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	<title>caregiver Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 05 Jun 2026 09:56:11 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Guzzi (Unilavoro Pmi): Caregiver, le colonne silenziose del welfare italiano</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/guzzi-unilavoro-pmi-caregiver-le-colonne-silenziose-del-welfare-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 06:33:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[caregiver]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Sebastiano Guzzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per anni il riconoscimento dei caregiver familiari è rimasto al centro del dibattito politico senza arrivare a una normativa organica. Decine di proposte di legge sono state presentate in Parlamento con l&#8217;obiettivo di garantire maggiori tutele, sostegni economici e diritti a chi assiste quotidianamente un familiare non autosufficiente. Nel 2026 il Governo ha approvato un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per anni il riconoscimento dei caregiver familiari è rimasto al centro del dibattito politico senza arrivare a una normativa organica. Decine di proposte di legge sono state presentate in Parlamento con l&#8217;obiettivo di garantire maggiori tutele, sostegni economici e diritti a chi assiste quotidianamente un familiare non autosufficiente. Nel 2026 il Governo ha approvato un Disegno di legge che punta a riconoscere ufficialmente la figura del caregiver familiare, introducendo nuove forme di tutela e un contributo economico destinato ai casi di maggiore impegno assistenziale. Il provvedimento rappresenta un primo passo verso il riconoscimento di un ruolo fondamentale per milioni di italiani, soprattutto donne, che per anni hanno sostenuto sulle proprie spalle il peso dell&#8217;assistenza senza un adeguato supporto da parte delle istituzioni. A sottolinearlo, <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi,</strong> a parere del quale <em>“l’assenza di una tutela giuridica organica del caregiver familiare viola, infatti, gli obblighi assunti con la ratifica della Convenzione ONU del 2026. Ovviamente, siamo in presenza di una proposta di legge che deve ancora affrontare tutto l’iter di approvazione in Parlamento. Il DDL prevede un sistema strutturato che istituzionalizza la figura del caregiver: riconoscimento ufficiale, sostegno economico, profili di cura, coinvolgimento assistenziale. Un percorso utile al riconoscimento giuridico di una figura essenziale e dignitosa. Sono milioni le donne che ogni giorno si prendono cura di genitori anziani, coniugi malati, figli con disabilità o familiari non autosufficienti. Un impegno spesso svolto nell&#8217;ombra, senza riconoscimento economico e con pesanti conseguenze sulla vita personale e professionale. In Italia il ruolo di caregiver ricade ancora prevalentemente sulle donne. Molte di loro, continua l’imprenditore lametino, lavorano a tempo pieno e, una volta terminata la giornata in ufficio, iniziano un secondo turno fatto di assistenza, cure, accompagnamenti a visite mediche e gestione della casa. Un carico che lascia poco spazio al riposo, al tempo libero e alla propria salute&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Le statistiche mostrano &#8211; </em>prosegue Guzzi <em>&#8211; come le donne caregiver siano costrette più frequentemente a ridurre l&#8217;orario di lavoro, rinunciare a opportunità di carriera o addirittura lasciare l&#8217;occupazione per assistere un familiare. Le conseguenze economiche possono durare per anni, incidendo sul reddito e sulla futura pensione. Ma il prezzo più alto è spesso quello psicologico. Stress, ansia, isolamento sociale e stanchezza cronica sono condizioni comuni tra chi presta assistenza continuativa. Molte caregiver raccontano di sentirsi sole e invisibili, nonostante il loro contributo sia fondamentale per il funzionamento del sistema di assistenza del Paese.  Gli esperti sottolineano la necessità di maggiori tutele: servizi territoriali più efficienti, sostegni economici adeguati, percorsi di supporto psicologico e misure che consentano di conciliare lavoro e cura familiare&#8221;.</em></p>
