vita di Don Francesco Negri, parroco quarantenne che nel Seicento parte da Ravenna e raggiunge a piedi il Polo Nord. E, ancora, l’impresa del giovanissimo pescatore Tommy Piccot, maltrattato dai suoi colleghi più grandi, che sarà l’unico ad avere il coraggio di affrontare il Grande Sconosciuto. Insieme a loro marinai delle Antille, solitarie custodi di musei di provincia che resuscitano animali morti da millenni, ragazzini sognatori vessati dai compagni di classe, nonne che a cena parlano col marito morto e ragazze che per non calpestare le formiche smettono di camminare.

    Per uno spettacolo tanto articolato ed interessante, tratto dal romanzo omonimo di Fabio Genovesi, il regista Carlo Sciaccaluga dirige un cast composto da attori di pregiato talento. Accanto ad Angela Finocchiaro, appena vista con la sua verve più comica nello show “LOL – Chi ride è fuori”, e a Bruno Stori, attore, regista e drammaturgo con oltre trent’anni di carriera, ci saranno anche Gennaro ApicellaSilvia BiancalanaMarco BuldrassiSimone CammarataSofia GalvanStefania MenestrinaCaterina Montanari e Francesca Santamaria Amato. “Il Calamaro Gigante” è uno spettacolo che farà vivere al pubblico il brivido delle battaglie personali dei protagonisti, le loro conquiste, soddisfazioni e sconfitte. È un racconto coinvolgente che fa navigare gli spettatori tra i secoli e i continenti, usando tutti i linguaggi di cui è dotato il teatro: immagini, scenografie, musica e danza. Strumenti che riescono a raggiungere i cuori di ogni età, da quelli giovani a quelli che si sentono giovani dentro.