<p>&#8220;<em>Senza questi interventi, il rischio è che il peso dell&#8217;assistenza continui a gravare quasi esclusivamente sulle spalle delle donne. Dietro ogni persona assistita-  </em>conclude Sebastiano Guzzi <em>-, ci sono spesso donne che rinunciano a una parte della loro vita per garantire dignità e cura a chi ne ha bisogno. Sono le caregiver invisibili: presenze silenziose ma fondamentali, che oggi chiedono non solo riconoscimento, ma anche tutele concrete, sostegno adeguato e il pieno riconoscimento dei propri diritti&#8221;.</em></p>
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		<title>Welfare: Giunta regionale approva rafforzamento servizi sociali e sostegno caregiver familiari</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/welfare-giunta-regionale-approva-rafforzamento-servizi-sociali-e-sostegno-caregiver-familiari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2025 12:36:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[caregiver]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Giunta regionale della Calabria, su proposta dell’assessore al Welfare Caterina Capponi, ha approvato due importanti provvedimenti a sostegno delle fasce più fragili della popolazione, per un impegno complessivo di oltre 6 milioni di euro destinati al rafforzamento dei servizi sociali e al sostegno dei caregiver familiari. Per l’anno 2025, la Regione ha disposto la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta regionale della Calabria, su proposta dell’assessore al Welfare Caterina Capponi, ha approvato due importanti provvedimenti a sostegno delle fasce più fragili della popolazione, per un impegno complessivo di oltre 6 milioni di euro destinati al rafforzamento dei servizi sociali e al sostegno dei caregiver familiari. Per l’anno 2025, la Regione ha disposto la ripartizione di oltre 4,3 milioni di euro tra gli Ambiti territoriali sociali (Ats), con l’obiettivo di potenziare la qualità e l’efficacia delle prestazioni sociali sul territorio e garantire alcuni ambiti nei quali si erano verificati problemi.<br />
Le risorse derivano da fondi statali e regionali e saranno suddivise secondo criteri che premiano la capacità di spesa degli Ats e la dimensione demografica e strutturale dei territori. I fondi permetteranno di finanziare progetti in ambito sociale, sostenere strutture residenziali e semi-residenziali, e attivare interventi rivolti a famiglie, anziani, disabili e minori.<br />
La delibera approvata oggi è solo il primo passo in questa strategica direzione, la Giunta sta infatti già lavorando ad una generale riprogrammazione di alcune risorse comunitarie che saranno stanziate per il sociale. Deliberata anche la programmazione dei fondi nazionali destinati ai caregiver familiari, pari a 1,9 milioni di euro per il biennio 2023-2024. Le risorse, assegnate agli Ats calabresi, serviranno a sostenere economicamente chi assiste familiari con disabilità gravissima e a promuovere percorsi di inclusione, deistituzionalizzazione e ricongiungimento familiare. Il contributo massimo previsto è di 1.200 euro annui per ciascun caregiver, erogato in base all’effettiva attività di assistenza svolta.</p>
<p>Su proposta dell’assessore ai fenomeni migratori, Maria Stefania Caracciolo, d’intesa con l’assessore all’agricoltura, Gianluca Gallo, e con l’assessore alle politiche per il lavoro e la formazione professionale, Giovanni Calabrese, l’Esecutivo regionale ha, poi, approvato il protocollo d’intesa per il “Contrasto ed emersione del lavoro sfruttato in agricoltura nella piana di Gioia Tauro” che si propone, attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori competenti in materia (Prefettura di Reggio Calabria, Comuni di Rosarno, Taurianova, San Ferdinando, Direzione provinciale Inps di Reggio Calabria, Oim, Ispettorato del lavoro Calabria, Organizzazioni sindacali di categoria, Associazioni di categoria datoriali ed Enti bilaterali), l’adozione di un modello integrato di intervento ottimizzando le risorse disponibili con riduzione del rischio di sovrapposizione degli interventi. Si tratta di un altro importante tassello che vede la Regione Calabria impegnata nel percorso di contrasto allo sfruttamento del lavoro in agricoltura e al caporalato, avviato sin dal 2016 con il progetto “Incipit”, finalizzato a supportare le vittime di tratta, e con i progetti Su.Pre.Me. 1 e 2 che si propongono di garantire soluzioni abitative dignitose, percorsi di inclusione sociale e lavorativa e tutela giuridica ed economica per i lavoratori e le lavoratrici.</p>
<p>Tra i compiti di cui la Regione Calabria si farà carico, attraverso progetti già finanziati, risultano: la promozione di azioni finalizzate a supportare i Comuni per i servizi di presa in carico dei destinatari e di orientamento per l’accesso ai servizi socio-sanitari, il supporto allo sviluppo di housing sociale, il supporto allo sviluppo dei servizi di mobilità, il sostegno alla Rete del lavoro agricolo di qualità (Relaq) – anche mediante l’inserimento di una premialità nei criteri di selezione dei bandi del Psp 2023-2027 per le imprese agricole che aderiscono alla rete Relaq -, la profilazione presso i Centri per l’impiego dei lavoratori e l’attivazione di percorsi di politica attiva: orientamento specialistico, accompagnamento al lavoro, incrocio domanda-offerta, formazione breve, formazione professionale, tirocinio di inclusione sociale.<br />
Con un altro provvedimento dell’assessore Caracciolo è stato, inoltre, deliberato lo schema di intesa istituzionale tra la Regione Calabria e il commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali sulla S.S.106 Jonica ed autorizzato il presidente della Giunta regionale alla sottoscrizione del medesimo atto relativo a “S.S.106 Jonica – Lavori di realizzazione dell’asta di collegamento in dx idraulica del Torrente Gerace tra la S.S. 106 Var/B (svincolo Gerace) e la S.S. 106 al km 97+050”.</p>
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		<item>
		<title>Angsa Calabria a Spirlì: “Tempi certi per vaccinazione persone fragili e dei loro caregiver”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/angsa-calabria-a-spirli-tempi-certi-per-vaccinazione-persone-fragili-e-dei-loro-caregiver/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Mar 2021 19:41:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Angsa]]></category>
		<category><![CDATA[caregiver]]></category>
		<category><![CDATA[persone fragili]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo: &#8220;Con riferimento alla Richiesta dell’Associazione ANGSA Calabria, Associazione Nazionale Genitori di perSone con Autismo Calabria, del 23/02/2021, inviata al Commissario ad ACTA, Prefetto G.N. Longo, al Dipartimento Tutela della Salute e alle ASP delle province della Calabria, con la quale si chiedeva di inserire le Persone con Autismo prioritariamente nelle fasi della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Riceviamo e pubblichiamo:</strong><br />
&#8220;Con riferimento alla Richiesta dell’Associazione ANGSA Calabria, Associazione Nazionale Genitori di perSone con<br />
Autismo Calabria, del 23/02/2021, inviata al Commissario ad ACTA, Prefetto G.N. Longo, al Dipartimento Tutela della Salute e alle ASP delle province della Calabria, con la quale si chiedeva di inserire le Persone con Autismo prioritariamente nelle fasi della Vaccinazione Anti-SARS-CoV-2, si desidera integrare precisando ulteriori richieste per la gestione della somministrazione del Vaccino alle persone con disabilità dello Spettro Autistico.<br />
&#8211; Considerato le Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19 del 10<br />
marzo 2021, con le quali sono state aggiornate le categorie di popolazione da vaccinare e le priorità individuando<br />
cittadini affetti da patologie critiche, i soggetti affetti da Disabilità fisica, sensoriale, intellettiva e psichica ai sensi dell’Art. 3 comma 3 della Legge 05/02/1992, n. 104” e i loro familiari conviventi e caregivers.<br />
&#8211; Preso atto della grave difficoltà di accesso al sistema informatico di prenotazione per queste categorie, che la<br />
Regione ha provato a risolvere con la possibilità di inserire un modulo di Autocertificazione e che anche questo<br />
metodo non trova riscontro di accettazione in gran parte del Territorio regionale, con l’ulteriore complicazione di<br />
cambio di indirizzo mail al quale inviare il modulo di domanda,<br />
<strong>CHIEDE</strong><br />
alle Autorità Regionali, alle Aziende Sanitarie Provinciali di poter attivare le azioni rivolte alla soluzione di questo problema che getta nello sconforto le famiglie di persone con disabilità grave, a causa della preoccupazione per la crescita dei contagi Covid e a causa di una disomogenea organizzazione della Vaccinazione delle persone con Autismo e i loro familiari in ambito nazionale, ma anche nel territorio calabrese.<br />
L’ASP di Vibo Valentia, accettando la collaborazione di associazioni dei genitori come ANGSA Vibo, ad esempio, ha<br />
istituito il 26/03/2021 una giornata dedicata alle persone con Autismo e ha già provveduto alla somministrazione del Vaccino anti Covid-19 alle persone con Autismo, ai loro familiari e ai familiari dei minori di anni 16, non compresi nella vaccinazione.<br />
L’Associazione ANGSA Calabria, auspicando di ripetere i modelli positivi come quello di ANGSA Vibo Valentia e le<br />
positive procedure già avviate dall’ASP Reggio Calabria, offre la propria disponibilità auspicando un rapporto di<br />
collaborazione con le ASP nell’organizzazione per la Somministrazione dei Vaccini alle persone con Disabilità per tutta la regione e propone:<br />
&#8211; La creazione di un percorso specifico, numero di telefono come modalità prioritaria, per la Prenotazione dei disabili e i loro familiari caregivers, per poter superare i problemi legati al riconoscimento dei codici di esenzione dei disabili, ma soprattutto per il riconoscimento dei familiari, il sistema automatizzato basato sui codici di esenzione difficilmente, infatti, potrà comprenderli nella categoria vaccinabile, come previsto.<br />
&#8211; Che al momento della prenotazione, si possa avere conferma che i soggetti con disabilità accedano alla<br />
vaccinazione con farmaci a mRNA.<br />
&#8211; La contestuale Vaccinazione dei familiari dei disabili gravi, soprattutto di minori di 16 anni che non possono essere vaccinati e che non sarebbero mai effettivamente protetti se si dovessero ammalare i loro unici punti di riferimento.<br />
&#8211; Che la Somministrazione Vaccini avvenga presso i Centri Diurni e ambulatoriali dove sono inseriti ragazzi con<br />
Autismo over 16 anni.<br />
&#8211; Che la somministrazione Vaccini in Centri vaccinali deve essere dedicata alle persone gravemente compromesse<br />
dal punto di vista sensoriale e intellettivo con strategie concordate, con giornate dedicate esclusivamente al loro<br />
accesso e con la presenza costante dei familiari e caregivers, la natura non collaborante di molti di loro richiede un‘attenzione speciale atta a prevenire problemi comportamentali anche gravi.<br />
&#8211; Prevedere una possibile somministrazione domiciliare per i più gravi con l’aiuto Medici di Assistenza Domiciliare e delle USCAR, per i soggetti particolarmente gravi e non collaboranti.<br />
&#8211; Prevedere la chiamata diretta e attiva del Centro di riferimento delle ASP che li ha in carico per specifica disabilità.<br />
&#8211; Individuare aree o macro aree affinchè le ASP territoriali possano organizzare e gestire ciascuna i propri residenti con Disabilità e scongiurare prenotazioni proposte in Centri Vaccinali molto distanti come sta accadendo per gli ultraottantenni.<br />
&#8211; L’ASP dovrà basarsi sui dati in possesso delle Neuro Psichiatrie Infantili che dovrebbero avere tutti i dati relativi ai minori, ma anche i maggiorenni passati ai servizi per Adulti con Autismo e chiedere la collaborazione dei medici di base.<br />
&#8211; L’Associazione ANGSA Calabria, ritiene utile e proficuo, inoltre, che si richiedano all’Istituto di Previdenza INPS i dati delle persone con disabilità di tipo Autistico, di tutte le età, riconosciute gravi dall’Art.3 comma 3 della l. 104/92, poiché intestatari di indennità di accompagnamento, per poter aggiornare i Data Base laddove le procedure di prenotazione possano subire ulteriori ritardi.<br />
Tutto ciò indicato è in considerazione del fatto che l’Autismo presenta peculiarità tali da rendere complicata la<br />
gestione della vita quotidiana delle persone con questa disabilità e, ben più complessa la gestione delle fasi della vaccinazioni, che deve essere tempestiva per toglierli da un isolamento forzato, loro unica protezione fino a questo momento dai contagi&#8221;.<br />
<em>Vito CREA Presidente ANGSA Calabria<br />
M. Vincenza NASO vice presidente &#8211; ANGSA Vibo Valentia<br />
Katia SPADAFORA segretario -ANGSA Cosenza<br />
Alfonso CIRIACO consigliere-ANGSA Catanzaro<br />
Nadia FABIANO consigliere-ANGSA Crotone<br />
Emanuela MURACA consigliere-ANGSA Lamezia Terme</em></p>
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